Artisti contro guerre

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Nome Soggetto: Artisti contro guerre

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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 13 Febbraio 2011 - 10:54

 

 

dopo Tunisia e Egitto proteste a Baghdad

 

PROTESTE IERI 11/02 a piazza Tahreer (piazza delle Libertà) a Baghdadcontro la Burocrazia e Corruzione

....dopo Tunisia e Egitto

La stessa piazza dove il 31.12.1998 organizzammo la grande manifestazione(oltre 10mila bambini e i rappresentanti religiosi) per la Pace, contro il Terrorismo e la Guerra.

Speriamo con tutto il cuore che dopo anni di aggressione occidentale,orrori e terrore, il popolo iracheno abbia la forza diavviarsi verso la pacificazione, la serenità e una meritata prosperità.

 

Tusio De Iuliis

Associazione Passage to the South - Aiutiamoli a vivere

 

 



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Inviato da : edvino.ugolini - Domenica, 13 Febbraio 2011 - 10:41

 

 

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Memorie

 

Un mio pensiero in occasione della giornata della memoria. Non si può prescindere dal presente, se si vuole ricordare il passato. In caso contrario la memoria si riduce a pura retorica. Dobbiamo tutti coltivare la memoria del passato e tutti i tragici eventi ad esso collegati, senza però, condizione indispensabile, tralasciare gli eventi del presente, anche perché sono spesso intrecciati con la storia. Pensare ai campi di sterminio, senza pensare ai campi di detenzione per immigrati clandestini, mi scuso per il termine clandestino, è come commemorare la giornata della mamma senza pensare alla famiglia. Cose orrende stanno succedendo nel mondo, ancora ai giorni nostri, cronache che fanno rabbrividire e che agitano i fantasmi del passato.

Chi si reca ad Auschwitz, dovrebbe recarsi anche nei CIE, perché i lager non sono soltanto un ricordo.

Qualche tempo fa si è anche celebrata la giornata mondiale dei migranti. In questo contesto ricordo, e anche questo fa parte della memoria, le migliaia di uomini e donne che ogni anno muoiono per arrivare nel nostro paese o in altri paesi così detti civili. Questo soltanto per ricordare che la memoria non è un libro chiuso ma tuttora aperto su migliaia di vicende umane sparse nel mondo e che non possiamo né dobbiamo ignorare.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti

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Inviato da : edvino.ugolini - Domenica, 13 Febbraio 2011 - 10:38

 

 

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I martiri di Piazza Tahrir

 

Non è la prima volta nella storia più recente che una piazza diventi il simbolo di una rivolta popolare. Lo è stato in precedenza Piazza Tienanmen nel 1989, dove migliaia di studenti scesero in piazza per la democrazia e contro il regime totalitario e dove ci furono centinaia di morti e migliaia di feriti e di arresti, che poi in parte si tramutarono in pene capitali. Oppure Piazza Taksim a Istanbul, dove nel 1977 una manifestazione sindacale in occasione del primo maggio si trasformò in una strage; ci furono 37 morti e decine di feriti, vittime di estremisti nazionalisti che spararono sulla folla. E non dimentichiamo la strage di Piazza delle Tre Culture a Città del Messico nel 1968, pochi giorni prima dell'apertura dei Giochi Olimpici, quando l'esercito sparò sugli studenti e provocò centinaia di morti. Tutti questi eventi hanno un comune denominatore, ossia la ribellione spontanea  contro un regime liberticida. E quando un regime viene attaccato, reagisce sempre allo stesso modo, con la violenza cieca che non risparmia nessuno. Speriamo che questo ennesimo sacrificio, che è costato la vita a 103 persone, non sia stato invano e che segni l'inizio di una nuova era per l'Egitto, paese nevralgico per il futuro di tutta l'aerea mediorientale e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, un mare che deve unire e non dividere.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 01 Gennaio 2011 - 10:22

 

 

http://www.bloggersperlapace.net/bloggersperlapace/upload/dl/screenshots/8.jpg
 
 
Buon 2011 da
 
Artists Against War Italia
 
 
POESIE
 
PER UN MONDO SENZA GUERRE
 
- il calendario -
 
 
 
Le poesie per un mondo di pace, il calendario 2011 degli Artisti contro le guerre, é una autoproduzione della Associazione Penombre a cura del poeta triestino ed ambasciatore della Rete AAW Italia  Edvino Ugolini.Le Poesie sono di: Franco Castelli, Arturo Cannarozzo, Franco Santamaria, Loredana Morandi, Franco Piri Focardi, Alberto Ciani, Pino de March, Edvino Ugolini, Tusio De Iuliis, Stella Cappellini, Tito Truglia e Anonimo.

