Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 15:38

 

 

 

flotilla02
 

 

Vaticano, dolore per attacco a flottiglia
Nessun italiano ferito. Frattini, inchiesta e' indispensabile

S.Sede, dolore per attacco a flottiglia (ANSA) - ROMA, 31 MAG - Grande preoccupazione e dolore sono stati espressi dalla Santa Sede per l'attacco di Israele alla flottiglia di Ong diretta a Gaza. Intanto, la Farnesina ha detto che i quattro o cinque italiani che partecipavano alla spedizione umanitaria verso la Striscia di Gaza non sono stati coinvolti nell'assalto israeliano e stanno bene. Per il ministro Frattini ''E' indispensabile che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti''.


FRATTINI DEPLORA UCCISIONE CIVILI, "SERVE INCHIESTA"

(AGI) - Roma, 31 mag. - Franco Frattini deplora "in modo assoluto l'uccisione di civili" e chiede l'apertura di un'inchiesta per capire cosa sia accaduto durante l'assalto israeliano alle navi di aiuti umanitari dirette a Gaza.
  Frattini dice di aver appreso "con grande sconcerto di questa azione militare" che considera "inaccettabile e grave in senso assoluto, indipendentemente dalle motivazioni della flottiglia: Quando si uccidono dei civili e' sempre un atto grave e ingiustificabile".
  "E' indispensabile" ha aggiunto, "che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti, che ancora non sono chiari". Secondo il capo della Farnesina "questo fatto non deve, pur nella sua assoluta gravita', pregiudicare l'andamento dei negoziati di pace e la soluzione finale per il Medio Oriente.
  Quello che non bisogna fare e' lasciarsi prendere dalla tentazione di far saltare il tavolo della pace in Medio Oriente. Sarebbe una tragedia ugualmente grave". L'Italia ha chiesto spiegazioni all'ambasciata israeliana. "Il mio capo di gabinetto ha gia' parlato questa mattina e ha chiesto spiegazioni all'ambasciatore israeliano, il quale si e' rimesso al rapporto ufficiale del portavoce dell'esercito israeliano" ha aggiunto Frattini "che lascia pero' aperti troppi interrogativi. Israele deve dare spiegazioni e lo dice l'Italia che in Europa e' il suo miglior amico". A chi gli chiedeva se il governo italiano protestera' formalmente con Israele, il titolare della Farnesina ha risposto: "faremo quello che fa l'Europa. E' indispensabile che un'inchiesta seria e dettagliata accerti la verita' e che l'Europa venga associata per essere informata direttamente di quello che sara' accertato". Il capo della diplomazia italiana ha ribadito l'appello "che ha fatto piu' volte l'Ue affinche' nella striscia di Gaza martoriata e sofferente possano arrivare senza ostacoli, salvo ovviamente i controlli di sicurezza, gli aiuti umanitari che sono necessari".


M. O.: BAN KI-MOON E' SCONVOLTO"

(AGI) Ginevra, 31 mag. - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si e' detto sconvolto per l'assalto alla flotta umanitaria.Sono sconvolto" e "condanno questa violenza", ha detto Ban Ki-moon in una conferenza stampa nella capitale ugandese dopo l'apertura della conferenza sulla Corte Penale Internazionale. In precedenza la responsabile dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay si era detta "sconvolta" per l'assalto israeliano e profondamente preoccupata per le restrizioni militari di Israele su Gaza. Bia


M. O.: HEZBOLLAH, "DA ISRAELE UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'"

(AGI) - Beirut, 31 mag. - Per Hezbollah l'attacco alla flotta umanitaria e' "un premeditato crimine contro l'umanita'". "E' necessario un intervento della comunita' internazionale.
  "Questo crimine mostra al mondo la brutalita' di Israele" ha detto il deputato libanese Hassan Fadlallah, "e il modo con cui si comportano con i civili inermi. Una nuova voce nel lungo elenco dei massacri di civili in Palestina e in Libano".


