Palestina

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Nome Soggetto: Palestina

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Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 10:01

 

 

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Tacete, popolo di burattini e saltimbanchi della politica di bottega.

Tacete imbonitori, embedded e trombettieri.

Una sola è la VERITA'.

 

Vittorio Arrigoni è stato ammazzato perché dava fastidio.

 

L.M.

 



Stampa la notizia: Il report medico sulla morte di Vittorio Arrigoni
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 09:06

 

 

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Vittorio Arrigoni, il testamento spirituale...

 

 

 ... oggi, noi, internazionali dell’ISM, abbiamo indetto una conferenza stampa dinnanzi alle telecamere di una delle televisioni palestinesi più popolari. Per informare Israele che da stanotte salteremo sulle ambulanze per dare una mano nei soccorsi, sperando che la nostra presenza, in quanto internazionali, funga da minimo deterrente a questi sanguinari crimini. Anche se Israele mostra di non aver alcuna remora in questi giorni a massacrare civili, semmai una remora l’abbia mai avuta.

 

A volte quando ci troviamo fa di noi i discorsi si fanno molti cupi, è probabile che alla fine di questa massiccia terrificante offensiva, qualcuno di noi andrà ad annoverare il drammatico conto dei morti, degli scomparsi.

 

Non ci pensiamo, andiamo avanti.

 

Se il mondo "civile" tace e volta ignobilmente le spalle dinnanzi a questa tragedia, noi che ci consideriamo ancora umani, membri di una sola stessa famiglia che è l’umanità intera, faremo di tutto per fermare questa emorragia, occorre far presto, è un’emergenza.

 

restiamo umani

 

Vik

Vittorio Arrigoni

 

Tratto da: Sabato 3 gennaio 2009 11:02 Catastrofe innaturale a Gaza di Vittorio Arrigoni

 

 



Stampa la notizia: Vittorio Arrigoni, il testamento spirituale
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:22

Riporto di seguito tutti gli appelli a me pervenuti nel brevissimo tempo intercorso tra la notizia del rapimento di Vittorio e la terribile scoperta della sua morte. L.M.

 

***

 

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Appello per Vittorio dei Giovani Palestinesi in Italia

 

Noi giovani palestinesi condanniamo con decisione il sequestro di Vittorio Arrigoni, attivista ed amico del popolo palestinese e sostenitore incondizionato della nostra causa. 

Esprimiamo la nostra più totale solidarietà a Vittorio nella speranza di saperlo al più presto libero a Gaza dove da anni lotta a fianco dei palestinesi per la fine dell'occupazione israeliana.
Ci uniamo agli appelli dei movimenti italiani di solidarietà con la Palestina affinchè i leader palestinesi e le autorità italiane si mobilitino immediatamente per garantire la liberazione e l'incolumità di Vittorio.
Vi invitiamo quindi ad unirvi alle manifestazioni, sit-in e proteste che si svolgeranno domani a Roma ed in altre città italiane  per esprimere sostenere Vittorio in questo momento difficile.

I giovani palestinesi in Italia

 

***

 

LIBERATE SUBITO VITTORIO ARRIGONI!

 

Abbiamo appreso con orrore e sgomento del rapimento del volontario italiano Vittorio Arrigoni.

 Facciamo appello al governo di Gaza, al premier Ismail Haniyeh e a tutte le autorità responsabili nella Striscia  perché intervengano immediatamente in una negoziazione con i gruppi responsabili del rapimento di Vittorio. 

Facciamo appello al nostro governo perchè attivi ogni canale possibile e si metta in relazione con l'autorità palestinese di Gaza e si adoperi nel contempo per la fine dell'assedio di Gaza.

 Il lavoro di Vittorio e con lui di tutti i volontari dell’International Solidarity Movement è un lavoro quotidiano di responsabilità e grande umanità, accanto  alla popolazione di Gaza, sottoposta alla punizione collettiva e ad un assedio illegale e brutale da parte del governo di  Israele. Un lavoro di documentazione delle quotidiane violazione dei diritti umani della popolazione palestinese di Gaza e di accompagnamento dei contadini e dei pescatori di Gaza impossibilitati a lavorare la terra e a pescare da parte dell'esercito israeliano.

