Appelli da sottoscrivere

Di seguito c'Ŕ la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto: Appelli da sottoscrivere

Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 15 Ottobre 2011 - 15:01

 

 

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
http://15ottobre.wordpress.com


MANIFESTAZIONE NAZIONALE  A ROMA

PEOPLES OF EUROPE , RISE UP!


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Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

- ore 14.00 -

 
 

Dalla Bolivia alla Tanzania, dal Canada, da Tirana in Albania a Tijuana in Messico, dall’Alaska alla Palestina: la Giornata mondiale di mobilitazione di domani, 15 Ottobre, vede 952 città in 82 Paesi uniti per il cambiamento globale (united for global change) come proclama lo slogan condiviso dalle milioni di persone che scenderanno in strada contemporaneamente per protestare contro le misure di austerity imposte dagli organismi finanziari internazionali appoggiate dai governi nazionali, e per rivendicare diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell'occupazione, del welfare.

Anche in Italia sono centinaia le iniziative preparatorie che si stanno organizzando in questi giorni nelle piazze e in luoghi simbolici per le vertenze cittadine. Mobilitazioni che domani 15 Ottobre confluiranno tutte nella manifestazione nazionale di Roma dove, a partire da piazza della Repubblica, centinaia di migliaia di persone daranno vita ad un corteo che attraverserà le vie della Capitale.

La manifestazione nazionale di Roma, aperta dai due striscioni PEOPLE OF EUROPE RISE UP (IN PIU’ LINGUE) e CAMBIAMO L'EUROPA, CAMBIAMO L'ITALIA, vedrà in testa i protagonisti delle lotte più emblematiche contro degli effetti delle politiche in atto e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia che esse stanno generando.
 
La manifestazione, articolata in spezzoni organizzati dalle diverse componenti del Coordinamento 15 Ottobre, attraverserà la città a partire dalle 14.00 passando per V.Cavour, V.dei Fori Imperiali, il Colosseo, V.Labicana e V.E.Filiberto. Nel corso del corteo  una parte dei manifestanti darà vita ad “accampate” in piazze e luoghi limitrofi al percorso, senza che si creino difficoltà per il passaggio del corteo stesso. Gli studenti si concentreranno alle ore 12.00 in Piazzale Aldo Moro dal quale muoveranno per Piazza della Repubblica per unirsi al corteo. Iniziative creative si svolgeranno a lato del corteo. Gli occupanti e gli artisti del teatro Valle  animeranno con piccole performance il camion che precederà il loro spezzone.

Il corteo giungerà a P.zza S.Giovanni dove, in una prima fase, si svolgeranno brevi interventi di protagonisti di esperienze di lotta in corso nel Paese. Successivamente, sei TIR con amplificazione si dislocheranno in diversi punti  piazza per facilitare una discussione tra i presenti sulle lotte contro la crisi e le proposte di uscita da essa.  

La grande manifestazione nazionale non sarà che una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, necessario per cambiare l’Italia e il nostro continente e restituire democrazia, partecipazione, diritti.
 
Roma, 14 ottobre 2011
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 15 Aprile 2011 - 08:01

 

 

Presidi contro la guerra a Trieste

 

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 Presidi contro la guerra in Libia si sono svolti anche a Trieste (vedi foto), a Gradisca davanti al CIE e ad Aviano davanti alla base militare, in concomitanza con la giornata contro la guerra indetta da varie associazioni pacifiste, tra cui Emergency e Tavola della Pace. In occasione del presidio a Trieste è stato annunciato uno sciopero della fame promosso dai Beati Costruttori di Pace.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

 

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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 17 Marzo 2011 - 12:05

 

Aggiornamento:  Il consolato scrive: "Alitalia comunica che domani 17 marzo 2011 c'e' disponibilita' di posti su due voli per l'Italia con partenza da Osaka alle ore 14 e alle ore 17.  Gli interessati possono presentarsi ai banchi accettazioni Alitalia al quarto piano del Kansai International Airport.  Per informazioni tel. 072 456.5216."  Ma per partire occorrono oltre 5000 euro per due persone con bagaglio minimo consentito. L.M.


ALITALIA E I CITTADINI ITALIANI
IN GIAPPONE
 
 
 
Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,
 
 
ho appena ricevuto un appello del gruppo di concittadini in Giappone, circa 120 persone e le loro famiglie residenti in modo stabile nel paese del grave disastro, che fa riferimento alla community web Giappone Forum su facebook: 
 
 
L'appello divulgato da Adamo Lussana, addetto stampa del forum, si rivolge ai giornalisti italiani per segnalare l'inqualificabile trattamento commerciale riservato ai connazionali residenti da ALITALIA, la nostra compagnia aerea di bandiera, che sta applicando prezzi eccezionali gravati di tutti i rincari possibili sulla base dell'urgenza a persone e intere famiglie, che partono sapendo di dover lasciare anche una vita intera alle proprie spalle.
 
L'ambasciata italiana in Giappone ha divulgato il consiglio agli italiani residenti di partire, ed effettivamente dalle testimonianze su Facebook presso gli aereoporti principali c'è un addetto della nostra Ambasciata. Il quale però non ha alcun indirizzo nazionale e non può agire se ad una famiglia di 4 - 5 persone (ad esempio: madre, padre, 2 figli e un anziano) mancasse il denaro per rimpatriare.
 
 
Dov'è il Ministro Frattini ???? (domando io)
 
A quanto risulta dal comunicato del Lussana, inoltre, i voli diretti in Italia sono stati tutti spostati da Tokio ad Osaka, con ulteriore aggravio di costi e difficoltà per gli italiani, che per raggiungere la nuova destinazione di partenza devono percorrere circa 450/500 chilometri con mezzi e costi propri (il biglietto costa circa 100 euro a persona).
 
I sottoscrittori, un piccolo gruppo di circa 120 persone e tra questi i firmatari del comunicato che hanno dato la propria disponibilità ad essere intervistati dalla stampa italiana, sono tutti residenti abituali del paese del sol levante, e famiglie composte da marito/moglie di nazionalità giapponese. 
 
In almeno un caso (una donna) mi è stata segnalata apprensione per il visto di ingresso in Italia del partner giapponese.
 
Alcuni lamentano inoltre gli altissimi costi per trasportare l'amico per tutta la vita, il proprio cane/gatto, che abbandonato morirebbe di stenti e temono la diversa normativa italiana in tema di vaccinazioni, pur assicurando di voler espletare tutte le formalità richieste dal nostro paese.
 
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IL COMUNICATO:: in corso di continuo aggiornamento di firme e recapiti, può essere scaricato a questo link: 
 
 
 
LA RICHIESTA DEI CONNAZIONALI:: la facoltà di rientrare in Italia in tempi brevi a prezzi popolari e non con le attuali tariffe.
 

Loredana Morandi
Presidente di Artists Against War Italia

 

Originale al link:  Al Ministro Frattini: Alitalia e gli italiani in Giappone

 

***

 

Appello Italiani in Giappone

- la rassegna -


Sono contenta di leggere che anche i ragazzi di Giappone Forum sono soddisfatti di aver sollevato un polverone sui costi Alitalia in una mezza giornata. Ne approfitto per ringraziare Adamo Lussana, che in video è simpaticissimo, per avermi coinvolta in questa battaglia per il ritorno a casa dei nostri connazionali in Giappone.

Aggiungo solo un personalissimo ".. e per fortuna che ci sono le femministe", compreso certamente soltanto dai miei più cari amici e da coloro che conoscono i 30 mesi della mia battaglia per la "vita".  L.M.
 
 
 
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Originale al link:  Appello Italiani in Giappone - la Rassegna

 



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 29 Ottobre 2010 - 14:36

 

Un appello che è da sostenere. L'Italia non può e non deve vietare alle organizzazioni umanitarie dell'Onu di avvicinare profughi e migranti giunti sulle nostre coste. L.M.COMUNICATO STAMPA  -  CS93-2010 AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE ALL’ITALIA DI PORRE FINE ALLE ESPULSIONI DI MASSA Amnesty International ha chiesto alle autorita’ italiane di verificare con urgenza se le 68 persone soccorse in mare e poi rinviate forzatamente in Egitto in 48 ore abbiano avuto la possibilita’ di richiedere protezione internazionale. Le 68 persone, che erano a bordo di un’imbarcazione che ne trasportava in tutto 131, erano state intercettate il 26 ottobre dalle autorita’ italiane nei pressi della coste siciliane. Secondo quanto dichiarato inizialmente da un ufficiale italiano, le persone a bordo si erano identificate come palestinesi. Le autorita’ italiane le avevano trasferite a Catania e trattenute tutte, compresi 44 minori, in un impianto sportivo per oltre 24 ore, sostenendo che la loro detenzione era necessaria per svolgere le procedure di identificazione e organizzare i rinvii. La sera del 27 ottobre, le autorita’ italiane hanno espulso 68 di loro verso Il Cairo, in Egitto, con un volo charter, affermando che si trattava effettivamente di ‘migranti irregolari’ egiziani e non palestinesi. Secondo Amnesty International, questa espulsione di massa sembra essere stata condotta senza riguardo per il diritto delle persone di chiedere asilo e in violazione degli obblighi dell’Italia derivanti dal diritto e dagli standard internazionali in materia di rifugiati e di diritti umani. L’organizzazione chiede alle autorita’ italiane di chiarire se e come siano state identificate le persone in questione, come siano stati determinati la loro eta’ e i possibili bisogni di protezione, se siano state informate del loro diritto di chiedere asilo e se siano state presentate domande di asilo. ‘A tutte le persone soccorse in mare deve essere data la possibilita’ di chiedere asilo e le loro richieste devono essere valutate nell’ambito di un’equa e soddisfacente procedura’ – ha dichiarato John Dalhuisen, vicedirettore del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International. ‘Vi e’ la preoccupazione che in questo caso a nessuna persona, comprese le 68 rinviate forzatamente, sia stata data una simile possibilita’’.  A organizzazioni come l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur), l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Save The Children e la Croce rossa italiana e’ stato negato l’accesso alle persone portate sulla terraferma, nonostante le ripetute richieste. Queste organizzazioni fanno parte di un progetto finanziato dal governo italiano e dall’Unione europea, che ha lo scopo di fornire assistenza immediata a chiunque arrivi sulle coste siciliane in condizioni di difficolta’. Ad Amnesty International risulta che questa sia stata la prima volta dal 2005 che in Italia viene negato l’accesso all’Acnur dopo una richiesta ufficiale. Del gruppo portato a terra, 19 persone sono state arrestate per reati connessi al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, mentre 44 sono state identificate come minori e trasferiti ai servizi sociali. Sebbene le persone identificate come minori non siano state espulse in modo sommario, Amnesty International ritiene che siano state detenute per oltre 24 ore, senza accesso a un’assistenza specializzata. ‘Nella fretta di procedere alle espulsioni, le autorita’ italiane stanno ignorando le consuete procedure e gli standard internazionali per la protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo’ – ha aggiunto Dalhuisen. ‘Le autorita’ italiane devono immediatamente porre fine alle espulsioni sommarie di massa di cittadini stranieri’. FINE DEL COMUNICATORoma, 29 ottobre 2010   Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: Amnesty International Italia - Ufficio stampa 



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Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 28 Agosto 2010 - 21:41

"Una donna di 43 anni, madre di due figli, Sakineh Mohammadi-Ashtiani, rischia nella Repubblica Islamica dell'Iran l'esecuzione per lapidazione (dopo aver ricevuto come "punizione" pubblica, e in presenza di uno dei suoi figli, a titolo di "esempio", 99 colpi di frusta)".

"I suoi crimini agli occhi delle autorità politico-religiose di questo paese? L'adulterio, che non è un crimine né un delitto. Ma, soprattutto, la presunta complicità in un omicidio che è stata costretta a confessare, talmente costretta che ha poi subito ritrattato".

"Cosa bisogna pensare di questi metodi diretti a estorcere pretese verità? Noi, firmatari di questo testo, facciamo appello dunque alle autorità iraniane perchè mettano fine a questo tipo di procedure, oltre che a queste punizioni inique e barbare.

Ci uniamo a tutte le iniziative già intraprese dalle organizzazioni di difesa dei diritti dell'uomo, quali Human Rights Watch e Amnesty International, a favore della signora Sakineh Mohammadi-Ashtiani". "Per il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne iraniane".

 

Firmatari: Marc Bressant (scrittore, Grand Prix du Roman de l'Académie Française),,Luc Ferry (filosofo, ex ministro francese della Pubblica Istruzione), Viviane Forrester (scrittrice), Max Gallo (storico, scrittore, membro dell'Académie Française), Marek Halter (scrittore), Alexandre Jardin (scrittore), Julia Kristeva (psicanalista, scrittore), Edgar Morin (sociologo, filosofo), Gilles Perrault (scrittore), Nicolas Rey (scrittore), Elisabeth Roudinescu (scrittrice, Università di Parigi VII), Daniel Salvatore Schiffer (filosofo, scrittore), Michel Serres (filosofo, membro dell'Académie Française), Gilbert Sinoué (scrittore), Michel Wieviorka (sociologo, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales).



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 14 Aprile 2010 - 19:39

 

 

 http://www.giustiziaquotidiana.it/public/emergency.jpg

IO STO CON EMERGENCY

 

SABATO 17 - ore 14,30
Appuntamento in piazza San Giovanni ROMA

 

Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.

Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

IO STO CON EMERGENCY

 

Sabato a Piazza Navona ci sarà anche la Tavola della pace


L'Italia riapra subito
l'ospedale di Emergency


Flavio Lotti: "L'attacco a Emergency è un attacco a tutti i costruttori di pace"


(1) Riaprire l'ospedale di Emergency in Afghanistan,
(2) liberare i tre italiani e i sei afgani arrestati il 10 aprile,
(3) assicurare pieno sostegno a tutti gli operatori umanitari italiani che operano in Afghanistan.

Sono questi i primi tre obiettivi che deve assumere il governo italiano per ridare un minino di credibilità alla nostra presenza in Afghanistan. Nel nome del rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, della legalità e dei doveri che corrispondono ad ogni buon governo.

La Tavola della pace, impegnata nella preparazione del Forum della Pace e della Marcia per la pace Perugia-Assisi del prossimo 16 maggio, chiede a tutti i responsabili della politica italiana di fare ogni sforzo per chiudere rapidamente questa gravissima vicenda.

Berlusconi deve intervenire di persona. Non bastano una lettera del ministro, un ambasciatore e un magistrato. E' necessaria un'azione rapida ed energica. Si è già perso troppo tempo. Invece di prendere le distanze, di seminare dubbi e di gettare fango su chi si assume personalmente la responsabilità di soccorrere le vittime della guerra, il governo italiano deve agire con determinazione sollecitando anche l'immediato intervento dell'Unione Europea e dell'Onu. Ogni governo ha il dovere costituzionale di difendere i suoi cittadini e in particolare quelli che sono impegnati in operazioni di pace, di solidarietà e di cooperazione.

Chiudere il Centro chirurgico di Lashkar-gah vuol dire abbandonare la popolazione civile nella morsa della guerra e mettere in pericolo tutti gli operatori umanitari. In questo senso, l'attacco all'ospedale di Emergency è un attacco a tutti i costruttori di pace.

Per questo, sabato prossimo, dobbiamo essere in tanti. A Roma, in Piazza Navona, alle ore 14.30. Con tutti i colori dell'arcobaleno.

Ps. L'Italia è il paese che ha la responsabilità di coordinare la ricostruzione della Giustizia in Afghanistan e per questo obiettivo ha già speso diverse decine di milioni di euro.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

Perugia, 14 aprile 2010

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 22 Aprile 2009 - 09:53

A seguire il testo originale in lingua inglese... (original english follow)

 

Presidente Ahmadinejad, discorso originale pronunciato alla Durban Review Conference on racism a Ginevra

 

Da http://www.presstv.ir

 

Testo del discorso pronunciato dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad alla conferenza sul razzismo della Durban Review, tenutasi il 20 aprile a Ginevra.

Signor Presidente, onorevole segretario generale delle Nazioni Unite, onorevole Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, signore e signori.

durban2_1Ci siamo riuniti a seguito della conferenza di Durban contro il razzismo e la discriminazione razziale per cercare di agire concretamente in nome della nostra causa, che è sacra e umanitaria.Nel corso degli ultimi secoli l'umanità ha attraversato grandi dolori e grandi sofferenze. Durante il Medio Evo, pensatori e scienziati sono stati mandati a morte. A quell'epoca è seguita l'era della schiavitù e della tratta. Persone innocenti sono state prese prigioniere a milioni, separate dalle loro famiglie e dai loro cari e deportati in Europa ed in America nelle peggiori condizioni di vita che si possano immaginare. Un periodo oscuro, cui non furono ignote le occupazioni, i saccheggi ed i massacri di persone innocenti.

Sono passati molti anni prima che le nazioni insorgessero e combattessero per la loro libertà e per la loro autodeterminazione: hanno pagato un prezzo molto alto nel farlo. Milioni di persone hanno perso la vita per cacciare le potenze opccupanti e per stabilire governi indipendenti e nazionali. Tuttavia non trascorse molto tempo prima che le potenze rapaci imponessero due guerre all'Europa, due guerre che hanno afflitto anche parte dell'Asia e dell'Africa. Queste guerre terribili sono costate la vita a cento milioni di persone ed hanno lasciato il retaggio di devastazioni imponenti. Il fare tesoro della lezione impartita dalle occupazioni, dagli orrori e dai crimini di quelle guerre avrebbe senz'altro rappresentato una luce di speranza per le epoche a venire.Ma le potenze vincitrici si sono autonominate conquistatrici del mondo, ignorando o minacciando i diritti delle altre nazioni con l'imposizione di leggi ed accordi internazionali oppressivi.

Signore e signori, prendiamo un momento in esame il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è uno dei retaggi della prima e della seconda guerra mondiale. Quale logica regola un organismo i cui partecipanti hanno diritto al veto incrociato? Una logica simile come può non confliggere con i valori spirituali o umanitari? Non contrasta con i principi accettati di giustizia, uguaglianza davanti alla legge, amore e dignità umana? Non rappresenta una discriminazione, un'ingiustizia, una violazione ai diritti umani, un'umiliazione che colpisce la maggioranza delle nazionalità e dei paesi sovrani?

Per quanto riguarda la salvaguardia della pace e della sicurezza internazionali, il Consiglio di Sicurezza è l'organo decisionale più importante del mondo. Come possiamo aspettarci una giustizia ed una pace effettive, quando di fatto le discriminazioni sono legalizzate e gli stessi organi legislativi sono in preda alla coercizione e alla forza, piuttosto che avere come guida la giustizia e i diritti?

La coercizione e l'arroganza sono all'orgine dell'oppressione e della guerra. Anche se oggi molti sostenitori di fatto del razzismo condannano con parole e slogan la discriminazione razziale, un gruppo ristretto di potenze può ancora decidere per tutte le altre nazioni tenendo conto dei propri interessi ed a propria discrezione, e può facilmente violare tutte le leggi e tutti i valori umani, cosa già verificatasi.Dopo la seconda guerra mondiale si è fatto ricorso all'aggressione militare per privare un popolo intero della propria terra, col pretesto delle sofferenze patite dagli ebrei, e sono stati inviati migranti dall'Europa, dagli Stati Uniti e da altre parti del mondo al fine di istituire un governo assolutamente razzista nella Palestina occupata. In concreto, nel tentativo di porre rimedio alle conseguenze del razzismo in Europa, si è aiutata la costruzione in Palestina della più crudele, repressiva e razzista forma di governo.

Il consiglio di Sicurezza ha contribuito a consolidare il regime di occupazione e lo ha sostenuto per sessant'anni, consentendo agli occupanti di commettere ogni sorta di atrocità. Ancora più deplorevole è il fatto che molti governi occidentali e quello degli Stati Uniti si siano impegnati a difendere questi razzisti intenti a perpetrare un genocidio, mentre le coscienze risvegliate e le menti più libere del mondo condannano l'aggressione, le brutalità ed i bombardamenti contro i civili perpetrati a Gaza. I sostenitori di Israele, a fronte di questi crimini, o approvano o tacciono.

Cari amici, illustri delegati, signore e signori. Quali sono le cause prime delle guerre statunitensi contro l'Iraq, o dell'invasione dell'Afghanistan?Quali motivazioni hanno sostenuto l'invasione dell'Iraq, se non l'arroganza del governo statunitense, le crescenti pressioni esercitate dai ricchi e dai potenti per espandere la propria sfera di influenza per perseguire gli interessi di gigantesche aziende produttrici di armi a scapito di una nobile cultura con migliaia di anni di storia alle spalle, la volontà di eliminare tutte le minacce, potenziali o pratiche che fossero, dei paesi arabi contro il regime sionista, e quella di controllare e saccheggiare le risorse energetiche del popolo iracheno?

Per quale motivo quasi un milione di persone sono state uccise o ferite, ed altri milioni sono state strappate alla loro terra? Per quale motivo il popolo iracheno ha avuto danni per centinaia di miliardi di dollari? E perché il popolo americano è stato tassato per miliardi come risultato di queste azioni militari? L'aggressione all'Iraq non è stata forse progettata dai sionisti e dai loro uomini nel governo statunitense di allora, insieme ai paesi produttori di armi e ai detentori delle ricchezze? L'invasione dell'Afghanistan ha forse riportato la pace, la sicurezza e la prosperità economica nel paese?Gli Stati Uniti e i loro alleati non si sono limitati a fallire, nel loro intento di limitare la produzione di stupefacenti in Afghanistan; negli anni della loro presenza in Afghanistan le colture si sono perfino moltiplicate. La questione essenziale è: quali sono le responsabilità e le colpe del governo statunitense che decise l'invasione, e dei suoi alleati?

[Gli statunitensi ed i loro alleati] rappresentano forse tutti i paesi del mondo? Hanno ricevuto un mandato? Sono stati autorizzati dai popoli del mondo ad intromettersi ovunque, ed in modo particolare nella nostra regione? Questi comportamenti non sono forse un chiaro esempio di egocentrismo, di razzismo, di discriminazione, di prevaricazione nei confronti della dignità e dell'indipendenza delle nazioni?

Signore e signori, chi è responsabile per la crisi economica mondiale attualmente in atto? Da dov'è cominciata la crisi? Dall'Africa, dall'Asia o dagli Stati Uniti, paese dal quale si è diffusa in Europa e nei paesi alleati?

Per molto tempo il loro potere politico ha imposto all'economia internazionale regolamentazioni economiche inique. Hanno imposto un sistema finanziario e monetario privo di autentici meccanismi di supervisione internazionali a nazioni e governanti che non avevano alcun ruolo nelle campagne o nelle politiche repressive. Non permettevano neppure ai loro cittadini di supervisionare o controllare le politiche finanziarie messe in atto. Hanno introdotto una quantità di leggi e di regolamenti contrari a tutti i valori morali, al solo scopo di proteggere gli interessi dei detentori di ricchezze e di potere.

Gli Stati Uniti, inoltre, hanno imposto una visione dell'economia di mercato e della concorrenza che negava molte opportunità economiche cui invece sarebbe giusto accedessero anche gli altri paesi del mondo. Hanno scaricato i loro problemi sugli altri, mentre l'ondata della crisi imperversava infliggendo alla loro economia migliaia di miliardi di dollari di perdite. In questi stessi giorni, stanno iniettando centinaia di miliardi di dollari di denaro liquido preso dalle tasche dei loro cittadini e da quelli di altre nazioni in banche, compagnie ed istituzioni finanziarie sulla via del fallimento, complicando ulteriorimente la situazione per la loro economia e per il loro popolo. Stanno semplicemente pensando a come mantenere il loro potere e la loro ricchezza. Non potrebbe importargliene meno dei popoli del mondo; non si interessano neppure del loro.

Signor Presidente, signore e signori, l'origine del razzismo sta nell'ignorare che l'essenza dell'esistenza umana è data dal fatto che l'uomo è la creatura prediletta di Dio. Il razzismo è anche il risultato dell'allontanamento dall'autentico percorso della vita umana e dagli obblighi che, nel mondo creato, spettano al genere umano; un allontanamento che impedisce una consapevole devozione verso Dio rendendo incapaci di pensare al significato profondo della vita o al percorso verso la perfezione che sono i principali testimoni della presenza divina, e di valori immanenti che hanno ristretto l'orizzonte delle prospettive umane ad interessi effimeri e limitati, divenuti l'unico campo di azione. Ecco perché il potere del Male ha preso forma ed ha esteso il suo dominio, togliendo a tutti la possibilità di accedere ad opportunità di sviluppo eque e giuste.

Il risultato di tutto questo è stato lo scatenarsi di un razzismo che rappresenta ora una serissima minaccia per la pace tra le nazioni e che ha disseminato di ostacoli ovunque, nel mondo, il cammino verso la costruzione di una convivenza pacifica. Senza dubbio il razzismo simboleggia un'ignoranza profondamente radicata nella storia ed è segno indubitabile di frustrazione nello sviluppo della società umana.

Per questo è importantissimo identificare le manifestazioni del razzismo nelle situazioni o nelle società afflitte dall'ignoranza deliberata o dalla mancanza di conoscenza. Questa crescente consapevolezza generale, insieme alla comprensione del significato profondo dell'esistenza umana, è il principale strumento per combattere le manifestazioni razziste, e testimonia sia la centralità del genere umano nel creato, sia il fatto che la soluzione del problema del razzismo passa dalla riscoperta dei valori morali e spirituali ed in definitiva dalla propensione alla devozione verso un Dio onnipotente.

La comunità internazionale deve cominciare a muoversi collettivamente per stimolare questa consapevolezza nelle società più depresse, laddove l'ignoranza data dal razzismo ancora prevale, in modo da fermare la diffusione di questo malevolo contagio.Cari amici, il razzismo che la comunità universale si trova ad affrontare oggi sta offuscando, in questo inizio del terzo millennio, l'immagine dell'umanità.

