Inviato da : Lunadicarta -
Lunedė, 31 Maggio 2010 - 14:47
GAZA, PALESTINE 31.MAY.2010
CALL FROM GAZA FOR GLOBAL RESPONSE TO KILLINGS ON THE FREEDOM FLOTILLA
Dr Mona El Farra: Middle East Children's Alliance, Gaza Adie Mormech: International Solidarity Movement Max Ajl: Gaza Freedom March Signatory Organisations: The One Democratic State Group University Teachers Association Arab Cultural Forum Palestinian Students’ Campaign for the Academic Boycott of Israel Association of Al-Quds Bank for Culture and Info Popular Committee against the Wall and Settlements International Solidarity Movement Palestinian Network of Non-Governmental Organisations Palestinian Women Committees Progressive Students Union Medical Relief Society The General Society for Rehabilitation Gaza Community Mental Health Program General Union of Palestinian Women Afaq Jadeeda Cultural Centre for Women and Children Deir Al-Balah Cultural Centre for Women and Children Maghazi Cultural Centre for Children Al-Sahel Centre for Women and Youth Ghassan Kanfani Kindergartens Rachel Corrie Centre, Rafah Rafah Olympia City Sisters Al Awda Centre, Rafah Al Awda Hospital, Jabaliya Camp Ajyal Association, Gaza General Union of Palestinian Syndicates Al Karmel Centre, Nuseirat Local Inititiative, Beit Hanoun Union of Health Work Committees Red Crescent Society Gaza Strip Beit Lahiya Cultural Centre Al Awda Centre, Rafah One Democratic State Group ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Lunedė, 31 Maggio 2010 - 14:37
Il comunicato ufficiale di FreeGaza (Cypro 1 Gigno 2010, 6:30 am) Nel buio della notte, commandos Israeliani hanno abbordato la nave passeggeri Turca la Mavi Marmara, sparando. Il filmato in diretta dall'imbarcazione mostra che 2 persone sono state uccise e 31 ferite. Al Jazeera ha appena confermato i numeri. Israele dichiara che sta prendendo possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati Israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio SPOT diceva ; "Aiuto, siamo stati contattati dagli Israeliani". La coalizione formata dal Free Gaza Movement (FG), European Campaign to End the Siege of Gaza (ECESG), Insani Yardim Vakfi (IHH), Perdana Global Peace Organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International Committee to Lift the Siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale. (traduzione Forum Palestina) ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Lunedė, 31 Maggio 2010 - 14:19
Quello che accade è pazzesco! Di seguito alcuni dei primissimi comunicati stampa a me pervenuti. In Italia sono previste proteste a Roma, piazza San Marco ore 17.00, a Torino zona Palazzo Nuovo ore 12:30 a Milano alle 18:00 in Piazza San Babila. ATTENZIONE: il presidio a Torino è stato anticipato alle ore 12:30 All'estero sono previsti presidi di protesta a Parigi, a Manchester, a Londra, ad Annecy, a Montpellier, a Bordeaux, ecc..
Terrorismo di Stato! La Marina israeliana attacca la Freedom Flotilla: 19 morti e vari feriti tra i partecipanti All'alba di quest'oggi, 31 maggio, nelle acqua internazionali Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni. Vi sarebbero almeno 19 morti e vari feriti soprattutto sulla nave turca della Flotilla contro cui si sono accanite le truppe speciali israeliane. L'aggressione - che è ancora in corso - è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria. I partecipanti alla Freedom Flotilla sono attivisti pacifisti internazionli e disarmati, il cui unico scopo dichiarata è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza. Forum Palestina *** Intervenga l’ONU sulla strage dei volontari sulle navi umanitarie In merito all’uccisione e al ferimento di esponenti di ONG che recavano aiuti umanitari per le popolazioni di Gaza il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), Corrado Stillo, ha dichiarato: << Riteniamo che scagliare le forze militari di uno dei più potenti eserciti del mondo verso attivisti pacifisti che recavano cibo, case prefabbricate, medicinali a donne e bambini palestinesi, sia un atto di barbarie inaudita che, oltre ad una condanna morale, merita una riprovazione da parte dell’ONU. Israele, da poco entrato nell’OCSE, deve uniformarsi alle leggi internazionali e alle regole umanitarie condivise dalla comunità umana. L’esempio di macelleria offerto dai soldati israeliani non aiuta di certo la causa della pace nella zona, né aiuta il mondo arabo ad una visione di Israele come Stato con cui costruire il futuro. Auspichiamo che l’UE, l’ONU e gli Enti Internazionali levino alta la voce di condanna e l’esortazione ad Israele a moderare l’uso delle armi e a far ricorso all’uso del dialogo e della trattativa>>. Associazione Giuseppe Dossetti
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Inviato da : edvino.ugolini -
Domenica, 23 Maggio 2010 - 12:27
In occasione della Festa della Repubblica In piazza per i diritti, per la pace, contro le guerre Contro la logica delle parate militari e dell'esibizionismo bellico Per i diritti alla cultura, all'istruzione, alla salute, all'accoglienza: no alle spese militari Per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan
Edvino Ugolini Rete Artisti contro le guerre ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Lunedė, 10 Maggio 2010 - 09:13
Missione di pace in Palestina 20-26 aprile 2010
Un gruppo composto da una quarantina di persone e guidato da Luisa Morgantini ha visitato i luoghi simbolo della Palestina e alcune località israeliane dove forte è la componente araba. Importante soprattutto la partecipazione alla conferenza internazionale di Bilin dal 21 al 23 aprile.
