Inviato da : Lunadicarta - Mercoledì, 02 Giugno 2010 - 10:59

 

 

Dopo la strage e il sequestro delle navi della pace, la Tavola della pace, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Associazione delle Ong Italiane e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani invitano tutti a firmare l'appello "Io sto con la pace".

Appello
Io sto con la pace!

Prima la strage e il sequestro delle navi della pace. Dopo le condanne. E poi? Ci sono due modi per uscire da questa tragica vicenda.

Il primo è quello più ovvio. Che, spenti i riflettori mediatici, tutto continui come prima, con più violenza, odio e tensioni in circolazione non solo nel Medio Oriente. Nel silenzio e nell'inazione generale. In attesa che un altro scontro sanguinoso, più cruento di quelli che continuano tutti i giorni in Terra Santa, desti la nostra attenzione. Fino ad ora è sempre stato così, anche dopo le peggiori tragedie.

Il secondo è quello più difficile. Che questo shock convinca i responsabili della politica nazionale e internazionale a dire basta, a mettere fine al blocco di Gaza e all'occupazione e a costringere israeliani e palestinesi a chiudere subito questo conflitto nel rispetto del diritto e della legalità internazionale. E' tempo di cambiare l'approccio. La situazione è intollerabile e, come abbiamo visto, estremamente pericolosa. Non intervenire seriamente oggi è da irresponsabili perchè siamo e saremo sempre di più coinvolti.

Per evitare la catastrofe, è necessario che tutte le donne e gli uomini consapevoli, attivi nella società civile come nelle istituzioni, uniscano i propri sforzi agendo con determinazione, continuità e lungimiranza. Ci sono molte cose che si possono e si debbono fare qui e la: alleviare le sofferenze, difendere i diritti umani, promuovere il dialogo, sostenere le forze di pace, esigere che la Rai metta a confronto le idee e le proposte, premere sui parlamenti e sui governi.

L'anno scorso siamo andati a Gerusalemme per vedere la situazione, ascoltare i due popoli e riflettere sulle nostre responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente marciato da Perugia ad Assisi per rinnovare il nostro impegno per la pace e la giustizia. Oggi invitiamo tutti a dire:

Io ci sto! E voglio fare la mia parte.


1 giugno 2010

Invia la tua adesione a:
segreteria@perlapace.it - fax 075/5739337

 



Stampa la notizia: Tavola della Pace: Firma l'Appello !
Inviato da : Lunadicarta - Martedì, 01 Giugno 2010 - 09:08

 

 

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Artists Against War Italia

 

APPELLO!


Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:


IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:
FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!


Ciò che è accaduto stamattina 31 maggio 2010 nelle acque internazionali del Mare Mediterraneo è un atto di pirateria e di assassinio da parte di uno Stato contro Civili di tutto il mondo. Un commando militare dello Stato di Israele ha assalito una delle navi della Flottiglia Free Gaza con pacifisti a bordo e assassinato e ferito oltre una decina di persone il cui scopo era quello di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza rompendo l’assedio di Israele alla popolazione di Gaza e denunciandone l’ illegitimità.

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione e di pace, imploriamo che i responsabili di tali atti vengano immediatamente deferiti alla corte internazionale di giustizia e che il genocidio e la pulizia etnica della popolazione palestinese da parte dello stato di Israele venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!


CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI BOICOTTARE ECONOMICAMENTE E CULTURALMENTE ISRAELE
COME GIÀ ACCADUTO CON IL SUDAFRICA DELL’APARTHEID CON SUCCESSO
E
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI
AFFINCHÉ IL DIRITTO INTERNAZIONALE VENGA RIPRISTINATO SUL TERRITORIO DELLA PALESTINA STORICA!


L’assalto alla Flottiglia umanitaria Free Gaza e l’assassinio e il ferimento di pacifisti internazionale confermano, purtroppo, la brutale volontà della politica coloniale (genocidio e pulizia etnica), terroristica e guerrafondaia dello Stato di Israele contro la popolazione palestinese, le popolazioni limitrofe e di chiunque sostiene i palestinesi o si oppone alla sua politica, che si sta reiterando da più di un secolo come movimento sionista e poi come Stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce un crimine contro l’umanità.

