Artisti contro guerre

Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto: Artisti contro guerre

Vedi tutti gli articolo di questo soggetto.

Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 23 Marzo 2009 - 19:13

 

 

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Edvino Ugolini

Terzo Report dal Kurdistan Turco

 

Il Newroz a Istanbul è trascorso senza ıncidentı. Cırca mezzo miliıone dı persone hanno partecipato all'evento. Migliaia dı poliziottı sorvegliavano tutta la zona della manifestazione. Durante il concerto e stata presentata la delegazione italiana che ha partecipato alla manifestazione.

  

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Intanto è continuato il forum alternativo sull'acqua con altre conferenze e dibattiti. In mattinata si e svolta una conferenza a cui hanno partecipato i rappresentanti dei movimentı per l'acqua tra cui Emilio Molinari.

 

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Domani secondo e utltimo giorno del forum con l'assemblea fınale durante la quale il sottoscrıtto presentera la marcia mondiale per la pace.

Edvino Ugolini

 

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Giornata mondiale dell'Acqua a Istanbul:
un passo avanti dei movimenti

 

22 Marzo, giornata mondiale dell'acqua. Dal Forum Alternativo dell'acqua di Istanbul, il messaggio del movimento internazionale in difesa dellacqua: abbiamo vinto!

E poco fuori la città, in 100 mila festeggiano il Newroz kurdo, con la partecipazione di una delegazione italiana.

"Non importa quello che succederà oggi, ultimo giorno del Quinto Forum Mondiale dell'Acqua. Abbiamo detto chiaramente in faccia a questi signori che il Forum è illegittimo, indemocratico, scorretto. Sono imbarazzati, disorganizzati, confusi. Qualsiasi cosa accada oggi, noi abbiamo vinto".
E' Maude Barlow che parla. La rappresentante dell'Onu, e attivista per la difesa dell'acqua, ha tenuto ieri un incontro con i movimenti provenienti da ogni parte del mondo, riuniti ad Istanbul per il Forum Alternativo dell'Acqua.
 
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Attraverso le tante figure - istituzionali e non - che per tutta la settimana hanno partecipato ai lavori del vertice mondiale dissentendo fortemente dai contenuti e dall'impostazione, e partecipando contemporaneamente e in maniera costruttiva alle iniziative del Forum alternativo, il movimento globale per l'acqua pubblica e come diritto umano, può dire di aver registrato una grande vittoria.

Anche il Ministro dell'Acqua boliviano, Renè Orellana, presente agli incontri del Controforum con una delegazione, ha sottolineato quanto siano profonde le divisioni fra gli stati partecipanti al Forum ufficiale.

Sono emerse le contraddizioni di un incontro che per anni è riuscito a sostenere l'ambiguità del Consiglio Mondiale dell'Acqua, organismo privato strettamente connesso alla Banca Mondiale e alle multinazionali dell'acqua.
 
 
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E la forza di un movimento mondiale che ha saputo farsi ascoltare.

"Abbiamo fatto grandi passi in avanti - ha continuato Maude Barlow - stiamo andando tutti verso la stessa direzione. Grazie per la lotta fatta. Grazie ai movimenti latinoamericani che per primi l'hanno cominciata. Andiamo avanti assieme. Questa settimana è stata storica".

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, da Istanbul, invia questo messaggio di forza e di speranza a tutti i territori in lotta, che oggi festeggiano questo storico 22 marzo 2009.

In contemporanea al controfurm, che in questi giorni ha ospitato più volte delegazioni di parlamentari curdi, ieri è stata anche la giornata del Newroz. Alla festa per eccellenza della popolazione curda, vicino ad Istanbul hanno partecipato oltre 100.000 persone. Era presente anche una delegazione italiana, che ha affisso il proprio striscione sotto il palco principale in difesa della Vallata di Hasankayef, in segno di solidarietà e in appoggio alla lotta contro la costruzione delle dighe in Turchia, in particolare la diga di Llisu, nel Kurdistan turco.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

