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Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 17 Aprile 2010 - 10:57
Luigi de Magistris ricicla il "motto storico" di Movimento per la Giustizia articolo semi serio "In Movimento" è il motto storico di Movimento per la Giustizia - Art. 3, la più giovane delle correnti della magistratura associata. Da oggi, il motto che ha celebrato i primi 20 anni della corrente nata nel 1988 e che campeggia da anni sul sito a cura di un illustre magistrato tecnologico, è stato "riciclato". Un simpatico Pulcinella con una fumante pizza con "la pummarola n'goppa", l'immagine a commento di una recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione sui napoletanismi lessicali della popolazione nostrana, sembra avercela proprio con il neoeletto eurodeputato. "Non faccia il napoletano, signor De Magistris" sembra dire il sorridente Pulcinella, che da buon partenopeo è avvezzo fin dal primo dopo guerra al trovare in vendita al dettaglio i "chiodi usati", ribattuti, lucidati e spacciati per "nuovi" al mercato. Figuriamoci ora che a Napoli ci sono i cinesi, a cucire anche 16 ore al giorno le griffe fasulle per le bancarelle, se Pulcinella non è divenuto saggio. Lui sì che ne ha sentite di turiste americane gridare "al ladro", a distesa come stridule campane, sulla via di "spaccanapoli". E chissà se le poverette non avessero ancora in mano la sfogliatella di Scaturchio, offerta loro da un illustre gentil'uomo d'altri tempi e pure magistrato. Italia dei Valori è così, è come il Carnevale. A Palermo la Jardinara Sonia Alfano ha potato due giornalisti e lavoratori (uno ero io) per far largo nell'aiuola al cavallacciu. Poco importa che nulla sappia il cavallacciu del lavoro e ragli invece di nitrire, lei l'ha fatto "responsabile per le professioni". Tant'è che in quell'aiuola non crescono vertenze o lavoratori e così ci si attrezza solo per la raccolta col falcetto dei frutti dell'orto altrui, perché la cosa importante oltre all'apparire è che sian contenti tutti i Briganti. Io son romana signora e a queste cose non sono avvezza, cresciuta come sono con le fiabe di Trilussa amico del bisnonno garibaldino. E sì, che lui c'era col poeta trasteverino, quando non si poteva dire "governo ladro". Ma pioveva, pioveva di brutto. Pioveva proprio a catinelle e disse: "Piove Governatore!" Così domando: "in agitazione" non sarebbe stato titolo più confacente e salutista? Il troppo movimento fa sudare, certe volte pure a "catinelle", come la pioggia del poeta... " "Il titolo l'è mediatico in quel di Milan", commenta in ultimo Meneghino nel rassicurare l'amico Pulcinella, "perché da oggi in poi il "partito dei giudici" se non son i magistrati democratici saran di sicuro quelli "in movimento"..." Loredana Morandi ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Giovedì, 25 Febbraio 2010 - 13:23
![]() ASSALTO AL CIELO beni comuni | democrazia partecipata | diritti | comunicazione confronto pubblico verso la costruzione dal basso di un canale comunitario e no-profit sul digitale terrestre in Campania sabato 6 marzo 2010 ore 16:00 Sala Gemito, Galleria Principe di Napoli con il contributo di: Nicola Angrisano insu^tv Romolo Sticchi RAI3 Manolo Luppichini media activist Mario Albanesi presidente CONNA Maurizio Torti popolare tv milano Per continuare a dare voce ai bisogni sociali e alla difesa dei beni comuni sul territorio, Insu^Tv vuole aprire un confronto, con tutti i soggetti interessati, per la creazione di un canale televisivo aperto ai contributi dei cittadini, comunitario e no-profit, nell'emittenza del digitale terrestre campano. I processi di riappropriazione di bisogni e diritti sociali, così come la difesa dei beni comuni, sono sempre più minacciati nella conservazione di uno spazio pubblico nel quale sviluppare ed esprimere forme di democrazia partecipata. Contemporaneamente, la crisi della democrazia rappresentativa e il monopolio della comunicazione mainstream, nonché dei meccanismi di aggregazione del consenso e culturali in genere, va affrontata anche sul fronte della produzione di informazione indipendente e della rivendicazione di un ruolo attivo nei flussi massmediatici. Grazie alle nuove piattaforme tecnologiche, oggi è possibile sviluppare forme di comunicazione dal basso per produrre e diffondere contenuti in maniera diretta e indipendente; tuttavia, se da un lato “Make your Media” ha consentito di realizzare potenzialità espressive un tempo inimmaginabili, dall’altro ha finito per essere quasi interamente assorbito da un certo numero di piattaforme egemoni, quali Youtube o facebook, consegnando così questo incalcolabile