 

Clicca sull'immagine in alto o qui per scaricarlo.

 

 

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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 01 Dicembre 2010 - 19:08

23 ottobre 2010, Settimana dei Bambini del Mediterraneo (Ostuni, 18-24 ottobre 2010): Joe Fallisi canta, insieme con un coro di bimbi di Gaza, l'inno della Freedom Flotilla al Teatro Roma di Ostuni.

 

GAZA FIOR DI PALESTINA

- Joe Fallisi e i bambini di Gaza: "Un momento" -

 

 

 

  La sua testimonianza sull'arrembargio israeliano alla Freedom Flotilla

 

 



Stampa la notizia: Joe Fallisi canta l'inno della Freedom Flotilla
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 01 Dicembre 2010 - 18:48

Il Giudice di Pace:
Vittorio Emanuele di Savoia
disposto l'accompagnamento "coatto"



Roma, 1 dic. 2010 - Il giudice di pace penale del Tribunale di Carrara, dott. Rino Tortorelli vice procuratore onorario, ha disposto ai sensi del codice di procedura penale (se non erro art. 133 e 377) l'accompagnamento coattivo di Vittorio Emanuele di Savoia, nell'ambito del procedimento a carico del tenore italiano Joe Fallisi.

La disposizione del giudice, presa nel corso dell'ultima udienza del 29 novembre ultimo scorso a cagione delle ripetute assenze dell' "offeso" Vittorio Emanuele, sarà erogata ai fini dell'udienza fissata per il 10 gennaio 2011.

"Servirà' una rogatoria internazionale visto che Vittorio Emanuele risiede a Ginevra, in Svizzera" - ha commentato a caldo Gabriele Fuga, avvocato dell'Artista e pacifista Joe Fallisi - "però e' gia' una nostra vittoria quella di vedere accompagnato con la forza il principe''.

Auguroni al mio amico e artista Joe Fallisi, citato in giudizio con una richiesta di risarcimento per la cifra esorbitante di 50.000 euro per aver dato, secondo l'accusa, dell'assassino al 'mai coronato' erede di casa Savoia nel corso di un comizio a Carrara nel 2003, in cui si celebrava l'anniversario di Gaetano Bresci. Joe, con uno sguardo al cielo, commenta serio le parole del proprio legale: 'Non posso che dargli ragione. Sono certo che, dall'aldilà, anche Dirk Hammer approva'

In merito alle fasi salienti dello svolgersi del procedimento narra ancora Fallisi: "Ha già testimoniato l'ottimo giornalista Gianni Barbacetto. Ad altri testimoni abbiamo rinunciato".

Le mie più vive congratulazioni al dott. Tortorelli, che con forza di legge e dignità costituzionale, ha ribadito l'alta professionalità del ruolo svolto dalla magistratura onoraria, sempre più impegnata nei Tribunali italiani.

In questi ultimi anni l'associazionismo della Magistratura onoraria tutta (Federmot, Anmo, ecc..) ha dato prova di grande forza nell'affrontare la perenne vertenza con il Ministro di Giustizia, con momenti di eccezionale coraggio  mai visto prima in ambito giudiziario, fino al presidio notturno dei Tribunali e più di uno sciopero bianco o una "serrata". La giunta centrale della ANM, con Cascini e Palamara, ha ripetutamente mostrato il proprio sostegno alle iniziative sindacali dei MOT.

Loredana Morandi

www.giustiziaquotidiana.com



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 14 Ottobre 2010 - 20:30

 

 

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Arrivederci Melo!
 