Vittorio deve tornare con noi ed essere liberato.

Anche da Gaza giungono appelli da parte della società civile perchè Vittorio sia liberato, e ci chiedono  di comunicare al mondo  di non confonderli  con i gruppi estremisti che hanno rapito Vittorio Arrigoni.

 

RESTIAMO UMANI.

associazione per la pace

rete romana di solidarietà con il popolo palestinese

forum palestina
 
 
***
 
 
LIBERATE SUBITO VITTORIO ARRIGONI!
 
 
Vittorio Arrigoni è stato sequestrato nella Striscia di Gaza. Vittorio è un amico del popolo palestinese, rischia quotidianamente la sua vita per essere vicino alle sofferenze degli uomini e delle donne di Gaza assediata. Vittorio è un amico della Freedom Flotilla, che fra poche settimane partirà per portare solidarietà e aiuti umanitari nella Striscia di Gaza assediata. Gli amici del popolo palestinese, gli amici di Gaza assediata vogliono
 
VITTORIO LIBERO SUBITO!

A Roma appuntamento alle 16.00 al Colosseo

A Milano appuntamento alle 16.00 a Piazza del Duomo

 

Freedom Flotilla Italia – Forum Palestina - Comunità Palestinese di Roma e del Lazio - Associazione Palestinesi in Italia – Unione Sindacale di Base – Unione Democratica Arabo Palestinese – Comitato con la Palestina nel Cuore – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila 
 
 
***
 
Liberate Vittorio Arrigoni

Il sequestro di Vittorio Arrigoni da parte di un gruppo armato a Gaza, è una indegnità inaccettabile contro un attivista che da anni vive sotto assedio insieme ai palestinesi di Gaza e svolge un lavoro insostituibile di denuncia e controinformazione.
Colpendo Vittorio si colpisce la solidarietà e la condivisione di tante attiviste e attivisti italiani con la lotta del popolo palestinese. Una azione di questo tipo è una aperta provocazione da parte di chi intende danneggiare questo legame.
In Medio Oriente è ormai in corso una guerra sporca tra i vari network che contribuiscono a tenere in ostaggio la questione palestinese proprio mentre Israele dimostra di temere la fine dell'isolamento dei palestinesi.
I responsabili di questo atto hanno una sola possibilità da prendere in considerazione: liberare e subito Vittorio!

Il Forum Palestina

 
 
***
 
 
 Per fare pressione presso il Ministero degli Esteri affinché si adoperino
per la liberazione di Vittorio scriviamo una mail a unita.crisi@esteri.it

Testo della mail:

"Alla spettabile attenzione,
attivate tutti i canali possibili per liberare Vittorio Arrigoni, attivista
dell' ISM - International Solidarity Movement -
Nome e Cognome"
 
 


Stampa la notizia: Vittorio Arrigoni - gli appelli
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 15 Aprile 2011 - 08:07

 

 

 

 

 

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Alla fine, la sentenza di morte emessa dal Mossad nei confronti di Vittorio Arrigoni, sin dai tempi di “Piombo Fuso”, è stata eseguita.

 

Perchè nessuno ci può togliere la convinzione, anche se prove al momento non ne abbiamo, ma salteranno fuori, che la morte di Vittorio sia opera dei servizi israeliani infiltrati nella inesistente “rete fantasma” di Al-Qaeda: perchè sappiatelo, si scrive Al-Qaeda, ma si legge CIA e si pronuncia Mossad.

Il suo corpo privo di vita è stato trovato all’alba di oggi, venerdì 15 aprile, in una casa abbandonata, nella Strscia di Gaza.

Tre uomini armati, del gruppo jihadista salafita autodenominatosi “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima “, avevano rapito nel centro di Gaza l’attivista pacifista del Free Gaza Movement, membro pure dell’International Solidarity Movement, richiedendo come riscatto ad Hamas, che ha in carico il governo della Striscia di Gaza, la liberazione di alcuni salafiti detenuti nelle carceri di Hamas a Gaza, tra cui anche Sheikh Al Saidani (meglio conosciuto come Abu Walid Al Maqdisi),  leader dei gruppi Tawhid e Jihad, affiliati ad Al Qaida

Hamas nella Striscia ha la mano pesante con i terroristi, quelli veri, che sono in odore di “servizi israeliani”, e le cui gesta disumane sono sfruttate come scusa per le rappresaglie sioniste ai danni della popolazioone di Gaza.

