Conflitti

Di seguito c'Ŕ la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto: Conflitti

Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 17 Ottobre 2011 - 18:48

 

 

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Roma 15 ottobre 2011
 
Alcuni Momenti della Vera Manifestazione
 
 
 

 

Nella foto uno dei momenti "creativi" della grande manifestazione svoltasi a Roma sabato 15 ottobre. Una manifestazione partecipata che ha dato comunque un segnale forte ai detentori del potere politico ed economico. Contemporaneamente si svolgevano manifestazioni in altre cento città in tutto il mondo a cominciare dalla piazza di Madrid da dove è partito il movimento degli indignati in quel ormai lontano 15 maggio.

Quello che è successo a margine della manifestazione sicuramente non giova al movimento e non era nelle premesse di quanto è stato deciso in occasione del Forum di Genova da dove è partita la proposta di aderire a questa giornata.

Certo è che una minoranza non può imporre le modalità di lotta e nemmeno l'esito di una manifestazione come quella di Roma. Incendiare la città sì, ma con la fantasia e le proposte costruttive, non con le devastazioni. I nemici del cambiamento sono pronti a recepire soltanto i lati negativi di qualsiasi azione, per giusta che essa sia, e a snaturarne e strumentalizzarne i suoi contenuti.  

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

 

 

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Le foto sono di Edvino Ugolini
 
 

 



Stampa la notizia: 15 ottobre: alcuni momenti della manifestazione vera
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 29 Ottobre 2010 - 14:42

 

L'eruzione del vulcano Merapi

 

 

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Stampa la notizia: L'eruzione del vulcano Merapi
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 26 Ottobre 2010 - 19:16

 

 Nuovo tsunami in Indonesia

 

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Ieri sera avevo letto della terribile scossa del 7.5 Richter (7.2 fonte Asean), ma mi son detta che il "caso" avrebbe salvato quelle popolazioni. Invece sbagliavo e la "grande ondata" si è abbattuta sulle coste dell'isola di Sumatra esattamente come accadde nel 2004.

Ieri, dopo la registrazione dell'entità del sisma presso il U.S. Geological Survey (Usgs) e la conferma dell'agenzia per i terremoti indonesiani, che ha localizzato l'epicentro a 14 chilometri di profondità, 78 km a nord-ovest di South Pagai, una delle isole Mentawai l'allarme tzunami lanciato dal Pacific Tsunami Warning Center era addirittura rientrato. Il sisma è avvenuto alle 21:42 ora locale.

Oggi la notizia ferale della grande ondata. Sconosciuto ad ora il numero delle vittime, ma già si parla di almeno una decina villaggi completamente spazzati via e di navi passeggeri distrutte. L'acqua è penetrata anche per 600 metri all'interno delle coste con forza devastante e le ondate hanno raggiunto altezze variabili anche superiori ai 3 metri.

Devo dire che nessuna fonte italiana riporta l'orario in cui si è abbattuto lo tsunami, soltanto Repubblica che cita appunto dell'allarme poi rientrato. Probabilmente non sono chiare le fonti a "monte. In ogni caso si deve considerare il tempo di percorrenza dell'onda sulla distanza di 78 km per calcolare l'orario dell'approdo sulle isole dell'arcipelago di Mentawai. Tra la scossa e l'ondata potrebbe esser trascorso anche un tempo imprecisato di 1 ora, 1 ora e mezza. Rettifico: secondo il sito della BBC (che ha una corrispondente indonesiana) l'onda si è abbattuta in circa 40 minuti.

 

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Il vulcano Merapi dalle foto via satellite della Nasa
 

 

Il vulcano Merapi, sull'isola di Giava, ha aumentato la sua attività eruttiva e i crateri minori stanno eruttando grandi nuvole di cenere incandescente. Le autorità locali stanno evacuando le popolazioni residenti nei pressi del gigante infuriato. 20.000 persone dovranno lasciare le proprie case.

L'area, dopo il grande sisma (9.1 richter) del 26 dicembre 2004, non ha mai più avuto pace. Ma non aveva avuto altri tsunami, neppure nel maggio (7.2) o ad aprile (7.8) di quest'anno, due dei più eventi sismici di entità simile più recenti.  Corriere Sera ne cita altri, ma meno recenti: il 28 marzo 2005 (8,6 gradi, oltre 1.300 morti), il 12 settembre 2007 (8,5) e il 30 settembre 2009 presso Padang (7,5 gradi, oltre 1.100 vittime).

 

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L'epicentro del sisma del 25 ottobre 2010 alle 21:42 ora locale
 

 

L'Asean Earthquake center conferma che la terra sta tremando ancora, ma con minore entità con scosse intorno al 5 - 6 grado Richter, ma leggendo attentamente il loro report si evince che la scossa di maggiore entità è stata preceduta da due scosse nel corso dello stesso giorno (il 25) e da una di discreta entità anche il giorno 24.

Che le scosse attuali e le passate siano correlate non ci piove, io però non ho sotto mano una cartina dettagliata dell'area e il sito dell'Asean non mi carica la mappa per le troppe visite, quindi non azzardo oltre sul fenomeno.

Salvo ribadire che: così come esistono le scosse di assestamento, ve ne sono di identiche in anticipazione di un evento sismico di grande entità. Non bisogna infatti pensare che le placche tettoniche funzionino come un interruttore, "on off" - adesso c'è e prima non c'era, bensì la figura esplicativa più aderente alla realtà che mi vien spontaneo citare è quella dello sportello bloccato di un vecchio armadio, che per essere aperto ha bisogno di più "strattonamenti" e che si richiude solo a "spintoni".

Non appena mi giungeranno darò pronta notizia delle iniziative di solidarietà qui dall'Italia.

Loredana Morandi

Di seguito uno storico dei maggiori terremoti nel mondo a cura della BBC.

- post in costruzione -



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 21 Ottobre 2010 - 20:13

 

Centrale Nucleare Ex Enea alla Casaccia:

Accesi i Reattori Triga e Tapiro



No, non è vero, non sono mai stati spenti in 50 anni, se non per manutenzione. Lo dichiara Emilio Santoro, direttore responsabile di uno dei due reattori nucleari in funzione presso la centrale nucleare Ex Enea alla Casaccia, nel ventesimo municipio di Roma, Triga per la precisione, al giornalista Paolo Virtuani del Corriere della Sera.
 
 
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E' giusto, non si deve spargere il panico, ma i cinquantanni della centrale nucleare sperimentale del ventesimo municipio di Roma si festeggiano solo con il risultato dei tanti incidenti (ultimo quello all'impianto del plutonio) con l'epidemiologia umana delle manifestazioni cancerose e delle leucemie mortali che hanno portato al "creatore" tante persone, forse anche tra gli iscritti a Legambiente. Ultima malata di cancro, una mia conoscente, presidente della sezione Roma Nord della associazione ambientalista. Trasparenza zero: nessuno ha mai visto i dati dell'epidemiologia di tali malattie nel personale della centrale.

Una epidemiologia umana attentamente coltivata anche con gli appalti, i sub appalti e le assunzioni solo di partito nella società costituita in seno dallo Stato per gestire il nucleare in Italia, la Sogin. Non a caso: TUTTI e ribadisco TUTTI i rifiuti tossici di tipo radioattivo del centro sud d'Italia, guarda un po', finiscono a Roma presso il complesso ex Enea alla Casaccia dove solo pochi anni fa è stato realizzato un ennesimo enorme capannone, ove sono stipati oltre 6.500 fusti di materiale radioattivo datati anche nei favolosi anni "ottanta".

La situazione del sito di stoccaggio romano, con tanto di reattori nucleari accesi e impianto di plutonio malamente funzionante, è talmente grave che se ne preoccupò anni fa anche Berlusconi, in apprensione per il suo elettorato di Roma nord salvo poi dimenticare anche il rischio "terrorismo" e i possibili "attentati" ai danni della popolazione e dell'ambiente. Ma si sa, per lui l'Italia inizia a nord del fiume Po...

Sul silenzioso lavoro dei due reattori nucleari mi sento di garantire: ogni persona che abbia tentato di aprir bocca e dire la sua è stata mobbizzata violentemente, anche nei partiti e nelle associazioni.  Tutto nel silenzio pluriennale della stampa nazionale. Ricorron ben tre anni dall'inchiesta di Primo De Nicola per l'Espresso.

Festeggiare? Non mi pare proprio il caso: 4500 metri cubi di scorie radioattive in una centrale nucleare con reattori accesi, che ha fatto danni dall'inizio degli anni sessanta e che un decennio dopo, circa, avrebbe costretto il Comune di Roma a grattare 10 cm di terriccio radioattivo tutto intorno al sito Ex Enea. No, proprio niente da festeggiare. Probabilmente il caso che rammento fu un primissimo guasto iniziale all'impianto di arricchimento del Plutonio, il cui progetto fu abbandonato dopo soli due anni stante i contratti amerikani.

Scienza e innovazione? Ma come si può credere ai fasti del ventennio fascista, se il Tapiro  (acronimo di TAratura PIla Rapida a potenza 0) ha ormai quasi quarantanni? Ora poi, il povero vecchietto buono solo per la pensione, sarà riciclato e servirà a qualche scriteriato per testare esperimenti di fusione nucleare di IV livello. Loro la chiamano "validazione dei codici di calcolo", ma siete tutti liberi di pensare che quella gente metterà materiale fissile e neutroni "veloci" in quel che resta della pignatta dopo una mangiata di pasta e fagioli.

La punizione c'è, ancora non si vede, ma anche qui a Roma siamo in Italia quindi verrà. Puntuale. Al primo incidente, quella amministrazione registrerà finalmente lo sprofondo intellettuale, tecnologico e scientifico dell'aver nascostamente finanziato i "cacciatori di farfalle", loro e i falsi scienziati autori dei "falsi positivi" in tema di elettromagnetismo. Tutta gente armata di rilevatori e contatori geiger tenuti sospesi in aria ad almeno cinquanta centimetri - un metro di distanza dal suolo radioattivo e reso tale da cinquantanni di nucleare.

Noi romani del nord ce la vedremo brutta dopo la piccola Chernobil della Capitale, polvere radioattiva, piogge acide, forse un locale principio di glaciazione. La cenere radioattiva giungerà a lambire anche il colonnato del Bernini e la facciata del Maderno in San Pietro, ma non fa nulla. La fine della falsa scienza val bene qualche sacrificio e poi in Vaticano sicuramente hanno approntato i rifugi atomici per tutti gli alti prelati, male che vada porteranno il Museo e la Biblioteca giù al parcheggio del Gianicolo e il Papa a Castel Gandolfo o, per sicurezza, in montagna.

Dixit 21 ottobre 2010 alle 19:02

Loredana Morandi
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 29 Agosto 2010 - 11:54

 

Il 2012 non è lontano...

 

No, non desidero fare del catastrofismo, ma questa fine di agosto 2010 ci sta riservando parecchie sorprese sotto il profilo geofisico. 

 

Solo pochi giorni fa, l'Italia è stata percorsa da un lungo "brivido" sismico, che ha raggiunto l'Umbria e spaventato ancora i già affranti Abbruzzesi. L'Etna, il vulcano siciliano, ha ripreso nelle stesse giornate l'attività eruttiva.

 

In precedenza ad aprile l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökul ha dato una eccezionale mostra della propria potenza distruttiva con fulmini geomagnetici e onde sonore delle esplosioni tali da ostacolare il volo aereo nell'area e sul pianeta per le grandi nubi di polvere piroclastica silicea.

 

L'ultimo allarme in ordine temporale risale a questa notte, quando l'appello è stato lanciato "ancora" dall'isola di Sumatra, uno degli epicentri del grande tsunami tellurico di pochi anni fa, per l'attività eruttiva del vulcano Sinabung fermo da 400 anni. Il vulcano, alto 2460 metri, è situato ad una sessantina di chilometri da Medan, la città principale dell'isola situata sulla cd "cintura di fuoco" del Pacifico. Sono in corso di evacuazione più di 12 mila persone.

 

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Probabilmente si tratta di fenomeni legati alla attività solare, in piena fase eruttiva come registrata e divulgata dagli osservatori dalla Nasa, una attività ciclica della durata di 11 anni che però prelude al pur lungo processo di trasformazione della nostra stella in una gigante rossa. 

 

Troppo presto per accusare il prossimo asteroide in rotta di semi collisione verso la terra, il cui arrivo è previsto per il 21 marzo del 2014. L'asteroide «2003 Qq47» è largo oltre un chilometro e pesa circa 2.600 tonnellate. Viaggia in direzione Terra ad una velocità di 30 km al secondo. 

 

Non abbastanza invece per intuire una qualche influenza sulla terra dagli eventi analoghi che interessano il pianeta Giove, colpito ben 3 volte nel corso degli ultimi 13 mesi da un bombardamento di corpi celesti in rotta di collisione con l'atmosfera. Questa particolarità è stata rilevata da studiosi giapponesi, ed è peculiare al grande pianeta gassoso l'aspirazione del divenire la piccola "stella binaria" di Sol. Una aspirazione frustrata, fortunatamente per noi, o la vita non avrebbe mai guadagnato un proprio spazio nelle ere geofisiche di Gaia.

 

Gli ultimi grandi eventi sismici hanno prodotto modifiche nell'asse di rotazione terrestre, spostandolo di frazioni millesimali sì, ma i cui effetti non sono mai stati studiati prima.

 

E' il nostro pianeta che si ribella??? 

 

Loredana Morandi 

 

UPDATE AL 5/09/2010

 

Gli scienziati parlano di sciame sismico, ed in effetti la sottile striscia di terra e roccia sospesa nel mezzo del Mediterraneo che si chiama Italia ha tremato più e più volte. Ma a mio avviso si tratta di un fenomeno molto, troppo esteso per non collegare le scosse in Italia con il grande movimento della crosta in corso sul pianeta.

A mio avviso il prossimo allarme sull'onda di ritorno dovrebbe provenire dall'Iran.

Prosegue l'allarme della protezione civile a L'Aquila ed è chiuso il centro storico anche alle "cariole". Alcune scosse sono state sentite ancora nel reatino ed in Umbria. Nella notte appena trascorsa la terra ha tremato a Forlì, la magnitudo è stata del 3,7 e l'epicentro situato nell'area delle cittadine Bertinoro, Cesena, Meldola e Forlimpopoli.

Dopo l'eruzione del Sinabung forti scosse (6° grado richter) si sono fatte sentire a Giacarta, in Indonesia a sud dell'isola di Sumatra (3 settembre). 

Nella notte tra venerdì e sabato 4 settembre un nuovo sisma (magnitudo 7,1 della scala Richter) ha colpito la Nuova Zelanda, con epicentro a venti chilometri dalla città di Christchurch. Questo significa che il grande movimento della crosta in corso nelle ultime settimane è giunto ad interessare la frattura tra la placca tettonica del Pacifico e quella indo-australiana. 

L.M. 

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Aprile 2010 - 16:54

 

 

 beauty and terror

the eruption of the volcano

Eyjafjallajökull

 

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La nube di polvere di Silicio sta ancora paralizzando l'Europa, ed è giunta fin sul lontanissimo Canada.Tutte le compagnie aeree europee sono in sofferenza e anche gli Stati Uniti si preoccupano degli stramaledetti F 16 di stanza sul Mediterraneo.

Da ieri una seconda bocca eruttiva ha affiancato il distruttivo lavoro di Eyjafjallajökul, il più grande vulcano di Islanda.

Segnalo le foto più belle da vedersi in rete, quelle del Daily Mail, che mostrano lo stranissimo fenomeno prodotto in seno alle formazioni piroclastiche del vulcano: i fulmini.

 

Vedi il servizio fotografico del Daily Mail

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 03 Marzo 2010 - 19:03

 

Lo dicevo io, che attendo notizie dalle associazioni ...

 

L'asse di rotazione si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri

Il terremoto in Cile ha accorciato la durata del giorno e spostato l'asse terrestre

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La Terra gira più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondo

MILANO - Come avviene in tutti i grandi terremoti, anche il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso al largo delle coste del Cile ha spostato l'asse terrestre e modificato la durata del giorno. La differenza è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California.

GIORNI PIÙ CORTI - Secondo Gross la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l'interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta. Masse più vicine al centro della Terra determinano una maggiore velocità di rotazione e quindi un accorciamento della durata del giorno. Per la precisione, hanno calcolato Gross e i suoi colleghi del Jpl, il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo. Una differenza molto piccola, ma permanente, che è addirittura sotto la soglia dell'osservazione diretta strumentale, che è di 5 microsecondi.

ASSE DI ROTAZIONE - Il terremoto ha avuto conseguenze anche sull'asse di rotazione che, secondo Gross, si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Per Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'asse terrestre si è spostato di ben 12 centimetri.

DIFFERENZA - Anche il terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004, che è stato più forte (9,1 gradi Richter) determinò importanti cambiamenti: una diminuzione della durata del giorno di 6,8 microsecondi e uno spostamento dell'asse terrestre di 2,32 millisecondi di arco, pari a circa 7 centimetri. La differenza dello spostamento dell'asse terrestre del terremoto cileno rispetto a quello indonesiano è dovuto a due fattori: il terremoto dell'Indonesia avvenne quasi all'equatore, quindi alla maggiore distanza possibile dal centro della Terra (il pianeta non è perfettamente sferico: è schiacciato presso i poli e rigonfio all'equatore) e quindi le masse non si spostarono così tanto verso il centro. Inoltre l'angolo della faglia che subduce sotto il Sudamerica è maggiore rispetto a quella della zolla indo-australiana che subduce sotto l'Asia, quindi anche per questo motivo le masse crostali dell'oceano Indiano sono affondate di meno e hanno prodotto un minore spostamento dell'asse.

EFFETTI - Questi cambiamenti, però, sono troppo piccoli per incidere in alcun modo sulla vita umana né sull'ambiente fisico terrestre. Boschi aggiunge che per ora i dati riportati sono stime e «stiamo aspettando le verifiche sperimentali che saranno effettuate nel centro dell’Agenzia spaziale italiana di Matera».

Paolo Virtuani02 marzo 2010(ultima modifica: 03 marzo 2010) Corriere Sera



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 21 Aprile 2009 - 14:41

 

 DURBAN 2

LA PAROLA AI CLOWN DI ISRAELE

 

Forza Ahmadinejad e anche forza anche al Vaticano 

 

Eh si, visto che Israele rispetta tanto l'Onu, da permettersi di organizzare addirittura la presenza di Clown al Parlamento internazionale...

 

 

 

Appare così in nuova luce, addirittura ovvia, anche la mossa dell'abbandono della sala e non del tutto dedicata al leader iraniano, visto che i rappresentanti dei Paesi del mondo sono stati trattati da "pagliacci" proprio da Israele.

Vi dirò, probabilmente quelli che non sono andati sapevano dei clown in un aula tanto importante, come è e dovrebbe essere quella dell'ONU. 

 

 

 

La traduzione di alcuni passi del discorso del leader iraniano Ahmadinejad:

 

"Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono ricorsi all'aggressione militare per rendere senza dimora un'intera nazione con il pretesto della sofferenza ebrea."

