
Conflitti
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Inviato da : Lunadicarta -
Domenica, 29 Agosto 2010 - 11:54
Il 2012 non è lontano...
No, non desidero fare del catastrofismo, ma questa fine di agosto 2010 ci sta riservando parecchie sorprese sotto il profilo geofisico.
Solo pochi giorni fa, l'Italia è stata percorsa da un lungo "brivido" sismico, che ha raggiunto l'Umbria e spaventato ancora i già affranti Abbruzzesi. L'Etna, il vulcano siciliano, ha ripreso nelle stesse giornate l'attività eruttiva.
In precedenza ad aprile l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökul ha dato una eccezionale mostra della propria potenza distruttiva con fulmini geomagnetici e onde sonore delle esplosioni tali da ostacolare il volo aereo nell'area e sul pianeta per le grandi nubi di polvere piroclastica silicea.
L'ultimo allarme in ordine temporale risale a questa notte, quando l'appello è stato lanciato "ancora" dall'isola di Sumatra, uno degli epicentri del grande tsunami tellurico di pochi anni fa, per l'attività eruttiva del vulcano Sinabung fermo da 400 anni. Il vulcano, alto 2460 metri, è situato ad una sessantina di chilometri da Medan, la città principale dell'isola situata sulla cd "cintura di fuoco" del Pacifico. Sono in corso di evacuazione più di 12 mila persone.
Probabilmente si tratta di fenomeni legati alla attività solare, in piena fase eruttiva come registrata e divulgata dagli osservatori dalla Nasa, una attività ciclica della durata di 11 anni che però prelude al pur lungo processo di trasformazione della nostra stella in una gigante rossa.
Troppo presto per accusare il prossimo asteroide in rotta di semi collisione verso la terra, il cui arrivo è previsto per il 21 marzo del 2014. L'asteroide «2003 Qq47» è largo oltre un chilometro e pesa circa 2.600 tonnellate. Viaggia in direzione Terra ad una velocità di 30 km al secondo.
Non abbastanza invece per intuire una qualche influenza sulla terra dagli eventi analoghi che interessano il pianeta Giove, colpito ben 3 volte nel corso degli ultimi 13 mesi da un bombardamento di corpi celesti in rotta di collisione con l'atmosfera. Questa particolarità è stata rilevata da studiosi giapponesi, ed è peculiare al grande pianeta gassoso l'aspirazione del divenire la piccola "stella binaria" di Sol. Una aspirazione frustrata, fortunatamente per noi, o la vita non avrebbe mai guadagnato un proprio spazio nelle ere geofisiche di Gaia.
Gli ultimi grandi eventi sismici hanno prodotto modifiche nell'asse di rotazione terrestre, spostandolo di frazioni millesimali sì, ma i cui effetti non sono mai stati studiati prima.
E' il nostro pianeta che si ribella???
Loredana Morandi
UPDATE AL 5/09/2010
Gli scienziati parlano di sciame sismico, ed in effetti la sottile striscia di terra e roccia sospesa nel mezzo del Mediterraneo che si chiama Italia ha tremato più e più volte. Ma a mio avviso si tratta di un fenomeno molto, troppo esteso per non collegare le scosse in Italia con il grande movimento della crosta in corso sul pianeta. A mio avviso il prossimo allarme sull'onda di ritorno dovrebbe provenire dall'Iran. Prosegue l'allarme della protezione civile a L'Aquila ed è chiuso il centro storico anche alle "cariole". Alcune scosse sono state sentite ancora nel reatino ed in Umbria. Nella notte appena trascorsa la terra ha tremato a Forlì, la magnitudo è stata del 3,7 e l'epicentro situato nell'area delle cittadine Bertinoro, Cesena, Meldola e Forlimpopoli. Dopo l'eruzione del Sinabung forti scosse (6° grado richter) si sono fatte sentire a Giacarta, in Indonesia a sud dell'isola di Sumatra (3 settembre). Nella notte tra venerdì e sabato 4 settembre un nuovo sisma (magnitudo 7,1 della scala Richter) ha colpito la Nuova Zelanda, con epicentro a venti chilometri dalla città di Christchurch. Questo significa che il grande movimento della crosta in corso nelle ultime settimane è giunto ad interessare la frattura tra la placca tettonica del Pacifico e quella indo-australiana. L.M.
