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Domenica, 07 Marzo 2010 - 22:31
Sciopero Migranti a Trieste
Centinaia di persone tra cui moltissimi immigrati hanno partecipato alle iniziative per il primo marzo che a Trieste sono iniziate già in prima mattinata con una colazione collettiva seguita da danze ed interventi. A seguire un giro poetico attravesro le piazze di Trieste con letture poetiche da parte di donne immigrate coordinate da Sofia Quintero. Nel pomeriggio l'azione si è spostata in Piazza Sant'Antonio da dove è partito un corteo / concerto con lo scopo simbolico di cancellare dai muri le scritte ed i simboli razzisti. Azione che seguita a distanza dalla polizia ha buon esito. Dopo le cancellazioni ci si è ritrovato tutti quanti in Piazza Ponterosso da dove è partito il corteo. Prima della partenza interventi e distribuzione dei simboli dell'amicizia da parte di un gruppo di donne moldave. Il corteo si è snodato attraverso il centro accompagnato dalle note e dai tamburi dei musicisti di strada che sono intervenuti ad hoc per rallegrare la comitiva. Il corteo è arrivato dopo due ore in Piazza Unità dove si è svolto un presidio finale. Nel frattempo una piccola delegazione è stata accolta dal Prefetto di Trieste che ha ascoltato le ragioni dei manifestanti e le loro richieste per quanto riguarda una maggiore attenzione ai problemi dei lavoratori immigrati. In serata festa finale all'Ethnoblog con musica e stuzzichini. Si rimanda alla prossima riunione perché il primo marzo deve essere tutto l'anno. Edvino Ugolini Rete Artisti
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Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 03 Marzo 2010 - 19:03
Lo dicevo io, che attendo notizie dalle associazioni ...
L'asse di rotazione si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri Il terremoto in Cile ha accorciato la durata del giorno e spostato l'asse terrestre![]() La Terra gira più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondoMILANO - Come avviene in tutti i grandi terremoti, anche il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso al largo delle coste del Cile ha spostato l'asse terrestre e modificato la durata del giorno. La differenza è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California. GIORNI PIÙ CORTI - Secondo Gross la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l'interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta. Masse più vicine al centro della Terra determinano una maggiore velocità di rotazione e quindi un accorciamento della durata del giorno. Per la precisione, hanno calcolato Gross e i suoi colleghi del Jpl, il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo. Una differenza molto piccola, ma permanente, che è addirittura sotto la soglia dell'osservazione diretta strumentale, che è di 5 microsecondi. ASSE DI ROTAZIONE - Il terremoto ha avuto conseguenze anche sull'asse di rotazione che, secondo Gross, si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Per Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'asse terrestre si è spostato di ben 12 centimetri. DIFFERENZA - Anche il terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004, che è stato più forte (9,1 gradi Richter) determinò importanti cambiamenti: una diminuzione della durata del giorno di 6,8 microsecondi e uno spostamento dell'asse terrestre di 2,32 millisecondi di arco, pari a circa 7 centimetri. La differenza dello spostamento dell'asse terrestre del terremoto cileno rispetto a quello indonesiano è dovuto a due fattori: il terremoto dell'Indonesia avvenne quasi all'equatore, quindi alla maggiore distanza possibile dal centro della Terra (il pianeta non è perfettamente sferico: è schiacciato presso i poli e rigonfio all'equatore) e quindi le masse non si spostarono così tanto verso il centro. Inoltre l'angolo della faglia che subduce sotto il Sudamerica è maggiore rispetto a quella della zolla indo-australiana che subduce sotto l'Asia, quindi anche per questo motivo le masse crostali dell'oceano Indiano sono affondate di meno e hanno prodotto un minore spostamento dell'asse. EFFETTI - Questi cambiamenti, però, sono troppo piccoli per incidere in alcun modo sulla vita umana né sull'ambiente fisico terrestre. Boschi aggiunge che per ora i dati riportati sono stime e «stiamo aspettando le verifiche sperimentali che saranno effettuate nel centro dell’Agenzia spaziale italiana di Matera». Paolo Virtuani02 marzo 2010(ultima modifica: 03 marzo 2010) Corriere Sera ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Giovedì, 25 Febbraio 2010 - 13:23