"E inviarono immigrati dall'Europa, Stati Uniti e altre parti del mondo per instaurare un governo totalmente razzista nella Palestina occupata."

"E infatti, come compenso per le atroci conseguenze del razzismo in Europa, aiutarono a portare al potere il più crudele e repressivo regime razzista in Palestina."

 

Come dargli torto?

 



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 19 Febbraio 2009 - 18:09

 E le foto sono di Google ...^^

 

La gaffe di Dianne Feinstein, democratica, presidente del Comitato sull’Intelligence

La deputata chiacchierona svela la base segreta Cia

Si è lasciata scappare in pubblico che gli aerei che danno la caccia ad Al Qaeda sono basati in Pakistan

 

021909_pakistanuavWASHINGTON – Tutto è iniziato con una leggerezza da parte di una donna tosta. Dianne Feinstein, democratica, presidente del Comitato sull’Intelligence del Senato americano, si è lasciata scappare in pubblico: gli aerei senza pilota Cia che danno la caccia ad Al Qaeda nell’area tribale sono basati in Pakistan. Un segreto che non è un segreto. Tutti lo sapevano, ma non bisognava dirlo. Perché per i pachistani è fonte di problemi.

LA POLEMICA - Ed, infatti, i portavoce ufficiali hanno cercato di tamponare in qualche modo la situazione imbarazzante. Islamabad non vuole passare per collaborazionista in una tattica che ha aperto vuoti nelle file estremiste ma anche provocato vittime tra i civili. Al tempo stesso sembra che i pachistani abbiano ricevuto informazioni preziose grazie alla ricognizione dei droni. Washington, per sua parte, non vuole rinunciare alle incursioni dei velivoli in quanto si sono rivelate devastanti per i qaedisti. Potendo rimanere per quasi 30 ore sull’area di pattugliamento, i droni – armati di missili e telecamere – sono una minaccia costante per i terroristi. Almeno una dozzina di capi sono stati uccisi dai raid e – stando a recenti intercettazioni – molti dirigenti hanno paura a spostarsi nel timore di essere sorpresi dai Predator.

IL «TIMES» - Ad aggiungere sale alla polemica hanno poi contribuito le rivelazioni di fonte britannica. Il Times ha rivelato che la base pachistana usata dalla Cia sarebbe quella di Shamsi ed ha anche pubblicato una foto del 2006 che mostra tre velivoli. Altre indiscrezioni hanno precisato che i droni verrebbero pilotati – via satellite - da equipaggi schierati in un centro britannico. Negli ambienti dell’intelligence si fa notare che usando Shamsi, i Predator possono raggiungere rapidamente l’area di operazioni e questo permette tempi di reazioni più stretti. Un particolare non da poco in una regione dove i terroristi dispongono di ottimi rifugi.

Guido Olimpio 19 febbraio 2009

 

*****

 

February 19, 2009

Google Earth reveals secret history of US base in Pakistan

 

popsham

 Exclusive: secret CIA drone base | Graphic: 2006 image | Graphic: recent image

 

The US was secretly flying unmanned drones from the Shamsi airbase in Pakistan's southwestern province of Baluchistan as early as 2006, according to an image of the base from Google Earth.

The image — that is no longer on the site but which was obtained by The News, Pakistan's English language daily newspaper — shows what appear to be three Predator drones outside a hangar at the end of the runway. The Times also obtained a copy of the image, whose co-ordinates confirm that it is the Shamsi airfield, also known as Bandari, about 200 miles southwest of the Pakistani city of Quetta.

An investigation by The Times yesterday revealed that the CIA was secretly using Shamsi to launch the Predator drones that observe and attack al-Qaeda and Taleban militants around Pakistan's border with Afghanistan.

US special forces used the airbase during the invasion of Afghanistan in 2001, but the Pakistani Government said in 2006 that the Americans had left. Both sides have since denied repeatedly that Washington has used, or is using, Pakistani bases to launch drones. Pakistan has also demanded that the US cease drone attacks on its tribal area, which have increased over the last year, allegedly killing several “high-value” targets as well as many civilians.

The Google Earth image now suggests that the US began launching Predators from Shamsi — built by Arab sheiks for falconry trips — at least three years ago.

The advantage of Shamsi is that it provides a discreet launchpad within minutes of Quetta — a known Taleban staging post — as well as Taleban infiltration routes into Afghanistan and potential militant targets farther afield.

Google Earth's current image of Shamsi — about 100 miles south of the Afghan border and 100 miles east of the Iranian one — undoubtedly shows the same airstrip as the image from 2006.

There are no visible drones, but it does show that several new buildings and other structures have been erected since 2006, including what appears to be a hangar large enough to fit three drones. Perimeter defences — apparently made from the same blast-proof barriers used at US and Nato bases in Afghanistan — have also been set up around the hangar.

A compound on the other side of the runway appears to have sufficient housing for several dozen people, as well as neatly tended lawns. Three military aviation experts shown the image said that the aircraft appeared to be MQ1 Predator unmanned aerial vehicles — the model used by the CIA to observe and strike militants on the Afghan border.

The MQ1 Predator carries two laser-guided Hellfire missiles, and can fly for up to 454 miles, at speed of up to 135mph, and at altitudes of up to 25,000ft, according to the US Air Force website www.af.mil

The News reported that the drones were Global Hawks — which are generally used only for reconnaissance, flying for up to 36 hours, at more than 400mph and an altitude of up to 60,000ft. Damian Kemp, an aviation editor with Jane's Defence Weekly, said that the three drones in the image appeared to have wingspans of 48-50ft.

“The wingspan of an MQ1 Predator A model is 55ft. On this basis it is possible that these are Predator-As,” he said. “They are certainly not RQ-4A Global Hawks (which have a wingspan of 116ft 2in).”

Pakistan's only drones are Italian Galileo Falcos, which were delivered in 2007, according to a report in last month's Jane's World Air Forces.

A military spokesman at the US Embassy in Islamabad declined to comment on the images — or the revelations in The Times yesterday.

Major-General Athar Abbas, Pakistan's chief military spokesman, was not immediately available for comment. He admitted on Tuesday that US forces were using Shamsi, but only for logistics.

He also said that the Americans were using another air base in the city of Jacobabad for logistics and military operations. Pakistan gave the US permission to use Shamsi, Jacobabad and two other bases — Pasni and Dalbadin — for the invasion of Afghanistan in October 2001.

The image of the US drones at Shamsi highlights the extraordinary power — and potential security risks — of Google Earth.

Several governments have asked it to remove or blur images of sensitive locations such as military bases, nuclear reactors and government buildings. Some have also accused the company of helping terrorists, as in 2007, when its images of British military bases were found in the homes of Iraqi insurgents.

Last year India said that the militants who attacked Mumbai in November had used Google Earth to familiarise themselves with their targets. Google Street View, which offers ground-level, 360-degree views, also ran into controversy last year when the Pentagon asked it to remove some online images of military bases in America.

 Times online

 

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 16 Febbraio 2009 - 22:49

Eh si! Perchè queste notizie arrivano alla popolazione con una media di almeno 7 giorni di ritardo. Anzi i russi del sottomarino martire furono velocissimi, sarà perché temevano di far le spese "dopo" un disastro nucleare. Nell'Atlantico, poi, noi non li vediamo neppure ... di seguito la breve da Peacereporter.

 

 

HMS Vanguard - foto Wikipedia

 

Peacereporter 16/02/2009

 

Campagna per il Disarmo Nucleare (Cdn): "Poteva essere una catastrofe"
 

 

L'Hms Vanguard, sottomarino nucleare della marina militare britannica, si è scontrato con un sottomarino nucleare francese, Le Triomphant, nelle acque dell'Atlantico, secondo quanto confermato anche dal ministero inglese della Difesa.

L'incidente sarebbe avvenuto all'inizio di febbraio. Entrambe le unità navali hanno riportato seri danni in seguito alla collisione, ma nessuno dei 240 marinai complessivamente a bordo dei due mezzi è rimasto ferito perché i sottomarini viaggiavano a una velocità molto bassa. Fonti ufficiali hanno inoltre dichiarato che il materiale nucleare a bordo delle unità navali non è stato danneggiato. Sia la Francia che la Gran Bretagna stanno investigando sulla dinamica dell'incidente e diverse voci dal mondo della politica hanno chiesto dei chiarimenti in merito.

La Campagna per il Disarmo Nucleare (Cdn), organizzazione britannica che si batte contro l'utilizzo di armi chimiche, biologiche e nucleari, ha definito la collisione tra i due sottomarini "un incubo nucleare di vastissima portata". Kate Hudson, della Cdn, ha dichiarato: "Lo scontro tra due sottomarini, con entrambi a bordo reattori e armi nucleari, avrebbe potuto sprigionare un'enorme quantità di radiazioni rilasciando scorie radioattive lungo il fondale marino".

 



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 15 Febbraio 2009 - 21:35

Un interessante articolo di Giorgio Vitali sulle più recenti polemiche del negazionismo.

 

gaza_massacre 

LA NUOVA TEOLOGIA

Chi nega la Shoah rifiuta il mistero della Croce di Cristo

di Giorgio Vitali

 

"Alice si mise a ridere. “ E’ inutile provarci, disse, non puoi credere cose impossibili”. “Direi che non hai fatto molta pratica”, ribatté la Regina. “ Quand’ero più giovane mi esercitavo mezz’ora al giorno. Beh! Qualche volta riuscivo a credere ben sei cose impossibili prima di colazione!” .[Lewis Carroll, Attraverso lo specchio.]

 

 

" Quest’indizio m’induce ad indugiare." Groucho Marx.

 

 “Se uno qualsiasi di loro è in grado di spiegarmelo, gli darò sei pence, dichiarò Alice. Credo che non abbia un briciolo di senso.” “ Se non ha senso, rispose il Re, ci risparmieremo un mucchio di problemi; così non saremo costretti a cercarne uno." [ Alice nel paese delle meraviglie.]

 

 

La frase sopra citata, diffusa da emittenti vaticane, alla quale va aggiunta la più recente dichiarazione dell’attuale papa, secondo il quale, noto teologo, la Shoah è un “crimine contro dio”, è sostanzialmente vera.

Se prendiamo i concetti espressi nella loro perfetta laconicità, esiste una sostanziale identità fra la croce e la shoah. Si tratta di due miti fondativi di religioni. E sia l’una che l’altra sono indubbiamente religioni imposte con la minaccia più o meno latente, più o meno percepita, e con la persecuzione contro chi osa ribellarsi.

Infatti, nel caso del cristianesimo ormai vincente la lunga battaglia di autocostruzione e di controllo della società, durata almeno per mezzo millennio, con un’impressionante somiglianza a quanto sta facendo la classe dirigente ebraico-sionista al giorno d’oggi, ( ma si tratta, più o meno, della stessa gente), la casta sacerdotale ha dato via libera alle persecuzioni dei pagani, coprendole con l’invenzione delle persecuzioni, pressoché inventate, ( vedi: “Quo Vadis”) da loro stessi subite.

 

NOTA bene: Il messaggio, in codice, potrebbe voler dire: se crolla anche questo mito, e diventa chiaro anche alle Masse il meccanismo di instaurazione di miti devitalizzanti, va per aria anche il precedente.

 

LA CROCE :

 

Per quanto riguarda la croce, la ricerca storica, che si basa anche sulla storiografia della Chiesa, dimostra con ampiezza di particolari essere un mito, sul quale è inutile entrare nel merito. C’è una vastità di scritti facilmente reperibili. Posto che il cristianesimo si è configurato, fin dalle origini, come grande movimento collettivo, è evidente trattarsi di un avvenimento sincretico, di derivazione platonica, tanto che la stessa figura del Redentore, nella sua perfezione umana-divina, ( quindi necessariamente mitica) configura la proiezione della figura di Socrate penetrata nel mondo mediterraneo con la diffusione dell’ellenismo. [ Sono molti gli autori che hanno notato la somiglianza dell’Ultima Cena con le cene di elaborazione platonica durante le quali Socrate impartiva ai discepoli i suoi insegnamenti morali. Elaborati da Platone stesso in 34 dialoghi. Inoltre, la stessa concezione platonica di amore, o dialettica dell’anima, per elevarsi dalla conoscenza sensibile all’intuito originario della suprema verità, che si compone di quattro gradi di ascesa: sensazione, percezione, ragione, intelletto, è quella che pervade il metodo di pensiero di coloro che si definiscono cristiani.]

 

Ma potremmo aggiungere molto altro. Di recente è stata pubblicata, dopo un’assenza di ventitré secoli, l’opera di un allievo di Platone e di Aristotele, Teofrasto, dal titolo: Della Pietà (Isonomia Editrice), che tratta della pietà religiosa estesa a tutti i viventi del mondo. Scritta tre secoli prima di Plutarco e millecinquecento anni prima di san Francesco.

Citiamo anche questo caso per sottolineare quanto poco della dottrina cristiana sia messaggio originale. D’altronde l’acquisizione delle divinità classiche alle figure mitologiche di santi della cristianità sono ben note, compresa l’usurpazione delle date dei loro festeggiamenti.

 



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Febbraio 2009 - 23:43

Gli americani hanno cambiato presidente, ma non sono cambiati...

 

'US drone' in fatal Pakistan raid

 

us_drone_pakistan_14.02.09At least 27 people have been killed in a missile attack by an unmanned US drone in a tribal district of Pakistan, Pakistani officials have told Al Jazeera.

The raid destroyed a house in the northwestern town of Ladha, a base for Baitullah Mehsud, a Pakistani Taliban leader accused of plotting the 2007 assassination of Benazir Bhutto, a former prime minister of Pakistan, an official said.

"Around 50 to 60 mujahidin [fighters] have been living [at the site of the attack] for about a week. All of them were Uzbeks," a Taliban official said.

Pakistan intelligence agents are investigating the attack on the house in the South Waziristan region on Saturday.

Taliban fighters sealed off the site of the attack, preventing people from getting access, residents said.

Pakistan angered

The US has launched more than 30 missile attacks on Pakistani soil in recent months, ostensibly against al-Qaeda and Taliban-linked fighters.

More than 220 people were killed in the raids, according to a tally of reports from Pakistani intelligence agents, district government officials and residents.

Pakistan has been angered by the attacks, saying that innocent civilians have been killed and that Pakistani sovereignty has been infringed.Maleeha Lohdi, a former Pakistani ambassador to the US, said that Pakistanis want the government to take a "robust position" to discourage Washington from launching the attacks which are destabilising the border region.

"I think that one of the biggest challenges that the Pakistani government faces, in the face of increasing drone predator strikes on Pakistani territory, is how to square the circle of what the US wants from Pakistan and what the people of Pakistan themselves want," she told Al Jazeera.

"I think it is very important for the new government ... to align itself with the people."

Tribal regions

us_drone_pakistan_14.02.09_effettiKhalid Rahman, an analyst at the Institute of Policy Studies in Islamabad, said that neither the Taliban nor the Pakistani government were winning in Pakistan's tribal regions.

"The government is increasing its attacks on the Taliban but it has not been successful in controlling what is happening in the tribal regions," he told Al Jazeera.

"The Pakistani government is working under American pressure - that pressure is not in the Pakistani interest [which is] to go towards dialogue or a comprehensive package with those who are making trouble in the [tribal regions]."

A large number of Taliban fighters based in Pakistan's tribal region are thought to be those who fled Afghanistan during the US-led invasion in late 2001.

Many civilians living in Pakistan's tribal belt believe that the country's current problems with armed groups stem from Afghanistan, Rahman said.

"To treat the situation in Pakistan in isolation will not really solve the problems. Stability in Afghanistan would certainly help the situation in Pakistan," he said.

Barack Obama, the US president, said this week that he has no doubt that Taliban and al-Qaeda-linked fighters are based in Pakistan's tribal region and the US wants the support of Islamabad in tackling the armed groups.

Source: Al Jazeera & agencies

 

See also:

Video: Pakistanis fear drone raids
US envoy discusses Pakistan unrest
Pakistan calls on US to end attacks
Pakistan's War
Pakistan's tribal faultline

All'interno la notizia in italiano..

 



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 14 Febbraio 2009 - 11:31

Care Associazioni pro Palestina,

quali danni avete subito a causa dei bombardamenti a Gaza? Quali sono stati in questi anni i vostri contributi concreti alla popolazione Palestinese? Mezzi di trasporto? Ambulanze? Computer? Materiale didattico? Altri contributi economici per il sostenimento della vita umana? Quali sono le famiglie palestinesi che avete assistito?

Si tratta di denaro vostro, anche ottenuto tramite il contributo di enti e amministrazioni pubbliche italiane, che voi avete "speso" in Palestina e che i bombardamenti israeliani hanno mandato in fumo.

Dove risiede la vostra associazione? In Italia?

Bene, allora in danno è avvenuto in Italia, contro di voi ed è competente il Tribunale, civile e penale, della vostra residenza. Milano, Roma, Torino e gli altri i tribunali dei capoluoghi italiani accoglieranno le vostre istanze.

Noi tutti, Popoli Europei, abbiamo pagato nonostante la nostra innocenza.

Israele pagherà per i Palestinesi.

Buon lavoro a tutti e a tutte!

Loredana Morandi

 

Olocausto, la battaglia delle assicurazioni

Le Generali risarciranno 100 milioni di dollari ai parenti.

" Ora tocca alle altre compagnie europee " . " Quel giorno mi dissero: la sua polizza e' carta igienica "


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME

- Accordo concluso a New York tra le Assicurazioni Generali e le organizzazioni ebraiche dei sopravvissuti all'Olocausto. La societa' triestina paghera' 100 milioni di dollari (pari a oltre 170 miliardi di lire) per indennizzare le polizze delle vittime che sino a ora si era sempre rifiutata di riconoscere. Una vittoria per il presidente della commissione bancaria americana, il repubblicano Alphonse D'Amato, che da oltre tre anni e' impegnato nella battaglia per recuperare i beni delle vittime della "soluzione finale".

Gia' la settimana scorsa aveva firmato l'intesa con le banche svizzere per un indennizzo di un miliardo e 250 milioni di dollari. Entro la fine del mese, il consiglio d'amministrazione delle Generali dovrebbe dunque ratificare l'accordo e rendere note le modalita' dei versamenti. Negli ambienti ebraici questa mossa e' visto come l'apertura di un nuovo capitolo per convincere le 16 maggiori compagnie assicurative europee a seguire l'esempio di quella italiana.

"Sino a ora solo le Generali e la Zurich svizzera si sono dimostrate pronte ad ascoltare le nostre richieste. Ma, per esempio, la Allianz tedesca, l'Axa francese o la svizzera Wintherthur continuano a fare orecchie da mercante", ha dichiarato ieri mattina, durante una conferenza stampa a Gerusalemme, Bobby Brown, consigliere per i rapporti con la Diaspora ebraica del premier israeliano Benjamin Netaniahu. Restano, tuttavia, profonde divergenze sull'interpretazione dell'accordo.