Istanbul, 22 marzo 2009

 
*****
 
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poesia per l'acqua
 
 
DA SORGENTI RECONDITE
SGORGA LINFA VITALE
INVADE BAGNA RIFLETTE
VALLI E
MONTI
E DISSETA CON SCINTILLANTI GOCCE
OGNI ANGOLO
DI QUESTA TORMENTATA
TERRA
SORGENTI REMOTE
TESTIMONI DI CULTURE PASSATE
LA TERRA
ATTRAVERSATA DA MILLE RIVOLI
PERSI NEI MEANDRI
DI ALTRETTANTI DESTINI
IGNOTI
GUAI ALL'UOMO
SE PROVERA AD IMPRIGIONARE
QUESTA FORZA
E LA
DERUBERA DELLA SUA INNOCENZA
E DELLA SUA PUREZZA
LA MADRE SI RIVOLTERA
CONTRO
E IL FUTURO DELL'UOMO
SARA SEGNATO PER SEMPRE

Edvıno Ugolını

 

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Stampa la notizia: Edvino Ugolini: terzo report dal Kurdistan turco
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 21 Marzo 2009 - 10:49

 

 

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Edvino Ugolini

Report dal Kurdistan Turco

 

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Primo report dal Kurdistan

Domani inizia il controforum sull'acqua in risposta a quello ufficiale che ha gia’ vısto la manifestazione dı 300 persone ıl gıorno della sua ınaugurazione lunedi e che e' finita con molti arresti e due espulsioni.
Oggi si e' svolta una conferenza a cui hanno partecipato dıverse associazıoni mondiali che si occupano del grave problema dello sfruttamento dell'acqua e che sono contrarie alla sua privatızzazione. Soprattutto in Turchia e' molto sentito questo problema, non a caso il forum si svolge a Istanbul.
Un problema che afflıgge la Turchia, nella fattıspecıe ıl Kurdistan, e' la costruzione ındiscriminata delle dıghe che sta assumendo proporzioni gigantesche e che sta trasformando varie localita' dı pregio ambientalista ed artıstıco ın enormi serbatoi che da una parte contribuiranno a far esiliare la popolazione locale e dall'altre creeranno enormi dannı al patrimonio naturale e storico della regione.

  

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Il giorno 14 marzo e' stata tra l'altro celebrata la giornata mondiale contro le dıghe. Erano presenti alla conferenza anche numerose ong italiane e anche appresentanti di azıende dell'acqua municipalizzate. Numerosi anche gli interventi di esponenti di altri continenti, dall'America Latina all'Asia che hannno tutti perorato la causa dell'acqua come bene comune e inalienabile. Un messaggio e' stato portato anche dai due ultimi fori mondialı, quello dı Belem e quelo di Messico City. Un'altra iniziativa importante e' quella che si e' appena conclusa, ossia la carovana per l'acqua che e' partita proprio dall'Italia e sı e' conclusa in Turchıa.

Alla fine della conferenza e' stato letto un documento che dichiara illeggittimi tutti i tentativı che tendono a privatizzare l'acqua e che annuncia che tutto il possibile sara' fatto da parte delle organizzazionı aderenti al patto per l'acqua, affınche' cio' non accada. In un incontro preliminare che si e' svolto ieri, il ottoscritto aveva presentato la Rete Artısitı e aveva parlato del progetto nella valle del Munzur. Stessa cosa verra' fatta durante il forum, inoltre parlera' della marcia mondiale per la pace.
L'appuntamento e' per domani, quando verra' ufficialmente aperto ıl forum. Alla conferenza iniziale partecıpera' anche l'eurodeputato Vittorio Agnoletto.

Edvino Ugolinı per la Rete Artisti

İstanbul, 19.03.2009


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Secondo report dal forum


Vigilia del forum, che iniziera domani, con due conferenze presso la sede della nuova universita di Istanbul.
Domani si festeggia anche il Newroz, festa popolare kurda che si svolgera alla periferia di Istanbul. Sono attese migliaia dı persone con dispiegamento dı forze si polizia.
Contemporaneamnete ın tutto il Kurdistan turco si svolgeranno analoghi festeggiamenti che precedono di pochi giorni le elezioni amministratıve, a cui partecıperanno diversi osservatori internazionali. Al Newroz di Istanbul, come nelle citta del Kurdıstan, partecipera anche una delegazione italiana.
Ricordo a tutti i poeti che domani si festeggia anche la giornata mondiale della poesia. Per tale occasione leggero una mia poesia durante la festa del ewroz e durante ıl Forum sull'acqua.


