Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 26 Giugno 2004 - 18:14

30.06.04 frankfurt am main:
pluriverse espressioni
contro guerre interne ed esterne

FRANKFURT AM MAIN 30 juni 2004

LUNGA SERENA SERA NOTTE EUROPEA
LANGE STILLE ABEND NACHT EUROP?ISCHE
frankfurt milano trieste bologna

VERSITUDINE:
foglio dell`espressionismo metropolitano bolognese

CLIC DONNE 2000:
giornale delle donne italiane in germania

ASSOCIAZIONE DONNE E POESIA "ISABELLA MORRA":
letteratura minore ed emergente

BUNDES DEUTSCH PFANDFINDER:
rete federale tedesca dei giovani esploratori sociali

FERMIAMO LE GUERRE:
singolarit? cittadine contro imperiali militarismi , precariet?, autoritarsmi e razzismi

EXZESS: centro sociale metropolitano

organizzano/Veranstalter:
PLURIVERSE ESPRESSIONI CONTRO GUERRE INTERNE ED ESTERNE
BUNTE AUSDR?CKE GEGEN INERE UND AUSSERE KRIEGE

presso/bei:
EXZESS
leipzeigerstr. 91
ub. 6, 7
Station Leipziger Stra?e

EREIGNIS/EVENTO
uhr: ore: 17 - 21
voci suoni poetici
poetische stimmen

Poetische Referenten:
referenti poetici:
pino de march
marcella continenza

nach/dopo:
cena e liberi dialoghi
essen und frei dialoge

mail:
versitudine@fastwebnet.it  (pino)
infoladen-frankfurt@gmx.de (maik)
bdpfrankfurt@gmx.de (jens,franz?)



Leggi tutto... (631 byte rimanenti) Stampa la notizia: Francoforte artisti contro la guerra, programma di massima
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 26 Giugno 2004 - 17:23

Cari amici,

qui a Roma e nelle citt? italiane gemellate fervono i lavori per la manifestazione Artisti contro la Guerra. A Trieste Edvino Ugolini avr? la sua conferenza stampa luned? 28 giugno, qui a Roma prende corpo la possibilit? di avere la conferenza stampa alla Camera dei Deputati il 30 giugno, all'ora di pranzo. Spero di informarvi al pi? presto di tutto ci? e di avere notizia delle attivit? di Stella Cappellini, organizzatrice per Bologna.

Sono lietissima di informarvi di due nuove adesioni, quella del giornalista e reporter di guerra Fulvio Grimaldi, autore tra l'altro di alcuni interessantissimi documentari sulla situazione irachena e il medioriente e scrittore.

Ed infine della adesione del Comitato di solidariet? con Cuba "Fabio Di Celmo" con una lettera pervenutami da Michele Capuano, segretario di Democrazia Popolare, a nome della presidentessa del comitato Ines Venturi. Il comitato di solidariet? con Cuba raccoglie numerosissime anime associative impegnate sulla vertenza sociale dell'isola caraibica, dall'embargo, ai cinque patrioti alla base di Guantanamo, ne ? presidente onorario Giustino Di Celmo, padre di Fabio, il ragazzo di Copacabana caduto vittima del terrorismo della mafia di Miami.



Stampa la notizia: Adesioni: Fulvio Grimaldi e il Comitato "Fabio Di Celmo"
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 26 Giugno 2004 - 04:01



Forum contro la guerra

Nonostante la recente sconfitta elettorale di Forza Italia, il consiglio dei Ministri ha prorogato il finanziamento della missione militare italiana in Iraq, assieme a tutte le altre sparse per il mondo, che coinvolgono circa 10.000 soldati italiani mandati in altri paesi ad ammazzare innocenti ed a farsi ammazzare. L?Italia rimane una potenza occupante agli ordini degli Stati Uniti e alla ricerca di una sponda per i propri interessi coloniali in Medio Oriente.

Il ?Comitato Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall?Iraq? rilancia la battaglia per la fine della partecipazione italiana a una missione di occupazione  che rimane illegale e che espone la popolazione italiana al rischio di essere coinvolta in operazioni di guerra.