 

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  N.B.: il guerrafondaio israeliano usa i colori della pace, esattamente come a lui insegnato dalla SS Goebbels nel famoso discorso a Norimberga sull'addossare tutte le responsabilità di una guerra ai pacifisti.

 

Il sionismo mondiale impersona un tipo di razzismo che falsamente si richiama alla religione, e che abusa dei sentimenti religiosi per mascherare il proprio odioso ed orribile volto. E'molto importante dunque mettere in luce gli obiettivi politici di alcune tra le potenze mondiali e di coloro che controllano enormi ricchezze ed enormi interessi in tutto il mondo. Costoro mobilitano tutte le loro risorse, la loro influenza economica e politica e tutti i media del mondo per sostenere, invano, il regime sionista e per diminuirne in piena malafede l'indegnità e la vergogna.

Qui non si tratta di una semplice questione di ignoranza, e questo brutto modo di agire non può essere contrastato semplicemente con l'azione dei consolati. Occorre fare sforzi concreti perché gli abusi dei sionisti e dei loro sostenitori politici ed internazionali arrivino alla fine, nel rispetto della volontà e delle aspirazioni dei popoli. I governi devono ricevere incoraggiamento e sostegno nella loro lotta vòlta a stadicare questo razzismo barbaro ed a promuovere una riforma globale nei meccanismi che regolano le relazioni internazionali.

Non c'è dubbio che tutti voialtri siate consapevoli delle cospirazioni intessute da alcune potenze e dalle conventicole sioniste contro i traguardi e contro gli obiettivi di questa conferenza. Purtroppo esistono una vasta opera letteraria e molte prese di posizione in sostegno dei sionisti e dei loro crimini. Ed è vostro compito, onorevoli rappresentanti delle nazioni, svelare queste macchinazioni che vanno contro ogni valore ed ogni principio umano.

Deve essere chiaro che boicottare quest'assemblea, che ha un'enorme importanza internazionale, significa sostenere nei fatti questo palese esempio di razzismo. Difendere i diritti umani significa innanzitutto difendere il diritto di tutti i popoli di partecipare alla pari in tutti i processi decisionali internazionali di una qualche importanza, senza subire l'influenza di questa o di quella potenza mondiale.

In secondo luogo, è necessario ripensare le organizzazioni internazionali esistenti ed i regolamenti che le fanno funzionare. Questa conferenza è una specie di esperimento e l'opinione pubblica mondiale di oggi e di domani trarrà precise conclusioni sulle nostre decisioni e sulle nostre azioni.

Signor Presidente, signore e signori, il mondo sta attraversando mutamenti rapidi ed epocali. Le relazioni di potere sono diventate deboli e fragili. Possiamo sentire scricchiolare i pilastri del sistema mondiale. Le istituzioni politiche ed economiche più importanti sono sull'orlo del collasso. Si sta avvicinando una crisi mondiale per la politica e per la sicurezza. Il peggiorare della crisi economica mondiale, per la quale non si intravedono prospettive di miglioramento, dimostra la montante ondata di cambiamenti globali di portata molto ampia. Ho spesso sottolineato l'importanza di correggere la rotta sulla quale il mondo viene a tutt'oggi mantenuto ed ho anche messo in guardia sulle conseguenze che qualunque ritardo nell'affrontare questo compito di fondamentale responsabilità potrebbe portare con sé.

Oggi, in questa preziosa occasione, vorrei ribadire a tutti i leader politici, a tutti i pensatori e a tutti i popoli del mondo rappresentati in questo incontro, a tutti coloro che desiderano la pace e la prosperità economica che le politiche economiche mondiali basate sull'ingiustizia sono giunte alla fine del loro cammino. Lo stallo cui si è giunti era inevitabile, a causa della logica vessatoria che sta alla base di queste politiche.

Alla base del controllo condiviso degli affari mondiali ci sono invece aspirazioni nobili, incentrate sugli esseri umani e sul primato d'Iddio Onnipotente, che rendono vano ogni politica ed ogni piano che vada contro la volontà vera dei popoli. La vittoria del giusto sull'ingiusto e l'instaurazione di un sistema globale basato sulla giustizia costituisce la promessa d'Iddio Onnipotente e dei suoi profeti, ed ha rappresentato un obiettivo comune per tutti gli esseri umani nelle diverse società e nelle diverse generazioni che si sono succedute nella storia. La realizzazione di un futuro come questo dipende dalla consapevolezza della creazione e dalla fede dei credenti.

La costruzione di una società globale rappresenta infatti il raggiungimento di un nobile obiettivo, rappresentato dall'instaurazione di un sistema comune globale che dovrà funzionare con la partecipazione di tutti i popoli del mondo ai processi decisionali più importanti; la costruzione di una società globale è anche la radice stessa di questo sublime obiettivo.

Le competenze scientifiche e tecniche e le tecnologie di comunicazione hanno prodotto una capacità di comprensione comune e diffusa ovunque nella società mondiale, ed hanno anche fornito il terreno necessario all'edificazione di un sistema comune. Adesso tocca agli intellettuali, ai pensatori ed ai politici del mondo farsi carico delle proprie responsabilità storiche, credendo fermamente nella base di cui dispongono.Voglio anche porre l'accento sul fatto che il liberalismo occidentale ed il capitalismo sono arrivati alla fine, perché non sono riusciti a percepire la vera essenza del mondo e degli esseri umani.

Hanno imposto i loro obiettivi e le loro direttive agli esseri umani. Non esiste in essi alcun riguardo per i valori umani e per quelli divini, per la giustizia, la libertà, l'amore e la fratellanza; hanno basato la vita sulla competizione estrema, ponendo avanti a tutto gli interessi materiali individuali e di gruppo.Adesso dobbiamo fare tesoro del passato sforzandoci tutti insieme di affrontare le sfide del presente, e a questo proposito, in conclusione, vorrei guidare la vostra gentile attenzione su due questioni importanti.

In primo luogo, è assolutamente possibile cambiare in meglio la situazione mondiale presente. Sarà possibile farlo soltanto attraverso la cooperazione di tutti i paesi, che permetterà di ottenere il meglio dalle competenze e dalle risorse esistenti. Partecipo a questa conferenza perché sono convinto dell'importanza delle questioni affrontate, del fatto che è nostra comune responsabilità difendere i diritti dei popoli a fronte del sinistro fenomeno del razzismo, e perché è importante che io stia con voi, i responsabili del mondo.

In secondo luogo, tenendo conto dell'inefficienza del sistema politico, economico e di sicurezza internazionale, è necessario non perdere di vista i valori divini ed umani, facendo costante riferimento ad un'autentica definizione di essere umano basata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti di tutti i popoli in ogni parte del mondo e riconoscendo gli errori commessi in passato da chi controllava il pianeta. Occorre intraprendere azioni comuni per la riforma dei sistemi esistenti.Sotto questo aspetto è fondamentale riformare rapidamente il funzionamento del Consiglio di Sicurezza, eliminando l'istituto discriminatorio rappresentato dal diritto di veto, e cambiare il sistema finanziario e monetario mondiale.E' evidente che il non comprendere quanto questi cambiamenti siano urgenti significherà affrontare ritardi a caro prezzo.

Cari amici, fate attenzione al fatto che muoversi in direzione favorevole alla giustizia e alla dignità umane è come seguire la corrente rapida di un fiume. Non dimentichiamo l'essenza dell'amore e degli affetti. La prospettiva del futuro promesso all'umanità rapprsenta una grande risorsa che può tenerci uniti nella costruzione di un mondo nuovo.

Per fare del mondo un posto migliore, pieno di amore e di benedizioni, un mondo privo di povertà e di odio, che raccolga la crescenti benedizioni d'Iddio Onnipotente e la retta gestione operata da esseri umani nella loro completezza, stringiamoci tutti le mani, per l'amicizia e per la costruzione di un mondo nuovo.

La ringrazio signor Presidente, ringrazio il Segretario Generale e tutti i signori partecipanti per aver avuto la pazienza di starmi ad ascoltare. Molte grazie.

iononstoconoriana.blogspot

 



Leggi tutto... (21676 byte rimanenti) Stampa la notizia: Ahmadinejad - Testo Originale del Discorso a Durban 2
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 12 Aprile 2009 - 10:27

 

art_200

 

La Rete Artisti contro le guerre

Augura a tutti

 

Buona Pasqua

 

e informa che questo sito è in corso di lavori per l'installazione del nuovo forum

 



Stampa la notizia: Auguri da Artists Against War Italia
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 24 Marzo 2009 - 19:28

 

Cub - Confederazione Cobas - SdL intercategoriale

 

VOI G14
CON I RESPONSABILI DELLA CRISI

NOI
CON I LAVORATORI, I DISOCCUPATI, I PRECARI

 

SABATO 28 MARZO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Corteo da Piazza della Repubblica - partenza ore 15.00

 

Saranno decine di migliaia le persone che sabato 28 marzo confluiranno a Roma per la manifestazione nazionale indetta in occasione della riunione dei Ministri del Welfare del G14 prevista nella capitale. CUB, COBAS e SdL, cioè il Patto di Base costituito tra le tre maggiori sigle del sindacalismo di base, hanno promosso l’iniziativa con l’obiettivo di sostenere la piattaforma di lotta per non pagare la crisi, varata dalla Assemblea nazionale dei tre sindacati del 7 febbraio scorso.

Punti centrali della Piattaforma: blocco dei licenziamenti; riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; aumenti consistenti di salari e pensioni, reddito minimo garantito per chi non ha lavoro; aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita; cassa integrazione almeno all’80% del salario per tutti i lavoratori/trici, precari compresi, continuità del reddito per i lavoratori “atipici”, con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e; nuova occupazione mediante un Piano straordinario per lo sviluppo di energie rinnovabili ed ecocompatibili, promuovendo il risparmio energetico e il riassetto idrogeologico del territorio, rifiutando il nucleare e diminuendo le emissioni di CO2; piano di massicci investimenti per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e delle scuole, sanzioni penali per gli omicidi sul lavoro e gli infortuni gravi; assunzione a tempo indeterminato dei precari e reinternalizzazione dei servizi; piano straordinario di investimenti pubblici per il reperimento di un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e recupero, ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare esistente; blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi; diritto di uscita immediata per gli iscritti/e ai fondi-pensione chiusi.

Gli oltre 70 pullmann e i due treni speciali che sono attesi per sabato non porteranno a Roma unicamente operai, lavoratori della scuola, del pubblico impiego, precari pubblici e privati, ma anche disoccupati, famiglie in lotta per il diritto alla casa, studenti, giovani dei centri sociali.

Il corteo si terrà sul percorso classico delle grandi manifestazioni sindacali – da Piazza della Repubblica a Piazza Navona – nonostante la Questura di Roma abbia tentato in ogni modo, senza riuscirci, di dirottarla in ossequio al Protocollo “ammazzacortei” siglato a Roma da Sindaco, Prefetto, partiti politici e Cgil, Cisl e Uil. Verrà aperto da migliaia di precari di tutti i settori, seguiti dai lavoratori dei Trasporti in lotta anche per difendere il diritto di sciopero. Seguiranno poi i sindacati di base, le forze sociali, gli studenti, le forze politiche.

Roma, 24 marzo 2009


SdL intercategoriale - Confederazione Cobas - CUB

 



Stampa la notizia: Cub - Cobas - SdL: Manifestazione Nazionale sab. 28 marzo 2009 a Roma
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 19 Marzo 2009 - 11:26

 

 

Il manifesto libri

20 marzo 2009
 
Vittorio Arrigoni
 
GAZA
RESTIAMO UMANI
 
dicembre 2008 - gennaio 2009
 
 
 arrigoni.gaza.restiamo.umani
 
Dal 20 marzo in edicola e in libreria
pp. 128 euro 7 oltre il manifesto
 
 
Durante l'ultima offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza, Vittorio Arrigoni è stato l'unico italiano che, in qualità di testimone oculare, sia riuscito a raccontare - dalle colonne del manifesto - gli orrori, le sofferenze e le conseguenze dell'operazione "Piombo fuso".
 
Pacifista dell'International solidarity movement, scrittore e autore del blog guerrilla radio, durante le tre settimane di bombardamenti scattati il 27 dicembre scorso, Arrigoni ha aiutato i paramedici palestinesi a soccorrere i civili e ha raccolto le storie della popolazione con cui tuttora vive. Ha rappresentato una voce unica, in un panorama informativo quasi completamente azzerato dalla censura israeliana, che ha vietato alla stampa l'accesso alla Striscia per tutta la durata delle operazioni militari.
 
Il ruolo della propaganda di guerra e il coinvolgimento di civili innocenti sono tra i temi centrali delle riflessioni di Arrigoni, che abbiamo raccolto in forma di diario nel volume "Gaza. Restiamo umani" (pp. 128, euro 7), con prefazione di Michele Giorgio e postfazione di Tommaso Di Francesco.
 
Il libro sarà in edicola e in libreria dal 20 marzo.
 
Una parte dei ricavi sarà devoluta al Palestinian center for democracy and conflict resolution, impegnato nella protezione dell'infanzia a Gaza.
 
Ufficio stampa
Michelangelo Cocco
Antonio Conte
 
Segreteria di redazione
Francesca Landini
06/5881496
 
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 16 Marzo 2009 - 10:38

 

nato

N.A.T.O.:
ORGANIZZAZIONE DI GUERRA E DI TERRORE

 

Il Trattato dell'Atlantico del Nord fu istituito 60 anni fa da una coalizione di paesi capitalisti occidentali, diretti dagli USA, come un'organizzazione di accerchiamento militare, di aggressione, di attacco e di guerra contro l'Unione Sovietica e le democrazie popolari.

La NATO fu concepita come strumento offensivo del campo imperialista, che cercava di ricostruire le sue forze sotto la direzione statunitense, per portare avanti la sua politica aggressiva su tutti i terreni. Economicamente mediante istituzioni come il FMI e la Banca Mondiale; politicamente attraverso differenti organizzazioni regionali; sul piano militare l'alleanza occidentale si schierò in ordine di battaglia e fortificò il suo sistema costruendo la NATO. Al contrario di quanto viene generalmente affermato ed ammesso, la NATO non fu creata contro un eventuale pericolo costituito dall’URSS, ma fu fondata con finalità aggressive ben sei anni prima della costituzione del Patto di Varsavia.

L'obiettivo della NATO consisteva nell’accerchiamento militare, nell'aggressione e contemporaneamente nella sovversione; senza escludere l'utilizzo della forza contro l'Unione Sovietica ed il blocco dell’Est, serviva infatti allo stesso tempo per reprimere l'opposizione interna nei paesi capitalisti occidentali.

L'esempio più concreto è quello della creazione clandestina, nella quasi totalità dei paesi del NATO, di organizzazioni tipo Gladio (contro-guerriglia), alcune delle quali esistono ancora. Le forze che hanno organizzato provocazioni, sabotaggi, assassini e colpi di stato nei paesi europei per impedire lo sviluppo dell’opposizione operaia e popolare, lo hanno fatto sotto l’egida della NATO e degli USA.

La NATO, costituita nel 1949 da 12 paesi come "organizzazione di difesa regionale”, si ampliò rapidamente ad altri paesi occidentali e, dopo l’affondamento dell'URSS e del blocco dell’Est, si trasformò in un'organizzazione "globale" di 26 paesi, parte dei quali sono i vecchi stati del blocco orientale.

In un documento intitolato “Concetto strategico per il XXI secolo", approvato nel 1999 in un vertice organizzato per il 50° anniversario della NATO, è chiaramente indicato che la NATO è "un'organizzazione militare globale". Con ciò, una menzogna durata cinquanta anni è stata apertamente riconosciuta, ammettendo che tale organizzazione aveva chiaramente un obiettivo, che consisteva nella distruzione del socialismo e dell'Unione Sovietica, in contraddizione coi principi fondamentali dell'ONU; non si trattava, dunque, di "un'organizzazione regionale difensiva".

La NATO odierna è il braccio armato della guerra globale dei capitalisti e degli imperialisti, un'enorme macchina di guerra che, con un budget di 1.500 miliardi di euro, 22.000 impiegati ed un’armata di 60.000 uomini, è pronta ad intervenire in ogni momento; dopo il cambio di strategia, la NATO organizza operazioni ed interventi ben oltre il campo stabilito dalla sua fondazione (Afghanistan, ex Yugoslavia, Somalia, ed indirettamente Iraq, Sudan, ecc.).

Attualmente la NATO possiede decine di basi militari impiantate in svariati paesi, centinaia di bombe e testate nucleari, armi di distruzione di massa, biologiche e convenzionali. E tentano di ampliare questa organizzazione per imporre così, permanentemente, mediante la forza, il loro ordine.

La crisi finanziaria, economica e sociale che scuote il mondo e che si aggrava di giorno in giorno, incrementa le tensioni e conduce ad una militarizzazione crescente: la minaccia di guerra è tangibile.

Le spese militari mondiali sono cresciute nel 2007 a 1.335 miliardi di dollari. E’ evidente che tutte queste armi non sono stoccate nei depositi per arrugginire. Perciò l'idea di un’uscita dalla crisi economica attraverso la guerra è seriamente presa in considerazione.

Nei summit organizzati dalle potenze imperialista in occasione del 60° anniversario della NATO, si discute anche del suo ampliamento verso Est, del dispiegamento dello scudo antimissilistico in Polonia e nella Repubblica Ceca; sono elaborati piani contro i lavoratori, i popoli, le nazioni oppresse, ed anche contro forze imperialisti rivali.

I membri della Conferenza Internazionale di Partiti ed Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML), fanno appello a tutte le forze progressiste ed ai lavoratori del mondo intero a partecipare alle proteste organizzate in occasione del 60° anniversario della NATO, a prendere parte alla manifestazione comune prevista per il 4 aprile nella città di Strasburgo, in Francia.
 
 
nato_600
 
 
Stop alla militarizzazione, diminuzione delle spese militari, e che questo denaro sia utilizzato per soddisfare le necessità dei popoli e dei giovani!

Smantellamento delle basi militari, distruzione delle armi nucleari!

Ritiro delle forze NATO di occupazione!

Dissoluzione della NATO, organizzazione militare di aggressione!


Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti

Marzo 2009
 


Stampa la notizia: N.A.T.O.: Organizzazione di Guerra e di Terrore
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Marzo 2009 - 18:06

Ricevo e trasmetto ...

 

              17 marzo 2009:

“NOI NON SEGNALIAMO DAY”

 

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, organizza una giornata di protesta e mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi.
Con i contenuti dell'appello già presentato in occasione della discussione dell'emendamento in Senato "Divieto di segnalazione: siamo operatori della salute, non siamo spie", si vuole spiegare ancora una volta l'assoluta insensatezza di tale provvedimento in termini di sanità pubblica, di economia sanitaria, di sicurezza e di valori etici e deontologici.
 
 
noinonsegnaliamo

 
Eventi in progress (12 marzo)

Roma: presidio a Piazza San Marco (Piazza Venezia) ore 9.00,
conferenza stampa ore 12 Ospedale San Camillo
(GrIS Lazio, Regione Lazio, MSF, ASGI, INMP, AMSI ed altri)
Milano: fiaccolata 18,30 via festa del perdono
(GrIS Lombardia ed altri)
Bergamo:
(GrIS Lombardia ed altri)
Bolzano:
(GrIS Alto Adige ed altri)
Palermo: presidio 9-19 in Piazza Politeama
(GrIS Sicilia, associazioni di immigrati ed altri)
Ragusa:
(GrIS Sicilia ed altri)
Siracusa:
(GrIS Sicilia ed altri)
Catania:
(GrIS Sicilia ed altri)
Bologna: fiaccolata
(SoKos, GrIS Emilia Romagna ed altri)
Cesena: conferenza stampa
(GrIS Emilia Romagna, OMCeO Cesena e Forlì, Caritas, AVIS ed altri)
Reggio Emilia: conferenza stampa
(GrIS Emilia Romagna ed altri)
Ferrara: conferenza stampa
(GrIS Emilia Romagna ed altri)
Udine: presidio informativo presso il distretto sanitario + interventi nelle radio locali (GrIS Friuli Venezia Giulia)
Trieste: presidio + intervento RAI regionale
(GrIS Friuli Venezia Giulia)
Gorizia-Monfalcone: presidi informativi
(GrIS Friuli Venezia Giulia)
Torino: conferenza stampa
(GrIS Piemonte, OMCeO ed altri)
Novara:
(GrIS Piemonte ed altri)
Cuneo:
(GrIS Piemonte ed altri)
Trento:
(GrIS Tentino ed altri)
 
 


Stampa la notizia: Noi Non Segnaliamo Day - 17 marzo 2009
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Febbraio 2009 - 21:35

Ricevo e trasmetto

 

Ciao,

Il 18 febbraio a Bruxelles si terrà finalmente l' incontro nel Parlamento Europeo tra vari eurodeputati e 20 sindaci della Repubblica Ceca, membri della Lega dei sindaci contro il radar, Giorgio Schultze (Europa per la pace), Jan Tamas (Umanisti cechi contro le basi) e delegazioni di vari paesi europei.

Parteciperanno all'iniziativa di Bruxelles anche i sindaci di varie città del Belgio e saranno presentati messaggi di appoggio e solidarietà alla protesta in Repubblica Ceca da parte di diversi sindaci italiani. Alle 14 si terrà una manifestazione davanti al Parlamento e nel corso dello stesso giorno si svolgeranno analoghe manifestazioni in numerose città europee. La manifestazione si chiamerà gli "invisibili", perché il 70% della popolazione ceca contraria alla base radar degli USA è invisibile per i mass media, come in tutto il mondo è invisibile il 95% della popolazione mondiale contraria alle guerre.

A Roma, gli oppositori di questo folle progetto, umanisti e Patto Permanente Contro la Guerra, organizzeranno un flash mob a Piazza SS. Apostoli, h 17.

in allegato il volantino, il comunicato stampa e il manifesto da diffondere e mettere sui siti

ci vediamo giovedi, rigorosamente in tuta bianca ;-))

 

18febbraio_roma

contro lo scudo spaziale
MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO
GIOCHIAMO A FARE GLI INVISIBILI

Roma, Milano, Torino, Firenze, Trieste, Palermo, Madrid

appuntamento alle 17.00 | piazza SS. Apostoli

GLI INVISIBILI IN PIAZZA! NO AL RADAR

 

Lo Scudo Spaziale prevede l'installazione di un radar in Repubblica Ceca e missili intercettori in Polonia. Il progetto è imposto alla popolazione da accordi governativi tra i due paesi.
Nella Repubblica Ceca, il 70% dei cittadini rimane contrario alla base radar.
Il 18 febbraio a Bruxelles, una delegazione internazionale di Europe for Peace, il movimento nonviolento contro le basi insieme ai sindaci cechi, parteciperanno ad un incontro con parlamentari europei per eliminare lo Scudo Spaziale.
Contemporaneamente, si terrà una manifestazione di protesta di fronte al Parlamento Europeo, con presidi in molte altre città, affinché esso si opponga alla costruzione dello Scudo Spaziale.


>>> europeforpeace.eu | marciamondiale.org



Stampa la notizia: Contro lo scudo spaziale - Roma - Mercoledý 18 febbraio ore 17
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Febbraio 2009 - 21:11

 

Movimento Campano Per Rifiuti Zero e Rete Italiana Rifiuti Zero

Ospitano il

 

V° DIALOGO ZERO WASTE INTERNATIONAL
 
NAPOLI – 18/21 Febbraio 2009

 

Zero Waste International Dialog 2009 rappresenta un grande evento e nasce da una sfida voluta dalle realtà italiane e campane, in sintonia con la Zero Waste International Alliance e la Global Alliance for Incinerator Alternatives.

Da tutto il mondo, arriveranno a Napoli delegazioni di amministratori, pubblici funzionari e consulenti, nonché attivisti e comunità in lotta impegnati a promuovere e in molti casi ad implementare la strategia rifiuti zero parlando e diffondendo le “migliori pratiche” di riduzione, di riuso, di riciclo, di “responsabilità estesa ai produttori” e di “economie di comunità’” basate sulla riparazione-riuso dei beni e sul recupero di materiali.

Ma gli esperti e gli attivisti parleranno anche di come risolvere la crisi campana evitando inceneritori e discariche (e facendo anche i conti con l’eredità “tossica” di Bassolino e dell’ intera classe dirigente, di centro destra come di centro sinistra), rappresentata dalla vergogna di alcuni milioni di tonnellate di “eco-balle” ed un territorio avvelenato, sacrificato agli interessi di banche ed industrie legate al business dell’incenerimento.

La “tragedia di Napoli e della Campania” - tuttora in corso nonostante le falsificazioni mediatiche, l’insopportabile militarizzazione del territorio, l’uso di leggi speciali, la criminalizzazione del dissenso, il segreto di stato sugli impianti civili per la produzione di energia - deve diventare una grande opportunità per una svolta radicale a favore dell’assunzione della strategia rifiuti zero.
Grandi metropoli internazionali come San Francisco, Buenos Aires e Los Angeles lo hanno fatto, perché non farlo a Napoli?

In breve, Zero Waste International Dialog 2009 sarà sicuramente un evento che lascerà un segno importante per tutti quelli che ritengono che l’adozione della strategia Rifiuti Zero sia un primo passo per una società in crisi che deve ripensare un cambiamento globale dell' attuale sistema di produzione e di consumo, di valori e stili di vita, privilegiando il benessere della collettività, le opportunità occupazionali, l' equità sociale, il rispetto dell'ecosistema che ci ospita.
 