Edvino Ugolinı per la Rete Artisti

 



Stampa la notizia: Edvino Ugolini: Report dal Kurdistan Turco
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 21 Marzo 2009 - 00:43

Uno stralcio della intervista a Gilles Devers, girata da Pandora Tv alla conferenza organizzata dalla Rete degli Artisti contro le guerre a Roma, il 9 marzo scorso.

 

 

Stampa la notizia: Video: intervista a Gilles Devers alla conferenza con gli Artisti
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 20 Marzo 2009 - 09:39

Sorprendentemente, parlano di noi ...

 

ragionpolitica_19.03.09
 
 
 
 
ragionpolitica_19.03.09_ritaglio_600
 
il ritaglio in cui siamo citati...
 
 


Stampa la notizia: CPI: Giustizia per Gaza - rassegna del 19 marzo 2009
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 09 Marzo 2009 - 21:47

 

CPI: Giustizia per Gaza - Dalle Prime Pagine Web

 

misna_7.03.09

 

MISNA http://www.misna.org/misna2009/

  

ansa_articolo_6.03.09

 

Ansa del 6 marzo 2009

  

swissinfoch_9.03.09
 
 
SwissInfo.ch del 9 marzo 2009
 
 
ansalatina_6.03.09
 
 
AnsaLatina del 6 marzo 2009
 
 
in aggiornamento ...

 



Stampa la notizia: CPI: Giustizia per Gaza - Rassegna Stampa
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 09 Marzo 2009 - 20:47

 

 

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 Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia
 
 
 
Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ringrazia per la partecipazione alla conferenza dal titolo:
 
 
Corte Penale Internazionale:
Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza
 
International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza
 
 
che si è tenuta oggi Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.
 
La conferenza odierna non è che il "primo passo" italiano verso l'obiettivo di un riconoscimento per il diritto al risarcimento del danno subito dalla popolazione civile palestinese, violentemente colpita dall'utilizzo di armi sperimentali e/o illegali per i Trattati internazionali, durante il bombardamento di 22 giorni su Gaza: la seconda e più popolosa città di Napoli del Mediterraneo.
 
Siamo grati all'Avvocato Gilles Devers per aver voluto lui stesso presenziare in Italia alla presentazione alla Stampa della iniziativa giudiziaria delle 430 Ong e Associazioni internazionali, di cui la capofila italiana è l'Associazione Argon - Artists Against War Italia. Auspichiamo di invitare al più presto l'illustre giurista francese ad una prossima conferenza con le Associazioni e la Società Civile italiana.
 
Al più presto, non oltre i prossimi 15 giorni, inviteremo le Associazioni interessate ad una riunione di coordinamento.
 
Per coloro che non hanno potuto essere presenti rendiamo disponibile e liberamente riproducibile l'intervento di Gilles Devers, in francese con la traduzione simultanea di Brune Seban, comprensivo delle domande dei giornalisti e del pubblico al giurista.
 
Il file audio è downlodabile a questo link:
 
 
 
download
 

 

Vi preghiamo di dare risalto nei vostri articoli alla pagina web della "Denuncia internazionale" lanciata dalla Rete dei traduttori per la diversità linguistica Tlaxcala, cui hanno già risposto ad oggi oltre 34.302 persone dal mondo e che ha impegnato le 430 Associazioni e Ong nazionali e internazionali.
 
 
Tutti gli interventi e gli articoli sono liberamente riproducibili con la citazione dell'autore, della traduzione di Tlaxcala e/o di Artists Against War Italia.
 
 
Ringraziando, porgo a Voi tutti i miei più cordiali saluti!
 
