Artisti contro guerre

Di seguito c'Ŕ la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto: Artisti contro guerre

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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 05 Marzo 2009 - 16:26

 
 
 
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Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia
 
 
 
Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni
To the Colleagues and the Press Agencies (english follow)
 
Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:
 
 
Corte Penale Internazionale:
Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza
 
International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza
 
 
che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.
 
 
La città di Roma, che ha tenuto a battesimo la firma del trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale de La Hague (luglio 1998, in vigore dal luglio 2002), ospiterà l'avvocato Gilles Devers, di Lione, in qualità di legale rappresentante presso l'alta Corte della istanza di oltre 300 organizzazioni non governative e associazioni nazionali ed internazionali, costituite contro i crimini di guerra commessi dall'esercito israeliano nei 22 giorni di bombardamento sulla striscia di Gaza e sulla popolosissima Gaza City. Tra le associazioni vi segnaliamo il Bruxelles Tribunal, Avocats pour la Justice au Proche-Orient e il Centre arabe pour l’indépendance de la justice et de la magistrature.
 
L'iniziativa giuridica della società civile internazionale promossa in Italia dal Network degli Artisti italiani e lanciata dalla Rete dei Traduttori per la diversità linguistica Tlaxcala è la prima ad essersi costituita presso l'alta Corte Penale Internazionale, il 22 gennaio ultimo scorso e le sottoscrizioni sono attualmente ancora aperte alle Associazioni e alle Ong. 
 
 
Presso la Corte Penale Internazionale, per i medesimi crimini di guerra, sono da ritenersi di rilevante importanza le costituzioni "di Stato", come quelle della Turchia, della Bolivia e dei Reali di Giordania.
 
Sono numerosissime ad oggi le organizzazioni e associazioni internazionali impegnate nella raccolta degli elementi probatori per l'incriminazione, ultima l'iniziativa che fu per i crimini di guerra nel Ruanda del Tribunale per i diritti dell'Infanzia (1994).
 
L'incontro romano per promuovere il procedimento presso la Corte Penale internazionale, gode inoltre dei benefici auspici dell'analogo procedimento istruito presso la Audiencia Nacional di Spagna su crimini di guerra commessi da Israele a Gaza nel 2002. Un procedimento questo, che si fonda sullo stesso istituto del Diritto Universale, radice giuridica in Roma della Corte Penale internazionale de la Hague.
 
 
Alla conferenza stampa interverranno:
 
Gilles Devers, avvocato in Lione
 
 
Paolo Serventi Longhi, delegato eletto FNSI presso l' IFJ, recentemente in visita con la stampa internazionale a Gaza.
 
 
Ignazio Juan Patrone, MEDEL - Magistrats Europèens pour la Dèmocratie et les Libertès, già presidente, delegato per la presidenza italiana.
 
 
Gennaro Francione, scrittore e drammaturgo, già magistrato, delegato per il Network of Artists Against War Italia
 
 
Forum Palestina, la rete di associazioni di ritorno dall'ultima carovana italiana per Gaza, via Rafah, Egitto.
 
Loredana Morandi, opinionista e pittrice, presidente della Associazione Argon / Network Artists Against War Italia
 
 
Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Pres. Associazione Argon - Artists Against War Italia
 
Traduzione simultanea dal francese all'italiano
Brune Seban
 
 
 
 
- ENGLISH -
 
 
Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia
 
 
To the Colleagues and the Press Agencies
 
The coordination of lawyers of the Association Argon - Network of  Artists Against War Italy invites you to the press conference with the title:
 
 
International Criminal Court:Justice for the war crimes in Gaza
 
 
which will take place on Monday 9th of March 2009, 10 - 12 am, in the Congress Centre Cavour in via Cavour 50/A - Rome.
 
The city of Rome, where has been created the International Criminal Court of La Hague (July 1998, come into force in July 2002), will hospitate the lawyer Gilles Devers of Lyone, as the representative in the High Court of 300 NGO's and national and international associations, consitutioned against the war crimes of the Israeli army during the 22 days of bombing the strip of Gaza and Gaza City. Among the associations, thereis the Bruxelles Tribunal, the Avocats pour la Justice au Proche Orient and the Centre Arabe pour l'independance de la justice et de la magistrature.
 