patrimonio di conoscenza e relazioni nelle mani di grandi holding commerciali. InsuTv è un'esperienza di comunicazione dal basso nata a Napoli nel 2003, per rappresentare una voce alternativa nella narrazione del nostro territorio, nella difesa di diritti in materia di salute, ambiente, lavoro e saperi, nella lotta al razzismo e alla discriminazione. La scelta della trasmissione televisiva consentiva un accesso a “bassa soglia”, in una città dove il “digital divide” rappresenta ancora un serio limite alla fruizione della comunicazione. L'integrazione con il lavoro territoriale e con altre piattaforme tecnologiche cercava di rimediare al carattere monodirezionale del mezzo televisivo. Una navigazione a vista, pirata e no-profit, che non è stata avara di difficoltà. Tuttavia una serie di compagni di strada e di esperienze, dal tg migranti a domenicaut, dalla video-narrazione dell’Onda studentesca al “Tempo delle arance” sul pogrom razzista di Rosarno, ci hanno confermato il senso di questa scommessa. Grazie al lavoro di inchiesta e video-narrazione, abbiamo conosciuto e condiviso percorsi di molte realtà territoriali impegnate nella comunicazione indipendente. In particolare, l'auto-produzione del documentario “Una Montagna di Balle”, sulla cosiddetta “emergenza rifiuti” campana, ci ha mostrato tutte le potenzialità del processo di produzione collettiva e dal basso di contenuti, poiché in ogni sua fase si è cercato di interpretare il bisogno dei tanti comitati e cittadini di condividere e diffondere una narrazione alternativa di quella che è stata la lotta contro la devastazione ambientale e l’esproprio di democrazia perpetrato per anni in Campania. Nello scorso autunno, il passaggio in Campania al digitale terrestre, a fronte della moltiplicazione dei canali televisivi disponibili, si presenta come una replica degli stessi processi della trasmissione analogica, confermando gli oligopoli di sempre, anche sul piano locale. Chi prima aveva un canale, oggi se ne ritrova almeno quattro, senza per questo ampliare l'offerta contenutistica in palinsesto, né il bacino di utenza. Alla luce di questo, continuare la nostra esperienza pirata ci sembra oggi marginale, poiché in gioco vi è l’accesso libero e condiviso alla piattaforma digitale. Nel tentativo di continuare a rispondere alla domanda contenutistica fondata sulla libertà di espressione e di dare voce alle fasce sociali meno ascoltate – se non messe a tacere – dal media mainstream, ci sembra giunto il momento di avviare un confronto volto alla realizzazione di un canale civico e comunitario regionale, un progetto di broadcasting sostenibile, in grado di diffondere contenuti a bassa soglia di accessibilità e valorizzare le potenzialità espresse dallo scenario video-comunicativo locale. Naturalmente, costruire dal basso un canale comunitario e no-profit è un percorso complesso sul piano dell’autofinanziamento, su quello editoriale, contenutistico e sociale, nonché nel coinvolgimento delle comunità territoriali. Una prospettiva rispetto alla quale non abbiamo nessuna presunzione di autosufficenza. Siamo tuttavia certi di poter contribuire in maniera fattiva e di poter stimolare un dibattito costruttivo con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto di comunicazione slegato da qualsiasi meccanismo propagandistico e di potere. Invitiamo perciò tutti coloro che in qualsiasi modo sentono di poter essere “protagonisti attivi della loro narrazione”, comitati civici, movimenti, associazioni, operatori dell’informazione, piccoli editori e singoli cittadini, a prendere parte ad un confronto pubblico su questi temi sabato 6 marzo dalle ore 16.00 alle ore 20.00 presso la Sala Gemito di Napoli. il convegno è promosso da: insu^tv ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Martedì, 17 Febbraio 2009 - 14:48
Hackerato il sito web del Kadima Party
Gli hacker sono internazionali, a mio avviso non si tratta di palestinesi e tantomeno di gente che lavora da Gaza. La crew si chiama Gaza Hacker Team e ha anche un suo sito web. Credo che abbiano lavorato nella nottata o nella tarda serata di ieri. Una cosa è certa: l'hackeraggio è ancora lì per consentire al partito una ulteriore lacrimazione su come sono cattivi gli arabi, i palestinesi e i pacifisti. Bravi, gli hacker, ovviamente. Ad ogni modo i siti dei partiti non fanno del male, sono le persone che li compongono i veri criminali e Israele, per quanto mi riguarda, è in delinquency su tutta la linea. Sia Politica, che giuridica, che meramente criminale. (vedi giustizia quotidiana per la notizia)
Si. Anche a causa del portale per pedofili in lingua ebraica. Israele Vergogna!