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Inviato da : Lunadicarta -
Martedì, 20 Aprile 2010 - 16:54
beauty and terror the eruption of the volcano Eyjafjallajökull
La nube di polvere di Silicio sta ancora paralizzando l'Europa, ed è giunta fin sul lontanissimo Canada.Tutte le compagnie aeree europee sono in sofferenza e anche gli Stati Uniti si preoccupano degli stramaledetti F 16 di stanza sul Mediterraneo. Da ieri una seconda bocca eruttiva ha affiancato il distruttivo lavoro di Eyjafjallajökul, il più grande vulcano di Islanda. Segnalo le foto più belle da vedersi in rete, quelle del Daily Mail, che mostrano lo stranissimo fenomeno prodotto in seno alle formazioni piroclastiche del vulcano: i fulmini.
Vedi il servizio fotografico del Daily Mail
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Inviato da : Lunadicarta -
Mercoledì, 03 Marzo 2010 - 19:03
Lo dicevo io, che attendo notizie dalle associazioni ...
L'asse di rotazione si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri Il terremoto in Cile ha accorciato la durata del giorno e spostato l'asse terrestre![]() La Terra gira più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondoMILANO - Come avviene in tutti i grandi terremoti, anche il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso al largo delle coste del Cile ha spostato l'asse terrestre e modificato la durata del giorno. La differenza è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California. GIORNI PIÙ CORTI - Secondo Gross la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l'interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta. Masse più vicine al centro della Terra determinano una maggiore velocità di rotazione e quindi un accorciamento della durata del giorno. Per la precisione, hanno calcolato Gross e i suoi colleghi del Jpl, il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo. Una differenza molto piccola, ma permanente, che è addirittura sotto la soglia dell'osservazione diretta strumentale, che è di 5 microsecondi. ASSE DI ROTAZIONE - Il terremoto ha avuto conseguenze anche sull'asse di rotazione che, secondo Gross, si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Per Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'asse terrestre si è spostato di ben 12 centimetri. DIFFERENZA - Anche il terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004, che è stato più forte (9,1 gradi Richter) determinò importanti cambiamenti: una diminuzione della durata del giorno di 6,8 microsecondi e uno spostamento dell'asse terrestre di 2,32 millisecondi di arco, pari a circa 7 centimetri. La differenza dello spostamento dell'asse terrestre del terremoto cileno rispetto a quello indonesiano è dovuto a due fattori: il terremoto dell'Indonesia avvenne quasi all'equatore, quindi alla maggiore distanza possibile dal centro della Terra (il pianeta non è perfettamente sferico: è schiacciato presso i poli e rigonfio all'equatore) e quindi le masse non si spostarono così tanto verso il centro. Inoltre l'angolo della faglia che subduce sotto il Sudamerica è maggiore rispetto a quella della zolla indo-australiana che subduce sotto l'Asia, quindi anche per questo motivo le masse crostali dell'oceano Indiano sono affondate di meno e hanno prodotto un minore spostamento dell'asse. EFFETTI - Questi cambiamenti, però, sono troppo piccoli per incidere in alcun modo sulla vita umana né sull'ambiente fisico terrestre. Boschi aggiunge che per ora i dati riportati sono stime e «stiamo aspettando le verifiche sperimentali che saranno effettuate nel centro dell’Agenzia spaziale italiana di Matera». Paolo Virtuani02 marzo 2010(ultima modifica: 03 marzo 2010) Corriere Sera ![]() | ||||||||||
Inviato da : Lunadicarta -
Martedì, 21 Aprile 2009 - 14:41
DURBAN 2LA PAROLA AI CLOWN DI ISRAELE
Forza Ahmadinejad e anche forza anche al Vaticano
Eh si, visto che Israele rispetta tanto l'Onu, da permettersi di organizzare addirittura la presenza di Clown al Parlamento internazionale...