M. O.: SARKOZY, FORZA SPROPORZIONATO; CONVOCATO AMBASCIATORE

(AGI) Parigi, 31 mag. - Nicolas Sarkozy ha espresso ha condannato l'uso sproporzionato della forza" da parte israeliana. Il presidente francese ha espresso la sua profonda "emozione" davanti alle tragiche conseguenze dell'operazione militare israeliana e ha chiesto un'inchiesta sull'accaduto.
  "Deve essere fatta piena luce sulle circostanze di questa tragedia, che sottolinea l'urgenza del rilancio del processo di pace". Intanto la Francia ha convocato l'ambasciatore israeliano. Bia


M. O.: LEGA ARABA, CRIMINE CHE METTE A RISCHIO COLLOQUI PACE


(AGI) Doha - Il segretario generale della Lega araba, Amr Mussa, ha definito l'assalto israeliano alla flottiglia pacifista diretta a Gaza "un crimine". Mussa ha avvertito che ora sono a rischio i negoziati di pace indiretti mediati dagli Usa. Sar


M. O.:PROFONDO RAMMARICO CASA BIANCA, CHE ESAMINA CIRCOSTANZE

(AGI) Washington, 31 mag. - La Casa Bianca esamina "le circostanze" relative all'assalto israeliano alla flotta umanitaria. Lo ha detto un portavoce che ha anche espresso il profondo rammarico dell'amministrazione Usa per la perdita di vite umane (AGI) Bia

 



Stampa la notizia: Fredoom Flotilla: le notizie in Italia
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 15:23

 

 

 flotilla01

 
 
Oggi manifestazioni in tutta Italia
Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israeliano
 
 
 
La Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla diretta a Gaza nelle acque del Mediterraneo
 
 
 
 flotilla02
 
 
Ci sono 19 morti e diversi feriti
tra i partecipanti alla flottiglia
 
Manifestazioni per ora confermate:
 
Roma, ore 17.00 piazza San Marco
Milano: ore 17.30 in piazza San Babila
Bologna: ore 17.00 in piazza Maggiore
Genova: ore 18.00 davanti alla Prefettura
Torino: ore 17.00 davanti a palazzo Nuovo
Firenze, ore 18.00 alla Prefettura
Pisa, ore 17.00 a piazza xx Settembre
Napoli ore 17.00 piazza del Plebiscito
Novara, ore 17.30 alla Prefettura
 
 
flotilla03
 
Seguite gli altri aggiornamenti su
 
www.forumpalestina.org
 
 

 



Stampa la notizia: Attacco Israeliano alla Freedom Flotilla: Manifestazioni in tutta Italia
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 15:04

 

 

pchr_gaza 

PCHR - Palestinian Centre for Human Rights
 
Press Release  Ref: 42/2010
Date: 31 May 2010 Time: 8:15 GMT

 

PCHR Condemns Israeli Attack
on Gaza Freedom Flotilla
 
 

The Palestinian Center for Human Rights (PCHR) strongly condemns the crime perpetrated by Israeli Occupation Forces (IOF) earlier this morning, 31 May 2010, when Israeli Naval Forces attacked the "Gaza Freedom Flotilla" in international waters as it was sailing towards the Gaza Strip.  IOF used excessive and lethal force in its attack on the ships, which left dozens of international civilian solidarity activists who were on board dead or injured.
 
Today's crime is hideous, and it is a shame for the international community to remain silent while IOF commits systematic war crimes against civilians.
 
PCHR believes that Israel would not continue to commit crimes and attacks against civilians, including the crime committed today against the "Gaza Freedom Flotilla" and those international solidarity activists aboard, if the international community did not remain silent, thereby failing to fulfill its obligations and duties to enforce international law and provide protection for civilians.
 
Today's attack is characteristic of a long series of war crimes and grave violations carried out by IOF against civilians, including the latest Israeli military offensive on the Gaza Strip, in addition to the imposition of collective punishment measures against civilians through the ongoing siege imposed on the Gaza Strip.
 
Unfortunately and regrettably, the world has remained motionless and there has been no intervention to stop such crimes or prosecute the perpetrators.
 