"Per noi e' soltanto un punto di partenza. Il processo resta ancora lungo. Le Generali potrebbero avere versato soltanto una piccola parte del loro debito", afferma Brown. A detta invece della compagnia triestina, questi 100 milioni di dollari dovrebbero porre fine una volta per tutte all'intera questione. La vicenda nelle ultime ore ha visto crescere il coinvolgimento israeliano. Sino a pochi mesi fa, erano soprattutto gli ebrei americani a spingere per le trattative. Ma questa primavera le Generali hanno accettato, dopo infinite ritrosie, di inviare al museo dell'Olocausto a Gerusalemme l'elenco di circa 300.000 persone (per lo piu' ebrei) morte durante lo sterminio e che avevano stipulato contratti con la compagnia.

"Sino a ora le Generali hanno imposto la clausola che quelle liste rimangano riservate. Noi invece chiediamo che siano aperte al pubblico, soprattutto ai nostri ricercatori. Da quello studio potremmo risalire anche all'ammontare delle polizze mai liquidate", ha affermato il direttore del museo, Avner Shalev. Per il momento, le autorita' israeliane sembrano invece decise a non boicottare le attivita' delle Generali nel loro Paese. Dal novembre 1996 queste hanno infatti acquistato per 320 milioni di dollari il pacchetto di maggioranza della Migdal, la maggiore compagnia assicurativa locale.

L. Cr. Pagina 9 (21 agosto 1998) - Corriere della Sera
 


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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 13 Febbraio 2009 - 20:59

Sono convinta ...

 

al_ahram

Israel's very own Guantanamos

 

The "death ride" -- welcome to 21st century torture, says Khaled Amayreh in occupied East Jerusalem

Israeli maltreatment of Palestinian captives and political prisoners has reached unprecedented levels of brutality, according to lawyers, human rights groups and newly-released prisoners.

There are currently as many as 12,000 Palestinian detainees languishing in Israeli detention camps, many of them without charge or trial. They include hundreds of university professors, engineers, school teachers as well as religious and civic leaders, students, resistance fighters and women activists.

Two years ago, the Israeli occupation authorities abducted hundreds of democratically- elected officials, including mayors, members of local city councils, law-makers, and cabinet ministers, many associate with Hamas's political wing.

Israel employs a set of draconian laws, some dating back to the British mandate era, to torment Palestinian prisoners. The same laws are also used to lend a façade of legality to other harsh treatment of Palestinians, such as house demolitions, land confiscation and deportation.

Normally, the harsh treatment meted out to Palestinian detainees starts in earnest with crack Israeli soldiers raiding a given Palestinian home in the quiet hours before dawn. There, the undisciplined soldiers normally ransack the house, vandalise property and furniture, smash house appliances and terrorise the entire family, before blindfolding and handcuffing their victim and dragging him away to a military truck that takes him to one of the dozens of interrogation centres all over Israel and the occupied Palestinian territories.

Upon arrival at the interrogation centre, the detainee is instantly subjected to an array of harsh treatment techniques designed to shock him and destroy his psychological immunity. These include sleep deprivation and solitary confinement as well as sporadic beating.

Then the victim is made to go through the routine technique called shabh whereby he is forced to sit on a 25cm high stool, with his hands tied to his back. He can be kept in this extremely uncomfortable position for weeks or even months except for short periods to go to the toilet and eat.

The main purpose behind the harsh treatment is ostensibly to extract confessions from the victim. On many occasions, the victims confess to having committed fictitious violations only to escape the harsh and intolerable torture. Eventually, however, if no confessions are extracted, the detainee is sentenced to administrative detention, or open-ended captivity without being charged or tried.

Torture, which the Israeli judicial authorities euphemistically refer to as "moderate physical and psychological pressure", is officially sanctioned by Israel's law. Indeed, several Palestinian detainees have recently died in Israeli jails either due to torture or medical negligence. According to the Palestinian Prisoner Club, which monitors Israeli treatment of Palestinian prisoners in Israeli jails, 167 Palestinians have died in Israeli custody since 1967.

See also on Al Ahram



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 09 Febbraio 2009 - 00:37

 Funzionerà il video? Si! Cmq metto anche il link che non si sa mai ...
La mia amica Enrica si domanda: Come mai da noi queste cose non succedono?
 
 
 

Sweden: Shoe hits Israeli ambassador

A shoe was thrown at Israel s ambassador to Sweden, Mr. Benny Dagan,
when he was giving a speech at Stockholm University today.
The shoe hit its target.
It was followed by two books and a note pad,
all hitting the severely embarrassed ambassador.

The two protesters, a young woman and a young man, shouted Murderers!
and Intifada! while pelting Dagan with the objects" (Text thanks to Marcos Diarios)
 
http://www.youtube.com/watch?v=BtvhEK3WjNU

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 09 Febbraio 2009 - 00:00

Sorprendente la sincerità con la quale Chomsky si "sorprende" della scoperta dell'acqua calda. Solo un americano poteva pensare di veder cambiare il governo globale statunitense, con il solo cambio di presidente ... Caro Noam, ringrazia santo Curzio, perché questo titolo è terribile! Campioni di pace Usa e Israele, ma stiamo scherzando?

 usa_israel_flag

Né gli Stati Uniti, né Israele sono

"campioni della pace autenticamente sinceri "

 

by Noam Chomsky
(traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)
Global Research, 1 febbraio 2009
Information Clearing House

 

Barack Obama viene riconosciuto essere una persona di acuta intelligenza, uno studioso del diritto, molto attento alla scelta delle parole. Egli merita di essere preso seriamente in considerazione, sia quando parla, sia quando omette.
Particolarmente significativa la sua prima considerevole affermazione di politica estera, il 22 gennaio, resa al Dipartimento di Stato,  quando ha presentato George Mitchell come suo inviato speciale per la  pace in Medio Oriente. Mitchell deve focalizzare la sua attenzione sul problema Israelo- Palestinese, sull'onda della recente invasione USA-Israeliana di Gaza.
Durante l'aggressione omicida Obama è rimasto in silenzio, a parte la  banalità del dire che vi era solo un Presidente - un fatto che non gli  imponeva il silenzio, anche su molte altre questioni. Tuttavia, il suo ufficio stampa ripeteva la sua dichiarazione che "se  i missili fossero caduti dove dormivano le mie due figlie, avrei fatto  qualsiasi cosa per bloccare tutto questo." Obama faceva riferimento ai  bambini Israeliani, non alle centinaia di bambini Palestinesi che  venivano massacrati dalle armi Statunitensi, in merito ai quali non  poteva parlare, perché. vi era un solo Presidente. Dal 22 gennaio l'unico Presidente è stato Barack Obama, e quindi  poteva esprimersi in merito con tutta libertà - e tuttavia ha evitato  di parlare dell'aggressione su Gaza, che, molto convenientemente,  veniva arrestata sospensivamente, giusto proprio prima della sua  assunzione dei pieni poteri.
Il discorso di Obama enfatizzava il suo impegno per una risoluzione  pacifica. Egli lasciava nel vago i contorni specifici, eccezion fatta  per un progetto particolare.  Obama affermava: "L'iniziativa di pace Araba contiene elementi  costruttivi che possono aiutare a portare avanti questi sforzi. Ora è  giunto il tempo per gli Stati Arabi di agire in base alla promessa di  iniziative di appoggio al governo Palestinese, con Presidente Abbas e  come Primo Ministro Fayyad, facendo passi verso la normalizzazione  delle relazioni con Israele, ed opponendosi all'estremismo che  minaccia tutti noi."
Obama non sta direttamente falsificando la proposta della Lega Araba,  ma è istruttivo il raggiro accuratamente formulato.

Infatti, la proposta di pace della Lega Araba fa appello alla  normalizzazione delle relazioni con Israele - nel contesto - ripeto,  nel contesto di un insediamento di due stati, nei termini degli  accordi internazionali di vecchia data, che gli Stati Uniti ed  Israele, nell'isolamento internazionale, hanno bloccato per più di 30  anni, e che ancora ostacolano.
Il nucleo del progetto della Lega Araba, come Obama e i suoi  consiglieri sul Medio Oriente conoscono molto bene, invoca una  pacifica risoluzione politica in questi termini, che sono ben noti, e  ha individuato essere questa la sola base per una risoluzione pacifica, per la quale Obama professa essere impegnato. L'omissione di questo fatto cruciale può difficilmente essere  accidentale, ed indica con chiarezza che Obama non prevede scostamenti  dalle usuali forme di rifiuto degli USA. La sua raccomandazione agli Stati Arabi di agire sulla base di un  corollario al loro progetto, mentre gli USA ignorano perfino  l'esistenza del contenuto centrale della proposta, che è precondizione  per il corollario, supera il cinismo.
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 08 Febbraio 2009 - 23:37

Spero che l'autore, il cui antisionismo è certo, non me ne vorrà se vi ripropongo questo suo articolo...

 

israelevoto

Davos, 29.1.2009

Scontro Erdogan-Peres http://it.youtube.com/watch?v=l_c6CW9y_t8


Israele: un’altra sconfitta?

di Maurizio Blondet


http://www.effedieffe.com/content/view/6205/167/

«Israele ha perduto la guerra?», si domanda ansioso Shlomo Sand, noto storico israeliano. Militarmente, come sempre, ha vinto contro un popolo disarmato, massacrando in maggioranza donne e bambini. Ma, nonostante la mobilitazione dei suoi servi e maggiordomi occidentali, non riesce a vincere la guerra dei media, non riesce a sopprimere la verità. Ed è una novità assoluta.

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ERDOGAN - Obbedienti, i nostri liberi media hanno taciuto in coro lo scontro fra il premier turco Erdogan e il presidente israeliano Shimon Peres, avvenuto al Forum di Davos. Invano: la notizia dilaga sul web, rivelando – ancor prima della posizione coraggiosa del governo turco – il livello di menzogna dei nostri giornali e TV. Probabilmente i nostri lettori sanno già cos’è successo; per i pochi che non leggono l’inglese, diamo qui una traduzione dell’evento (1).

A Shimon Peres, nel dibattito, era stato consentito di ripetere le solite menzogne, accolte da applausi servili: Giuda ha il diritto di difendersi, bla bla bla. Poi Peres, alzando la voce e indicando col dito Erdogan, gli ha chiesto retoricamente cosa farebbe lui, se ogni notte su Istanbul fossero tirati dei missili.

«Quanto ad ammazzare, voi sapete ammazzare molto bene!», è saltato su Erdogan. Al «moderatore» che stava per chiudere soddisfatto («Siamo già in ritardo...») ha gridato: «Un minuto!».

Moderatore: Beh, presidente, sa...

Erdogan: Un attimo, un attimo! No, un attimo!

Moderatore: Ok, ma non più di un minuto.

Erdogan: Signor Peres, lei è più vecchio di me. La sua voce è più alta della mia. Capisco che lei parla a voce così alta perchè lo richiede il senso di colpa. Io non parlerò a voce così alta. Quanto ad ammazzare, sapete ammazzare molto bene. Sono ben al corrente che avete ammazzato bambini sulle
spiagge (di Gaza). Due ex primi ministri del suo Paese mi hanno detto cose importanti... Avete dei primi ministri che dicono: «Quando io entro in Palestina con il carro armato, mi sento veramente felice». Posso darvi i nomi, se qualcuno li chiede. Io condanno anche chi applaude questa ferocia nella persecuzione. Perchè acclamare questi assassini che hanno ammazzato quei bambini, che hanno massacrato quella gente è, ritengo, un altro crimine contro l’umanità. Qui non si può nascondere la verità. Ho un sacco di appunti, non ho la possibilità di risponderle a tutto... Ma dico solo due cose.

Moderatore: Scusi, primo ministro, ma non possiamo riaprire il dibattito adesso.

Erdogan: Pardon, pardon, anzitutto non mi interrompa! La Bibbia dice nel sesto comandamento: Non uccidere! (è il quinto, ndr); e qui, sono omicidi. Secondo, molto interessante: Gilad Atzmon, dice: la barbarie israeliana supera di molto anche la crudeltà ordinaria. Avi Shlaim, un professore di Oxford che ha fatto il servizio militare in Israele, ha detto al Guardian...

Moderatore: Primo ministro, primo ministro! Voglio chiedere al nostro ospite... (si appresta a ridare la parola a Peres).

Erdogan: ... «Israele è diventato uno Stato-gangster». (Al moderatore): Grazie tante anche a lei, Da questo momento, per quel che mi riguarda, Davos è finita. Non torno. Lo so come va’! Non ci lasciate parlare. Lui (Peres) ha parlato 25 minuti, a me ne avete dati 12». Ed ha lasciato il dibattito, a cui partecipavano come pecore anche il segretario dell’ONU Ban Ki Moon e il capo della Lega Araba, Amr Moussa.

Tornato in patria, Erdogan è stato accolto all’aeroporto di Ankara come un eroe da decine di migliaia di turchi; risuonava lo slogan «Erdogan, la Turchia è fiera di te!». Ad accogliere il premier, lo stesso presidente della repubblica turca, Abdullah Gul (2).

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Febbraio 2009 - 23:11

Il punto è che l'estradizione non gliela danno ...

 

[RIGHTS] Call to Try Bush


By Julio Godoy

bushBERLIN, Feb 2 (IPS) - Now that former U.S. president George W. Bush is an ordinary citizen again, many legal and human rights activists in Europe are demanding that he and high-ranking members of his government be brought before justice for crimes against humanity committed in the so-called war on terror.

"Judicial clarification of the crimes against international law the former U.S. government committed is one of the most delicate issues that the new U.S. president Barack Obama will have to deal with," Wolfgang Kaleck, general secretary of the European Centre for Human and Constitutional Rights told IPS.

U.S. justice will have to "deal with the turpitudes committed by the Bush government," says Kaleck, who has already tried unsuccessfully to sue the former U.S. authorities in European courts. "And, furthermore, the U.S. government will have to pay compensation to the innocent people who were victims of these crimes."

Kaleck and other legal experts consider Bush and his highest-ranking officials responsible for crimes against humanity, such as torture.

Many agree that the evidence against the U.S. government is overwhelming. U.S. officials have admitted some crimes such as waterboarding, where a victim is tied up and water is poured into the air passages. Also, human rights activists have gathered testimonies by innocent victims of torture, especially some prisoners at the Guantanamo Bay detention camp.

In an interview with the German public television network ZDF, Austrian human rights lawyer Manfred Nowak, UN special rapporteur on torture, said that numerous cases of torture ordered by U.S. officials and perpetrated by U.S. authorities are well documented.

"We possess all the evidence which proves that the torture methods used in interrogation by the U.S. government were explicitly ordered by former U.S. defence minister Donald Rumsfeld," Nowak told ZDF. "Obviously, these orders were given with the highest U.S. authorities' knowledge."

"George W. Bush is without doubt responsible for crimes such as torture," says Dietmar Herz, professor of political science at the university of Erfurt, 235 km southwest of Berlin.

"According to the U.S. constitution, the U.S. president is responsible for all actions carried out by the executive," Herz told IPS. "Therefore, George W. Bush is responsible for the torture methods used by U.S. authorities, such as waterboarding."

International justice against crimes against humanity began in 1945, with the Nuremberg trials against Nazi criminals, says Kaleck. Leading prosecutor Robert Jackson said at the opening of the trials in October 1945 that "we are able to do away with...tyranny and violence and aggression by those in power against the rights of (the) people...only when we make all men answerable to the law."

But since then this promise has been fulfilled only in exceptional cases, Kaleck said.

"Crimes against humanity have been repeatedly committed ever since, but very few people have been brought before international courts for these crimes," he said, adding that this impunity is particularly obvious for leaders of the Allied countries (such as the U.S., France and Britain), who had organised the Nuremberg trials.

Nobody was ever judged for crimes against humanity committed in Algeria by France, in Vietnam and Latin America by the U.S., in Afghanistan by the Soviet Union and in Chechnya by Russia.

Only in the 1990s, after the Yugoslav wars of secession, the Rwanda genocide, and civil wars in countries such as Liberia and Sierra Leone were state criminals captured, judged and convicted.

"The creation of the International Criminal Court (ICC) in 2002 in The Hague in the Netherlands marks a turning point in the prosecution of state officials accused of crimes such as genocide, crimes against humanity or of war," Kaleck added.

But prosecution for crimes of war or for crimes against humanity continues to be highly selective. So far, only perpetrators from weak or failed states from south-eastern Europe, or from the south, especially Africa, have been brought to court. In a case such as that of former Chilean dictator Augusto Pinochet, Britain acted as an accomplice to protect him.

Over the last couple of years, human rights activists and some national courts in Europe have been fighting these arbitrary ways. They are appealing for, and in some cases even applying, a universal jurisdiction of national courts.

The Spanish judiciary has opened cases against Latin American dictators such as Guatemalan general Efraín Ríos Montt, who ruled the Central American country between 1982 and 1983, and Argentinean military officers involved in kidnapping and killing civilians. (END/2009)

IPS News

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Febbraio 2009 - 12:19

 Copio e incollo...

CIAs Sex, Lies, & Videotapes in Algeria & Pakistan

 

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Warren: Warren is being investigated by the U.S. Justice Department for allegedly raping women who claim he laced their drinks with a knock-out drug.

An affidavit says the first victim states she was raped by Warren in Sept. 2007 after being invited to a party at Warren’s residence by U.S. embassy employees. She told a State Department investigator that after Warren prepared a mixed drink of cola and whiskey, she felt unwell. When she woke up the next morning, “she was lying on a bed, completely nude, with no memory of how she had been undressed.”

Many analysts have discussed the Algeriafication of Pakistan. The Alegeriafication of Pakistan & Egyptianization of Bangladesh may yield Iranian type of revolutions. By this we mean the attempt by “forces” to eliminate the elected leadership by any and all means necessary. There are a few points that are important to note in this article.

1) The marginalization of elements in Alegeria that are considered anethma to the powers to be. The targeted killing of pro-Pakistan elements in FATA and the total freedom accorded to anti-Pakistan terrorists on Afghan and Pakistani soil.

 

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2) The infiltration of and creation of organizations and terrorists who cause harm to the country. Pakistan faces the TTP an organization totally and absolutely funded by Indian RAW and other powers.

3)The CIA connection… Benazir Bhutto’s assassination was pre-planned: The Zia Model with a twist: The continued CIA conspiracies in Pakistan Part 2: Details of article

4) Shoot down US drones: Shireen Mazari

5) Countering the machinations of the Delhi lobby working with AIPAC & AJCommittee

 

 

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‘Al-Takfir val Hijra’… Takfiris (under different names) were employed by the British colonial government against nationalist movements in their empire. Now it is used by the CIA, RAW and Mossad against resistance to occupation. The idea simply is that ‘Jihad’ should be made into an instrument of terror against fellow Muslims thus discrediting Jihad and setting the Muslim society against the state or the Muslim liberation movement.

…Pakistan is therefore a fertile ground for Takfiri ideology as obedience to its political class makes the Pakistan Army a legitimate target of the Takfiri masquerading as Mujahideen for Sharia in the Tribal area and NWFP.

There is a world of difference between the Afghan resistance (also called Taliban [actually a conglomeration of 38 resistance groups]) and the Pakistani Taliban [TTP]. The [TTP]latter are fighting the state of Pakistan because they do not like the Government…

The Taliban are the core of the ‘resistance’ and thus the champions of the 88 percent in Afghanistan.