Sabato 26 giugno, alle ore 10, in via Giolitti 231 a Roma

si terr? un Incontro Nazionale di tutti i comitati, le forze politiche e sindacali che hanno raccolto decine di migliaia di firme in tutto il paese su una petizione popolare che chiede il ritiro delle truppe italiane dall?Iraq e il drastico taglio delle spese militari. All?ordine del giorno dell?incontro nazionale:

- LA VERIFICA DELLE PRIME 100.000 FIRME RACCOLTE

- L?ESTENSIONE DELLA PETIZIONE POPOLARE

- L?ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI SOLIDARIETA? CON IL POPOLO PALESTINESE E PER LA CHIUSURA DELLE BASI MILITARI USA IN ITALIA
 
I singoli cittadini che hanno raccolto le firme possono consegnarle al Comitato Nazionale durante la Riunione Nazionale del 26 giugno, oppure consegnandole allo stand di Radio Citt? Aperta allestito nell?area del ?Meeting per la Pace e la Solidariet? tra i Popoli? che si svolger? a Roma, (Via di Monte Testaccio 23), da gioved? 24 a sabato 26 giugno. Nell?area del meeting sar? anche allestito un banchetto per la raccolta delle firme.

LA GUERRA NON E? FINITA,
CONTINUIAMO A MOBILITARCI CONTRO LA GUERRA!

La raccolta delle firme sulla petizione popolare continuer? finch? i militari italiani non lasceranno l?Iraq.

viadalliraqora@libero.it



Stampa la notizia: 26 giugno: riunione del Forum contro la Guerra
Inviato da : sidnapoorsocapo - Sabato, 26 Giugno 2004 - 03:32

Era un anno fertile per il grano come mai in passato, era tutto in abbondanza... Quelli che erano malati cronici e che tanto desideravano la morte, consegnarono finalmente con un sorriso l'anima a Dio.

Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. La pioggia portava con s? la polvere dei deserti d'oltre mare. I vecchi dissero: ci sar? la guerra!
Nessuno prest? credito alle loro parole. E nessuno fece nulla. Giacch?, cosa si poteva fare contro la profezia! Solo cantammo per intere giornate, fino a restare senza voce, per poter consumare tutte le vecchie canzoni, perch? non ne restasse nessuna che venisse sporcata dal tempo.

  1. Quando intravedono il primo cadavere per la strada, le persone voltano la testa, vomitano e perdono i sensi. Senti il tremore per primo nelle ginocchia, poi ti manca l'aria, ti gira la testa. Sono d?aiuto in questi casi l'acqua fredda, leggeri schiaffi. Se lo svenuto non rinviene, sdraialo sulla schiena e sollevagli le gambe in aria. Se il cadavere di quel giorno era un suo parente o comunque un vicino, non permettergli di avvicinarsi e di guardarlo. Le ferite causate dalle granate sono in genere cause di un nuovo svenimento. E non si ha tanto tempo a disposizione. ? raccomandabile piangere, fa bene al cuore. Ma neppure per questo c'? tanto tempo a disposizione.

  2. Se la citt? ? in stato d'assedio, occorre mandare i pi? coraggiosi a tentare di portare i sacchi di plastica opachi per i cadaveri. Se questi non tornano, bisogna avvolgere i morti in lenzuoli bianchi. Non ? raccomandabile seppellirli senza. Ci? fa diffondere il panico e la paura della morte diventa facilmente la paura di finire sepolti allo stesso modo.

  3. La sepoltura si svolge di notte, per motivi di sicurezza. Perci?, prima della sepoltura, bisogna accertarsi per bene dell'identit? del defunto. Nel caso di corpi dilaniati, bisogna stabilire con precisione i pezzi che appartengono a ciascun corpo. Se si verificano ugualmente degli errori, ? meglio evitare di ammetterlo successivamente. Tanto per i morti ? lo stesso. Se vicino alla persona che ? stata sepolta, sul posto dell'uccisione, si trovano altre parti di corpo, e si ? per? gi? provveduto alla sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura, poich? li in genere si radunano i cani affamati. La cosa migliore, se si ha tempo e voglia, ? di raccogliere in un sacchetto tutto quel che ? rimasto e di seppellirlo in superficie vicino alla tomba. Bisogna stare attenti che non se ne accorgano i familiari, perch? loro concepiscono il cadavere come un tutt'uno e tale frammentazione rappresenterebbe per loro un?ulteriore dolorosa frustrazione.

  4. In guerra nessuno ? matto. O almeno ci? non si pu? asserire nei confronti di nessuno. Molti di quelli che erano matti prima della guerra, in guerra si mettono in mostra molto bene. Come combattenti coraggiosi, convinti delle idee dei loro capi.

  5. In guerra nessuno ? intelligente. Non devi credere alla verit? di nessuno. Le lunghe disquisizioni sull'insensatezza della guerra del professore di una volta, in un batter d'occhio si trasformano in un selvaggio grido di guerra, appena egli viene a conoscenza del fatto che il suo bambino gli ? morto per la strada.