![]() ASSALTO AL CIELO beni comuni | democrazia partecipata | diritti | comunicazione confronto pubblico verso la costruzione dal basso di un canale comunitario e no-profit sul digitale terrestre in Campania sabato 6 marzo 2010 ore 16:00 Sala Gemito, Galleria Principe di Napoli con il contributo di: Nicola Angrisano insu^tv Romolo Sticchi RAI3 Manolo Luppichini media activist Mario Albanesi presidente CONNA Maurizio Torti popolare tv milano Per continuare a dare voce ai bisogni sociali e alla difesa dei beni comuni sul territorio, Insu^Tv vuole aprire un confronto, con tutti i soggetti interessati, per la creazione di un canale televisivo aperto ai contributi dei cittadini, comunitario e no-profit, nell'emittenza del digitale terrestre campano. I processi di riappropriazione di bisogni e diritti sociali, così come la difesa dei beni comuni, sono sempre più minacciati nella conservazione di uno spazio pubblico nel quale sviluppare ed esprimere forme di democrazia partecipata. Contemporaneamente, la crisi della democrazia rappresentativa e il monopolio della comunicazione mainstream, nonché dei meccanismi di aggregazione del consenso e culturali in genere, va affrontata anche sul fronte della produzione di informazione indipendente e della rivendicazione di un ruolo attivo nei flussi massmediatici. Grazie alle nuove piattaforme tecnologiche, oggi è possibile sviluppare forme di comunicazione dal basso per produrre e diffondere contenuti in maniera diretta e indipendente; tuttavia, se da un lato “Make your Media” ha consentito di realizzare potenzialità espressive un tempo inimmaginabili, dall’altro ha finito per essere quasi interamente assorbito da un certo numero di piattaforme egemoni, quali Youtube o facebook, consegnando così questo incalcolabile patrimonio di conoscenza e relazioni nelle mani di grandi holding commerciali. InsuTv è un'esperienza di comunicazione dal basso nata a Napoli nel 2003, per rappresentare una voce alternativa nella narrazione del nostro territorio, nella difesa di diritti in materia di salute, ambiente, lavoro e saperi, nella lotta al razzismo e alla discriminazione. La scelta della trasmissione televisiva consentiva un accesso a “bassa soglia”, in una città dove il “digital divide” rappresenta ancora un serio limite alla fruizione della comunicazione. L'integrazione con il lavoro territoriale e con altre piattaforme tecnologiche cercava di rimediare al carattere monodirezionale del mezzo televisivo. Una navigazione a vista, pirata e no-profit, che non è stata avara di difficoltà. Tuttavia una serie di compagni di strada e di esperienze, dal tg migranti a domenicaut, dalla video-narrazione dell’Onda studentesca al “Tempo delle arance” sul pogrom razzista di Rosarno, ci hanno confermato il senso di questa scommessa. Grazie al lavoro di inchiesta e video-narrazione, abbiamo conosciuto e condiviso percorsi di molte realtà territoriali impegnate nella comunicazione indipendente. In particolare, l'auto-produzione del documentario “Una Montagna di Balle”, sulla cosiddetta “emergenza rifiuti” campana, ci ha mostrato tutte le potenzialità del processo di produzione collettiva e dal basso di contenuti, poiché in ogni sua fase si è cercato di interpretare il bisogno dei tanti comitati e cittadini di condividere e diffondere una narrazione alternativa di quella che è stata la lotta contro la devastazione ambientale e l’esproprio di democrazia perpetrato per anni in Campania. Nello scorso autunno, il passaggio in Campania al digitale terrestre, a fronte della moltiplicazione dei canali televisivi disponibili, si presenta come una replica degli stessi processi della trasmissione analogica, confermando gli oligopoli di sempre, anche sul piano locale. Chi prima aveva un canale, oggi se ne ritrova almeno quattro, senza per questo ampliare l'offerta contenutistica in palinsesto, né il bacino di utenza. Alla luce di questo, continuare