The Pakistani Taliban are a menace to the country and [hated by] 100 percent [of] the society. The need is to differentiate between the resistance (in Afghanistan and Kashmir) and those burning down schools and blowing up bridges [who are enemy agents]. Usman Khalid-Director of London Institute.

 

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GWOT: Map of the war on terror in Iran Pakistan Afghanistan and Iraq

We quote Angrifan’s Hot Sex in North Africa.

 

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Obama wants closer relations with Moslems. And the CIA is leading the way. On 28 January 2009, it was reported that the CIA Station Chief in Algeria, Andrew Warren, has been raping Moslem women and making sex videos. CIA Algeria station chief faces sex assault probe

 

 

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Warren: Warren is being investigated by the U.S. Justice Department for allegedly raping women who claim he laced their drinks with a knock-out drug.

An affidavit says the first victim states she was raped by Warren in Sept. 2007 after being invited to a party at Warren’s residence by U.S. embassy employees. She told a State Department investigator that after Warren prepared a mixed drink of cola and whiskey, she felt unwell. When she woke up the next morning, “she was lying on a bed, completely nude, with no memory of how she had been undressed.”

 

 

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She said she realized “she recently had engaged in sexual intercourse, though she had no memory of having intercourse.” According to the affidavit, a second alleged victim told a similar story, saying Warren met her at the U.S. embassy and invited her for a “tour of his home” where she said he prepared an apple martini for her “out of her sight.”

The second victim said she suddenly felt faint and went to the bathroom. She could see and hear, but she could not move, the affidavit says. She told investigators Warren “was attempting to remove her pants.”

 

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  The bin Ladens like to keep close to the Bush family

The alleged victim said she remembers being in Warren’s bed and asking him to stop, but that “Warren made a statement to the effect of ‘nobody stays in my expensive sheets with clothes on.’” She told investigators “as she slipped in and out of consciousness she had conscious images of Warren penetrating her vagina repeatedly with his penis.” Warren admitted there were photographs of the two women on his personal laptop.

U.S. officials found videos that appear to have been secretly recorded and show, they say, Warren engaged in sexual acts. Officials say one of the alleged victims is seen on tape, in a “semi-conscious state.” As the station chief in Algiers, Warren may know quite a lot about the al Qaeda (al CIAda) group responsible for a wave of bombings in Algeria.

In the most serious incident, 48 people were killed in a bombing in Aug. 2008 in Algiers, blamed on the al Qaeda group. The Algerian ambassador to the United Nations, Mourad Benmehid, said his government had not been notified by the U.S. of the rape allegations or the criminal investigation.

No charges have been filed.

There has been terrorism in Algeria for many decades.According to an article entitled The Arc of Crisis various Nazis and spooks have been involved in Algeria.Reportedly, what these Nazis and spooks believe in is a ‘Strategy of Tension’.

Fascism thrives on terror.

From 1954 - 62, there was a war for independence in Algeria. Thousands died in acts of terror. Reportedly, elements of the US and French governments supplied both sides in the conflict.l’extrémiste françois genoud, de hitler à carlos 4.Uploaded by kaz1988

The Arab Commercial Bank in Geneva was set up by Francois Genoud, a Swiss financier linked to the Nazis and certainIslamic groups. Genoud had the help of Otto Skorzeny who had led a stay-behind Nazi organisation.In 1958 the bank reportedly helped to provide arms and money to both sides of the war of Independence in Algeria.

Reportedly, several ex-Nazis helped the Algerians who were seeking independence. ( Beaudry, Pierre. “The Algeria Paradox: Will Bush or Kerry Learn a Lesson from Charles de Gaulle?” Executive Intelligence Review, June 18, 2004. )

Reportedly, Skorzeny became involved with the French Secret Army Organization (OAS), which tried to block President de Gaulle’s plans to give independence to Algeria.

 

 

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Allen Dulles whose CIA Operation Paperclip assimilated Nazi scientists into the American establishment

Reportedly, the OAS was controlled by financier Pierre Guillain de Benouville, in cooperation with Allen Dulles of the CIA, Hitler’s Economics Minister Hjalmar Schacht and Genoud.

(Beaudry, Pierre. “The Algeria Paradox: Will Bush or Kerry Learn a Lesson from Charles de Gaulle?” Executive Intelligence Review, June 18, 2004.)

Reportedly, when Dulles was OSS Station Chief in Berne, Switzerland, he helped Genoud transfer Hitler money into Swiss bank accounts. (Henderson, Dean. “The Shah of Iran and David Rockefeller”. excerpted from Geopolitics: The Global Economy of Big Oil, Weapons and Drugs.)

Reportedly, elements of the OAS supported both sides in the war of independence in Algeria. Reportedly, François Mitterrand was part of this conspiracy. Reportedly, Mitterand promoted the idea of the head of the OAS, Jacques Soustelle, becoming governor-general of Algeria.

Reportedly, the OAS linked up with Skorzeny, who trained elements of both the OAS and the FLN (those seeking independence). Beginning in November 1954, the FLN launched attacks against the French. Algeria’s Governor-General Soustelle ordered retaliation.

Thousands of Muslims were tortured and killed.

 

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Algiers Casbah posted to Flickr as joyful street by jam-L

 

The war ended in 1962 and an FLN government took over.By 1991, the FLN government was seen as being corrupt and unpopular.In 1991, a Moslem party, the Islamic Salavation Front (FIS), was about to win the elections.

The FLN government cancelled the elections and effectively there was rule by the military. It is believed that members of the security services, disguised as terrorists, then began to carry out acts of terrorism, in order to discredit the Islamic Salvation Front.

 

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 Image:EnfantsTouareg.jpg by Bertrand Devouard ou Florence Devouard

1. In Algeria there is evidence that the ‘terrorists’ work for the security services.These security services may be Algerian and / or French and / or American.

2. But the mainstream media wants us to think of al Qaeda.Message from the CIA’s Department of Disinformation? Has bin Laden chosen Algeria as his launching pad to attack Europe?” - Algeria: al-Qaeda Connection/Huffington Post

“Algeria’s present al-Qaida offshoot is known as Al-Qaida in Islamic North Africa. It grew out of the GSPC, the last extremist group left over from the bloody civil war, which joined Osama bin Laden’s network in September 2006.” - Al-Qaida claims responsibility for Algeria attacks

3. There is evidence from the past that the ‘terrorists’ worked for the French and Algerian security services. The New Zealand Listener reported on the links between the security services and the ‘Islamic terrorists’ in Algeria.‘In recent years, firm evidence has begun to emerge from Algerian military sources and leading academics that the dreaded GIA has been – perhaps from the outset and certainly under Zitouni’s bloody leadership – a dummy, or ’screen’ organisation managed by French/Algerian counter-intelligence.’ - http://www.listener.co.nz/default,1457.sm

 

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4. Reportedly, the Algerian military, disguised as terrorists, were barbaric.In February 2001, ‘The Dirty War’, by Habib Souaidia, a former Algerian army officer, was published. It tells of the part played by the Algerian army in the killing of tens of thousands of Algerians. Habib writes:”I have seen colleagues burn alive a 15-year-old child.“I have seen soldiers disguising themselves as terrorists and massacring civilians.

“I have seen colonels kill mere suspects in cold blood.”I have seen officers torture fundamentalists to death….” - Fake terror in Algeria; the US military in Algeria; oil in Algeria.

5. Some observers think the Algerian government, or a faction within the government, is to blame for the terror.”Algerian officials defect and blame Algerian intelligence for sponsoring all the attacks.” - How Algeria created their “aL Qaeda” cell. Some observers think that within the military there is a pro-Russian faction and a pro-American/French faction.The most likely explanation for recent events is that the bombs are meant to strengthen the pro-American/French faction.

6. How strong is the American interest in Algeria?

The United States is building a huge military surveillance base at Tamanrasset in Algeria. US forces are training the Algerian military.Washington wants to provide Algiers with pilot-less drone planes.This military base is a result of agreements signed between Washington and Algiers for oil industry development.In addition, the United States has worked to include Algeria in the North Atlantic Treaty Organization (NATO), and considers this North African country one of its most important allies outside of NATO. - Fake terror in Algeria; the US military in Algeria; oil in Algeria. aangirfan: CIA BOMBS IN ALGERIA?

The epic battle between the Islamic Salvation Front and the Western forces in Algeria have not achieved the desired result for ether side. The seminal battle for Egypt between the Ikhwan Ul Muslimeen and the Secular forces have neither diminished the danger nor solved the endemic problems of the Middle East. A similar quagmire is in the making in Pakistan. With “Taliban” forces allied against the West in Afghanistan, Pakistan has been the victim of dammed if it does and damned if it doesn’t war with the ”Taliban” in FATA. While the Bangladesh Civil war also rages on in and around Dhaka. The forces allied against India are the BNP and the Jamat e Islami arrayed against the pro-Indian parties like the Awami League. Hamas and the PLA duke it out in Palestine with Israel and the US backing the “moderate” parties. Afghanistan is alsmost lsot to the Taliban and Mr. Karzai is confined to parts of Kabul.

How will all this end is unknown. Mao Tse Dung was able to defeat the forces of the incompetent Sun Yet Sen, and the Japanese and Western forces who wanted to parce up China into little pieces. The Iranian revolution weak and defenseless was able to oust Saddam Husan and keep all foreign forces out of Iran. Pakistan is a similar fate as the Bangladesh of 1975 or the Iran of 1979. The weak incompetent forces of the Iranian government was swept aside by a tide of the people. The constitutional monarchists “National Front of Iran” were dumped into the dustbin of history. The Tudeh and others were unable to take over power. Imam Khomeini filled a vacuum and came to power.

 RupeeNews

 



Stampa la notizia: CIAs Sex, Lies & Videotapes in Algeria & Pakistan
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Febbraio 2009 - 10:09

Perché il Rabbinato israeliano, che in questo articolo del Corsera parla per mezzo del Ministro per gli affari religiosi, ci odia, ve lo mostro in fotografia e senza altre parole. Il commento fotografico si intitola:

Educazione e differenze

 

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Yitzhak Cohen in un'intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel on line»

 

Il ministro israeliano al governo:«Rompere i rapporti con il Vaticano»
 
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A causa della riammissione, in seno alla Chiesa cattolica, dei vescovi lefebvriani, tra cui Williamson 

 

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ROMA - Rompere i rapporti con il Vaticano. È questa la raccomandazione che il ministro israeliano per gli Affari religiosi Yitzhak Cohen ha rivolto al suo governo. A riferirlo è stato lo stesso Cohen in un'intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel on line», nella quale ha minaccia appunto la rottura dei rapporti diplomatici tra Israele e Vaticano.

 
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I MOTIVI - L'esponente israeliano ha riferito alla testata tedesca di aver raccomandato al suo governo «di rompere completamente i rapporti con una Corporazione (il Vaticano, ndr) nella quale sono presenti membri negazionisti dell'Olocausto e antisemiti». Cohen si riferisce alla riammissione, in seno alla Chiesa cattolica, dei vescovi lefebvriani, tra cui il britannico Richard Williamson, che nega l'esistenza delle camere a gas naziste e l'uccisione di milioni di ebrei.
 
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IL RABBINO DI FRANCIA - E anche il nuovo Grande rabbino di Francia, Gilles Bernheim è critico nei confronti del Vaticano: «Come il Papa poteva ignorare il negazionismo di mons. Williamson?». Gilles Bernheim, 56 anni, che da domenica prenderà ufficialmente il posto di Joseph Sitruk in una cerimonia alla grande sinagoga di Parigi, in una intervista al quotidiano Le Monde, dice di avere «diverse domande» al papa «senza risposte».
 
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«Se la revoca della scomunica - chiede ancora Bernheim - è un invito alla riconciliazione, come riconciliarsi con chi si è escluso dalla cristianità con le sue dichiarazioni?». «Come dialogare con quest'altro che vede nella negazione della Shoah una opinione personale, e cosa succederà se i quattro vescovi non più scomunicati continueranno a rifiutare il Vaticano II e Nostra Aetate, la dichiarazione adottata nel 1965 dal Concilio Vaticano II che afferma il legame storico tra il giudaismo e il cristianesimo?». Queste domande - dice Bernheim - «mi preoccupano. Come molti cristiani ed ebrei aspetto delle risposte chiare».
 
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IL CARDINALE DI LIONE - Le critiche dalla Francia per il Vaticano non si fermano a Bernheim. Le scuse presentate al papa dal vescovo lefebvriano Richard Williamson sono «del tutto insufficienti» anche per cardinale arcivescovo di Lione, Philippe Barbarin, secondo il quale «non corrispondono a quelle espresse dal suo superiore che aveva detto «Chiedo perdono al papa e a tutti quelli feriti da queste dichiarazioni». Non c'è stata alcuna ritrattazione». Mons. Barbarin, intervistato sabato mattina dalla radio francese Rtl, ha definito le dichiarazioni negazioniste «pietose, scandalose e rivoltanti, per gli ebrei come per i cattolici».

31 gennaio 2009 (ultima modifica: 01 febbraio 2009)

  

Dio vede Tutto

 

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Ora e Sempre, Amen 
 

 



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 01 Febbraio 2009 - 23:41

Questo dal Global Research..

 

Israel Asserting Middle East Supremacy:

From Gaza to Tehran

 

Fascist Italy and Nazi Germany bombed, invaded and annexed countries and territories as a prelude to their quest for World Empire. Israel’s drive for regional dominance has followed in their footsteps, imitating their style: Indiscriminate aerial bombings of civilian and military facilities, a savage blitzkrieg led by armored vehicles, disdain and repudiation of all criticism from international agencies was accompanied by an open, military buildup for a new and bigger war against Iran. Like the Nazi leadership, who played on the ‘Bolshevik threat’, the Israeli high command has set in motion a vast world-wide propaganda campaign led by its world Zionist network, raising the specter of ‘Islamic terror’ to justify its preparations for a military assault on seventy-four million Iranians. Just as Nazi Germany interpreted the passivity, sympathy and impotence of the West when confronted by ‘facts on the ground’ as license for aggression, the Israeli military machine receives a powerful impetus for new wars by the Western governments’ inaction and flaccid response to its invasion of Lebanon, the bombing of Syria and now its Nazi style blitz and conquest of Gaza. For the Israeli high command, the impotence and complicity of the Western states, marks the way to bigger and bloodier wars to establish Israel’s supremacy and dominance of the Middle East, from the Red Sea to the Persian Gulf.`

Gaza Blitz: Dress Rehearsal for an Assault on Iran

Israel’s military victory in Gaza is a dress rehearsal for a full-scale military assault on Iran. In the course of their Gaza extermination campaign, Israeli political and military strategists gained a great deal of vital information about: (1) the levels of complicity and impotence of European, North American and Arab states; (2) the high degree and depth of material and political support obtainable from the United States government in pulverizing adversaries; (3) the high degree of internal support among the Jewish electorate for even the most brutal killing fields; (4) the massive unquestioning backing of an offensive war from all the biggest and most politically influential and wealthiest Jewish-Zionist organizations in the US and Western Europe; (5) the weakness and ineffectiveness of the United Nations and the incapacity of the entire range of humanitarian organizations to limit Israel’s extermination campaign directed at destroying the very existence of an entire people; (6) the unconditional backing of the entire mass media and news agencies in the US and most of the mass media in Europe and the rest of the world; (7) the willingness of the liberal critics to equally blame the victims of extermination and the exterminators for the ‘violence’, thus neutralizing any effective consequential condemnation of the Israeli state; and (8) the adaptation of practically all the journalists, writers, academics and politicians to the entire euphemistic vocabulary of the Israeli propaganda office.

For example, sustained total war is called an ‘incursion’. Ten thousand aerial assaults by hundreds of Israeli helicopters and fighter-bombers are equated with sporadic harmless homemade rocket attacks as ‘violence’. Israeli targeting of thousands of civilian homes, hospitals and basic infrastructure are labeled ‘terrorist’ targets. Resistance fighters are labeled ‘Hamas terrorists’. The bombing of the Red Cross, the United Nations relief facilities, hospitals, mosques are called ‘mistakes’ or justified as ‘launching sites for Hamas terrorists.

Israeli political leaders have drawn the lesson from their dirty little ‘war’ that they can totally destroy a nation, decimate a society and murder and maim 7000 civilians with impunity Israeli leaders learned they can carry out an offensive genocidal war without suffering breaks in diplomatic relations (except Mauritania, Qatar, Bolivia and Venezuela). The Israelis have successfully tested the loyalty and submissiveness of the major Arab regimes in the region and secured cooperation and acquiescence from Egypt, the ‘Palestinian Authority’, Jordan and Saudi Arabia. Israeli civilian-military leaders calculate that with this high degree of governmental complicity, combined with support from all the major Zionist leaders and mass media moguls, they can dismiss even large-scale street protests, repeated calls for boycotts and United Nations denunciations. Israeli leaders know that the criticism of major religious leaders and the growing number of Jewish dissidents, critical intellectuals and activists will have no consequential impact on Western governments nor lessen the fervor and loyalty of the major Jewish organizations.

 



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 31 Gennaio 2009 - 10:52

E' partita dal porto di Bandar Abbas quasi ai primi di gennaio, ma ancora il 29 gennaio ultimo scorso era pronta per attraccare nei porti egiziani e ne ha avuto il divieto.

Gaza: Egitto impedisce scarico aiuti umanitari di nave iraniana

Giovedì - 29 Gennaio 2009 - 11:01 IL CAIRO - L'Egitto ha dichiarato ufficialmente che non permetterà alla nave iraniana "Iran Shahed" di salpare in nessuno dei suoi porti per poter scaricare le 2mila tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza. Secondo una fonte anonima, citata dalla rete satellitare Press Tv, l'azione egiziana è ormai una opposizione palese agli scopi umanitari dell'Organizzazione dei paesi islamici e ed un sostegno inconfondibile al Regime Sionista. La nave iraniana carica di aiuti, rimane attualmente a distanza di 25 chilometri dalla costa di Gaza, in attesa per poter scaricare da qualche parte i suoi aiuti umanitari.

 

Agi Mondo, il sito Agi dedicato alle ONG, parlava degli ostacoli posti sul cammino della nave umanitaria iraniana il 14 gennaio ultimo scorso, proprio in concomitanza con la partenza ed il viaggio della Spirit of Humanity di Free Gaza Movement da Cipro.

