Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 10:25

 

 

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CARO  VITTORIO,


Di sicuro i tuoi assassini  conoscevano chi eri e cosa rappresentavi. 
Non è importante chi erano gli assassini e cosa rappresentano, ma alla  fine dei conti, hanno commesso un delitto e un brutale odioso  assassinio.
Hanno ucciso un uomo libero, un amante della libertà e della  giustizia, un amico della pace e del popolo palestinese, che tu ha  difeso, hai amato e che hai fatto della sua causa una ragione di  esistenza e di vita.
Non so chi sono e cosa rappresentano, ma so che NON sono palestinesi,  che sono un pericolo serio e costante per i palestinesi e che sono  degli assassini della Palestina, della sua causa, del suo popolo e dei  suoi veri e sinceri amici. Sono nemici dell'umanità che Vittorio ha  sempre cercato di difendere  e fare vincere in Palestina.
Vittorio potevi rimanere in Italia a fare la bella vita e so che tu  appartiene a una grande famiglia, benestante e ricca di grandi valori,  hai  lasciato il tuo benessere per venire a vivere fra i più poveri e  sfortunati  della terra, nell'inferno di Gaza e hai voluto sposare la  giusta causa del popolo più disgraziato e sfortunato al mondo.
La morte drammatica tua, Vittorio non è diversa ed è simile con quella  del grande artista palestinese ebreo, Juliano Mer Khamis, ucciso una  settimana prima nel Campo profughi di Jenin.
Lo so che il destino dei liberi sognatori, dei veri rivoluzionari,  degli onesti idealisti è in contrasto con ed in scontro continuo  contro il mondo dell'ignoranza, dell'estremismo, della prepotenza,  della pazzia e della repressione e della brutalità dell'occupazione israelo-sionista alla Palestina.
Lo so e lo sappiamo  che l'arma dell'ignoranza e dell'estremismo è  la pallottola, la  violenza e l'odio ed in pochi attimi può sterminare una vita buona ed  innocente  dedicata a favore e al  servizio della causa palestinese e del suo popolo.
Di sicuro chi ti ha ucciso, sa chi sei e cosa rappresenti, la carica  ideale, i valori che porti e che difendi e di sicuro è riuscito a fare  e realizzare ciò che non è riuscito a fare e realizzare da tempo  il  nemico comune: l'occupante israeliano.
E' l'occupazione israeliana è l'unica parte vantaggiato dalla tua  scomparsa,  grande e caro amico Vittorio.
Vittorio ti sei innamorato della Palestina e di Gaza in particolare ma  anche i palestinesi e particolarmente quelli di Gaza, si sono  innamorati di te, Vittorio e della tua bella Italia.
Vittorio sarai sempre nei nostri cuori e viverai sempre nella nostre  lotte, per una Palestina libera, laica e democratica.

ADDIO CARO FRATELLO E RESTIAMO ANCORA UMANI..

Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia

 



Stampa la notizia: A Vittorio, lettera dal delegato per la Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 10:01

 

 

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Tacete, popolo di burattini e saltimbanchi della politica di bottega.

Tacete imbonitori, embedded e trombettieri.

Una sola è la VERITA'.

 

Vittorio Arrigoni è stato ammazzato perché dava fastidio.

 

L.M.

 



Stampa la notizia: Il report medico sulla morte di Vittorio Arrigoni
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 09:16

 

 International Solidarity Movement Italia

 

 
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Sono stato chiamato poco fa dagli Stati Uniti, da un giornalista della CNN con il quale avevo avuto un lungo colloquio in precedenza, che mi ha comunicato il ritrovamento del corpo di Vittorio Arrigoni.

La notizia è stata confermata da Haaretz e successivamente dall'ANSA.

Haaretz: “Hamas: Abducted pro-Palestinian activist found dead in Gaza

Four suspects have reportedly been arrested in the alleged kidnapping and subsequent murder of Italian Vittorio Arrigoni, an activist in the International Solidarity Movement.

By News Agencies”.