 
 
L'evento si svolgerà in sale convegno di istituti scolastici del centro storico di Napoli:

Sala Convegno Ist. Superiore Casanova: Piaz.tta Casanova, 4 (via S. Sebastiano)
Sala Accoglienza Valeriano: - Piazza del Gesù
Sala Teatro del Convitto Vittorio EmanueleII ( per il mondo della Scuola) - Piazza Dante

L’accesso al convegno internazionale è possibile previa iscrizione gratuita al sito: ambientefuturo@interfree.it
L’accesso alle altre sale è libero e gratuito

Sala Convegno Ist. Superiore Casanova: Piaz.tta Casanova, 4 (via S. Sebastiano)
Le quattro giornate del convegno internazionale prevedono un programma fitto di relatori che illustreranno i resoconti regionali sulle politiche, pratiche ed infrastrutture di zerowaste, realizzate dalle comunità in tutto il mondo e in Italia e, nella sua fase conclusiva, si esamineranno cause, degenerazioni e possibili risoluzioni del problema campano e della metropoli napoletana.

Sala Accoglienza Valeriano: c/o - Piazza del Gesù
Punto d’ascolto e diretta in streaming del convegno internazionale. Pannelli didattici, videoproiezioni, performance teatrali e mostre d’arte saranno validi strumenti alternativi per la diffusione di un’informazione dettagliata, comprovata e veritiera, oltre le servili strumentalizzazioni dei media ufficiali.

Sala Teatro del Convitto Vittorio Emanuele II per il mondo della scuola: Piazza Dante
Punto d’ ascolto e diretta in streaming del convegno internazionale, occasione d’ incontro e confronto tra popolazione attiva e mondo della scuola. In sala Giovedì 19 mattina: incontro con due relatori del convegno, rappresentativi del terzo mondo e del mondo industrializzato. Venerdì 20: il prof. Connett conferirà sulla strategia Rifiuti Zero per il 2020.

Manifestazione Internazionale
venerdì 20 alle ore 17 da p.zza del Gesù


Per un piano Rifiuti Zero anche a Napoli ed in Campania,
concordato con gli esperti internazionali e mirato ad attivare la strategia rifiuti zero senza inceneritori e discariche.

Assemblea del Movimento Rifiuti Zero Italiano Domenica 22 ore 10
Per tutti i cittadini sensibili, per le realtà campane attive sul territorio, unite nel Movimento Campano Per Rifiuti Zero, che intendono confrontarsi su modalità e tempi delle prossime azioni condivise e la promozione di campagne, iniziative e collegamenti con altri movimenti di resistenza sociale che lottano per Rifiuti Zero e la difesa dei beni comuni.

PER INFO E PROGRAMMA
www.zwia09.info


Stampa la notizia: V░ Dialogo Zero Waste International
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 12 Febbraio 2009 - 21:43

Ricevo e trasmetto... (questa è la prima volta che pubblico un testo in lingua russa ^__^)

 

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Un día sin inmigrantes en Europa

Un giorno senze immigranti in Europa

Un grupo de comunicadores radicados en Barcelona ha puesto en marcha, a través de la plataforma digital Facebook, una iniciativa para demostrar las consecuencias que tendría para el continente europeo pasar un día sin inmigrantes.

http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524


SPANISH / ENGLISH / FRENCH / ITALIAN / PORTUGUESE / GERMAN / RUSSIAN

SPANISH

Los inmigrantes y europeos sensibles nos estamos cansando de los políticos y medios de comunicación xenófobos que transmiten, como lo hicieran los nazis, la idea de que los inmigrantes son la causa principal de los males. Las medidas aprobadas en Italia y el Parlamento Europeo ponen de manifiesto la criminalización de seres humanos cuyos países han sido víctimas del expolio y que emigran a Europa atraídos por la imagen de bienestar que ofrece.

Para manifestarnos en contra de esa actitud perversa y demostrar el peso social y económico de los inmigrantes en Europa, el próximo 20 de marzo -una jornada antes del Día Mundial contra el Racismo- ningún inmigrante residente en Europa trabajará, ni tomará un medio de transporte público, ni consumirá en restaurantes, bares, cines, etc.

Y para demostrar su compromiso ante el atropello que sufren sus compatriotas, los deportistas extracomunitarios, principalmente futbolistas, tampoco 'trabajarán' en la jornada de ese fin de semana.

De alguna manera debemos detener esta irresponsabilidad institucional, y no existe quizás otra vía que la de la unión, la red social y el compromiso individual. Demostremos, a los que creen e intentan manejarnos como marionetas, quiénes somos y de qué somos capaces. Hagámoslo por una sociedad más humana y justa. Por nosotros mismos, por nuestros hijos.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

ENGLISH

Sensitive inmigrants and europeans are becoming tired of racist politicians and mass media broadcasts. As with the Nazis, what lies behind their main everyday discourse is the idea that we are the cause of all their misfortunes. The political measures approved in Italy and by the European parliament demonstrate the criminalization of human beings that come from countries historically exploited by Europe, attracted by its offered mirage of welfare.

In order to manifest against political perverse behaviour and show our true social and economical relevance in Europe, next March the 20th –a day prior to the World Day Against Racism- no immigrant shall work, use the public transport, consume in restaurants, bars or cinemas, etc. In order to support their fellow immigrants facing constant mistreatment, extracommunitarian sport personalities, specially football players, shall not "work" during such weekend.

We all must somehow stop institutional irresponsibility, and there is no way other than union and social networking based on individual commitment.

Let us show to ourselves and to those who believe we can be manipulated like puppets who we really are and what can we do together.

Let us do it for a more humane and fair society, for ourselves and our children.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

FRENCH

Les immigrés et les européens sensibles sont en train de perdre la pacience avec les politiciens et les moyens de communication xénophobes qui transmettent, comme les nazis dans le passé, l'idée que les étrangers sont à l'origine de tous les maux. Les mesures aprouvées en Italie et au Parlement Européen maniphestent la criminalisation des êtres humains en provenance des pays du Sud, victimes historiques de l'expoliation de l'Europe, qui, aujourd'hui, ressentent une atraction par l'image de bienêtre que ce continent offre, en apparence.

Pour nous maniphester contre cette perversion et pout démontrer les poids social et économique des immigré/es en Europe, le prochain 20 mars --un jour avant la Journée Mondiale contre le Racisme-- nous voulons qu'aucun immigré résident en Europe ne travaille, ni utilise le transport public, ni consomme dans des restos, bars, cinéma...Et pour démontrer leur engagement avec la cause, les sportistes extracommunautaires de haut niveau, principalement des footballeurs, ne traivailleront pas non plus ce jour là.

Il faut faire face à cette irresponsabilité institutionnelle. Il n'existe aucune autre voie que l'union, les réseaux sociaux ainsi qu'un engagement individuel à la cause. Démontrons, a ceux qui essayent de nous manipuler comme des marionnettes, qui nous sommes et de combien on est capables. Fesont-le pour une société plus humaine et plus juste. Pour nous mêmes et pout nos enfants.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

ITALIAN

Noi immigrati e i cittadini europei sensibil siamo stanchi dei politici e dei mass media xenofobi, che trasmettono, come farebbero i nazisti, l'idea che gli immigrati siano la causa principale di tutti i mali. Le misure approvate in Italia e nel Parlamento Europeo manifestano la criminilazzazione di esseri umani i cui paesi sono stati vittime dello sfruttamento europeo, e che quindi vengono in Europa attratti dall'immagine di benessere che, apparentemente, offre.

Per manifestare contro questo atteggiamento perverso e dimostrare il peso sociale ed economico degli immigrati in Europa, il prossimo 20 marzo- un giorno prima della Giornata mondiale contro il razzismo-nessun immigrato residente in Europa lavorerà, né prenderà un mezzo di traspprto pubblico, né consumerà in ristoranti, bar, cinema, etc.

e per dimostrare il suo impegno dinanzi alla prevaricazione che soffrono i suoi compatrioti, nemmeno gli sportivi extracomunitari, soprattutto calciatori, lavoreranno in questa giornata. In qualche modo dobbiamo fermare questa irresponsbilità istituzionale, e non esiste forse altra via dell'unione, la rete sociale e l'impegno individuale.

Dimostriamo, a coloro che credono e cercano di manipolarci come burattini, chi siamo e di cosa siamo capaci. Facciamolo per una società più umana e giusta. Per noi stessi, per i nostri figli.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

PORTUGUESE

Os imigrantes e europeus sensíveis estamos nos cansando dos políticos e dos meios de comunicação xenófobos que estão transmitendo, do mesmo jeito dos nazis, a ideia de que os imigrantes são a principal causa dos males. As medidas aprovadas em Italia e no Parlamento Europeu significam a criminalização de pessoas que vêm de países que tem sido vítimas da espoliação européia e que, por conta disso, vêm à Europa atraídos pela imagem de bem-estar que, aparentemente, oferece.

Para nos manifestar em contra dessa atitude perversa e demonstrar o peso social e económico dos imigrantes em Europa, o próximo 20 de março (um dia antes do Dia Mundial contra o Racismo) ninguém que seja imigrante em Europa trabalhará, nem pegará transporte público, nem consumirá em restaurantes, bares, cines, etc. E para demonstrar seu compromiso ante o atropelamento que sofren os seus compatriotas, os deportistas extracomunitários, especialmente os jogadores de futebol, tambem não "trabalharán" aquele fim de semana.

De alguma maneira devemos parar essa irresponsabilidade institucional, e talvez não existe uma outra via que a união, a rede social e o compromiso individual. Demonstremos aqueles que tentam de manipular-nos como se fossemos títeres, quem é que somos e do que somos capazes. Vamos fazer por uma sociedade mais humana e justa. Por nós mesmos, por nossos filhos.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

GERMAN

Wir, die sensiblen Inmigranten und Europäer werden langsam müde von den ausländerfeindlichen Politikern und Kommunikationsmedien, die die Idee, dass Migranten für alles, was schlecht in Europa läuft, verantwortlich sind, vermitteln. Die neue zugestimmten Maßnahmen in Italien und im europäischen Parlament erlauben die Bestraffung von Menschen, deren Ländern Opfern von europäischem Raubbau gewesen sind und die sich durch den äusseren Schein von Wohlstand in Europa angelockt fühlen.

Wir demonstrieren gegen dieser perverse Einstellung und wir wollen zeigen, wie das soziale und wirtschaftliche Gewicht der Inmigranten in Europa ist. Der nächste 20 März, ein Tag vor der Welttag gegen Rassismus, wird kein inmigrierter Bürger weder arbeiten, noch öffentlichen Verkehrsmitteln benutzen, noch in Restaurants, Kneipen, Bars, Kinos, etc verzehren. Um sich gegen das unfaire Verhalten gegenüber ihren Landsleuten zu wehren: Selbst die nicht EU angehörigen sportler, insbesondere Fußballspieler, werden auch nicht an diesem Wochenende arbeiten. Auf irgendeine Art und Weise müssen wir diese institutionale Unverantwortlichkeit stoppen and es bleibt uns kein anderer Weg übrig als die Vereinigung, das soziale Netzwerk und der individuallen Kompromiss. Lasst uns denjenigen, die glauben uns zu manipulieren zu können, zeigen, wer wir sind und wozu sind wir überhaupt fähig. Lass uns dies für eine fairere und humanere Gesellschaft tun. Für uns und für unsere Kindern.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524

RUSSIAN

Мы, иммигранты и неравнодушные европейцы, устали от ксенофобских политиков и средств массовой информации, которые внушают обществу, как это делали нацисты, идею о том, что иммигранты – основная причина всех зол. Меры, принятые Италией и Европейским парламентом, демонстрируют, что людей, чьи страны стали жертвами грабежа и которые эмигрируют в Европу, привлечённые образом её благосостояния, пытаются представить как преступников.

Чтобы заявить наш протест против этой порочной позиции и продемонстрировать общественное и экономическое значение иммигрантов в Европе, 20 марта – накануне Международного дня против расизма – ни один иммигрант, живущий в Европе, не будет работать, не воспользуется общественным транспортом, не станет клиентом ресторанов, баров, кинотеатров и т.д. И чтобы выразить солидарность с соотечественниками, терпящими произвол, спортсмены-выходцы из стран, не принадлежащих ЕС, в основном футболисты, тоже не будут «работать» в эти выходные. Каким-то образом мы должны остановить эту безответственность официальных органов, и, возможно, нет другого способа, как через объединение, через общественную структуру и взяв на себя личное обязательство. Давайте продемонстрируем тем, кто думает, что может манипулировать нами, как марионетками, кто мы и на что способны. Сделаем это ради более гуманного и справедливого общества. Ради нас самих, ради наших детей.
http://www.facebook.com/group.php?gid=49394623524


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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 12 Febbraio 2009 - 21:18

Questo stringato comunicato l'ho trovato tra i commenti dell'Indipendent, si sta organizzando una giornata internazionale contro la commercializzazione dell'educazione. C'è anche l'Italia e penso che lilliput ci cova ...

E pensare che i nostri studenti sabato li portano a manifestare al No Vat, organizzato da Israele!

Thank's to Mo.gas

 

 

 

internationalstudents
Protests going global!

 

Groups in more than 20 countries on 5 continents stood together during the "International day of action against the Commercialisation of Education" on Nov.5th 2008. You can access a presentation summarizing all the actions on that day here:

International Day of Action Presentation (.pdf/~3MB)

Furthermore groups around the world protested for free (and emancipating) public education and against the commercialisation of education in the year 2008. I attempted to list most of them here:

http://fading-hope.blog-city.com/students_protest_worldwide_against_commercialisation_bologn.htm

As a result of the co-ordination efforts ahead of the international day of action a loose network was created, which now calls itself the "International Students Movement" (because most groups involved are dominated by students, but of course it is open to all social groups struggling against the commercialisation of education and for free and emancipating public education; i.e. teachers, parents, pupils, workers,...).

Regular international chat conferences help to co-ordinate things together.

Coming up next:

 

"Reclaim your Education - Global Week of Action 2009" in April (20/04 - 29/04)

 

For more details regarding the Global Week of Action visit this website:
 
What activists are working on now is to unite groups and movements around the world and promote the global perspective of the struggle. In the end they aim to increase the political pressure on a global scale and get governments to implement free public education systems, that are based on an emancipating approach and are accessible to all.Platforms such as their own website with many forums (http://emancipating-education-for-all.org) help as well.
 
So far groups in Bangladesh, the Philippines, France, Spain, Indonesia, Germany, Canada, the UK, Australia, Italy, the Netherlands, Turkey, Luxembourg, Egypt, Ghana, the U.S. of A., Burundi, Togo and Liberia confirmed their interest in the week of action.

The current list of supporters can be accessed here: http://www.emancipating-education-for-all.org/content/list-supporters-global-week-action

Mo.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 11 Febbraio 2009 - 21:32

Ricevo dai nostri amici di Todo Cambia e trasmetto ...

 

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INCONTRO NAZIONALE IMMIGRATI A FIRENZE

 

Care/i compagne/i,

A tutti noi risulta evidente la necessità di dare risposta al proseguimento delle persecuzioni dei cittadini immigrati poste in essere da questo governo. Riteniamo che questa risposta non possa prescindere dalla presenza organizzata degli immigrati a tutte le mobilitazioni che si dovranno sviluppare per cercare di fermare l’onda razzista, mantenuta in vita dal precedente governo e rinvigorita da quello attuale, che sta per colpire tutte e tutti noi.
Già dall’anno scorso in alcune città qualcosa si è iniziato a fare contro il dilagare di ordinanze, leggi e leggine mirate a consolidare l'apartheid ormai imperante in questo paese.

Pensiamo sia ancora una volta necessario che gli immigrati si incontrino e decidano insieme, senza tutori, come affrontare a viso aperto lo scenario che si sta consolidando e come condurre una battaglia destinata a durare nel tempo.

Le mobilitazioni di questo autunno hanno sicuramente visto la presenza degli immigrati insieme alle realtà organizzate in alcune città. A Milano, Caserta, Napoli, Como, Verona, Brescia, Venezia, Torino, Bologna, Parma, Treviso e a Roma ci siamo stati, ma queste mobilitazioni non sono state solo contro le
misure repressive del governo nei confronti degli immigrati. I cortei ai quali siamo stati presenti, scuola, lavoro, scioperi, ci hanno visto quasi sempre come la coda di qualcosa che colpiva tutta la cittadinanza , della quale giustamente facciamo parte.

Ormai sono anni che si cerca di organizzare una mobilizzazione per i nostri diritti, le proposte cadono ogni volta nel vuoto o ci sono cose più importanti per le quali scendere in piazza.

Noi non abbiamo mai creduto che si otterranno miglioramenti reali della nostra esistenza solo attraverso interventi della chiesa, dei partiti, dei sindacati o dell’associazionismo antirazzista (interventi che pure riteniamo necessari ed utili), MA SIAMO CONVINTI DEL BISOGNO IMPRESCINDIBILE CHE c’è DI AFFERMARE UN MAGGIOR PROTAGONISMO SOCIALE E POLITICO DEGLI IMMIGRATI E DELLE IMMIGRATE.
Crediamo che occorre una presa di parola, forte e decisa, da parte nostra per poter cambiare realmente le nostre vite.

Per questo proponiamo agli immigrati in prima persona di incontrarci partecipando a questo incontro:

 

ASSEMBLEA
NAZIONALE DEGLI IMMIGRATI A FIRENZE

DOMENICA 15 FEBRAIO 2009

Ore 10.00 alle Ore 15.00
in Piazza Dei Ciompi 11


Dalla Stazione di Firenze S.N prendere l'autobus n°14 e scendere alla Quarta fermata in via Ghibellina.

Promuovono:

Unione Cittadini Immigrati Roma, Movimento Migrantes Y Familiares MFAM – Associazione Todo cambia Milano – Comitato Immigrati Napoli - Associazione Dhuumcatu - Lega Albanesi Illiria - Associazione Filippini Roma – Comitato Immigrati Roma – Ass. Sunugal Milano - Ass Insieme per la Pace - Ass Mosaico Interculturale – Federazione Senegalesi della Toscana – Nuova Multietnica Milano, Studio 3R Milano – ecc

migrantinonlasciatecisoli

 

Questa foto l'ho trovata su web, trovandola bellissima la dedico al mio amico Paolo di Todo Cambia, perché è un po' la comune "testata d'angolo" e sono convinta, che lui sappia di cosa sto parlando...

 



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 23 Gennaio 2009 - 11:49

L'ho ricevuto questa mattina e, preoccupata dal fatto che le liste di yahoo hanno killato tutte le email di interesse generale e immediato, ho subito telefonato a chi si occupa del sito web disarmiamoli.org. Il compagno mi ha detto che il testo segue è stato scritto ieri. Bene, però preoccuparsi di come viaggiano le comunicazioni da e per il movimento è importante. Di seguito il report da Nella Ginatempo, con le foto scattate da Loredana Morandi.

 

Il movimento No War prepara la sua agenda per il 2009

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Report della assemblea nazionale del 17 gennaio a Roma

 

Sabato mattina, prima della manifestazione per la Palestina, si è tenuta a Roma la prevista assemblea nazionale del Patto Permanente contro la Guerra. La concomitanza con la manifestazione ha ridotto la presenza numerica ma non la rappresentatività delle realtà presenti che hanno contribuito al dibattito dell'assemblea.
 
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Rispetto all'ordine del giorno originario - preparazione della mobilitazione europea di aprile contro il vertice della NATO a Strasburgo - si è imposta nella nostra agenda la questione palestinese sia per gli effetti dell'aggressione israeliana a Gaza sia per la manifestazione pomeridiana che ha rivelato, ancora una volta, le potenzialità di mobilitazione e partecipazione esistenti nel paese indipendentemente dagli apparati politici, sindacali, associativi ufficiali e bipartizan.
 
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La discussione ha visto quindi alternarsi spunti sulla Palestina e sulla NATO, sulle campagne di boicottaggio verso Israele e per la chiusura delle basi militari. Dopo le introduzioni di Nella Ginatempo, Sergio Cararo, Piero Bernocchi,Cristina Tuteri, Franco Grisolia e Alberto del Movimento Umanisti, il dibattito politico è stato buono e c'era una buona rappresentanza degli attivisti e attiviste delle varie reti contro la guerra come Roberto Luchetti di Disarmiamoli e Luca della reteNowar di Roma, Angelo da Genova, Tiziano, Marco e Angelo Baracca da Firenze, Oreste Strano da Novara, Angelica da Napoli, Antonella da Lecce, Alfonso ed Ernesto da Catania. Interessante il contributo anche di Giorgio Massi ex ammiraglio oggi ritirato, di Mauro Cristaldi, Edvino Ugolini di Rete Artisti contro la guerra, Edoardo di Terni e dell'Assopace. E' emersa da tutti la volontà di continuare a organizzarsi e lottare a rete sui territori contro il sistema di guerra permanente.
 
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Le proposte emerse possono essere così riassunte:

1) unificare il percorso Palestina e NATO e proporre di fare la manifestazione a Strasburgo anche sul tema Palestina;

2) La creazione di un apposito gruppo di lavoro per preparare la partecipazione italiana di massa alla manifestazione di Strasburgo del 4 aprile;

3) organizzare la prossima assemblea del Patto contro la guerra a metà marzo a Napoli dove rilanciare la campagna contro le basi militari con annessa iniziativa di mobilitazione presso il porto di Napoli davanti al comando centrale della NATO. Serve come preparazione di Strasburgo ma anche come rilancio della iniziativa nostra sui territori. Su questo arriverà una mail del gruppo di Napoli e della rete semprecontrolaguerra;

4) proposta di seminario a Niscemi-Sigonella entro febbraio sul sistema MUOS, Africom e le funzione di Sigonella nel Mediterraneo tra cui il pattugliamento militare anti-immigrati. A tale proposito è necessario unificare la lotta contro la guerra esterna a quella contro la guerra interna ai migranti;

5) Convegno a Vicenza il 24 marzo nel decimo anniversario dei bombardamenti della NATO contro la Jugoslavia;

6) E' stato proposto anche di fare una iniziativa pubblica in piazza a Terni a marzo per ricordare il primo morto italiano della protesta antiNATO nel 1949, un operaio delle acciaierie di Terni ( la proposta è da articolare e da preparare con le varie realtà dell'Umbria);

7) La partecipazione attiva alla campagna di Boicottaggio - Disinvestimento - Sanzioni contro Israele

Qui di seguito il volantino che il Patto permanente contro la guerra ha distribuito alla manifestazione per la Palestina di sabato 17 gennaio (all'interno).

 

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza

Basta con l'impunità del terrorismo di stato israeliano

Rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo stato italiano e Israele

Revocare la cooperazione militare Italia-NATO-Israele

 

 


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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 07 Luglio 2008 - 21:17

 

Per una Europa di Pace,
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Martedì 8 luglio è una giornata importante per la Pace e i Diritti umani nella nostra Euroregione.
A Roma la Corte di Cassazione discuterà sulla legittimità del processo civile al Governo degli Stati uniti, per la presenza delle 50 bombe atomiche stoccate nella base pordenonese di Aviano [ www.vialebombe.org ] . In Cechia il 70% della popolazione è contraria alla base radar delle Guerre stellari, che Condoleeza Rice - in visita a Praga - viene ad imporre al governo locale [ www.nenasili.cz/it ] .
Per informare su questi avvenimenti, un gruppo di attivisti si ritroverà martedì alle 11 all'inizio di viale XX Settembre, e percorrerà il centro cittadino fino a piazza Unità, distribuendo volantini su Aviano e Cechia e sorreggendo bandiere dell'arcobaleno.
 
L'azione informativa proseguirà in serata a Prepotto in Carso, dove le associazioni M.K. Prosek-Kontovel, Vaška skupnost Praprot e SKD Vigred organizzano dalle 18.00 alle 02.00, un concerto di beneficenza con chioschi enogastronomici. Il ricavato dell'iniziativa servirà a sostenere il Centro Sanitario di Angharam, nella valle del Panshir in Afganistan - adottato dal gruppo Emergency Trieste per l'anno 2008 - dove l'Italia sta combattendo una guerra contro la sua stessa Costituzione. Al concerto si esibiranno 8 gruppi: ATNARAT, KRAŠKI OVC(ARJI, 3 PRAŠIC(KI, TIRESIA'S FOLK BUNCH, FREAK WAVES, JUST BURNING, ALTER EGO e JAM DE LUXE.
 
Tante questioni aperte sui problemi della Pace caratterizzano la nostra area geografica, oltre ad Aviano e alla Cechia. La costruzione della base all'aeroporto Dal Molin di Vicenza, che in questi giorni ha subito una battuta d'arresto per saggia decisione del Tribunale amministrativo regionale. La presenza di due Porti militari nucleari a Trieste e Capodistria, con esposizione a rischio radioattività delle popolazioni. L'elezione a nuovo polo missilistico militare nazionale dell'aeroporto delle Frecce tricolori, che fa di Rivolto (Udine) sede delle "nostre" guerre stellari.
 
Aderiscono : Movimento umanista, Sinistra critica, Tavola della Pace FVG, Centro delle culture, Partito umanista, Rete artisti contro le guerre, Arci, Assessore provinciale alla pace Visioli, Rifondazione comunista, A sud - FVG, Zeleni center

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 24 Giugno 2008 - 23:37

 

Io ci vado.. ^__^) !! Chi viene con me ???

 

Il 25 luglio ci sarà la Gita su Roma. Il percorso si snoderà attraverso le sedi dei partiti espropriatori di democrazia. Le vie della capitale sorde e grigie ridotte a un bivacco di manipoli dallo psiconano si riempiranno di colori. Via della Scrofa (AN), via dell'Umiltà (PDL), Piazza Sant'Antanastasia (PDmenoelle), Via Due Macelli (UDC), uno spettacolo.Chi partecipa alla Gita dovrà farlo a piedi o con mezzi non motorizzati. L'unico limite è la fantasia. Biciclette, risciò, pattini, monopattini, a dorso di mulo, con una slitta trainata da San Bernardo o con una carrozzella romana.