la nostra esperienza pirata ci sembra oggi marginale, poiché in gioco vi è l’accesso libero e condiviso alla piattaforma digitale. Nel tentativo di continuare a rispondere alla domanda contenutistica fondata sulla libertà di espressione e di dare voce alle fasce sociali meno ascoltate – se non messe a tacere – dal media mainstream, ci sembra giunto il momento di avviare un confronto volto alla realizzazione di un canale civico e comunitario regionale, un progetto di broadcasting sostenibile, in grado di diffondere contenuti a bassa soglia di accessibilità e valorizzare le potenzialità espresse dallo scenario video-comunicativo locale. Naturalmente, costruire dal basso un canale comunitario e no-profit è un percorso complesso sul piano dell’autofinanziamento, su quello editoriale, contenutistico e sociale, nonché nel coinvolgimento delle comunità territoriali. Una prospettiva rispetto alla quale non abbiamo nessuna presunzione di autosufficenza. Siamo tuttavia certi di poter contribuire in maniera fattiva e di poter stimolare un dibattito costruttivo con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto di comunicazione slegato da qualsiasi meccanismo propagandistico e di potere. Invitiamo perciò tutti coloro che in qualsiasi modo sentono di poter essere “protagonisti attivi della loro narrazione”, comitati civici, movimenti, associazioni, operatori dell’informazione, piccoli editori e singoli cittadini, a prendere parte ad un confronto pubblico su questi temi sabato 6 marzo dalle ore 16.00 alle ore 20.00 presso la Sala Gemito di Napoli. il convegno è promosso da: insu^tv ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Venerdì, 19 Febbraio 2010 - 17:27
Artists Against War Italia
Gli Artisti contro la guerra comunicano:
Il gruppo presente sul socialnetwork Facebook, fondato originariamente dalla presidente Loredana Morandi il cui account è stato cancellato a seguito di danneggiamenti provenienti da illeciti di commercio, è stato attualmente preso d'assalto da spammers e altri inquietanti personaggi attualmente indagati. ATTENZIONE: si tratta delle stesse persone che nel corso degli ultimi 18 mesi hanno prodotto via web le clonazioni dei nostri nomi, personali e associativi, falsificando inoltre i nostri contenuti morali e/o politici. Tra questi vi sono le persone che hanno minacciato di morte la presidente Loredana Morandi ed altre che si sono attivate per istigare alla violenza nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia. Si invitano i circoli locali dei Partiti: Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani e Verdi a NON aderire al gruppo che reca il nostro logo, onde non recare intralcio alla Autorità Giudiziaria. Tutti i già iscritti sono pregati di cancellarsi immediatamente. Qualora aveste necessità di contattarci potete farlo tramite l'email: loredana.morandi@artistsagainstwar.it
ATTENZIONE ! Questi account NON SONO ARTISTI e NON hanno ALCUN rapporto con NOI di Artists Against War Italia
RESPONSABILITA' Ci scusiamo con i privati che sono qui pubblicati insieme a persone denunciate ed indagate, li invitiamo senz'altro ad una migliore gestione del proprio profilo facebook e ad un più attento vaglio degli inviti ricevuti e delle iniziative sostenute. Proprio perché le iniziative promosse sul socialnetwork Facebook donano alle imprese una migliore riuscita è giusto che Essi sappiano, che anche le iniziative sbagliate possono portare nel migliore dei casi a subire un interrogatorio in Tribunale e nel peggiore dei casi ad una incriminazione per i danni causati a persone, ad associazioni e ai beni a questi connessi. L'Associazione Argon per Artists Against War Italia pertanto informa, che sono in corso reati ai danni di numerosi dei nostri artisti da ben più di 18 mesi. Tutti i reati sono stati denunciati e a questo scritto seguirà una ulteriore denuncia aggiuntiva ai carichi pendenti nei confronti degli stessi. CONSIGLIAMO A TUTTI LA PRONTA CANCELLAZIONE, anche da quei gruppi attraverso i quali avete ricevuto l'invito ad azioni censurabili e contrarie alla Legge perché gravemente lesive delle libertà personali di tutti gli Artisti. Per completezza Vi informiamo che, di fatto, Voi partecipate alle azioni dolose di un sito del porno commerciale.