 

GAZA: BLOCCATA NAVE IRANIANA, IN ARRIVO PACIFISTI CON CARUSO

(AGI/AFP) - Gaza, 14 gen. - Una nave iraniana con 2000 tonnellate di aiuti destinati alla popolazione di Gaza e' stata intercettata e bloccata dalla Marina israeliana. "Potevamo gia' vedere le luci della costa ma siamo stati costretti a far rotta verso l'Egitto", ha raccontato alla tv iraniana Ahmad Navabi, il capo dell'organizzazione umanitaria iraniana che ha organizzato la spedizione.
Partita dal porto di Bandar Abbas due settimane fa, la nave trasportava medicine, cibo e vestiti che adesso, ha detto il comandante Navabi, si tentera' di "spedire via terra attraverso il valico di Rafah".
A far rotta verso la Striscia con 200 casse di aiuti c'e' anche la "Spirit of Humanity", la nave dell'organizzazione non governativa Free Gaza su cui viaggia l'eurodeputato di Rifondazione, Francesco Caruso insieme a colleghi spagnoli, belgi e greci, e a medici, giornalisti, osservatori internazionali. "La nostra presenza", ha spiegato il senatore spagnolo Joan Josep Nuet, "vuole dissuadere Israele dal tentativo di impedire la missione con azioni violente". Una missione che il governo israeliano ha definito "provocatoria e estremamente riaschiosa".
Nel frattempo le condizioni umanitarie a Gaza continuano a peggiorare. Jacob Kellenberger, il presidente della Croce Rossa internazionale, ha definito "scioccante" la situazione nella Striscia di Gaza. "Fa una certa impressione vedere tutti questi feriti e soprattutto che tipo di ferite hanno. ma soprattutto, il numero di persone che arriva negli ospedali per essere socorsa cresce di giorno in giorno, ma non si sono ne' medici ne' medicine sufficienti".
La Croce Rossa ha fatto appello alle autorita' israeliane perche' autorizzino l'ingresso a Gaza di un maggior numero di ambulanze al fine di prelevare i feriti e far evacuare la popolazione. "Una tregua umanitaria di tre ore", ha detto il presidente della Croce Rossa e' una cosa positiva ma assolutamente insufficiente". (AGI)
 
(AGI) - Gaza, 14 gen. - Una nave iraniana carica di medicine, cibo e vestiti destinati alla popolazione di Gaza, e' stata intercettata e bloccata dalla Marina israeliana. "Potevamo gia' vedere le luci della costa ma siamo stati costretti a far rotta verso l'Egitto", ha detto alla televisione iraniana Ahmad Navabi, il capo dell'organizzazione umanitaria iraniana che ha organizzato la spedizione.
La notizia e' stata confermata anche da un portavoce militare israeliano che ha fatto sapere che "la Marina israeliana ha comunicato via radio che le coste sono blindate e sarebbe stato usato qualsiasi mezzo per impedire all'imbarcazione di entrare in porto".
Partita dal porto di Bandar Abbas due settimane fa, la nave trasportava un carico di 2000 tonnellate di aiuti che adesso, ha detto il comandante Navabi, "cercheremo di spedire via terra attraverso il valico di Rafah".
Nel frattempo, in Iran, la massima autorita' religiosa, l'ayatollah Ali Khamenei ha lanciato una fatwa per imporre il boicottaggio dei prodotti israeliani e di quelle imprese internazionali che commerciano con Israele.
Ma non e' stata solo l'Iran a tentare di inviare aiuti umanitari alla popolazione palestinese ormai stremata da 19 giorni di assedio. A far rotta verso la Striscia c'e' anche la "Spirit of Humanity", la nave dell'organizzazione non governativa Free Gaza, con a bordo un carico di 200 casse di alimenti, medicine e materiale ospedaliero donati dalla Grecia e da altri paesi europei.
Insieme agli uominidell'equipaggio, sull'imbarcazione viaggiano medici volontari, giornalisti, osservatori internazionali insieme a diversi parlamentari europei fra i quali l'italiano Francesco Caruso, il senatore spagnolo Joan Josep Nuet insieme ad altri colleghi greci e belgi. "La nostra presenza", ha spiegato Nuet, "vuole dissuadere Israele dal tentativo di impedire la missione con azioni violente". Una missione che il governo israeliano ha definito "provocatoria e estremamente riaschiosa".
"Sappiamo che non sara' facile", ha detto Hueaida Arraf, uno dei coordinatori dell'ong, "ma se la Marina israeliana cerchera' di fermarci, sara' un attacco deliberato a civili che trasportano aiuti umanitari. Nonostante le minacce, cercheremo di entrare a Gaza. Non possiamo aspettare che Israele si decida a fermare il massacro".
Nel frattempo le condizioni umanitarie a Gaza continuano a peggiorare. Jacob Kellenberger, il presidente della Croce Rossa internazionale, ha definito "scioccante" la situazione nella Striscia di Gaza. "Fa una certa impressione vedere tutti questi feriti e soprattutto che tipo di ferite hanno. ma soprattutto, il numero di persone che arriva negli ospedali per essere socorsa cresce di giorno in giorno, ma non si sono ne' medici ne' medicine sufficienti". La Croce Rossa ha fatto appello alle autorita' israeliane perche' autorizzino l'ingresso a Gaza di un maggior numero di ambulanze al fine di prelevare i feriti e far evacuare la popolazione. "Una tregua umanitaria di tre ore", ha detto il presidente della Croce Rossa e' una cosa positiva ma assolutamente insufficiente".
 

ISRAELE E PROPAGANDA DI GUERRA

(QUOTE: copio SOLO la riguardante la nave dall'articolo che potete leggere qui)

I servizi segreti israeliani sono certi che oltre ai generi di prima necessità Hamas si stia preparando a riprendere il traffico di armi e che dietro questa operazione ci sia l’Iran, ipotesi tra l’altro già ventilata durante gli ultimi giorni del conflitto.

E’ per questo che Israele e Stati Uniti stanno pattugliando da tempo il Mar Rosso e l’ingresso al Golfo di Aden e da qualche giorno, in collaborazione con la Marina Militare egiziana, danno la caccia ad un mercantile che, partito il 17 gennaio scorso dal porto iraniano di Bandar Abbas, starebbe trasportando 60 tonnellate di armi, inclusi 50 Fajr-5, razzi d'artiglieria con calibro da 333 mm e testata da 90 kg che hanno un range che si aggira intorno ai 75 chilometri.

A condurre la caccia sarebbe la USS San Antonio, la nave da guerra americana che guida la task force CTF 151, la missione internazionale che da tempo da la caccia ai pirati somali che operano nella vasta aerea geografica compresa tra il Golfo di Aden, il Mar Rosso e l’Oceano Indiano. La notizia, diffusa dal sito israeliano Debka, lascia però perplessi quando si parla di un cargo targato Iran-Hedayat che una volta entrato in acque internazionali avrebbe cambiato il nome in Famagustus e sarebbe ora registrato come battello battente bandiera panamense. Raggiunta la costa sud-orientale del Sinai la nave consegnerebbe il carico nelle mani di un gruppo di trafficanti beduini che da El Arish raggiungerebbero poi la costa mediterranea della penisola e quindi la Striscia di Gaza. Ipotesi azzardata o rischio calcolato? (END QUOTE)

 
NOTA BENE: E' così, con questo genere di operazioni di disinformazione e di informazione propagandistica mirata, che possono nascere gli episodi che danno origine a conflitti, bombardamenti e altro.

Anche i media italiani stanno nascondendo l'esistenza della nave umanitaria iraniana e questo accade mentre lo IOF e l'esercito americano, congiuntamente, divulgano informazioni false e tendenziose, nonché vigilano, Obama permettendo, che a Gaza non pervengano aiuti umanitari.

 



Stampa la notizia: Che fine ha fatto la Nave Iraniana con gli Aiuti?
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 27 Gennaio 2009 - 19:43

In questa "sacrosanta" giornata si respira aria di sovversione, un anelito che proviene direttamente dal cuore del mondo del giornalismo.

Proprio oggi, infatti, è pubblicato il mio articolo fotografico sulla scuola Unrwa su AgoraVox e, sempre oggi, anche Media Channel sceglie il medesimo argomento per attaccare il servilismo dei media americani nei confronti di Israele. Ancora oggi, un mio articolo molto moderato e riflessivo, è passato sulla lista di soli giornalisti del sindacato.

 

 

With Gaza, Journalists Fail Again

By Truth Dig.

 

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By Chris Hedges

rainbow_american_israel_media_project The assault on Gaza exposed not only Israel’s callous disregard for international law but the gutlessness of the American press. There were no major newspapers, television networks or radio stations that challenged Israel’s fabricated version of events that led to the Gaza attack or the daily lies Israel used to justify the unjustifiable. Nearly all reporters were, as during the buildup to the Iraq war, pliant stenographers and echo chambers. If we as journalists have a product to sell, it is credibility. Take that credibility away and we become little more than propagandists and advertisers. By refusing to expose lies we destroy, in the end, ourselves.

All governments lie in wartime. Israel is no exception. Israel waged an effective war of black propaganda. It lied craftily with its glib, well-rehearsed government spokespeople, its ban on all foreign press in Gaza and its confiscation of cell phones and cameras from its own soldiers lest the reality of the attack inadvertently seep out. It was the Arabic network al-Jazeera, along with a handful of local reporters in Gaza, which upheld the honor of our trade, that of giving a voice to those who without our presence would have no voice, that of countering the amplified lies of the powerful with the faint cries and pain of the oppressed. But these examples of journalistic integrity were too few and barely heard by us.

We retreated, as usual, into the moral void of American journalism, the void of balance and objectivity. The ridiculous notion of being unbiased, outside of the flow of human existence, impervious to grief or pain or anger or injustice, allows reporters to coolly give truth and lies equal space and airtime. Balance and objectivity are the antidote to facing unpleasant truths, a way of avoidance, a way to placate the powerful. We record the fury of a Palestinian who has lost his child in an Israeli airstrike in Gaza but make sure to mention Israel’s “security needs,” include statements by Israeli officials who insist there was firing from the home or the mosque or the school and of course note Israel’s right to defend itself. We do this throughout the Middle East. We record the human toll in Iraq, caused by our occupation, but remind everyone that “Saddam killed his own people.” We write about the deaths of families in Afghanistan during an airstrike but never forget to mention that the Taliban “oppresses women.” Their crimes cancel out our crimes. It becomes a moral void. And above all we never forget to mention the “war on terror.” We ask how and who but never, never do we ask why. As long as we speak in the cold, dead language of those in power, the language that says a lie is as valid as a fact, the language where one version of history is as good as another, we are part of the problem, not the solution.

see also on Media Channel

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 27 Gennaio 2009 - 11:12

 

Per non dimenticare l'Olocausto e quello che è avvenuto dopo la shoa.

Per non negare nulla, soprattutto la verità.

 

Olocausto

la Giornata della Memoria

 

http://img144.imageshack.us/img144/1432/olocaustoll8.jpg

Clicca qui

e scarica nel formato originale

 

 



Stampa la notizia: Olocausto: la Giornata della Memoria
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 26 Gennaio 2009 - 21:28

Benone, finalmente quella povera gente potrà respirare. Ma questa situazione è assolutamente da monitorare dal tavolo del Patto permanente contro la guerra, per le seguenti ragioni:

a) No alle ingerenze statunitensi nel sistema giudiziario italiano

b) No all'esportazione dei metodi di interrogatorio americani in Italia

c) No all'impunità per gli agenti segreti al lavoro sul territorio nazionale

d) No ai rapimenti e alle uccisioni mirate

e) No alle politiche del Mossad in Italia

Oggi c'è Obama, che in questo modo pensa di far bene. Cuba ringrazia. Domani vincerà le prossime presidenziali un "terzo" Bush e ci ritroveremo infestati delle ingiustizie, che l'imperialismo statunitense produce contro la libertà dei cittadini del mondo.

Di seguito i testi di agenzia sulle dichiarazioni di Frattini.

 

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GUANTANAMO: FRATTINI, ITALIA ESAMINA LISTA DI DETENUTI DA ACCOGLIERE

(ASCA-AFP) - Bruxelles, 26 gen - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha fatto sapere che l'Italia sta gia' ''esaminando'' una lista di detenuti del carcere di Guantanamo da accogliere nel nostro Paese, anche se non c'e' ancora ''una domanda formale da parte degli Stati Uniti''. ''Ho espresso la posizione - ha detto Frattini da Bruxelles, dove ha partecipato al Consiglio affari generali e relazioni esterne con i suoi omologhi dell'Ue - che l'Italia debba affrontare con spirito positivo questa richiesta americana, nel momento in cui verra' formalizzata. Vi sono gia' delle indicazioni di nomi che ci sono pervenute, che ovviamente stiamo esaminando''. Secondo il Portogallo, che aveva aperto il dibattito sulla questione a meta' dicembre, ''sei o sette Paesi'' in totale sarebbero pronti a cooperare con il governo statunitense. Tra di loro, l'Italia, la Francia, che si e' detta pronta a un esame ''caso per caso'', lo stesso Portogallo e la Spagna.



Guantanamo/ Frattini: Da Usa già pervenute indicazioni su...

"Apprezzamento chiusura si accompagni a solidarietà su soluzione"

Bruxelles, 26 gen. (Apcom) - L'Italia è dunque in attesa che "dagli Usa venga formalizzata" una lista di nomi di detenuti da poter ospitare, e che sarà "affrontata con spirito positivo".
Secondo Frattini "l'apprezzamento unanimemente espresso per la chiusura di Guantanamo deve accompagnarsi ad una solidarietà per la soluzione". L'Italia però non è ancora riuscita nel suo intento di fare assumere ai paesi della Ue una posizione comune sulla questione Guantanamo e lo stesso ministro ricorda che alcuni Paesi ritengono che dato che sono stati gli Usa a creare il problema devono essere loro a risolverlo.
La Ue, ha spiegato il ministro, sta definendo alcuni criteri, in collaborazione tra ministri degli Esteri e degli Interni. Tra questi vi è "l'individuazione - ha spiegato - di un framework politico di volontà di collaborare anche da parte degli Stati che non intendono ospitare ex detenuti. E' poi necessario capire la tipologia di persone che ci si chiede di ospitare: ex detenuti senza prove a carico e non pericolosi, oppure senza prove ma ritenuti pericolosi oppure ancora persone a rischio di persecuzione se rientrano nel loro paese di origine".
Frattini esclude che possano invece arrivare richieste di ospitare persone da processare, "non le accetteremmo e comunque resta nella responsabilità di chi ha aperto un'inchiesta darle seguito nel suo Paese".
Un'altra questione in discussione tra i ministri della Ue è quella che riguarda coloro che hanno diritto all'asilo "poichè questo comporta, se concesso - ha detto Frattini -, la libera circolazione almeno dentro lo spazio Schengen, quindi in questo caso la decisione di un Paese ricade anche su tutti gli altri".
Il ministro ha poi fatto accenno a possibili interventi normativi per accogliere particolari categorie di ex detenuti. "Come facemmo, con una legge ad hoc, per i palestinesi della capanna di Betlemme, con una legge speciale che ne prevedeva la custodia e non la detenzione, ma limitandone la libertà di circolazione". Frattini ha ribadito che "in prigione non possiamo tenere nessuno, questo è sicuro, ma gli stessi Stati uniti non lo richiederanno".
Frattini ha affermato poi che non è noto quali altri paesi europei siano disposti ad ospitare ex detenuti. "Non so se altri sono disponibili a farlo ora, ma qualcuno lo ha già fatto, come la Gran Bretagna, il Belgio. Il Portogallo so che si è offerto".
 
 


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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 23 Gennaio 2009 - 23:30

Ecco, il mitico Fulvio Grimaldi la pensa quasi esattamente come la sottoscritta, sul massacro di Gaza e su come Napoli è stata bombardata per 23 giorni consecutivi. Per questo, io la foto alla Annunziata non gliela concedo. Di seguito l'ultimo articolo di Grimaldi.. Lu'
 
 
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ARMI PROIBITE: FOSFORO, DIME, URANIO E LUCIA

 
La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente, che nessuno potrebbe avere l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame. (Adolf Hitler, “Mein Kampf”)
 
 
1500 uccisi in 22 giorni (di cui solo 95 combattenti), con altri da recuperare da sotto le macerie, 5.600 feriti, di cui gran parte morituri per ferite incurabili, 1 milione mezzo contaminati dalle bombe all’uranio, 22mila case demolite, 220mila persone senza tetto, tutte le infrastrutture per la vita distrutte. Questi i numeri dell’eroico, moralissimo, quarto esercito del mondo nella sua guerra contro un popolo inerme, affamato, minato nel corpo e nello spirito, privato di tutto da mesi, che lancia razzi di latta e fa qualche buco nella sabbia o nei muri. E lo fa DOPO che l’aggressore di sempre aveva bloccato la vita di tutta una popolazione per 18 mesi e infranto la tregua il 4 novembre uccidendo sei palestinesi a Gaza. Questi i numeri da sempre di noialtri civilizzati che, dal “nuovo mondo” da rapinare e ripulire di gente indigena, al Congo dei 20 milioni trucidati da Leopoldo I, dal Vietnam napalmizzato all’Iraq uranizzato, sappiamo tecnologicamente uccidere a distanze irraggiungibili da nemici con frecce e kalashnikov. Così i mitici combattenti di Tsahal hanno potuto radere al suolo l’intera Gaza, senza rischiare di arrivare a tiro dei moschetti palestinesi. E tuttavia hanno perso e sono dovuti andar via senza aver raggiunto lo scopo dichiarato: eliminare la Resistenza , fargli rivoltare contro il popolo. Così i prodi occupanti della Cisgiordania sanno fucilare ragazzini, prima che gli arrivi il loro sasso. Per tentare di schiacciare questo popolo in una tenaglia di morte e sottomissione, la quarta potenza militare del mondo ha lanciato da aria, terra e mare un ininterrotto tsunami di morte a base di armi proibite.

Quello che i Mengele israeliani combinano con queste armi l’avevo visto con i miei occhi nel laboratorio Libano, estate 2006, insieme al Dr. Ibrahim Faraj dell’ospedale di Tiro, rimasto nel suo ospedale mentre gli psicopatici di Tel Aviv lo tempestavano di ordini di andarsene e polverizzavano i dintorni (vedi il mio Gaza, Baghdad, Beirut: delitto e castigo, Malatempora ed.). Ragazzi in fiamme inestinguibili da fosforo bianco, interni di persone maciullati da DIme (Dense Intensity Metal Explosive), gambe stroncate da bombe a grappolo, necrosi inarrestabili da armi chimiche. E il Dr. Ibrahim amputava, amputava, fino a che non c’era più nulla da amputare. La guerra era persa, i sadici vigliacchi erano stato respinti nel loro Stato razzista, teocratico, monoetnico, ma la tecnologia Usa fornita all’avamposto imperialista in Medio Oriente aveva vinto la sua scommessa. Si poteva procedere con Gaza.

Su questo sfondo va vista l’esibizione di Lucia Annunziata nella trasmissione “Anno Zero” dell’8 gennaio 2009, quando si lanciò contro i corpi frantumati dall’infanticidio di Gaza, mostrati da Michele Santoro, urlando improperi sull’impostazione “filopalestinese” dell’unico giornalista che aveva osato far vedere ciò che l’intera ciurma del giornalismo italiano aveva occultato. Già era successo con Santoro ai tempi dell’aggressione alla Jugoslavia, quando un premier italiano, criminale di guerra e violatore della Costituzione, si precipitò a frantumare Belgrado e, addirittura, il Kosovo “da salvare” da una fittizia “pulizia etnica” del fittizio “dittatore” Milosevic. Una trasmissione dal Ponte Branco della capitale serba che lacerò i pudichi veli con i quali i corifei dell’ ”intervento umanitario” avevano coperto i massacri. Anche lì ci si accanì contro i bambini: non solo bombe a grappolo che sembrano balocchi o biscotti, ma, come mostrarono i miei documentari girati in quei giorni, bombe intelligentemente mirate a bloccare il funzionamento delle incubatrici negli ospedali, bombe su scuole e asili. Togliere di mezzo l’infanzia è lo strumento per eliminare popoli di troppo.
 