Rather, attempts have been ongoing to foil the report of the UN Fact-Finding Mission on Gaza Conflict (i.e. the Goldstone Report), which provided for the first time practical mechanisms to prosecute Israeli war crimes; such attempts seek to undermine justice and preclude the prosecution of Israeli war criminals, thereby offering them impunity.
 
Members of the international community, particularly the High Contracting Parties to the Geneva Conventions, are required to fulfill their obligations to protect civilians and immediately intervene to stop crimes perpetrated against civilians.

The ongoing silence of the international community is effectively an open invitation for IOF to continue to challenge international law, to act as a state above the law, and to continue to commit crimes against civilians.

It is time now to put an end to offering impunity to those who commit crimes of the nature outlined above. The impunity with which these criminals operate results from a policy held by the influential member states of the United Nations of favoring political interests and considerations at the expense of international law and civilians, and it comes with the heavy price of sacrificing human rights, international law, and the rule of law.
 
Today's crime reconfirms the duplicity of Israel's claims regarding the end of its military control of the Gaza Strip, and further proves that the Gaza Strip will remain an occupied territory so long as the Israeli military control of the air, sea and land is ongoing.  
           

PCHR

Palestinian Centre for Human Rights



Stampa la notizia: PCHR Condemns Israeli Attack on Gaza Freedom Flotilla
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 14:55

 

Il video, tratto dal notiziario di Al Jazeera, sull'attacco alla Freedom Flotilla. Rammento ai lettori che l'attacco contro la piccola flotta di pacifisti è avvenuto a 75 miglia dalla costa, ovvero in acque internazionali in violazione dei trattati per la libera navigazione. 

 

 

 



Stampa la notizia: Video:  Attacco israeliano alla Freedom Flotilla
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 14:47

 
 
GAZA, PALESTINE

31.MAY.2010


 

CALL FROM GAZA FOR GLOBAL RESPONSE
TO KILLINGS ON THE FREEDOM FLOTILLA



We Gaza based Palestinian Civil Society Organizations and International activists call on the international community and civil society to pressure their governments and Israel to cease the abductions and killings in Israel’s attacks against the Gaza Freedom Flotilla sailing for Gaza, and begin a global response to hold Israel accountable for the murder of foreign civilians at sea and illegal piracy of civilian vessels carrying humanitarian aid for Gaza.  

We salute the courage of all those who have organized this aid intervention and demand a safe passage through to Gaza for the 750 people of conscience from 40 different countries including 35 international politicians intent on breaking the Israeli-Egyptian blockade. We offer our sincerest condolences to family and friends who  have lost loved ones in the attack.

By sailing directly to Gaza, outside of Israeli waters, with cargo banned illegally by Israel, such as the 10,000 tonnes of badly needed concrete, toys, workbooks, chocolate, pasta and substantial medical supplies, the flotilla is exercising international law and upholding article 33 of the Geneva Convention which clearly  states that collective punishment is a crime against humanity.

 The hardships of Israel's closure of Gaza have been well documented by all human rights groups operating, most recently by Amnesty International in their Annual Human Rights Report concluding that the siege has "deepened the ongoing humanitarian crisis. Mass unemployment, extreme poverty, food insecurity and food price rises caused by shortages left four out of five Gazans dependent on humanitarian aid. The scope of the blockade and statements made by Israeli officials about its purpose showed that it was being imposed as a form of collective punishment of Gazans, a flagrant violation of international law."  The United Nations continuously states that only a fraction of the required aid is entering the Strip due to what it calls ‘the medieval siege’, with John Ging the Director of UNRWA in Gaza specifically expressing the need for the Flotilla to enter Gaza. The European Union’s new foreign affairs minister Catherine Ashton has just reiterated its call for, “an immediate, sustained and unconditional opening of crossings for the flow of humanitarian aid, commercial goods and persons to and from Gaza.”

The people of Gaza are not dependent people, but self sufficient people doing what they can to retain some dignity in life in the wake of this colossal man-made devastation that deprives so many of a basic start in life or minimal aspirations for the future.