 

 
 
Durante la Gita saranno distribuiti alla popolazione di Roma volantini contenenti tutte le porcate sulla Giustizia approvate dal Gran Consiglio (l'ex Consiglio dei ministri) dello psiconano e i suoi effetti catastrofici sulla sicurezza degli italiani. Il PDL, votato per la sicurezza, non aveva però specificato che si riferiva alla sicurezza di non finire in galera del suo capo. Dettagli legislativi.I delinquenti fuori dalle prigioni. I tribunali paralizzati. Le leggi salva criminali. Il 95% dei reati non punibili. L'esercito nelle città. Sento un leggero odore di m***a nell'aria.Il 25 luglio 1943 il Duce fu licenziato dal Gran Consiglio e in seguito arrestato. È un giorno speciale. Una ricorrenza che porta bene.Da Wikipedia: "L'ordine del giorno Grandi fu uno dei tre ordini del giorno presentati alla seduta segreta del Gran Consiglio del Fascismo convocata per sabato 25 luglio 1943, (che sarebbe stata anche l'ultima). L'ordine fu approvato e provocò la caduta di Benito Mussolini aprendo l'ultima fase del regime fascista, caratterizzata dalla Repubblica Sociale Italiana."Dal blog di Beppe Grillo: "La gita su Roma Grillo fu convocata per venerdì 25 luglio 2008. Aprì l?ultima fase del regime berlusconiano e avrebbe condotto in seguito a un nuovo Rinascimento".I dettagli sull'itinerario e l'ora di partenza saranno dati nei prossimi giorni.

www.beppegrillo.it



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 14 Agosto 2007 - 09:30





Ciao Huambo!



Oggi 14 agosto 2007 alle ore 17,

quelli che ci sono, che possono, che sapranno, saluteranno




Antonio Rollo, detto Huambo


al Cimitero di Viterbo, in una saletta adiacente al settore cremazioni.

Saremo vicini a Vittoria Oliva, sua compagna di una vita.

Huambo aveva 55 anni, era nato a San Cesareo in provincia di Lecce, da dove inizi? giovanissimo ad impegnarsi nella costruzione di un mondo comunista, dove fossero abbattute le ingiustizie e i muri. Dall'Avamposto degli Incompatibili, il sito costruito con dedizione e passione insieme a Vittoria (http://www.controappunto.org/), sono certa che ci sorride e ci invita a continuare la lotta.

Montefiascone (Vt)
Via Marsala 1
01027




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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 10 Giugno 2007 - 19:48

 



9 giugno 2007 - gli striscioni alla partenza











Foto L. Morandi

Vedi all'interno le foto del percorso di E. Ugolini
 


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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 07 Giugno 2007 - 19:44








NO BUSH - NO WAR
di seguito tutti i comunicati sulla manifestazione del 9 giugno contro Bush


MANIFESTAZIONE DEL 9 GIUGNO CONTRO LA VISITA DI BUSH.
La Rete dei Comunisti: ?Ognuno si assuma le proprie responsabilit??

Un articolo comparso oggi sul quotidiano della Confindustria (Sole 24 Ore, pag 3), offre una chiave di lettura della giornata di sabato prossimo che nessuno - n? noi che siamo tra i promotori del corteo n? altri - dovrebbe sottovalutare.

Il quotidiano della Confindustria sostiene che un altro scossone potrebbe essere in arrivo per il governo Prodi dopo lo scampato pericolo al Senato sul caso Visco-Speciale: la visita di Bush.

?A impensierire il governo ? l?eventualit? che possibili disordini portino ancora una volta l?opposizione ad architettare nuove trappole parlamentari? scrive il Sole 24 Ore -  ?Il passo temuto ? che, su eventuali scontri, la CdL possa chiedere al governo di riferire alle Camere e preparare un agguato al Senato con un ordine del giorno in cui si ribadisce la lealt? agli Stati Uniti?.

Non sappiamo se il Sole 24 Ore sia informato pi? o quanto di altre autorit?, quello che emerge da parole tanto esplicite, ? che viene presentato uno scenario inquietante ma perfettamente plausibile alla luce della realt? passata e presente del nostro paese.

Il ripetersi degli allarmismi del Ministero degli Interni e del Corriere della Sera (che sembra sempre essere molto bene informato) sulla manifestazione contro la visita di Bush a Roma il prossimo 9 giugno, vanno indagati molto bene.

Gli organizzatori della manifestazione hanno detto a chiare lettere che la manifestazione che partir? da piazza della Repubblica e arriver? in piazza Navona sar? una manifestazione pacifica, di massa e determinata nei contenuti sia verso il ruolo dell?amministrazione USA nella guerra permanente sia verso la politica militarista messa in campo dal governo Prodi.

Semmai, occorre  mandare un forte segnale preventivo ? chiaro e forte - agli apparati dello Stato affinch? non si produca nessuna ?cabina di regia parallela? nella gestione dell?ordine pubblico nella giornata del 9 giugno.

Le inquietanti ipotesi emerse in questi giorni sull?esistenza di una ?rete parallela? dentro gli apparati dello Stato collegata ad ambienti del centro-destra (e agli USA), riapre un pesante interrogativo sulla cabina di regia nella repressione di Genova del 2001 (allora sostenuta dal governo in carica) e che oggi potrebbe agire con la copertura politica e mediatica dell?opposizione.

Le dichiarazioni del Prefetto Serra hanno voluto essere rassicuranti, ma non ? peregrino pensare che qualcuno abbia preso in considerazione la possibilit? di una trappola politica e di piazza sia verso gli attivisti No War che verranno a Roma in migliaia, sia verso lo stesso governo.

Alla vigilia della manifestazione di sabato 9 giugno, riaffermiamo preventivamente che alle stazioni di partenza dei treni - che Trenitalia si ostina a negare - e nelle strade di Roma, ognuno deve assumersi le proprie responsabilit? e l?attenzione su questo rischio non potr? essere accollata solo agli organizzatori del corteo.

7 giugno 2007 - p. la Rete dei Comunisti
Sergio Cararo www.contropiano.org


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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 01 Gennaio 2006 - 00:23

   

 

MESSAGGIO DI SUA SANTIT?
BENEDETTO XVI


PER LA CELEBRAZIONE DELLA
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

1? GENNAIO 2006

NELLA VERIT?, LA PACE

1. Con il tradizionale Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, all'inizio del nuovo anno, desidero far giungere un affettuoso augurio a tutti gli uomini e a tutte le donne del mondo, particolarmente a coloro che soffrono a causa della violenza e dei conflitti armati. ? un augurio carico di speranza per un mondo pi? sereno, dove cresca il numero di quanti, individualmente o comunitariamente, si impegnano a percorrere le strade della giustizia e della pace.

2. Vorrei subito rendere un sincero tributo di gratitudine ai miei Predecessori, i grandi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, illuminati operatori di pace. Animati dallo spirito delle Beatitudini, essi hanno saputo leggere nei numerosi eventi storici, che hanno segnato i loro rispettivi Pontificati, il provvidenziale intervento di Dio, mai dimentico delle sorti del genere umano. A pi? riprese, quali infaticabili messaggeri del Vangelo, essi hanno invitato ogni persona a ripartire da Dio per poter promuovere una pacifica convivenza in tutte le regioni della terra. Nella scia di questo nobilissimo insegnamento si colloca il mio primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace: con esso desidero ancora una volta confermare la ferma volont? della Santa Sede di continuare a servire la causa della pace.

Il nome stesso di Benedetto, che ho scelto il giorno dell'elezione alla Cattedra di Pietro, sta ad indicare il mio convinto impegno in favore della pace. Ho inteso, infatti, riferirmi sia al Santo Patrono d'Europa, ispiratore di una civilizzazione pacificatrice nell'intero Continente, sia al Papa Benedetto XV, che condann? la Prima Guerra Mondiale come ? inutile strage ? (1) e si adoper? perch? da tutti venissero riconosciute le superiori ragioni della pace.

3. Il tema di riflessione di quest'anno ? ? Nella verit?, la pace ? ? esprime la convinzione che, dove e quando l'uomo si lascia illuminare dallo splendore della verit?, intraprende quasi naturalmente il cammino della pace. La Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Ecumenico Vaticano II, chiusosi 40 anni or sono, afferma che l'umanit? non riuscir? a ? costruire un mondo veramente pi? umano per tutti gli uomini su tutta la terra, se gli uomini non si volgeranno con animo rinnovato alla verit? della pace ?.(2) Ma quali significati intende richiamare l'espressione ? verit? della pace ?? Per rispondere in modo adeguato a tale interrogativo, occorre tener ben presente che la pace non pu? essere ridotta a semplice assenza di conflitti armati, ma va compresa come ? il frutto dell'ordine impresso nella societ? umana dal suo divino Fondatore ?, un ordine ? che deve essere attuato dagli uomini assetati di una giustizia sempre pi? perfetta ?.(3) Quale risultato di un ordine disegnato e voluto dall'amore di Dio, la pace possiede una sua intrinseca e invincibile verit? e corrisponde ? ad un anelito e ad una speranza che vivono in noi indistruttibili ?.(4)

  Leggi altro...



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 03 Dicembre 2005 - 09:55

 

 

Free Cristian Peacemaker Teams

Petition calling for the release of four CPTers held in Iraq now available on-line

Today activists who run Electroniciraq.net have made available a petition in Arabic and English calling for the release of James Loney, Tom Fox, Harmeet Singh Sooden and Norman Kember (See www.cpt.org.) Signatories include a wide and illustrious array of scholars, activists and religious leaders.
Christian Peacemaker Teams encourages everyone reading this release to sign the petition.  Below is the appeal as it appeared on the newslist of Ali Abunimah, founder of the Electronic Intifada:


Arabic version at http://electroniciraq.net/news/2210.shtml

Sign the English petition at http://freethecpt.org


Four members of Christian Peacemaker Teams were taken this past Saturday, November 26, in Baghdad, Iraq. They are not spies, nor do they work in the service of any government. They are people who have dedicated their lives to fighting against war and have clearly and publicly opposed the invasion and occupation of Iraq. They are people of faith, but they are not missionaries. They have deep respect for the Islamic faith and for the right of Iraqis to self-determination.

C.P.T. first came to Iraq in October 2002 to oppose the US invasion, and it has remained in the country throughout the occupation in solidarity with the Iraqi people. The group has been invaluable in alerting the world to many of the horrors facing Iraqis detained in US-run prisons and detention centers. C.P.T. was among the first to document the torture occurring at the Abu Ghraib prison, long before the story broke in the mainstream press. Its members have spent countless hours interviewing Iraqis about abuse and torture suffered at the hands of US forces and have disseminated this information internationally.

Each of the four C.P.T. members being held in Iraq has dedicated his life to resisting the darkness and misery of war and occupation. Convinced that it is not enough to oppose the war from the safety of their homes, they made the difficult decision to go to Iraq, knowing that the climate of mistrust created by foreign occupation meant that they could be mistaken for spies or missionaries. They went there with a simple purpose: to bear witness to injustice and to embody a different kind of relationship between cultures and faiths. Members of C.P.T. willingly undertook the risks of living among Iraqis, in a common neighborhood outside of the infamous Green Zone. They sought no protection from weapons or armed guards, trusting in, and benefiting from, the goodwill of the Iraqi people. Acts of kindness and hospitality from Iraqis were innumerable and ensured the C.P.T. members' safety and wellbeing. We believe that spirit will prevail in the current situation.

We appeal to those holding these activists to release them unharmed so that they may continue their vital work as witnesses and peacemakers.

see also ...



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 24 Agosto 2005 - 20:07






Ascolta l'Inno

Leggi i discorsi

di Sua Santit? Benedetto XVI
alle comunit? musulmana ed ebraica
durante la XX Giornata Mondiale della Giovent?
di Colonia - Germania



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 13 Agosto 2005 - 19:44

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Giornata Mondiale della Giovent?

2005 Colonia - Germania

Sono 5 milioni i ragazzi attesi a Colonia per la ventesima GMG, oltre centomila saranno italiani di cui 10.000 in partenza da Roma. Fra gli italiani in partenza da Roma oltre 800 sono i volontari, che presteranno il loro lavoro sui treni ed una volta sul posto per l'organizzazione locale. Ben due treni speciali delle ffss saranno abitati dagli Scout dell'Agesci e fra questi, 18 sono i ragazzi del clan Roma 22, il gruppo scout del mio quartiere. Io li conosco quasi tutti fin da bambini, fra di loro ci sar? anche mia figlia Stella. Domattina di buon mattino, ma sarebbe meglio dire all'alba, con indosso la camicia azzurra associativa e fazzolettone grigio, rosso e bianco (il solo particolare con il quale si distinguono), armati solo di fede e buona volont? si metteranno al servizio dei treni speciali delle FFSS diretti a Colonia. Sono scout Agesci e, una volta maturate l'intenzione e l'et? per il loro ingresso nel Clan, il loro obiettivo socio politico personale ? il "servizio" agli altri e ai bisognosi.
Sono contenta che ci sia mia figlia, anche io sono una ex delle giornate mondiali della giovent? avendo partecipato attivamente a quella romana dell'anno giubilare 2000, ma non nascondo di essere preoccupata.
Mentre a Colonia fervono i preparativi per la veglia con Papa Ratzinger che si terr? a Marienfeld, il grande parco ricavato da una antica miniera a cielo aperto, da Berlino giunge la notizia degli atti vandalici subiti da un gruppo di pellegrini. Certamente ? una organizzazione complessa quella di quest'anno. Ma ? l? che attinge il grande movimento pacifista planetario, quindi sperare nella riuscita del grande evento ? giusto.
E' attraverso questi grandissimi raduni, che molta parte del Movimento dei Movimenti rinnova il proprio impegno per la Pace nel mondo. Nel profondo del cuore di ogni giovane partecipante alla grande riunione internazionale, si accender? una fiammella di speranza, da impiegare quotidianamente come carburante morale del proprio lavoro sociale e di aggregazione nei valori.
Come spiegare con le semplici parole la pazza, divertente e pacifica armonia, che regna sovrana sopra i volti di migliaia di giovani? E' da quella espressione, che si scorge la "forza creante" della giovent?. Il sentimento di una volont? univoca e comunitaria presente in ognuno di loro, espresso attraverso alcune azioni semplici come il gioco o cantare al suono delle corde di una chitarra. Un sentimento ed una volont? universale di pace, che si esprime attraverso l'azione pi? pura della preghiera aggregante, anche se non si attribuisce lo stesso nome al Governatore di Tutti i Cieli.
In questi giorni ho letto molti articoli scandagliare il grande evento attraverso la grande macchina che lo trasporta. Tv, radio internazionali da tutto il mondo saranno i grandi ospiti di tutti i giovani pellegrini. Saranno molti gli sponsor, ma non temete: il messaggio percepito dalle migliaia di giovani della Giornata Mondiale della Giovent?, che scalderanno le loro vivande sui fuochi di bivacco, sar? quello sommessamente anti imperialista, contrario alla societ? dei consumi e dei consumatori militanti, contrario al furto unilaterale delle risorse planetarie, contrario alle stragi quotidiane delle potenze mondiali. Qualche anticlericale ignorante potrebbe obiettare "? questo il marketing della Chiesa Cattolica". Forse, rispondo io, ma se l'invito ? a lavorare Tutti Insieme, per un nuovo mondo migliore possibile e ad essere arbitri morali dell'evoluzione della societ? moderna, allora ? questo il grande segno che la millenaria Chiesa Cattolica sta lavorando bene sulla Via del Primo Vero Capellone Antimperialista e Noglobal, che la storia del mondo ricordi.

Loredana Morandi



Stampa la notizia: Giornata Mondiale della Giovent? 2005 a Colonia
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 01 Agosto 2005 - 20:40

Per un 2 Agosto di speranza


Il 2 Agosto 1980....
Mi appare ormai tra i sipari della memoria relegato a un mese tragico di "tanti" anni fa.
Ero allora un giovane lavoratore precario.
Quel giorno non ero andato in stazione per recarmi al campeggio con gli amici, come avrei invece desiderato, poich? l'ente in cui lavoravo tard? di qualche giorno nei pagamenti. Prima venivano i lavoratori stabili.
Non mi recai in stazione per pudore...
Ero In bolletta, e con le tasche vuote, si fa poca strada...
C'erano altri miei coetanei invece che partivano per un giusto relax.
Gente che reputavo pi? fortunata.
Non so se soldi ne avessero, o se li avevano messi da parte per tornare a casa dopo un periodo di lavoro, studio, o di preparazione della tesi di laurea, come quel Sergio (Secci), che conoscevo bene per la medesima frequentazione di corso e seminari all'ateneo bolognese.
Da casa mia ho sentito per tanto tempo quel silenzio greve calato sulla citt? di Bologna.
Ho ancora nelle orecchie quelle sirene spigate delle troppe autoambulanze che correvano verso gli ospedali.
Ho ricollegato nelle ore dei giorni successivi quel "GRIDO", ai volti delle persone che ho conosciuto, e dei tanti sconosciuti, spariti per sempre.
Ho apprezzato la tenacia di Secci Padre nel cercare di ottenere l'affermazione di un diritto, di una verit? negata.
Mi torna spesso in mente Marzabotto, dove trascorrevo le vacanze dai parenti, camminando su luoghi testimoni di vicende terribili.
Inoltre la Cambogia, Palestina, e l'Iraq, invaso un 2 Agosto.
Era il 1990. ...
Altri "2 Agosto" succedono ogni giorno.
In ogni luogo del nostro tormentato pianeta, che sia bianco, giallo, rosso o nero un figlio chieder? sempre per s? un futuro in cui sia possibile vivere e crescere serenamente .
Una madre, un padre vorranno darglierlo davvero, un Futuro fatto di tanti colori, tanti quanti gli altri esseri umani da incontrare nella vita.
Un arcobaleno di luce.
La luce di un abbraccio tra popoli non lontani l'uno dall'altro, ma oggi purtroppo resi antagonisti da contorte politiche babiloniche, espressione dei prevaricanti privilegi di pochi Faraoni e Re Cresi contemporanei, connessi in un intricato sistema economico globale, ce si rispecchia in violenza, veleni, armi e prodotti tossico-nocivi espressione di regimi assoluti, violenti e prevaricatori nei confronti della stessa umile gente che dovrebbero altres? amministrare nel modo pi? corretto.
Per questo siamo a dire Basta alle violenze di qualsiasi parte.
Amare il prossimo deve essere una speranza concreta, da affidare ai nostri figli.
Del resto, anche "Ogni religione monoteista predica la Pace tra gli uomini".
Chiediamo Pace.
Basta con la strategia della tensionee globale.
Basta con le discriminazioni.
Basta con le stragi, ottenute con le bombe fatte esplodere tra la gente inerme.
Basta col disprezzo alla vita delle persone che si riuniscono nei luoghi di lavoro, nelle banche, nelle stazioni, sui treni, nelle piazze, nei luoghi di preghiera, nelle localit? di svago e di relazione.
In ogni luogo e per tutti,
....................................... PACE
Giuseppe (Yusuf) Pedrini
(Associazione Famiglie degli Italiani Musulmani)



Stampa la notizia: Per un 2 agosto di speranza - 25 anni dalla strage di Bologna
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 26 Luglio 2005 - 19:54

Ecco il ricchissimo programma, organizzato dai giovani comunisti e dal collettivo artistico de L'Aquila, io ci sar? nei giorni 29 o 30 luglio per la Rete degli Artisti contro le guerre, spero ...


LiberaFesta
festa provinciale di liberazione
28 - 31 luglio 2005
aeroclub di Preturo - L'Aquila

programma:

28 luglio - ore 20: incontro con Elettra Deiana, Simona Cataldi,
               Linda Santilli sul tema "guerra e comunicazione"
               con immagini video inedite di Falluja a seguire dibattito
               a seguire - musica dal vivo - gruppi aquilani

29 luglio - ore 20: incontro con Elettra Deiana, Pietro Folena, Russo Spena
               sul tema "Rifondazione nell'Unione" a seguire dibattito
              - ore 21: Teatri Offesi (pescara)
              - ore 22: Folkroad (musica irlandese)
              - ore 23 30: zona disco - dj set
              - ore 22 30: zona liscio - bailamos band

30 luglio - ore 17: "la compagnia di nessuno" (spettacolo di burattini),
                artisti in libert? (performances, installazioni, libere espressioni)
              - ore 20: incontro con Stefano Galieni, Alessandra Ballerini
                sul tema "no cpt" a seguire dibattito
              - dalle ore 22: Baobab (percussionisti senegalesi); Zabotec,
                Tank (dj set techno-house); If (dj set electro)
              - zona liscio - vai col liscio!

31 luglio - ore 20 incontro con Pierluigi Sullo (da confermare)
               - ore 22 Claudio Lolli
               - a seguire gruppi aquilani

inoltre:
- 3 mostre temporaneamente permanenti su - cpt, antifascismo, guerra.
- work in progress degli artisti coinvolti nell'evento
- associazioni: arci, amnesty, udu, forum delle donne, commercio equo e solidale, +++
- punto giovani comunisti: sbattezzo point, copyleft space
- servizio ristorazione
- vino antifascista, assaggi di cucina etnica.



Stampa la notizia: LiberaFesta a L'Aquila
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 24 Luglio 2005 - 03:03









also the Angels cry ...





Stampa la notizia: anche gli Angeli piangono ...
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 12 Giugno 2005 - 20:44







Florance et Hussein bienvenu ? la maison

Ben tornati a casa ragazzi! (chiedo venia per il mio orrendo francese) Posso scrivere poco perch? una fastidiosa allergia ha colpito i miei occhi ed ora sono qui approfittando di cinque minuti senza bendaggio. Questa notizia non ce la potevamo perdere qui su bloggers, soprattutto perch? sono cinque mesi esatti che seguo con preoccupazione la vostra vicenda, sicuramente complicata dai rapporti tra usa e Francia. Sono sicura che sar? una grande gioia per le vostre famiglie e per tutti i vostri amici, avete sofferto ma ora ce l'avete fatta.
Ben tornati!

Ne approfitto per dare il mio benvenuto anche a Clementina Cantoni, cooperante dell'ong americana Care International, perch?, nonostante io abbia subito lo choc di vedere lo stato nella quale vivono le donne afghane e sia personalmente convinta che sia sempre un male collaborare con gli americani (vedi quelli in Italia, che han firmato l'appello e che non si sono presentati alla manifestazione pontiNONmuri, neppure per farci visita), la cortesia e la modestia dell'ostaggio italiana, ora felicemente liberata dopo 27 giorni di sequestro  e quella della sua famiglia, mi ha convinta.
Quindi, bentornata Clementina.
Ora per? non ti fare abbindolare dai potenti...
ps: non si trova in giro neppure una foto di Florance libera, ed allora ho trovato questa che ? una iniziativa di Blek, artista francese che fra cartoni e bombolette spray ha riportato la sua giornalista preferite per le strade della sua citt?. Segue rassegna ...



Leggi tutto... (14542 byte rimanenti) Stampa la notizia: BENTORNATI FLORANCE ET HUSSEIN
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 11 Maggio 2005 - 20:16

... come resistere alle lusinghe del mitico Abrogio di Orfeo Tv!?
... e poi, io l'ho sempre detto! ^__^)!
 

DISCO VOLANTE E' LIBERA!

Il Gip del Tribunale di Ancona dichiara legittima l'esistenza della tv di strada di Senigallia, Disco Volante.

Disco Volante, la tv di strada di Senigallia, gestita da una redazione composta per met? da portatori di handicap, vincitrice del Premio Ilaria Alpi per il giornalismo televisivo edizione 2004, fu chiusa con i sigilli del Ministero delle Telecomunicazioni il 19 settembre 2003. Le motivazioni per giustificarne la chiusura erano basate sulla contestazione del reato di esercizio di trasmissione abusiva in assenza di autorizzazione o concessione.
Dopo una vertenza legale durata un anno e mezzo, seguita dal senatore Guido Calvi, il Gip del Tribunale di Ancona ha deciso il proscioglimento in istruttoria della piccola tv di strada, negando il rinvio a giudizio.

Le motivazioni della STORICA sentenza: "Disco Volante, emittente televisiva a cortissimo raggio, si deve ritenere esente  da autorizzazione o concessione, in quanto trasmette sfruttando un cono d'ombra nello spettro delle frequenze, senza creare alcuna interferenza ad altre emittenti o segnali".

La prima tv di strada in Italia ad essere perseguita per il presunto reato di trasmissione abusiva esce quindi vincente  dal confronto con la  legge, creando un precedente nella giurisdizione di settore che legittimer? lo sviluppo del network Telestreet, nato a Bologna nel giugno del 2002 con la prima televisione di strada, Orfeotv.
L'attivit? di Disco Volante dunque, non pu? pi? essere considerata reato. Ma se non ? un reato allora ? un diritto, cos? come l'articolo 21 della Costituzione sancisce.
La libert? di informazione, il pluralismo dei mezzi di comunicazione hanno vinto.
Piccoli vascelli televisivi potranno continuare a solcare l'etere, nonostante la condizione di sostanziale monopolio nel quale siamo immersi.

Gioved? 12 maggio alle ore 13,
conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
Saranno Presenti il senatore Guido Calvi che ha curato la difesa, i deputati Marco Lion e Luigi Giacco, i redattori di Disco Volante e un rappresentante di Orfeotv-Telestreet.

Disco Volante/Telestreet
Orfeotv/Telestreet


La cronistoria:
Telestreet
http://www.radioalice.org/nuovatelestreet/index.php?module=subjects&func=listpages&subid=10
Jonathan Rizzi http://spazioinwind.libero.it/jonathanrizzi/DiscoVolante/default.html
Giustizia Quotidiana rubrica Telestreet www.giustiziaquotidiana.net

Leggi il comunicato stampa dei Verdi



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 01 Maggio 2005 - 21:13



MAY DAY L'AQUILA

Ecco le prime foto, prese a prestito dal sito di Indymedia Abruzzo, con le due "salvifiche" apparizioni di San Precario e Santa Precaria. Sullo sfondo il bellissimo panorama montano e il popolo "orante", in processione per le "indulgenze" e le richieste di "miracoli contrattuali" ai due patroni del May Day aquilano...