Denunciamo per ciò le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Denunciamo l’uso di atti di guerra continui (Libano, Gaza per ricordare solo gli ultimi due) - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite - da parte dello stato di Israele che stanno pregiudicando il futuro della intera regione inclusa la popolazione presente sul suolo dell’attuale Stato di Israele.


Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso ogni giustificazione dello Stato di Israele riguardante la sopravvivenza della popolazione presente sul suo suolo.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazione e aggressione nel Medio-Oriente particolarmente pericolose perché incita a conflitti, guerre e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo umano e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.


Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI Onlus, Pescara – Italia.



english version

 


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Artists Against War Italy

 

 

APPEAL!

 


To civil populations and their organisations, and local, national, and international authorities:


IN THE NAME OF THE INTERNATIONAL LAW:
LET US STOP THE STATE OF ISRAEL!
 

What happened this morning 31 May 2010 in the international waters of the Mediterranean Sea is an act of piracy and murder by a State against Civilians from all over the world. A military commando of the State of Israel has assaulted one of the ships of Free Gaza fleet with pacifists on board; they have murdered and injured more than ten people, whose purpose was to bring humanitarian aids to the Palestinian population of Gaza, break the siege of Israel on the population of Gaza, and expose its illegitimacy.

As artists, socio-cultural operators of international cooperation, intercultural exchanges, new education and peace processes, we implore that those who have committed these acts are immediately deferred to the International Court of Justice and the genocide and ethnic cleansing of the Palestinian population by the state of Israel is stopped with all means by competent authorities now!


WE ASK THE CIVIL POPULATIONS OF THE WORLD AND THEIR ORGANIZATIONS
TO ECONOMICALLY AND CULTURALLY BOYCOTT ISRAEL,
AS IT WAS SUCCESSFULLY DONE WITH SOUTH AFRICA OF APARTHEID
AND
MAKE PRESSURE ON COMPETENT AUTHORITIES
SO THAT THE INTERNATIONAL LAW IS RESTORED ON THE TERRITORY OF HISTORICAL PALESTINE!
 

The assault to the humanitarian Free Gaza fleet and murder and injuring of international pacifists confirm, unfortunately, the brutal will of the colonial (genocide and ethnic cleansing), terroristic, and warmongering policy of the State of Israel against the Palestinian population, bordering populations, and anyone supporting the Palestinians or opposing the Israeli policy, which has been reiterating from more than a century as Zionist movement and then as a State. This is totally unacceptable, repugnant, and has to be stopped now. This is a crime against humankind.

For this reason, we denounce the gaps of the International Community against the State of Israel, which is trying to cancel the existence of the Palestinian people as an ideal and physical entity.

We denounce the use of continuous war acts (Lebanon and Gaza to remind just the last two) – with the use also of DU ammunitions and prohibited weapons – by the State of Israel, which are badly affecting the future of the entire region, including the population living within the borders of the present State of Israel.

We remind the European Union and Authorities of the International Community about their historical and present responsibility towards the 5 million Palestinian refugees in the world and the unsolved status of historical Palestine. The Palestinian population has been militarily, economically, socially, physically, and psychologically oppressed, imprisoned, tortured, and murdered for decades, and the perpetuation of this situation denies any human common sense.

We believe that any justification of the State of Israel regarding the survival of the population living within its territory is an alleged one.

We believe that, in this political-historical context, that the State of Israel is also causing victims and the dehumanization of the Israeli civil society.

We believe that the present situation of occupation and aggression in the Middle East is particularly dangerous, as it urges to conflicts, wars, and terrorism in the world.

The present situation is jeopardizing all work and resources focusing on cooperation, human development, and peace and is jeopardizing the future of the world civil society.



Cam Lecce, Joerg Gruenert from DEPOSITO DEI SEGNI Onlus,

Pescara – Italy. http://www.depositodeisegni.org



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 18:03

 

 

 

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Artists Against War Italia


RETE ARTISTI COMUNICA

IL COORDINAMENTO DEGLI ARTISTI E GIURISTI DI ARTISTS AGAINST WAR ITALIA INVITA IL GOVERNO ITALIANO A CONVOCARE IN PATRIA IL PROPRIO AMBASCIATORE, NON ESSENDO SUFFICIENTE LA SEMPLICE CONVOCAZIONE DELL’AMBASCIATORE ISRAELIANO A CAUSA DELLA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELLA CONVENZIONE SUL TERRORISMO MARITTIMO APPROVATA A ROMA IL 10 MARZO 1988. 
 