The legal action of the international civil society promoted in Italy by the Network of Artists and launched by the Network of the Translators for the language diversity Tlaxcala has been the first consituted at the High International Criminal Court on the 22th of January and the subscriptions are still open for associations and NGO's.
 
http://www.tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it
 
At the International Criminal Court, for the same war crimes, are important also the constitutions of countries like Turkey, Bolivia and Jordan.
 
There are many international associations and organizations engaged in collecting prove elements for the incrimination, the last action was made by the Court for the rights of the children for the war crimes in Rwanda (1994).
 
The Roman meeting for the promotion of the process at the International Criminal Court is also substained by the analogue process at the Audencia Nacional of Spain on war crimes by Israel in Gaza in 2002. Such a process is founded on the same institute of the Universal Rights, the legal root in Rome of the International Penal Court in The Hague.
 
 
On the press conference will participate:
 
Gilles Devers, lawyer in Lione
http://www.tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it www.justiceforpalestinians.net
 
 
Paolo Serventi Longhi, delegate of FNSI at the IFJ, recently been with the international press in Gaza.
http://www.rassegna.it/
 
 
Ignazio Juan Patrone, MEDEL - Magistrats Europèens pour la Dèmocratie et les Libertès, a delegate of the Italian Presidency.
http://magistraturademocratica.it/taxonomy/term/7
 
 
Gennaro Francione, writer and dramatist, also judge, delegate for the Network of Artists Against War Italy.
http://www.antiarte.it/eugius/  -  http://adramelek.artistsagainstwar.info
 
 
Forum Palestina, the net of associations back from the last mission in Gaza.
www.forumpalestina.org
 
 
Loredana Morandi, opinionist and painter, president of the association Argon / Network Artists Against War Italy.
www.bloggersperlapace.org - www.giustiziaquotidiana.it
 
 
Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Pres. Associazione Argon - Artists Against War Italia
www.bloggersperlapace.org - www.artistsagainstwar.info
 
Simultaneous translation from French to Italian

Brune Seban  

 



Stampa la notizia: Corte Penale Internazionale: Giustizia per i crimini di guerra a Gaza
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 30 Gennaio 2009 - 13:04

Ciao a tutti, allego locandina della serata organizzata per raccogliere fondi per Gaza
saluti, cam - deposito dei segni

 

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“GAZA MUORE – SOS GAZA”
Al Wake Up! di Pescara il 4 febbraio
raccolta fondi per la popolazione di Gaza

 

L’associazione culturale Deposito dei Segni, Intercity Magazine e Wake Up in collaborazione con Mente Locale, Movimentazioni, Aiutiamoli a vivere, Dema, Kabala Service e Mamao Design. Mate , I Cerchi delle Fate di Matera, propongono per mercoledì 4 febbraio una serata di raccolta fondi per la popolazione di Gaza.

L’evento, alla cui realizzazione lo staff del locale, i musicisti e i performer hanno aderito a titolo assolutamente gratuito, avrà inizio alle 20,30 con un buffet di cibo palestinese a cura di Nasser, Agnese, Saer e volontari, e proseguirà alternando momenti musicali e reading a tema. Si esibiranno sul palco i DisCanto, Michelangelo Del Conte, Jorge Ro, Giulio Corda, il Rogerio Celestino Trio, i Maga Dog, Regatta De Blanc, Mr Fresh, Run KKK; e si occuperanno delle performance e dei reading Cam Lecce, Jörg Grünert, Icks Borea, Susanna Costaglione, Giovanni Di Iacovo, Flavia Valoppi e Teatro Immediato. Tramite la proiezioni in loop di diapositive, verranno inoltre raccontati gli accadimenti storici che hanno preceduto e seguito la risoluzione 181 dell’Onu del 1948: fatti storici che possono aiutare la comprensione odierna della complessa situazione palestinese-israeliana.