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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 22 Gennaio 2009 - 19:54

 

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Improvvido cammino dell’India verso Washington, passando per Tel Aviv

 

di Vijay Prashad
(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)
Vijay Prashad's ZSpace Page / ZSpace

Giovedì 27 novembre 2008, nel pieno degli attacchi terroristici a Mumbai, Imran Babar, uno dei terroristi, dalla Nariman House si metteva in comunicazione con India TV. Egli usava un telefono cellulare che apparteneva al Rabbino Gavriel Holtzberg, il co-direttore del Chabad-Lubavitch Center. Il giorno dopo, Babar e i suoi consoci ammazzavano il Rabbino Holtzberg e sua moglie Rivka.
La chiamata telefonica non era stata lunga. Babar aveva aperto con un commento che ai più è sembrato avere poco senso: “Voi chiamate specialisti dell’esercito di [Israele] a interessarsi del Kashmir. Chi sono costoro per venire nel J&K [Jammu e Kashmir]? Questo è un affare tra noi e gli Indù, il governo Indù. Cosa viene a fare Israele qua?”.
Fuori dei confini di Hakirya, il “campus” dell’alto comando di Israele, e del South Block, che ospita i ministeri Indiani degli Affari Esteri e della Difesa, poco si conosce rispetto agli argomenti a cui faceva riferimento Babar con il suo “ciarlare”.
In buona sostanza, Babar faceva riferimento ai legami sempre più stretti fra India ed Israele, relativi alle problematiche sulla sicurezza e di natura militare. In più, avrebbe potuto anche riferirsi agli attualmente più che solidi collegamenti fra la Destra Indù e la Destra Israeliana, e a come le opinioni di queste destre sui conflitti che si estendono da Gerusalemme a Srinagar [N.d.tr.: capitale estiva dello stato federato dello Jammu e Kashmir] siano lo specchio conforme del punto di vista dei jihadisti, come Babar.
Imran Babar e i suoi compagni terroristi hanno maturato il loro punto di vista critico a partire dai principi standard di anti-Semitismo e di anti-Americanismo, che rendono ciechi molti jihadisti e li riempiono di livore.
Piuttosto di esprimere un giudizio articolato sui motivi delle loro posizioni di contestazione, loro si rifugiano in un mondo immaginario, del tutto identico a quello che viene delineato dalla Destra Israeliana-Destra Indù, in cui Ebrei, Indù e America sono schierati contro i Musulmani.
Il fatto che i terroristi abbiano attaccato il Chabad-Lubavitch Center induce alla considerazione che le vittime del terrorismo vengano poste nello stesso mazzo, sia quelle in un ristorante di Haifa che in un treno di Mumbai, fra l’11 settembre e il 26 novembre.
In questo modo si spianano le significative differenze e si riduce la violenza ai puri atti in sé, piuttosto che al contesto sociale che ha indotto individui alle azioni terroristiche.
Mumbai provoca la Destra a fare ricorso a soluzioni di guerra e di sorveglianza, metodi che possono creare un senso momentaneo di sicurezza, prima che avversari astuti trovino nuovi mezzi tecnologici per colpire in risposta. Non esistono soluzioni tecniche comuni: meglio fucili di precisione o analizzatori dell’iride, meglio banche dati di intelligence o pungoli elettrici da bestiame?
Le armi usate per assestare il colpo di grazia ai terroristi non sono altro che le incubatrici di una nuova generazione di terroristi. Questa è una lezione elementare, però estranea a coloro che sono alla ricerca della pallottola d’argento.

Cosa viene a fare Israele qua?

Il 10 settembre 2008, un ufficiale ai vertici dell’esercito di Israele, il Generale Avi Mizrahi era arrivato a New Delhi. Egli si incontrava con ufficiali Indiani, comandanti dell’esercito, della marina e dell’aviazione, prima di recarsi per una breve visita nel Jammu e Kashmir.
Mizrahi, un ufficiale di lunga carriera nella Forza di Difesa di Israele (IDF), teneva una conferenza sul tema del contro-terrorismo ad ufficiali superiori dell’esercito Indiano nella base militare di Akhnur, nei pressi del confine Indo-Pakistano.
Più tardi, a Srinagar, Mizrahi e il suo omologo Indiano, il Comandante dell’Esercito Deepak Kapoor, firmavano un accordo congiunto per attività di contro-terrorismo, in particolare per l’addestramento da parte di commandos Israeliani di soldati Indiani nel combattimento urbano.
La visita di Mizrahi nel 2008 non costituiva un’occasione straordinaria. Era già stato in India nel febbraio 2007.

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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 21 Gennaio 2009 - 13:00

Obama ha dichiarato tempo fa di voler chiudere Guantanamo. Buoni propositi elettorali? Probabile. Di certo tutti i processi militari sono bloccati da oggi e per 120 giorni. 4 mesi nei quali non si potrà presentare ricorsi e prove documentali a carico o a discolpa dei prigionieri. Questi 120 giorni occorreranno agli states per il riordino delle procedure in tema di terrorismo.. Ma.. cosa sta dicendo Barack Obama agli americani e al resto del mondo? Se lo chiedono anche quelli di Alternet: (Obama's Inauguration Speech: A Call for Responsibility and Sacrifice at a Time of Gathering Storms ecc..).
 
 
Obama moves swiftly on Guantanamo

By Ben Fox, Associated Press
Wednesday, 21 January 2009


barack_obamaThe US moved today to halt the Guantanamo war crimes trials, filing motions to suspend proceedings for 120 days until President Barack Obama's administration completes a review of the system for prosecuting suspected terrorists.

The motions, made at the direction of Obama and Defense Secretary Robert Gates, will be considered early Wednesday by the military judges hearing the cases of five men charged in the Sept. 11 attacks and of Canadian Omar Khadr, who is accused of killing an American soldier with a grenade in Afghanistan in 2002.

In the motion filed for the Sept. 11 case, US military prosecutor Clay Trivett says a continuance is necessary in all pending cases because the review may result in significant changes to the system.

"The interests of justice served by granting the requested continuance outweigh the interests of both the public and the accused in a prompt trial," Trivett wrote. He said the motion was written at the direction of the president and defense secretary.

"It will permit the newly inaugurated president and his administration to undertake a thorough review of both the pending cases and the military commissions process generally," he added.

Human rights group at Guantanamo to observe this week's session of the war crimes court welcomed what appeared to be the looming end of the special tribunals.

"It's a great first step but it is only a first step," said Gabor Rona, international director of Human Rights First. "The suspension of military commissions so soon after President Obama took office is an indication of the sense of urgency he feels about reversing the destructive course that the previous administration was taking in fighting terrorism."

Jamil Dakwar, director of the human rights program at the American Civil Liberties Union, said it was a positive step but "the president's order leaves open the option of this discredited system remaining in existence."

Relatives of victims of the Sept. 11 attacks, who were also at the base to observe the hearings, have said they oppose any further delay in the trials of the men charged in the case.

The motion for a suspension came on the day a military judge adjourned the war crimes court just before Obama was sworn in by noting the future of the commissions is in doubt. The hearings were dismissed until Wednesday "unless otherwise ordered."

There are war crimes charges pending against 21 men, including the five charged with murder and other crimes in the Sept. 11 case. Judges will be required to suspend the other cases as well though hearings may not be necessary.

Obama has said he will close Guantanamo, where the US holds about 245 men, and had been expected to suspend the widely criticized war-crimes trials created by former President George W. Bush and Congress in 2006.

The president's nominee for attorney general has said the so-called military commissions lack sufficient legal protections for defendants and that they could be tried in the United States. 
 
 
 
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Vi segnalo, da Alternet e Flickr, per la serie "gli americani sono matti", la città di San Francisco che intitola ad Obama via Bush..: Bush Street Signs Now Read 'Obama' in San Francisco (I Love This City)
 


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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Gennaio 2009 - 14:50

Copio e incollo un articolo, che risponde parzialmente alle evidenze di una censura sulle liste e sui newsgroups Yahoo italia. Io ho gli account bloccati da dicembre, con l'inizio del bombardamento su Gaza, quando cioè io dovevo spedire alle associazioni l'appello degli Artisti. Ad oggi, alcuni di questi newsgroups hanno espulso lo stesso troll anche 4 o 5 volte. Ma il sito web dei pedofili israeliani, quello NO, non l'hanno ancora chiuso...

 

Israel Recruits Army Of Bloggers

To Troll Anti-War Websites

Paul Joseph Watson, Prison Planet

 

Jan 19, 2009

Israel has announced that it is setting up a network of bloggers to combat websites deemed "problematic" by the Zionist state, presumably to propagandize about the necessity of killing babies and infants in the name of self-defense.

Israel’s global reputation for being the new Nazis was already firmly established, but the ceaseless and indiscriminate bombing of Gaza, labeled a war crime by international observers, has hardened opinion against the country and this has manifested itself nowhere more than the world wide web.

Israel’s response will be to flood the Internet with PR agents who will attempt to create a phony consensus that the ZIonist state’s barbarian actions are justifiable.

According to a report in Haaretz, the Immigrant Absorption Ministry is setting up "an army of bloggers" who will "represent" Israel on "anti-Zionist blogs" in English, French, Spanish and German.

The ministry’s director-general Erez Halfon told Haaretz that over a million people who speak a second language are being targeted in a recruiting drive that will then direct the volunteers to web sites deemed "problematic." Presumably their mission would be to troll comment boards and forums with pro-Zionist arguments, a public relations stunt that we have seen employed by other entities such as Monsanto and more recently Centcom and the U.S. Air Force.

Such ongoing efforts to infiltrate the Internet and propagandize for the war on terror are well documented.

CENTCOM has programs underway to infiltrate blogs and message boards to ensure people, "have the opportunity to read positive stories,"presumably about how Iraq is a wonderful liberated democracy and the war on terror really is about protecting Americans from Al-CIAda.

In May 2008, it was revealed that the Pentagon was expanding "Information Operations" on the Internet with purposefully set up foreign news websites, designed to look like independent media sources but in reality carrying direct military propaganda.

More recently the New York Times published an expose on privately hired operatives who have been appearing on all major US news networks promoting the interests and operations of the Pentagon and generating favorable news coverage of the Bush administration while posing as independent military analysts.

This operation was formally announced In 2006 when the Pentagon set up a unit to "better promote its message across 24-hour rolling news outlets, and particularly on the internet". Again, the Pentagon said the move would boost its ability to counter "inaccurate" news stories and exploit new media.

Just over a week ago, the US Air Force announced a "counter-blog" response plan aimed at fielding and reacting to material from bloggers who have "negative opinions about the US government and the Air Force."

The plan, created by the public affairs arm of the Air Force, includes a detailed twelve-point "counter blogging" flow-chart that dictates how officers should tackle what are described as "trolls," "ragers," and "misguided" online writers.

:: Article nr. 51021 sent on 20-jan-2008 01:27 ECT www.uruknet.info?p=51021Link: www.prisonplanet.com/israel-recruits-army-of-bloggers-to-troll-anti-war-websites .html

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 14 Gennaio 2009 - 16:35

Articolo serio da L'Unità. (o de' "Obama, le prime azioni di nascosto dagli americana.."). Oppure sono d'accordo quelli dell'industria bellica con i servizi segreti per spaventare la nazione con il terrorismo, e procacciarsi così il cordoglio per i 5 morti israeliani dell'attuale conflitto, il risultato è lo stesso: il placet per l'invio di nuove armi ad Israele ... Lu'

 

 

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Gaza, Bin Laden «invita al Jihad»

L'Onu: «Uso eccessivo della forza»

 

ben_laden«I capi dei movimenti islamici devono invitare al Jihad per Gaza»»: con queste parole inizia il messaggio audio dedicato alla crisi di Gaza attribuito ad Osama Bin Laden. Si tratta di un documento della durata di 22 minuti e diffuso dai principali forum jihadisti in internet. Rivolgendosi alla «cara nazione musulmana» il leader di al Qaeda sottolinea che «uno dei problemi che riguardano gli sforzi per liberare la Palestina è quello dei governanti arabi che tradiscono come è avvenuto nel 1948 quando tutti i re erano asserviti ai britannici». Oggi, continua Bin Laden, con un diretto riferimento all'Iraq post-Saddam «in ogni capitale araba c'è un Bremer e un Allawi che esegue gli ordini» delle potenze straniere. I governanti arabi, per il leader di al Qaeda «sono tutti nemici della nostra comunità: controllano i media e i sermoni del venerdì».

«C'è un uso eccessivo della forza nell'operazione israeliana, che deve essere fermato immediatamente». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon in una conferenza stampa al Cairo con il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Abul Gheit. «Chiaramente molti palestinesi sono stati uccisi - ha aggiunto Ban Ki-Moon - c'è stata una grande distruzione, una cosa molto triste e inaccettabile. Anche israeliani sono stati uccisi e traumatizzati. Abbiamo condannato questi atti così come l'attacco indiscriminato e sproporzionato e abbiamo chiesto di risparmiare la popolazione civile».

L’emergenza umanitaria in città è ormai sotto gli occhi del mondo. La popolazione è stretta in una trappola mortale dall’esercito israeliano. Non può scappare, non può arrendersi, non può essere soccorsa. Un’altra notte è passata tra colpi di razzi, lanciarazzi e spari di mitraglia mentre i bombardamenti aerei notturni hanno colpito una sessantina di obiettivi tra commissariati di polizia nella città di Gaza, siti di lancio di missili, nove depositi di armi e 35 tunnel: almeno secondo quanto dichiarato dall’esercito.

Il 19° giorno di guerra inizia senza ancora un conto aggiornato dei morti, che il giorno precedente già ammontavano però a 70 nella sola giornata di ieri e quindi 975 dal 27 dicembre con oltre 4.400 feriti, secondo l'ultimo bilancio del capo dei servizi di urgenza a Gaza, Mouawiya Hassanein.

Segue su L'Unità online

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 14 Gennaio 2009 - 16:12

Questo è quel che intendevo io (con il tipo del Governo Israeliano) in tema di Diaspora: Se da un lato i governanti e i ricchi, credono di poter gestire il mondo di tutti nel modo sotto gli occhi di tutti, o con la tracottanza di certi famosi italiani a Roma e Venezia... Altri, più umili e consapevoli, hanno la capacità morale di dire NO all'oscenità posta in essere da Israele: (calcolo approssimativo su 20 morti in 10 anni) 60 morti palestinesi e 220 feriti per 1 solo israeliano. Peccato non averne così in Italia.

***

13/01/2009

 
 
Gordon, docente presso l'università Ben Gurion, si dice preoccupato per le sorti del Paese
 
Circa 700 israeliani sono stati arrestati per aver manifestato contro le operazioni intraprese dal governo israeliano nella Striscia di Gaza, ha reso noto Neve Gordon, docente presso il dipartimento di studi sulla politica e il governo dell'università Ben Gurion del Negev, in Israele.

"Questo è apertamente un atto di intimidazione da parte dello stato nei confronti di quanti non appoggiano questa guerra", ha aggiunto Neve Gordon, durante un'intervista condotta da Amy Goodman di Democracy Now!. Riguardo alle vittime israeliane Gordon ha spiegato: "Negli otto anni in cui i razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza, sono una ventina le persone che sono morte a causa dei razzi. Nello stesso arco di tempo, invece, circa quattromila israeliani sono morti a causa di incidenti stradali". Eppure, la motivazione alla base dell'attacco israeliano rimane quello dei razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. "E noi in nome di questi venti morti ci sentiamo autorizzati a entrare nella Striscia di Gaza, bombardarli e uccidere 275 bambini". Gordon ha inoltre criticato le continue violazioni da parte di Israele del diritto internazionale. Autore del libro 'Israel's Occupation', il docente, nonostante condanni il lancio di razzi contro Israele, ha spiegato che: "dobbiamo capire che l'occupazione in sé è un atto di violenza [...] e che queste persone stanno facendo resistenza. Non sono d'accordo con il modo in cui stanno resistendo, ma è comunque una violenza che nasce contro la violenza esercitata da noi. E' assolutamente necessario che Israele cambi il proprio approccio al problema. L'unica soluzione è raggiungere la pace con la Siria, il Libano e il popolo palestinese".

PeaceReporter

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 13 Gennaio 2009 - 23:18

L'attacco contenuto in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli"

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"Sulla preghiera per la conversione degli ebrei sono mancate le risposte della Cei"
 
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Papa, l'accusa del rabbino di Venezia

"Con lui cancellati 50 anni di dialogo"

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ROMA - Con Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi "cinquanta anni di storia" nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo: a lanciare la critica è il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, che - in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli", ha spiegato i motivi che hanno portato il rabbinato italiano a non partecipare alla prossima Giornata sull'ebraismo, indetta per il 17 gennaio dalla Conferenza espiscopale.

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Il rabbino di Venezia ricorda innanzitutto la decisione di Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale pre-conciliare, la preghiera del Venerdì Santo per la conversione degli ebrei. Il rabbinato italiano - riferisce Richetti - ha chiesto spiegazioni ed un ripensamento: con risposte ufficiose, "una risposta della Conferenza episcopale, sia pure sollecitata, è mancata", e la Chiesa - afferma l'esponente ebraico - ha fatto presente che "gli ebrei non hanno niente da temere", in quanto "la speranza espressa dalla preghiera 'Pro Judaeis' è 'puramente escatologica', è una speranza relativa alla 'fine dei tempi' e non invita a fare proselitismo attivo".

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"Queste risposte - osserva tuttavia Richetti - non hanno affatto accontentato il Rabbinato italiano. Se io ritengo, sia pure in chiave escatologica, che il mio vicino debba diventare come me per essere degno di salvezza, non rispetto la sua identità. Non si tratta, quindi, di ipersensibilità: si tratta del più banale senso del rispetto dovuto all'altro come creatura di Dio".

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"Se a ciò aggiungiamo - aggiunge Richetti - le più recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perchè in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana, è evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant'anni di storia della Chiesa".

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Poi la conclusione, durissima: "In quest'ottica, l'interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa è la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorità".

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Pisa, sinagoga imbrattata lancio uova con vernice rossa

La sinagoga di Pisa è stata imbrattata la notte scorsa con lancio di uova contenenti vernice rossa. L'imbrattamento è stato scoperto stamani; sulla facciata della sinagoga sono state notate cinque macchie di vernice rossa e a terra gusci di uova. La sinagoga ha sede in pieno centro storico a Pisa, in via Palestro, e ha giurisdizione di Lucca e Viareggio. Il numero degli iscritti totale alla comunità è di circa 250

La Repubblica



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 13 Gennaio 2009 - 13:43

 

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Obscene Rally pro Israel

 

Questo è il titolo con il quale la mailing list di Alternet.org presenta l'odierno servizio video di Max Blumenthal, sulla manifestazione filo sionista tenutasi a New York, come in precedenza a Trafalgar Square, in Londra.