L’ATTACCO DELLA MARINA ISRAELIANA CONTRO LE NAVI DELLA FREEDOM FLOTILLA E’ INOLTRE UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE AL DIRITTO DI TRANSITO INOFFENSIVO IN ACQUE INTERNAZIONALI COME DETERMINATO DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA, UNCLOS E ALTRI TRATTATI.
 
LA RETE ARTISTI CONDANNA L’ATTACCO OMICIDA CONTRO INERMI PACIFISTI SU UN’IMBARCAZIONE CIVILE.

 

 

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Artists Against War Italy



THE NET OF ARTISTS CONVEYS

THE COORDINATION OF THE ARTISTS AND LAWYERS OF ARTISTS AGAINST WAR ITALY INVITES THE ITALIAN GOVERNMENT TO CALL BACK HIS AMBASSADOR BECAUSE IT’S NOT ENOUGH TO CALL THE ISRAELI AMBASSADOR FOR THE SERIOUS VIOLATION OF THE CONVENTION ABOUT THE SEA TERRORISM APPROVED IN ROME ON 10.3.1988.

 

THE ATTACK OF THE ISRAELI NAVY AGAINST THE FREEDOM FLOTILLA IS ALSO A VIOLATION AGAINST THE RIGHT OF THE FREE TRANSIT IN INTERNATIONAL WATERS DECIDED BY THE CONVENTION OF GENEVE, UNCLOS AND OTHER AGREEMENTS.
 
THE NET OF ARTISTS CONDEMNS THE ATTACK AGAINST UNARMED PACIFISTS ON A CIVIL SHIP.  
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 17:21

 
 
 
19 assassinati tra i pacifisti
che portavano aiuti a Gaza,
tra cui 15 turchi
 
 

Scritto il 2010-05-31 in News

Paltimes.net. Il secondo canale della tv israeliana conferma che i morti ammazzati dai militari israeliani tra i partecipanti alla Flotilla sono 19, mentre i feriti sono circa 60, alcuni dei quali in gravi condizioni.

L'Ente di soccorso turco IHH afferma che 15 vittime sono turche, tra cui anche un parlamentare della Repubblica di Turchia. Tutte le vittime risulterebbero essere state condotte in ospedali dell'Entità Sionista.

Sempre il secondo canale afferma che Shaykh Raed Salah è gravemente ferito, colpito da un proiettile alla testa e a un piede.

A seguito di queet'orribile massacro, Turchia, Grecia, Francia, Danimarca, Spagna, Svezia e Giordania hanno convocato i rispettivi ambasciatori israeliani per condannare duramente un crimine commesso contro innocenti che stavano portando aiuti alla popolazione embargata di Gaza.



Alcuni comunicati stampa dalle ong
 
 
B'Tselem
 
Press Release – for immediate publication – 31.5.2010

Open an immediate investigation into the action to gain control of the flotilla to Gaza

Israeli human rights group B’Tselem demands that an immediate, independent and effective investigation be made into the circumstances of the military action taken to gain control of the ships, which led to the death and injury of dozens of activists. The investigation must be conducted by non-military officials.

Among the issues to be investigated are whether the army used proportionate force, whether the forces were trained to cope with this type of event, were they equipped with the correct means, what open-fire regulations were given to the soldiers, and whether alternative options were considered.

The IDF Spokesperson claims that extreme violence was used against the soldiers by activists on the boat. This information is based solely on statements of soldiers. However, before reaching conclusions, the investigation must consider the testimonies of all eyewitnesses to the events, including persons who participated in the flotilla who are currently in custody in Israel.

For additional information: Sarit Michaeli, B’Tselem


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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 16:39

 

 

 Tavola della Pace
 
 
Chiediamo verità e non menzogna.
L'Italia condanni questo atto criminale!



Flavio Lotti: L'Italia condanni a chiare lettere questo atto criminale. Convochi l'ambasciatore d'Israele. E poi s'impegni davvero per chiudere definitivamente il conflitto israelo-palestinese.

Come si definisce l'uccisione di 15 persone inermi e disarmate? Cosa pensiamo se a compiere questa strage di innocenti è un commando inviato dal governo di uno stato democratico? Come si definisce l'aggressione armata in acque internazionali ad una serie di navi civili cariche di aiuti umanitari?

