Inviato da : edvino.ugolini - Venerdý, 15 Aprile 2011 - 07:43

 

Tragedie del mare nostrum

 

Forse dalle nostre parti avrebbe fatto più scalpore la morte di 300 cani o gatti che la morte di 300 esseri umani. Sta di fatto che dal 1988 sono morti più di 23.000 migranti nel tentativo di raggiungere le nostre coste. Una cifra stimata, in quanto il numero esatto non si saprà mai. Una cifra che fa rabbrividire e che ci fa soltanto immaginare la disperazione di queste persone che pur di fuggire da guerre e miseria hanno affrontato i pericoli di tali attraversate. Le cronache degli ultimi giorni ne sono una triste conferma.

Edvino Ugolini



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 15 Aprile 2011 - 07:41

 

Migranti: iniziativa Comitato 1 marzo a Trieste

 

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Il Comitato Primo Marzo di Trieste ha svolto ieri una piazza tematica su lavoro e scuola con pannelli e materiale informativo sulla situazione lavorativa degli immigrati, sulla sanatoria e sulla scuola. La piazza, questa volta con il conforto di una temperatura mite, ha accolto un centinaio di persone che hanno ravvivato con striscioni e palloncini gialli un pomeriggio ordinario di una città ordinaria. Le prossime iniziative del Comitato Primo Marzo riguarderanno invece l’emergenza immigrati che si è venuta a creare negli ultimi tempi.

Edvino Ugolini

Comitato Primo Marzo Trieste

 

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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 05 Aprile 2011 - 21:18

 

Artists Against War Italia
 
 
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APPELLO AGLI ARTISTI

 

Anche la Rete degli Artisti contro le guerre ha aderito alla campagna contro l’intervento militare in Libia. Un’adesione che rientra nella natura stessa della Rete che fin dal suo inizio si è sempre battuta per l’indipendenza dei popoli e per la loro autodeterminazione. Gli artisti nelle loro variegate forme hanno sempre contribuito a rendere la società più umana e più giusta, perché nella libertà dell’individuo si rispecchia il grado di civiltà di un’intera comunità. Quello che sta succedendo in Libia, come già successo in Iraq e in Afghanistan, è la prova che i paesi così detti civili non hanno imparato niente dalla storia e che la loro presunta civiltà si basa sull’egemonia militare e sull’ arroganza di chi detiene il potere finanziario ed economico. Gli stessi aerei che nel 1999 partivano dalle basi militari in Puglia e in Friuli Venezia Giulia per bombardare Belgrado, stanno ora decollando per portare il loro carico di morte nei cieli della Libia. Questo non possiamo permetterlo e scenderemo in piazza con la nostra convinzione e con  le nostre azioni non violente a fianco di chi vuole la pace e rifiuta la guerra senza sì e senza ma per denunciare questo ennesimo atto barbarico, che è stato impropriamente giustificato con motivi umanitari, strumentalizzando altresì la nostra Costituzione. Ebbene è proprio la nostra Costituzione che ripudia la guerra in ogni sua forma.Saremo sempre e fino in fondo al fianco di chi lotta per la libertà e per l’indipendenza, che deve però essere conquistata dal basso e non imposta dall’esterno con la forza e sotto mentite spoglie.

 

NO alla guerra
 
NO alla morte
 
 
 
Rete Artisti contro le guerre
 
 

*** *** ***

 

Artists Against War Italia
 
 
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CALL FOR THE ARTISTS

 

Also the Net of Artists against war has joined the campaign against the war in Lybia. It’s in the nature of the Net, which has always struggled for the independence and the freedom of the peoples everywhere. The artists in different forms have always contributed to make society more human, because it’s in the freedom of the individual that you can reconnect the emancipation of the community. What is happening in Lybia and what happened in Iraq and Afghanistan, is the prove that the so called civil countries didn’t learn from history and that their supposed civility is based on their military hegemony and on their financial and economic power. The same airplanes, which bombed Beograd in 1999, now are flying to Lybia. We cannot allow this and we will demonstrate with our conviction and with non violent actions with all people who are for peace and against war in every form to denunciate this new barbarian act, which has been justified by humanitarian motivations calling our Constitution. In fact our Constitution repudiates war in every form. We will always be with them, who are fighting for their freedom and their independence, which has to be conquered from down and cannot be imposed by force.  

