Iraq

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Nome Soggetto: Iraq

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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 30 Settembre 2005 - 12:49

 

"Civilt? Italiana"

vignetta di Lunadicarta



Stampa la notizia: Abu Ghraib Italia
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 30 Settembre 2005 - 10:19

 

NEGATO IL VISTO ANCHE AD HAJ ALI!

PER FINI E BERLUSCONI AI TORTURATI VA TOLTA ANCHE LA PAROLA

DALL'INCONTRO INTERNAZIONALE DI DOMENICA
UNA FORTE RISPOSTA AL DISPOTISMO IMPERANTE IN ITALIA
CHE OGNI DEMOCRATICO FACCIA SENTIRE SUBITO LA PROPRIA VOCE!

GLI HANNO RIMESSO IL CAPPUCCIO!

Il governo Belusconi-Fini nega il visto anche ad Haj Ali, il torturato di Abu Ghraib

Comunicato stampa dei Comitati Iraq Libero

Questa mattina, venerd? 29 settembre, Haj Ali,  simbolo dei torturarti di Abu Ghraib, si ? recato presso l'ambasciata italiana di Amman (Haj Ali, dopo la sua drammatica esperienza, vive infatti in Giordania) a ritirare il visto promesso e quindi partire per l'Europa. Gli ? stato invece comunicato, dopo tre settimane di pellegrinaggi in ambasciata, che il visto non poteva essergli  concesso.

L'ambasciata si  ? aggrappata al ridicolo pretesto che risiedendo Haj Ali in Giordania, essa non avrebbe la potest? di concedere il visto dato per concesso. Assurdo! Tutti sanno che il requisito della residenza nel paese di stanza dell'ambasciata (escogitato infatti all'ultimo momento) non ? affatto necessario per il rilascio del visto. La decisione, esclusivamente politica, viene direttamente dai palazzi del governo di Roma, si spiega senz'altro con la volont? di rispettare l'ormai famigerato diktat americano, ma in questo caso c'? un surplus: si vuole umiliare Haj per ci? che suo malgrado rappresenta (la pi? umana denuncia della terribile occupazione del suo paese) e con lui il vasto movimento di solidariet? con la resistenza del popolo iracheno.

Secondo il responsabile dell'ambasciata, Haj Ali dovrebbe "semplicemente" recarsi alla rappresentanza diplomatica italiana a Bagdad, all'interno cio? della Green Zone, la fortezza americana nel cuore di Bagdad. In sostanza si arriva a chiedere  al torturato di andare dai torturatori, naturalmente per ricevere un altro no o magari qualcosa di peggio.

Il governo Berlusconi-Fini ha dunque superato se stesso, impedendo ad un simbolo della brutalit? dell'occupazione militare dell'Iraq di venire in Europa, dove ? richiesto in decine e decine di citt? e da numerosi ed importanti organi dell'informazione radiotelevisiva.

E' questa una conferma clamorosa tanto dell'arroganza del governo, quanto della sua sudditanza agli USA.

Questa vergognosa decisione, che il governo non ha avuto questa volta neppure il coraggio di assumersi politicamente, ? stata resa possibile dall'altrettanto squallido silenzio sull'intera vicenda dei visti (Conferenza di Chianciano) da parte dei dirigenti del centrosinistra che non hanno mosso un dito davanti alla violazione dei diritti democratici, davanti alla negazione del diritto all'espressione del pensiero, davanti al bavaglio che oggi viene messo sulla bocca dell'uomo incappucciato ad Abu Ghraib.

Dobbiamo dunque lanciare un forte allarme democratico. Dopo aver impedito la Conferenza Internazionale per "Una pace giusta, con la Resistenza", si vuole impedire ora che la barbarie della tortura venga denunciata in prima persona da chi l'ha subita.

A questo punto siamo arrivati, a questo non dobbiamo e non vogliamo rassegnarci.