Lo chiedo a me stesso e a tutti i responsabili della politica e dell'informazione del nostro paese perché ad un atto criminale non se ne aggiunga un altro. Come deve reagire un paese democratico di fronte ad un simile massacro?

Quello che non può e non deve assolutamente accadere è che le menzogne, la propaganda e le strumentalizzazioni abbiano il sopravvento sulla verità, sulla legalità e sul bisogno di giustizia.

Di fronte a tanto orrore e a tanta illegalità il mondo civile deve reagire con fermezza e lucidità. Chiediamo al governo italiano di condannare a chiare lettere quanto è accaduto e continua ad accadere anche in queste ore. L'Italia deve convocare immediatamente l'ambasciatore d'Israele a Roma per esprimere tutta l'indignazione del popolo italiano. Chiediamo l'intervento immediato dell'Italia, dell'Europa e dell'Onu. Chiediamo che la nostra diplomazia si mobiliti in tutte le sedi europee e internazionali per ottenere l'immediato rilascio dei pacifisti e il dissequestro di tutti i beni trasportati dalla flotta della libertà che devono poter raggiungere il porto di Gaza. Chiediamo al Segretario Generale dell'Onu e all'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani, l'apertura immediata di un'inchiesta internazionale su quanto sta accadendo.

E, ancora, insieme ad Articolo 21, chiediamo al mondo dell'informazione e in particolare alla Rai di fare fino in fondo il suo mestiere di servizio pubblico, organizzando subito un dibattito in prima serata, consentendo agli italiani di sapere cosa è accaduto, perché è accaduto, chi sono i responsabili, cosa bisogna fare per costruire la pace in Medio Oriente e quali sono le nostre responsabilità.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

Perugia, 31 maggio 2010

Tavola della Pace
Via della Viola, 1
06122 Perugia

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 16:04

 
 
 
UN PONTE PER ...

MARINA ISRAELIANA ATTACCA LA FLOTTIGLIA DELLA PACE

 


Roma, 31 maggio - Questa mattina, alle ore 4.30, col favore del buio della notte, la Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla in acque internazionali con navi ed elicotteri, causando decine di morti e feriti tra gli attivisti per i diritti umani a bordo della nave turca Mavi Marmara. Una strage inutile che osserviamo con dolore.

Un Ponte per... e la redazione di Osservatorioiraq.it sono in contatto con attivisti della Flotilla per documentare l'accaduto e per organizzare azioni di mobilitazione e di sostegno in Italia.

Un Ponte per... chiede al Governo Italiano, a tutte le istituzioni nazionali, europee e internazionali:

-    che lo Stato di Israele venga ricondotto al rispetto del diritto internazionale e delle convenzioni che regolano i rapporti fra Stati;
-    che venga fermamente condannata l'operazione israeliana in quanto illegale;
-    che tutti gli attivisti e le attiviste, insieme alle navi e al materiale sequestrato, vengano rilasciati immediatamente.

Le sei navi della Freedom Flottilla, con a bordo centinaia di attivisti internazionali,  navigavano pacificamente verso Gaza per portare materiale indispensabile alla sopravvivenza della popolazione palestinese della Striscia, come attestato dagli ispettori internazionali prima della partenza della flotta.

Ribadiamo che le barche che componevano la Flottiglia erano in tutto e per tutto PACIFICHE, LEGALI E UMANITARIE ed erano dirette a sostenere la popolazione di Gaza, stremata da un assedio che dura ormai da più di tre anni.

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 15:38

 

 

 

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Vaticano, dolore per attacco a flottiglia
Nessun italiano ferito. Frattini, inchiesta e' indispensabile

S.Sede, dolore per attacco a flottiglia (ANSA) - ROMA, 31 MAG - Grande preoccupazione e dolore sono stati espressi dalla Santa Sede per l'attacco di Israele alla flottiglia di Ong diretta a Gaza. Intanto, la Farnesina ha detto che i quattro o cinque italiani che partecipavano alla spedizione umanitaria verso la Striscia di Gaza non sono stati coinvolti nell'assalto israeliano e stanno bene. Per il ministro Frattini ''E' indispensabile che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti''.