 

NO WAR
 
NO DEATH
 
 
Net of Artists against war 

 



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Inviato da : edvino.ugolini - Martedý, 05 Aprile 2011 - 21:08

 

ISOLE   D' ITALIA

 

In questo momento l'Italia è divisa in due isole, sia in senso fisico che metaforico, quella dei famosi, che è superfluo commentare, e quella dei disperati, che arrivano dai paesi del Nord Africa, fuggendo da guerre e miseria. Quello che sta succedendo a Lampedusa si può definire soltanto con una parola: vergognoso.

Il Governo italiano non ha il coraggio di seguire la linea dura, ossia quella del respingimento immediato dei così detti clandestini, e non ha però nemmeno la volontà e la capacità di accogliere degnamente gli immigrati, indipendentemente dal motivo che li ha spinti a raggiungere le nostre sponde, intraprendendo viaggi che spesso sono delle vere e proprie odissee.

In questo frangente anche l'Unione Europea ha dimostrato la più totale indifferenza e inadempienza. Questo comportamento non è degno di una comunità.

Il plauso va come sempre alla gente comune che di propria iniziativa ha assistito le persone abbandonate al loro destino, che è quello di finire in un altro campo per poi alla fine essere respinti, dopo false promesse e inutili attese. E questa è la vera faccia della fortezza Europa.

Edvino Ugolini

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 29 Marzo 2011 - 20:51

 

 

 TRIESTE PRESIDIO PER LA PACE

 

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Un presidio contro l'intervento militare in Libia si è svolto a Trieste promosso dal Coordinamento contro le guerre e dal Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci.

 

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Da parte degli organizzatori è stato condannato l'intervento militare in cui è coinvolto anche il nostro paese e vi è stata l'adesione alla giornata di mobilitazione il 2 aprile.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 29 Marzo 2011 - 20:44

 

 

Beati Costruttori di Pace e Centro Balducci

 

Marcia della Pace Pordenone - Aviano

 

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Circa duecento persone hanno partecipato domenica alla marcia della pace Pordenone-Aviano,

organizzata da Beati Costruttori di Pace e Centro Balducci.

 

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Mentre gli organizzatori ribadivano durante la manifestazionefinale davanti alla base militare di Aviano la ferma condanna di ogniatto di violenza e l'appello a fermare la guerra, quattrocacciabombardieri americani si levavano in volo con destinazione Libia.

 

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Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 29 Marzo 2011 - 20:35

 

 

 

 

 2aprile2011

 

Giornata di mobilitazione nazionale

 

Sabato 2 aprile 2011

a Roma, in Piazza San Giovanni, alle 15.00

 

 

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra "contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.

Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni "guerra umanitaria" è in realtà un crimine contro l'umanità.

Se si vuole difendere i diritti umani, l'unica strada per farlo è che tutte le parti si impegnino a cessare il fuoco, a fermare la guerra, la violenza, la repressione.

Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Appaiono inevitabili a chi per anni ha ignorato le violazioni dei diritti, a chi si è arricchito sul traffico di armi, a chi ha negato la dignità dei popoli e la giustizia sociale. Appaiono inevitabili a chi le guerre le ha preparate.

Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E' la scelta assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera "cultura di guerra".

“Questa é dunque la domanda che vi poniamo, chiara, terribile, alla quale non ci si può sottrarre: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve l'umanità rinunciare alla guerra?”

Dal Manifesto di Russell-Einstein, 1955

Perché l'utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico. Insieme a tutti i cittadini vittime della guerra, della violenza, della repressione, che lottano per i diritti e la democrazia.

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” Albert Einstein

 

Primi firmatari:

Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas, Luisa Morgantini, Lella Costa, Riccardo Scamarcio , Valeria Solarino, Vittorio Agnoletto.

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 29 Marzo 2011 - 20:26

 

 

Appello della Tavola della pace
 
 
Libia, Siria, Palestina, Bahrein, Yemen, Oman, Afghanistan, Iraq, Somalia, Costa d’Avorio, Darfur,…

 
Cessate il fuoco!
Fermiamo la guerra, la violenza e la repressione.
Difendiamo i diritti umani!