We, from Gaza, call on you to demonstrate and support the courageous men and women on the Flotilla and join the, many now murdered on a humanitarian aid mission. We insist on severance of diplomatic ties with Israel, trials for war crimes and the International protection of the civilians of Gaza. We call on you to join the growing international boycott, divestment and sanction campaign of a country proving again to be so violent and yet so unchallenged. Join the growing critical mass around the world with a commitment to the day when Palestinians are entitled to the same rights as any other people, when the siege is lifted, the occupation is over and the 6 million Palestinian refugees are finally granted justice.

Press Contacts:

Dr Haidar Eid: One Democratic Sate Group and University Teachers' Association

Dr Mona El Farra: Middle East Children's Alliance, Gaza

Adie Mormech: International Solidarity Movement

Max Ajl: Gaza Freedom March



Signatory Organisations:

The One Democratic State Group
University Teachers Association
Arab Cultural Forum
Palestinian Students’ Campaign for the Academic Boycott of Israel
Association of Al-Quds Bank for Culture and Info
Popular Committee against the Wall and Settlements
International Solidarity Movement
Palestinian Network of Non-Governmental Organisations
Palestinian Women Committees
Progressive Students Union
Medical Relief Society
The General Society for Rehabilitation
Gaza Community Mental Health Program
General Union of Palestinian Women
Afaq Jadeeda Cultural Centre for Women and Children
Deir Al-Balah Cultural Centre for Women and Children
Maghazi Cultural Centre for Children
Al-Sahel Centre for Women and Youth
Ghassan Kanfani Kindergartens
Rachel Corrie Centre, Rafah
Rafah Olympia City Sisters
Al Awda Centre, Rafah
Al Awda Hospital, Jabaliya Camp
Ajyal Association, Gaza
General Union of Palestinian Syndicates
Al Karmel Centre, Nuseirat
Local Inititiative, Beit Hanoun
Union of Health Work Committees
Red Crescent Society Gaza Strip
Beit Lahiya Cultural Centre
Al Awda Centre, Rafah
 
One Democratic State Group


Stampa la notizia: Call from Gaza for Global Response to Killing on the Freedom Flotilla
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 14:37

 
 
 
Il comunicato ufficiale di FreeGaza
 
 
 
(Cypro 1 Gigno 2010, 6:30 am) Nel buio della notte, commandos Israeliani hanno abbordato la nave passeggeri Turca la Mavi Marmara, sparando. Il filmato in diretta dall'imbarcazione mostra che 2 persone sono state uccise e 31 ferite.
 
Al Jazeera ha appena confermato i numeri.
 
Israele dichiara che sta prendendo possesso delle imbarcazioni.
 
Lo streaming video mostra i soldati Israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio SPOT diceva ; "Aiuto, siamo stati contattati dagli Israeliani".
 
La coalizione formata dal Free Gaza Movement (FG), European Campaign to End the Siege of Gaza (ECESG), Insani Yardim Vakfi (IHH), Perdana Global Peace Organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International Committee to Lift the Siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino.
 
L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale.
 
(traduzione Forum Palestina)
 
 


Stampa la notizia: FreeGaza comunicato ufficiale
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Maggio 2010 - 14:19

 

 

Quello che accade è pazzesco!
Di seguito alcuni dei primissimi comunicati stampa a me pervenuti.


In Italia sono previste proteste a Roma, piazza San Marco ore 17.00, a Torino zona Palazzo Nuovo ore 12:30 a Milano alle 18:00 in Piazza San Babila.

ATTENZIONE: il presidio a Torino è stato anticipato alle ore 12:30

All'estero sono previsti presidi di protesta a Parigi, a Manchester, a Londra, ad Annecy, a Montpellier, a Bordeaux, ecc..



Terrorismo di Stato!
La Marina israeliana attacca la Freedom Flotilla:
19 morti e vari feriti tra i partecipanti

All'alba di quest'oggi, 31 maggio, nelle acqua internazionali Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni.

Vi sarebbero almeno 19 morti e vari feriti soprattutto sulla nave turca della Flotilla contro cui si sono accanite le truppe speciali israeliane.

L'aggressione - che è ancora in corso - è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria.

I partecipanti alla Freedom Flotilla sono attivisti pacifisti internazionli e disarmati, il cui unico scopo dichiarata è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza.