«I continui bombardamenti dall’aria, terra e mare da parte dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza hanno causato distruzioni e morti indicibili. La Striscia di Gaza copre una superficie di 360 km quadrati in cui vivevano, fino al 27 dicembre, circa 1.500.000 abitanti. Dopo 22 giorni di bombardamenti c’è una straziante emergenza umanitaria, con cui la popolazione sfollata deve fare i conti per cercare di sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie proibitive, mancanza di cibo e medicinali. Bambini, donne, anziani traumatizzati senza più una casa». I fondi raccolti il 4 febbraio saranno devoluti all’associazione "GAZZELLA ONLUS", che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra essenzialmente nel territorio di Gaza. Garante dell'associazione nel territorio di Gaza è la "Palestinian Medical Relief Society", l'organizzazione di medici volontari che negli ultimi trent'anni si è occupata della sanità pubblica sotto l'occupazione militare. Nei suoi otto anni di attività "GAZZELLA ONLUS" (www.gazzella-onlus.com)ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1500 bambini feriti. A questo proposito, la serata sarà preceduta da un incontro aperto alla cittadinanza (ore 17.00, Caffé Letterario di via delle Caserme) in cui Alessandro Isopi, laureato in lingue orientali e volontario di “Gazzella Onlus”, di recente ritorno dalla Palestina, porterà la sua testimonianza sulle attività della sua associazione.
 

 



Stampa la notizia: Gaza Muore - SOS Gaza - 4 febbraio a Pescara con Deposito dei Segni
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 29 Gennaio 2009 - 10:13

Ho ricevuto l'appello di Patou Deballon, un giovane disegnatore che vuol pubblicare il suo ultimo album di disegni sulla Palestina. Ha già raccolto 2000 euro, ma gliene occorrono circa 3.750 per andare in stampa. Il libro artistico costerà 6 euro + le spese postali.

Aiutiamolo prenotando le copie (anche più di una, e mi rivolgo alle associazioni)!

Dello stesso artista sono già pubblicati "Tamasheq" racconto di un viaggio umanitario in mali nel 2002, "En attendant la Palestine" sui campi profughi in Libano nel 2003, "Un printemps à la maison" un diario disegnato sulle prigioni del 2007. E' inoltre possibile visitare il suo sito web, ma l'autore vi informa che non lo aggiorna più da 2 anni: http://www.patoubox.com/

Questo giovane amico ha bisogno di un BLOG sul portale degli Artisti: www.artistsagainstwar.info !

 

Benvenuto !!!

 

patou deballon

ADIEU PALESTINE

 

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Extraits de texte tirés du livre et qques dessins:Souriez, vous êtes filmés ! Dans le quartier arabe, les Israéliens prennent possession des habitations, souvent aux étages, les fortifient (grillages, barbelés), les sécurisent (caméras, guérites, passerelles métalliques d'une acquisition à une autre) et rendent la vie impossible aux Palestiniens vivant alentour; certains s'accrochent malgré les immondices qui leurs sont déversés des hauteurs. Rappel: oui oui vous êtes dans le quartier musulman, dans toute la Palestine le procédé est le même

 

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A Al-Masara après la manif, Mahmoud essaie de faire passer un message : "Nous ne sommes pas intéressés par la violence lors des manifestations comme à Ni'lin où 2 enfants furent tués, nous ne voulons pas de cela ! Nous cherchons à créer un événement, forcer les soldats israéliens à rester et leur montrer que nous sommes capables de rester, leur montrer ce qui se passe sur le terrain, qu'ils voient notre solidarité, ils nous traitent comme si nous étions d'un autre niveau, d'une autre classe, tout cela est dans leur tête, ils sont surpris par ce qui nous lie entre nous, Palestiniens et internationaux, ici parce que nous croyons en les droits humains.

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Nous voulons passer ce message aux soldats, ils sont alors interpellés par notre présence car ils voient que nous avons idée de nos droits. Nous hésitons quant à la présence d'internationaux et d'Israéliens solidaires avec nous… mais nous pensons que cette présence est importante comme celle des Palestiniens. Ils feront pression sur vous à l'aéroport, ils cherchent l' «isolation » des Palestiniens mais nos armes sont la caméra et le crayon à papier ( !); nos priorités sont l'éducation sans oublier…l'équipe de foot ! » on accompagne les villageois pour cueillir ensemble les olives auxquelles ils ont encore accès : piètre consolation, et pourtant l'enthousiasme reprend .