 
Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon
Network of Artists Against War Italia
 
 


Stampa la notizia: CPI: Giustizia per Gaza - AUDIO intervento Devers
Inviato da : Lunadicarta - Lunedì, 09 Marzo 2009 - 08:25

 

 

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Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia



Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni


Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:

Corte Penale Internazionale:
Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza


International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza



che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.

Alla violenza di Israele deve rispondere
la Giustizia

 

Intervento di Loredana Morandi per Artists Against War Italia
 
 
Là dove un popolo subisce per 60 anni l'occupazione di una potenza coloniale straniera, la richiesta di Giustizia nasce come un grido. Per i Palestinesi di Gaza è più alta e pressante l'esigenza di Giustizia, perché la loro terra e ciò che è stato delle loro case, delle loro scuole, moschee, ospedali e strade è stato brutalmente raso al suolo da Israele nei 22 giorni di bombardamento.
 
Un milione e mezzo di persone a Gaza ha subito lutti, ferimenti o perso tutto quanto possedesse al mondo. Oltre ai morti e alla disperazione delle madri per i propri figli, il bombardamento israeliano ha prodotto migliaia di nuovi portatori di handicap. Sono migliaia coloro che hanno perduto un arto a causa dell'esplosione di una bomba dime, ed altrettanti sono coloro la cui vita proseguirà con gli sfregi delle bruciature da fosforo bianco.
Come se non fossero bastati 60 anni di ingerenze politiche, arresti e detenzioni ingiustificati; arresti, maltrattamenti e violenze anche ai bambini, gli omicidi mirati e le espropriazioni di case e terre: ciò che resta di Gaza, il più grande campo di concentramento a cielo aperto della storia dell'umanità, oggi è simile alla distesa di macerie, che lasciarono le due bombe americane al posto delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Questo documentano gli archivi fotografici della stampa internazionale. Questo è il prezzo pagato dai Palestinesi per la restituzione dei terreni ove si trovavano le ville al mare con piscina dei coloni israeliani.
 
Così la deriva colonialista di Israele è giunta alla follia. Ed il mostro impazzito uccide anche se stesso. Infatti, le sostanze tossiche riversate sulla striscia di Gaza, i residui chimici e/o radioattivi del fosforo bianco e dell'uranio depleto, dopo i morti e i feriti Palestinesi uccideranno nei prossimi anni con il cancro anche i coloni israeliani, già ebrei occidentali, e raggiungeranno trasportati dal mar Mediterraneo, dal vento e dalle piogge anche le coste europee e l'Italia. La condanna della Natura alle malformazioni neonatali sarà identica: per i palestinesi e per gli israeliani.
 
E' opinione diffusa in questi giorni, in merito agli esiti del processo sul genocidio del Darfur, che la Corte Penale Internazionale sia un tribunale "coloniale". Ebbene, il casus bellico di Israele si addice perfettamente anche a questi canoni giuridici del Tribunale internazionale, se tali sono, ed a mio avviso anche se non dovesse venir riconosciuto il diritto della Autorità Palestinese a delegare all'alta Corte l'inchiesta sui crimini di guerra compiuti a Gaza nei 22 giorni di bombardamento. Israele è uno stato con cieche e violente mire coloniali, ma non sa autogovernarsi. L'uranio impoverito ucciderà più coloni a Sderot di quanti missili potrà mai sparare Hamas.
 
In ogni caso l'azione giuridica della Corte Penale Internazionale deve essere supportata con analoghe iniziative giuridiche presso i Tribunali nazionali di Diritto Comune (civili e penali), esattamente come sta avvenendo in Francia e in Belgio.
 
Come procedere? Consegnando ai Procuratori della Repubblica e ai Presidenti dei Tribunali italiani, con preferenza per i capoluoghi Roma e Milano ad esempio, le prove documentali in nostro possesso raccolte in di un atto di denuncia e richiesta di risarcimento danni, cioé un documento in tutto simile a quello che ha ricevuto la Corte Penale dell'Aia dalle più di 400 Ong e Associazioni internazionali impegnate per i diritti del Popolo Palestinese.
 