 

 L'artista e pacifista Melo Franchina ci ha lasciati. Io lo apprendo oggi dalla"penna" vivace di Doriana Goracci, mia conoscente da anni, che saluta il compagno artista sulle pagine web di Reset

Melo è stato un vero grande artista "contro la guerra", pur non partecipando mai agli eventi organizzati da Artists Against War Italia. Il suo lavoro politico e di artista è stato molto spesso dedicato a sostenere l'impegno sociale e politico di Nella Ginatempo, il suo amore. E non aveva quasi mai tempo per altro, così preso da una vita in "movimento".

 

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Ciò nonostante, io lo ricordo con sincera stima, per aver lavorato tanto anche con lui sul tavolo organizzatore di quel famoso 15 febbraio 2003 dell'attacco unilaterale all'Iraq e dei 3 milioni di manifestanti in piazza a Roma.

Rammento, come se fosse oggi, di quelle riunioni organizzative "settimanali" il mercoledì, perché Nella saliva a Roma da Messina, in cui si decidevano gli eventi, le performance, le tappe, gli orari,  i quartieri  e le città del lungo processo di pace e di capillare sollecitazione popolare chiamato "le carovane di pace".

Si, anche su quei tavoli, di tanto in tanto, c'era maretta. Ma, nonostante la discussione vertesse sempre sul non frammentare le forze per tema di una riuscita flop, l'anima che muoveva quegli eventi era allora salda e forte. Così, due spezzoni di un medesimo corteo per la pace, potevano percorrere strade diverse e  dichiarare parole differenti per poi riunirsi in un luogo comune al centro di Roma.

 

 

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Diritto di resistenza per il Popolo Iracheno! Quanto a lungo furono dibattute queste parole, specie con i sindacati cui proprio non andavano giù. Nonostante ciò, tutti noi e Melo, lavoravamo ad un medesimo obiettivo di libertà per un popolo oppresso. Ognuno contribuendo per la propria parte, pronti a riunire le forze quando alcuni di noi si trovarono in pericolo. Pronti a dare con il cuore la propria collaborazione, anche se tra i disobbedienti c'era chi, come me per esempio,  era disobbediente anche a tutti i dictat di partito.

Di Melo conosco poco le opere, ma come artista io lo rammento così, quando, dopo parecchie prove, realizzò la grande scritta infiammata "No War" al Circo Massimo. Vedere l'opera, visualizzarne l'effetto e studiarne i contenuti, è il vero lavoro dell'artista. E Melo in ciò era un eccellente, pur non mancando di quell'umiltà che lo rendeva capace di quel sorriso dell'anima nonviolenta, che è l'arte di "insegnare con pazienza".

E se non era arte quella mente collettiva che poté insegnare a gonfiare i palloncini colorati all'esercito del 2 giugno, ditemi voi cos'era ... 

 

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Caro Melo, dopo di te, dopo di noi, di quell'antico movimento resta poco. Si son persi i fasti e l'animo pionieristico che li animava. Si è perduto il senso del fare, perché è giusto fare, e la politica  e chi la fa divengon oggi sempre più proni all'esigenza commerciale della fretta carrieristica.

Rammenti? Noi avevamo altri problemi, uno tra questi era avere un ideale da trasmettere con vera urgenza, anche alle menti più addormentate. E per la "Pace" occorrevano le mani, la mente ed il lavoro di tutti.

 

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Il tuo essere stato un pioniere e un artista per la pace ci mancherà tanto Melo!

E grazie per tutto il tuo lavoro pacifista!

Sono sicura che mancherai di più a Nella, cui io e gli Artisti della Rete siamo vicini affettuosamente col pensiero.

 

per la Rete Artisti contro le guerre

Loredana Morandi  

 

Nota: per la foto di Melo e quella del No War ringrazio gli autori del sito Namir

 
 


Stampa la notizia: Arrivederci Melo Franchina !
Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 21 Agosto 2010 - 12:59

 

 

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Artisti per il Pakistan 

 

 

L'Associazione Penombre Onlus ha attivato un conto corrente per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dalle inondazioni in Pakistan.

 Gli estremi del conto sono i seguenti:

IT42 M050  1812  1010 0000 0120 190 presso Banca Etica filiale di Padova, con la causale "Emergenza Pakistan". Altri fondi saranno raccolti in occasione delle prossime iniziative della Rete Artisti di cui l'Associazione Penombre fa parte.