Favoloso lo striscione vero?!! Dipinto sul posto, giuro!
L'Aquila ? una cittadina con una bellissima popolazione giovanile, artistica e movimentista, ma ? afflitta, come pochissimi altri luoghi da me visitati, dai provocatori. Infatti durante la street parade il corteo ? stato letteralmente attaccato da un furgone e la folla ? stata difesa da un manifestante, che coraggiosamente si ? parato davanti ai pneumatici dell'automezzo. Un atto inaudito sul quale sono intervenute le forze dell'ordine, ma a dirla tutta prima contro il coraggioso manifestante. Sotto, a titolo di documentale testimonianza, la foto di un provocatore dichiarato...



... gente questa, "quasi" da far paura, ma non a noi...

LA DIRETTA CONTINUA SU INDYMEDIA ABRUZZO
http://www.italy.indymedia.org/features/abruzzo/



Stampa la notizia: MAY DAY A L'AQUILA - le prime foto
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 29 Aprile 2005 - 17:23

Alcune persone hanno il dono di essere nell'anima delle cose, mi riferisco alla sorridente manifestante che incontravo a Roma il 19 marzo per la marcia della pace. Si chiama Anna ed ha contribuito all'organizzazione del May Day Aquilano. Con Omerita ha cucito il mega bandierone arcobaleno: 20 metri di lunghezza. Ha organizzato le mitiche riunioni di "condominio" associativo "precario", per la realizzazione della due giorni e so gi?, che la rintraccer? al Parco del Castello di L'Aquila, domattina, sapendola gi? l? sul far dell'alba. Se la trovo al lavoro, so che mi confonder? immediatamente con l'ambiente circostante, ancor prima del mio intervento nel pomeriggio. Come? Rimboccandomi come per carattere le maniche. Ma sar? a L'Aquila per una ragione molto, molto  importante: lasciare agli Artisti aquilani il Testimone di Artists Against Wars.
Loredana Morandi
 

AQUILA MAY DAY
IL PRECARIATO SI RIBELLA

ASCOLTA L'INNO del MAY DAY AQUILANO

ASCOLTA Il May Day in streaming via web i link su www.fermobiologico.it

Dal 30 aprile al 1? maggio... nella festa del non lavoro, vogliamo raccontare la citt? che sognamo, vogliamo condividere saperi tra migranti, vogliamo riappropriarci dei nostri diritti, insieme a precari, disoccupati, intermittenti, cocopro, cassintegrati, flessibili, inoccupati, contrattisti, atipici, interinali, parasubordinati, tirocinanti, apprendisti, borsisti, sottopagati, licenziati, desalarizzati, ricercatori, studenti e docenti.
Soprattutto, vogliamo affermare che questa citt? ? spazio comune e pubblico di chi al suo interno vive pensando, immaginando e desiderando.
E vogliamo dare spazio a bambini, ad artisti, e a tutti coloro che troppo spesso in questa citt? sono nascosti e resi invisibili.
E faremo in modo di essere pi? "visibili" possibili attraverso "RADIOATTIVA", la radio streaming e "TELERADIOATTIVA" propedeutica sulla TV di strada. Avremo tecnologia a sufficenza per collegarci col resto del mondo.
Un workshop di Indymedia Abruzzo ci guider? all'uso e alla filosofia dell'informazione indipendente, come partecipare e il ruolo del mediattivista.

Quest'anno nello spazio mostre, documenti e immagini su MARE NOSTRUM la vergogna dei CPT, LA GUERRA E' FINITA MORITE IN PACE bombe in Adriatico e contaminazione, CONDANNATI A VITA guerra preventiva e popoli precari, E SE TUTTO QUESTO FOSSE INUTILE? vivisezione, POPOLI MIGRANTI quando a partire eravamo noi, PRECARIO vita del santo, RISORSE NATURALI E CONFLITTI le lotte dei popoli sudamericani per la difesa dell'acqua e della terra, SEI STATO TU COL TUO SASSO! l'orrore di Piazza Alimonda, A FELICIA CON PEPPINO NEL CUORE poesie di e per Peppino Impastato.
E ancora 80 metri lineari di foto e documenti storiografici sul NAZIFASCISMO di Alberto Aleandri

Hanno gi? annunciato la loro presenza e il loro contributo di idee PIERO ANGELINI "Acqua del Gran Sasso", ANGELA DI GIOVANNANTONIO "Forum mondiale dell'acqua", RENATO DI NICOLA "Abruzzo Social Forum", VINCENZO MILIUCCI "Addetto ai lavori" PIERO IDONE "l'idiozia del ponte sullo Stretto", TUSIO DE JULIIS "Notizie dall'Iraq", LOREDANA MORANDI "Artisti contro la guerra", CRISTHIAN CICALA "Report da Bruxelles Antibolkestein", ANTONIO PERROTTI "Deregulation e liberismo nel governo del territorio" e altre realt? e associazioni.

Non mancher? nutrimento gastronauta per la ricarica corporea: la pizza, il pane, la mecca cola e oltre.

Tavoli informativi su risparmio energetico, commercio Equo e solidale, resistenze cittadine per una citt? libera da metropolitane, inceneritori, cave e terzi trafori, idee di spazi sociali autogestiti di seconda generazione, attivit? delle donne in nero, attivit? degli studenti.

E poi libri libri libri "FARENHEIT" Carta, Guanda, Gamberetti, Manifesto libri, Prospettive edizioni, Biblioteca della donna MELUSINE, Fiera dell'editoria libertaria, Malatempora.

Troveranno spazio il mercatino degli artigiani di strada, il con-tatto shiatsu, triangoli di satira, poesia, teatro, la breakdance degli UNDERGROUND SIGHTERS.

I bambini giocheranno con la sabbia, con le bolle di sapone, coi pennarelli insieme ai clowns del Brucaliffo. E i ragazzi dell'Accademia di Belle Arti troveranno libero spazio per elaborazioni, creativit?, materializzazioni di fantasie.

Chiuderanno le due serate concerti rock, blues e popolare di gruppi locali.

Naturalmente tra striscioni, musica e assunzioni far? l'apparizione Santa Precaria, San Precario e il can Precario.

Il programma, rigorosamente precario, QUI DI SEGUITO ...



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 29 Aprile 2005 - 12:24

Questo articolo ? pubblicato ieri dal Corriere Sera. Trovo la notizia divertentissima e lui, pianista, proletario con la golf, affettuoso con il gatto, l'orologio ambientalista  e la passione per il web, sempre pi? interessante. Anche io ho in mente una vignetta... Su quelli di ebay penso sempre la stessa cosa, dopo la vendita dei pezzi archeologici rubati in Iraq. Ma la colpa ? degli usurpatori americani e non del Papa. Buona lettura ...

Il valore di partenza era 9.999 euro, ma il prezzo si ? impennato

In vendita su eBay l'auto del Papa

E' possibile fare un'offerta sul sito della casa d'aste online per la Golf che ? appartenuta a Joseph Ratzinger quand'era cardinale 
MILANO - Comprereste da quest'uomo un auto usata? L'interrogativo che segn? la fine dell'ex presidente americano Richard Nixon, non pu? che essere positivo se la vettura messa in vendita ? nientepopodimeno che quella del Papa, l'ex cardinale Joseph Ratzinger.
Che da buon tedesco, si fidava moltissimo delle automobili della sua Germania. Cos? neanche a dirlo l'auto messa in vendita online sul celebre sito d'aste eBay dal suo attuale proprietario, Reimund Halbe, ? una Volkswagen Golf del 1999 di color grigio e che ha percorso, in 5 anni, la bellezza di 75.000 chilometri. La certificazione Iso 9001, rilasciata dalla tedesca TUEV, scade nel 2007. Il prezzo base era di 9.999 euro, ma il valore si ? lettarlmente impennato dopo che la notizia si ? diffusa, superando di gran lunga i 150 mila euro.
?Abbiamo chiesto una conferma all?ufficio stradale di Olpe (a 65 chilomentri da Colonia, nel Nord Reno Vestfalia) - dichiara la portavoce di eBay Leonie Bechtoldt - nei documenti della Golf compare anche il nome di Joseph Ratzinger, con tanto di nulla osta per essere trasportata fuori dal Vaticano?.

Corriere Sera 28 aprile 2005
eBay e la golf



Stampa la notizia: La golf del Papa
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 24 Aprile 2005 - 17:27

Anticipazione: al mio ritorno da Bologna e Modena vi posto due articoli in tema Resistenza, il primo tratto da un convegno attualizzante gli importanti contenuti politici e l'altro dalla viva voce di una degli orfani del Movimento "Bandiera Rossa". Segue il documento riassuntivo dell'Anpi nazionale sulle manifestazioni che si terranno nella ricorrenza della liberazione, tratto dal sito www.anpi.it


Anniversario del 25 aprile

Anpi - Associazione Nazionale Partigiani d'ItaliaNel 60? anniversario della Liberazione si svolgeranno in tutta Italia migliaia di manifestazioni. Accanto alle celebrazioni della data, si segnalano innumerevoli momenti di studio, di dibattito, di approfondimento. In questo contesto, particolare rilevanza hanno avuto le
12 lezioni organizzate in altrettante regioni dall'INSMLI, con la partecipazione di studiosi, ricercatori, protagonisti della Resistenza. Sull'argomento riprendiamo il messaggio di Arrigo Boldrini, Medaglia d'Oro al V. M., presidente dell'ANPI, e un articolo di Italo Calvino di quasi 30 anni fa: un testo che ci pare mantenga intatta la sua attualit?.

La manifestazione centrale del 25 aprile si svolger? a Milano. Il corteo partir? alle 15 da piazzale Oberdan, per concludersi in piazza del Duomo, dove si terranno i discorsi ufficiali, che culmineranno nell'intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il significato della manifestazione illustrato in un appello del Comitato permanente antifascista.

Leggi come la pensano i Bloggers con l'Anpi



Leggi tutto... (11149 byte rimanenti) Stampa la notizia: 25 APRILE CON L'ANPI
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 19 Aprile 2005 - 20:15







Benedetto XVI

card. Joseph Ratzinger

"Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore".
"Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere".
"Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuter? e Maria sua Santissima Madre star? dalla nostra parte.
Grazie".



Leggi tutto... (12842 byte rimanenti) Stampa la notizia: Habemus Papam
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 08 Aprile 2005 - 10:21





San Pietro dal satellite

TUTTI I POTENTI DELLA TERRA
A ROMA PER IL PAPA



Tutti i potenti della terra sono oggi riuniti a Roma per le esequie di Sua Santit? Giovanni Paolo II. In questi giorni abbiamo sentito molte delle loro interviste e a me piace ricordare quella a Khatami, leader iraniano, che oggi sar? a Roma con Ar-Assad dalla Siria, Abu Ala dalla Palestina, Lula, Zapatero e tanti altri. Stamane cercher? di non pensare ai potenti, che io non avrei affatto invitato a Roma. Pregher? laicamente affinch? un evento di tali proporzioni possa recare una speranza di Pace in pi?, a tutti i Popoli del pianeta.

CLICCA QUI



Leggi tutto... (46326 byte rimanenti) Stampa la notizia: Tutti i Potenti per il Papa
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 04 Aprile 2005 - 13:37


Sub umbra illius ...

Ai giovani: ''Vi ho cercato e vi ringrazio'

E' morto fra le lacrime sincere della gente, dei giovani e dei moltissimi accorsi a fargli compagnia sotto le sue finestre. La dipartita del Grande Uomo ha generato una ancor pi? grande ondata di ritorno mediatico, ed ogni singola testata giornalistica del pianeta ha dato notizia di lui e della sua vita in ogni lingua.
L'impegno di alcune migliaia di giornalisti e tecnici di ogni lingua e luogo del pianeta.
Credo che l'opera maggiore che abbia mai compiuto nella vita sia stata quella di restituire all'umanit? una speranza altermondialista, con il tentativo di costruirne le basi umane nei giovani. Altri invece glielo rimproverano, troppo fantasioso a parer loro e rispolverano scritti di vere fatiscenze morali fra gli oppositori cattolici e/o protestanti. Tempo perso e libert? loro di deprimersi con scritti di cui non comprendono il senso, nell'ignoranza totale delle sacre scritture. Mi sono molto piaciute le parole di Bertinotti che lo ha definito il primo Papa Noglobal, la cui evangelizzazione si ? caratterizzata per i contenuti antitotalitari e antiliberisti. Una definizione calzante. Le sue parole, infatti, le han suonate sia alla deriva totalitaristica del socialismo reale, che all'orrenda macchina anglosassone del capitalismo. Alcuni non l'hanno perdonato per questo ma, come la Cina oggi forse tentano una strada di riappacificazione aprendosi alla celebrazione delle funzioni religiose.
Qualcuno ha detto che nel suo "pentitevi" alla mafia Egli ha impersonato l'antica scuola dei profeti maggiori della Bibbia, forse e pare anche a me, ma ai pi? umili appare soprattutto il grande coraggio morale dell'Uomo vestito di bianco.


I potenti non hanno ascoltato le sue pi? grandi parole di Pace:
"Mai pi? la guerra!"
Fra i tanti ricordi scelgo quello che mi ha fatto sinceramente sorridere a denti stretti, cio? la ferma opposizione all'attacco all'Iraq, che espose l'intero Vaticano alla guida di Karol Wojtyla alle ire funeste dello yankee guerrafondaio, quando Bush junior tent? di spacciarsi come "l'unto crociato" del Signore. Rammento, infatti, che il cardinale Ministro degli esteri ebbe a rispondere ad alcune battute acide del mostro statunitense che il Vaticano, pur avendo un proprio microscopico esercito, non aveva alcuna possibilit? di resistere militarmente alla superpotenza imperialista. Dixit. George se la leg? al fazzoletto e smise s? di spacciarsi per Ges? Cristo sulla terra, ma ebbe poi cura di allestire un intenso crucifigge per il noto scandalo, asserragliando di tv e media anche il piazzale antistante San Pietro per giorni e giorni. Eh si, insieme al mondo che visto la caduta del Muro di Berlino e la caduta di altri regimi totalitari, anche il Vaticano ne ha passate di esperienze in questi 27 anni del suo pontificato. Un ultima ai nostalgici antipapalisti militanti: ricordatevi che in Kosovo ci han portato proprio gli stessi che pregavano ieri al suo capezzale, specie il baffetto, okkio quindi agli errori di persona. Oggi i porporati si riuniscono per decidere dei primi atti dovuti in occasione delle esequie, che si svolgeranno prestissimo. L'Italia dovr? ricevere ben 3 presidenti statunitensi: tutta la famiglia dei mostri Bush e con loro i coniugi Clinton.
Un vero disastro!
Mi riconsola il fatto che saranno contemporaneamente a Roma anche il presidente Siriano, il principe Amman di Giordania, una delegazione dalla Palestina, Lula, Zapatero e con loro forse anche il grande Fidel Castro, che ha disposto tre lunghi giorni di lutto nella bella isola di Cuba.

Link agli speciali Ansa in italiano e in english
L'immagine del titolo ? di Maus
Il titolo ? tratto dal Cantico dei Cantici della Vulgata latina.



Stampa la notizia: SUB UMBRA ILLIUS ...
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 30 Marzo 2005 - 12:57



Permettete una parola,
voi Tutti,
Dotti, Medici e Sapienti,

che avete preso un Uomo, avanti negli anni, e nella piena consapevolezza delle vostre azioni lo state facendo a brani.
Dite di grazia:
perch? mai, fra i tanti metodi, avete scelto di sfiancarlo con una tracheotomia, che gli avrebbe tolto la parola?
Il cd polmone d'acciaio e la possibilit? di intubazione per le vie normali non l'avevate?
Ed ora arriver? il sondino per la nutrizione, lo stesso che han tolto dalla croce della cattolica Terri.
Vien da pensare che l'Uomo sia curato in un cattivo ospedale, ipotesi possibilistica visto che i vostri vicini parenti son d'uso alle trasfusioni di plasma intero a 70enni diabetici, in stato di leggera anemia. Neanche con i mezzo dissanguati di un incidente stradale sono tanto provvidi di trasfusioni, figuriamoci che qui l'aneurisma cerebrale ? meramente di rito. Parenti serpenti, i bisturi d'oro sono come i cucchiai d'argento, che si portavano via le nostre compagne.
In generale l'Italia sanitaria di oggi ammette la esperimentazione dei farmaci sugli Anziani, ma l'opera di chirurgia sfrenata ancora non s'era vista (oppure si, alle Molinette), si veda il progetto kronos per i malati di alzeimer e mia zia, ottantenne sanissima ancor oggi, con un emiparesi facciale alla prima settimana di posologia. Non parliamo poi della campagna contro il Rintalin ai nostri italianissimi figli, che tutti noi vogliamo mediterraneamente vispi e svegli e non tossicomani militanti per le tasche delle compagnie farmaceutiche americane. Tanto che c'? da sperare che con "l'Arrivano i Nostri" ci mettano sul facoltoso seggio l'antiamericanista pi? sfegatato della politica italiota.
Dotti, Medici e Sapienti,
ma voi non vi occupate di politica o almeno questo sembra parte della vostra recita del quotidiano. Pure non uno degli avversari politici non ha parlato di Lui, del Suo ritiro, degli errori che, Essere Umano, non pu? non aver compiuto.
Pentitevi!
Lui ha detto alla Mafia e Due milioni di giovani nel 2000 sono un intero popolo votante. Con quei ragazzi si parlava a gesti se non capivano le parole e sono in gamba, e votano, oh s? se votano. E, Lui faceva la hola...
Dopo averLo reso Cyborg,
cari Dotti, Medici e Sapienti,
ora direte che il Paziente ? quasi morto, nel plauso generale della corte e dei cortigiani commossi alle lacrime.
Reclamate ancora per lui l'Ospedale, mentre una volta i nostri vecchietti erano liberi di morire nel proprio letto, se cos? voleva Chi tutto vede.
Quindi per me, che non conto niente, 
il Paziente deve,
Alzarsi e Scappare,
anche se si sente male.

Fuggir via dai bisturi d'oro
parenti dei vecchi cucchiai d'argento.
Lontano, lontano ..
lontano da Tutti voi
Dotti, Medici e Sapienti



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 24 Marzo 2005 - 20:29






Terri Schiavo
una battaglia per la vita

Una piccola raccolta dai siti di contro informazione e le petizioni da firmare da leggere all'interno, per prima quella di MoveOn pac a questo link:

http://www.moveonpac.org/grandstanding/

Disabled activists stage a protest calling for continued care and feeding of Terri Schiavo during a protest at the Thompson Center Plaza in Chicago, Illinois. Schiavo, the brain-damaged woman caught in a right-to-die controversy, weakened but clung to life as final pleas were made to save her 12 days after her feeding lifeline was cut(AFP/Getty Images/Scott Olson)

UPDATE 30 marzo

la protesta dei grandi disabili

Disabled activists stage a protest calling for continued care and feeding of Terri Schiavo during a protest at the Thompson Center Plaza in Chicago, Illinois. Schiavo, the brain-damaged woman caught in a right-to-die controversy, weakened but clung to life as final pleas were made to save her 12 days after her feeding lifeline was cut(AFP/Getty Images/Scott Olson)



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 04 Marzo 2005 - 21:01

Giuliana Sgrena ? libera!

now ...


 
Giuliana ? libera! La notizia ? di pochi minuti fa, passata da Al Jazeera e poi rilanciata immediatamente dalla Rai, che ne ha dato notizia all'interno delle proprie trasmissioni. Naturalmente le Agenzie nazionali hanno battuto la notizia in fretta e furia e gi? ora va su tutti i tg. Sapremo tutto al pi? presto e, anche se ci si deve immediatamente attivare per evitarle interrogatori stressanti da "voi sapete chi", ora pi? che mai si deve lavorare per la liberazione degli altri ostaggi e per un Iraq finalmente libero dagli americani.


NICOLA CALIPARI

La comunit? dell'Associazione Argon Bloggersperlapace e la Rete degli Artisti contro le guerre, profondamente colpiti, si uniscono al dolore della famiglia di Nicola Calipari, poliziotto italiano ucciso da una raffica di 300 proiettili americani mentre accompagnava all'aereoporto Giuliana Sgrena appena liberata, ed invitano il Governo italiano al ritiro delle truppe dall'Iraq.

Loredana Morandi
Ass.ne Argon Bloggersperlapace
Rete Artisti contro le guerre

Seguono articoli e comunicati ricevuti ...


 



Stampa la notizia: GIULIANA E' LIBERA! UCCISO NICOLA CALIPARI DAGLI AMERICANI
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 19 Febbraio 2005 - 12:16



Stampa la notizia: FOR GIULIANA
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 16 Febbraio 2005 - 18:05








Palestina



Afghanistan



Afghanistan



Iraq - Hilla Ospital
bambino ferito dalle cluster bomb americane



Iraq - Hilla Ospital
bambina ferita dalle cluster bomb americane



Iraq - Falluja 



SEE ALSO
http://www.ilmanifesto.it/pag/sgrena/fotobambini/tumb/

All'interno: avvisi e comunicati dai movimenti e dalle parti sindacali (Telestreet, Peacelink, Tavolo Migranti Bologna, Cantieri Sociali, Federazione Stampa e SinCobas). Dichiarazioni di: Malabarba (Prc), Boco (Verdi), Bordon (Margherita) la dichiarazione di voto dell'Unione (DS, Margherita, Sdi, Repubblicani Europei).



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 07 Febbraio 2005 - 18:43





Appeal Giuliana Sgrena - Arabic Text




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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 06 Febbraio 2005 - 19:10

Giuliana Sgrena

''Liberate una delle voci ancora libere di descrivere la realt? dell'Iraq''

Il testo integrale dell'appello del 'Manifesto'

E' stato trasmesso in sintesi dalla tv araba al Jazeera: ''Giuliana ? sempre stata alleata del popolo iracheno''

 Roma, 6 feb. (Adnkronos) - ''Ci rivolgiamo agli uomini che hanno rapito la nostra Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosita' e misericordia ma perche' Giuliana e' sempre stata una giornalista che si e' sempre battuta per la pace e dunque e' sempre stata alleata del popolo iracheno''. Comincia cosi' il testo integrale dell'appello del 'Manifesto' trasmesso in sintesi da Al Jazeera.
''I suoi articoli sul 'manifesto' hanno sempre espresso opposizione alla guerra di occupazione condotta dagli Stati Uniti e dalla coalizione internazionale che questa guerra ha appoggiato -prosegue il testo- Tenerla prigioniera e farle del male equivarrebbe a danneggiare gravemente la causa dell'Iraq agli occhi del mondo e darebbe ragione a chi sostiene la necessita' di portare 'la democrazia e la liberta'' al mondo arabo-musulmano con la violenza delle armi''.
''Il manifesto non lo crede e non lo ha mai creduto. 'Il Manifesto' e' un giornale indipendente, pacifista per tradizione, che ha sempre criticato duramente la 'guerra preventiva' di Bush. Perche', anche grazie agli occhi di Giuliana, ha visto e vede le sofferenze che ogni giorno vengono inflitte agli iracheni sotto occupazione, donne e bambini innanzi tutto, e ha voluto sempre darne conto''.
''Un compito difficile, nella follia delle armi che si e' impossessata del mondo ma che un esito negativo della vicenda di Giuliana renderebbe ancora piu' difficile -ancora ribadisce 'Il Manifesto'- E l'Iraq resterebbe ancora piu' solo. Affrettate la liberazione di Giuliana Sgrena, ve ne preghiamo in nome del popolo iracheno che volete difendere. Liberate una delle voci che ancora sono libere di descrivere la realta' dell'Iraq per quello che e' e che ancora si oppongono a ogni tirannia''. 
 
http://www.adnkronos.com/Esteri/2005/Settimana06da31-01a06-02/sgrena_appello_manifesto_060205.html

VIDEO ANSA DEL 6 FEBBRAIO 2005
http://www.ansa.it/main/notizie/videonews/30secondi/2005-02-05_3966237.html

SEGUONO I COMUNICATI DI: UCOII, Nello Margiotta per Peacelink, Natan Never dalla Palestina, Comitato Cittadino Napoli contro la guerra, Megachip, Fiom Nazionale, Partito Umanista, PLMI, Beati costruttori di pace, Comitati Genova, Forum del Teatro, Fulvio Grimaldi. Per gli appelli vedi anche:

L'appello degli Artisti:
http://www.siatec.net/bloggersperlapace/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=738

La rassegna e i comunicati del 5 febbraio:
http://www.siatec.net/bloggersperlapace/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=734



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 05 Febbraio 2005 - 14:56

Giuliana

February 5, 2005
From ?il manifesto?, Italy

Dear Giuliana, please forgive us for writing you a letter that you won?t be able to read right away, but only later, when you phone us as you?ve been doing every day, to tell us, as you were planning to do yesterday, what you were going to write about from Iraq for this morning's edition of the newspaper.

Please forgive us if we have put you on the front page. Today, you are the news, and our job, the best part of our job, is to say what happens, including what lies in the shadows, what isn?t apparent or ?official?, what happens to flesh-and-blood people. Our job is a job on the border line and, for that reason, as a Mexican writer used to say, ?one of the jobs worth doing?. Sometimes it?s reduced to simple daily routine, and it?s up to us to make something real of it. That?s why you are in Iraq now, as you were many other times. A country you love, not abstractly, but because you love its people, tormented by so many years of war, tyranny, embargo, terrorism. That?s why you decided to run the risk always run when the official dispatches are pushed to one side and you leave the hotel. That?s why you preferred to go out and look for the truth, with its difficult ambiguities. In this sense, we are ?in the wrong?, truly and rightly so.

Dear Giuliana, each time you left - each time any of us leaves - for a mission in a ?difficult? zone, we would meet to discuss what had to be done, but also to wonder about the meaning of the mission, if it was worth doing. The answer has always been, and will always be the same: "It's worth doing, and we need to do it in order to understand and make other people understand, because on our part it's needed, for the people who must be in this world, but without being prisoners in it?.