Appare così in nuova luce, addirittura ovvia, anche la mossa dell'abbandono della sala e non del tutto dedicata al leader iraniano, visto che i rappresentanti dei Paesi del mondo sono stati trattati da "pagliacci" proprio da Israele. Vi dirò, probabilmente quelli che non sono andati sapevano dei clown in un aula tanto importante, come è e dovrebbe essere quella dell'ONU.
La traduzione di alcuni passi del discorso del leader iraniano Ahmadinejad:
"Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono ricorsi all'aggressione militare per rendere senza dimora un'intera nazione con il pretesto della sofferenza ebrea." "E inviarono immigrati dall'Europa, Stati Uniti e altre parti del mondo per instaurare un governo totalmente razzista nella Palestina occupata." "E infatti, come compenso per le atroci conseguenze del razzismo in Europa, aiutarono a portare al potere il più crudele e repressivo regime razzista in Palestina."
Come dargli torto?
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Inviato da : Lunadicarta -
Giovedì, 19 Febbraio 2009 - 18:09
E le foto sono di Google ...^^ La gaffe di Dianne Feinstein, democratica, presidente del Comitato sull’Intelligence La deputata chiacchierona svela la base segreta CiaSi è lasciata scappare in pubblico che gli aerei che danno la caccia ad Al Qaeda sono basati in Pakistan
LA POLEMICA - Ed, infatti, i portavoce ufficiali hanno cercato di tamponare in qualche modo la situazione imbarazzante. Islamabad non vuole passare per collaborazionista in una tattica che ha aperto vuoti nelle file estremiste ma anche provocato vittime tra i civili. Al tempo stesso sembra che i pachistani abbiano ricevuto informazioni preziose grazie alla ricognizione dei droni. Washington, per sua parte, non vuole rinunciare alle incursioni dei velivoli in quanto si sono rivelate devastanti per i qaedisti. Potendo rimanere per quasi 30 ore sull’area di pattugliamento, i droni – armati di missili e telecamere – sono una minaccia costante per i terroristi. Almeno una dozzina di capi sono stati uccisi dai raid e – stando a recenti intercettazioni – molti dirigenti hanno paura a spostarsi nel timore di essere sorpresi dai Predator. IL «TIMES» - Ad aggiungere sale alla polemica hanno poi contribuito le rivelazioni di fonte britannica. Il Times ha rivelato che la base pachistana usata dalla Cia sarebbe quella di Shamsi ed ha anche pubblicato una foto del 2006 che mostra tre velivoli. Altre indiscrezioni hanno precisato che i droni verrebbero pilotati – via satellite - da equipaggi schierati in un centro britannico. Negli ambienti dell’intelligence si fa notare che usando Shamsi, i Predator possono raggiungere rapidamente l’area di operazioni e questo permette tempi di reazioni più stretti. Un particolare non da poco in una regione dove i terroristi dispongono di ottimi rifugi. Guido Olimpio 19 febbraio 2009
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February 19, 2009 Google Earth reveals secret history of US base in Pakistan
![]() Exclusive: secret CIA drone base | Graphic: 2006 image | Graphic: recent image
The US was secretly flying unmanned drones from the Shamsi airbase in Pakistan's southwestern province of Baluchistan as early as 2006, according to an image of the base from Google Earth. The image — that is no longer on the site but which was obtained by The News, Pakistan's English language daily newspaper — shows what appear to be three Predator drones outside a hangar at the end of the runway. The Times also obtained a copy of the image, whose co-ordinates confirm that it is the Shamsi airfield, also known as Bandari, about 200 miles southwest of the Pakistani city of Quetta. An investigation by The Times yesterday revealed that the CIA was secretly using Shamsi to launch the Predator drones that observe and attack al-Qaeda and Taleban militants around Pakistan's border with Afghanistan. US special forces used the airbase during the invasion of Afghanistan in 2001, but the Pakistani Government said in 2006 that the Americans had left. Both sides have since denied repeatedly that Washington has used, or is using, Pakistani