ps: a proposito, ho dato la news al fotografico dell'Ansa ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 17 Dicembre 2008 - 09:52
![]() Di chi è la cultura? Manifestazione di Scambio Etico per il P2P il comunicato stampa ufficiale all'interno.. Di tutti e di coloro che la creano, vien spontaneo rispondere! Ma con il mio carattere convien che prima dica di chi "non" è la cultura. La cultura NON è della Siae, per esempio, un organismo statalizzato e burocratizzato, che finalizza i propri rapporti con l'Artista (attore, scrittore, musicista, ecc..) a mantenere se stesso. Nonostante tutto e le rispettabilissime opinioni che tra breve leggerete, la Cultura non può essere ancora gestita dalle License Creative Common, se l'assenza di responsabilità e la disorganizzazione è tale da indurli a trattare oggi proprio con la Siae e con i Fonografici. Forse potrebbe assolvere agli obblighi e agli oneri connessi al Diritto d'Autore una Associazione dei Consumatori o una forma associativa tal quale ad un Sindacato, che si offra per gestire i rapporti economici ed erariali dell'artista, che divulga le proprie opere via web. Non dovrebbe poi essere difficile, la ricetta potrebbe ricomprendere: l'avere un ottimo studio commerciale, una banca con potenti servizi web, un buon webmaster per ogni tot di artisti e un pool di avvocati esperti nel diritto d'autore e nuove tecnologie. La nota dolente potrebbe venire proprio da quest'ultima necessità, perché tra gli esperti di nuove tecnologie c'è ogni sorta di malnato individuo, strozzini, diffamatori, clonatori, venditori di pornografia ex D Lgs 70/2003 (neanche fosse la nuova legge per le case chiuse), agenzie legali per pedofili, ecc.. per non parlare delle minacce e dell'utilizzo degli illeciti tipici del web (cracker e lamer), gente a cui applicare la pena descritta dalle Metamorfosi kafkiane e a cui graffiare le parole: "Questione Morale", sulla schiena con un ago implacabile. Un mondo che, se fosse conosciuto quanto basta, inorridirebbe il buon Di Pietro e tutti gli ex Girotondini italiani, tanto da superare di gran lunga gli scandali di Previti. In presenza di tali condizioni io opterei per un pool misto composto da giuristi costituzionalisti, deputati da sempre a lavorare il Diritto per la gloria patria, e da esperti in diritto internazionale a coadiuvarli. In ultimo occorrerebbe un buon ufficio stampa, che dialoghi con ministeri, enti e società, divulgando forte e chiaro i contenuti del "progetto" che esula, causa nuove tecnologie e moderni mezzi di divulgazione, ogni altra legge mai scritta prima. Condizione sine qua non: rigettare tutte le opa straniere sul P2P italiano e che non si parli più di Pirate Bay, la baia, in merito alla quale tutti (quelli che contano) sanno dei fondi neri ricevuti dal Partito Pedofilo olandese, ma che nessuno dal mondo del file sharing contrasta per paura e che, nell'ottobre 2007, ha acquistato la più grande board del circuito Edonkey italiano. Insomma. Fuori dall'Italia quelli che vogliono soldi, sporchi, subito e che tenessero fuori anche i loro amichetti. Ecco allora sorgere un soggetto nuovo, nato dalla cultura della Società Civile, e composto di giovani e organizzatori esternamente meno giovani, ma di grande modernità e lungimiranza. L'Associazione Scambio Etico. Che si tratti di persone al di sopra dei sospetti poc'anzi espressi non c'è dubbio, lo dice la Morandi, o altrimenti non avrebbero neppur tentato di portare in piazza i loro striscioni. Un esperienza da ripetere, senz'altro. Prima che affievolisca il ritorno di fiamma dell'evento. A Roma io sono arrivata tardi, poco dopo le 17 causa pioggia, e non ho trovato più i ragazzi dalle magliette bianche. Vorrei prenotarne una con Don Camillo e Peppone, memoria di quando la politica in Italia era una cosa sana, oppure con l'intramontabile Principe De Curtis. E chissà che non abbiano voglia di partecipare con gli Artisti, al prossimo 2 giugno sui ponti "ex piena" del Tevere a Roma. In bocca al lupo, ragazzi ! Di seguito il comunicato stampa originale della Associazione Scambio Etico... Loredana Morandi ps: le foto hanno i volti coperti perché non ho chiesto il permesso di prenderle .. ^^ Leggi tutto... (4608 byte rimanenti) ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Martedì, 21 Ottobre 2008 - 20:44
HUNGER STRIKE per UniNapoli giorni XV + XI + XVIII - stop
- il mio articolo -
Oggi sono tanto felice! Il Mio Direttore mi ha inviato la copia pdf della Testata contenente il mio Articolo.