Forum Palestina

***

Intervenga l’ONU sulla 
strage dei volontari sulle navi umanitarie


In merito all’uccisione e al ferimento di esponenti di ONG che recavano aiuti umanitari per le popolazioni  di Gaza il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), Corrado Stillo, ha dichiarato:
<
<
Riteniamo  che scagliare le forze militari di uno dei più potenti eserciti del mondo verso attivisti pacifisti che recavano cibo, case prefabbricate, medicinali a donne e bambini  palestinesi, sia un atto di barbarie  inaudita  che, oltre ad una condanna morale, merita una  riprovazione da parte dell’ONU.
Israele, da poco entrato nell’OCSE, deve uniformarsi alle leggi internazionali e alle regole umanitarie  condivise dalla comunità umana. L’esempio di macelleria offerto dai soldati israeliani non  aiuta di certo la causa della pace nella zona, né aiuta il mondo arabo ad una visione di Israele come Stato con cui costruire il futuro.
Auspichiamo che l’UE, l’ONU e gli Enti Internazionali levino alta la voce di condanna e l’esortazione ad Israele a moderare l’uso delle armi e a far ricorso all’uso  del dialogo e della trattativa>>.


Associazione Giuseppe Dossetti


***

PALESTINA: ATTACCO A NAVI PACIFISTE E’ ATTO DI PIRATERIA.
MILANO, ORE 18.00, PIAZZA S. BABILA, PRESIDIO DI RIPUDIO

dichiarazione di Luciano Muhlbauer - Coordinatore Cittadino Prc Milano

Il violento intervento delle forze armate israeliane, per giunta in acque internazionali, contro le navi della Freedom Flotilla, è un atto di pirateria, che non può trovare giustificazione alcuna, né giuridica, né morale.
Esprimiamo la nostra solidarietà con gli attivisti delle Ong che hanno tentato di forzare pacificamente il blocco israeliano della striscia di Gaza, “armati” soltanto di aiuti umanitari, e che per questo hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.
L’uso deliberato e ingiustificato della violenza da parte delle forze armate israeliane è la conseguenza diretta della politica dei due pesi e delle due misure che pratica la cosiddetta comunità internazionale, compreso il Governo italiano, e che provoca nel governo israeliano quel senso di impunità, che ha portato al massacro di oggi.
Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine milanesi che hanno a cuore la causa della pace e dei diritti del popolo palestinese, a mobilitarsi per ripudiare l’azione criminale da parte delle forze di sicurezza di Israele, partecipando al presidio in piazza San Babila, alle ore 18.00 di oggi.
 
Milano, 31 maggio 2010

***

Flottille de la liberté : la France doit agir !
Rassemblements partout en France !!!


AFPS

Le gouvernement Netanyahou a commis l’irréparable : ses commandos ont donné l’assaut contre la fltotille de la liberté, faisant plusieurs morts.

Cet acte de guerre est une véritable provocation contre la communauté internationale : il s’est déroulé dans les eaux internationales et visait des bateaux civils transportant plusieurs centaines de personnes, dont des députés européens et français, venus tenter de briser pacifiquement un blocus dont les Nations unies exigent la levée.

Jamais les dirigeants israéliens n’auraient déployé cette violence s’ils n’avaient bénéficié, depuis des mois, de la complaisance de nombreux responsables occidentaux, à commencer par Nicolas Sarkozy et Bernard Kouchner. Après la tragédie, cette complaisance doit cesser. Le ministre des Affaires étrangères doit immédiatement :

 convoquer l’ambassadeur d’Israël et le menacer de mesures de rétorsion ;

 exiger la levée sans délai du blocus de Gaza ;

 agir, à Bruxelles, pour la suspension de l’accord d’association Union européenne-Israël ;

 intervenir, à New York, pour une réunion rapide du Conseil de sécurité destinée à condamner l’action israélienne et à prendre des mesures pour la sanctionner.

Voilà les exigences que l’Association France-Palestine Solidarité (AFPS) appelle ses militants à faire entendre dans toute la France, et notamment

à Paris, ce lundi 31 mai, à 18h30, aux abords de l’ambassade d’Israël. Métro Franklin-Roosevelt

Paris, le 31 mai 2010.