FRATTINI DEPLORA UCCISIONE CIVILI, "SERVE INCHIESTA"

(AGI) - Roma, 31 mag. - Franco Frattini deplora "in modo assoluto l'uccisione di civili" e chiede l'apertura di un'inchiesta per capire cosa sia accaduto durante l'assalto israeliano alle navi di aiuti umanitari dirette a Gaza.
  Frattini dice di aver appreso "con grande sconcerto di questa azione militare" che considera "inaccettabile e grave in senso assoluto, indipendentemente dalle motivazioni della flottiglia: Quando si uccidono dei civili e' sempre un atto grave e ingiustificabile".
  "E' indispensabile" ha aggiunto, "che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti, che ancora non sono chiari". Secondo il capo della Farnesina "questo fatto non deve, pur nella sua assoluta gravita', pregiudicare l'andamento dei negoziati di pace e la soluzione finale per il Medio Oriente.
  Quello che non bisogna fare e' lasciarsi prendere dalla tentazione di far saltare il tavolo della pace in Medio Oriente. Sarebbe una tragedia ugualmente grave". L'Italia ha chiesto spiegazioni all'ambasciata israeliana. "Il mio capo di gabinetto ha gia' parlato questa mattina e ha chiesto spiegazioni all'ambasciatore israeliano, il quale si e' rimesso al rapporto ufficiale del portavoce dell'esercito israeliano" ha aggiunto Frattini "che lascia pero' aperti troppi interrogativi. Israele deve dare spiegazioni e lo dice l'Italia che in Europa e' il suo miglior amico". A chi gli chiedeva se il governo italiano protestera' formalmente con Israele, il titolare della Farnesina ha risposto: "faremo quello che fa l'Europa. E' indispensabile che un'inchiesta seria e dettagliata accerti la verita' e che l'Europa venga associata per essere informata direttamente di quello che sara' accertato". Il capo della diplomazia italiana ha ribadito l'appello "che ha fatto piu' volte l'Ue affinche' nella striscia di Gaza martoriata e sofferente possano arrivare senza ostacoli, salvo ovviamente i controlli di sicurezza, gli aiuti umanitari che sono necessari".


M. O.: BAN KI-MOON E' SCONVOLTO"

(AGI) Ginevra, 31 mag. - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si e' detto sconvolto per l'assalto alla flotta umanitaria.Sono sconvolto" e "condanno questa violenza", ha detto Ban Ki-moon in una conferenza stampa nella capitale ugandese dopo l'apertura della conferenza sulla Corte Penale Internazionale. In precedenza la responsabile dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay si era detta "sconvolta" per l'assalto israeliano e profondamente preoccupata per le restrizioni militari di Israele su Gaza. Bia


M. O.: HEZBOLLAH, "DA ISRAELE UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'"

(AGI) - Beirut, 31 mag. - Per Hezbollah l'attacco alla flotta umanitaria e' "un premeditato crimine contro l'umanita'". "E' necessario un intervento della comunita' internazionale.
  "Questo crimine mostra al mondo la brutalita' di Israele" ha detto il deputato libanese Hassan Fadlallah, "e il modo con cui si comportano con i civili inermi. Una nuova voce nel lungo elenco dei massacri di civili in Palestina e in Libano".


M. O.: SARKOZY, FORZA SPROPORZIONATO; CONVOCATO AMBASCIATORE

(AGI) Parigi, 31 mag. - Nicolas Sarkozy ha espresso ha condannato l'uso sproporzionato della forza" da parte israeliana. Il presidente francese ha espresso la sua profonda "emozione" davanti alle tragiche conseguenze dell'operazione militare israeliana e ha chiesto un'inchiesta sull'accaduto.
  "Deve essere fatta piena luce sulle circostanze di questa tragedia, che sottolinea l'urgenza del rilancio del processo di pace". Intanto la Francia ha convocato l'ambasciatore israeliano. Bia


M. O.: LEGA ARABA, CRIMINE CHE METTE A RISCHIO COLLOQUI PACE


(AGI) Doha - Il segretario generale della Lega araba, Amr Mussa, ha definito l'assalto israeliano alla flottiglia pacifista diretta a Gaza "un crimine". Mussa ha avvertito che ora sono a rischio i negoziati di pace indiretti mediati dagli Usa. Sar


M. O.:PROFONDO RAMMARICO CASA BIANCA, CHE ESAMINA CIRCOSTANZE

(AGI) Washington, 31 mag. - La Casa Bianca esamina "le circostanze" relative all'assalto israeliano alla flotta umanitaria. Lo ha detto un portavoce che ha anche espresso il profondo rammarico dell'amministrazione Usa per la perdita di vite umane (AGI) Bia