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«SEX - SERVER» un reato di peculato ai danni dello Stato Italiano è e resta un fatto reale Leggi tutto... (107 byte rimanenti) ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 10 Settembre 2008 - 08:42
Azzurra.org - Hunger Strike per Salvare Unina XIII giorno
- la pubblicazione su Epolis.sm - HUNGER STRIKE per UniNapoli TREDICESIMO GIORNO Una sola parola: G R A Z I E !!! ![]() ![]() Scarica la tua copia da Epolis "Il Napoli" ! http://www.ilnapoli.sm/ Light (3 mb) - Big (10 mb)
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Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 03 Settembre 2008 - 09:43
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La Dichiarazione di Intenti HUNGER STRIKE per UniNapoli SESTO GIORNO
![]() AVVISIAMO Tutti i Nostri Amici, che la società commerciale di Cagliari, denominata PromoTux di Francesco Meloni & Co SNC (Società in Nome Collettivo), ha appena informato la sua utenza di aver dato il via alla ASSOCIAZIONE DIRETTA dei VOSTRI SITI, del vostro buon nome, della vostra onorabile attività professionale, della vostra onorabile attività nel volontariato e di brani interi della vostra vita alla parola *SESSO* (!) e a loro stessi, ovviamente, il cui intento è vendere *PORNOGRAFIA COMMERCIALE*(!) sfruttando i vostri nomi e le vostre attività. Il reato è quello già visto di ISTIGAZIONE, per tanto consigliamo di scaricare dal link sotto la copia in formato pdf di tale dichiarazione di intenti e di rivolgervi seduta stante per la segnalazione a: (!)disclaimer: si mettono tra asterischi le parole che non devono essere lette dai motori di ricerca.
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Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 03 Settembre 2008 - 01:58
![]() Azzurra.org
Cari Lettori,
Bloggersperlapace è tornato. E non scomparirà mai più.
Noi non siamo proprio persone che si spaventano facilmente, ed il trucchetto adoperato fin qui NON riuscirà ancora, per le seguenti ragioni:
PromoTux di Francesco Meloni & Co. Società in Nome Collettivo
1) la SNC avversa ha volontariamente cagionato danni materiali e morali alla signora Loredana Morandi, pubblicandone foto, indirizzo abitativo, dati del whois e insulti di ogni tipo. Nonché ha volontariamente dato corso a danni reali nei confronti di una piccola società di hosting providers, pubblicandone il numero verde aziendale.
Staff di Azzurra.org
Provare per credere: lo staff della Rete IRC per lo scambio di file coperti da copyright denominata Azzurra.org è sconosciuto. Può essere contattato solo tramite degli indirizzi email ai quali NESSUNO risponde. Ma soprattutto lo staff NON esercita nessun controllo legato alle proprie mansioni di gestore tecnico e legale, per i Server a loro affidati da grandi società.
Ai nostri danni è stato fatto ulteriore esercizio di MILLANTATO CREDITO proprio da parte di IGNOTI, facenti parte dello Staff AZZURRA.ORG. Infatti NESSUNA delle Società e degli Enti Pubblici coinvolti, loro malgrado, ha dato a questi pseudo tecnici POTERI DI RAPPRESENTANZA, o stelle da sceriffo contro la libera cittadinanza ed i diritti rappresentati dall'Articolo 21 della Costituzione Italiana.