à Annecy : Rassemblement ce lundi soir à 18h DEVANT LA PREFECTURE A ANNECY

à Montpellier : LUNDI 31 MAI 18H PLACE DE LA COMEDIE

à Lille : Rassemblement ce soir partir de 18 h 30 Grand’Place

à Bordeaux : Ce lundi 31 mai, 18h30 rassemblement Place de la Victoire

A Lyon, Marseille, Poitiers...


Consultez notre site pour les dernières infos :
http://www.france-palestine.org/article14794.html

--
Association France-Palestine Solidarité (AFPS)
21 ter Rue Voltaire
75011 Paris

 
***

Protest Israel's Gaza Aid Ship Murders

- 5pm BBC Manchester -

In Manchester there is a protest at 5pm today, Bank Holiday Monday, at the BBC on Oxford Road called by Manchester Palestine Solidarity Campaign (PSC) and backed by Greater Manchester Stop the War Coalition

Deaths as Israeli forces storm Gaza aid ship

http://gazafreedommarch.org/cms/en/news/View/10-05-31

More than 10 people have been killed after Israeli commandos stormed a convoy of ships carrying aid to the Gaza Strip, the Israeli army says.

(There is also a protest today at 2pm at Downing Street)

updates on our website

http://www.manchesterstopwar.org/

 



Stampa la notizia: La Marina Israeliana attacca la Freedom Flotilla: 19 morti, pi¨ di 30 i feriti
Inviato da : edvino.ugolini - Domenica, 23 Maggio 2010 - 12:27

 

 

 

 art_200

 

In occasione della Festa della Repubblica

In piazza per i diritti, per la pace, contro le guerre

Contro la logica delle parate militari e dell'esibizionismo bellico

Per i diritti alla cultura, all'istruzione, alla salute, all'accoglienza: no alle spese militari

Per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre



Stampa la notizia: 2 giugno festa della repubblica
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 10 Maggio 2010 - 09:13

 

 

dsc_1242 

 

Missione di pace in Palestina 20-26 aprile 2010

 

Un gruppo composto da una quarantina di persone e guidato da Luisa Morgantini ha visitato i luoghi simbolo della Palestina e alcune località israeliane dove forte è la componente araba. Importante soprattutto la partecipazione alla conferenza internazionale di Bilin dal 21 al 23 aprile.

 

dsc_1091_600
 

 

Report della settimana

 

20 aprile

 

Visita e incontro alla sede dell’ONU a Gerusalemme, dove un funzionario ha illustrato la divisione dei territori occupati e la situazione odierna del muro che li divide dal territorio israeliano.

Dopo l’incontro visita del sito a Gerusalemme est dove sono state demolite alcune case palestinesi per fa posto ad un insediamento di coloni israeliani. Accanto a questo sito resiste ancora una casa che è stata occupata dai coloni, mentre i suoi legittimi proprietari sono costretti a vivere in una tenda nel cortile della casa. A seguire visita al centro storico di Gerusalemme.

 

dsc_1097_600
 

 

21 aprile

 

Conferenza internazionale di Bilin, villaggio al centro dell’attenzione per via delle manifestazioni contro il muro che si svolgono regolarmente da cinque anni a questa parte. Questa quinta conferenza organizzata dal locale Comitato Popolare ha portato a Bilin attivisti da tutto il mondo e ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’autorità palestinese e di organizzazioni palestinesi, israeliane e internazionali. Questa quinta conferenza era dedicata alla memoria di Bassem, un ragazzo palestinese di Bilin ucciso un anno fa dai militari israeliani durante una manifestazione contro il muro.