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Vous aussi vous avez entendu parler de décolonisation ? gros mensonge… ça n'arrête pas, ça galope à un rythme affolant, mes voisins de bus qui sont déjà venus les années précédentes en sont ébahis : des collines autrefois désertes sont couvertes de lotissements, reliées par des routes à réverbère, la pieuvre s'étend même si devant les caméras on évacue parfois 3 caravanes là où il y en a 12.

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En 2006, le colon a été arrêté et relâché sous conditions (amende de 25000 Nis et on lui a demandé de se tenir un peu plus tranquille!). Les colons mettent du poison dans la nourriture des moutons tuant ainsi du bétail (100 moutons en 2006), les pénalisant de ce fait car personne n'a plus voulu acheter non seulement des têtes de bétail mais des céréales comme l'orge et le blé. Ils attaquent les bergers: « Le fait de regarder la colonie avec des moutons est dangereux! », ils souillent les puits en y jetant des poulets morts, il y a de nombreuses plaintes.

deballon_patou


patou deballon
1 impasse de la trincaude

30610 SAUVE
patoubox@nordnet.fr
00 33 (0)466 77 61 72
00 33 (0)682 38 71 50
www.patoubox.com



Stampa la notizia: Patou Deballon: ADIEU PALESTINE
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 27 Gennaio 2009 - 10:15

Cat Stevens è da sempre uno dei miei cantautori preferiti...

 

yusuf_islamCAT STEVENS OFFRE I DIRITTI DELLA SUA CANZONE AI BIMBI GAZA

YUSUF ISLAM RENDE DISPONIBILE DA OGGI UNA NUOVA VERSIONE DEL BRANO DI GEORGE HARRISON

'THE DAY THE WORLD GETS ROUND'

ultimo aggiornamento: 26 gennaio, ore 18:42

Londra, 26 gen. (Adnkronos) - Il cantante di origini britanniche Yusuf Islam (che ha cambiato nome da Cat Stevens dopo essersi conversito all'Islam nel 1977) devolve tutti i proventi della canzone che ha inciso, una nuova versone del brano di George Harrison, ''The Day the World Gets Round'', all'Agenzia per i rifugiati palestinesi delle Nazioni Unite Unrwa e all'ong Save the Children, per l'assistenza ai bambini e alle famiglie della Striscia di Gaza.
 
All'incisione del brano, che puo' essere scaricato da oggi dal sito dell'artista, ha preso parte anche l'ex collaboratore dei Beatles, il musicista tedesco Klaus Voorman.
 
 
yusuf_klaus

 

Single Ready For Release

Yusuf’s charity song “The Day The World Gets ‘Round” will be made available for download from Monday, January 26th. All proceeds from the single will be donated to the United Nations Relief and Works Agency (UNRWA), and Save The Children.

Yusuf said “This song represents for me the great spirit of George Harrison. I hope this song will help remind people of the immense legacy of love, peace and happiness we can share when we get round to looking at mankind’s futile wars and prejudices, and start to change our foolish ways.”

 

L'iniziativa da leggere sul sito della Jamal Record's

 

per acquistare clicca qui

 

 



Stampa la notizia: Cat Stevens dona i proventi del suo disco a Gaza
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 16 Gennaio 2009 - 01:05

 
MESSAGGIO DI ADESIONE ALLE DUE MANIFESTAZIONI:

L’associazione interculturale
TODO CAMBIA di Milano
ADERISCE
alle manifestazioni del 17 gennaio convocate ad
Assisi e a Roma.


Abbiamo deciso di aderire ad entrambe le iniziative perché ciò che più ci sta a cuore in questo momento è lo sviluppo della massima partecipazione e perché in ciascuna di esse, purtroppo separatamente, troviamo argomenti importanti e condivisibili, in particolare due aspetti che riteniamo cruciali:

- da un lato, lo schierarsi dalla parte delle vittime, che - oggi e storicamente - sono i palestinesi;
- dall'altro, l’affermazione che la violenza non potrà portare a nessuna soluzione.