Nel video sono impressionanti le parole dei manifestanti pro israele, montati dalle parole del senatore Chuck Schumer e del governatore David Patterson. Il giornalista riprende il passaggio saliente del palco dei politici infervorati di odio e intervista anche persone, apparentemente normali, porgendo interrogativi semplici, come: "E' giusto, secondo voi, che israele bombardi le scuole e i rifugi dove sono i civili palestinesi?"

La risposta alienante di questi inutili rappresentanti della umanità negli stati uniti è: "Si certo, devono bombardare le scuole".

Per gli ebrei americani i palestinesi sono esseri umani di serie B.

E per la gloria di Israele si uccidono anche donne e bambini.

 

Tale credenza è probabilmente stimolata proprio dal libro giuridico religioso denominato Talmud, del quale parla Gilad Azmon nel suo articolo pubblicato anche su questo sito web. Il Talmud è una raccolta di sentenze giuridico religiose, che vertono su ogni argomento della vita umana, ivi compresi i rapporti con i Cristiani e con i gentili (appartenenti ad altre confessioni).

 
Israele e Pedofilia 

Rammento ai lettori di Bloggersperlapace, che dall'Italia e per la precisione dalla Associazione Meter di Don Fortunato di Noto è anche partita una denuncia contro un sito di pedofili in lingua ebraica. Ma che allo stato non mi risultano attuate misure di nessun tipo dalla Polizia Israeliana, probabilmente perché uccidere bambini palestinesi è la priorità principale del periodo.

A questo proposito, e per un approfondimento colto del rapporto ebraismo - pedofilia, copio e incollo alcuni estratti scelti dalle Leggi Noachiche, contenute dal Talmud, in tema:

"Quando un adulto ha rapporto con una bambina, è nulla; perché quando la bambina ha meno di tre anni, ciò è come se uno ficca un dito in un occhio. Le lacrime vengono e vengono; così che la verginità torna a una bambina sotto i tre anni" (Ketuboth 11b);

"Quando un bambino ebreo di meno di nove anni ha rapporti sessuali con una donna adulta, o quando una ragazza si è accidentalmente ferita con un pezzo di legno non vale riguardo ad essi l'accusa di non verginità"(Ketuboth 11a);

"una bambina di tre anni e un giorno "può essere presa in matrimonio per coito" (Sanhedrin 55b)

"un ebreo può sodomizzare un bambino se questi ha meno di nove anni" (S.54b);

"una bambina non ebrea di tre anni può essere violentata e lo stupratore resta impuro solo fino a sera" (Abota Shara 37°).

 

stoptheism
 

 

Propaganda Violenta 

Nel nostro web c'è addittura chi vuole uccidere i volontari dell'International Solidarity Movement e chiede a gran voce i loro indirizzi e recapiti, per inviare li forze reazionarie e incivili per compiere misfatti internazionali come quelli degli omicidi mirati perpetrati in tutta Europa ai danni di politici, giornalisti ed intellettuali del taglio di Wael Zuaiter, ucciso dal Mossad a via Crescenzio in Roma, a 100 metri dal Vaticano.

Lu' 



Stampa la notizia: Obscene Rally pro Israel
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 01 Dicembre 2008 - 12:44

 

 

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I N D I A

un autunnale 11 settembre

 

Mumbai a ferro e fuoco, 195 i morti e oltre 300 i feriti. Tra questi un italiano. Spavento e commozione, patos e agitazione hanno animato tutta la stampa internazionale, fino ad una lacrima di tenerezza, che è stata spesa per la mamma italiana e la sua bimba di sei mesi segregati nell'Hotel Taj Mahal.

"E' uno scenario da Mossad" ha gridato l'intera comunità internazionale degli opinionisti "senza voce", bloggers, pacifisti, operatori per il diritto umanitario. Ma lo ha fatto pian pianino, lasciando che la Stampa internazionale lo rilevasse da sola, così sollecitata, dalla vox populis sovranazionale e senza etnia o religione, che proviene dalla rete.

Il Mossad lo abbiamo visto bene in Libano, abbastanza di recente, poco prima del conflitto lampo e con l'orchestrazione successiva all'assassinio di Rafic Hariri. Lo abbiamo visto compiere omicidi mirati su personaggi e giornalisti palestinesi in tutta Europa, e qui in Italia a 100 metri da San Pietro. Lo possiamo leggere dagli scritti di pugno dei colleghi israeliani di Haaretz. Certo, il terrorismo moderno si fonda sul substrato di indigenza e povertà, che affligge la popolazione planetaria, ed i senza "casta" pakistani sono merce di largo consumo, come gli extracomunitari nei sobborghi di Londra o come i martiri e compagni di sventura dei bassifondi di Baghdad, ma è altro che lo muove.

L'India di oggi è il paese delle mille e una contraddizioni, un calderone ove mosche e vacche sacre si incontrano anche tra gli uomini eleganti in doppio petto, del mondo degli affari. Povertà e ricchezza convivono, l'una a fianco all'altra e l'oppio della popolazione giovanile è il "Cinema", come nell'Italia del primo dopo guerra. L'India, lasciata libera di svilupparsi, potrebbe essere la promessa di un grande futuro di libertà. Un modello di Libertà e di sviluppo per il proprio popolo, e per gli altri popoli della sua area geografica, dal Mercato dell'Industria Farmaceutica con i Vaccini autoprodotti a basso costo e con il sorprendente sviluppo tecnologico, che intimorisce giganti come l'americana Microsoft.

Perché allora la parola Mossad è comparsa sulle bocche di centinaia di migliaia di "senza voce"? In primo luogo perché abbiamo assistito ad una operazione fortemente militarizzata, niente a che vedere con l'11 settembre, se non nella meticolosità della scelta degli obiettivi emblematici del nuovo capitalismo e del turismo indiano, operata con una conoscenza ed una infiltrazione territoriale eccezionale. Ma non senza pari: le armi nascoste negli alberghi e al centro ebraico rammentano le armi nascoste nella scuola di Beslan, una vicenda che ha lasciato a noi tutti l'enorme tristezza al ricordo dei volti dei piccini, ed il sapore amaro della "danza delle rivendicazioni/negazioni".

Vi devo un inciso: Popolo e Terrorismo sono due concetti completamente opposti. Ghandi prima e la Thailandia di oggi (per la quale tremo in queste ore) hanno dimostrato, che la nonviolenza è la sola vera via popolare contro la potenza militare dell'Industria Bellica sovranazionale, e contro la violenza del braccio di tutte le tirannidi politico governative. Se non vi basta: guardatevi V per Vendetta, con le sue "operazioni sinfonico esplosive" o rileggete una storia dell'ETA, che non ha mai colpito obiettivi umani relegando la propria azione agli obiettivi del capitalismo e dell'industria.

Mossad perché è un organismo di Israele. Ed Israele è uno Stato militarizzato, il più fortemente militarizzato al mondo e con un servizio militare obbligatorio, privo dello strumento giuridico dell'obiezione di coscienza. I ragazzi e le ragazze israeliani non hanno il tempo di nerdeggiare al pc, come fanno i nostri. A 19 anni vanno alla naja e restano in servizio per i 3 anni successivi, oppure scelgono deliberatamente di affrontare i "campi di riabilitazione/coercizione psicologica" e/o il carcere, per la stessa durata temporale, se rifiutano di assoggettarsi. E' il lungo servizio militare, che ha creato gli integralismi religiosi ebraici con l'ortodossia e con questa l'uso delle armi contro un nemico sostanzialmente inerme ha dato vita a tutti i sadismi, che possiamo leggere ogni giorno. L'obiettivo dell'asse israele/stati uniti è sempre lo stesso: aprire un nuovo fronte commerciale nella geopolitica Medio - Orientale. Ah si, quasi dimenticavo, i servizi inglesi e quelli americani sono andati a ripulire tutte le tracce lasciate dal Mossad, ed a verificare la strategia tenuta dai colleghi sul posto.

Il Pakistan è già da molti anni (praticamente) nelle mani degli Stati Uniti, l'India invece ha vissuto un lungo periodo di libertà dopo l'oppressione anglosassone e deve a ciò, la dignità del proprio sviluppo. Etnie a parte, perché non ci troviamo in Africa dove in un sol giorno: IERI la Nigeria conta 400 morti, pakistani ed indiani sono molto simili, ed egualmente segnati dalla dominazione inglese, sia nella cultura moderna, che nel sociale. Con il tremendo terremoto del 2005 fu bello vederli lavorare insieme, per salvaguardare le reciproche vittime. Destabilizzare così alla radice l'India, contrapponendola ancora ad un paese, che le è fratello, è un progetto geopolitico le cui marionette sono mosse dall'alto. Sempre lo stesso alto. A novembre cadono le foglie, lasciando gli alberi spogli e senz'abito, e non c'è più bisogno al mondo del palcoscenico misterico delle previsioni di Nostradamus ...

Loredana Morandi

 Leggi la rassegna sui dubbi espressi dalla stampa nazionale ...



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 17 Novembre 2008 - 15:08

 

Assurdo che possa ancora verificarsi una simile mattanza in un paese civilizzato!

 

INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE !

Che fare, se non denunciare quello che sta accadendo, diffondendo il più possibile queste immagini.

....DANIMARCA : UNA VERGOGNA

Accade nelle Isole Feroe

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BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.

INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI.

VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!!



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 06 Agosto 2008 - 02:54

 

 

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Hiroshima e Nagasaki

per non dimenticare

 



Stampa la notizia: Hiroshima e Nagasaki - 6 e 9 agosto 1945
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 03 Agosto 2008 - 01:41

Da queste pagine tempo fa avevamo già denunciato lo spreco costituito dalla realizzazione, costruzione e varo della portaerei Cavour, una nave grande come un campo di calcio in mezzo al mare.. Ma, da quando l'Italia è stata prosciolta dai divieti post guerra mondiale, la corsa agli armamenti prosegue con gli effetti devastanti che tutti voi potete leggere, dall'ampliamento della base nato della protesta del presidio No Dal Molin fino ai nostri mari ...
 
 
podmornica_6_400 
 

  

Due nuovi sommergibili per la Marina italiana
Costeranno 900 milioni, pronti nel 2015

 

TRIESTE (1 agosto) - Due nuovi sommergibili per la Marina italiana. La Fincantieri realizzerà una seconda coppia di sottomarini della classe «Todaro», tipo U212A lunghi 56 metri. Secondo indiscrezioni, il costo complessivo dei due mezzi sarebbe pari a 900 milioni di euro.I lavori per la costruzione dei due nuovi sommergibili - informa un comunicato della Fincantieri - inizieranno nel 2010, con consegna prevista nel 2015 e nel 2016. Il Messaggero

Si tratta di una collaborazione tra Italia e Germania, come si evince anche da questo articolo. Vedi la scheda tecnica del sottomarino U212A.

Oppure qui. Le foto del tipo di armamento sono cliccabili qui.

 

E non è ancora finita ...

 

Infatti sono in corso altre costose regalie all'industria bellica e progetti con la Francia, 27 fregate di cui 10 all'Italia e 17 alla Francia, nonché con la Russia per sottomarini di nuova progettazione e per la realizzazione di una nave, che smantellerà i sottomarini nucleari ex urss.

 

Ma soprattutto:
 
Dove li prendono tutti i soldi da investire nella corsa agli armamenti ???

 

 

Loredana Morandi



Stampa la notizia: Italia Nuova Corsa agli Armamenti Navali
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 31 Agosto 2007 - 11:52

Un testo sorprendente in merito al quale mi dichiaro disposta a credere in larga misura, nonostante ci vadano gi? parecchio pesante e che la pagina web originale contenga la tentata vendita del libro di L.A. Marzulli intitolato "Politic Prophecy and the Supernatural". Mah! Vale la pena comunque di passare parola, anche se la cosa che mi sorprende di pi? ? la candidatura di Cindy Sheenan al Congresso degli Stati Uniti, ma non aveva detto "America non sei quello che voglio? L.M.


Legit?

From Brendan Cooney Date Wed, August 29, 2007 9:28 am  

This article which you've posted regarding anti-war leaders warning of a new 911 is a hoax: http://www.rense.com/general78/warning.htm
 

I emailed Dahlia Wasfi about is and this was his response:
 

Dear Brendan,
 

Thank you for writing. I did not sign that statement, and I've written the author to that effect. In fact, in an email exchange, I, Cindy Sheehan, and Jamilla El-Shafei all refuted signing such a statement.  

Many thanks for your support.

In solidarity,
Dahlia
------

- Original article -




To the American people, and to peace loving individuals everywhere:


Massive evidence has come to our attention which shows that the backers, controllers, and allies of Vice President Dick Cheney are determined to orchestrate and manufacture a new 9/11 terror incident, and/or a new Gulf of Tonkin war provocation over the coming weeks and months. Such events would be used by the Bush administration as a pretext for launching an aggressive war against Iran, quite possibly with nuclear weapons, and for imposing a regime of martial law here in the United States. We call on the House of Representatives to proceed immediately to the impeachment of Cheney, as an urgent measure for avoiding a wider and more catastrophic war. Once impeachment has begun, it will be easier for loyal and patriotic military officers to refuse illegal orders coming from the Cheney faction. We solemnly warn the people of the world that any terrorist attack with weapons of mass destruction taking place inside the United States or elsewhere in the immediate future must be considered the prima facie responsibility of the Cheney faction. We urge responsible political leaders everywhere to begin at once to inoculate the public opinion of their countries against such a threatened false flag terror operation.

(Signed) A Group of US Opposition Political Leaders Gathered in Protest at the Bush Compound in Kennebunkport, Maine, August 24-25, 2007

CYNTHIA MCKINNEY, FORMER US CONGRESSWOMAN, GEORGIA

CINDY SHEEHAN, CANDIDATE FOR US CONGRESS, CALIFORNIA

CRAIG HILL, CANDIDATE FOR US CONGRESS, VERMONT GREEN PARTY

BRUCE MARSHALL, CONVENOR, PHILADELPHIA PLATFORM

JAMILLA EL-SHAFEI, KENNEBUNK PEACE DEPARTMENT

WEBSTER G. TARPLEY, AUTHOR

ANN WRIGHT, COLONEL US ARMY RESERVE, FORMER US DIPLOMAT

DR. DAHLIA WASFI, WWW.LIBERATETHIS.COM

GEORGE PAZ MARTIN

JOHN KAMINSKY, PRESIDENT MAINE LAWYERS FOR DEMOCRACY



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 10 Luglio 2007 - 11:45






NO DAL MOLIN
, ARRIVANO LE MINACCE


Recapitato un proiettile al Presidio Permanente



Un proiettile ? stato recapitato quest?oggi in un?abitazione privata e poi portato al Presidio Permanente, indirizzato ad una delle persone pi? rappresentative del movimento vicentino.
 
Qualcuno, dunque, ha deciso di passare alle maniere forti contro i tanti cittadini che si battono in difesa della propria terra.

Presidio Permanente, Vicenza, 9 luglio 2007

Presidio Permanente No Dal Molin
Via Ponte Marchese - Vicenza

www.nodalmolin.it

IL FUTURO ? NELLE NOSTRE MANI
Difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra

update

PROIETTILE RECAPITATO A CINZIA BOTTENE:
?NON CI FAREMO INTIMIDIRE?

?Non ci faremo intimidire?: ? questo, in poche parole, il riassunto della conferenza stampa con la quale, quest'oggi, il Presidio Permanente ha commentato quanto avvenuto ieri, con il ricevimento di un proiettile in busta chiusa indirizzato a Cinzia Bottene.

?Da mesi ci battiamo contro la violenza generata dalla guerra e dalle basi militari - ha commentato Cinzia Bottene, che quest'oggi si ? recata in Questura per formalizzare la denuncia - e gesti di questo tipo non ci faranno cambiare idea?; ?chi colpisce Cinzia - ha subito aggiunto Francesco Pavin - colpisce ognuno di noi; ma avvenimenti di questo genere non fermeranno la nostra mobilitazione?.

Il proiettile, calibro 7.65, ? stato recapitato ieri ad una delle figure pi? rappresentative del movimento vicentino che si batte contro la costruzione di una nuova base militare statunitense nella citt? berica; un'intimidazione, dunque, contro coloro che da mesi sono impegnati nella difesa del proprio territorio e della propria citt? dalla voracit? della guerra. ?E' chiaro - hanno detto Cinzia e gli altri presidianti - che questo proiettile ? indirizzato a tutto il Presidio
Permanente, che da mesi conduce una mobilitazione trasparente e alla luce del sole per impedire l'ulteriore militarizzazione di Vicenza?. Un avvenimento grave anche secondo Germano Raniero, che ha ricordato come ?spesso, contro i movimenti, vengano utilizzate queste forme di intimidazione?.

?Anche in Val Susa - ha sottolineato Francesco Pavin - in questi giorni sono stati recapitati proiettili indirizzati ad alcuni rappresentanti del movimento No Tav; ? chiaro, dunque, che ad essere sotto attacco sono i movimenti collettivi che, negli ultimi mesi, hanno saputo mettere in discussione scelte imposte dall'alto che vanno contro le comunit? locali; ora ci aspettiamo - ha proseguito Pavin - non solo una ferma condanna da parte di tutti, ma anche l'attivazione dei Parlamentari che si oppongono al Dal Molin perch? facciano un esposto urgente al Ministro degli Interni?.

Cinzia ha raccontato di essere preoccupata, ma non certo demotivata; ed attorno alla rappresentante del Presidio si ? gi? tesa la rete di solidariet?, in primo luogo delle donne: ?questo inaccettabile episodio - hanno commentato Ersilia, Nora e Antonella - non far? che rafforzare ulteriormente la solidariet? che da sempre c'? tra noi.? ?Non coglieremo - ha proseguito Nora Rodriguez - queste provocazioni. Noi, nelle nostre iniziative, abbiamo sempre lavorato sul simbolico, dall'occupazione della Basilica palladiana a quella dell'aeroporto Dal Molin; ma quanto avvenuto ieri non ha nulla di simbolico, e noi continueremo a resistere alla costruzione della nuova base cos? come a questi linguaggi militari che non ci appartengono e non fanno parte della nostra cultura?.

Nel frattempo sono gi? numerosi gli attestati di solidariet? giunti al Presidio da tutta Italia; e, a tal proposito, verr? dedicato uno spazio sui siti internet del
movimento vicentino.

L'incontro con i giornalisti si ? concluso ricordando i prossimi avvenimenti, a partire da sabato 14 luglio quando il presidio ospiter? un incontro nazionale in cui si parler? delle forme di blocco dei cantieri; ?le nostre armi saranno la determinazione e la creativit?, noi per esprimerci non abbiamo certo bisogno dei proiettili?, hanno concluso i presidianti. L'incontro avr? inizio alle ore 14.00.