Il diritto del danneggiato è universalmente riconosciuto al denunciante nel luogo della sua residenza, ivi le normative di ogni stato sovrano collocano la competenza dei Tribunali, pertanto se avete perduto durante i bombardamenti materiali sanitari e/o educativi (ambulanze, apparecchiature radiologiche, materiali scolastici) o i vostri corrispondenti, familiari e amici palestinesi hanno subito danni mortali o gravi, potrete rappresentare presso i Tribunali italiani il vostro danno "avvenuto a Gaza" contro beni morali e materiali italiani.
 
Testimoniano questa ineludibile realtà le pronte dichiarazioni di Olmert, che nella sua funzione di primo ministro uscente ribadì in conferenza stampa che "Israele avrebbe sostenuto i propri militari e funzionari di fronte ai Tribunali di ogni paese nel mondo". A breve, infatti, sarebbe stata data la notizia delle indagini condotte dal giudice Fernando Andreu per la Audiencia Nacional di Spagna.
 
A favore di tutte le iniziative giudiziarie istruite contro Israele, opera la ampia giurisprudenza scritta per le costituzioni di Israele contro Società ed Enti Pubblici, italiani e nel mondo. Basti pensare al caso dei rimborsi di tipo assicurativo ottenuti da Israele in questi anni. Ogni singola Compagnia Assicurativa nel mondo è stata condotta in Tribunale da Israele e sono già numerosissimi i rimborsi per cifre intorno ai 55 mila euro (110 milioni in Lire) per polizze "anche primo rateo" (in sostanza la quota che paga i bolli e i contributi statali). Per l'Italia la compagnia assicurativa de "Le Generali".
 
L'Italia è forte di trattati internazionali e saldi accordi bilaterali con Israele, pertanto il vostro diritto al risarcimento del danno subito potrà essere sottoposto alla giurisdizione italiana, senza che Israele possa esimersi di rappresentarsi in Tribunale, anche per tramite delle proprie Ambasciate.
 
La scrittura di ognuno di questi atti costituirà un efficace precedente per la costituzione della Società Civile di fronte all'alta Corte Penale Internazionale.
 
Sappiamo che non sarà facile, ma il comitato dei giuristi della Associazione Argon - Artists Against War Italia è a disposizione della Società Civile italiana per coordinare le iniziative, che saranno proposte in giudizio in Italia.
 
Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon
Network of Artists Against War Italia
 
 


Stampa la notizia: Alla violenza di Israele deve rispondere la Giustizia - di Loredana Morandi
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 07 Marzo 2009 - 20:30

 

 

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Università degli Studi di Teramo
Giovedì 12 marzo 2009, ore 15,30


AULA 10

Facoltà di Scienze della Comunicazione 'Campus di Coste S. Agostino'

Conferenza-dibattito


L'insistenza della memoria nei sensibili silenzi

incontro con l'attore e regista Mohammad Bakri,

presentazione del film-documentario

"Da quando te ne sei andato" di Mohammad Bakri



Intervengono:

- Fabrizio Deriu, docente di Comunicazione Teatrale Università degli Studi di Teramo;

- Cam Lecce e Jörg Grünert di Deposito dei Segni: "Dal teatro ai profughi palestinesi";

- Diana Carminati, docente di storia dell'Europa Contemporanea Università degli Studi Torino: "La risposta italiana all'Appello Palestinese al Boicottaggio (BDS)";

- Alfredo Tradardi, dell'International Solidarity Movement: 'Note a margine del libro: "La Pulizia Etnica della Palestina" dello storico israeliano Ilan Pappe.

Progetto a cura di Deposito Dei Segni, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione: Dottorato in "Epistemologia dell'informatica e mutamenti sociali dell'Università degli Studi di Teramo, Babylon Servizi Linguistici, Internazionale Solidarity Movement, Osservatorio Palestina, Provincia di Teramo

(www.depositodeisegni.org)

 

Il film-documentario 'Da quando te ne sei andato' (Since you've been gone, Palestina Israele, 2005) racconta l'esperienza e l'impegno artistico del suo maestro e amico, lo scrittore Emile Habibi scomparso nel 1996, a favore della salvaguardia dei diritti umani e della pace. Nel film, Mohammad Bakri visita la tomba dello scrittore e politico palestinese per raccontargli cosa è successo dalla sua morte. Sullo sfondo, le rivolte dell'ottobre 2000, l'Intifada palestinese, gli attacchi del terrore e la rappresaglia Israeliana. Due eventi cambiano il corso della vita di Bakri: l'attacco a Meron, nel quale due dei suoi nipoti sono attaccati e condannati per aver aiutato gli attentatori; e la produzione del suo film-documentario 'Jenin, Jenin', sull'omonimo campo palestinese colpito dal fuoco israeliano nell?aprile del 2002.