 

dsc_1152_600
 

 

22 aprile

 

Mentre il resto del gruppo si è recato nella Valle del Giordano io e altri abbiamo partecipato ai lavori della conferenza che ha visto lo svolgimento di tre workshop su tre temi fondamentali:

 

-         Il network internazionale 

-         Gli aspetti giuridici della lotta contro il muro

-         La campagna di boicottaggio BDS

 Vedi www.internationalpopularstruggle.org

 

dsc_1217_600
 

La seconda parte della giornata ha visto i partecipanti dividersi in tre gruppi che si sono recati nelle seguenti località:

 

-         Gerusalemme

-         Betlemme

-         Valle del Giordano

 

 

dsc_1232_600

 

 

Io ero nel gruppo di Betlemme, dove negli ultimi tempi fervono i lavori per la costruzione del muro, soprattutto nelle località di Al Walaja e Beit Jala e dove si svolgono azioni dirette non violente da parte di attivisti internazionali insieme ai palestinesi. In questa occasione il nostro gruppo composto da una ventina di persone si è diretto verso una casa alla periferia di Betlemme dove le ruspe hanno spianato il cortile per preparare le fondamenta del muro. A poche centinaia di metri dalla casa il gruppo è stato bloccato dai militari israeliani che hanno sbarrato la strada con del filo spinato. Dopo circa quattro ore di faccia a faccia con i soldati è arrivato l’ordine di sgomberare e il gruppo si è dovuto allontanare.

 

dsc_1248_600
 

 23 aprile

 

Giornata conclusiva della conferenza di Bilin con le relazioni dei singoli gruppi che hanno svolto i workshop. Le conclusioni sono state fatte da Luisa Morgantini che aveva anche aperto i lavori.

Dopo la conferenza si è svolta la manifestazione unitaria contro il recinto nei pressi di Bilin che ha visto la partecipazione di circa 500 persone. Durante la manifestazione i dimostranti sono stati attaccati dai militari con gas lacrimogeni e bombe stordenti. Dopo mezz’ora di ripetuti attacchi i manifestanti sono stati costretti a ritirarsi. Alla fine un ferito grave tra i manifestanti, un ragazzo israeliano che è stato colpito alla testa da un candelotto lacrimogeno, e vari intossicati.

Nel pomeriggio si è svolta a Gerusalemme un’altra manifestazione nel sito che il gruppo aveva visitato il primo giorno e che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, per lo più attivisti israeliani, che protestavano contro gli insediamenti dei coloni e la demolizione delle case palestinesi.

 

dsc_1270_600
 

 24 aprile

 

Visita a Nablus. Prima tappa campo profughi di Balata alla periferia di Nablus, dove vivono 25.000 persone. Incontro con i responsabili del campo che hanno illustrato la situazione. Secondo incontro con l’Associazione HSA (Human Supporters Association) che opera all’interno del campo a favore soprattutto dei bambini e delle donne, nonché delle famiglie delle vittime della seconda Intifada. Ci sono vari progetti in collaborazione con il CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud) come ad esempio la creazione di una rivista in arabo e inglese (Our Voice, Youth Magazine) e un campo estivo a cui partecipano 400 ragazzi e nel corso del quale vengono svolte attività di danza popolare, teatro e musica (vedi www.humansupporters.org e www.cissong.org). A seguire visita del centro storico di Nablus.

In serata un incontro a Gerusalemme con due rappresentanti del Parents Circle, un’associazione dei parenti delle vittime del conflitto e a cui aderiscono circa 700 famiglie sia palestinesi che israeliane.

 

dsc_1174_600
 

 

25 aprile

 

Visita a Haifa. Prima tappa nel villaggio palestinese di Jisl Zarqa (Ponte Blu) posto sul mare in una splendida cornice. Seconda tappa a Haifa nel Centro Culturale Mossawa, dove abbiamo incontrato Jafar Farah direttore del centro. Il Centro Mossawa è in primo luogo un centro studi che dispone di spazi espositivi ed è un luogo d’incontro tra arabi ed ebrei. Il centro elabora anche progetti di carattere economico e analisi sugli aspetti discriminatori delle leggi vigenti in Israele.

In serata visita della città di Jaffa. Durante la cena conviviale incontro con alcuni membri dell’Associazione Combattenti per la Pace composta sia da israeliani che da palestinesi impegnati in iniziative di pace volte al dialogo tra le due parti.