  6. Non ricordarti di nulla. Prova a dormire senza sonno. Devi ornarti di amuleti e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno. Abbi fede in qualsiasi segno. Ascolta attentamente il tuo ventre. Agisci secondo le tue sensazioni. Se pensi che non bisogna camminare par quella strada, allora vai par un'altra.

  7. Non avere paura di niente. La paura genera nuova paura. Ti blocca. Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.

  8. Non lasciare lavori compiuti a met?. Salda i debiti. Devi essere pulito. Non fare nuove amicizie. Gi? con quelle vecchie avrai abbastanza preoccupazioni.

  9. Proteggi i ricordi, le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito. Se tutto brucia, se perdi tutto, sa ti prendono tutto... dovrai dimostrare anche a te stesso che una volta eri. Ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura nelle pareti, nascondi, e solo ai tuoi pi? cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.

  10. Non ti legare alle cose, alla terra, ai muri, alle case, ai gioielli, alle automobili, agli oggetti d?arte, alle biblioteche... Trasforma in denaro tutto ci? che ha ancora un prezzo. E tuttavia, non legarti in alcun modo al denaro. Appena puoi, scambialo con la tua libert?.

  11. Adoperati per il bene delle persone. Sempre. Il pi? dalle volte non lo meritano, ma tu fallo ugualmente. Non aspettarti alcuna riconoscenza. Non chiedere per chi fai il bene. Non legarti alle tue azioni.

  12. Non dire ci? che pensi. Non essere cos? stupido a tal punto. Perch? appena pensi non appartieni pi? a loro. Non tacere, perch? non possano pensare che pensi a qualcosa. Parla, cos?, giusto par parlare.

  13. Se ti imbatti nel pericolo, non essere coraggioso, anche spinto dalla disperazione. Tenta di sopravvivere. Fai tutto quanto ? nelle tue possibilit?. Soltanto devi stare attento a non mettere altri in pericolo con i tuoi tentativi.

  14. Finch? non sei morto sei vivo. Sembra comprensibile. Non togliertelo mai dalla testa. Se devi sacrificarti, fallo per le persone cui vuoi bene, non farlo mai, in nessun modo, per delle idee. Il tuo sacrificio vorr? giudicato dagli altri sempre in maniera scorretta, a seconda della loro coscienza e della loro prospettiva. Le idee passeranno, si rovineranno, diventeranno comiche. Se resti vivo, vedrai quanto sar? difficile continuare a credere in loro.

  15. Non supplicare per nessun motivo. Non supplicare nessuno. Neanche se c?? di mezzo la vita. ? una questione di buon gusto. Pensa solo cosa vuol dire vivere sullo stesso pianeta con una persona che ti ha risparmiato la vita.

  16. Non devi metterti a capo di nessuno. Per nessuna ragione. Quando ti volti a cercare aiuto, dietro a te non ci sar? nessuno. Non fare affidamento su nessuno, ma non sottrarti al fatto che quelli che ami fanno affidamento su di te. Questo ? salutare anche per te. Devi sapere: perch?? Gli obiettivi non devono essere grandi, in nessuno modo di carattere generale. Conoscevo una persona che per tutto il tempo ha desiderato di bere una birra. ? vero: non ci ? riuscito, ma era splendido vivere desiderandolo.

  17. Non devi stupirti di nulla. Di ogni possibile prodigio. Non devi farti deprimere da nessuna cosa. Anche prima erano tutti fatti cos?, solo che le condizioni erano diverse da quelle di adesso. Questa ? la prima occasione per mettersi alla prova. Cos? tanti sono delusi da se stessi che in confronto la tua delusione ? un nonnulla. Se qualcuno ti tradisce una volta, non lasciargli la possibilit? di farlo un?altra volta.

  18. Cerca di essere sempre prudente. Se hai bisogno di una buca in cui ripararti, scavatela da solo. Se qualcun altro lo fa per te, la buca potrebbe rivelarsi troppo piccola.

  19. Non hai il diritto di adirarti con nessuno. E tuttavia, non devi dimenticare nulla. Quando tutto ? finito, decidi di cosa non vuoi pi? ricordarti. Se tutto ? passato. Non dimenticare gli esami che alcuni non hanno superato.

  20. E per?, non fondarti su questo. Non aspettare l?occasione per poterti rivalere. La vendetta ti deve essere estranea. Una questione che appartiene ad altri. Se sopravvivi, vivi per te e per quelli che sono sopravvissuti insieme a te.

