Inviato da : edvino.ugolini - Lunedì, 05 Novembre 2012 - 18:56

 

 
 
 
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Appello della Rete Artisti 
per il 4 novembre

 

 


 
Al Presidente Napolitano
e p.c. ai rappresentanti del Governo

 

 

 
 
 
Caro Presidente, cari Ministri

 

 


La situazione generale in Italia e altrove è drammatica, non serve ribadirlo. Il nostro mondo si sta avvicinando lentamente al baratro, afflitto dalla crisi economica, dalle guerre per il potere e gli interessi economici, dall'incalzante inquinamento atmosferico e dal derivante squilibrio ambientale e climatico. In questo scenario e con l'urgenza di trovare a breve termine una soluzione per fermare questo inarrestabile processo, che porterebbe l'umanità verso una catastrofe globale, una festa come quella del 4 novembre non può che sollevare antichi rancori, enfatizzando il sacrificio inutile di milioni di uomini, che sono stati strappati alle loro famiglie in età ancora giovane. Vi preghiamo di non insistere, come hanno fatto i governanti prima di voi, a seguire tracciati, che non portano da nessuna parte e che rimarcano gli errori storici, che dovremmo correggere con le azioni del presente. In questo contesto si colloca anche la missione, che voi definite di pace, ma altro non è che l'intromissione indebita negli affari interni di un altro paese. La libertà non si può imporre con la forza, ma nemmeno questo è lo scopo, come voi ben sapete. Per questo vi preghiamo, finché c'è ancora tempo, di fermare le azioni militari all'estero e di impiegare le risorse per migliorare le condizioni dei nostri concittadini, che in questo momento stanno vivendo un dramma esistenziale. La nostra rete sostiene il movimento per la pace e per i diritti umani e la nostra coscienza ci impone di usare tutti i mezzi pacifici e non violenti per sensibilizzare chiunque, dal semplice cittadino alle cariche più alte dello Stato, su una situazione che rischia di essere di non ritorno. Noi vi invitiamo a riflettere sul significato della guerra e di una vita stroncata in modo violento e arbitrario. Per motivi etici e morali e per altrettanti motivi puramente logici e auto conservatori, dovreste fare un passo indietro e scegliere altre vie per il futuro della nazione e per quello dell'intera umanità. Spero che questo nostro appello apra un varco nella vostra coscienza, perché in quanto appartenenti al genere umano, dovreste avere a cuore il destino di milioni di persone, che dipendono dalle vostre scelte presenti e future.

 

 

Rete Artisti contro le guerre per la Pace

 



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 20 Novembre 2011 - 13:48

 

Qualcuno ha finalmente deciso di porre fine al verticismo imperialista della parte più sionista del movimento italiano che si occupa di Palestina. Questa fine vuol significare che non vedremo più video registrare le conferenze delle organizzazioni con relatori dal "testo pronto" imposti alle associazioni, e ci si augura che non si debba più vedere il "lancio" di perfetti sconosciuti (mai visti neppure con una bandiera palestinese in mano) in ruoli strategici o di comando. Soprattutto è auspicabile che non venga mai più concessa la vergogna dell'infiltrazione sionista in seno al movimento. La parcondicio in Italia, grazie a queste persone, non è mai esistita, perché grazie a queste informazioni finanche il sistema editoriale è stato prono alla pubblicazione di soli testi a firma ebraica. Come se i palestinesi in Italia non avessero cose da dire o la capacità di scrivere...LM

 

La coalizione italiana della Freedom Flotilla 2 verrà ricostruita

 

Genova, Roma 18 novembre 2011.

 

Comunicato stampa.

 

La coalizione italiana della

Freedom Flotilla 2

verrà rifondata

 

 

L'iniziativa per la fine dell'assedio di Gaza e per il sostegno ai diritti inalienabili di tutti i palestinesi continua.

Le sottoscritte organizzazioni palestinesi fondatrici della Freedom Flotilla 2 - Italia, ritengono che sia necessario fare chiarezza sulla situazione venutasi a creare nella ormai ex coalizione italiana.

Questa necessità deriva dal fatto che un'altra parte della ex coalizione, peraltro minoritaria, continua a parlare a nome della Freedom Flotilla 2 come se niente fosse avvenuto.