bases to launch drones. Pakistan has also demanded that the US cease drone attacks on its tribal area, which have increased over the last year, allegedly killing several “high-value” targets as well as many civilians. The Google Earth image now suggests that the US began launching Predators from Shamsi — built by Arab sheiks for falconry trips — at least three years ago. The advantage of Shamsi is that it provides a discreet launchpad within minutes of Quetta — a known Taleban staging post — as well as Taleban infiltration routes into Afghanistan and potential militant targets farther afield. Google Earth's current image of Shamsi — about 100 miles south of the Afghan border and 100 miles east of the Iranian one — undoubtedly shows the same airstrip as the image from 2006. There are no visible drones, but it does show that several new buildings and other structures have been erected since 2006, including what appears to be a hangar large enough to fit three drones. Perimeter defences — apparently made from the same blast-proof barriers used at US and Nato bases in Afghanistan — have also been set up around the hangar. A compound on the other side of the runway appears to have sufficient housing for several dozen people, as well as neatly tended lawns. Three military aviation experts shown the image said that the aircraft appeared to be MQ1 Predator unmanned aerial vehicles — the model used by the CIA to observe and strike militants on the Afghan border. The MQ1 Predator carries two laser-guided Hellfire missiles, and can fly for up to 454 miles, at speed of up to 135mph, and at altitudes of up to 25,000ft, according to the US Air Force website www.af.mil The News reported that the drones were Global Hawks — which are generally used only for reconnaissance, flying for up to 36 hours, at more than 400mph and an altitude of up to 60,000ft. Damian Kemp, an aviation editor with Jane's Defence Weekly, said that the three drones in the image appeared to have wingspans of 48-50ft. “The wingspan of an MQ1 Predator A model is 55ft. On this basis it is possible that these are Predator-As,” he said. “They are certainly not RQ-4A Global Hawks (which have a wingspan of 116ft 2in).” Pakistan's only drones are Italian Galileo Falcos, which were delivered in 2007, according to a report in last month's Jane's World Air Forces. A military spokesman at the US Embassy in Islamabad declined to comment on the images — or the revelations in The Times yesterday. Major-General Athar Abbas, Pakistan's chief military spokesman, was not immediately available for comment. He admitted on Tuesday that US forces were using Shamsi, but only for logistics. He also said that the Americans were using another air base in the city of Jacobabad for logistics and military operations. Pakistan gave the US permission to use Shamsi, Jacobabad and two other bases — Pasni and Dalbadin — for the invasion of Afghanistan in October 2001. The image of the US drones at Shamsi highlights the extraordinary power — and potential security risks — of Google Earth. Several governments have asked it to remove or blur images of sensitive locations such as military bases, nuclear reactors and government buildings. Some have also accused the company of helping terrorists, as in 2007, when its images of British military bases were found in the homes of Iraqi insurgents. Last year India said that the militants who attacked Mumbai in November had used Google Earth to familiarise themselves with their targets. Google Street View, which offers ground-level, 360-degree views, also ran into controversy last year when the Pentagon asked it to remove some online images of military bases in America.
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Inviato da : Lunadicarta -
Lunedì, 16 Febbraio 2009 - 22:49
Eh si! Perchè queste notizie arrivano alla popolazione con una media di almeno 7 giorni di ritardo. Anzi i russi del sottomarino martire furono velocissimi, sarà perché temevano di far le spese "dopo" un disastro nucleare. Nell'Atlantico, poi, noi non li vediamo neppure ... di seguito la breve da Peacereporter.