ANSA

Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni

Lo ha reso noto la sicurezza di Hamas. Era stato rapito ieri

15 aprile, 03:16

Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni (ANSA)- GAZA, 15 APR -Il corpo di Vittorio Arrigoni, volontario e attivista italiano rapito ieri mattina, e' stato trovato nella notte in una casa a Gaza. Lo hanno annunciato fonti della sicurezza di Hamas, aggiungendo che due uomini sono stati arrestati. Il giovane era stato sequestrato da un gruppuscolo salafita ultra-estremista. I rapitori lo avevano mostrato in un video finito su Youtube, minacciando di ucciderlo entro le 17 di oggi (le 16 in Italia), se Hamas non avesse liberato detenuti salafiti.

Avevamo scritto in precedenza:

La notizia del "rapimento" di Vittorio Arrigoni a Gaza da parte di un gruppo salafita è stata confermata da contatti avuti a Gaza. A Gaza si stanno muovendo governo, partiti e società civile per ottenerne la liberazione. E' d'obbligo la massima cautela. E allo stesso il massimo di ottimismo.”

Seguendo il poeta palestinese Mahmoud Darwish avevamo “coltivato la speranza”.

Vittorio Arrigoni è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha percorso ogni luogo della Striscia di Gaza con la sua umanità densa e intensa.

Gaza. Restiamo umani deve diventare il breviario di ogni attivista per i diritti umani.

Il suo nome si iscrive nel solco dei martiri palestinesi e degli internazionali come Rachel Corrie e Tom Hurndall, come i nove attivisti turchi uccisi dall'esercito israeliano sulla Mavi Marmara il 31 maggio 2010, tra i quali il giovanissimo Furkan Doğan.

A noi tutte/i il compito di non lasciar cadere la eredità umana, morale, culturale e politica di Vittorio.

La responsabilità morale e politica della sua morte è del governo israeliano e dei suoi complici non solo occidentali, tra i quali brilla per cinismo e servilismo il governo italiano.

Siamo colpiti, non tanto e non solo come attivisti dell'International Solidarity Movement, ma come donne e uomini di coscienza che sono dalla parte dei mondi offesi e dei popoli oppressi. Dalla parte dei diritti umani.

Ora dobbiamo unirci al dolore dei genitori e dei familiari.

Il silenzio deve caratterizzare il nostro cordoglio.

La determinazione a proseguire il nostro dovere.

Alfredo Tradardi

ISM-Italia

 



Stampa la notizia: da Alfredo Tradardi - International Solidarity Movement Italia
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 09:06

 

 

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Vittorio Arrigoni, il testamento spirituale...

 

 

 ... oggi, noi, internazionali dell’ISM, abbiamo indetto una conferenza stampa dinnanzi alle telecamere di una delle televisioni palestinesi più popolari. Per informare Israele che da stanotte salteremo sulle ambulanze per dare una mano nei soccorsi, sperando che la nostra presenza, in quanto internazionali, funga da minimo deterrente a questi sanguinari crimini. Anche se Israele mostra di non aver alcuna remora in questi giorni a massacrare civili, semmai una remora l’abbia mai avuta.

 

A volte quando ci troviamo fa di noi i discorsi si fanno molti cupi, è probabile che alla fine di questa massiccia terrificante offensiva, qualcuno di noi andrà ad annoverare il drammatico conto dei morti, degli scomparsi.

 

Non ci pensiamo, andiamo avanti.

 

Se il mondo "civile" tace e volta ignobilmente le spalle dinnanzi a questa tragedia, noi che ci consideriamo ancora umani, membri di una sola stessa famiglia che è l’umanità intera, faremo di tutto per fermare questa emorragia, occorre far presto, è un’emergenza.

 

restiamo umani

 

Vik

Vittorio Arrigoni

 

Tratto da: Sabato 3 gennaio 2009 11:02 Catastrofe innaturale a Gaza di Vittorio Arrigoni

 

 



Stampa la notizia: Vittorio Arrigoni, il testamento spirituale
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:31

 

Palestinians call for release of Italian activist kidnapped in Gaza

 

INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT
FREE GAZA MOVEMENT

 

For Immediate Release
 
 
vittorio_600 

 

(April 14, 2001) – Today, our friend and colleague, Vittorio Arrigoni, a journalist and human rights defender working in the Gaza Strip, was kidnapped by Salafists, members of a very small extremist group in Gaza.