E' questa una battaglia non solo nostra; sempre di pi? ? una lotta che riguarda tutti i sinceri democratici, perch? qui ? in gioco lo stesso diritto ad affermare la verit?. La lotta dunque continua. Gi? oggi stiamo avviando le procedure per richiedere il visto ad Haj Ali da altri paese europei.

Haj Ali non potr? essere in ogni caso presente all'incontro internazionale di domenica 2 ottobre a Roma, ma certo non rinunciamo al progetto del suo tour europeo, per portare in ogni angolo del continente la denuncia della mostruosa violazione dei diritti umani frutto dell'occupazione americana dell'Iraq.

Il meeting di domenica prossima a Roma sar? dunque un'occasione per una denuncia ancora pi? forte del dispotismo imperante in Italia, un momento di protesta contro l'attacco ai diritti costituzionali, un punto di partenza per il rilancio della lotta per avere Haj Ali in Europa,  ed i visti ai legittimi rappresentanti del popolo iracheno per poter tenere quanto prima la Conferenza internazionale.

Comitati IRAQ LIBERO
29 settembre 2005



Stampa la notizia: Vergogna Italia: Hai rimesso il Cappuccio al Torturato di Abu Ghraib
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 25 Settembre 2005 - 20:48

 

Poesia Per Un Giudice Iracheno

Resistente e Democratico
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'astioso potere
che ha distrutto cose
che ha distrutto case
che ha distrutto vite

Diritto, e Senza Timore
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'efferato omicida
che ha ucciso fanciulli
che ha ucciso anziani
che ha ucciso intere famiglie

La Legge di Mestiere
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'armato osceno
che ha ferito
che ha segregato
che ha torturato

Giustizia come Fede
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'immondo politico
che ha stracciato i Trattati
che ha stracciato le Leggi
che ha stracciato la Dignit?

Timido Segno di Civilt?
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'agghiacciante brama
che non ha coscienza
che non ha cultura
che non ha storia

Tu, Figlio di Hammurabi
scagli il tuo giusto maglietto
contro l'orrendo usurpatore
della tua terra
della tua casa
della tua storia

Per l'Antico e Orgoglioso Tuo Popolo

Loredana Morandi
25 settembre 2005

leggi l'articolo cui si ispira la poesia



Leggi tutto... (2880 byte rimanenti) Stampa la notizia: Un Giudice Iracheno ...
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Settembre 2005 - 20:20

 

 

Iraq, usa e pazzia violenta inglese

Mentre Rita si trasforma da semplice tempesta in uragano e si dirige lesta verso il Texas, accingendosi ad attraversare la Florida e la Luisiana gi? in ginocchio, la Dod (department of defence) ha informato la stampa planetaria che le perdite usa in Iraq sono arrivate alla quota di 1902 soldati morti, con i cinque deceduti in giornata a Mosul in un attentato kamikaze. Sembra evidente che qualcuno di lass? ascolti la preghiera dei 3804 genitori, che hanno dato i figli alla patria in Iraq, insieme a quelle dei 468, che han perduto i 234 figli in Afghanistan. Se i servizi meteo pacifisti la tirano, fronte allo scempio iracheno continuato, sono certamente in molti quelli che augurano una microscopica eruzione dello Yellowstone, con la sua graziosa bocca eruttiva di 40 chilometri quadrati. Pi? grande di microscopica no, perch? oscurerebbe il cielo del pianeta per mesi.
L'evento saliente della giornata ? la prosecuzione britannica violenta, e politicamente maldestra, all'arresto di due soldati inglesi dalle forze di polizia irachene a Bassora. L'accusa infamante, e sicuramente vera, che ne ha determinato l'arresto ? che i due uomini sparavano contro la folla inerme. La versione ufficiale irachena narra che i due uomini avrebbero sparato ai poliziotti di un posto di blocco. Purtroppo a questo mondo nessuna bomba esplode a caso. Vi rammento infatti che le prime foto di violazioni ai diritti umani, contro prigionieri iracheni, furono proprio quelle dei "souvenir" anglosassoni, ed i soldati erano soliti immortalarsi con lo scarpone sulla schiena dell'iracheno incaprettato, muto e cieco per i bavagli. Non stupisce dopo ci?, ed inoltre dopo gli attentati di Londra del luglio scorso, il comportamento delinquente e razzista dello sparare sugli inermi, o contro le forze di polizia irachene dei soldati inglesi.
Tant'? ed oggi, l'esercito di Sua Maest? "serenissima" la Regina Elisabetta ha assaltato la prigione dove i due uomini erano detenuti, con almeno 6 carri armati, elicotteri e quant'altro; radendo al suolo la prigione e l'adiacente comando di polizia. Sembra che 150 detenuti abbian preso il volo durante l'attacco. Buon per loro, perch? non sapremo mai se ci sono stati morti, oppure no. Le forze di polizia irachene si sono difese, provocando la perdita di un blindato inglese, come da esauriente  testimonianza fotografica. Concludendo: la bomba per il "Ministro Mentitore del Giorno" ? stata vinta dal ministro per la guerra londinese che, naturalmente, nega tutto (pure le foto scattate dai giornalisti); affermando di aver ottenuto la liberazione dei suoi uomini con una trattativa. Gi?, perch? lui la chiama trattativa ...