 



Stampa la notizia: Fredoom Flotilla: le notizie in Italia
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 15:23

 

 

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Oggi manifestazioni in tutta Italia
Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israeliano
 
 
 
La Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla diretta a Gaza nelle acque del Mediterraneo
 
 
 
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Ci sono 19 morti e diversi feriti
tra i partecipanti alla flottiglia
 
Manifestazioni per ora confermate:
 
Roma, ore 17.00 piazza San Marco
Milano: ore 17.30 in piazza San Babila
Bologna: ore 17.00 in piazza Maggiore
Genova: ore 18.00 davanti alla Prefettura
Torino: ore 17.00 davanti a palazzo Nuovo
Firenze, ore 18.00 alla Prefettura
Pisa, ore 17.00 a piazza xx Settembre
Napoli ore 17.00 piazza del Plebiscito
Novara, ore 17.30 alla Prefettura
 
 
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Seguite gli altri aggiornamenti su
 
www.forumpalestina.org
 
 

 



Stampa la notizia: Attacco Israeliano alla Freedom Flotilla: Manifestazioni in tutta Italia
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 15:04

 

 

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PCHR - Palestinian Centre for Human Rights
 
Press Release  Ref: 42/2010
Date: 31 May 2010 Time: 8:15 GMT

 

PCHR Condemns Israeli Attack
on Gaza Freedom Flotilla
 
 

The Palestinian Center for Human Rights (PCHR) strongly condemns the crime perpetrated by Israeli Occupation Forces (IOF) earlier this morning, 31 May 2010, when Israeli Naval Forces attacked the "Gaza Freedom Flotilla" in international waters as it was sailing towards the Gaza Strip.  IOF used excessive and lethal force in its attack on the ships, which left dozens of international civilian solidarity activists who were on board dead or injured.
 
Today's crime is hideous, and it is a shame for the international community to remain silent while IOF commits systematic war crimes against civilians.
 
PCHR believes that Israel would not continue to commit crimes and attacks against civilians, including the crime committed today against the "Gaza Freedom Flotilla" and those international solidarity activists aboard, if the international community did not remain silent, thereby failing to fulfill its obligations and duties to enforce international law and provide protection for civilians.
 
Today's attack is characteristic of a long series of war crimes and grave violations carried out by IOF against civilians, including the latest Israeli military offensive on the Gaza Strip, in addition to the imposition of collective punishment measures against civilians through the ongoing siege imposed on the Gaza Strip.
 
Unfortunately and regrettably, the world has remained motionless and there has been no intervention to stop such crimes or prosecute the perpetrators.
 
Rather, attempts have been ongoing to foil the report of the UN Fact-Finding Mission on Gaza Conflict (i.e. the Goldstone Report), which provided for the first time practical mechanisms to prosecute Israeli war crimes; such attempts seek to undermine justice and preclude the prosecution of Israeli war criminals, thereby offering them impunity.
 
Members of the international community, particularly the High Contracting Parties to the Geneva Conventions, are required to fulfill their obligations to protect civilians and immediately intervene to stop crimes perpetrated against civilians.

The ongoing silence of the international community is effectively an open invitation for IOF to continue to challenge international law, to act as a state above the law, and to continue to commit crimes against civilians.

It is time now to put an end to offering impunity to those who commit crimes of the nature outlined above. The impunity with which these criminals operate results from a policy held by the influential member states of the United Nations of favoring political interests and considerations at the expense of international law and civilians, and it comes with the heavy price of sacrificing human rights, international law, and the rule of law.
 
Today's crime reconfirms the duplicity of Israel's claims regarding the end of its military control of the Gaza Strip, and further proves that the Gaza Strip will remain an occupied territory so long as the Israeli military control of the air, sea and land is ongoing.  
           

PCHR

Palestinian Centre for Human Rights



Stampa la notizia: PCHR Condemns Israeli Attack on Gaza Freedom Flotilla
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 31 Maggio 2010 - 14:55

 

Il video, tratto dal notiziario di Al Jazeera, sull'attacco alla Freedom Flotilla. Rammento ai lettori che l'attacco contro la piccola flotta di pacifisti è avvenuto a 75 miglia dalla costa, ovvero in acque internazionali in violazione dei trattati per la libera navigazione. 

 

 

 



Stampa la notizia: Video:  Attacco israeliano alla Freedom Flotilla
 
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