Vittorio has been active in the Palestine cause for almost 10 years. For the past two and a half years, he has been in Gaza with the International Solidarity Movement, monitoring human rights violations by Israel, supporting the Palestinian popular resistance against the Israeli occupation and disseminating information about the situation in Gaza to his home country of Italy. He was aboard the siege-breaking voyage in 2008 with the Free Gaza Movement and was incarcerated in Israeli prisons several times. He was in Gaza throughout Israel’s brutal assault (Operation Cast Lead), assisting medics and reporting to the world what Israel was doing to the Palestinian people. He has been arrested numerous times by Israeli forces for his participation in Palestinian non-violent resistance in the West Bank and Gaza. His last arrest and deportation from the area was a result of
the Israeli confiscation of Palestinian fishing vessels in Gazan territorial waters.

Vittorio frequently writes on the issue of Palestine for the Italian newspaper, IL Manifesto and Peacereporter. Additionally, he maintains a popular blog (http://guerrillaradio.iobloggo.com) and Facebook page (http://www.facebook.com/pages/Vittoriatio-Arrigoni/).

Khalil Shaheen, a friend of Vittorio and Head of the Economic and Social Rights Department at the Palestinian Center for Human Rights said, “This is outside of our traditions. We are calling for the immediate release of my best friend. Vittorio Arrigoni is a hero of Palestine. He was available everywhere to support all the poor people, the victims. I’m calling on the local authorities here in Gaza, and all security departments, to do their best to guarantee his safety and immediate release.”

Vittorio was granted honorary citizenship for his work on promoting the cause of the Palestinian people. Members of Gazan civil society are demanding his release;
 
tomorrow at 4:00pm there will be a mass demonstration in Jundi Square.

Updated on April 14, 2011
 


Stampa la notizia: Palestinians call for release of Italian activist kidnapped in Gaza
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:22

Riporto di seguito tutti gli appelli a me pervenuti nel brevissimo tempo intercorso tra la notizia del rapimento di Vittorio e la terribile scoperta della sua morte. L.M.

 

***

 

palestinian_flag_1 

 

Appello per Vittorio dei Giovani Palestinesi in Italia

 

Noi giovani palestinesi condanniamo con decisione il sequestro di Vittorio Arrigoni, attivista ed amico del popolo palestinese e sostenitore incondizionato della nostra causa. 

Esprimiamo la nostra più totale solidarietà a Vittorio nella speranza di saperlo al più presto libero a Gaza dove da anni lotta a fianco dei palestinesi per la fine dell'occupazione israeliana.
Ci uniamo agli appelli dei movimenti italiani di solidarietà con la Palestina affinchè i leader palestinesi e le autorità italiane si mobilitino immediatamente per garantire la liberazione e l'incolumità di Vittorio.
Vi invitiamo quindi ad unirvi alle manifestazioni, sit-in e proteste che si svolgeranno domani a Roma ed in altre città italiane  per esprimere sostenere Vittorio in questo momento difficile.

I giovani palestinesi in Italia

 

***

 

LIBERATE SUBITO VITTORIO ARRIGONI!

 

Abbiamo appreso con orrore e sgomento del rapimento del volontario italiano Vittorio Arrigoni.

 Facciamo appello al governo di Gaza, al premier Ismail Haniyeh e a tutte le autorità responsabili nella Striscia  perché intervengano immediatamente in una negoziazione con i gruppi responsabili del rapimento di Vittorio. 

Facciamo appello al nostro governo perchè attivi ogni canale possibile e si metta in relazione con l'autorità palestinese di Gaza e si adoperi nel contempo per la fine dell'assedio di Gaza.