La rottura della coalizione - verificatasi di fatto nel giugno scorso - è stata determinata da diversi fattori. Da più parti, accettando le pressioni sioniste, si è lavorato per l'emarginazione della componente palestinese, di quella arabo-musulmana e di quella antimperialista.

Particolarmente grave, nell'occasione, fu l'atteggiamento verso l'Associazione dei Palestinesi in Italia (Api) e l'Abspp onlus, la cui attività di sensibilizzazione nella comunità araba aveva tra l'altro consentito di raccogliere il grosso della cifra utilizzata per pagare l'imbarcazione italiana.

Questo atteggiamento deriva, in ultima istanza, da una posizione subalterna al sionismo, che non abbiamo accettato e che non intendiamo in alcun modo accettare.

Apprezziamo e ringraziamo il lavoro svolto da altre realtà, con le quali abbiamo collaborato fino alla primavera scorsa, ma siamo costretti a prendere atto e a denunciare l'atteggiamento settario di chi ha teso solo ad impossessarsi di una sigla, evitando ogni confronto sulle posizioni politiche. Questo comportamento ha segnato la morte della coalizione italiana.

Da parte nostra stiamo già lavorando per il rilancio dell'attività di sostegno della Causa palestinese, di tutto il popolo palestinese fino alla vittoria totale, alle sue infinite e continue sofferenze, e per la fine dell’illegale e ingiusto assedio di Gaza. Un lavoro di lungo periodo, aperto a tutte le realtà italiane che si ritroveranno nei principi della lotta al sionismo in tutte le sue forme, del diritto alla legittima resistenza nei confronti degli occupanti, del riconoscimento delle scelte elettorali democratiche del popolo palestinese.

Le nostre attività non si sono mai fermate, dopo le esperienze delle Freedom Flotillas 1 e 2, e in questi giorni ci porteranno nella Striscia di Gaza, con una grande delegazione internazionale formata da parlamentari, ong, attivisti per i diritti umani e giornalisti, che abbiamo contribuito a organizzare e sostenere.

E inoltre in programma per la primavera 2012 la Global March to Jerusalem, per fermare la “pulizia etnica” di Gerusalemme.

 

Le associazioni fondatrici della Freedom Flotilla - Italia:

Api

Abspp onlus

Associazione Donne Palestinesi

 

Sottoscrivono:

Associazione Editrice InfoPal

Agenzia Stampa InfoPal.it

Campo Antimperialista

Sumud

Movimento di liberazione Per il Bene Comune

 



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedì, 17 Novembre 2011 - 13:04

 

 

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 Vergogna Benetton: una idea copiata e volgare

 

A Roma è apparso sul ponte di Castel Sant'Angelo lo scandaloso manifesto del bacio "photoscioppato" tra il Santo Padre Benedetto XVI e l'Imam de Il Cairo. 

Il settore marketing ed immagine della nota marca italiana dell'abbigliamento non inventa nulla, anzi, propugnando una immagine volgare e irrispettosa dei ruoli dei due religiosi, COPIA, di fatto, il lavoro pacifista di Artists Against War, unica organizzazione nel mondo a non essere mai stata criticata dalle differenti ecclesie.

Artists Against War Italia, prima tra i risultati di Google in arabo durante l'intero conflitto iracheno, è una organizzazione multiculturale, sovranazionale ed accoglie membri di ogni religione sul pianeta, i quali sono liberi di professare il proprio culto nel pieno rispetto affettuoso di tutti gli Artisti.

La campagna della Benetton, in quanto interamente devoluta a creare scandalo, non può e non sarà in nessun caso veicolo mediatico efficace contro l'Odio. Fortunatamente l'impegno costante di Artists Against War e dei movimenti internazionali per la Pace, la comunità di Assisi che accoglie periodicamente gli incontri dei rappresentanti delle più grandi fedi nel mondo e la Commissione pontificia per il dialogo con l'Islam hanno consolidato il dialogo tra le grandi Religioni.

Ma non si sente alcun bisogno di sfruttatori commerciali.

Inoltre è proprio alla comunità internazionale italiana di Artists Against War che l'ufficio marketing e immagine di Benetton copia l'iniziativa del Ponte di Castel Sant'Angelo, dove gli artisti per anni hanno lavorato in  sciopero bianco contro tutte le guerre ed in memoria di tutte le vittime, civili e militari, di tutti i conflitti armati attualmente in corso.