In caso di inadempienza alle richieste dei rapitori, entro le ore 17 locali di Gaza, Vittorio sarebbe stato ucciso.

I gruppi diretti da Al Maqdisi/Al Saidani hanno mietuto decine di vittime in attacchi ad obiettivi civili e fu arrestato dalle forze egiziane poco più di un mese fa con l’imputazione di diversi attentati terroristici, tra cui quello in un albergo del Sinai dove nel 2006 persro la vita una ventina di persone.

VIDEO YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=CP0VuAWhJkc

Fin qui la cronaca (news tratte da varie agenzie arabe in rete).

Ora una precisazione e una riflessione.

La precisazione. Intanto, per onestà intellettuale, diciamo subito che pur condividendo la stessa passione e slancio verso la comune causa di libertà e indipendenza per la Palestina (per noi Terra Santa), i rapporti d’amicizia con Vittorio si erano da tempo interrotti, a causa di sue posizioni intransigenti e oltraggiosamente irrispettose nei confronti di chi, come noi e come chi scrive, manifestava idee o fede diversa dalla sua. Questo detto per amore della sincerità, per non voler passare come quelli che si sperticano in lodi per farsi belli nei momenti di commozione e lutto. Ciò ovviamente non incide minimamente sul giudizio riguardo alle sue doti umane e sulla sua generosità d’animo dimostrata sul campo in questi anni, che ne fanno un uomo degno di essere ricordato con l’onore che merita.

La riflessione. Quando diciamo “i salafiti di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni”, intendiamo dire esattamente e letteralmente quel che abbiamo detto. Che Al-Qaeda sia una creatura organica ai giochi di guerra d’occupazione americani e israeliani, anche un bambino ormai lo sa e l’ha capito. Chi parla del gruppo di Bin Laden e di Al-Qaeda come un’entità rivoluzionaria che persegue gli interessi dell’islam, o è in mala fede, o è male informato, o non è abbastanza attento a quel che succede sullo scacchiere geopolitico internazionale in concomitanza delle operazioni “al-qaediste”. Perchè sempre, dalle operazioni in Afganistan contro i russi in poi, non c’è stata una sola operazione al-qaedista che non abbia portato con se occupazione militare, escalation belliche, intensificazione di operazioni geostrategiche per riposizionare le forze sul campo, pressioni politiche per condizionare scelte nazionali maggiormente repressive e intrusive nei confronti delle libertà dei cittadini. In parole più semplici, se Al-Qaeda non ci fosse, i servizi di intelligence israelo/americani avrebbero dovuto inventarla: ed infatti Al-Qaeda fu una creatura dei servizi, denominata “the base”, o meglio “the database”.

Ora, a prescindere che a Gaza nessuno conosce questo gruppo salafita denominato “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima”, e a prescindere pure che fonti governative di Gaza dichiarano essere inesistente alcun gruppo operativo del genere all’interno della Striscia (vedi le dichiarazioni rilasciate qui all’Agenzia Infopal), se non come microrealtà manovrate dall’intelligence israeliana per creare e generare conflittualità/provocazioni interne, contando su manovalanza pescata tra il fanatismo jihadista, dobbiamo chiederci assolutamente una cosa: perchè, per quale motivo, fantomatici gruppi islamici in dissenso con Hamas avrebbero dovuto rapire un italiano per far pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti prigionieri nelle carceri di Gaza?

Non ha senso. Per poter fare pressioni del genere si sarebbero dovuti rapire esponenti del governo di Gaza o rappresentanti islamici vicini ad Hamas. Altrimenti si sarebbe dovuto rapire un italiano per fare pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti islamico-salafiti presenti nelle carceri italiane. Tutta questa operazione di kidnaping ha senso come rapire un tedesco per chiedere il rilascio di un cinese, detenuto in carceri cinesi?