 Il lavoro di Vittorio e con lui di tutti i volontari dell’International Solidarity Movement è un lavoro quotidiano di responsabilità e grande umanità, accanto  alla popolazione di Gaza, sottoposta alla punizione collettiva e ad un assedio illegale e brutale da parte del governo di  Israele. Un lavoro di documentazione delle quotidiane violazione dei diritti umani della popolazione palestinese di Gaza e di accompagnamento dei contadini e dei pescatori di Gaza impossibilitati a lavorare la terra e a pescare da parte dell'esercito israeliano.

Vittorio deve tornare con noi ed essere liberato.

Anche da Gaza giungono appelli da parte della società civile perchè Vittorio sia liberato, e ci chiedono  di comunicare al mondo  di non confonderli  con i gruppi estremisti che hanno rapito Vittorio Arrigoni.

 

RESTIAMO UMANI.

associazione per la pace

rete romana di solidarietà con il popolo palestinese

forum palestina
 
 
***
 
 
LIBERATE SUBITO VITTORIO ARRIGONI!
 
 
Vittorio Arrigoni è stato sequestrato nella Striscia di Gaza. Vittorio è un amico del popolo palestinese, rischia quotidianamente la sua vita per essere vicino alle sofferenze degli uomini e delle donne di Gaza assediata. Vittorio è un amico della Freedom Flotilla, che fra poche settimane partirà per portare solidarietà e aiuti umanitari nella Striscia di Gaza assediata. Gli amici del popolo palestinese, gli amici di Gaza assediata vogliono
 
VITTORIO LIBERO SUBITO!

A Roma appuntamento alle 16.00 al Colosseo

A Milano appuntamento alle 16.00 a Piazza del Duomo

 

Freedom Flotilla Italia – Forum Palestina - Comunità Palestinese di Roma e del Lazio - Associazione Palestinesi in Italia – Unione Sindacale di Base – Unione Democratica Arabo Palestinese – Comitato con la Palestina nel Cuore – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila 
 
 
***
 
Liberate Vittorio Arrigoni

Il sequestro di Vittorio Arrigoni da parte di un gruppo armato a Gaza, è una indegnità inaccettabile contro un attivista che da anni vive sotto assedio insieme ai palestinesi di Gaza e svolge un lavoro insostituibile di denuncia e controinformazione.
Colpendo Vittorio si colpisce la solidarietà e la condivisione di tante attiviste e attivisti italiani con la lotta del popolo palestinese. Una azione di questo tipo è una aperta provocazione da parte di chi intende danneggiare questo legame.
In Medio Oriente è ormai in corso una guerra sporca tra i vari network che contribuiscono a tenere in ostaggio la questione palestinese proprio mentre Israele dimostra di temere la fine dell'isolamento dei palestinesi.
I responsabili di questo atto hanno una sola possibilità da prendere in considerazione: liberare e subito Vittorio!

Il Forum Palestina

 
 
***
 
 
 Per fare pressione presso il Ministero degli Esteri affinché si adoperino
per la liberazione di Vittorio scriviamo una mail a unita.crisi@esteri.it

Testo della mail:

"Alla spettabile attenzione,
attivate tutti i canali possibili per liberare Vittorio Arrigoni, attivista
dell' ISM - International Solidarity Movement -
Nome e Cognome"
 
 


Stampa la notizia: Vittorio Arrigoni - gli appelli
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:07

 

 

 

 

 

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Alla fine, la sentenza di morte emessa dal Mossad nei confronti di Vittorio Arrigoni, sin dai tempi di “Piombo Fuso”, è stata eseguita.

 

Perchè nessuno ci può togliere la convinzione, anche se prove al momento non ne abbiamo, ma salteranno fuori, che la morte di Vittorio sia opera dei servizi israeliani infiltrati nella inesistente “rete fantasma” di Al-Qaeda: perchè sappiatelo, si scrive Al-Qaeda, ma si legge CIA e si pronuncia Mossad.

Il suo corpo privo di vita è stato trovato all’alba di oggi, venerdì 15 aprile, in una casa abbandonata, nella Strscia di Gaza.