IRC Azzurra.org per l'utilizzo di beni, mezzi e tecnologie dell'Università "Federico II" di Napoli, da ritenersi quindi proprietà di un Istituto di diritto pubblico dello Stato Italiano, viola la Legge.
IRC Azzurra.org, con l'avvento delle Società Commerciali e con l'evidenza di un proprio "profitto" economico, ha deliberatamente tradito ogni politica di sviluppo sostenibile e libera fruizione della cultura, così care al File Sharing o all'Open Source. E viola la legge perché IRC è il terzo mezzo assoluto del file sharing, uno strumento precedente sia a Emule, che a Torrent.
La scoperta dell'acqua calda!
No, i server non loggano i volumi in share, ma tutti gli utenti sanno quanto e come si faccia a scaricare, perché tutti gli utenti possono usare gli automatismi consentiti dai server stessi e la gestione della "coda di share".
Giù le mani da Unina !!!
Loredana Morandi
Leggi tutto... (766 byte rimanenti) ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 03 Settembre 2008 - 00:41
![]() HUNGER STRIKE CONTRO LA PEDOFILIA ONLINE Giù le mani dal server dell'Università Federico II di Napoli Ai gentili Colleghi e alle Redazioni, la Rete Artisti porta a vostra conoscenza che, in parte nella giornata di ieri (28 agosto) e nella notte appena trascorsa, sono stati hackerati tutti i siti web della comunità degli Artisti contro le guerre: la famosissima comunità "Bloggersperlapace", il portale per blog "Artistsagainstwar.eu" e anche alcuni dei siti personali di Loredana Morandi, membro fondatore della Rete Artisti e portavoce nazionale. L'attacco è stato rivolto proprio ai danni della Morandi, che segue da 1 anno intero una comunità nichilista giovanile dedita al pedo. Il gruppo, con membri di età media tra i 20 e i 30 anni, conta almeno due minori di anni 16 accertati, che si trovano attualmente in stato di grave rischio. Infatti il gruppo pedo è stato recentemente cooptato da una società del porno commerciale di Cagliari, interessata ad ottenere da questi le anteprime internazionali del porno e del pedo distribuiti sulle reti del file sharing estero. L'ambiente in cui avvengono tutti questi fatti è il circuito IRC Azzurra.org. Che cos'è IRC? Apparentemente IRC Azzurra.org è una rete di server dedicati alla chat, mentre in realtà si tratta della più funzionale tra le reti del file sharing sul territorio nazionale. E' su IRC Azzurra.org, che vengono immessi per la prima volta sul mercato illegale italiano i file audio video "rippati" da reti televisive o da dvd stranieri, provenienti dal Giappone o dagli Stati Uniti. Tutti i file scambiati tramite la rete IRC Azzurra.org sono illegali, perché violano le norme del copyright nazionale o internazionale e, spessissimo purtroppo, violano anche la legge a tutela dei minori. In IRC Azzurra.org i file audiovideo sono distribuiti, ad una catena umana di "produzione" illegale. Il file audio video, sia esso un film, un cartoon anime, una serie intera serie tv o materiale pornografico e/o pedofilo, viene tradotto, sottotitolato, assemblato in encoding e poi re-immesso nei grandi circuiti di file sharing "emule" e "torrent". E' su IRC Azzurra.org che si creano quindi i gruppi di "power share", ovvero gruppi di 4 - 5 utenti, che si incaricheranno di immettere il file tradotto e modificato sui circuiti emule e torrent. Tutto questo avviene anche attraverso l'utilizzo di computer e altre tecnologie di proprietà dell'Università Federico II di Napoli. La segnalazione agli Administrator dei Server di Rete del circuito Azzurra.org è esattamente come scontrarsi con un muro, soprattutto quando il cittadino segnala un caso di abuso o di pedofilia. Infatti tutti gli hackeraggi ai nostri siti, più alcune richieste di falsi avvocati, sono stati determinati dal voler nascondere una lettera/appello di Loredana Morandi al Magnifico Rettore dell'Università di Napoli, professor Guido TROMBETTI (sicuramente all'oscuro!), contenente la richiesta del delink del server UNINA dalla rete Azzurra.org, e dalla pubblicazione di dati che evidenziano i comportamenti reali degli Administrator dei Server IRC Azzurra.org, posti in essere ai danni della