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 18 Settembre 2005 - 18:28

IRAQ LIBERO - COMITATI PER LA RESISTENZA DEL POPOLO IRACHENO
http://www.iraqiresistance.info

Verso la Conferenza Internazionale
 
MANIFESTAZIONE
 
ROMA, domenica 2 ottobre,
ore 10,00 - Aula magna universit? valdese
via Pietro Cossa 40 (zona P.zza Cavour)

GUARDIAMO IN FACCIA LA VERIT?
 
Il governo italiano, negando ad alti esponenti della societ? civile  irachena di venire in Italia col pretesto che essi sarebbero "seminatori d'odio" e una "minaccia per la sicurezza nazionale", ha impedito che si svolgesse la prevista Conferenza di Chianciano.
In verit? gli iracheni sarebbero venuti non solo a spiegare le ragioni della Resistenza contro l'occupazione, ma ad invitare l'Italia a cambiare strada seguendo una politica di pace.
Il fatto ? che Berlusconi, Fini e C. obbediscono a Sua Maest? Bush il quale,  attraverso un'ultimatum firmato da 44 parlamentari del Congresso USA, intim? a Roma, gi? a fine giugno, di proibire la prevista Conferenza.
In un colpo solo sono stati cos? calpestati la sovranit? italiana, la Costituzione, la libert? di pensare diversamente da chi vuole trascinarci nell'abisso della "guerra di civilt?".
Non gli italiani sono infatti terrorizzati, ma solo il governo, poich? non vuole far loro conoscere la verit? su quanto sta accadendo in Iraq: che non c'e' alcuna pacificazione; nessuna stabilizzazione democratica; che i crimini compiuti dalle truppe occupanti e dai loro squadroni della morte (che cinicamente si cerca di addossare alla Resistenza) continuano pi? efferati di prima.

MANIFESTAZIONE
ROMA, domenica 2 ottobre, ore 10,00

Aula magna universit? valdese
via Pietro Cossa 40 (zona P.zza Cavour)

Verso la Conferenza Internazionale - Per i visti ai fratelli iracheni - Per il ritiro delle truppe d?occupazione -Con la Resistenza popolare - Per una pace giusta nel rispetto della sovranit? nazionale

Presiedono:

Leonardo MAZZEI, portavoce dei Comitati Iraq Libero - John CATALINOTTO, International Action Centre, USA - Manolis ARKOLAKIS, Lega Internazionale dei Popoli in Lotta ILPS - Wilhelm LANGTHALER, Campo Antimperialista

Intervengono tra gli altri:

Haj ALI, vittima delle torture di Abu Ghraib - Awni al KALEMJI, portavoce dell?Alleanza Patriottica Irachena - Kawthar al KUBAYSI, moglie di Abduljabbar, segretario dell?Alleanza Patriottica Irachena, sequestrato dall?esercito USA il 4 settembre 2004 - Abdulhaleem KANDIL, rappresentante di Kifaya, Egitto ? Roberto GABRIELE, per i sette scioperanti della fame - Gianni VATTIMO, Filosofo - Giovanni FRANZONI, Comunit? Cristiana di Base di S. Paolo - Hamza PICCARDO, Segretario nazionale dell?Unione delle Comunit? Islamiche ? UCOII - Domenico LOSURDO, Filosofo - Marina BIGGERO, Confederazione Cobas - Vainer BURANI, Avvocato difensore di attivisti islamici - Aldo BERNARDINI, Professore di diritto internazionale - Georges LABICA, Filosofo, Francia  - Jan MYRDAL, Scrittore, Svezia.

Comitati IRAQ LIBERO ? 17 settembre 2005



Stampa la notizia: IRAQ: Verso la Conferenza Internazionale - Roma Manifestazione 2 Ottobre
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 06 Settembre 2005 - 14:19




SE CI SIETE BATTETE UN COLPO!

Sette di noi sono gia? al sesto giorno di sciopero della fame affinche? il Ministro degli Esteri G. Fini acconsenta a concedere i visti agli esponenti dell?opposizione popolare irachena -in vista della Conferenza di Chianciano "Per una pace giusta, con la resistenza irachena".
L?ampia e sincera solidarieta? giunta loro da ogni parte rafforza il loro morale e da respiro alla loro lotta.
Ma per vincere la tracotanza di Fini e del "partito americano" CI VUOLE DI PIU?. Cosa ci vuole? Che altri compagni si aggiungano al drappello in sciopero della fame.
Ci rivolgiamo anzitutto ai vari organismi che pur non facendo parte di Iraq Libero stanno con noi preparando la Conferenza. Inviate almeno uno dei vostri!
Ci rivolgiamo infine a tutti coloro che hanno a cuore la nostra lotta e comprendono la sua grande portata politica,  non solo ad apporre la loro firma all?appello "Vogliamo vedere i visti" (e a farlo circolare quanto piu?), ma a compiere un gesto generoso e coraggioso, ad aggiungersi quanto prima ai sette della farnesina.
Questo a noi pare il modo piu? chiaro e netto di aiutare gli scioperanti, affinche? non restino soli, affinche? non siano sconfitti loro, ma un Ministro che, per eccesso di zelo, non esita a fare il Gaulaiter al servizio dell?imperatore Bush.
Chi, tra coloro in ascolto, voglia correre in aiuto al gruppo dei sette, li contatti subito: 347.7815904 (Leonardo)

I SETTE COMPAGNI IN SCIOPERO DELLA FAME

Anika Persiani, 31 anni, studentessa di Agraria Tropicale di Firenze, impegnata in numerose attivit? di volontariato - Leonardo Mazzei, 49 anni, impiegato Enel di Castelnuovo Garfagnana (LU), portavoce dei Comitati Iraq Libero - Ilia Montani, 20 anni, studentessa di Filosofia, attivista del movimento studentesco umbro - Lara Wintzer, 21 anni, studentessa di Duisburg (Germania) - J?rg Ulrich, 38 anni, studente, gi? militante del Pkk, risiede a Duisburg - Emanuele Fanesi, 29 anni, studente-operaio di Perugia, impegnato da anni nella militanza antimperialista - Roberto Gabriele, 66 anni, della Fondazione internazionale ?Nino Pasti?, romano, figura storica del movimento antimperialista.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 02 Settembre 2005 - 22:40