Alleghiamo il testo del volantino che distribuiremo nel corso delle due iniziative

 

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L’INFERNO DI GAZA E NOI

'L'inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio."
(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)


GAZA BRUCIA
L’aggressione israeliana alla gente della “Striscia” ci riempie di sdegno e di rabbia!
Il numero crescente di vittime e il moltiplicarsi delle sofferenze per il popolo palestinese, colpito da una delle più feroci ingiustizie della storia recente, ci riempie di dolore e di compassione...

Oltretutto, ci sentiamo impotenti di fronte alla furia cieca della guerra: partecipiamo alle manifestazioni, organizziamo dimostrazioni e proteste ma i dirigenti israeliani appaiono sordi di fronte a qualsiasi appello; non ascoltano neppure i loro concittadini che chiedono di fermare il massacro, preferiscono farli arrestare a centinaia dalla polizia.

I responsabili politici italiani ed europei non sono da meno: tappandosi gli occhi di fronte alle dimensioni della tragedia se ne rendono complici. Come al solito, trovano la zelante collaborazione del “mondo dell'informazione”, che disciplinatamente ripete a pappagallo la propaganda di guerra di Tel Aviv.

E noi? Noi continueremo a manifestare e a protestare pacificamente. Le nostre “armi” sono questi gesti e queste parole.

Vorremmo che le nostre parole giungessero a tutti e tutte coloro che vivono e soffrono in terra di Palestina. Non abbiamo la presunzione di indicare ai popoli palestinese e israeliano quale potrà essere la soluzione per mettere fine al conflitto che da sessant'anni li oppone.

Possiamo formulare un augurio: che dalle macerie della guerra e dell’odio possa sorgere una nuova possibilità di vita e di convivenza.

Al riguardo, non abbiamo granché da insegnare, ma possiamo imparare molto da chi, in Israele e in Palestina, si adopera per costruire ponti invece che muri; soprattutto, possiamo sostenerli e aiutarli, in ogni modo possibile.
In queste persone coraggiose riponiamo le nostre speranze per la trasformazione della terra di Palestina in un luogo ove i popoli che vi abitano possano vivere in pace, scegliendo autonomamente il proprio cammino, un luogo ove possano convivere liberamente diverse culture e convinzioni religiose, sulla base del mutuo rispetto e della responsabilità reciproca.
Qui, mentre seguiteremo a manifestare sino al ritiro di tutti i soldati israeliani da Gaza, noi continueremo il nostro lavoro quotidiano contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, favorendo lo scambio interculturale, la convivenza e la partecipazione.

È una goccia nel mare. Ma, per l'appunto, di gocce son fatte le onde. E anche le mareggiate!

TODO CAMBIA
 
 


Stampa la notizia: Milano: Todo Cambia aderisce ad entrambe le manifestazioni
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 15 Gennaio 2009 - 10:13

 

stopmassacre

 

Artists Against War

Palestine!

Stop Massacre

 

 

Clicca Qui !

 

 

Versione 2 (funziona!)

 



Stampa la notizia: Palestine: Stop Massacre (power point)
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 11 Gennaio 2009 - 19:18

Condivido interamente lo strazio e il dolore profondo espresso dal testo di appello scritto da Cam e Joerg, gli artisti del Deposito dei Segni, due ragazzi meravigliosi che da anni e anni lavorano a stretto contatto con la popolazione e con i bambini palestinesi. Mi permetto di ripubblicare qualche vecchia foto, per mostrare da dove viene l'amore di Cam e Joerg, ma voi potete leggere del loro lavoro oltre che su questo sito, sul portale Artisti e soprattutto su:

http://www.depositodeisegni.org/

Siamo stremati dall'impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.
FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

APPELLO!

 

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:
FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

 

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!


CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI

FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia


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Stampa la notizia: DepositodeiSegni: Appello per Gaza - Palestina
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 08 Gennaio 2009 - 23:15

Appello in lingua spagnola, grazie al mio clone, signorina Anna De Natale. Pace?