utenza giovanile e della Morandi stessa. Si veda la lettera qui: http://lunadicarta.ilcannocchiale.it/post/2004324.html Si allega l'esempio di un automatismo, consentito dai server IRC Azzurra.org per lo share di materiale coperto da copyright dall'utenza, che avviene senza alcun controllo da parte del personale addetto dello Staff Azzurra. In share e violazione del copyright in data 27 agosto alle ore 9:00 ![]() E' in questo stesso identico modo, che la rete IRC Azzurra.org si presta allo share, cioè alla distribuzione, di qualsiasi altro tipo di materiale audio video o scannerizzato dal cartaceo, sotto copyright e/o di pornografia per pedofili. Molti di questi reati si celebrano nei circuiti del Fansub italiano Anime e Manga, un enorme bacino di utenza giovanile annichilita dalle lunghissime permanenze in chat e parzialmente consapevole del solo proprio status di reo per le violazioni del copyright (MA NON DEL PEDO), che, a quanto rilevano anche le Associazioni impegnate sul fronte della Pedopornografia online, è da ritenersi un ambiente equivalente al supermarket del pedofilo. Tra le centinaia di giovani, solo una piccola parte è malata, ma è un dovere civile e morale ritenere questi ragazzi in stato di rischio gravissimo di subire un adescamento. L'avvento delle Società Commerciali Pornografiche e di grandi gruppi del porno amatoriale nel circuito Azzurra.org e da esso pubblicizzate tramite il sito web omonimo, proprio nel caso seguito dalla Morandi, ha realizzato la "fusione" del gruppo nichilista pedo giovanile (età 20-30 anni) con una utenza commerciale di gran lunga più vecchia (tra i 40 e i 60 anni circa). La società commerciale pornografica si avvale della "animazione" di donne ultra quarantenni, per l'intrattenimento (o adescamento?) del cliente della chat hard Azzurra.org. Si vedano i banner pubblicitari delle società che fanno pornografia reclamizzati da Azzurra.org a questo link: http://www.azzurra.org/?mod=sites (si noterà che tra i siti pubblicizzati si arriva fino alle pratiche del sesso hard, come il bondage) E qui sotto le altre società commerciali minori, che offrono programmi dialer per il pagamento dei servizi pornografici: L'evidenza di un "profitto commerciale economico" è l'indice più grave, della degenerazione criminale delle cd "politiche del file sharing". Per esperienza diretta, anche l'uso che viene fatto in IRC Azzurra.org degli IP degli Utenti, non è neppur lontanamente passabile alla luce della Legge sulla Privacy. La Rete Artisti informa per tanto, che la signora Loredana Morandi da quest'oggi, venerdì 29 agosto 2008, è in sciopero della fame, per protestare contro l'utilizzo delle tecnologie dell'Università di Napoli, acquistate con il denaro dello Stato e così utilizzate. Lo sciopero della fame durerà fino a completo distacco del server Unina@azzurra.org dalla Rete IRC Azzurra.org. Ringraziando per l'attenzione, che la Libera Stampa e le Autorità Politiche contattate vorranno accordarci, porgiamo i nostri più distinti saluti. per la Rete Artisti contro le guerre Loredana Morandi Segue all'interno la rassegna stampa... Leggi tutto... (10155 byte rimanenti) ![]() |
Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 27 Agosto 2008 - 18:49
IRC Prostituzione e Pedo: agli Admin dei Server Azzurra.org Di seguito gli screen image capture tratti da un sito dei gestori del chan #startrekitalia, dai quali si evince tutta la complessita' della spiegazione sul come si attiva un web server virtuale, con il quale uplodare e downlodare i file distribuiti dal chan in violazione delle norme del copyright internazionale.
Schermate 1 e 2: la descrizione dello script.
Disclaimer: su tutti i telefilm americani il copyright e' quello internazionale. Quando le serie sono trasmesse in Italia il copyright ha duplice funzione: quella di essere interamente assolto dall'emittente nei termini "di diritto di riproduzione" (ad esempio La7 per Star Trek), quindi si evincono i diritti nazionali per l'Italia dell'emittente stessa e quelli internazionali della Mayor produttrice.
Loredana Morandi
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