VISTI IRAQ: HUNGER STRIKE, Ultim'ora e Due Appelli

Ultim'ora:
Ho appena parlato al telefono con Leonardo Mazzei, ed ho appreso che, nonostante egli sia al suo terzo giorno di sciopero della fame, il suo morale ? tanto alto da potermi rispondere al "e tu come stai" rituale con un "io sto bene, grazie".
 La sua voce mi sembra stanca e sono sinceramente preoccupata.
Oggi, alcune associazioni hanno redatto un nuovo appello per questi visti negati, che impegnano ben 7 persone allo sforzo estremo dello sciopero della fame, fra gli aderenti al Campo Imperialista. La sottoscritta, la comunity Argon e la Rete Artisti, hanno aderito anche a questo appello con l'esplicito richiamo ad una azione unitaria del movimento pacifista italiano, di fronte ad una azione tanto grave del governo. Seguono il testo, le firme (1) e il documento del Comitato Italiano per il ritiro dei militari dall'Iraq (2).



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 31 Agosto 2005 - 18:07

Al-Kadhimiya: Potrebbero essere pi? di 1000 i morti

La fuga precipitosa uccide centinaia di Iracheni

IslamOnline.net
Traduzione Lunadicarta
 
BAGHDAD, 31 agosto 2005 - Pi? di 600 iracheni Sciiti ? rimasto ucciso oggi, mercoled? il 31 agosto, in una fuga precipitosa per il crollo di un ponticello sul fiume Tigri a Baghdad. "Circa 637 morti sono state rapportati e 238 feriti, secondo le informazioni ottenute da cinque ospedali," ha detto un funzionario iracheno di sicurezza all'Agenzia France Presse (AFP).
Molti dei morti sono annegati dopo essere caduti da uno stretto ponticello, in un impulso di panico innescato dalle esplosioni da mortaio e dalle voci di un kamikaze suicida tra la folla, mentre stavano marciando verso la moschea di Al-Kadhimiya, nel distretto di Al-Kadhimiya di Bagdad, per commemorare e pregare in onore della morte del settimo imam, Musa Al-Kadhim, importante figura religiosa per gli sciiti.
La fuga precipitosa ? accaduta circa tre ore dopo, che la moschea di Kadhimiya fosse fatta oggetto del fuoco di un mortaio, che ha causato almeno sette morti e dozzine di persone ferite.
Una fonte della polizia ha detto, che le centinaia dei migliaia di pellegrini sciiti si stavano dirigendo al mosque di Kadhimiya, quando qualcuno ha urlato che c'era un kamikaze suicida fra loro. "A centinaia la gente ha iniziato la fuga e qualcuno si ? gettato fuori sul fiume dal ponticello", ha detto la stessa fonte. "Molti fra i pi? anziani sono morti immediatamente, come conseguenza della fuga precipitosa, ma delle dozzine annegate molti corpi sono ancora nel fiume e le barche stanno lavorando per recuperarle."

Tragedia

Un ospedale ha detto che aveva ricevuto almeno 100 corpi da 12:30 (GMT 0830), Reuters. I corpi erano talmente numerosi, ha detto la fonte dell'ospedale, che stavano dirottandoli pure ad altri a due a ospedali vicini. "Abbiamo perso il conteggio, noi curiamo le centinaia di feriti e altre centinaia di feriti sono in arrivo", ha dichiarato alla Reuters un funzionario del ministero della salute. "Non possiamo dire a quanti sono i feriti. Molti corpi sono ancora nel fiume, " ha aggiunto il funzionario. La polizia e altri fonti ospedaliere hanno dichiarato, che circa 255 persone sono rimaste ferite nella fuga precipitosa.
Le riprese di Al-Jazeera, stanziata presso la Doha, hanno mostrato metri e metri coperti di corpi, parzialmente coperti da fogli bianchi sul pavimento d'ospedale. I medici e gli infermieri che stavano trattando molti dei feriti direttamente sul pavimento o sui lettini nei corridoi. Un bambino in stato di incoscienza su di una barella, con una flebo endovenosa pendente dal braccio.
Una fonte interna di ministero ha dichiarato all'Agenzia France -Presse (AFP), che ci sono probabilmente pi? delle vittime tra bambini e donne.