NON ABBIATE IL MINIMO DUBBIO IN MERITO
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Per chiarimenti e precisazioni è pubblicata l'email alla quale rivolgersi. Per Artists Against War Italia Loredana Morandi
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Inviato da : Lunadicarta -
Giovedì, 18 Febbraio 2010 - 11:48
PALESTINA LE PROTESTE "AVATAR"
In Italia il simbolismo contenuto in Avatar, il capolavoro di James Cameron, è stato ripreso dalle "proteste" della Associazione Nazionale Magistrati, che come il popolo Na'vi abitante di Pandora subisce l'ingiuria dei bulldozer della politica. In terra di Palestina i bulldozer sono sempre al lavoro ed hanno ucciso.
Vedi la Gallery su Virgilio: http://notizie.virgilio.it/gallery/avatar-pandora-palestina-proteste.html,zoom=390633.html ![]() |
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Mercoledì, 13 Gennaio 2010 - 22:43
Gentili Lettori, la situazione ad Haiti è gravissima, proprio in questo momento stanno arrivando le prime note delle organizzazioni italiane ed internazionali, che sono già presenti sul territorio. Segnalo la possibilità di far pervenire un vostro contributo alla Associazione italiana SOS Villaggi dei Bambini Onlus, di seguito il loro comunicato e tutti i dati della Associazione. Loredana Morandi
Terremoto ad Haiti: comunicazioni interrotte, migliaia di morti
13/01/10 - Un terremoto di magnitudo 7 della scala Ritcher La potenza del terremoto ha distrutto i principali collegamenti e migliaia di persone si sono riversate nelle strade per la paura e la mancanza di luce elettrica che si è protratta per tutta la notte. Si sta tentando di estrarre le vittime dalle macerie con qualsiasi mezzo disponibile. Le linee di comunicazione con il paese sono interrotte e si può ricevere notizie solo tramite i telefoni satellitari. Anche l’edificio principale delle Nazioni Unite a Port-au Prince è crollato e, nonostante l’immediata mobilitazione da parte degli Stati Uniti, della Banca Mondiale e molti altri, non si sa al momento come sarà organizzata la ricostruzione. Haiti è uno dei paesi più poveri del mondo e ha una lunga storia di sofferenza sia a causa di disastri naturali che a tumulti politici. SOS Villaggi dei Bambini è attiva ad Haiti da molti anni e la nostra associazione internazionale farà tutto il possibile per portare assistenza immediata alle vittime del terremoto, soprattutto fra i bambini.
A causa dell’interruzione completa delle linee di comunicazione, non sappiamo ancora in che misura i Villaggi SOS di Haiti siano stati colpiti dal terremoto, ma non ci sono dubbi sul fatto che sia per gli aiuti immediati che per quelli a lungo termine, saranno necessarie ingenti risorse economiche. Al momento queste sono le uniche notizie disponibili, ma vi terremo aggiornati dal nostro sito appena saranno arrivate ulteriori informazioni riguardo le strutture SOS nel paese ed i bambini che vi sono accolti. L’Associazione Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini ad Haiti è stata fondata nel 1979: il primo Villaggio SOS a Petite Place Cazeau, a 8 km da Port-au-Prince, è stato completato nel 1982. Al momento nel paese ci sono 2 Villaggi SOS, 2 Case del Giovane SOS, 2 Scuole Elementari SOS, 1 Centro di Formazione Professionale e 4 Centri Sociali SOS. Ogni giorno vengono assistiti circa 570 tra bambini e giovani tramite le nostre strutture e più di 2.600 persone ricevono aiuto tramite il nostro supporto con programmi di rafforzamento familiare e prevenzione all’abbandono. Per maggiori informazioni: le Attività SOS ad Haiti.