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Campagna per il Disarmo Nucleare (Cdn): "Poteva essere una catastrofe"
L'Hms Vanguard, sottomarino nucleare della marina militare britannica, si è scontrato con un sottomarino nucleare francese, Le Triomphant, nelle acque dell'Atlantico, secondo quanto confermato anche dal ministero inglese della Difesa. L'incidente sarebbe avvenuto all'inizio di febbraio. Entrambe le unità navali hanno riportato seri danni in seguito alla collisione, ma nessuno dei 240 marinai complessivamente a bordo dei due mezzi è rimasto ferito perché i sottomarini viaggiavano a una velocità molto bassa. Fonti ufficiali hanno inoltre dichiarato che il materiale nucleare a bordo delle unità navali non è stato danneggiato. Sia la Francia che la Gran Bretagna stanno investigando sulla dinamica dell'incidente e diverse voci dal mondo della politica hanno chiesto dei chiarimenti in merito. La Campagna per il Disarmo Nucleare (Cdn), organizzazione britannica che si batte contro l'utilizzo di armi chimiche, biologiche e nucleari, ha definito la collisione tra i due sottomarini "un incubo nucleare di vastissima portata". Kate Hudson, della Cdn, ha dichiarato: "Lo scontro tra due sottomarini, con entrambi a bordo reattori e armi nucleari, avrebbe potuto sprigionare un'enorme quantità di radiazioni rilasciando scorie radioattive lungo il fondale marino".
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Inviato da : Lunadicarta -
Domenica, 15 Febbraio 2009 - 21:35
Un interessante articolo di Giorgio Vitali sulle più recenti polemiche del negazionismo.
LA NUOVA TEOLOGIA Chi nega la Shoah rifiuta il mistero della Croce di Cristo di Giorgio Vitali
"Alice si mise a ridere. “ E’ inutile provarci, disse, non puoi credere cose impossibili”. “Direi che non hai fatto molta pratica”, ribatté la Regina. “ Quand’ero più giovane mi esercitavo mezz’ora al giorno. Beh! Qualche volta riuscivo a credere ben sei cose impossibili prima di colazione!” .[Lewis Carroll, Attraverso lo specchio.]
" Quest’indizio m’induce ad indugiare." Groucho Marx.
“Se uno qualsiasi di loro è in grado di spiegarmelo, gli darò sei pence, dichiarò Alice. Credo che non abbia un briciolo di senso.” “ Se non ha senso, rispose il Re, ci risparmieremo un mucchio di problemi; così non saremo costretti a cercarne uno." [ Alice nel paese delle meraviglie.]
La frase sopra citata, diffusa da emittenti vaticane, alla quale va aggiunta la più recente dichiarazione dell’attuale papa, secondo il quale, noto teologo, la Shoah è un “crimine contro dio”, è sostanzialmente vera. Se prendiamo i concetti espressi nella loro perfetta laconicità, esiste una sostanziale identità fra la croce e la shoah. Si tratta di due miti fondativi di religioni. E sia l’una che l’altra sono indubbiamente religioni imposte con la minaccia più o meno latente, più o meno percepita, e con la persecuzione contro chi osa ribellarsi. Infatti, nel caso del cristianesimo ormai vincente la lunga battaglia di autocostruzione e di controllo della società, durata almeno per mezzo millennio, con un’impressionante somiglianza a quanto sta facendo la classe dirigente ebraico-sionista al giorno d’oggi, ( ma si tratta, più o meno, della stessa gente), la casta sacerdotale ha dato via libera alle persecuzioni dei pagani, coprendole con l’invenzione delle persecuzioni, pressoché inventate, ( vedi: “Quo Vadis”) da loro stessi subite.
NOTA bene: Il messaggio, in codice, potrebbe voler dire: se crolla anche questo mito, e diventa chiaro anche alle Masse il meccanismo di instaurazione di miti devitalizzanti, va per aria anche il precedente.