Lo scrittore e giornalista palestinese Emile Habibi (1922-1996) fu deputato comunista alla Knesset, il Parlamento israeliano. In 'Le strane avventure di Felice Sventura il Pessottimista' (Editori Riuniti, Roma 1990, ristampato con il titolo 'Il Pessottimista. Un arabo d'Israele', Bompiani 2002) racconta la storia degli arabi palestinesi cittadini dello stato ebraico. La sua opera ha avuto un forte impatto su tutta la letteratura araba contemporanea.

Mohammad Bakri ha vinto nel 2004 il Premio Miglior Attore al Festival di Locarno per il film 'Private' di Saverio Costanzo, e nel 2007 ha partecipato al film 'La fattoria delle allodole' dei Fratelli Taviani. Nel 1986 ha curato la drammaturgia de 'Il Pessottimista', tratto dall?omonimo libro di Emile Habibi.



Stampa la notizia: Università Teramo - Deposito dei Segni: Conferenza il 12 marzo
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 06 Marzo 2009 - 18:41

 

 

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Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia



Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni


Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:


Corte Penale Internazionale:
Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza


International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza



che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.

La denuncia internazionale di Tlaxcala:
400 ong e 34.302 firme ad oggi!!!
Firmate e fate firmare !
 



Perché la denuncia degli Artisti?


Perché ognuno di noi Artisti ha in Palestina parenti, amici e conoscenti.

Era il 30 dicembre quando Edvino Ugolini e Loredana Morandi, con mani febbricitanti, scrivevano il primo appello internazionale e lo inviavano a tutti gli artisti italiani e nel mondo, comprese le organizzazioni AAW americane (Usa e Canada). Stavamo guardando avverarsi la più grande delle nostre paure. Avevamo la consapevolezza di quanto sarebbe accaduto, già dall'arresto di numerosissimi pacifisti e di Neta Golan dell'International Solidarity Movement, l'associazione di Rachel Correy, la piccola ebrea americana morta sotto un bulldozer israeliano.

L'associazione Argon - Artists Against War Italia e la legale rappresentante per l'associazione sig.ra Loredana Morandi informano, che la rete italiana degli Artisti nasce in parte "palestinese" a Roma, con il gruppo dei Salam e il cantante palestinese Mohammed Salman (oggi felicemente sposato e residente a Ramallah) e che ne fanno parte anche il gruppo musicale dei Maram (Toscana) e la compagnia teatrale AlQantara della comunità palestinese di Napoli, con gli attori Anita Mosca e Omar Suleiman.

Tra gli artisti più impegnati per la Palestina vi segnaliamo inoltre: la compagnia teatrale Deposito dei Segni, di Jörg Grünert e Cam Lecce, dei quali alleghiamo una breve nota sulle collaborazioni con il Centro Al-Jana/ARCPA di Beirut, per il festival del "Teatro nei campi" ed il lavoro di anni per i profughi palestinesi in Libano.

Vi segnaliamo inoltre l'impegno per la Palestina del poeta triestino Edvino Ugolini, ambasciatore della Rete all'estero, e della danzatrice/coreografa romana Enrica Palmieri; ed il grande cuore iracheno/mediorientale di Tusio De Iuliis, Associazione Passage to the south di Pescara, oggi impegnato anche in Africa.

Per la firma e la regia di Gennaro Francione, ex giudice e relatore alla conferenza, sarà presto in scena il Trittico Mediorientale "La Grande Stella della Mezzaluna", tre monologhi, tre urla drammatiche sul passato, presente e futuro della Palestina, per far tacere gli spari e le bombe nella prospettiva di un esito apocalittico.



Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Presidente Associazione Argon - Artists Against War Italia
www.bloggersperlapace.org - www.artistsagainstwar.info


Link:

Palestine! L'Appello internazionale degli Artisti al 30 dicembre 2008
http://artistsagainstwar.info/2008/12/31/palestine/

Appello per Gaza: Deposito dei Segni
deposito-dei-segni-appello-per-gaza/

Storico: Appello al presidente Napolitano e al Ministro Frattini per la liberazione di Neta Golan
http://artistsagainstwar.info/

 



Stampa la notizia: Corte Penale Internazionale: Perché la denuncia di Artists Against War
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 06 Marzo 2009 - 14:07

 
 


Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia



Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni


In anticipazione della conferenza stampa dal titolo: "Corte Penale Internazionale: Giustizia per i crimini di guerra a Gaza", che si terrà lunedì 9 marzo 2009, presso il Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/A - Roma, inoltro alla vostra cortese attenzione il comunicato dell'Avvocato Gilles Devers.

Dal 22 gennaio ad oggi le Ong e le associazioni internazionali firmatarie del mandato presso l'alta Corte de la Hague sono divenute ben 400 e ci auguriamo che la piattaforma italiana possa ulteriormente ampliarsi.

 
 
*****

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Crimini di guerra a Gaza
400 ONG si sono rivolte alla CPI

 
 
Il 22 gennaio 2009 400 ONG rappresentate da un gruppo di 40 avvocati hanno depositato una denuncia presso il Procuratore della Corte Penale Internazionale in seguito all'aggressione compiuta da Israele contro la popolazione di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009.

La denuncia è stata depositata per crimini di guerra e crimini contro l'umanità conformemente alle definizioni dello Statuto di Roma che ha istituito la Corte Penale Internazionale, e riguarda i dirigenti di Israele e tutti gli ufficiali che abbiano preso concretamente parte alla conduzione di tali operazioni criminali.

La denuncia è stata depositata subito dopo la fine dell'offensiva. È stata redatta in funzione di tutte le informazioni generali, accessibili al maggior numero di persone, e sarà completata dai rapporti dell'ONU, delle ONG e delle numerose testimonianze raccolte sul posto.

Il 22 gennaio l'Autorità Palestinese ha conferito alla Corte Penale Internazionale l'autorità di indagare sul territorio di Gaza a partire dal 2002. Dunque la giurisdizione della Corte Penale Internazionale sul territorio di Gaza non è più contestabile, perché l'Autorità Palestinese ha i requisiti per rappresentare la popolazione palestinese sul piano internazionale.

Indubbiamente gli statuti della Corte Penale Internazionale non corrispondono a tutto ciò che si auguravano i militanti che si erano battuti per il rafforzamento della giustizia penale internazionale. Ma la corte esiste e ha degli strumenti d'azione concreti. Ed è di fatto in grado di porre fine all'impunità dei dirigenti, quali che siano i loro paesi, nel momento in cui siano state commesse azioni che rispondono alle qualifiche di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità.

Dopo il mandato d'arresto emesso contro il Presidente sudanese al-Bashir, la Corte Penale Internazionale è stata oggetto di molte critiche, secondo un registro d'altronde prevedibile. Le ONG querelanti e i loro avvocati hanno fin dall'inizio manifestato la loro fiducia negli statuti della Corte Penale Internazionale e nell'indipendenza dei giudici affinché i procedimenti siano condotti in funzione dei fatti citati per la difesa dei diritti delle vittime. Le autorità statali che abbiano scelto di compiere dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità devono ormai sapere che la loro condizione di criminali internazionali li condurrà alla Corte Penale Internazionale, quale che sia il paese interessato.


Avvocato Gilles Devers

traduzione di Manuela Vittorelli per Tlaxcala
http://tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it


Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Presidente Associazione Argon - Artists Against War Italia
www.bloggersperlapace.org - www.artistsagainstwar.info
 


Stampa la notizia: Crimini di guerra a Gaza: 400 ONG si sono rivolte alla CPI
 
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