Di seguito potete vedere le foto degli eventi di Artists Against War Italia. In alto la brutta copia targata Benetton.

 

 

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Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 05 Novembre 2011 - 17:21

 

 

A  Pier Paolo



Fu durante una lezione

su Cesare Pavese

che seppi della tua morte.

Odiai il tuo carnefice

poi mi accorsi che

lo avevi scelto tu

per porre fine ad un capitolo

ormai chiuso.

Tenere poesie

di canti e campi

di angoli  e focolari spenti

di ritorni e partenze.

Storie di vita di strada

di ragazzi alla deriva

alla ricerca di sé

per due soldi

reclusi in città sorde

ai loro richiami.

La tua vita

si concluse

con la ricerca

di qualcosa che forse

avevi già perduto.


 
Edvino Ugolini

In ricordo di P.P. Pasolini (1922-1975)
nel 36° anniversario della sua morte 2.11.2011


 



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Inviato da : edvino.ugolini - Mercoledì, 26 Ottobre 2011 - 18:58

 

 

 

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Sulle ali della tua moto

seguisti  il sentiero della libertà

e in un attimo

trovasti l'infinito.

 

 

 

In ricordo di Marco Simoncelli 23.10.2011

 

Edvino Ugolini

 

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 17 Ottobre 2011 - 18:48

 

 

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Roma 15 ottobre 2011
 
Alcuni Momenti della Vera Manifestazione
 
 
 

 

Nella foto uno dei momenti "creativi" della grande manifestazione svoltasi a Roma sabato 15 ottobre. Una manifestazione partecipata che ha dato comunque un segnale forte ai detentori del potere politico ed economico. Contemporaneamente si svolgevano manifestazioni in altre cento città in tutto il mondo a cominciare dalla piazza di Madrid da dove è partito il movimento degli indignati in quel ormai lontano 15 maggio.

Quello che è successo a margine della manifestazione sicuramente non giova al movimento e non era nelle premesse di quanto è stato deciso in occasione del Forum di Genova da dove è partita la proposta di aderire a questa giornata.

Certo è che una minoranza non può imporre le modalità di lotta e nemmeno l'esito di una manifestazione come quella di Roma. Incendiare la città sì, ma con la fantasia e le proposte costruttive, non con le devastazioni. I nemici del cambiamento sono pronti a recepire soltanto i lati negativi di qualsiasi azione, per giusta che essa sia, e a snaturarne e strumentalizzarne i suoi contenuti.  

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

 

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Le foto sono di Edvino Ugolini
 
 

 



Stampa la notizia: 15 ottobre: alcuni momenti della manifestazione vera
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 15 Ottobre 2011 - 15:01

 

 

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
http://15ottobre.wordpress.com


MANIFESTAZIONE NAZIONALE  A ROMA

PEOPLES OF EUROPE , RISE UP!


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/los-indignados.jpg
 
Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

- ore 14.00 -

 
 

Dalla Bolivia alla Tanzania, dal Canada, da Tirana in Albania a Tijuana in Messico, dall’Alaska alla Palestina: la Giornata mondiale di mobilitazione di domani, 15 Ottobre, vede 952 città in 82 Paesi uniti per il cambiamento globale (united for global change) come proclama lo slogan condiviso dalle milioni di persone che scenderanno in strada contemporaneamente per protestare contro le misure di austerity imposte dagli organismi finanziari internazionali appoggiate dai governi nazionali, e per rivendicare diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell'occupazione, del welfare.

Anche in Italia sono centinaia le iniziative preparatorie che si stanno organizzando in questi giorni nelle piazze e in luoghi simbolici per le vertenze cittadine. Mobilitazioni che domani 15 Ottobre confluiranno tutte nella manifestazione nazionale di Roma dove, a partire da piazza della Repubblica, centinaia di migliaia di persone daranno vita ad un corteo che attraverserà le vie della Capitale.

La manifestazione nazionale di Roma, aperta dai due striscioni PEOPLE OF EUROPE RISE UP (IN PIU’ LINGUE) e CAMBIAMO L'EUROPA, CAMBIAMO L'ITALIA, vedrà in testa i protagonisti delle lotte più emblematiche contro degli effetti delle politiche in atto e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia che esse stanno generando.
 