 

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Artistas contra las guerras

sobre Palestina
 
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Desde hace 60 años estamos asistiendo al lento holocausto de la población árabe de Palestina.

Palestina está viviendo los días más sangrientos de su historia. La población de Gaza ya está al límite de las fuerzas y los aéreos israelís no sólo están bombardeando con armas convencionales pero también con bombas de racimo al fósforo blanco y con uranio empobrecido. Las víctimas están ya más que 500 y los heridos más de 2000, la mayoría son mujeres y niños.

La red de los Artistas contra las guerras invita a todos los artistas a activarse, a promover y a participar a los eventos de protesta contra la matanza del pueblo palestino.

Hacemos presión para que sean acogidas de nuestros Gobiernos las solicitudes de los pacifistas israelís, más veces encarceladas o pegados por el IDF como la pacifista Neta Golan del Internacional Solidarity Movement, presentada como candidata al Premio Nobel por la Paz, parada desde hace pocos días . O como la pequeña judía americana Rachel Correy, matada por un bulldozer israelí mientras estaba defendiendo con el propio cuerpo una casa palestina.

Aquí las solicitudes de los pacifistas israelís:

¡El Estado de Israel tiene que ser suspendido por las Instituciones Internacionales, hasta que Gaza será bajo el asedio y el aereonautica y el ejército seguirán destrozando la población civil!

La institución de un Tribunal internacional, que juzgas el actual mando político y militar israelí por todos los crímenes de guerra.

¡No a la impunidad para los criminales de guerra israelís!


Los Artistas



Stampa la notizia: Artistas contra las guerras: sobre Palestina!
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 08 Gennaio 2009 - 12:17

 

stopmassacre

 

Artists Against War

Palestine!

Stop Massacre

 

 

Clicca Qui !

 

 



Stampa la notizia: Artists Against War: Palestine ! (download file)
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 05 Gennaio 2009 - 23:23

Ripubblico il testo corretto con preghiera di divulgazione...

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Artisti contro le guerre
sulla Palestina

Da 60 anni stiamo assistendo al lento olocausto della popolazione araba della Palestina.

La Palestina ha appena vissuto i giorni più sanguinosi della sua storia. La popolazione di Gaza è ormai allo stremo delle forze e gli aerei israeliani stanno bombardando non solo con armi convenzionali ma anche con bombe a grappolo al fosforo bianco e con uranio impoverito. Le vittime sono ormai più di 500 ed i feriti più di 2000, di cui una buona parte sono donne e bambini.

La Rete degli Artisti contro le guerre invita tutti gli artisti ad attivarsi, a promuovere e a partecipare agli eventi di protesta contro il massacro del popolo palestinese.

Facciamo pressione affinché vengano accolte le dai nostri Governi le richieste dei pacifisti israeliani, più volte incarcerati o picchiati dallo IDF, come la pacifista Neta Golan dell'International Solidarity Movement, candidata al Premio Nobel per la Pace, arrestata pochi giorni fa. O come la piccola ebrea americana Rachel Correy, uccisa da un bulldozer israeliano mentre difendeva con il proprio corpo una casa palestinese.

Ecco le richieste dei pacifisti israeliani:

Lo Stato di Israele deve essere sospeso dalle Istituzioni Internazionali, fintanto che Gaza sarà sotto assedio e l'aereonautica e l'esercito continueranno a massacrare la popolazione civile!

L'istituzione di un Tribunale internazionale, che giudichi l'attuale leadership politica e militare israeliana per tutti i crimini di guerra.

No impunità per i criminali di guerra israeliani!


Gli Artisti

 

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Artists against war
about Palestine


For 60 years we are witnesses of the holocaust of the Arab population of Palestine.

Palestine has just experienced the bloodiest days in the history of the Israeli - Palestinean conflict. The population of Gaza is at the end of its tether and the Israeli air force is using not only conventional bombs but also bombs with white phosphorous and uranium. The dead people are more than 500 and the injured people are more than 2000, and many of them are women and children.
The Network of Artists against war invites all artists to work for, to promote and to participate on events of protest against the massacre of the Palestinean people.