E perchè, tra tutti gli attivisti internazionali presenti a Gaza, rapire proprio Vittorio Arrigoni? Vogliamo fare un reload e tornare indietro di un paio d’anni?

Vittorio, a differenza di inglesi, francesi, e altri, era l’unico italiano testimone di “Piombo Fuso”: aveva visto troppo, stava testimoniando, in lingua italiana, troppo. Suoi cablo di cronaca era riportati da giornali e riviste, on-line e cartacei.

Ma soprattutto su di lui era stata emessa una condanna a morte dalle milizie israelite, che ne avevano diramato comunicazione in rete sin dall’inizio del 2009, condite di minacce e folli proclami sionisti. Questa è la verità.

Emessa la sentenza, eseguita la condanna.

Riposa in pace Vittorio, restiamo in pace, o come diresti tu, “restiamo umani”.

Per noi non finisce qui. Fino alla fine.

Filippo Fortunato Pilato, per TerraSantaLibera.org

http://www.terrasantalibera.org/

http://terrasantalibera.wordpress.com/

http://terrasantalibera.com/wordpress/

 



Stampa la notizia: I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni
Inviato da : edvino.ugolini - Domenica, 13 Febbraio 2011 - 10:44

 

 

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E' deceduta nell'ospedale di Ramallah dove era stata ricoverarta d'urgenza Jawaher Abu Rahmah, sorella di Bassem Abu Rahmah, ucciso anche lui durante una manifestazione di protesta a Bilin il 17 aprile 2010.

La sorella è stata uccisa in analoghe circostanze dopo essere stata colpita da una granata di gas lacrimogeno sparata dai militari israeliani che presidiano il recinto di divisione nei pressi di Bilin.

Il villaggio di Bilin è da cinque anni teatro di manifestazioni popolari contro il recinto costruito dall'esercito israeliano. Ogni venerdì si svolge una manifestazione che sfocia regolarmente in scontri con i militari israeliani.

A Bilin si svolge anche da cinque anni in aprile la conferenza internazionale contro il muro dell'apartheid organizzata dal Comitato di Lotta Popolare e a cui partecipano rappresentanti di associazioni da tutto il mondo. Da parte di tutti noi il più profondo cordoglio per la morte di un'altra vittima della prepotenza militare israeliana contro civili inermi che hanno l'unico torto di lottare per i loro diritti e la nostra solidarietà incondizionata al popolo palestinese.

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

Info:http://www.popularstruggle.org/

Contatti: Jonathan Pollak +972-54-632-7736

 



Stampa la notizia: La prima vittima palestinese del 2011 a Bilin
Inviato da : edvino.ugolini - Mercoledì, 01 Dicembre 2010 - 18:33

 
 
 
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Forum mondiale sull’educazione: 28-31 ottobre, Palestina

 

Il forum sull'educazione, svoltosi in varie località della Palestina, si è concluso domenica con un'affollata assemblea a Ramallah. I vari gruppi di lavoro che si sono riuniti nella tre giorni del forum hanno esposto i risultati dei loro lavori e si sono dati appuntamento al prossimo forum sull'educazione che si svolgerà dal 10 al 13 dicembre a Santiago de Compostela in Spagna. Durante il forum si sono tenute conferenze e work shop su varie tematiche inerenti al mondo dell’educazione e della formazione, soprattutto rivolta al dialogo interculturale e interetnico.

Prima della cerimonia di apertura del forum si era svolta nel centro di Ramallah  una marcia di solidarietà a cui hanno partecipato migliaia di studenti. 

  Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

Le Foto

 

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Stampa la notizia: Palestina:  Forum Mondiale sull'educazione, 28 - 31 ottobre 2010
Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 28 Agosto 2010 - 21:42

Dall'Italia con la nuova Flottiglia della Libertà


Sabato 31 luglio si è tenuto a Roma un incontro tra diverse realtà italiane che sostengono la causa palestinese.