  21. E ancora, non credere mai di essere il Signore della Verit?. Nessuno lo ?. A te ? sembrata in questo modo. A un altro ? sembrata diversamente. Mantieni per te il pezzetto della tua verit?. Servir? soltanto a te. Rinuncia al diritto di scrivere la storia dell?assedio. Non contrapporti ai nomi di quei morti che sono stati scelti come eroi. Non sperare di riuscire a mettere a posto qualcosa, neanche un?ingiustizia rimasta in sospeso. In quel momento, quando hai intravisto il primo cadavere sulla strada, la storia del dopoguerra era gi? stata scritta. Poi ci metteranno solo i nomi delle persone, delle citt?, delle montagne, i baluardi che si sono gloriosamente difesi e i baluardi che sono gloriosamente caduti. Non c?? posto qui per la tua verit?.

  22. Ora che sai tutto questo, prova a proteggere te stesso a forse a salvarti la testa. Se non ti riesce, almeno non ti annoierai.

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Stampa la notizia: era un anno fertile
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 26 Giugno 2004 - 03:01


 TIMBA e il Laboratorio di
 Percussioni Africane

? la prima scuola di musica in Italia specializzata in batteria e percussioni (1989). E' nata da una idea di Giancarlo Tofanelli nel 1989, con l'obiettivo di restituire agli strumenti a percussione il fondamentale ruolo, che essi hanno nella storia della musica e dell'uomo.  Per Giancarlo la scuola ? uno strumento duttile, che privilegia lo studio e la diffusione degli strumenti a percussione. Il suo obiettivo era quello di creare un centro aperto a qualsiasi livello didattico, che offrisse al tempo stesso un'elevata professionalit? nell'insegnamento.

Il maestro BADU' Badara N'DIAYE (Senegal) parteciper? all'iniziativa "Artisti contro la Guerra" con il nutrito gruppo degli studenti del laboratorio di percussioni africane, (circa 20 elementi).



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 26 Giugno 2004 - 01:53


Cari amici,
? con grandissimo piacere che vi comunico l'adesione all'iniziativa Artisti contro la Guerra del 30 giugno prossimo di una persona, che ? un punto di riferimento culturale e politico per il movimento romano da sempre e che mi pregia della sua amicizia: Franco Ottaviano, presidente della Casa delle Culture (
www.casadelleculture.net). Lo ringrazio a nome di noi tutti

Vi posto una breve storia di quello che ? un importante strumento di comunicazione e di libero pensiero, veicolo culturale fatto di persone e di artisti nel cuore trasteverino della citta di Roma. Leggi tutto...



Leggi tutto... (645 byte rimanenti) Stampa la notizia: Adesione di Franco Ottaviano per la Casa delle Culture
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 25 Giugno 2004 - 20:16

Roma Trieste Bologna


Francoforte


30 giugno 2004


Gli artisti non sono in guerra!





Roma:


www.bloggersperlapace.org


Loredana Morandi


Artisti a Roma:


Agnese Ginocchio - cantattivista per la pace, Mohammad Salman cantautore palestinese e il gruppo dei Salam, Associazione Circolo Attori di Salvatore Gioncardi e Carla Guidi, Tamburi a Sonagli di Umberto Papadia, Tor Sapienza in arte di Carlo Gori, Anacargo Teatro di evasione, Duo Caf? (latinoamerica), Pino De Lucia, Scuola Timba di Giancarlo Tofanelli e Valerio Rossoni Laboratorio di percussioni africane condotto dal maestro Badara Bad? N'diaye (20 elementi), e molti altri...


Prime adesioni (non completo): Fed. Roma e Lazio Verdi; Aiasp; Rete Rees botteghe del commercio equo e solidale: Pachamama; La Tenda dei Popoli; Equamente; Libera contro le mafie; Mezzaluna Rossa Palestinese delegato per l'Italia Dott. Yousef Salman; Franco Ottaviano, presidente della Casa delle Culture; Fulvio Grimaldi, giornalista e scrittore; Comitato di Solidariet? con Cuba "Fabio Di Celmo".

Nel corso della manifestazione sar? esposta la mostra fotografica "Palestina tra ieri e oggi" a cura degli Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese.

Alla manifestazione degli artisti per la pace ha aderito in modo informale la comunit? dei Padri Cistercensi di Santa Croce in Gerusalemme nella persona del Priore, che fin da oggi divulgher? la notizia alla popolazione del quartiere nel corso della Santa Messa.