 

Edvino Ugolini

Associazione Penombre Onlus - Rete Artisti contro le guerre

 



Stampa la notizia: EMERGENZA PAKISTAN
Inviato da : edvino.ugolini - Mercoledý, 14 Luglio 2010 - 09:50

 

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APRIAMO TUTTE LE FRONTIERE

 

 

 

MENTRE SI FESTEGGIA L'AMICIZIA CON I NOSTRI VICINI DELLA SLOVENIA E CROAZIA, ALLE NOSTRE FRONTIERE I DISPERATI VENGONO RESPINTI E CON IL BENESTARE DEL NOSTRO GOVERNO RINCHIUSI NEI CAMPI DI DETENZIONE. L'EUROPA NON DEVE ESSERE UNA FORTEZZA INESPUGNABILE MA UNA COMUNITA' DISPOSTA AD ACCOGLIERE CHIUNQUE VENGA DA PAESI IN GUERRA O DA SITUAZIONI DI ESTREMA POVERTA'. QUESTO DI FATTO NON SUCCEDE E MIGLIAIA DI PROFUGHI CONTINUANO A BUSSARE INVANO ALLE NOSTRE PORTE. SI SPENDONO INVECE MILIONI DI EURO PER LE SPESE MILITARI E PER MANTENERE LE NOSTRE MISSIONI MILITARI ALL'ESTERO. COME MOVIMENTO PER LA PACE ABBIAMO RIBADITO ANCHE AI TEMPI DEL GOVERNO PRODI CHE LE MISSIONI MILITARI SONO INUTILI E PESANO NON SOLTANTO ECONOMICAMENTE MA RICHIEDONO UN PREZZO IN VITE UMANE SENZA RISOLVERE I PROBLEMI DEI PAESI CHE CON IL PRETESTO DELLA PACIFICAZIONE LE NOSTRE TRUPPE CONTRIBUISCONO AD OCCUPARE.

CI RIVOLGIAMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AFFINCHE' INTERVENGA PRESSO IL GOVERNO PER PORRE FINE AI RESPINGIMENTI E ALLE MISSIONI MIITARI ALL'ESTERO. COME GARANTE DELLA COSTITUZIONE EGLI HA L'OBBLIGO DI SALVAGUARDARE I PRINCIPI FONDAMENTALI, FRA CUI IL RIPUDIO DELLA GUERRA ED IL RISPETTO DEI DIRITTI DELL'UOMO.

IL NOSTRO APPELLO E' UNA VOCE CHE OLTREPASSA I CONFINI PER PORTARE LA SPERANZA ANCHE IN QUEI SITI DOVE I DIRITTI DELL'UOMO VENGONO QUOTIDIANAMENTE CALPESTATI.

 

FERMIAMO LA POLITICA DEI RESPINGIMENTI!

NO ALLE MISSIONI MILITARI!

 

RETE ARTISTI CONTRO LE GUERRE

 



Stampa la notizia: Apriamo le frontiere
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 01 Giugno 2010 - 09:08

 

 

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Artists Against War Italia

 

APPELLO!


Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:


IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:
FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!


Ciò che è accaduto stamattina 31 maggio 2010 nelle acque internazionali del Mare Mediterraneo è un atto di pirateria e di assassinio da parte di uno Stato contro Civili di tutto il mondo. Un commando militare dello Stato di Israele ha assalito una delle navi della Flottiglia Free Gaza con pacifisti a bordo e assassinato e ferito oltre una decina di persone il cui scopo era quello di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza rompendo l’assedio di Israele alla popolazione di Gaza e denunciandone l’ illegitimità.

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione e di pace, imploriamo che i responsabili di tali atti vengano immediatamente deferiti alla corte internazionale di giustizia e che il genocidio e la pulizia etnica della popolazione palestinese da parte dello stato di Israele venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!


CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI BOICOTTARE ECONOMICAMENTE E CULTURALMENTE ISRAELE
COME GIÀ ACCADUTO CON IL SUDAFRICA DELL’APARTHEID CON SUCCESSO
E
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI
AFFINCHÉ IL DIRITTO INTERNAZIONALE VENGA RIPRISTINATO SUL TERRITORIO DELLA PALESTINA STORICA!