Emergenza Terremoto: dona ora per aiutare i bambini di Haiti:
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Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 02 Gennaio 2010 - 11:42
Artists Against War Italia Gaza Freedom Marchers
Gentili Lettori,
nell'augurarvi uno splendido inizio anno 2009, vi reco i saluti di Edvino Ugolini che mi scrive dal Cairo ove si trova al seguito della Freedom March per Gaza. Di seguito il suo comunicato stampa. Comunicato stampa
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Martedì, 29 Settembre 2009 - 22:52
Artists Against War Trieste
Anche quest'anno si è svolto con successo il concerto per la pace promosso dalla Rete Artisti contro le guerre. Edvino Ugolini rappresentante della Rete ha introdotto la serata presentando l'iniziativa e ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime di tutte le guerre, soprattutto quelle civili.
Dopodichè hanno preso la parola Alessandro Capuzo della Tavola della Pace del FVG che ha presentato la settimana della pace in Israele e Palestina. Dopo di lui Elena Giuffrida del Centro delle Culture ha presentato brevemente la marcia mondiale per la pace che passerà anche a Trieste il 7 novembre.
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Dopo la presentazione si sono alternati sul palco i gruppi Trust No1, Scarlet, Limes e King Bravado.Mario Fragiacomo, noto musicista jazz triestino, ha accompagnato alla tromba dapprima Edvino Ugolini in una sua performance poetica e poi la danzatrice Lavinia Scherlavai che si è esibita in un numero di danza del ventre.
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Al concerto hanno assistito circa duecento persone. Erano presenti le associazioni Jambo Gabri, Centro delle Culture e il Gruppo Germinal con i loro banchetti.
In occasione della Giornata mondiale per la Pace si è svolto il Concerto per la Pace della Rete Artisti. Durante il concerto è stata promossa la marcia mondiale per la pace che partirà il 2 ottobre e passerà per Trieste il 7 novembre e la settimana per la pace in Israele e Palestina che si svolgerà dal 10 al 17 ottobre.
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Al concerto hanno preso parte i gruppi Scarlet, Trustno 1, King Bravado e Limes. Inoltre è intervenuto il musicista Mario Fragiacomo che ha accompagnato alla tromba il poeta triestino Edvino Ugolini, promotore dell’iniziativa. Infine Lavinia Scherlavai si è esibita in un numero di danza del ventre.
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Prima del concerto è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime di tutte le guerre.Al concerto hanno aderito la Tavola della Pace del FVG, il Centro delle Culture, il Comitato Danilo Dolci e Mondo Senza Guerre.
Edvino Ugolini Rete Artisti contro le guerre ![]() |
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Lunedì, 21 Settembre 2009 - 12:25
La Rete degli Artisti contro le guerre
- si stringe in affettuoso cordoglio ai familiari dei sei militari italiani caduti in Afghanistan, ai genitori, alle spose e fidanzate, ma soprattutto ai figli lasciati soli dai propri padri in tenerissima età.
- denuncia la falsità delle logiche politico affaristiche bipartisan che inducono tutti i più recenti Governi italiani a violare sistematicamente i valori espressi dalla Costituzione della Repubblica.
- invita i cittadini italiani ad osservare questo momento di lutto nazionale, tenendo ben alta la Bandiera della Pace nei propri cuori e saldo l'Art. 11 della Costituzione italiana nella propria mente.
"L'Italia ripudia la guerra..."
Artists Against War Italia
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ha colpito ieri sera Haiti distruggendo molti edifici e causando centinaia di morti, forse addirittura migliaia. L’epicentro è stato a soli 10 km dalla capitale Port-au-Prince. 