Dalla riunione è scaturita la scelta di sostenere politicamente e concretamente la Freedom Flotilla 2, la nuova missione umanitaria che si prefigge di rompere l'assedio genocidario che ancora opprime il popolo di Gaza. Questa missione è tanto più importante anche per rispondere con forza al crimine perpetrato da Israele contro gli attivisti della precedente flottiglia lo scorso 31 maggio.


Le realtà convenute a Roma hanno quindi deciso di avviare immediatamente una campagna di sensibilizzazione politica, finalizzata alla partecipazione alla nuova flottiglia internazionale con una o più navi italiane, composte da attivisti italiani ed in grado di trasportare il materiale umanitario che verrà raccolto od acquistato. La riunione ha espresso anche il proprio sostegno alle iniziative ed ai convogli che si muoveranno per raggiungere Gaza via terra.


I partecipanti all'incontro hanno infine deciso di procedere alla realizzazione di un coordinamento tra tutte le realtà organizzate ed i singoli attivisti che si riconoscono negli obiettivi della Freedom Flotilla 2: sostenere concretamente la popolazione sottoposta all'embargo, rompere l'assedio di Gaza per affermare i diritti del popolo palestinese.


Rivolgiamo un forte appello a tutte le forze politiche democratiche, alle organizzazioni sindacali, al mondo dell'associazionismo e della solidarietà internazionale, ai movimenti pacifisti e antimilitaristi, a tutti gli uomini e le donne impegnati per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, affinché aderiscano e sostengano la Freedom Flotilla 2 e tutte le iniziative per la fine dell'assedio dei Palestinesi di Gaza e per il riconoscimento del legittimo diritto del popolo palestinese alla vita, alla terra ed alla libertà. 

Roma, 31 luglio 2010

Dal Forum Palestina

Per adesioni: ufficiostampaflotilla@gmail.com



Stampa la notizia: Flottiglia per Gaza
Inviato da : edvino.ugolini - Sabato, 28 Agosto 2010 - 21:40

 

In un recente incontro a Roma le realtà convenute hanno deciso di avviare immediatamente una campagna di sensibilizzazione politica, finalizzata alla partecipazione alla nuova flottiglia internazionale con una o più navi italiane, composte da attivisti italiani ed in grado di trasportare il materiale umanitario che verrà raccolto od acquistato. La riunione ha espresso anche il proprio sostegno alle iniziative ed ai convogli che si muoveranno per raggiungere Gaza via terra come quello dell'Organizzazione Viva Palestina che partirà il 18 settembre.

I partecipanti all'incontro hanno infine deciso di procedere alla realizzazione di un coordinamento tra tutte le realtà organizzate ed i singoli attivisti che si riconoscono negli obiettivi della Freedom Flotilla 2: sostenere concretamente la popolazione sottoposta all'embargo e rompere l'assedio di Gaza per affermare i diritti del popolo palestinese.

Il coordinamento rivolge un forte appello a tutte le forze politiche democratiche, alle organizzazioni sindacali, al mondo dell'associazionismo e della solidarietà internazionale, ai movimenti pacifisti e antimilitaristi, a tutti gli uomini e le donne impegnati per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, affinché aderiscano e sostengano la Freedom Flotilla 2 e tutte le iniziative per la fine dell'assedio dei Palestinesi di Gaza e per il riconoscimento del legittimo diritto del popolo palestinese alla vita, alla terra ed alla libertà. 

Edvino Ugolini

 

 



Stampa la notizia: Flottiglia per Gaza
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 11 Giugno 2010 - 17:37

 

 

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Stampa la notizia: Milano: Freedom Flotilla - Festival della Libertà
Inviato da : Lunadicarta - Venerdì, 11 Giugno 2010 - 17:33

 

 

あなたには守ってくれるものがなくなるだろう

— メドガー・エヴァーズからミシシッピ州の市民活動家へ 
               1963年6月12日 暗殺される直前 —

                        アリス・ウォーカー

 
 