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Report della settimana
20 aprile
Visita e incontro alla sede dell’ONU a Gerusalemme, dove un funzionario ha illustrato la divisione dei territori occupati e la situazione odierna del muro che li divide dal territorio israeliano. Dopo l’incontro visita del sito a Gerusalemme est dove sono state demolite alcune case palestinesi per fa posto ad un insediamento di coloni israeliani. Accanto a questo sito resiste ancora una casa che è stata occupata dai coloni, mentre i suoi legittimi proprietari sono costretti a vivere in una tenda nel cortile della casa. A seguire visita al centro storico di Gerusalemme.
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21 aprile
Conferenza internazionale di Bilin, villaggio al centro dell’attenzione per via delle manifestazioni contro il muro che si svolgono regolarmente da cinque anni a questa parte. Questa quinta conferenza organizzata dal locale Comitato Popolare ha portato a Bilin attivisti da tutto il mondo e ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’autorità palestinese e di organizzazioni palestinesi, israeliane e internazionali. Questa quinta conferenza era dedicata alla memoria di Bassem, un ragazzo palestinese di Bilin ucciso un anno fa dai militari israeliani durante una manifestazione contro il muro.
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22 aprile
Mentre il resto del gruppo si è recato nella Valle del Giordano io e altri abbiamo partecipato ai lavori della conferenza che ha visto lo svolgimento di tre workshop su tre temi fondamentali:
- Il network internazionale - Gli aspetti giuridici della lotta contro il muro - La campagna di boicottaggio BDS Vedi www.internationalpopularstruggle.org
![]() La seconda parte della giornata ha visto i partecipanti dividersi in tre gruppi che si sono recati nelle seguenti località:
- Gerusalemme - Betlemme - Valle del Giordano
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Io ero nel gruppo di Betlemme, dove negli ultimi tempi fervono i lavori per la costruzione del muro, soprattutto nelle località di Al Walaja e Beit Jala e dove si svolgono azioni dirette non violente da parte di attivisti internazionali insieme ai palestinesi. In questa occasione il nostro gruppo composto da una ventina di persone si è diretto verso una casa alla periferia di Betlemme dove le ruspe hanno spianato il cortile per preparare le fondamenta del muro. A poche centinaia di metri dalla casa il gruppo è stato bloccato dai militari israeliani che hanno sbarrato la strada con del filo spinato. Dopo circa quattro ore di faccia a faccia con i soldati è arrivato l’ordine di sgomberare e il gruppo si è dovuto allontanare.
![]() 23 aprile
Giornata conclusiva della conferenza di Bilin con le relazioni dei singoli gruppi che hanno svolto i workshop. Le conclusioni sono state fatte da Luisa Morgantini che aveva anche aperto i lavori. Dopo la conferenza si è svolta la manifestazione unitaria contro il recinto nei pressi di Bilin che ha visto la partecipazione di circa 500 persone. Durante la manifestazione i dimostranti sono stati attaccati dai militari con gas lacrimogeni e bombe stordenti. Dopo mezz’ora di ripetuti attacchi i manifestanti sono stati costretti a ritirarsi. Alla fine un ferito grave tra i manifestanti, un ragazzo israeliano che è stato colpito alla testa da un candelotto lacrimogeno, e vari intossicati. Nel pomeriggio si è svolta a Gerusalemme un’altra manifestazione nel sito che il gruppo aveva visitato il primo giorno e che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, per lo più attivisti israeliani, che protestavano contro gli insediamenti dei coloni e la demolizione delle case palestinesi.