Nella stessa giornata si sono svolte manifestazioni a Silwan nei pressi di Gerusalemme contro una marcia dei coloni e a Betlemme contro la demolizione delle case.

 

dsc_1162_600_01
 

 

 26 aprile

 

Visita a Hebron. Prima tappa al Rehabilitation Committee fondato nel 1996 e che si occupa della ristrutturazione delle case palestinesi nel centro storico della città, le cui origini risalgono addirittura a 5.500 anni fa. La città che conta più di 220.000 abitanti vive una situazione particolare in quanto nel suo centro si sono insediati circa 400 coloni che di fatto hanno creato una divisione nel cuore della città. Il centro storico è sotto controllo militare israeliano e ben 1500 militari vengono impiegati per dividere i residenti palestinesi dai coloni. Dal 1996 ad oggi il Comitato ha ristrutturato 900 case (vedi www.hebronrc.org). A seguire visita del centro storico di Hebron.

Nel pomeriggio visita al Centro Antiviolenza sulle donne di Mehwar a Beit Sahour nei pressi di Betlemme. Questo centro unico nel suo genere è finanziato dal Governo italiano.

A seguire visita a Betlemme nella zona dove è stato eretto il muro.

 

le foto dell'attacco alla manifestazione

 

 

dsc_1195_600
 
 
dsc_1198_600 

 

Conclusioni

 

Per concludere un mio pensiero che riassume un po’ questa esperienza che sicuramente avrà un seguito almeno per quanto mi riguarda. A distanza di otto anni quando sono stato per la prima volta in Palestina durante la seconda Intifada, la situazione è peggiorata notevolmente. Proprio nel 2002 è  iniziata la costruzione del muro che non è ancora finita e negli ultimi anni gli insediamenti dei coloni sono aumentati a dismisura occupando illegittimamente vaste aree dei territori palestinesi. Questo purtroppo è un dato negativo. Resta sempre la speranza e la volontà di cambiare le cose, come si è visto nel caso di Bilin, dove da cinque anni la popolazione manifesta contro il muro e che è diventata un simbolo della lotta popolare e della resistenza non violenta. Inoltre sempre più israeliani, ancora una minoranza però, prendono le parti dei palestinesi perché hanno capito che il loro futuro è inscindibile da quello dei loro fratelli palestinesi.  

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

 

Stampa la notizia: Edvino Ugolini. Missione di Pace in Palestina 20-26 aprile 2010
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 24 Aprile 2010 - 10:00

 

 

 

 art_200

Artists Against War Italia

 

Attaccata la Conferenza Internazionale Nonviolenta a Bi'lin (Palestina)

 

- Da Edvino Ugolini poeta di Trieste, presente sul posto, riceviamo :


In una concitata telefonata da Bi'lin dove si trova per partecipare all'annuale Conferenza internazionale dei Movimenti Nonviolenti di Resistenza in Palestina, il rappresentante triestino della Rete Artists Against War Italia Edvino Ugolini ci ha comunicato poco fa che durante la manifestazione finale sul posto, presso il Muro della discordia i mille partecipanti sono stati sottoposti a una carica delle forze occupanti Israeliane, con sparo di gas laceimogeni ed impiego di bombe assordanti.

Diversi sono stati i feriti di cui uno piuttosto grave.

La Conferenza di Bi'lin da anni riunisce le forze che in numerosi villaggi della Cisgiordania occupata, si oppongono pacificamente all'asfissiante occupazione militare Israeliana.

La delegazione italiana alla Conferenza, di cui fa parte Ugolini, è stata condotta sul posto dall'Associazione per la pace.

Per chi volesse contattare il poeta triestino di persona, che rappresenterà Artists Against War Italia alla riunione della Tavola della pace a Trieste in vista della Marcia Perugia Assisi del 16 maggio,

il numero cellulare di Edvino Ugolini è +39 349 xxx xxxx.

 

per Artists Against War Italia

Loredana Morandi 

 



Stampa la notizia: Attaccata la Conferenza Internazionale Nonviolenta a Bi'lin (Palestina)
 
web design
by
PointNet
Un altro progetto MAX s.o.s.
Crediti Powered by MDPro