Appelli da sottoscrivere

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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Luglio 2004 - 10:32



22 LUGLIO 2004

GIORNATA INTERNAZIONALE DI
BOICOTTAGGIO DELLA COCA COLA

UNA FIRMA ALLUNGA LA VITA

22 Luglio Giornata Mondiale di Boicottaggio della Coca-Cola.
Facciamo appello a tutti per raggiungere le 10.000 adesioni ad un anno esatto dall'inizio della campagna.

Coca Cola ? accusata di crimini di lesa umanit? per essere responsabile delle politiche repressive nei confronti dei lavoratori sindacalizzati in Colombia. Il suo comportamento lesivo dei diritti di milioni di persone trova conferma negli scandali che nell'ultimo anno la hanno coivolta anche in altri Paesi del Mondo.

Il sindacato colombiano SINALTRAINAL - che organizza i lavoratori colombiani delle imprese imbottigliatrici Coca Cola del Paese Sud Americano ha LANCIATO LO SCORSO ANNO una campagna di Boicottaggio internazionale per costringere la Multinazionale a recedere dalle sue politiche.

Il SINDACATO ha subito negli anni della sua storia:  9 omicidi, attentati, minacce, sequestri ai danni di familiari, quadri sindacali costretti all'esilio oppure costretti ad abbandonare le proprie comunit?, licenziamenti forzati. Per questi motivi la Coca Cola sta subendo un processo negli Stati Uniti.

A met? giugno una carovana internazionale rappresentativa di 10 paesi (57 persone) si ? recata in Colombia per constatare di persona la grave situazione in cui si trovano i SINDACATI COLOMBIANI e tutte le organizzazioni sociali, contadine e di difesa dei diritti umani. La sorte del sindacato Coca Cola ? simile quella di tutte queste organizzazioni incontrate nel corso della Carovana.

4000 SINDACALISTI UCCISI - MILIONI DI DESPLAZADOS - GRUPPI PARAMILITARI che difendono gli interessi della oligarchia e delle multinazionali e che agiscono di concerto con le istituzioni colombiane l? dove queste non riescono con leggi liberticide e neoliberiste.

ANCHE IN ITALIA IL 22 luglio 2004 - BOICOTTIAMO COCA COLA Invitiamo tutte le associazioni, le organizzazioni che hanno aderito al boicottaggio nel corso di questo anno, i singoli e le singole che hanno contribuito fino ad ora alla diffusione della campagna di denuncia a produrre iniziative di denuncia contro i crimini commessi dalla Coca Cola e dalle multinazionali in Colombia.

Questo l'elenco delle iniziative in programma fino ad ora :

ROMA, 24 LUG: NO COCA-COLA TOUR AL C.S. LA TORRE - Via Bertero 32 dalle 18,30 materiali, mostra fotografica, video, incontro con la carovana di ritorno dalla colombia, cena sociale a cura della trattoriola, concerto a sostegno della campagna con Chiarastella e ACUSTIMANTICO
TORINO, 22 LUG: Volantinaggio a Torino Estate
BOLOGNA, 22 LUG: Trasmissione a Radio Citt? 103 h. 15,30
23 LUG: Conf. Stampa-h 12 Sala Savonozzi del Comune di Bologna  Volantinaggio in P.za Maggiore MODENA, 22 LUG: presidio e volantinaggio a cura di RETE LILLIPUT-NODO DI MODENA
CECINA, 22 LUG: iniziativa nell'ambito della festa nazionale dell'ARCI PERCHE' AMO LA VITA..NON BEVO COCA COLA !!!

www.sinaltrainal.org - www.nococacola.info
Reboc-Rete Boicottaggio Coca Cola

Segue il comunicato internazionale per il primo anniversario della campagna Coca-Cola Boycott..



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 17 Luglio 2004 - 19:53

Internationale Initiative
Freiheit f?r Abdullah ?calan - Frieden in Kurdistan

www.freedom-for-ocalan.com

Appello Urgente per Ocalan

Colonia luglio 2004

Dal 9 giugno 2004 ad Abdullah Ocalan non ? stato consentito di ricevere visite dei suoi legali e dei suoi familiari. Le autorit? turche sostengono ufficialmente che l?imbarcazione solitamente utilizzata per il viaggio verso l?isola-prigione di Imrali, ? danneggiata e deve essere riparata. Il fatto che vi siano modi alternativi per viaggiare rende questo tipo di motivazione non molto convincente, e ci? ha causato gravi preoccupazioni.

Fin da quando fu sequestrato illegalmente e condotto in Turchia, il 15 febbraio 1999, il leader del popolo Kurdo ? stato tenuto prigioniero, in isolamento, in condizioni che sono tra le pi? disumane. Egli ? l?unico prigioniero in un edificio fortificato. L?isola-prigione ? stata dichiarata zona militare, il che significa che ? sottoposta alla giurisdizione dello staff addetto a gestire le situazioni di crisi; tale staff deve rispondere del proprio operato unicamente al primo ministro turco. Frequentemente le visite di legali e familiari vengono impedite, adducendo di volta in volta differenti motivazioni; il diritto del recluso a comunicare con il mondo esterno viene in tal modo negato. I quasi sei anni di detenzione in isolamento hanno gravemente inciso sulla salute del leader kurdo. La Turchia ha impedito una visita del detenuto da parte di una commissione medica indipendente.  

Le misure adottate contro Ocalan violano il diritto internazionale. Esse non sono conformi alla Convenzione Europea dei Diritti Umani. La richiesta, presentata dal Comitato per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d?Europa, di abbandonare le misure - adottate contro  Ocalan -  che ne prevedono l?isolamento, sono state ignorate dal governo turco. Sono state, al contrario, ulteriormente rafforzate le misure restrittive nei suoi confronti. Lo scopo della deprivazione delle facolt? sensoriali, posta in atto contro Ocalan, ? di distruggerlo sia mentalmente che fisicamente. Ci? equivale a un?esecuzione effettuata per gradi. Quale paese candidato all?ingresso nell?Unione Europea, la Turchia ha il dovere di rispettare i Criteri di Copenhagen, che comprendono anche l?attenersi a standard obbligatori di garanzia dei diritti umani. Le istituzioni europee, responsabili di portare avanti l?allargamento dell?UE, tacciono riguardo a tale situazione; e le istituzioni turche, in essa coinvolte, considerano tale silenzio delle istituzioni europee come un?approvazione della loro condotta attuale.  

Nonostante tutti questi problemi Abdullah Ocalan sta continuando a propugnare una soluzione democratica del conflitto turco - kurdo nonch? la democratizzazione dell?intera regione mediorientale. Egli aveva e tuttora riveste un ruolo di notevole portata nella ricerca di una soluzione pacifica. Il ricorso, nei suoi confronti, alla detenzione in isolamento, evidenzia che il fine del governo turco ? di trovare una soluzione al problema, ma estromettendo la parte kurda. In tal modo si vuole giungere a una soluzione definitiva, ma favorevole unicamente agli interessi dello stato turco. Le riforme legislative, che sono state introdotte a seguito delle pressioni da parte dell?UE, sembrano essere unicamente di natura cosmetica.  

Ecco perch? si richiede che:  

? Una delegazione internazionale appositamente costituita possa recarsi a Imrali; e
? La detenzione in isolamento di Abdullah Ocalan sia rimossa, con effetto immediato!

Seguono tutte le firme...



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