LA CROCE :
Per quanto riguarda la croce, la ricerca storica, che si basa anche sulla storiografia della Chiesa, dimostra con ampiezza di particolari essere un mito, sul quale è inutile entrare nel merito. C’è una vastità di scritti facilmente reperibili. Posto che il cristianesimo si è configurato, fin dalle origini, come grande movimento collettivo, è evidente trattarsi di un avvenimento sincretico, di derivazione platonica, tanto che la stessa figura del Redentore, nella sua perfezione umana-divina, ( quindi necessariamente mitica) configura la proiezione della figura di Socrate penetrata nel mondo mediterraneo con la diffusione dell’ellenismo. [ Sono molti gli autori che hanno notato la somiglianza dell’Ultima Cena con le cene di elaborazione platonica durante le quali Socrate impartiva ai discepoli i suoi insegnamenti morali. Elaborati da Platone stesso in 34 dialoghi. Inoltre, la stessa concezione platonica di amore, o dialettica dell’anima, per elevarsi dalla conoscenza sensibile all’intuito originario della suprema verità, che si compone di quattro gradi di ascesa: sensazione, percezione, ragione, intelletto, è quella che pervade il metodo di pensiero di coloro che si definiscono cristiani.]
Ma potremmo aggiungere molto altro. Di recente è stata pubblicata, dopo un’assenza di ventitré secoli, l’opera di un allievo di Platone e di Aristotele, Teofrasto, dal titolo: Della Pietà (Isonomia Editrice), che tratta della pietà religiosa estesa a tutti i viventi del mondo. Scritta tre secoli prima di Plutarco e millecinquecento anni prima di san Francesco. Citiamo anche questo caso per sottolineare quanto poco della dottrina cristiana sia messaggio originale. D’altronde l’acquisizione delle divinità classiche alle figure mitologiche di santi della cristianità sono ben note, compresa l’usurpazione delle date dei loro festeggiamenti.
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Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 14 Febbraio 2009 - 23:43
Gli americani hanno cambiato presidente, ma non sono cambiati...
'US drone' in fatal Pakistan raid
The raid destroyed a house in the northwestern town of Ladha, a base for Baitullah Mehsud, a Pakistani Taliban leader accused of plotting the 2007 assassination of Benazir Bhutto, a former prime minister of Pakistan, an official said. "Around 50 to 60 mujahidin [fighters] have been living [at the site of the attack] for about a week. All of them were Uzbeks," a Taliban official said. Pakistan intelligence agents are investigating the attack on the house in the South Waziristan region on Saturday. Taliban fighters sealed off the site of the attack, preventing people from getting access, residents said. Pakistan angered The US has launched more than 30 missile attacks on Pakistani soil in recent months, ostensibly against al-Qaeda and Taliban-linked fighters. More than 220 people were killed in the raids, according to a tally of reports from Pakistani intelligence agents, district government officials and residents. Pakistan has been angered by the attacks, saying that innocent civilians have been killed and that Pakistani sovereignty has been infringed.Maleeha Lohdi, a former Pakistani ambassador to the US, said that Pakistanis want the government to take a "robust position" to discourage Washington from launching the attacks which are destabilising the border region. "I think that one of the biggest challenges that the Pakistani government faces, in the face of increasing drone predator strikes on Pakistani territory, is how to square the circle of what the US wants from Pakistan and what the people of Pakistan themselves want," she told Al Jazeera. "I think it is very important for the new government ... to align itself with the people." Tribal regions "The government is increasing its attacks on the Taliban but it has not been successful in controlling what is happening in the tribal regions," he told Al Jazeera. "The Pakistani government is working under American pressure - that pressure is not in the Pakistani interest [which is] to go towards dialogue or a comprehensive package with those who are making trouble in the [tribal regions]." A large number of Taliban fighters based in Pakistan's tribal region are thought to be those who fled Afghanistan during the US-led invasion in late 2001. Many civilians living in Pakistan's tribal belt believe that the country's current problems with armed groups stem from Afghanistan, Rahman said. "To treat the situation in Pakistan in isolation will not really solve the problems. Stability in Afghanistan would certainly help the situation in Pakistan," he said. Barack Obama, the US president, said this week that he has no doubt that Taliban and al-Qaeda-linked fighters are based in Pakistan's tribal region and the US wants the support of Islamabad in tackling the armed groups. See also:
All'interno la notizia in italiano.. Leggi tutto... (7912 byte rimanenti) ![]() | ||||||||||
Inviato da : Lunadicarta -
Sabato, 14 Febbraio 2009 - 11:31
Care Associazioni pro Palestina, quali danni avete subito a causa dei bombardamenti a Gaza? Quali sono stati in questi anni i vostri contributi concreti alla popolazione Palestinese? Mezzi di trasporto? Ambulanze? Computer? Materiale didattico? Altri contributi economici per il sostenimento della vita umana? Quali sono le famiglie palestinesi che avete assistito? Si tratta di denaro vostro, anche ottenuto tramite il contributo di enti e amministrazioni pubbliche italiane, che voi avete "speso" in Palestina e che i bombardamenti israeliani hanno mandato in fumo. Dove risiede la vostra associazione? In Italia? Bene, allora in danno è avvenuto in Italia, contro di voi ed è competente il Tribunale, civile e penale, della vostra residenza. Milano, Roma, Torino e gli altri i tribunali dei capoluoghi italiani accoglieranno le vostre istanze. Noi tutti, Popoli Europei, abbiamo pagato nonostante la nostra innocenza. Israele pagherà per i Palestinesi. Buon lavoro a tutti e a tutte! Loredana Morandi
Olocausto, la battaglia delle assicurazioni - Accordo concluso a New York tra le Assicurazioni Generali e le organizzazioni ebraiche dei sopravvissuti all'Olocausto. La societa' triestina paghera' 100 milioni di dollari (pari a oltre 170 miliardi di lire) per indennizzare le polizze delle vittime che sino a ora si era sempre rifiutata di riconoscere. Una vittoria per il presidente della commissione bancaria americana, il repubblicano Alphonse D'Amato, che da oltre tre anni e' impegnato nella battaglia per recuperare i beni delle vittime della "soluzione finale". Gia' la settimana scorsa aveva firmato l'intesa con le banche svizzere per un indennizzo di un miliardo e 250 milioni di dollari. Entro la fine del mese, il consiglio d'amministrazione delle Generali dovrebbe dunque ratificare l'accordo e rendere note le modalita' dei versamenti. Negli ambienti ebraici questa mossa e' visto come l'apertura di un nuovo capitolo per convincere le 16 maggiori compagnie assicurative europee a seguire l'esempio di quella italiana. "Sino a ora solo le Generali e la Zurich svizzera si sono dimostrate pronte ad ascoltare le nostre richieste. Ma, per esempio, la Allianz tedesca, l'Axa francese o la svizzera Wintherthur continuano a fare orecchie da mercante", ha dichiarato ieri mattina, durante una conferenza stampa a Gerusalemme, Bobby Brown, consigliere per i rapporti con la Diaspora ebraica del premier israeliano Benjamin Netaniahu. Restano, tuttavia, profonde divergenze sull'interpretazione dell'accordo. "Per noi e' soltanto un punto di partenza. Il processo resta ancora lungo. Le Generali potrebbero avere versato soltanto una piccola parte del loro debito", afferma Brown. A detta invece della compagnia triestina, questi 100 milioni di dollari dovrebbero porre fine una volta per tutte all'intera questione. La vicenda nelle ultime ore ha visto crescere il coinvolgimento israeliano. Sino a pochi mesi fa, erano soprattutto gli ebrei americani a spingere per le trattative. Ma questa primavera le Generali hanno accettato, dopo infinite ritrosie, di inviare al museo dell'Olocausto a Gerusalemme l'elenco di circa 300.000 persone (per lo piu' ebrei) morte durante lo sterminio e che avevano stipulato contratti con la compagnia. "Sino a ora le Generali hanno imposto la clausola che quelle liste rimangano riservate. Noi invece chiediamo che siano aperte al pubblico, soprattutto ai nostri ricercatori. Da quello studio potremmo risalire anche all'ammontare delle polizze mai liquidate", ha affermato il direttore del museo, Avner Shalev. Per il momento, le autorita' israeliane sembrano invece decise a non boicottare le attivita' delle Generali nel loro Paese. Dal novembre 1996 queste hanno infatti acquistato per 320 milioni di dollari il pacchetto di maggioranza della Migdal, la maggiore compagnia assicurativa locale. L. Cr. Pagina 9 (21 agosto 1998) - Corriere della Sera Leggi tutto... (12996 byte rimanenti) ![]() | ||||||||||
Inviato da : Lunadicarta -
Venerdì, 13 Febbraio 2009 - 20:59
Sono convinta ...