Let's make pressure on our governments so that they accecpt the requests of Israeli peace activists, repeatedly put in jail or beaten by the IDF, like the pacifist Neta Golan of the International Solidarity Movement, candidate for the Nobel for Peace, arrested a few days ago. Or like the small Jewish American Rachel Correy, killed by an Israeli bulldozer while defending with her body a Palestinean home.

The requests of Israeli peace activists:

The State of Israel should be suspended from international institutions as long as Gaza is under siege and Israeli air force and army will continue to massacre the civilian population!

The establishment of an international court, which should judge the current political leadership and the Israeli army for war crimes.

No impunity for Israeli war criminals!

The Artists

 

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Artistes contre les guerres
sur la Palestine


Depuis 60 années, nous assistons à l'holocauste de la population arabe de la Palestine.

La Palestine vient de connaître les plus sanglants jours dans l'histoire du conflit israélo - palestinienne. La population de Gaza est à l'extrème de ses forces et l'aviation israelienne bombarde pas seulement avec des bombes conventionelles mais aussi avec des bombes au phosphore et avec uranium pauvre. Les morts sont plus de 500 et les blessès sont plus de 2000, de qui sont beaucoup des femmes et des enfants.

Le Rèseau des Artistes  contre les guerres demande à tous les artistes de travailler, de promover et de participer aux manifestations de protestation contre le massacre du peuple palestinien.

Laissons-nous faire de la pression sur notres gouvernements au fin de faire les accepter les demandes des militants pacifistes israéliens, qui sont êtè plusieurs fois frappès et imprisonès par le IDF, comment Neta Golan du Mouvement de Solidarité Internationale, candidate pour le Prix Nobel de la paix, arrêtée il ya quelques jours. Ou comment la petite juive américaine Rachel Correy, tué par un bulldozer israélien alors que elle a defendu avec son corps une maison palestinienne.

Les demandes des militants pacifistes israéliens:

L'État d'Israël doit être suspendu des institutions internationales jusque la bande de Gaza est en état de siège et l' aviation et l'armèe israèlienne continue à massacrer la population civile!

La création d'un tribunal international, qui juge la leadership politique et l'armée israélienne pour les crimes de guerre.

Aucune impunité pour les criminels de guerre israéliens!


Les Artistes

 

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Künstler gegen den Krieg
über Palästina


Seit 60 Jahren sind wir Zeugen des Holocaustes der arabischen Bevölkerung Palästinas.

Palästina hat gerade die blutigsten Tage seiner Geschichte erlebt. Die Bevölkerung von Gaza  ist  am Ende seiner Kräfte und die israelische Luftwaffe bombardiert nicht nur mit konventionellen Bomben sondern auche mit weissem Phosphor und Uranium. Die Toten sind über 500 und die verletzten über 2000, von denen ein guter Teil sind Frauen und Kinder.

Das Netzwerk der Künstler gegen den Krieg fordert alle Künstler auf, sich in ihrem Land dafür einzusetzen und an den Protestveranstaltungen gegen den Massaker des palästinensischen Volkes teilzunehmen.

Wir muessen unsere Regierungen dazu bewegen, die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten anzunehmen. Am Anfang jedes Konfliktes werden sie immer wieder durch die IDF verhaftet, wie die Pazifistin Neta Golan der Internationalen Solidaritätsbewegung, Kandidatin für den Friedensnobelpreis, die vor einigen Tagen verhaftet wurde. Oder, wie die kleine jüdische Amerikanerin Rachel Correy, die von einem israelischen Bulldozer während der Verteidigung eines palästinensischen Hauses getötet wurde.

Die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten:

Israel sollte von internationalen Institutionen subspendiert werden, solange Gaza unter Belagerung ist und von der israelischen Luftwaffe und von der Armee bombardiert wird.

Die Einrichtung eines internationalen Gerichts, das die aktuelle Regierung und die israelische Armee für Kriegsverbrechen urteilen sollte.

Keine Straffreiheit für israelische Kriegsverbrecher!

Die Künstler


Network Artists Against War Italy
Loredana Morandi - Edvino Ugolini
http://www.artistsagainstwar.info/

 



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