Roma - Piazza Santa Croce in Gerusalemme ore 18.00



Stampa la notizia: 30 giugno Artisti contro la guerra - programma romano
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 25 Giugno 2004 - 19:36



AGNESE , la JOAN BAEZ che canta la PACE

partecipa ed interviene con la sua musica per la pace
alla manifestazione nazionale:"ARTISTI CONTRO LA GUERRA" a Roma il 30 Giugno organizzata da: "BLOGGERS PER LA PACE"

Parte della recensione ? stata tratta dall'articolo del Prof."FRANCO TONTOLI" pubblicato sul CORRIERE del MEZZOGIORNO del 30 MAGGIO 2004. (www.corrieredelmezzogiorno.it)

Una guerrigliera della pace, con  la  chitarra  imbracciata spara  a mitraglia note di (auspicata)  fratellanza,cantautrice per vocazione, uno scricciolo di donna, taglia da Barbie, una cascata di capelli a torciglione (<­<­Non sono curati alla moda rasta, sono ricci naturali >>), abbronzata che sembra una brasiliana,  un mix tra Teresa De Sio e l?israeliana Noa , una bonzai con la forza di un baobab, un ramoscello d?ulivo,
la pieghi e non la spezzi e quando hai finito con un po? di domande provocatorie su quel che fa,ti spara il sorriso di Chi a porgere l?altra guancia fa modello di vita e non soltanto tema di canzoni.

E? Agnese Ginocchio,originaria di Alife ,una cittadina della Provincia di Caserta. Collabora con tutte le associazioni pacifiste , a scopo umanitario , sociale e impegnate per la Pace (Comitato Caserta Citt? di Pace, Pax Christi, LIBERA, Peacelink, Emergency, Lilliput; Movimento Nonviolento,Mir,Amnesty Internazional..) di Caserta provincia, Napoli, province e regioni tutte. Sempre in giro per l'Italia per la pace con le sue canzoni attiviste. Partecipa alla maggior parte di tutte le manifestazioni e marce per la pace.



Leggi tutto... (645 byte rimanenti) Stampa la notizia: Agnese Ginocchio: la nostra stella!
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 25 Giugno 2004 - 14:54



Cari amici,

ho una splendida notizia per voi! Ha aderito alla manifestazione Artisti contro la Guerra l'associazione di Don Ciotti: Libera associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Sono davvero felice! Nell'attesa che mi inviino il loro comunicato vi posto una scheda sull'associazione impegnata in uno dei campi pi? difficili del volontariato. Lu'

Libera ? nata il 25 marzo del 1995, con l?intento di coordinare e sollecitare l?impegno della societ? civile contro tutte le mafie. Fino ad oggi, hanno aderito a Libera pi? di 1000 gruppi tra nazionali e locali, oltre a singoli sostenitori. La scelta di coordinare tante realt? nella lotta alle mafie, si ? rilevata dunque la migliore non solo per il numero dei soggetti coinvolti e per il clima di cooperazione creatosi, ma anche per valorizzare sforzi ed iniziative gi? esistenti. Libera agisce per favorire la creazione di una comunit? alternativa alle mafie, certa che il ruolo della societ? civile sia quello di affiancare la necessaria opera di repressione propria dello Stato e delle Forze dell?Ordine, con una offensiva di prevenzione culturale.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 25 Giugno 2004 - 12:54

Perch? scendere in piazza per la Pace...

Al popolo della pace non mancano mai le ragioni per scendere in piazza. Come potete vedere dall'organizzazione della manifestazione pacifista degli artisti i modi della non violenza sono il felice regno del molteplice. Le ragioni...

Balle, tutte balle, niente altro che menzogne...

Il passaggio dei poteri al governo provvisorio iracheno, previsto e sospirato al 30 giugno. Una data con la quale gli efficenti uffici marketing dei potenti hanno nutrito la stampa planetaria sulla situazione irachena. Ex vietnam, gi? "pantano iracheno" ? in realt? un bagno di sangue, 100 i morti della giornata di ieri. L'agognato passaggio ? visto come una prospettiva a dir poco disastrosa. Lo spettro di uno stato marziale capeggiato da servi e delegati fiduciari dei governi  delle multinazionali.
L'immunit? degli occupanti americani militari e civili nei confronti del Tribunale Internazionale, mai sottoscritto e ratificato il Tribunale e pi? volte e solo ribadita la posizione usa: immunit?. All'immunit? internazionale sar? utile quella sul territorio e di fronte al tribunale iracheno. Ci penser? quindi Bremer, con una firmetta su un pezzo di carta fatto di volgare metallo e uranio impoverito.



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