私の胸は張り裂けそうだ。だがそうなったって構いはしない。

ち なみに、これらの言葉を書き付けたすぐ後に、私は泣くことができた。椅子や棒で抵抗を試みた、ガザに支援物資を運ぶ無防備の平和活動家を イスラエル特殊部隊が襲撃したことを知って以来、できなかったことだ。善良になることの意味を知ることに感謝している;自由船団の人々が、時として、地上 で最も汚れなき人々であったことを、私は知っている。彼らは黙って傍観せず、そして残酷で不断な他者の破壊を見張り、その状況に対して身体以外の非武装を 維持した。破壊に彼ら自身を捧げること無く。平和、疎外、正義、女性、有色人種、キューバ人、動物たち、インディアンの人々、そして彼女、この惑星のため のデモと抗議の日々:学生時代に始まる若年の頃から、このような人々を知る、長い歴史があることに私は感謝している。

私はメドガーの声明 にある、あまりに勇敢であまりに純粋な誠実さに嗚咽した。ミシシッピにある、私が早晩住むことになるだろう場所からそれほど離 れていない車庫で、彼が銃弾に倒れたことに泣いた。「黒人差別をなくせ」と書いたTシャツの箱を腕にして。想像するだにおぞましい、米陸軍の人種差別的扱 いのもとで訓練を受けたにもかかわらず、彼は最後まで解放軍の平和な兵士であることを貫いた。たとえ目一杯の微笑みを通してでさえ、私は泣き、そして悲し みが止むことはないだろう。彼が残した美しい若奥様、マーリー・エヴァーズのために。彼女自身は今まで通り強く、真実の闘争に集中した。そして彼らの子ど もたちのために。運命によって彼らが父親を無くしたとき、まだ理解できていなかったかもしれない。正義のための闘争のあの特殊な局面では、私たちが捧げる 準備のあった生命を失う危険を冒しているだけではなく、子どもたちの生命までもが危険に晒されていたことを私たちの誰も想像できなかった。

何 物もメドガーを護らなかった。そして私たちを防衛するものは何も無い。私たち自身と、間違いなく私たち自身でもあると認識する他者への愛以外に は何も無い。私たちの生き方以外には何ものも、私たちを護ることはできない。私たちはどのように生きてきただろうか;愛と慈悲による戦いだけが、私たちを 保証する唯一の盾である。それでも、私たちが心から孤独を思い知る瞬間は、私たちの生存が究極的な危機にあるときに、私たちの政府がそこにいないというこ と、それが衝撃の一つだ。とりわけ、私たちのために制度があるという幻想を持ち、心から溶け込んでいたならば。有り難いことに、私は一度もそうした錯覚を 持つには至らなかった。そして、すべての平和の証明、すべての非暴力的衝突は汚れなき供物である。私はこのことに後悔はない。

昨年12 月、ガザに支援物資を運び込む CODEPINKの奔走をサポートするため、カイロにいたときに私は折り悪く流感に伏し、それほど捧ぐことができな かった。ホテルのベッドに身を横たえ、エジプトがフリーダムマーチに同行するためにやって来た1400人のガザ入りを拒否したことで、街の周囲でなにが起 こっているのかについての他の活動家たちの報告をきいていた。私は多くの痛ましいことを耳にしたが、たった一つだけ私が羨望に近いものを感じたのは、フラ ンス人活動家たちが一斉に彼らの大使館の前に詰めより、大使が外へ出て、建物の外で快適なキャンプ生活ができるよう取りはからうと、彼らに話したことだっ た。異郷の地における、彼の国の活動家たちのためのこの小さな意志表示は、深く私を感動させた。数十年前、攻撃されそうな隣人、キューバを護ろうと、看 板、スローガン、そして歌を掲げた凍える生徒たちと教師たちのデモ隊に、ケネディのホワイトハウスの誰かが(恐らくコックだろう)コーヒーを差し入れた時 と同様の感動を味わった。

イスラエルは私たちの友人たちをどこに収容したのだろう?私は一晩中、このことを考えていた。彼らが船の上で殺 害し、傷づけた者たちは?「私の」 政府は、 彼らの遺体を尊重することに対して、十分な主張ができるだろうか?傷つけられ、生き残った者に対する治療と看護を要求できるだろうか?看護だけではなく、 彼らが受けるに値する親切心と敬意は?もしこのささやかで全うなことを政府ができなければ、この惑星を守り、癒すための何の益が政府にはあるのか?困窮に 対する支援の試みは対立的ではなく、自由船団の活動家たちは他の、より正式なチャンネルを通すべきであると、米国のスポークスマンが国連で意見を述べるの を聞いた。(正確な引用ではない。)これは半世紀前に学生たちが人種隔離政策を止めさせようとして、弾丸、首縄、爆弾を受けていた時に、大学の理事が忠告 したこととほとんど同じである。私は、この人間が全く漠然と述べたことに恥ずかしさを感じた。(人が他者による辱めを許容できる程度に):人が期待した、 何の役にも立たない遠い過去からの声。