And it?s a fine thing, truly beautiful, to have the chance to see and describe life in absolute freedom. This is the story of our newspaper for which we accept the price of a somewhat insecure existence or, worse, risking unpleasant encounters. It?s a privilege we keep firm hold of; it would be easy to give up, but terribly sad, and an act of violence against who we are.

Dear Giuliana, you are now in the hands of unknown people who see themselves as hostile. It?s not even worth telling you that it?s as if we were there with you, together with so many other people, including all those who phoned yesterday or came to the paper. We hardly need to tell you, you know it already. And you?ll find a way of telling the people who are holding you how senseless their act is, as you did when you explained to us and everyone the folly of war, of a 'democracy' imposed by the force of arms, of terrorism - in the same words you have used in our newspaper for all these years.

Right now, with those closest to you and your friends, we are concerned. Yet we launch no appeal, we foreswear nothing, and we implore nothing from anyone. We hope only that the great solidarity expressed for you in the last few hours can become concrete action. Those who unleashed the folly that has now come to visit itself on you, have a duty to act to get you free in the shortest time possible. Those who hold you should listen to you and realise you are the enemy of no-one.

Dear Giuliana, some people are already saying that your abduction is a sign of retribution, against us as pacificists and left-wing journalists. They tell us we should repent. We are sure you repent not a single comma of what you wrote. Four our part, we won't disappoint you, that?s for sure. Rather, as far as we can from here, we prefer to share the fear of the moment, and to do so together. This is the only ?weapon? we have and the only one we would like to see in the world. It?s the way you are, and the way we are.

Dear Giuliana, today, we are meeting in a square in Rome to defeat fear together, just as we did when we marched to stop the war or to say that we reject the inhumanity it has brought. It will be as if we were together, just as we are with you now, even if only in thought.

We look forward to hearing from you.

For now, a big hug from us all, and see you soon.
From ?il manifesto?, Italy



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 13 Gennaio 2005 - 09:42

20 gennaio 2005: Giorno internazionale di digiuno e della preghiera per pace e la democrazia

Questa idea ? stata ispirata dal Mahatma Gandhi il cui lavoro, sotto forma di resistenza nonviolenta, ha contribuito a liberare l'India da una delle forze pi? potenti di quel tempo, l'impero britannico.

Il 20 gennaio 2005, il sig. Bush prender? l'ufficio del presidente degli Stati Uniti per la seconda volta. Molta gente mette in discussione la legittimit? della sua presidenza dopo che abbia vinto due termini nelle elezioni vicine cariche di oppressione intenzionale dell'elettore, da parte dei membri del partito repubblicano.

Nel suo primo termine, il sig. Bush ha messo gli Stati Uniti ed il mondo in pericolo con la sua aggressione inutile, il suo stubbornness prideful ed il suo rifiuto per esercitarsi nell'arte della diplomazia, mentre trascurava di ascoltare la volont? dei cittadini americani, cos? come la Comunit? internazionale.

? tempo per la gente degli Stati Uniti ed i nostri amici nella Comunit? internazionale di pregare per pace e la democrazia. Di conseguenza associatevi, prego, a questa azione di resistenza nonviolenta.

Il 20 gennaio, associatevi ad un giorno della preghiera e di digiuno per la pace e la democrazia.

Non andare a lavorare. Datti malato, trascorri un giorno di vacanza, o trova il modo di evitare il lavoro quel giorno. Se siete membri di un sindacato, chiedete alla vostra unione per dichiarare un giorno di sciopero. Se siete un proprietario di affari, chiudete il vostro commercio per un giorno e date ai vostri impiegati un giorno di festa.

Non spendete soldi. Se siete americani o in tensione in un paese che ha partecipato alla guerra nell'Iraq, non spendete alcun soldo in quel giorno. L'economia corporativa che ha sostenuto questa guerra deve ottenere un messaggio. Se provenite da un paese che non ha partecipato alla guerra, non comprate il mercato americano o altre merci importate quel giorno, ma soltanto quelle fatte nel vostro paese.

Raccoglietevi in gruppi per pregare e digiunare per pace e la democrazia. Potete partecipare a questo evento a qualunque religione vi appartenga, o persino se siete un agnosticico o un ateio. Se non pregate, passate il tempo pensando al risultato positivo e pacifico che vorreste realizzare per il mondo.

Insieme, i nostri pensieri positivi possono contribuire a guarire il mondo ed i nostri atti della non-cooperazione con la struttura corporativa di alimentazione li metteranno sull'avviso, che non accetteremo la loro guerra e la loro soppressione della democrazia.

"Quando despair, mi ricordo di che interamente con storia il senso della verit? e dell'amore ha vinto sempre. Ci sono stati tyrants ed assassini e per un certo tempo sembrano invincible ma alla fine, cadono sempre - pensi esso, SEMPRE." -- Mohandes K. Gandhi

Per mostrare il vostro sostegno questa idea, firmi prego la petizione qui: http://www.petitiononline.com/pray120/petition.html



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 08 Gennaio 2005 - 18:21




SCIOPERO DELLA FAME
ad oltranza 



CONTRO LA CORRUZIONE E IL MONOPOLIO SULLA
CASA DELLA PACE DI ROMA
 
presidio al Campidoglio
tutti i giorni orario 10,30 - 12,30
 
- Conferenza Stampa -
 
domenica 9 gennaio 2005 ore 10,30
ai piedi della scalinata.
 


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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 04 Gennaio 2005 - 20:16

Questa ? una situazione terribile.

IL RISCHIO DI SFRUTTAMENTO DEI MINORI NEL SUD-EST ASIATICO:
OGGI NE PARLANO TUTTI, FINALMENTE! E POI?

Milano, 4 gennaio 2005

Le Nazioni Unite, i Governi e numerose organizzazioni non governative a livello internazionale hanno avviato iniziative a favore dei bambini vittime della catastrofe asiatica.

Mani Tese ribadisce che l?impegno a favore dei nuovi orfani del Sud-est asiatico deve essere portato avanti affidandosi alle organizzazioni locali, promuovendo il sostegno e la crescita delle intere comunit? in cui i bambini vivono.

Mani Tese, forte dei suoi 40 anni di esperienza di lavoro in India, sente il dovere di far sentire la voce di chi lavora sul campo a favore dell?infanzia: "E? necessario tornare al pi? presto alla normalit?", dice Paul Baskar, direttore di Peace Trust, una ONG indiana che Mani tese da anni sostiene in progetti volti all?eliminazione dello sfruttamento del lavoro minorile "Nell?area costiera del Tamil Nadu, dove operiamo, ci sono molti bambini ? continua Baskar ? i cui genitori sono stati portati via dall?acqua. Ora si trovano nei campi allestiti per i profughi, ma bisogna organizzare al pi? presto per loro un?alternativa. Una casa, in cui offrire loro un sostegno psicologico e poter ritrovare un ambiente sereno per dimenticare quanto hanno vissuto in questi giorni."

Peace Trust ha attivato una rete di comunicazione e di informazione, attraverso la radio, per denunciare il rischio dell?abuso sulla libert? dei minori. ? fondamentale fornire a queste realt? le risorse necessarie affinch? possano organizzare le proprie attivit?, e far s? che il maggior numero possibile di minori sia assistito in modo adeguato, salvaguardandone l?incolumit? fisica e psicologica, per quanto possibile dopo un dramma delle dimensioni di quello vissuto.

Tra le azioni immediate, individuate come prioritarie da Peace Trust e che Mani Tese intende sostenere: 1. l?identificazione dei minori vittime; 2. l?assistenza psicologia e sanitaria; 3. azioni rivolte all?ospitalit? dei bambini.

Peace Trust vuole istituire una struttura residenziale per accogliere i bambini orfani dei distretti di Nagapattinam e Caddalore, che potranno all?interno della stessa Special Home riprendere al pi? presto a frequentare la scuola.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 04 Gennaio 2005 - 12:22

L'appello che segue ? stato sottoscritto sia da cingalesi che da tamil presenti in Italia, uniti nell'affrontare le difficolt? delle leggi sull'immigrazione in un momento cos? tragico. E' importante sottoscriverlo e dargli forza, per cercare di incidere realmente sulle procedure inumane della Bossi-Fini. E' inoltre importante monitorare costantemente gli organi predisposti onde evitare il rimpatrio forzoso di chi in Italia ci vive da anni.

Leggete e aderite!

APPELLO PER AGEVOLARE IL RIENTRO E LA PARTENZA DEGLI IMMIGRATI RESIDENTI IN ITALIA E ORIGINARI DEI PAESI COLPITI DAL MAREMOTO IN ASIA

Le cifre crescenti di morti e dispersi che giungono dall'Asia meridionale danno via via che i giorni passano la misura di una tragedia impensabile fino a qualche giorno fa, e che ha coinvolto cittadini di vari paesi del mondo; da qui possiamo solo immaginare le enormi difficolt? in cui versano ora i sopravvissuti, spesso lasciati senza soccorso e ancora intenti a seppellire i corpi dei loro cari morti. Parenti e amici di quelle persone lontane colpite da morte e distruzione vivono e lavorano intorno a noi, nelle nostre citt?: pi? numerosi gli immigrati da Sri Lanka e India, ma sicuramente anche provenienti dagli altri Paesi coinvolti. Anch'essi si trovano ad affrontare - oltre allo shock della distruzione del proprio Paese e della perdita di parenti e amici - ostacoli legati alle leggi sull'immigrazione, se recatisi in patria per le vacanze di fine anno ora debbano rientrare e magari abbiano perso tutto nella tragedia, o se per gravi motivi intendano recarsi l? in questi giorni. Come segno tangibile di sostegno nei loro confronti, e nello spirito delle dichiarazioni del Ministro Pisanu, il quale ha dichiarato di voler agevolare il rientro degli immigrati da quei Paesi, proponiamo, come comunit? di immigrati qui residenti, come associazioni antirazziste e di solidariet?, come partiti e come societ? civile, i seguenti atti, da adottare rapidamente vista la gravit? della situazione:

Segue ...



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 31 Dicembre 2004 - 14:21

Il comunicato del Comitato Immigrati in Italia completa idealmente la sollecitazione promossa da Bloggersperlapace e dalla Rete Artisti contro le guerre a favore delle popolazioni asiatiche colpite dallo tsunami. Cosa far? il governo per gli immigrati?

CII
in lotta
Comitato Immigrati in Italia

30 dicembre 2004

Premessa per gli auguri di un nuovo anno

A 4 giorni dal maremoto nel sud est asiatico, che come noto ha colpito milioni di esseri umani distruggendo intere aree popolate, il Comitato Immigrati in Italia, coinvolto nel dolore, manifesta commosso la totale solidariet? con le famiglie trascinate in questa apocalittica tragedia.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 28 Dicembre 2004 - 17:14

Di seguito alcuni degli appelli a favore delle popolazioni colpite dal sisma a noi pervenuti oggi.

UPDATE: ALL'INTERNO I COMUNICATI STAMPA E GLI APPELLI DI Rock no war, Mani Tese, Islamic Relief Italia e internazionale, Save the children, JVP Italia, Senza Confine, Medici senza Frontiere e l'aggiornamento UNHCR

UNHCR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

SRI LANKA: L'UNHCR ASSISTE LE VITTIME DEL DISASTRO

La missione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Sri Lanka ha messo a disposizione le proprie scorte di aiuti nei depositi locali per fornire immediata assistenza alle vittime del devastante maremoto di domenica scorsa che ha causato migliaia di vittime, feriti e sfollati.

"Le dimensioni della tragedia sono cos? immani e sconvolgenti che faremo tutto il possibile per unirci allo sforzo della comunit? internazionale nel portare aiuto pi? rapidamente possibile alle vittime di questa enorme catastrofe naturale. Gli aiuti dell'UNHCR sono normalmente destinati alle persone in fuga da guerre e persecuzioni, ma in questo caso di tratta di un'emergenza e la popolazione locale ha bisogno di aiuto ora" ha affermato l'Alto Commissario per i rifugiati Ruud Lubbers.

L'UNHCR sta fornendo 18mila teloni di plastica, 17mila materassini di plastica e kit di altri aiuti non alimentari per 2mila famiglie, che contengono set per cucinare, taniche di plastica, zanzariere e vestiario. L'organizzazione non governativa tedesca Stichting Vluchteling - che collabora con l'UNHCR nei programmi in favore dei rifugiati - ha annunciato ieri che attraverso una speciale raccolta di fondi potrebbe riuscire a coprire 200mila dei circa 280mila dollari necessari per l'assistenza.

In un incontro tra governo dello Sri Lanka e agenzie delle Nazioni Unite tenutosi ieri mattina nella capitale Colombo, ? stato stabilito che l'UNHCR concentrer? i propri sforzi sulla consegna degli aiuti nelle aree dell'est del paese, in passato colpite dalla guerra e nelle quali l'UNHCR ha uffici e accesso.

Sono complessivamente sette gli uffici dell'UNHCR in Sri Lanka, paese nel quale l'agenzia ? impegnata da quasi vent'anni nell'assistenza degli sfollati e dei rifugiati di ritorno dall'esilio.

L'entit? complessiva dell'impatto del disastro in Sri Lanka ? ancora sconosciuta poich? i sistemi di comunicazione nell'isola sono saltati. Le informazioni dalle aree pi? remote, nelle quali l'accesso ? pi? difficile, sono scarse. L'UNHCR sta fornendo immediatamente tutto il sostegno umanitario possibile in attesa che ulteriore assistenza internazionale giunger? nel paese. L'agenzia sta inoltre collaborando nell'ambito del team delle agenzie ONU nel sostenere il governo dello Sri Lanka a far fronte alla tragedia e sta sostenendo il coordinamento dell'intervento d'emergenza anche a livello locale.

Ieri l'UNHCR ha ricevuto notizie su un gruppo di mille rifugiati provenienti dallo Sri Lanka che si trovano nel campo di Keelputhupattu, nella regione indiana del Tamil Nadu, colpiti dallo tsunami ma che fortunatamente non hanno registrato vittime. I rifugiati si sono trasferiti in un ostello di missionari cristiani a Pondicherry e l'UNHCR ha in programma di effettuare quanto prima una missione da Chennai, per valutarne la situazione.

L'UNHCR ? inoltre in attesa di ricevere notizie sulle condizioni di circa 80 rifugiati e richiedenti asilo nel remoto arcipelago indiano delle isole Andamane. -- 28 dicembre 2004



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 24 Dicembre 2004 - 17:28

Per gli internettiani questo ? un periodo all'insegna del "troian natalizio", io registro 5 attacchi ogni 20 minuti... Ecco i nostri auguri!




Un augurio con l'invito ai pacifisti e ai politici italiani ad abbandonare le falsit? e a lavorare pi? seriamente per la Pace, senza ricercare indiscriminatamente fama o potere personale a discapito delle povert? del mondo, qui in italia, come nei paesi martoriati dai conflitti.

Loredana Morandi aka Lunadicarta

***



GLI AUGURI DI barbutONE alias il regista Simone Barbuti
CLICCA SULLA FOTO !

***

PREGHIERA ALLA STORIA

OIKOS - LOGOS / CASA - PAROLA
Specchio del mondo, microcosmo, soffice verde-spazio
respiro ristoratore, sorgente vivida,
sapore antico di libert?,
spazio interno, mare pulsante,
nido dove l?uccello lascia le sue piume
e il suo odore,
tana del polpo, lastricato di artistiche pietruzze,
arnia dove sussurrano pensieri matematici,
casa mia, dove i miei figli dormono abbracciati

OIKOS - LOGOS
 
Non fa rumore la preghiera dei bambini,
non inquina il desiderio d?amore,
se il futuro fosse, la realizzazione dei desideri;
non nostalgia ma magia pura,
per levare il dolore e il veleno
dal mare mortificato, dal sole malato,
per togliere l?amaro in bocca,
placare l?agguato della morte,
risanare le rondini soffocate,
annullare la polvere della storia
legare le energie in un abbraccio cosmico

OIKOS - LOGOS, CASA - PAROLA.

CARLA GUIDI dal testo "Come le bestie"  2004


***

Buon Natale a tutti...

 
....MA PROPRIO A TUTTI
 
bambino iraq.jpg
RICCARDO (SAMMY)

***

Augurio per l'anno a venire?

Se gli uomini capissero
che la pace illumina la vita
che l'altro ? tuo fratello
e la guerra te ne priva
che peggio delle rovine
sono la disperazione e la solitudine.
Se gli uomini capissero
l?importanza della vita
e la recondita gioia
di essere parte
di questo miracolo.
Se gli uomini capissero
che la notte
? solo l?altra faccia
del giorno
e che gli incubi
sono solo il risvolto
dei sogni.
Se gli uomini capissero
che il bene
rimane come eterna traccia
del loro passaggio
lungo questo breve sentiero
chiamato Terra.
Se gli uomini capissero?

Edvino Ugolini

***

 
Betlemme, chiesa della Nativit?
 
Spegni la guerra, accendi la Pace
 
Umanit? piagata
non piangere pi?!
Dal Primo Tabernacolo
? nato Ges?.
Egli ti porta nel suo Natale in dono:
gioia, speranza e del Padre
il perdono.
Prendi per mano
il vicino fratello,
e insieme a lui cammina
verso un mondo pi? bello,
fatto di comprensione,
di amore e
di condivisione.
 
Spegni il rumore della guerra!
Accendi il silenzio della Pace.

Caterina, Legionaria di Maria

Natale 2004

***

Cara Loredana
tanti, tanti auguri di serenit? da parte mia e di mia moglie.
Con affetto

Pino ed Alma De Lucia



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 04 Dicembre 2004 - 22:43





Nell'ultima settimana ? stato ospite della comunit? kurda di Roma e dell'Uiki Onlus Ali Dogan, del CRADHOM - Centre de Recherche et d'Action pour les Droits humains en Mediterranee. 
Il gruppo romano degli Artisti, ed in particolare Loredana Morandi e Emilio Leofreddi, hanno avuto il piacere di incontrare Ali Dogan, in Italia accompagnato da Arnaud giovane attivista e cameraman, per rilasciare una intervista a sostegno della causa politica kurda in Turchia, anche a titolo di adesione all'appello per una amnistia generale a favore dei detenuti politici della minoranza etnica lanciato in questi giorni.
Aver conosciuto Dogan ? stato per noi un vero piacere, di cui siamo particolarmente grati al mio amico Hilmas, membro dell'Uiki.

Al? Dogan ? persona squisita e disponibilissima, nonostante egli sia un personaggio internazionale conosciutissimo proprio perch? impegnato per i diritti della minoranza kurda in Turchia. In rete ? possibile infatti leggere ed ascoltare in voce alcuni degli interventi sostenuti a congressi internazionali sui diritti delle minoranze nel bacino del Mediterraneo e, argomento ancor pi? interessante per noi bloggers, sulla facilit? di accesso ai sistemi tecnologici e alla rete internet per i popoli mediorientali con particolare riferimento alla questione migranti.
Dogan, nella sua intervista ha voluto porre tre domande sostanziali. La prima sull'entrata della Turchia in Europa e sui progressi della democratizzazione nel paese a questo fine. La Turchia apparentemente non ? pi? quella di una volta, ma noi italiani sappiamo che la questione kurda ? assolutamente fondamentale sia risolta in modo tale da consentire una convivenza democratica interna fra tutte le etnie. Il paese mediorientale incuneato geograficamente ha appena risolto il conflitto politico interno, con la seconda celebrazione e l'assoluzione di Leyla Zana e dei suoi tre colleghi. Ma Ocalan ? ancora detenuto in uno dei pi? severi carceri del pianeta e, nonostante una identica richiesta/condanna europea a ricelebrare nuovamente il processo, il leader resta confinato sull'isola ove ? sito il supercarcere. Questi sono valori, che non possono essere acquistati con l'offerta di ospitare tv italiane sul territorio nazionale, bens? con una vera volont? democratica.
La seconda domanda verteva sulla ripresa delle ostilit? militari turche contro coloro che, della minoranza kurda, sono identificati dallo stato come il nemico interno per ragioni etniche e politiche. Questo drammatico effetto, alla luce della posizione turca nel conflitto iracheno e sui precedenti mai scomparsi dei "guardiani del villaggio", sorta di squadracce in grado di sfollare interi piccoli centri abitati e di impossessarsi delle terre e delle case di propriet? della popolazione con metodo sistematico ai danni della minoranza kurda, ? davvero preoccupante e tale da non favorire un ingresso immediato della Turchia nell'Unione Europea.
Presto l'indagine giornalistica di Ali Dogan sar? concessa ai media televisivi e raggiunger? la Turchia, una parte dell'Iran e molti altri paesi raggiungendo moltissime persone. Ali inoltre mi ha promesso di farmi pervenire del materiale divulgabile in rete, anche se credo di aver scoperto un suo piccolo segreto telematico: il sito da cui ho tratto il logo in alto:
www.dozame.org.
Concludo questo mio primo articolo sui nostri rapporti con il Cradhom, invitandovi a leggere e a sottoscrivere l'appello che segue, con la terza domanda posta a me e ad Emilio da Ali Dogan: "Quale il messaggio degli Artisti italiani per gli Artisti kurdi e turchi?" Certamente quello di fare ogni sforzo per lavorare insieme, artisti turchi e kurdi senza distinzioni, perch? nel bello, nella musica ed in ogni momento dell'arte non v'? distinzione perch? l'Arte parla direttamente all'animo umano. Noi Artisti contro le guerre siamo aperti a sostenervi nel lavoro collettivo di democratizzazione del vostro paese. 
Doza me. Doza Weye!

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 20 Novembre 2004 - 18:01

NO ALLA PENA DI MORTE !

di Loredana Morandi

Oggi la Corte di Giustizia afghana ha condannato a morte Reza Khan, uno dei banditi che uccise Maria Grazia Cutuli e i suoi tre colleghi.
Ecco questo ? un momento per l'intero movimento pacifista nel quale dare una importante testimonianza di Amore verso i Popoli martoriati delle terre di conflitto, con il dichiarare a gran voce il nostro NO alla pena di morte, per quegli uomini che pure hanno ucciso.
Soldi per i pacifisti ce ne sono sempre pochi, ma varrebbe davvero la pena di tappezzare l'Afghanistan e anche l'Iraq di manifesti con questo slogan. Forse l'amore pu?, se non cancellare, almeno attenuare il profondo dolore e la rabbia di questi popoli che si sono visti strappare tutto. Maria Grazia era una giornalista ed esercitava il duro lavoro del reporter di guerra. A me, classe '63 che ha visto la morte da vicino qui in Italia, piace immaginarla nella sua redazione, intenta a scrivere un pezzo proprio come questo. Contro la pena di morte e per la vita. Ringrazio profondamente la fede della famiglia della collega scomparsa per aver pronunciato per prima le bellissime parole: "Siamo contro la pena di morte" .
La guerra ? sempre un vissuto terribile. Per chiunque, ma in modo particolare per le donne colpite negli affetti o contro la famiglia.
Oggi, insieme alle ferali notizie sugli scontri in tutto l'Iraq, giunge anche la notizia della liberazione di Teresa Borcz Khalifa, l'operatrice umanitaria rapita dalla resistenza irachena. Alcuni giorni fa alcune notizie ipotizzavano l'uccisione della 54enne polacca, sposata ad un iracheno e residente in Iraq da un trentennio. Siamo felici per lei di questa conclusione. Cessa la sua sofferenza e, come ? stato anche per le nostre due Simone, sembra che ella abbia dichiarato di essere stata trattata bene dai suoi sequestratori.
Altre due donne muoiono oggi in Iraq, sono Amal Abdel-Hamid al-Maamalji, funzionaria del ministero dei lavori pubblici e la sua segretaria. Con loro, crivellati di colpi, sono morti anche l'autista e una guardia del corpo.
Questi episodi di violenza contro le donne, la scomparsa di Maria Grazia, uccisa da banditi che volevano derubarla e l'uccisione di Margaret l'operatrice umanitaria, uccisa pochi giorni fa nonostante l'amore profuso alla popolazione indigente, devono indurre in particolar modo le DONNE di tutto il pianeta a RIBELLARSI di fronte a tale stato di sudditanza nei confronti dell'interesse economico.


Segue un articolo tratto da Repubblica



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Inviato da : Admin - Venerdý, 22 Ottobre 2004 - 13:22

Mi permetto di inserire questa news anche se non ha strettamente a che fare con la pace....penso sia importante (nel caso provveder? a cancellarla)Dominique ? un ragazzo afro-americano di 24 anni. E? stato condannato a morte quando aveva da poco compiuto 18 anni., accusato per un omicidio avvenuto durante una rapina. Catturato con la violenza e sottoposto ad un interrogatorio senza che gli fosse concesso di vedere un avvocato, ha subito un processo ingiusto. Dominique sar? giustiziato il 26 Ottobre. Servono milioni di firme...e ce ne sono solo 4000. Firma la petizione ([url]http://www.petitiononline.com/dgreen/petition.html [/url] ) ! Se volete sapere di pi? su Dominiqie, visitate il sito [url]http://www.santegidio.org/it/pdm/dominiq.htm[/url] Questa ? una sua poesia: Ho trovato una mano che mi aiuta Una spalla forte a cui appoggiarmi Un sorriso gentile che mi rallegra Un'amicizia buona da cui dipendere A volte temo che possa dissolversi Anche se ? sempre nei miei pensieri Mentre passo i miei giorni Intrappolato nel buio Ne hanno portato via un altro Un amico che non rivedr? pi?. Sono debole, sto impazzendo Che cosa posso fare? Troppe cose, a catena, non vanno Troppe per poterle contare Non riesco pi? a sopportarle ... e tu? Dominique Green, 9 febbraio 1996 dalla prigione della contea Harris - Hudston [url] http://www.petitiononline.com/dgreen/petition.html [/url]


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Inviato da : alessiopeterpan - Mercoledý, 20 Ottobre 2004 - 23:24

Salviamo Dominique Green !