Contro tutti i dittatori e i loro regimi. No al cinismo e all’indifferenza. Basta con il commercio delle armi. Solidarietà con i giovani e i popoli in lotta per la libertà, la giustizia e la democrazia nel Mediterraneo e nel mondo arabo. Protezione, accoglienza e asilo per i profughi e gli sfollati. Costruiamo una politica di pace e giustizia.

Invece delle bombe: la politica. Invece della dittatura: la democrazia. Invece degli affari: i diritti umani. Invece della violenza: la nonviolenza. Invece della propaganda: l’informazione. Invece dell’indifferenza: la partecipazione. Invece dei respingimenti: l’accoglienza. Invece del petrolio: le energie rinnovabili.


Prime adesioni: Tavola della pace, Acli, Agesci, Arci, Cgil, Articolo 21, Libera–Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Cipsi, Cnca, Emmaus Italia, Pax Christi, Associazione per la pace, Focsiv, Banca Etica, Legambiente, Centro per la pace Forl“/Cesena, Beati i Costruttori di pace, Movimento Federalista Europeo, Forum Trentino per la pace, Lega per i diritti e la liberazione dei popoli, Flare, Terra del fuoco, Reds-Rete degli Studenti Medi, Uds- Unione degli Studenti, Udu-Unione degli Universitari.



25 marzo 2011

www.perlapace.it



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Inviato da : edvino.ugolini - Lunedý, 28 Marzo 2011 - 10:43

 

 

 

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Artists Against War

 

A cento anni esatti dalla guerra colonialista e mentre in Afghanistan ancora si muore, sono iniziati i bombardamenti in Libia. Fino a ieri Berlusconi baciava le mani a Gheddafi, purchè impedisse la partenza dei migranti, anche a costo della morte in carcere e per mare di centinaia di persone.

Ora il governo italiano si accoda ai "volonterosi" signori della guerra, preoccupati principalmente del controllo delle risorse petrolifere e della stabilità dei mercati finanziari.Questa guerra si basa sull'ipocrisia e non sui valori umanitari. La stessa risoluzione ONU sulla "no fly zone" è già stata snaturata con un inasprimento delle incursioni militari e con lo scatenamento di una vera e propria guerra. Il Presidente Napolitano faceva bene a non ricorrere all'articolo 11 della Costituzione per giustificare la nostra partecipazione all'intervento militare in Libia. L'articolo 11 cita testualmente che il nostro paese ripudia la guerra in ogni sua forma e non ci possono essere deroghe a tale dichiarazione.

La Rete artisti partecipa alla campagna contro questo ennesimo atto di aggressione contro uno stato sovrano, benché retto da un dittatore sanguinario come Gheddafi. La giustizia e la libertà si conquistano dal basso e non con i bombardamenti dall'alto. 

 

 

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ESPONIAMO ALLE NOSTRE FINESTRE

LA BANDIERA DELLA PACE

 

Rete Artisti contro le guerre

 



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Inviato da : edvino.ugolini - Lunedý, 28 Marzo 2011 - 10:40

 

 

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Artists Against War

 

Hundred years after colonialism and while in Afghanistan people continue to die, bombing has started in Lybia. Until yesterday Berlusconi kissed the hands of Gheddafi, in order to prevent migrants starting to the coasts of South Italy, allowing the death of hundreds of people.

Now the Italian Government follows the Lords of War, who are interested in preserving the control of    petrol and the stability of the financial markets. This war is founded on hypocrisy and not on humanitarian principles. Even the U.N. resolution about the "no fly zone" has been alienated by the escalation of the military raids. The President Napolitano didn't do the right thing, mentioning the article 11 of the Italian Constitution, for justify our participation in Lybia. The article 11 summons that our country repudiates war in every form and there cannot be any dispensation.

The Net of Artists participates on the campaign against this aggression of an independent country, although it's governed by a bloody dictator like Gheddafi. Justice and freedom have to be conquered from the bottom and not by bombing.

 

 

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LET US DISPLAY ON OUR

WINDOWS THE FLAG OF PEACE    

 

Net of Artists against War   

    



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