L’assalto alla Flottiglia umanitaria Free Gaza e l’assassinio e il ferimento di pacifisti internazionale confermano, purtroppo, la brutale volontà della politica coloniale (genocidio e pulizia etnica), terroristica e guerrafondaia dello Stato di Israele contro la popolazione palestinese, le popolazioni limitrofe e di chiunque sostiene i palestinesi o si oppone alla sua politica, che si sta reiterando da più di un secolo come movimento sionista e poi come Stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce un crimine contro l’umanità.

Denunciamo per ciò le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Denunciamo l’uso di atti di guerra continui (Libano, Gaza per ricordare solo gli ultimi due) - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite - da parte dello stato di Israele che stanno pregiudicando il futuro della intera regione inclusa la popolazione presente sul suolo dell’attuale Stato di Israele.


Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso ogni giustificazione dello Stato di Israele riguardante la sopravvivenza della popolazione presente sul suo suolo.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazione e aggressione nel Medio-Oriente particolarmente pericolose perché incita a conflitti, guerre e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo umano e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.


Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI Onlus, Pescara – Italia.



english version

 


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Artists Against War Italy

 

 

APPEAL!

 


To civil populations and their organisations, and local, national, and international authorities:


IN THE NAME OF THE INTERNATIONAL LAW:
LET US STOP THE STATE OF ISRAEL!
 

What happened this morning 31 May 2010 in the international waters of the Mediterranean Sea is an act of piracy and murder by a State against Civilians from all over the world. A military commando of the State of Israel has assaulted one of the ships of Free Gaza fleet with pacifists on board; they have murdered and injured more than ten people, whose purpose was to bring humanitarian aids to the Palestinian population of Gaza, break the siege of Israel on the population of Gaza, and expose its illegitimacy.

As artists, socio-cultural operators of international cooperation, intercultural exchanges, new education and peace processes, we implore that those who have committed these acts are immediately deferred to the International Court of Justice and the genocide and ethnic cleansing of the Palestinian population by the state of Israel is stopped with all means by competent authorities now!


WE ASK THE CIVIL POPULATIONS OF THE WORLD AND THEIR ORGANIZATIONS
TO ECONOMICALLY AND CULTURALLY BOYCOTT ISRAEL,
AS IT WAS SUCCESSFULLY DONE WITH SOUTH AFRICA OF APARTHEID
AND
MAKE PRESSURE ON COMPETENT AUTHORITIES
SO THAT THE INTERNATIONAL LAW IS RESTORED ON THE TERRITORY OF HISTORICAL PALESTINE!
 

The assault to the humanitarian Free Gaza fleet and murder and injuring of international pacifists confirm, unfortunately, the brutal will of the colonial (genocide and ethnic cleansing), terroristic, and warmongering policy of the State of Israel against the Palestinian population, bordering populations, and anyone supporting the Palestinians or opposing the Israeli policy, which has been reiterating from more than a century as Zionist movement and then as a State. This is totally unacceptable, repugnant, and has to be stopped now. This is a crime against humankind.

For this reason, we denounce the gaps of the International Community against the State of Israel, which is trying to cancel the existence of the Palestinian people as an ideal and physical entity.

We denounce the use of continuous war acts (Lebanon and Gaza to remind just the last two) – with the use also of DU ammunitions and prohibited weapons – by the State of Israel, which are badly affecting the future of the entire region, including the population living within the borders of the present State of Israel.

We remind the European Union and Authorities of the International Community about their historical and present responsibility towards the 5 million Palestinian refugees in the world and the unsolved status of historical Palestine. The Palestinian population has been militarily, economically, socially, physically, and psychologically oppressed, imprisoned, tortured, and murdered for decades, and the perpetuation of this situation denies any human common sense.

We believe that any justification of the State of Israel regarding the survival of the population living within its territory is an alleged one.

We believe that, in this political-historical context, that the State of Israel is also causing victims and the dehumanization of the Israeli civil society.

We believe that the present situation of occupation and aggression in the Middle East is particularly dangerous, as it urges to conflicts, wars, and terrorism in the world.

The present situation is jeopardizing all work and resources focusing on cooperation, human development, and peace and is jeopardizing the future of the world civil society.



Cam Lecce, Joerg Gruenert from DEPOSITO DEI SEGNI Onlus,

Pescara – Italy. http://www.depositodeisegni.org



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