![]() 24 aprile
Visita a Nablus. Prima tappa campo profughi di Balata alla periferia di Nablus, dove vivono 25.000 persone. Incontro con i responsabili del campo che hanno illustrato la situazione. Secondo incontro con l’Associazione HSA (Human Supporters Association) che opera all’interno del campo a favore soprattutto dei bambini e delle donne, nonché delle famiglie delle vittime della seconda Intifada. Ci sono vari progetti in collaborazione con il CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud) come ad esempio la creazione di una rivista in arabo e inglese (Our Voice, Youth Magazine) e un campo estivo a cui partecipano 400 ragazzi e nel corso del quale vengono svolte attività di danza popolare, teatro e musica (vedi www.humansupporters.org e www.cissong.org). A seguire visita del centro storico di Nablus. In serata un incontro a Gerusalemme con due rappresentanti del Parents Circle, un’associazione dei parenti delle vittime del conflitto e a cui aderiscono circa 700 famiglie sia palestinesi che israeliane.
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25 aprile
Visita a Haifa. Prima tappa nel villaggio palestinese di Jisl Zarqa (Ponte Blu) posto sul mare in una splendida cornice. Seconda tappa a Haifa nel Centro Culturale Mossawa, dove abbiamo incontrato Jafar Farah direttore del centro. Il Centro Mossawa è in primo luogo un centro studi che dispone di spazi espositivi ed è un luogo d’incontro tra arabi ed ebrei. Il centro elabora anche progetti di carattere economico e analisi sugli aspetti discriminatori delle leggi vigenti in Israele. In serata visita della città di Jaffa. Durante la cena conviviale incontro con alcuni membri dell’Associazione Combattenti per la Pace composta sia da israeliani che da palestinesi impegnati in iniziative di pace volte al dialogo tra le due parti. Nella stessa giornata si sono svolte manifestazioni a Silwan nei pressi di Gerusalemme contro una marcia dei coloni e a Betlemme contro la demolizione delle case.
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26 aprile
Visita a Hebron. Prima tappa al Rehabilitation Committee fondato nel 1996 e che si occupa della ristrutturazione delle case palestinesi nel centro storico della città, le cui origini risalgono addirittura a 5.500 anni fa. La città che conta più di 220.000 abitanti vive una situazione particolare in quanto nel suo centro si sono insediati circa 400 coloni che di fatto hanno creato una divisione nel cuore della città. Il centro storico è sotto controllo militare israeliano e ben 1500 militari vengono impiegati per dividere i residenti palestinesi dai coloni. Dal 1996 ad oggi il Comitato ha ristrutturato 900 case (vedi www.hebronrc.org). A seguire visita del centro storico di Hebron. Nel pomeriggio visita al Centro Antiviolenza sulle donne di Mehwar a Beit Sahour nei pressi di Betlemme. Questo centro unico nel suo genere è finanziato dal Governo italiano. A seguire visita a Betlemme nella zona dove è stato eretto il muro.
le foto dell'attacco alla manifestazione
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Conclusioni
Per concludere un mio pensiero che riassume un po’ questa esperienza che sicuramente avrà un seguito almeno per quanto mi riguarda. A distanza di otto anni quando sono stato per la prima volta in Palestina durante la seconda Intifada, la situazione è peggiorata notevolmente. Proprio nel 2002 è iniziata la costruzione del muro che non è ancora finita e negli ultimi anni gli insediamenti dei coloni sono aumentati a dismisura occupando illegittimamente vaste aree dei territori palestinesi. Questo purtroppo è un dato negativo. Resta sempre la speranza e la volontà di cambiare le cose, come si è visto nel caso di Bilin, dove da cinque anni la popolazione manifesta contro il muro e che è diventata un simbolo della lotta popolare e della resistenza non violenta. Inoltre sempre più israeliani, ancora una minoranza però, prendono le parti dei palestinesi perché hanno capito che il loro futuro è inscindibile da quello dei loro fratelli palestinesi.