特殊部隊は平和活動家の攻撃を受け、すべては武装した襲撃者の「リンチ(私刑)」のようだった、と いう虐殺についてのイスラエルのスピン(ねつ 造)は、 レッド・フォックス*のジョークを思い出せた。(*Redd Foxx 黒人のアメリカ人コメディアン、俳優)その下品さにも関わらず、私はレッド・フォックスが大好きだ。妻は他の女性とベッドにいる夫の浮気現場を取り押さえ た。恐らくパンツの中に性欲を迸らせながら、夫は言う「そうかい。どうぞ君の嘘つきのお目々を信じるがいいさ!」もしこれがイスラエル政府に例える手段で なければ、悲劇ではなく、興があるものであったことだろう。そして私たちのメディアが、この非道な襲撃による、監禁、負傷、死亡の被害者の批判を企ててい なければ。

さて、何をすべきだろうか?ローザ・パークス**はバスの前方に座った。(**Rosa Parks アフリカ系アメリカ人の市民活動家)マーティン・ルーサー・キング・ジュニアは彼女の勇気ある行動に続いて、彼自身の勇気を伴い、響き渡る、慈悲深い声を 使って、アラバマ州モンゴメリーの人々のバス会社に対する不断のボイコットを喚起した;会社は例えバスが空であっても、有色人種の人々を前方に座らせるこ とを拒んでいた。今度は私たちの番だ。私たちが一斉に良心を前面に示し、私たちの唯一のバス、人生の前方に腰をおろす時がきた。

今日のパ レスチナとイスラエル間の局面は、どのような様相を呈しているだろうか?数十年間、だらだらと引き延ばされてきたこの“行き詰まり”。地 球上のあ らゆるところで、人類全体が正義を擁護すべく行動したならば、この“紛争”は一週間で終わりを迎えるだろう。もしかすると私たちはそれを学んでいるのだ! 人類はローザ・パークスの孫、マーティン・ルーサー・キング・ジュニアの孫のように見えるだろう。私たちが人生を平和と幸せに費やすことができるところに だけ、お金を費やしているように見えるかもしれない

それは、ガザ及びヨルダン川西岸地区の占領を終わらせるための、イスラエルに対するボ イコット、負の投資、制裁措置(BDS)をサポートするだろ う。そしてこの取り組みによって痛みを和らげ、何世代にもわたって不当に扱われてきた人々の悲しみに寄り添い始める。さらにこの行動は、イスラエルが道を 踏み外したことを私たちが見てきたということ、しばしば愛をもって呼びかけてきたということ、そして聞き入れられてこなかったということを、イスラエルに 気付かせるかもしれない。実際今まで、中傷、侮辱、そしてあまりにも頻繁な身体的危害と出くわすためだけに、私たちは手を差し伸べてきた。

人間性へのいかなる虐待、人間性の低下、人間性へ与える屈辱から、援助を撤退させ、無効にし、そして抑制する。

これが私たちに出来ること。我ら人民;最終的にすべての権力を持つ。我ら人民;決して勝てると信じることを忘れてはならない。

我ら人民。(我ら人民 We the people:アメリカ憲法前文)

それは絶えず私たちのもとにあり続けた;政府の移り変わりを監視しながら。そして、これからも絶えずあり続ける。



アリス・ウォーカーは詩人、小説家、フェミニスト、そして活動家。彼女の受賞作品は一千万部を突破している。

The Electronic Intifada, 4 June 2010
http://electronicintifada.net/v2/article11319.shtml


Stampa la notizia: You will have no protection  - Alice Walker, The Electronic Intifada
 
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