Dominique Green ha  30 anni

? afro-americano
? povero
? condannato a morte

Dominique ? il primo che abbiamo conosciuto, il primo di tanti amiciVogliamo salvare la sua vitaAiutaci ad aiutare Dominique, aiutaci a fermare la pena di morte

Immagina di avere 18 anni, di essere cresciuto per strada e di essere nero, nei sobborghi di Houston, Texas.
Immagina di avere genitori separati che non ci stanno e che quando il giudice chiede cosa fare di te tua madre dica: ?potete anche toglierlo dalla circolazione?.
Immagina di sognare di far parte di un gruppo musicale e di imparare a suonare la chitarra e invece di trovarti come amici alcuni che cercano soldi facili, con altri due ragazzi neri, pi? decisi di te, e un bianco. Immagina una sera maledetta e che viene sparato un unico colpo, che uno viene ferito e poi muore.
Immagina che dopo un po? arrestano tutti e non ci sono testimoni oculari. Che si scarica sul pi? debole del gruppo la colpa. Che l?avvocato d?ufficio ? come se non esistesse. Che il pubblico ministero, forse perch? ha fretta, fa finta che hai confessato, e che c?? un processo in cui il giudice non si preoccupa di fermare nessun eccesso razzista.

Il risultato ? che tu sei condannato a morte. A 18 anni.

E? la storia di Dominique Green, afro-americano che da 9 anni sta nel braccio della morte in Texas, prima a Huntsville, adesso a Livingston. Mancata difesa, discriminazione all?interno del gruppo, razzismo: almeno queste sono le gravi lacune del processo e le ragioni di un appello che in questi giorni, ancora una volta, in Texas, una corte ha rifiutato.
Dall?agosto del 1993, Dominique si trova nel braccio della morte. Ci racconta cosa significhi crescere in carcere aspettando la morte. Ci ha parlato di amicizie fortissime nate durante la sua prigionia, interrotte brutalmente dalle esecuzioni, accrescendo una sofferenza divenuta intollerabile. Ci ha spinto all?amicizia. Nella sua prima lettera scriveva: ?... sono prigioniero nel braccio della morte... ho bisogno di qualcuno che voglia aiutarmi. Ho pensato che voi siete in grado di aiutarmi a trovare qualcuno che abbia tempo di scrivermi o di sostenermi, perch? io negli ultimi tempi non sapevo proprio come chiedere aiuto o amicizia.."

Dominique oggi ? un?altra persona. Resiste alla violenza di ieri e a quella di oggi nel braccio della morte provando a vivere ?al contrario?: si sveglia presto, la notte, per leggere, dipingere, scrivere poesie. Riposa, se pu?, di giorno. E come pu?, con altri, ha creato a Livingston un gruppo di sostegno per i detenuti pi? giovani, che li aiuta a non impazzire e a non accettare la sfida disumanizzante della violenza. Attraverso le sue lettere la Comunit? di Sant?Egidio ? entrata pi? in profondit? nell?universo del braccio della morte e da questo primo, intenso rapporto ? nata la Campagna mondiale per una Moratoria universale delle esecuzioni capitali. Perch? nessuno sia pi? giustiziato, negli Usa e nel mondo.
La difesa per salvare una vita ? molto difficile, ma ? una battaglia decisiva: perch? ogni vita ? un valore e per ridare fiducia a chi si trova sotto la minaccia dell?esecuzione capitale. ? una premessa decisiva per diminuire la violenza spezzando la spirale della disperazione e della sfiducia.

Sul sito della Comunit? di Sant'Egidio si pu? aderire all'appello internazionale per salvarlo:http://www.santegidio.org/it/pdm/news/ap_dominique.htm



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 26 Settembre 2004 - 23:55



ART 11
Sana e Robusta
COSTITUZIONE

ti invitano a:

****************************
STIAMO per andar via!


****************************

Presidio permanente di fronte a palazzo Chigi
Tutti i giorni
dalle 19:30 alle 22:30
da mercoled? 22 settembre.

"STIAMO per andar via" ? un presidio costante e nonviolento: tutte le sere donne e uomini faranno sit-in, esporranno messaggi pacifisti, scritte luminose, porteranno magliette luminose per ricordare che l'Italia ripudia la guerra, raccoglieranno firme che verranno consegnate al presidente del Consiglio in persona.

Il presidio, pur nella vicinanza che sente con i quattro ostaggi di "Un ponte per..." e "Intersos", vuole tenere distinta la questione dei rapimenti con la richiesta forte:

STOP ai bombardamenti e
RITIRO immediato delle truppe italiane dall'Iraq.

Vi invitiamo a partecipare numerosi e a farlo in modo creativo.
(Re)inventatevi per affermare che l'Italia deve ritirarsi dall'Iraq.

STIAMO per andar via perch? siamo stanchi di dire ed ascoltare parole scontate, ma andar via dall'Iraq ? necessario e noi stiamo fissi davanti a questo luogo di potere per manifestarlo.

STIAMO per andar via perch? crediamo sia necessario trovare modalit? pi? ferme di dimostrare il dissenso e vorremmo coinvolgervi nel praticarle.

STIAMO per andar via perch? siamo stanchi di dire ed ascoltare parole scontate, ma andar via dall?Iraq ? necessario e noi stiamo fissi davanti a questo luogo di potere per manifestarlo.

STIAMO per andar via perch? crediamo sia necessario trovare modalit? pi? ferme di dimostrare il dissenso e vorremmo coinvolgervi nel praticarle.

STIAMO per andar via perch? andarsene dall?Iraq ? l?unico modo per abbassare il livello di violenza e noi vogliamo ricordare ogni giorno al nostro governo che stiamo dalla parte della pace.

STIAMO per andar via e staremo per andar via finch? la gravit? della situazione resta cos? alta, indipendentemente da quello che ci tocca e dai cambiamenti apparenti.

STIAMO per andar via e per ogni giorno che questa guerra non va via vogliamo impegnarci per costruire una pace che resti.

STIAMO per andar via perch? ci? che succede ? pi? grande di noi, sembra travolgerci, e c?? bisogno di punti fermi per la pace.

STIAMO per andar via ? quello che risponderemo quando ci chiederanno di andarcene, ma noi resteremo. E torneremo qui, tutti i giorni.

"ART 11 - Sana e Robusta COSTITUZIONE"
sono liberi cittadini nonviolenti

Sei un Art. 11 Bloggerperlapace di Sana e Robusta COSTITUZIONE?

VIENI VIA ANCHE TU !



Stampa la notizia: ART. 11 SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE: STIAMO PER ANDAR VIA!
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 15 Settembre 2004 - 14:19






BAGHDAD IN PIAZZA
PER
SIMONA, SIMONA, RA'AD E MAHNAZ


Baghdad 15 set. - Hanno marciato in centinaia per chiedere la liberazione delle due Simone e dei loro colleghi Ra'ad Al? e Mahnaz, l'ingegnere e il medico iracheno. La grande manifestazione si ? svolta nonostante il clima di guerriglia che si respira a Baghdad, ed ? stata organizzata dalle Organizzazioni Non Governative e della Societ? Civile. Un lungo corteo di persone ha attraversato la zona adiacente la sede cittadina di Un Ponte Per..., costeggiato l'Hotel Palestine e si ? conclusa a Piazza del Paradiso, la piazza della "statua" di Saddam che noi tutti ricordiamo.
Le proporzioni della mobilitazione, i numerosissimi appelli, le dichiarazioni dei leader religiosi inducono a legittimare la sensazione, comune a milioni di italiani, che induce a credere ad una "gestione" politico-ricattatoria dell'intera vicenda ostaggi ad opera di frange di resistenza legate a doppio filo con i "servizi". E lo stesso rapimento ? di fatto una follia, anche considerando il solo sequestro della donna medico irachena, unica ad opporre una resistenza ai sequestratori, nell'emergenza umanitaria contingente al conflitto. Se devo essere sincera io distinguo, fra azioni legittime e azioni illegittime, dal primigenio attentato all'acquedotto di Baghdad, che mise in ginocchio la popolazione civile ma non l'esercito americano, servito per l'acqua direttamente con le autobotti. Proliferano i siti web dell'orrore e con rapidit? scompaiono dalla rete, mentre l'Iraq ? un luogo di dolore e centinaia di persone continuano a morire in questi giorni, per attentati o azioni di guerriglia. Oggi sono stati ritrovati i corpi straziati di tre ostaggi turchi e giunge notizia dell'abbandono di una societ? giordana, il cui personale ? stato rapito in precedenza. Miracoli dalemiani al Parlamento Europeo: il baffino nazionale ha lanciato un appello per il cessate il fuoco, effetti di tutto il dolore del mondo...

LIBERI 750 PRIGIONIERI DI ABU GHRAIB: Questa mattina le forze di occupazione statunitensi hanno rilasciato 750 fra i detenuti del carcere degli orrori. Il carcere attualmente detiene ancora circa 2000 persone, ma la mobilitazione planetaria impedir? il ripetersi dei dolorosi eventi. Non possiamo sapere se fra le persone liberate ci siano o meno alcuni, che hanno subito maltrattamenti o violenze. Dandone notizia vogliamo partecipare alla gioia dei loro cari nel momento della liberazione, senza altro aggiungere. L.M.
UPDATE: Sembra che realmente siano state liberate circa 245 persone. La notizia di agenzia conclude con la "promessa", che ne saranno liberate delle altre...



Stampa la notizia: Manifestazioni a Baghdad - Abu Ghraib liberi 750 prigionieri
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 12 Settembre 2004 - 01:45





fiaccolata a Roma

La fiaccolata a Roma

Libert? per tutti gli ostaggi

Libert? per il popolo iracheno

Cessate il fuoco

Ritiro delle truppe italiane dall'Iraq



Stampa la notizia: La fiaccolata per gli ostaggi
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 11 Settembre 2004 - 10:17







Italiane rapite
Appello delle Parlamentari
per liberarle


Un appello sottoscritto da uno schieramento trasversale di parlamentari italiane ed europee di tutti i partiti per chiedere la liberazione delle due operatrici italiane di "Un ponte per..." e dei due collaboratori iracheni rapiti nei giorni scorsi.
E' l'iniziativa promossa dalla senatrice della Margherita Emanuela Baio Dossi, trasmessa ai presidenti di Camera e Senato, con la quale si rivolge un appello ai rapitori e, soprattutto, alle donne irachene e musulmane affinch? "si lavori insieme per far tornare liberi questi operatori di pace".
"Simona Torretta e Simona Pari - ha dichiarato la senatrice Baio - sono impegnate nella migliore delle missioni, quella umanitaria. Speriamo che chi le ha rapite comprenda che si tratta di  donne che lavorano per alleggerire le sofferenze del popolo dell'Iraq e che sono animate da un unico obiettivo: contribuire alla pace in Iraq del paese''.
Roma, 10 settembre 2004

Segue il testo dell'Appello



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 10 Settembre 2004 - 14:57





La comunit? dei


Bloggersperlapace

Noi Bloggersperlapace, uomini e donne parte della pluralit? culturale della rete, membri del Movimento italiano per la Pace e persone comuni, che fanno della Bandiera della Pace il solo vessillo contro la Guerra, solidali con la famiglia associativa di Un Ponte Per...

Invitiamo tutti i navigatori della rete a partecipare alle iniziative per la Pace, contro l'occupazione in Iraq e per la liberazione dei compagne Simona Torretta e Simona Pari e degli amici iracheni Ra'ad Al? Abdul-Aziz e Mahnaz Bassam organizzate su tutto il territorio italiano dal Movimento Pacifista.

Chiediamo con voce incessante ai governi del mondo:

LA FINE DELL'OCCUPAZIONE IN IRAQ

IL RITIRO DELLE TRUPPE ITALIANE

IL RITORNO ALLA LEGALITA' DEI TRATTATI,

ALLA MATURITA' E ALL'ACCORDO INTERNAZIONALE,

RAPPRESENTATI DALL'ONU

LA PACE FRA ISRAELE E PALESTINA, IN AFRICA E NEI LUOGHI DIMENTICATI DEL MONDO

L?ABBATTIMENTO DEL MURO DELL'APARTHEID

Liberiamo
tutti insieme
la Pace !



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 06 Settembre 2004 - 00:52





Fiaccolata di solidariet?


Luned? 6 settembre ore 19.00

Da piazza del Campidoglio al Colosseo


Manifestiamo la nostra solidariet? ai bimbi,
ai genitori ed a tutti i cittadini di Beslan.

Portiamo con noi i nostri figli per esprimere insieme a loro tutta la nostra indignazione contro questa terribile barbarie contro questa morte che aleggia nel mondo governato da potenti ottusi e che sanno solo farsi la guerra e da terroristi sanguinari.
Contrastiamo e rigettiamo questo futuro che vogliono proporci. Ribelliamoci a questo inumano mondo fatto di conflitti e di guerre preventive, di militari e avventurieri che considerano i morti  incidenti di percorso. Portiamo con noi le bandiere della pace l'unico vessillo che vale la pena di indossare.
 
Coordinamento romano in difesa della scuola pubblica
www.coordinamentodifesascuolapubblica.it

Illustrazione di Bloggersperlapace

UPDATE: All'interno il comunicato stampa-poesia-canzone della nostra amica Agnese Ginocchio cantautrice per la Pace

UPDATE 2: Pubblicati i comunicati stampa del Forum Donne di Rifondazione Comunista, della Associazione Islamica Imam Mahdi e Amnesty International.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 01 Settembre 2004 - 10:13






Repubblican National Convention

700 - 900 pacifisti arrestati
(prisoners 700 - 900 peace activist)

La domanda ? insopprimibile:

PERCHE' ?  -  WHY ?

UPDATE:
200 BAMBINI IN OSTAGGIO IN OSSEZIA
(Hostage: 200 children at school in southern Russia)

Una terribile ondata di violenza ha investito il pianeta e violenza chiama altra violenza. Con esclusione della drammaticit? degli eventi ceceni,

MOSCA:
 il duplice attentato ai tupolev (89 morti), l'attentato al metr? di Mosca (10 morti e 51 feriti) e il nuovo allarme bomba di questa mattina, tutti eventi legati al probabile pilotaggio del cremlino sulle presidenziali e quindi imputabili alla politica interna, tutto l'orrore che resta, grida... Per piacere non datemi ragione, non desidero affatto averne, ma in occasione della convention democratica di Kerry avevo preannunciato un fiume di sangue per la convention repubblicana. Ed ecco lo svolgersi dei fatti dischiudersi nel dolore del mondo.

IRAQ:
vi abbiamo perso un collega ed un amico, il giornalista Enzo Baldoni, ucciso probabilmente prima dello scadere dell'ultimatum. La strage dei 12 ostaggi nepalesi, uomini anche giovanissimi, in Iraq per assolvere ai lavori pi? umili. Le agenzie riportano notizia di gravi scontri e del tentato incendio della grande moschea di Khatmand? durante le manifestazioni a seguito del barbaro omicidio, violenza chiama ancora violenza. Ostaggi francesi: l'appello unanime della stampa internazionale, dei politici, dell'Islam europeo ed oggi della Lega Araba non cessa di farci temere per la loro sorte.

ISRAELE - PALESTINA:
il duplice attentato ai bus di Be'er Sheva, costato 16 morti e un centinaio di feriti, ha autorizzato il sanguinario Sharon ad ordinare la distruzione delle abitazioni dei presunti attentatori, con tutto il dolore e il nuovo rancore che ne consegue. Arafat, che si era espresso per i giornalisti francesi, condanna l'atto. Ieri Jpost pubblica una attribuzione degli attentati alla solidariet? con i detenuti in sciopero della fame, altre fonti rettificano e correggono tali affermazioni attribuendo gli attentati ad una rivendicazione contro gli "omicidi" mirati di israele. La ciliegina sulla torta della RNC...

ITALIA: fino alla drammaticit? dell'allarme attentato sul volo Alitalia, scortato da caccia americani, francesi, svizzeri e italiani fino all'aereoporto di Malpensa. Un allarme ingenerato dall'aereoporto di Miami, l'amena cittadina statunitense dove risiede il terrorismo pi? guerrafondaio del pianeta, quello a guardia della base di Guantanamo contro Cuba, nello Stato ove si decisero le precedenti presidenziali che incoronarono il guerrafondaio bovaro. Fortunatamente, falso allarme.
(puffino caro, te lo faccio scoppiare? e all'altro capo del telefono: no, no, che mi mettono fuori a calci nel sedere) 
USA: le agenzie di oggi danno il conteggio degli arresti e dei fermati fra i manifestanti contro la RNC. Si tratta dell'esorbitante cifra di 700 - 900 persone fra i pacifisti fermati da gioved? scorso ....

Si tratta di politica, terrorismo o sanguinario spettacolo per la RNC?

Loredana Morandi

Rassegna sul sequestro dei 200 bambini in Ossezia operato da 17 armati e con cinture esplosive su: Ansa, BBC , CNN , ITAR - TASS , articolo Itar-Tass.

Seguono due articoli da Latimes e Cnn ..



Leggi tutto... (12935 byte rimanenti) Stampa la notizia: RNC ED EFFETTI SUL PIANETA
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 30 Agosto 2004 - 02:36






BloggersperlaPace

Joint Solidarity Hunger Strike
for Palestinian Prisoners

- comunicato stampa -


La comunit? Bloggerperlapace, parteciper? alla seconda giornata di hunger strike del 30 agosto a sostegno della staffetta umanitaria per i prigionieri politici Palestinesi. Qualche giorno fa, il Movimento di Solidariet? Internazionale, l'organizzazione umanitaria cui aderivano i giovanissimi Rachel Corrie e Tom Hurndall entrambi caduti in terra di Palestina per la pace e per l'amore tra i popoli, ha indetto per luned? 30 agosto 2004, una seconda giornata di hunger strike (sciopero della fame) per la partecipazione internazionale alla staffetta di solidariet? per i Prigionieri Palestinesi, impegnati da una medesima azione non violenta dalla data del 15 agosto scorso.

Vedi comunicati:
http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=199
http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=245

Alcuni membri della weblog community Bloggersperlapace parteciperanno a questa seconda giornata di solidariet? con i Prigionieri Palestinesi, come anticipato in occasione dell'azione nonviolenta di hunger strike del 26 agosto scorso, cui i bloggers hanno aderito per l'Italia rispondendo alla convocazione internazionale della mailing list Arab Nationalist.

Vedi comunicato: http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=296

L'International Solidarity Movement ci informa con il suo comunicato stampa, che numerosi attivisti parteciperanno dalle citt? palestinesi di Nablus e Tulkarem. La task force dell'azione non violenta ? composta da attivisti provenienti da Canada, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Svezia e Nuova Zelanda. In entrambe le citt? aderiranno anche alcuni volontari italiani, che per la zona di Nablus riteniamo essere i volontari dell' Operazione Colomba, la campagna indetta dalla Associazione Papa Giovanni XXIII. Abbiamo contattato le associazioni per conoscere i nomi dei nostri connazionali e per far pervenire loro la nostra solidariet? e la nostra partecipazione. Apprendiamo, che a Nablus ? presente Ettore Acocella, di Associazione per la Pace, impegnato con il gruppo dei volontari internazionali per le ambulanze.

I Bloggersperlapace nella giornata di oggi sosterranno, con profondo cordoglio per il giornalista italiano scomparso e grave preoccupazione per le sorti di tutti gli ostaggi in Iraq,  l'iniziativa di Falco nel Vento (Alberto Cantoni), che da Bologna ha intrapreso una staffetta di digiuno contro l'occupazione e la guerra in Iraq.

Vedi comunicato: http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=220

per i Bloggersperlapace
Loredana Morandi

Seguono alcuni comunicati stampa in originale ed un articolo su Falco nel Vento per il quale si ringrazia la cantautrice pacifista Agnese Ginocchio.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 26 Agosto 2004 - 17:50


L'Unit? on line dedica la prima pagina al Solidarity Hunger Strike

Esteri

Anche i bloggers digiunano: la solidariet? per i detenuti palestinesi passa per il web
di ma.ta.

La solidariet? per lo sciopero della fame intrapreso dai detenuti palestinesi, che va avanti dal 15 agosto, passa anche per il web. E si esprime con lo stesso strumento: il digiuno. La mailing list Arab Nationalist ha indetto per oggi uno sciopero della fame di ventiquattro ore. L?appello non ? caduto nel vuoto. La web community italiana Bloggersperlapace ha aderito all?iniziativa. Ma si stanno mobilitando anche altre associazioni, per contestare la politica del pugno di ferro nelle carceri portata avanti dalle autorit? israeliane.

Leggi l'articolo su L'Unit? www.unita.it

GRAZIE!

Sincero e di cuore da tutti noi blogger all'intera redazione web de L'Unit?. Sono talmente contenta, che ho appena spedito l'articolo in Palestina e negli Stati Uniti e telefonato a tutti i bloggers per avvisarli. In gergo si chiama tam tam ...
E' importante per tutti noi, che abbiate voluto unire la vostra voce, alla nostra, per chiedere giustizia per i Prigionieri Palestinesi. Fra i quali, come rammenta l'articolo, c'? anche Marwan Barghouti, leader di Fatah e uomo simbolo della lotta contro l'occupazione israeliana dei territori.

Loredana Morandi
blogger per la Pace



Leggi tutto... (6618 byte rimanenti) Stampa la notizia: L'Unit? dedica la prima pagina web all'iniziativa per i Prigionieri Palestinesi
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 26 Agosto 2004 - 14:59

Adesione di Caserta24ore.it

Prigionieri palestinesi - sciopero della fame

La gravissima situazione dei Prigionieri Palestinesi nelle carceri israeliane, le loro giuste richieste in merito ai diritti umani minimi da garantirsi nelle carceri di un paese rispettoso dei trattati del diritto internazionale; le torture psicologiche subite dai reclusi; lo sberleffo delle grigliate dei sorveglianti alle medesime carceri israeliane e la totale assenza di una legittimit? in queste azioni, volte al dispregio di un intero Popolo gi? quotidianamente martirizzato da uno stillicidio di perdite in vittime umane con numeri da genocidio, induce anche noi di Caserta24ore, membri della comunit? Bloggersperlapace, all'adesione fisica e morale allo sciopero della fame a sostegno dei diritti violati dei Prigionieri Palestinesi indetto il 26 agosto 2004 da altri mediattivisti....... Leggi tutto ..

La Redazione di Caserta24ore



Inizia cos?, il pezzo pubblicato oggi in rete dal settimanale Caserta24ore.it, che reca l'adesione dell'intera Redazione alla iniziativa dello Hunger Strike internazionale, la staffetta di solidariet? e sciopero della fame per la causa dei Prigionieri Palestinesi reclusi nelle carceri israeliane.

Ringrazio di cuore a nome mio, a nome di Agnese Ginocchio cantautrice pacifista e a nome di tutti i Bloggersperlapace il Dott. Gianluca Parisi, editore del settimanale telematico Caserta24ore.it, il Prof Paolo Mesolella,  direttore responsabile e tutti i ragazzi  dello Staff di Redazione: "giornalisti, impaginatori, grafici, webmaster, ecc..ecc.., insomma Tutti!" 

Grazie!

E soprattutto leggeteli, leggeteli, leggeteli!

Sul sito
www.caserta24ore.it

Loredana Morandi 



Stampa la notizia: Caserta24ore.it adesione all'hunger strike
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 25 Agosto 2004 - 18:54





Bloggersperlapace
 
a sostegno dei
Prigionieri Palestinesi in Sciopero
della Fame
 
- Comunicato Stampa -
 
Internet Peace Activist for a Day of Hunger Strike in Solidarity for Palestinian Prisoners on Thursday, August 26, 2004.

La weblog comunity Bloggersperlapace aderisce allo sciopero della fame di 24 ore, indetto fra gli attivisti internettiani dai membri della mailing list Arab Nationalist per il giorno 26 agosto a sostegno dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame.
 
La gravosissima situazione dei Prigionieri Palestinesi nelle carceri israeliane, le loro giuste richieste in merito ai diritti umani minimi da garantirsi nelle carceri di un paese rispettoso dei trattati del diritto internazionale; le torture psicologiche subite dai reclusi; lo sberleffo delle grigliate dei sorveglianti alle medesime carceri israeliane e la totale assenza di una legittimit? in queste azioni, volte al dispregio di un intero Popolo gi? quotidianamente martirizzato da uno stillicidio di perdite in vittime umane con numeri da genocidio, induce noi, persone comuni e membri della comunit? Bloggersperlapace, all'adesione fisica e morale allo sciopero della fame a sostegno dei diritti violati dei Prigionieri Palestinesi indetto il 26 agosto 2004 da altri mediattivisti.
 
 
Inoltre vi segnaliamo, che nell'ultima settimana il Movimento di Solidariet? Internazionale, che fu di Rachel Corrie, ha diffuso fotografie di arresti che nulla hanno da invidiare con le fotografie dei prigionieri di Abu Ghraib, cappucci, bende, bavagli e quant'altro.
 
 
All'iniziativa di sciopero della fame lanciata da gruppi internazionali mediattivisti hanno aderito comunit?, siti e associazioni. Anche l'International Solidarity Movement dar? corso ad uno sciopero della fame a partire dalla data del 30 agosto prossimo. Si tratta di una staffetta di solidariet?, probabilmente alcuni di noi aderiranno anche alla giornata indetta dall'IMS.
 
La comunity Bloggersperlapace, che fa dell'articolo 11 della Costituzione Italiana il credo patriottico portante in tutte le sue azioni, si esprime a sostegno e contributo umano anche all'iniziativa di Falco Nel Vento, alias Alberto Cantoni che ha intrapreso a Bologna una staffetta in sciopero della fame contro la guerra in Iraq e alla violazione dei luoghi santi di Najaf dal giorno 11 agosto scorso.
 