Tre uomini armati, del gruppo jihadista salafita autodenominatosi “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima “, avevano rapito nel centro di Gaza l’attivista pacifista del Free Gaza Movement, membro pure dell’International Solidarity Movement, richiedendo come riscatto ad Hamas, che ha in carico il governo della Striscia di Gaza, la liberazione di alcuni salafiti detenuti nelle carceri di Hamas a Gaza, tra cui anche Sheikh Al Saidani (meglio conosciuto come Abu Walid Al Maqdisi),  leader dei gruppi Tawhid e Jihad, affiliati ad Al Qaida

Hamas nella Striscia ha la mano pesante con i terroristi, quelli veri, che sono in odore di “servizi israeliani”, e le cui gesta disumane sono sfruttate come scusa per le rappresaglie sioniste ai danni della popolazioone di Gaza.

In caso di inadempienza alle richieste dei rapitori, entro le ore 17 locali di Gaza, Vittorio sarebbe stato ucciso.

I gruppi diretti da Al Maqdisi/Al Saidani hanno mietuto decine di vittime in attacchi ad obiettivi civili e fu arrestato dalle forze egiziane poco più di un mese fa con l’imputazione di diversi attentati terroristici, tra cui quello in un albergo del Sinai dove nel 2006 persro la vita una ventina di persone.

VIDEO YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=CP0VuAWhJkc

Fin qui la cronaca (news tratte da varie agenzie arabe in rete).

Ora una precisazione e una riflessione.

La precisazione. Intanto, per onestà intellettuale, diciamo subito che pur condividendo la stessa passione e slancio verso la comune causa di libertà e indipendenza per la Palestina (per noi Terra Santa), i rapporti d’amicizia con Vittorio si erano da tempo interrotti, a causa di sue posizioni intransigenti e oltraggiosamente irrispettose nei confronti di chi, come noi e come chi scrive, manifestava idee o fede diversa dalla sua. Questo detto per amore della sincerità, per non voler passare come quelli che si sperticano in lodi per farsi belli nei momenti di commozione e lutto. Ciò ovviamente non incide minimamente sul giudizio riguardo alle sue doti umane e sulla sua generosità d’animo dimostrata sul campo in questi anni, che ne fanno un uomo degno di essere ricordato con l’onore che merita.

La riflessione. Quando diciamo “i salafiti di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni”, intendiamo dire esattamente e letteralmente quel che abbiamo detto. Che Al-Qaeda sia una creatura organica ai giochi di guerra d’occupazione americani e israeliani, anche un bambino ormai lo sa e l’ha capito. Chi parla del gruppo di Bin Laden e di Al-Qaeda come un’entità rivoluzionaria che persegue gli interessi dell’islam, o è in mala fede, o è male informato, o non è abbastanza attento a quel che succede sullo scacchiere geopolitico internazionale in concomitanza delle operazioni “al-qaediste”. Perchè sempre, dalle operazioni in Afganistan contro i russi in poi, non c’è stata una sola operazione al-qaedista che non abbia portato con se occupazione militare, escalation belliche, intensificazione di operazioni geostrategiche per riposizionare le forze sul campo, pressioni politiche per condizionare scelte nazionali maggiormente repressive e intrusive nei confronti delle libertà dei cittadini. In parole più semplici, se Al-Qaeda non ci fosse, i servizi di intelligence israelo/americani avrebbero dovuto inventarla: ed infatti Al-Qaeda fu una creatura dei servizi, denominata “the base”, o meglio “the database”.

Ora, a prescindere che a Gaza nessuno conosce questo gruppo salafita denominato “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima”, e a prescindere pure che fonti governative di Gaza dichiarano essere inesistente alcun gruppo operativo del genere all’interno della Striscia (vedi le dichiarazioni rilasciate qui all’Agenzia Infopal), se non come microrealtà manovrate dall’intelligence israeliana per creare e generare conflittualità/provocazioni interne, contando su manovalanza pescata tra il fanatismo jihadista, dobbiamo chiederci assolutamente una cosa: perchè, per quale motivo, fantomatici gruppi islamici in dissenso con Hamas avrebbero dovuto rapire un italiano per far pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti prigionieri nelle carceri di Gaza?