Edvino Ugolini Rete Artisti contro le guerre
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Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 24 Aprile 2010 - 10:00
Artists Against War Italia
Attaccata la Conferenza Internazionale Nonviolenta a Bi'lin (Palestina)
- Da Edvino Ugolini poeta di Trieste, presente sul posto, riceviamo :
il numero cellulare di Edvino Ugolini è +39 349 xxx xxxx.
per Artists Against War Italia Loredana Morandi
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Inviato da : Lunadicarta -
Martedė, 20 Aprile 2010 - 16:54
beauty and terror the eruption of the volcano Eyjafjallajökull
La nube di polvere di Silicio sta ancora paralizzando l'Europa, ed è giunta fin sul lontanissimo Canada.Tutte le compagnie aeree europee sono in sofferenza e anche gli Stati Uniti si preoccupano degli stramaledetti F 16 di stanza sul Mediterraneo. Da ieri una seconda bocca eruttiva ha affiancato il distruttivo lavoro di Eyjafjallajökul, il più grande vulcano di Islanda. Segnalo le foto più belle da vedersi in rete, quelle del Daily Mail, che mostrano lo stranissimo fenomeno prodotto in seno alle formazioni piroclastiche del vulcano: i fulmini.
Vedi il servizio fotografico del Daily Mail
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Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 17 Aprile 2010 - 10:57
Luigi de Magistris ricicla il "motto storico" di Movimento per la Giustizia articolo semi serio "In Movimento" è il motto storico di Movimento per la Giustizia - Art. 3, la più giovane delle correnti della magistratura associata. Da oggi, il motto che ha celebrato i primi 20 anni della corrente nata nel 1988 e che campeggia da anni sul sito a cura di un illustre magistrato tecnologico, è stato "riciclato". Un simpatico Pulcinella con una fumante pizza con "la pummarola n'goppa", l'immagine a commento di una recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione sui napoletanismi lessicali della popolazione nostrana, sembra avercela proprio con il neoeletto eurodeputato. "Non faccia il napoletano, signor De Magistris" sembra dire il sorridente Pulcinella, che da buon partenopeo è avvezzo fin dal primo dopo guerra al trovare in vendita al dettaglio i "chiodi usati", ribattuti, lucidati e spacciati per "nuovi" al mercato. Figuriamoci ora che a Napoli ci sono i cinesi, a cucire anche 16 ore al giorno le griffe fasulle per le bancarelle, se Pulcinella non è divenuto saggio. Lui sì che ne ha sentite di turiste americane gridare "al ladro", a distesa come stridule campane, sulla via di "spaccanapoli". E chissà se le poverette non avessero ancora in mano la sfogliatella di Scaturchio, offerta loro da un illustre gentil'uomo d'altri tempi e pure magistrato. Italia dei Valori è così, è come il Carnevale. A Palermo la Jardinara Sonia Alfano ha potato due giornalisti e lavoratori (uno ero io) per far largo nell'aiuola al cavallacciu. Poco importa che nulla sappia il cavallacciu del lavoro e ragli invece di nitrire, lei l'ha fatto "responsabile per le professioni". Tant'è che in quell'aiuola non crescono vertenze o lavoratori e così ci si attrezza solo per la raccolta col falcetto dei frutti dell'orto altrui, perché la cosa importante oltre all'apparire è che sian contenti tutti i Briganti. Io son romana signora e a queste cose non sono avvezza, cresciuta come sono con le fiabe di Trilussa amico del bisnonno garibaldino. E sì, che lui c'era col poeta trasteverino, quando non si poteva dire "governo ladro". Ma pioveva, pioveva di brutto. Pioveva proprio a catinelle e disse: "Piove Governatore!" Così domando: "in agitazione" non sarebbe stato titolo più confacente e salutista? Il troppo movimento fa sudare, certe volte pure a "catinelle", come la pioggia del poeta... " "Il titolo l'è mediatico in quel di Milan", commenta in ultimo Meneghino nel rassicurare l'amico Pulcinella, "perché da oggi in poi il "partito dei giudici" se non son i magistrati democratici saran di sicuro quelli "in movimento"..." Loredana Morandi ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Venerdė, 16 Aprile 2010 - 13:44
Artists Against War Italia
Gli Artisti contro le guerre, saranno presenti ai presidi organizzati a Roma e in tutta Italia a sostegno dell'associazione Emergency per la liberazione dei membri italiani e afghani sequestrati dal Governo Karzai.
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Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledė, 14 Aprile 2010 - 19:39
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