Vedi
http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=220
 
Bloggersperlapace ? un gruppo di persone, semplici cittadini italiani che, conosciutosi attraverso la rete internet, ha contribuito e dato vita a numerose iniziative per la Pace: ha partecipato con il proprio striscione alle marce del 20 marzo il day action for peace, il 17 aprile ad Italia Africa; il 25 aprile con le Associazioni Partigiane e il 4 giugno per la pace durante la visita di Bush in Italia. La comunity ha partecipato al presidio di pace di fronte al Parlamento a Pasquetta con i Beati Costruttori di Pace (ideatori delle bandiere arcobaleno); promosso con il Mercato dei Fiori di Roma il lancio dei Fiori dai ponti del fiume Tevere per le vittime di tutte le guerre il 2 giugno e dato vita alla manifestazione nazionale Artisti contro la Guerra su Roma il 30 giugno, in contemporanea con le citt? di Bologna, Trieste, Antella (Firenze) e Francoforte (Germania).
 
Alcuni dei membri di Bloggersperlapace che si asterranno dall'assunzione di cibo sono: Loredana Morandi, fondatrice della comunit? dei bloggers che prestissimo si costituir? in Associazione e membro del comitato Romacittapertallapace; Agnese Ginocchio, cantautrice membro del Movimento Pacifista e presidente di Pax Christi Caserta; Tiziano alias Sidnapoorsocapo, membro dell'associazione Amici del Madagascar e Riccardo di Torino (i link ai nostri blog sul sito). Stanno inoltre pervenendo altre adesioni alla redazione del sito web, di cui daremo pubblicazione on line.
 
Con preghiera di pubblicazione.
 
Loredana Morandi
www.bloggersperlapace.org
 
Per la comunit? Palestinese in Italia ? possibile contattare
Dr. Yousef Salman, Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia

Seguono l'appello originale in lingua inglese diffuso in rete e il comunicato stampa originale dell'International Solidarity Movement...
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Agosto 2004 - 17:50

                                 

  
Apertura Giochi Olimpici

Athene 2004



Iraqi Team



Palestine Team



Afganistan (Robina Muqimyar)



North & South Korea



Cuba



Africa



& Italy
(this is our country)

My hope is for all !!!



Stampa la notizia: Olympic Games Athene 2004
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 13 Agosto 2004 - 19:56

APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL

ALLA VIGILIA DEL REFERENDUM IN VENEZUELA

Tutte le parti coinvolte nello scontro politico in Venezuela devono osservare il rispetto della legge in ogni circostanza se intendono costruire una societa' in cui siano tutelati i diritti di tutti. Lo ha affermato Amnesty International, alla vigilia del referendum previsto domenica 15 agosto, indetto per stabilire se il presidente Hugo Chavez rimarra' o meno in carica per i restanti due anni del suo mandato.

Nelle ore che precederanno il referendum, sono previste manifestazioni da parte sia degli oppositori che dei sostenitori del governo. Per questo, Amnesty International ha rinnovato il proprio appello a entrambi gli schieramenti affinch? sia rispettato il diritto di manifestazione pacifica e siano pienamente osservati gli standard internazionali sui diritti umani nel corso delle operazioni di polizia.

'Negli ultimi quindici anni, l'intervento delle forze dell'ordine nel corso delle manifestazioni ha spesso provocato violazioni dei diritti umani da parte della polizia e delle forze di sicurezza. Le autorita' sono ampiamente venute meno al dovere di indagare e punire i pubblici funzionari responsabili per gli abusi e di applicare in modo efficace le linee guida delle Nazioni Unite sull'uso delle armi da fuoco' ha dichiarato Amnesty International.

'L'impunita' garantita ai responsabili incoraggia ulteriori violazioni dei diritti umani in un contesto politico particolarmente delicato. Se da un lato e' dovere primario del governo assicurare la protezione dei diritti umani di tutti i cittadini, dall'altro tutti gli attori sociali e politici sia oppositori che sostenitori del governo devono evitare comportamenti  che potrebbero dare vita a episodi di violenza politica e deteriorare la situazione dei diritti umani'. Roma, 13 agosto 2004
COMUNICATO STAMPA   CS106-2004



Stampa la notizia: Amnesty alla vigilia referendum in Venezuela
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 12 Agosto 2004 - 22:50


REGNO UNITO: DALLA CORTE D'APPELLO

SEMAFORO VERDE ALLA TORTURA
ACCUSA AMNESTY INTERNATIONAL

Amnesty International si e' dichiarata sgomenta per la decisione odierna della Corte d'appello secondo la quale una 'prova' ottenuta mediante tortura e' ammissibile in giudizio nel Regno Unito. 'Il primato della legge e i diritti umani sono diventati vittime delle misure prese all'indomani dell'11 settembre. Questa decisione e' aberrante, dal punto di vista morale e legale' ? ha accusato Amnesty International.

La Corte d'appello ha respinto il ricorso di dieci cittadini stranieri detenuti senza accusa n? processo ai sensi dell'Atto anti-terrorismo, sul crimine e la sicurezza (Atcsa) del 2001. Con una sentenza adottata per due voti a uno, la seconda piu' alta corte di Inghilterra e Galles ha chiarito che una 'prova' ottenuta con la tortura non verrebbe ritenuta ammissibile quando direttamente procurata da funzionari del Regno Unito o con la loro connivenza.

'Questa sentenza non fa nulla per prevenire la tortura da parte di funzionari di altri Stati, anzi la incoraggia e la rafforza. E' un dovere fondamentale di tutte le corti ergersi a baluardo contro le violazioni dei diritti umani. Oggi, la Corte d'appello ha vergognosamente abdicato a questo dovere estremamente importante' ? ha aggiunto Amnesty International. La Corte d'Appello ha respinto tutte le motivazioni dei ricorrenti contro un giudizio adottato dalla Commissione speciale d'appello per l'immigrazione nell'ottobre 2003, che comprendeva l'affermazione che una 'prova' ottenuta mediante tortura e' ammissibile.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 11 Agosto 2004 - 20:04

Cari amici, care amiche, vi invito a leggere il comunicato stampa che allego. E? di una persona che da domani inizier? uno sciopero della fame ad oltranza per protestare contro la guerra e per il ritiro di tutte le truppe italiane dall? Iraq. L?impegno, che Cantoni Alberto ha sempre avuto verso il processo di pace e  l?iniziativa molto particolare che intraprender? da domani 11 agosto a Bologna, meritano attenzione e diffusione. Vi invito quindi a far girare la mail  e ad essere solidali rispondendo a questa e-mail  e se volete sottoscrivendo con la vostra firma il messaggio di  Alberto. Grazie. Silvana (A3f -Napoli)

Alla Stampa e alla Societ? Civile
11 agosto 2004 Bologna

FUORI SUBITO I SOLDATI ITALIANI DALL? IRAQ

CONTRO LA SPIRALE GUERRA-TERRORISMO
CHIEDIAMO CON FORZA UN MONDO PACIFICO E SOLIDALE!

DIGIUNO AD OLTRANZA

Il mio nome ? Alberto Cantoni, meglio conosciuto come Falco nel Vento?ho corso con le bandiere della Pace, per 3 mesi, da Bolzano a Palermo? come pellegrino di pace ho parlato con la gente, con i sindaci, con i giornalisti ed i politici, chiedendo che l?Italia non entrasse in questa folle guerra preventiva, contro il parere degli italiani, degli europei e contro la nostra stessa Costituzione!

4 milioni di persone hanno appeso alle proprie finestre le bandiere arcobaleno..100 milioni di persone hanno manifestato in contemporanea in tutto il mondo l?opposizione alla guerra !
Ciononostante il governo Berlusconi ha voluto mandare i nostri soldati in una guerra di occupazione , una guerra preventiva contro il terrorismo, con false motivazioni, inventando anche falsi dossier, su armi di sterminio inesistenti.
Oggi grazie a Bush e Berlusconi il mondo ? un luogo meno sicuro!
Oggi anche l?Italia, che storicamente ha sempre cercato un ruolo di mediazione e di pace nei conflitti mediorientali, ? obiettivo del terrorismo !
I recenti ultimatum lo dimostrano ed ? per questo che oggi 11agosto, a Bologna, in piazza Nettuno, decido di iniziare uno sciopero della fame ad oltranza, per chiedere l?immediato ritiro dei soldati italiani in Iraq!

Invito

Chiunque si riconosca nei valori della Pace, della Giustizia e della Solidariet? a sostenere la mia protesta firmando questo comunicato, partecipando al mio digiuno, organizzando forme simili o diverse di protesta nonviolenta in altre citt?, facendo circolare il comunicato sulle mailing list, sui siti internet e sui giornali.

Il terrorismo si previene non con le guerre che alimentano l?odio e lo sfruttamento, l?indebitamento dei popoli?ma con un?economia solidale, uno scambio ed un uso equo delle risorse, ascoltando e rispettando le voci che provengono da culture differenti, difendendo i diritti umani fondamentali.

Firmato
Alberto Cantoni

Segue l'elenco con le firme gi? raccolte e l'indicazione su come firmare l'appello..



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 04 Agosto 2004 - 22:57

Disco Volante lettera aperta a Pippo Baudo !!!


Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

trasmetto la lettera aperta a Pippo Baudo, a lui indirizzata dalla redazione della Telestreet Disco Volante in questo peculiare e spiacevole momento, che idealmente li accomuna. La redazione della Telestreet di Senigallia ha appena ricevuto l'avviso di garanzia dopo il sequestro dell'emittente nel settembre 2003. I colleghi, diversamente abili e vincitori del Premio Ilaria Alpi, non si arrendono al "bavaglio" giudiziario e proseguono, con grande saggezza, la funzione educativa e morale del movimento nazionale delle Telestreet, con il loro operato.

Ringraziando anticipatamente per la pubblicazione di questo comunicato stampa, porgo a Voi tutti i miei pi? cordiali saluti. Segue il testo della lettera...

per Disco Volante Telestreet
Loredana Morandi
Membro onorario della redazione di Disco Volante

**************

Caro Pippo Baudo,

Siamo i redattori di Disco Volante Tv, una tv di strada che ha subito circa un anno fa un provvedimento di chiusura forzata e che pochi giorni fa ha ricevuto la comunicazione ufficiale di un processo penale istruito contro di noi, per il grave reato di occupazione abusiva dell'etere (un raggio di trasmissione, il nostro, di poche centinaia di metri).

Il nostro caso ? stato ed ? discusso ampiamente sulle pagine di questo sito oltre che in altri ambiti informativi, e approfittiamo dello spazio di dibattito che il sito mette a disposizione per intervenire sulla questione da lei sollevata a proposito dell'occupazione abusiva della RAI, e fare alcune considerazioni e proposte.

Dobbiamo per correttezza ed onest? dire che lei in quanto volto storico inossidabile della RAI ha per noi sempre rappresentato simbolicamente la tv peggiore, quella da criticare a fondo, quel modello di comunicazione televisiva unidirezionale e imbonitoria che abbiamo sempre considerato un nemico della libert? delle coscienze.



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Agosto 2004 - 18:52







Italian people love iraqi people


italian people of peace and vatican against war



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 30 Luglio 2004 - 11:35

Disco Volante non si tocca!!!
la deontologia della rete Telestreet

Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

trasmetto il comunicato stampa della Redazione di Disco Volante Telestreet a seguito ed in risposta del lancio del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne, nella persona del presidente Mario Albanese di ieri pomeriggio. La Redazione di Disco Volante, composta di colleghi portatori di handicap, ribadisce e delinea con grande chiarezza alcuni importanti requisiti morali e della deontologia professionale,che caratterizza la rete mediattivistica delle Telestreet nonostante essi siano nella oggettiva e difficile situazione giudiziaria dell'essere, di fatto, le prime vittime umane del conflitto di interesse del Premier Silvio Berlusconi.

Colgo l'occasione per porgere a voi tutti i miei pi? cordiali saluti.

Loredana Morandi
www.bloggersperlapace.org

SEGUE IL COMUNICATO STAMPA ORIGINALE... e un articolo da Carta.org



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 28 Luglio 2004 - 14:46

Disco Volante non si tocca!!!

Cari Amici,
ringrazio personalmente e con grande stima, il Segretario Generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Dott. Paolo Serventi Longhi, per avermi telefonato oggi e per avermi avvisata del loro comunicato stampa a sostegno della telestreet Disco Volante e dell'amico Enea Discepoli: prima vittima umana del conflitto di interessi del Premier Silvio Berlusconi.

E' un grande riconoscimento per tutti noi!
Grazie!!!
Loredana Morandi

Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Prot. n. 140/C
Roma, 28 luglio 2004


Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ed il Segretario del Sindacato dei Giornalisti Marchigiani, Giovanni Giacomini, hanno dichiarato:


?La Procura della Repubblica di Ancona ha inviato un avviso di garanzia contro i responsabili di una piccola televisione di Senigallia  realizzata da una associazione che si occupa di handicap e disagio sociale. La sorprendente iniziativa giudiziaria colpisce la redazione della telestreet ?Disco Volante?, composta prevalentemente da giovani disabili, e fa riferimento alla decisione del Ministero delle Comunicazioni di sopprimere l?emittente in base alle attuali leggi sull?esercizio dell?attivit? di diffusione televisiva. Ancora una volta il Ministero guidato dall?onorevole Maurizio Gasparri colpisce gli anelli pi? deboli della catena del sistema della comunicazione, mentre le leggi sul conflitto di interessi e quella che porta il nome del Ministro garantiscono all?azienda del Premier il controllo di larga parte della comunicazione televisiva. I colleghi di ?Disco Volante? hanno ricevuto il mese scorso il premio ?Ilaria Alpi? per i servizi giornalistici dedicati ai problemi sociali, ma il Ministero e la Magistratura di Ancona hanno disposto la chiusura dell?emittente ed hanno formalizzato il procedimento penale. Per il grave reato di esercizio abusivo di attivit? televisiva. Mediaset e Rai non vengono sanzionate per le accertate violazioni per i tetti pubblicitari, ma le telestreet e le emittenti locali  possono essere schiacciate. Questa ? la realt? dell?informazione in Italia?.



Stampa la notizia: Disco Volante non si tocca, anche per la FNSI
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 28 Luglio 2004 - 14:21


----- Original Message -----
From: segreteria
Sent: Wednesday, July 28, 2004 11:20 AM
Subject: articolo 28 luglio 2004

28 Luglio 2004

Gasparri spegne la tv dei disabili

Salva Rete 4 ma minaccia il carcere per i redattori dell?emittente Disco Volante

Daniela Amenta - blog Linea Gotica

ROMA Non bastano i sigilli all?unico trasmettitore, non bastano neppure il bavaglio ed il silenzio imposto. I redattori di ?Disco Volante?, televisione di strada impegnata a raccontare la vita e la fatica dei disabili, ora rischiano anche il carcere. Diciotto mesi di detenzione, per l?esattezza. Conseguenze della legge Gasparri. L?ultimo paradosso della normativa che ha salvato Rete4, va in scena a Senigallia. Nasce qui ?Disco Volante?, telestreet con l?obiettivo di raccontare gli invisibili. Nasce sulla base di una piccola comunit? di portatori di handicap, che fa capo all?Arci, con la voglia di documentare barriere architettoniche, piccole e grandi ingiustizie quotidiane. Uno strumento per comunicare seppure nello spazio limitato di una strada. Frequenze captate nel raggio di poche centinaia di metri, ma tanto basta alla polizia postale per intervenire.

Colpirne uno


La mini tv non possiede la concessione governativa per poter trasmettere. E scattano i sigilli. ? il settembre del 2003. La denuncia arriva sul tavolo del magistrato: ieri la procura di Ancona ha notificato al promotore della tv, Enea Discepoli, l?avviso di chiusura delle indagini preliminari ?per aver esercitato attivit? di radiodiffussione televisiva senza essere munito di preventiva autorizzazione o concessione?. Discepoli, ora, rischia il carcere. Poco importa che anche Rete4 fosse sprovvista dell?autorizzazione. Poco importa che il fondatore di ?Disco Volante? abbia vinto l?ultima edizione del premio Ilaria Alpi per il miglior servizio giornalistico. ?Un premio assegnato proprio a noi - commenta Discepoli - che per lo Stato italiano non dovremmo neppure esistere e per di pi? con un servizio dedicato a documentare la giornata di Franco Civelli, disabile costretto su una sedia a rotelle?. Dopo il danno, dunque, la beffa.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 27 Luglio 2004 - 20:51





DISCO VOLANTE NON SI TOCCA!

Update 23.43 del 27 luglio 2004

Esprimo tutta la mia solidariet? ad Enea Discepoli, fondatore della telestreet dei disabili Disco Volante di Senigallia, insieme a tutta la mia stima in questa terribile situazione. Era il settembre dello scorso anno quando, del tutto arbitrariamente e nella completa assenza di una normativa di riferimento, gli ispettori del Ministero delle Comunicazioni diedero corso al sequestro della piccola telestreet di Senigallia. Erano sprovvisti della concessione governativa per trasmettere dissero, ma come richiederla se non esiste una normativa che possa regolamentare le trasmissioni nel raggio di 200 metri quadrati o dell'estensione di un quartiere? In questi giorni ad Enea ? arrivato l'avviso di chiusura indagini preliminari. Gi? allora, nel settembre scorso con il coordinamento romano Giuristi Democratici, rilevammo la voragine normativa e l'abuso del sequestro amministrativo eseguito in ottemperanza alla legge 156 del 26/03/73 come modificata dall'articolo 30, della legge 223 del 6/08/1990, ovvero la cd legge Mamm?, che nel remoto 1973 non poteva neppure lontanamente prevedere la tecnologia per la trasmissione televisiva in ambiti territoriali ristrettissimi attraverso i coni d'ombra, di cui 30 anni fa forse non si sospettava neppure l'esistenza. Ma tant'? e nonostante l'impegno dei parlamentari di opposizione, la proposta di legge per la regolamentazione normativa delle telestreet giace lettera morta e fascicolo polveroso in parlamento. Enea Discepoli e i ragazzi della telestreet Disco Volante sono le prime vittime "umane" del conflitto di interesse del Premier. Cos'altro aggiungere? Oggi, forte della stima nei confronti di Enea e Fabrizio ho scritto a tutti i giornalisti che conosco, telefonato alle agenzie stampa e scritto anche a Serventi Longhi, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Li ringrazio tutti ed in particolare ringrazio Daniela Amenta dell'Unit? (blog Linea Gotica), con la quale ho appena parlato al telefono e che domani pubblicher? un suo articolo sull'intera vicenda. Prometto di tenervi aggiornati su tutti gli sviluppi!

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 25 Luglio 2004 - 13:02



Hostage's Family

Le famiglie dei Rapiti

INDIA







EGYPT



KENYA





MOTHER






Stampa la notizia: Le famiglie dei rapiti in Iraq
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Luglio 2004 - 10:32



22 LUGLIO 2004

GIORNATA INTERNAZIONALE DI
BOICOTTAGGIO DELLA COCA COLA

UNA FIRMA ALLUNGA LA VITA

22 Luglio Giornata Mondiale di Boicottaggio della Coca-Cola.
Facciamo appello a tutti per raggiungere le 10.000 adesioni ad un anno esatto dall'inizio della campagna.

Coca Cola ? accusata di crimini di lesa umanit? per essere responsabile delle politiche repressive nei confronti dei lavoratori sindacalizzati in Colombia. Il suo comportamento lesivo dei diritti di milioni di persone trova conferma negli scandali che nell'ultimo anno la hanno coivolta anche in altri Paesi del Mondo.

Il sindacato colombiano SINALTRAINAL - che organizza i lavoratori colombiani delle imprese imbottigliatrici Coca Cola del Paese Sud Americano ha LANCIATO LO SCORSO ANNO una campagna di Boicottaggio internazionale per costringere la Multinazionale a recedere dalle sue politiche.

Il SINDACATO ha subito negli anni della sua storia:  9 omicidi, attentati, minacce, sequestri ai danni di familiari, quadri sindacali costretti all'esilio oppure costretti ad abbandonare le proprie comunit?, licenziamenti forzati. Per questi motivi la Coca Cola sta subendo un processo negli Stati Uniti.

A met? giugno una carovana internazionale rappresentativa di 10 paesi (57 persone) si ? recata in Colombia per constatare di persona la grave situazione in cui si trovano i SINDACATI COLOMBIANI e tutte le organizzazioni sociali, contadine e di difesa dei diritti umani. La sorte del sindacato Coca Cola ? simile quella di tutte queste organizzazioni incontrate nel corso della Carovana.

4000 SINDACALISTI UCCISI - MILIONI DI DESPLAZADOS - GRUPPI PARAMILITARI che difendono gli interessi della oligarchia e delle multinazionali e che agiscono di concerto con le istituzioni colombiane l? dove queste non riescono con leggi liberticide e neoliberiste.

ANCHE IN ITALIA IL 22 luglio 2004 - BOICOTTIAMO COCA COLA Invitiamo tutte le associazioni, le organizzazioni che hanno aderito al boicottaggio nel corso di questo anno, i singoli e le singole che hanno contribuito fino ad ora alla diffusione della campagna di denuncia a produrre iniziative di denuncia contro i crimini commessi dalla Coca Cola e dalle multinazionali in Colombia.

Questo l'elenco delle iniziative in programma fino ad ora :

ROMA, 24 LUG: NO COCA-COLA TOUR AL C.S. LA TORRE - Via Bertero 32 dalle 18,30 materiali, mostra fotografica, video, incontro con la carovana di ritorno dalla colombia, cena sociale a cura della trattoriola, concerto a sostegno della campagna con Chiarastella e ACUSTIMANTICO
TORINO, 22 LUG: Volantinaggio a Torino Estate
BOLOGNA, 22 LUG: Trasmissione a Radio Citt? 103 h. 15,30
23 LUG: Conf. Stampa-h 12 Sala Savonozzi del Comune di Bologna  Volantinaggio in P.za Maggiore MODENA, 22 LUG: presidio e volantinaggio a cura di RETE LILLIPUT-NODO DI MODENA
CECINA, 22 LUG: iniziativa nell'ambito della festa nazionale dell'ARCI PERCHE' AMO LA VITA..NON BEVO COCA COLA !!!

www.sinaltrainal.org - www.nococacola.info
Reboc-Rete Boicottaggio Coca Cola

Segue il comunicato internazionale per il primo anniversario della campagna Coca-Cola Boycott..



Leggi tutto... (620 byte rimanenti) Stampa la notizia: 22 luglio giornata internazionale del boicottaggio alla Coca Cola
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 17 Luglio 2004 - 19:53

Internationale Initiative
Freiheit f?r Abdullah ?calan - Frieden in Kurdistan

www.freedom-for-ocalan.com

Appello Urgente per Ocalan

Colonia luglio 2004

Dal 9 giugno 2004 ad Abdullah Ocalan non ? stato consentito di ricevere visite dei suoi legali e dei suoi familiari. Le autorit? turche sostengono ufficialmente che l?imbarcazione solitamente utilizzata per il viaggio verso l?isola-prigione di Imrali, ? danneggiata e deve essere riparata. Il fatto che vi siano modi alternativi per viaggiare rende questo tipo di motivazione non molto convincente, e ci? ha causato gravi preoccupazioni.

Fin da quando fu sequestrato illegalmente e condotto in Turchia, il 15 febbraio 1999, il leader del popolo Kurdo ? stato tenuto prigioniero, in isolamento, in condizioni che sono tra le pi? disumane. Egli ? l?unico prigioniero in un edificio fortificato. L?isola-prigione ? stata dichiarata zona militare, il che significa che ? sottoposta alla giurisdizione dello staff addetto a gestire le situazioni di crisi; tale staff deve rispondere del proprio operato unicamente al primo ministro turco. Frequentemente le visite di legali e familiari vengono impedite, adducendo di volta in volta differenti motivazioni; il diritto del recluso a comunicare con il mondo esterno viene in tal modo negato. I quasi sei anni di detenzione in isolamento hanno gravemente inciso sulla salute del leader kurdo. La Turchia ha impedito una visita del detenuto da parte di una commissione medica indipendente.  

Le misure adottate contro Ocalan violano il diritto internazionale. Esse non sono conformi alla Convenzione Europea dei Diritti Umani. La richiesta, presentata dal Comitato per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d?Europa, di abbandonare le misure - adottate contro  Ocalan -  che ne prevedono l?isolamento, sono state ignorate dal governo turco. Sono state, al contrario, ulteriormente rafforzate le misure restrittive nei suoi confronti. Lo scopo della deprivazione delle facolt? sensoriali, posta in atto contro Ocalan, ? di distruggerlo sia mentalmente che fisicamente. Ci? equivale a un?esecuzione effettuata per gradi. Quale paese candidato all?ingresso nell?Unione Europea, la Turchia ha il dovere di rispettare i Criteri di Copenhagen, che comprendono anche l?attenersi a standard obbligatori di garanzia dei diritti umani. Le istituzioni europee, responsabili di portare avanti l?allargamento dell?UE, tacciono riguardo a tale situazione; e le istituzioni turche, in essa coinvolte, considerano tale silenzio delle istituzioni europee come un?approvazione della loro condotta attuale.  

Nonostante tutti questi problemi Abdullah Ocalan sta continuando a propugnare una soluzione democratica del conflitto turco - kurdo nonch? la democratizzazione dell?intera regione mediorientale. Egli aveva e tuttora riveste un ruolo di notevole portata nella ricerca di una soluzione pacifica. Il ricorso, nei suoi confronti, alla detenzione in isolamento, evidenzia che il fine del governo turco ? di trovare una soluzione al problema, ma estromettendo la parte kurda. In tal modo si vuole giungere a una soluzione definitiva, ma favorevole unicamente agli interessi dello stato turco. Le riforme legislative, che sono state introdotte a seguito delle pressioni da parte dell?UE, sembrano essere unicamente di natura cosmetica.  

Ecco perch? si richiede che:  

? Una delegazione internazionale appositamente costituita possa recarsi a Imrali; e
? La detenzione in isolamento di Abdullah Ocalan sia rimossa, con effetto immediato!

Seguono tutte le firme...



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