Non ha senso. Per poter fare pressioni del genere si sarebbero dovuti rapire esponenti del governo di Gaza o rappresentanti islamici vicini ad Hamas. Altrimenti si sarebbe dovuto rapire un italiano per fare pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti islamico-salafiti presenti nelle carceri italiane. Tutta questa operazione di kidnaping ha senso come rapire un tedesco per chiedere il rilascio di un cinese, detenuto in carceri cinesi?

E perchè, tra tutti gli attivisti internazionali presenti a Gaza, rapire proprio Vittorio Arrigoni? Vogliamo fare un reload e tornare indietro di un paio d’anni?

Vittorio, a differenza di inglesi, francesi, e altri, era l’unico italiano testimone di “Piombo Fuso”: aveva visto troppo, stava testimoniando, in lingua italiana, troppo. Suoi cablo di cronaca era riportati da giornali e riviste, on-line e cartacei.

Ma soprattutto su di lui era stata emessa una condanna a morte dalle milizie israelite, che ne avevano diramato comunicazione in rete sin dall’inizio del 2009, condite di minacce e folli proclami sionisti. Questa è la verità.

Emessa la sentenza, eseguita la condanna.

Riposa in pace Vittorio, restiamo in pace, o come diresti tu, “restiamo umani”.

Per noi non finisce qui. Fino alla fine.

Filippo Fortunato Pilato, per TerraSantaLibera.org

http://www.terrasantalibera.org/

http://terrasantalibera.wordpress.com/

http://terrasantalibera.com/wordpress/

 



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:01

 

 

Presidi contro la guerra a Trieste

 

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 Presidi contro la guerra in Libia si sono svolti anche a Trieste (vedi foto), a Gradisca davanti al CIE e ad Aviano davanti alla base militare, in concomitanza con la giornata contro la guerra indetta da varie associazioni pacifiste, tra cui Emergency e Tavola della Pace. In occasione del presidio a Trieste è stato annunciato uno sciopero della fame promosso dai Beati Costruttori di Pace.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

 

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Inviato da : edvino.ugolini - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 07:46

 

Un'altra tragedia del mare

 

 

Altri 300 migranti hanno pagato con la loro vita le conseguenze della guerra in Libia. 300 vite spezzate nel tentativo di raggiungere la fortezza Europa. Al dolore nel ricordo delle vittime del terremoto di due anni fa in Abruzzo, si aggiunge il dolore per le vittime senza nome di questa ennesima tragedia del mare.

 

Il mare urla la sua rabbia
e ghermisce uomini e donne senza nome
il mare giudice di destini sospesi
ma su chi li ha spinti verso la morte
peserà perenne la colpa e la vergogna

 

Edvino Ugolini



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Inviato da : edvino.ugolini - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 07:44

 

Emergenze

 

Si direbbe che l'Italia si riscopre nel bene e nel male soltanto nei casi di emergenza: emergenza rifiuti, emergenza terremoto, emergenza frane e adesso emergenza immigrati. C'è da dire che questa volta, grazie alla complicità della Francia, il nostro paese si è salvato in corner, perché dopo un attimo di panico che è durato due settimane, qualcosa si sta movendo. Innanzi tutto il Governo ha deciso di assegnare ai clandestini provenienti dalla Tunisia un permesso temporaneo. Poi per quanto riguarda i profughi provenienti dai paesi in guerra è stato dato corso alle pratiche per i richiedenti asilo. Ad accelerare tali pratiche è stata anche l'ennesima tragedia del mare in cui sono periti trecento migranti tra uomini, donne e bambini. Quando verrà il giorno in cui questo mare, che è stato ed è tuttora la culla della nostra civiltà, unirà fraternamente i popoli che vi si affacciano e non si ripeteranno più i drammi dei nostri giorni? Sicuramente quel giorno verrà, bisogna solo crederci e lavorare affinché ciò avvenga. Intanto però bisogna consolare uomini e donne che hanno perso le loro famiglie in questa assurda e tragica odissea.

Edvino Ugolini

 



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