I Sunniti si offrono di aiutare

Sunniti, gli osservatori ed i funzionari Sciiti, intervistati su Al-Jazeera, hanno ribadito che la colpa in gran parte ? delle forze di occupazione, ed il governo iracheno non riesce a fare abbastanza per organizzare ed assicurare tali folle enormi di gente.
Lo sceicco Harith Al-Dari, presidente dell'associazione degli Studiosi musulmani, il pi? alto corpo religioso sunnita in Iraq, ha offerto le condoglianze alla popolazione Sciita, insistendo che la tragedia ha avuto un lato positivo nel mostrare i legami forti fra gli Iracheni di tutti i culti religiosi nel trattare un colpo cos? pesante. Molti Sunniti iracheni nelle vicinanze della moschea di Al-Hadhimiya sono accorsi velocemente per offrire l'aiuto ai feriti.
Moayed Al-Aadami, imam della moschea di Abu Hanifa, ad esempio ha offerto in aiuto i locali della moschea per, in collaborazione con i residenti iracheni nella zona, accogliere i feriti e poi instradarli verso gli ospedali dove potranno ricevere le cure.
Abbas Al-Rabbi di Abbas, dell'ufficio di Martyr Sadr, ha incolpato il governo iracheno e delle forze di occupazione degli Stati Uniti della fuga precipitosa. Ha aggiunto che le forze degli Stati Uniti non potevano mantenere l'ordine in tali occasioni religiose di Sciite, per la loro ignoranza delle tradizioni della gente irachena.
Il primo ministro iracheno, Ibrahim Jaafari, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale a seguito di questo enorme e mortale incidente, come ha segnalato la televisione. "Il primo ministro ha annunciato tre giorni di lutto per le vittime di questa tragedia", ha detto un presentatore della televisione leggendo la dichiarazione di Jaafari.
La tragedia avviene soltanto un giorno dopo, che almeno 56 Iracheni siano stati uccisi dai bombardamenti aerei multipli degli Stati Uniti nella citt? irachena occidentale di Qaim, vicino ai confini siriani.



Stampa la notizia: Al-Kadhimiya strage di Sciiti
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 27 Agosto 2005 - 21:31







Campo Antimperialista e Comitati Iraq Libero
Conferenza Iraq di Chianciano


PRIME PAGINE

All'interno: i comunicati stampa del Campo Antimperialista, dei Comitati Iraq Libero, del Comitato Organizzatore del Convegno Iraq di Chianciano e la rassegna stampa dal web...

Nota del Capo Redattore

Abbiamo pi? volte notato, che taluni personaggi di Al Qaeda compaiono quasi a "comando" quando si devono tacitare i media sui possibili scandali, che coinvolgono il presidente Usa. Quindi, perch? mai tanto impegno dal Ministro degli Esteri Gianfranco Fini?
E' il caso delle dichiarazioni di Scelli, portavoce della Croce Rossa italiana, da soffocare? Oppure le vergogne pubbliche nazionali in quel della Banca d'Italia?
Il mio "se ho ragione", ve lo rimando a quando avr? letto i media internazionali ...



Leggi tutto... (34289 byte rimanenti) Stampa la notizia: Campo Imperialista - Comitati Iraq Libero le Prime Pagine
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 22 Agosto 2005 - 14:12

Qualche pregio questi conosciutissimi personaggi del web l'hanno avuto. Hanno genialmente trattato i ben noti personaggi per quello che sono, idioti armati fino ai denti, ed il compenso che ne hanno ricevuto ha consentito a tutti i siti di controinformazione di avere immagini e notizie vere dall'Iraq per mesi. Ma non tutto ci? che riluce ? oro. Infatti, nel materiale video ci sono anche pezzi di bravura prodotti direttamente dall'esercito e parecchie foto prese da yahoo news. Sotto le foto di come l'eroismo americano ha fatto il bagno nella piscina della villa di Udai Hussein, segue rassegna. Lu'







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