Israel's very own Guantanamos
Israeli maltreatment of Palestinian captives and political prisoners has reached unprecedented levels of brutality, according to lawyers, human rights groups and newly-released prisoners. There are currently as many as 12,000 Palestinian detainees languishing in Israeli detention camps, many of them without charge or trial. They include hundreds of university professors, engineers, school teachers as well as religious and civic leaders, students, resistance fighters and women activists. Two years ago, the Israeli occupation authorities abducted hundreds of democratically- elected officials, including mayors, members of local city councils, law-makers, and cabinet ministers, many associate with Hamas's political wing. Israel employs a set of draconian laws, some dating back to the British mandate era, to torment Palestinian prisoners. The same laws are also used to lend a façade of legality to other harsh treatment of Palestinians, such as house demolitions, land confiscation and deportation. Normally, the harsh treatment meted out to Palestinian detainees starts in earnest with crack Israeli soldiers raiding a given Palestinian home in the quiet hours before dawn. There, the undisciplined soldiers normally ransack the house, vandalise property and furniture, smash house appliances and terrorise the entire family, before blindfolding and handcuffing their victim and dragging him away to a military truck that takes him to one of the dozens of interrogation centres all over Israel and the occupied Palestinian territories. Upon arrival at the interrogation centre, the detainee is instantly subjected to an array of harsh treatment techniques designed to shock him and destroy his psychological immunity. These include sleep deprivation and solitary confinement as well as sporadic beating. Then the victim is made to go through the routine technique called shabh whereby he is forced to sit on a 25cm high stool, with his hands tied to his back. He can be kept in this extremely uncomfortable position for weeks or even months except for short periods to go to the toilet and eat. The main purpose behind the harsh treatment is ostensibly to extract confessions from the victim. On many occasions, the victims confess to having committed fictitious violations only to escape the harsh and intolerable torture. Eventually, however, if no confessions are extracted, the detainee is sentenced to administrative detention, or open-ended captivity without being charged or tried. Torture, which the Israeli judicial authorities euphemistically refer to as "moderate physical and psychological pressure", is officially sanctioned by Israel's law. Indeed, several Palestinian detainees have recently died in Israeli jails either due to torture or medical negligence. According to the Palestinian Prisoner Club, which monitors Israeli treatment of Palestinian prisoners in Israeli jails, 167 Palestinians have died in Israeli custody since 1967. Leggi tutto... (7527 byte rimanenti) ![]() |



WASHINGTON – Tutto è iniziato con una leggerezza da parte di una donna tosta. Dianne Feinstein, democratica, presidente del Comitato sull’Intelligence del Senato americano, si è lasciata scappare in pubblico: gli aerei senza pilota Cia che danno la caccia ad Al Qaeda nell’area tribale sono basati in Pakistan. Un segreto che non è un segreto. Tutti lo sapevano, ma non bisognava dirlo. Perché per i pachistani è fonte di problemi. 

At least 27 people have been killed in a missile attack by an unmanned US drone in a tribal district of Pakistan, Pakistani officials have told Al Jazeera.