La manifestazione, articolata in spezzoni organizzati dalle diverse componenti del Coordinamento 15 Ottobre, attraverserà la città a partire dalle 14.00 passando per V.Cavour, V.dei Fori Imperiali, il Colosseo, V.Labicana e V.E.Filiberto. Nel corso del corteo  una parte dei manifestanti darà vita ad “accampate” in piazze e luoghi limitrofi al percorso, senza che si creino difficoltà per il passaggio del corteo stesso. Gli studenti si concentreranno alle ore 12.00 in Piazzale Aldo Moro dal quale muoveranno per Piazza della Repubblica per unirsi al corteo. Iniziative creative si svolgeranno a lato del corteo. Gli occupanti e gli artisti del teatro Valle  animeranno con piccole performance il camion che precederà il loro spezzone.

Il corteo giungerà a P.zza S.Giovanni dove, in una prima fase, si svolgeranno brevi interventi di protagonisti di esperienze di lotta in corso nel Paese. Successivamente, sei TIR con amplificazione si dislocheranno in diversi punti  piazza per facilitare una discussione tra i presenti sulle lotte contro la crisi e le proposte di uscita da essa.  

La grande manifestazione nazionale non sarà che una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, necessario per cambiare l’Italia e il nostro continente e restituire democrazia, partecipazione, diritti.
 
Roma, 14 ottobre 2011
 
 


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Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 15 Ottobre 2011 - 14:57

 

 

 

 

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 Maratona Iraq

 

1300 atleti hanno partecipato alla prima maratona dell'Iraq che si è svolta a margine della terza conferenza dell'Iniziativa di Solidarietà con la società civile irachena dal 8 al 9 ottobre a Erbil (Kurdistan iracheno).

 

 



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Inviato da : edvino.ugolini - Martedì, 11 Ottobre 2011 - 16:47

 

Edvino Ugolini alla Carovana per l'Acqua

nei Territori Occupati

 

Si è svolta dal 10 al 17 settembre la Carovana per l'acqua che ha attraversato i territori palestinesi occupati. La carovana era organizzata dal Movimento per l'acqua italiano e da varie associazioni, Cevi, Pax Cristi e altre.  

La delegazione composta da una trentina di persone si è recata nelle località dove maggiore è il problema delle risorse acquifere e della loro distribuzione, nella fattispecie Betlemme, Ramallah, Jenin, Qalqidia, Hebron, Valle del Giordano, Tulkarem.

La delegazione ha partecipato alla conferenza per l'acqua che si è svolta a Gerico e alla conferenza stampa svoltasi a Hebron, in presenza delle autorità locali e dei Comitati Popolari di Resistenza non violenta.  

 

Edvino Ugolini

Inviato per la Rete Artisti contro le guerre

 

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledì, 20 Aprile 2011 - 18:09

 

 

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Edvino Ugolini dalla Conferenza di Bi'lin

 

Di seguito le notizie pervenutemi dal poeta triestino Edvino Ugolini, che partecipa alla tre giorni internazionale sulla costruzione del cd "Muro dell'Apartheid" a Bi'lin, Cisgiordania - Territori Occupati - Palestina.

 

- Primo Giorno -

 

Nell'ambito della conferenza internazionale di Bi'lin è stata presentata in diretta audiovideo da Gaza la "barca della libertà", che svolgerà azioni di interposizione di "Pace" tra la marina militare israeliana e i pescatori palestinesi.

Durante l'incontro è intervenuta anche la madre di Rachel Corrie, con un messaggio  di cordoglio per la prematura e brutale scomparsa di Vittorio Arrigoni, volontario dell'International Solidarity Movement come i due giovani colleghi caduti vittime  dell'esercito di occupazione israeliano: Rachel e Tom Hurndall. La donna,  americana di origine ebraica, ha espresso inoltre la sua costante e affettuosa solidarietà alla popolazione palestinese in ricordo di sua figlia. 

La conferenza internazionale di quest'anno è dedicata alla memoria di Vittorio Arrigoni.

 

In diretta da Bi'lin, Palestina

Loredana Morandi

 

per    Edvino UgoliniArtists Against War italia

 



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