Presidio Permanente, Vicenza, 10 luglio 2007


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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 30 Giugno 2007 - 22:17









G8 GENOVA:
LETTERA APERTA AI GIORNALISTI DI REPUBBLICA E UNITA


In qualit? di presidente del Comitato verit? e giustizia per Genova, vi scrivo per chiedere scusa.

Chiedo scusa a nome delle centinaia di manifestanti arrestati, feriti, umiliati e torturati nel mese di luglio del 2001 a Genova, nelle strade, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano.

Noi allora non lo sapevamo che avremmo (dopo ben sei anni) causato l?allontanamento di De Gennaro dal vertice della Polizia italiana. Che quei giorni avrebbero macchiato la sua onorata carriera (anche se si tratta di una macchia davvero piccola, di quelle che il Ministro degli Interni, Amato, ha subito lavato nominandolo a capo del suo gabinetto). Che, per colpa nostra, De Gennaro sarebbe stato indagato per istigazione e induzione a falsa
testimonianza.

Giustamente nei giorni scorsi sui quotidiani La Repubblica e L?Unit? avete ripetutamente sottolineato tutto l?orrore di questa faccenda  incresciosa, ridando all?uomo ed al poliziotto tutta la sua onorabilit?. E non siete stati i soli, numerosi parlamentari (di destra, di centro e di sinistra), a partire dall?on. Violante hanno fatto lo stesso. Perch? De Gennaro ? stato un capo della polizia ?bipartisan? nominato dal centro-sinistra, confermato dal centro-destra, nuovamente confermato dal centro-sinistra, un uomo ?quattro-stagioni? come la pizza.

E? vero, alla Diaz, abbiamo fatto di tutto per farci massacrare, fingendo di dormire, alzando le mani di fronte ai manganelli e chiedendo piet?. Abbiamo anche costretto un poliziotto a fingere un accoltellamento, altri a dover portare nella scuola due bottiglie molotov, altri a firmare verbali falsi, ma che altro potevamo fare? Mettetevi nei nostri panni e, cercate di non sporcarvi,  perch? sono ancora pieni di sangue. E il sangue, come ogni casalinga che si rispetti sa bene, non si lava facilmente.

Meno male che nel frattempo altri solerti poliziotti hanno provveduto a distruggere le due molotov!

E a Bolzaneto? Abbiamo fatto di tutto per costringere poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, medici ed infermieri a divertirsi con noi. Non sapendo come passare il tempo, abbiamo giocato a nascondino, rimanendo anche dieci ore in piedi con le braccia alzate contro il muro e le gambe divaricate. Ma i nostri torturatori sono stati buoni con noi e non si sono nascosti tanto bene. Cos? si sono fatti scoprire, da noi e dalla Magistratura. Che risate ci siamo fatti mentre spaccavano la mano ad uno di noi e la cucivano senza anestesia, ci spruzzavano gas irritanti, ci accompagnavano al bagno con la testa per terra tra insulti e botte, ci minacciavano di morte e di stupro. Ancora mi piangono gli occhi al ricordo.

Ma non ? stata solo colpa nostra. Siamo poi stati ingannati da quei ?terroristi? di Amnesty International che hanno dichiarato che a Genova c?? stata la pi? grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra. E noi ci abbiamo creduto, voi no per fortuna.

Che ne sapevano noi, allora, che De Gennaro, Manganelli, Gratteri ed altri, avevano un solido trascorso nell?antimafia, addirittura a fianco di Falcone e Borsellino? Vi assicuro: non ce l?hanno detto, n? alla Diaz, n? a Bolzaneto, altrimenti non ci saremmo fatti massacrare e torturare con il rischio di rovinare la loro splendida ed onorata carriera. Meno male che il governo Prodi ha sistemato decorosamente De Gennaro e Manganelli. Oggi sull?Unit? si parla di Gratteri come uno dei  probabili vice e, giustamente, il giornalista ha tralasciato di scrivere che Francesco Gratteri ? uno dei 29 imputati per il processo Diaz; ringrazio il giornalista per la dimenticanza,  altrimenti avrei dovuto scusarmi anche con lui.

Chiedo scusa anche al dottor Manganelli, che non era a Genova nel 2001, anzi stando a quanto riportato dai vostri quotidiani era in ferie. Ebbene, sappiate che il 21 luglio, prima, durante e dopo l?irruzione alla Diaz, fu comunque in costante contatto con i dirigenti imputati, come lui stesso ha riconosciuto quando e' stato chiamato in tribunale come testimone nel processo Diaz, il giorno 2 maggio del 2007.  Per alcuni davvero non ci sono mai vacanze.

Per fortuna, nonostante tutto il casino che abbiamo fatto, n? De Gennaro, n? il governo Berlusconi, n? il governo Prodi si sono lasciati sviare dalle nostre testimonianze. Infatti gli imputati, pi? alti in grado, per i fatti della Diaz e di Bolzaneto sono stati tutti promossi. Questori, vice-questori, dirigenti:

Gilberto Caldarozzi, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Spartaco Mortola, Filippo Ferri, Vincenzo Canterini, Alessandro Perugini.

A tutti loro, a De Gennaro, a Manganelli,  ed a voi giornalisti di Repubblica e dell?Unit? impegnati quotidianamente nel duro lavoro di informare correttamente gli italiani, ancora grazie!

Grazie a loro ed a voi abbiamo definitivamente capito cosa significano in Italia le parole: libert?, verit? e giustizia.

Enrica Bartesaghi
Presidente Comitato verit? e giustizia per Genova
www.veritagiustizia.it


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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 10 Giugno 2007 - 19:25





9 giugno 2007 - la manifestazione della polizia













Foto L. Morandi, autori vari, vedi le foto di E. Ugolini all'interno




Leggi tutto... (217 byte rimanenti) Stampa la notizia: 9 giugno la Manifestazione della Polizia
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 06 Giugno 2007 - 20:36




Non ci sono parole


La lobby Rai, capitanata da Santoro, attivatasi a salvaguardia del regista accusato di pedofilia nel caso di Rignano Flaminio, con il ripescaggio di un video vecchio di un anno presso l'emittente statalista londinese BBC, ha colpito due volte.
Prima con le minacce subite da Don Di Noto, un uomo e sacerdote da anni in prima linea nella lotta contro la pedofilia del web con l'Associazione Meter, ed oggi con l'aggressione subita dal Papa Benedetto XVI.
In Italia manca lo Stato, manca cio? quell'Organo omnicomprensivo che possa ottemperare alle reali necessit? della popolazione che siano informative, di assistenza ai minori che subiscono violenze e di sostegno alle famiglie che subiscono tali disastri psicologici.
Sinistra: state rosikando per la legge nata morta sui Dico, ma la piazza di San Giovanni non ve l'ha rubata Berlusconi, gliela avete regalata voi.

Ribadisco, non ci sono parole.

Seguono articoli di agenzia...



Leggi tutto... (9599 byte rimanenti) Stampa la notizia: Santoro: dopo la trasmissione minacce a Don Di Noto e una aggressione al Papa
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 05 Giugno 2007 - 11:44






AL 48 GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME I COBAS INVECE
DI SOLUZIONI TROVANO LA POLIZIA:
PERCOSSO NICOLA GIUA IN SCIOPERO DELLA FAME
FERMATO PIERO BERNOCCHI ED ESPONENTI
DELL?ESECUTIVO NAZIONALE


Oggi pomeriggio alle ore 17.00, Nicola Giua e Nanni Alliata, accompagnati da una cinquantina di esponenti e rappresentanti della Confederazione COBAS si sono incatenati alle inferriate del Palazzo del Governo (Palazzo Chigi) per portare una pacifica e inoffensiva protesta contro il silenzio assoluto sullo sciopero della fame per i diritti sindacali in corso gi? da 48 giorni.
La polizia ? intervenuta immediatamente con forza palesemente eccessiva contro i dimostranti, ponendo in stato di fermo sei di loro tra cui il Portavoce Nazionale della Confederazione Cobas Piero Bernocchi tradotto subito in commissariato. Tra le persone fermate vari membri dell?Esecutivo Nazionale.
Nicola Giua, gi? fortemente indebolito da 32 giorni di digiuno, e da un malore che lo ha visto ricoverato d?urgenza solo 2 giorni fa in ospedale, incatenato ad un inferriata ed al collo, ? stato fatto oggetto di violenza dalle forze dell?ordine ed ? attualmente in precarie condizioni assistito dal medico Roberto Maurizi e con evidenti difficolt? respiratorie.
Le rivendicazioni-base di questa campagna sono il diritto di assemblea in orario di servizio per ogni sindacato e per ogni gruppo di lavoratori/trici e il diritto di libera iscrizione a qualsiasi sindacato, oggi non garantito n? ai lavoratori del settore privato n? ai pensionati.

Roma, 4 giugno 2007
Esecutivo Nazionale Confederazione Cobas

Sede nazionale: Viale Manzoni, 55 - 00185 Roma
tel. 0677591926/0670452452 - fax 0677206060
sito internet: www.cobas.it - email: cobas@cobas.it

Leggi la notizia passata dalle Agenzie




Leggi tutto... (8621 byte rimanenti) Stampa la notizia: COBAS: 48 ESIMO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME - PICCHIATI E FERMATI DALLA POLIZIA
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 05 Giugno 2007 - 10:29










ELETTROSMOG e FARFALLE
ORA OCCUPATEVI DELLA BASE NUCLEARE
ex E.N.E.A ALLA CASACCIA - ROMA


Si ? concluso un processo che io seguo, a cagione dell'ipocrisia che lo ha portato avanti, da alcuni anni. Si ? concluso il processo per l'inquinamento elettromagnetico delle Antenne a Cesano con l'assoluzione piena dei religiosi di Radio Vaticana, perch? il "fatto" non ? previsto dalla legge italiana come reato.


Una spesa processuale enorme, che ha imbrattato le pagine di molti giornali e impegnato fior fior di professoroni e i tanti cercatori di farfalle, con i loro rivelatori di emissioni elettromagnetiche a 1 metro e mezzo dal suolo. Rivelatori lontani, lontanissimi, dal suolo alla distanza di almeno un metro e mezzo.

Nessuno di loro si ? mai domandato, per?, che cosa attirasse le onde elettromagnetiche verso il suolo.

Cosa allora? Gli esseri umani? Le installazioni abitative di cemento armato? Le televisioni nelle case? NO!

Ve lo dico io: le onde elettromagnetiche sono state attirate verso il suolo (e non verso lo spazio) dalla radioattivit? del suolo.

Radioattivit? naturalmente presente per il tufo e per quella pi? devastante, prodotto della tecnologia e  indotta da 40 anni di inquinamento nucleare della zona ad opera della base nucleare civile dell'ex Enea alla Casaccia.

Solo l'ipocrisia ha consentito l'impianto accusatorio e i probabili finanziamenti occulti della Lobby del nucleare. A questa ipocrisia voglio aggiungere la buona fede di chi, forse, non ha voluto far scattare la sindrome del "nucleare nel giardinetto", qui, alle porte di Roma.

Gi? perch? la centrale nucleare civile dell'ex Enea (Ente per le nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) inquina l'intera e ormai vastissima area con le emissioni radioattive dei reattori ormai dagli anni 60. Un area che si ? allargata in forma di cerchi concentrici a partire dalla base nucleare in ben 40 anni.



Un episodio dei remoti anni settanta dovrebbe far riflettere. Per l'inquinamento nucleare furono grattati dal suolo 10 cm di terriccio radioattivo per una estensione di ettari di terreno. Un rimedio ignorante (date le tecnologie del periodo) e altrettanto inconcludente se non ripetuto nel tempo perch? la radioattivit?, che si diffonde come il calore quindi per contatto, avrebbe imposto la realizzazione di un enorme cratere tutto intorno alla base nucleare nell'arco degli ultimi 40 anni.



E' stata quindi l'italianitudine del "chi s'? visto, s'? visto", la goliardesca spalluccia politica per non parlare dello sporco delle associazioni, che ha reso i corsi d'acqua locali ulteriori veicoli di inquinamento radioattivo. 

A quel che hanno prodotto di inquinamento nucleare i 5 reattori atomici dell'ex Enea, si sono aggiunti nel corso degli anni migliaia di fusti contenenti materiali radioattivi, che sono stati stipati a Roma dopo i sequestri di Guardia di Finanza e Carabinieri.

Francamente consiglio a coloro, che hanno avuto parenti e amici colpiti da leucemia, di iniziare ad informarsi sulla radioattivit? del suolo e sui danni a chi lo abita, perch? l'esempio pi? devastante delle emissioni radioattive del suolo ? sotto gli occhi dell'intero pianeta da 60 anni e ricorre il 6 e il 9 agosto.

Ad Hiroshima e Nagasaky, infatti, si muore ancora oggi dopo 60 anni per la leucemia indotta dalla radioattivit? del suolo, i 60 anni di vittime innocenti mietute dai due ordigni nucleari lanciati dagli Stati Uniti sulle popolazioni inermi del Giappone al termine del secondo conflitto mondiale.

Loredana Morandi

Leggi altro ...



Leggi tutto... (7390 byte rimanenti) Stampa la notizia: ElettroSmog e Farfalle: ora occupatevi della Base nucleare E.N.E.A. alla Casaccia di Roma
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 04 Giugno 2007 - 18:39

Comunicato stampa COBAS






 
La repressione a Rostock
e le responsabilit? del governo Prodi
 
Le responsabilit? della polizia tedesca e del governo Merkel per la brutale repressione di ieri sono gravissime. 15.000 agenti in assetto da guerra hanno trasformato limitate scaramucce con piccoli gruppi di manifestanti, in un assalto ad un'enorme, appassionata e colorata manifestazione di oltre 100.000 persone che si stava concludendo con i comizi finali.
 
Le cifre governative sul numero degli agenti feriti sono ridicole, viste le quantit? spropositate poliziotti che hanno assaltato il comizio finale, la loro organizzazione militare, le loro bardature da Robcop.
 
Queste menzogne servono a preparare un'ancora pi? drammatica repressione delle proteste contro il G8 dei prossimi giorni. C'? la seria probabilit? che si ripetano i tragici sviluppi contro il G8 di Genova, per questo il G8, che ha gi? fallito i suoi obiettivi, risultando odioso a livello popolare come a Genova e altrove, va annullato.
 
Nel mio intervento dal palco - come Cobas e come esponente del movimento italiano contro la guerra  ho richiamato le forti responsabilit? del governo Prodi  come protagonista del G8 che gestisce la guerra, la distruzione ambientale e delle strutture pubbliche, la  precariet? e l'ingiustizia sociale.
 
Ora, partecipando al G8, Prodi si rende responsabile anche delle proteste e della presente e futura repressione del dissenso. Se il governo di centro-sinistra avesse qualcosa di "sinistra", chiederebbe l'annullamento del G8.


 
LIBERTA' IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI
BASTA G8
PRODI RESTI A CASA
 

Rostock, 3 giugno 2007
 
Piero Bernocchi - Confederazione Cobas



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 04 Giugno 2007 - 07:03




REMEMBER THE LIBERTY!

Justin Raimondo, AntiWar.com - traduzione di Gianluca Freda

:: Article nr. s6576 sent on 04-jun-2007 00:50 ECT

www.uruknet.info?p=s6576

:: The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of Uruknet .


2 giugno 2007

Fu l?8 giugno di 40 anni fa che la USS Liberty ? una grande nave riarmata e priva di difese che raccoglieva informazioni nel Mediterraneo alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni ? fu attaccata da aerei e missili israeliani. Trentaquattro marinai americani rimasero uccisi e 172 furono feriti. La Liberty riusc? faticosamente a raggiungere Malta. Un tribunale d?inchiesta della marina americana fu incaricato di investigare sull?attacco, ma ? per qualche motivo ? agli investigatori non fu consentito recarsi in Israele per capire cosa fosse veramente successo. Ordini provenienti dagli alti livelli del Pentagono impedirono l?inchiesta e a tutt?oggi le famiglie dei caduti non hanno ricevuto risposte sul perch? a Israele fu consentito farla franca senza nemmeno un buffetto sulla mano, senza neppure un pubblico riconoscimento che si tratt? di un attacco deliberato.

Lungi dal chiedere scusa, gli israeliani hanno negato fino a oggi di aver attaccato consapevolmente la Liberty e ? incredibilmente ? continuano ostinatamente a sostenere che si tratt? di un "incidente". Questo nonostante la avesse in orgogliosa evidenza la bandiera americana e fosse facilmente identificabile come vascello americano. La lobby israeliana ha perfino pubblicato un libro, The Liberty Incident, di Jay Cristol, che costruisce intorno al caso uno scenario "accidentale", ma le famiglie dei superstiti ? oltre a un numero considerevole di autorevoli commentatori ? non ci credono. Uno di questi commentatori ? l?ex capitano della Liberty, Ward Boston, che ha firmato una dichiarazione giurata in cui afferma inequivocabilmente:

"Le prove erano chiare. Sia l?ammiraglio [Isaac C.] Kidd che io ci convincemmo oltre ogni dubbio che questo attacco [?] fosse un tentativo deliberato di affondare una nave americana e uccidere il suo intero equipaggio. Era nostra convinzione, basata su prove documentali e testimonianze ricevute di prima mano, che l?attacco israeliano fosse premeditato e deliberato."

Il capitano Boston afferma che l?ammiraglio Kidd, che fu a capo dell?inchiesta seguita all?episodio, si riferiva frequentemente agli israeliani chiamandoli "bastardi assassini" e che un gran numero di esperti di intelligence e di ufficiali statunitensi sembravano concordare, bench? non esattamente in questi termini. L?ex direttore della CIA Richard Helms afferma: "La commissione d?inchiesta [concluse] che gli israeliani sapevano esattamente ci? che stavano facendo nell?attaccare la Liberty". L?ex Segretario di Stato Dean Rusk afferma:

"Non ho mai trovato soddisfacenti le spiegazioni fornite da Israele. [?] Attraverso i canali diplomatici ci siamo sempre rifiutati di accettare le loro spiegazioni. Non gli credetti allora e non gli credo oggi. Quell?attacco fu vergognoso".

Anche pi? vergognosa fu la copertura fornita dal Pentagono e dalla Casa Bianca di Lyndon Johnson (detto "Hey Hey LBJ, How Many Kids Did You Kill Today?"). Secondo l?ufficiale David Lewis, che era sottocoperta al momento dell?attacco:

"[L?Ammiraglio Lawrence Geis della 6? Flotta d?Appoggio] mi disse che, poich? io ero il pi? anziano tra i sopravvissuti della Liberty, voleva raccontarmi in confidenza ci? che era realmente avvenuto. Mi disse che al ricevimento dell?SOS vennero inviati diversi aerei in nostro soccorso e che Washington fu avvertita dell?operazione. Disse che [il Ministro della Difesa Robert McNamara] ordin? allora che i velivoli ritornassero sulla portaerei, e l?ordine fu eseguito. L?Amm. Geis mi disse di aver pensato allora che forse Washington temeva che gli aerei portassero a bordo armi nucleari, cos? fece approntare un altro stormo di aerei convenzionali, non equipaggiati con armi nucleari. Dopo averli inviati in nostro soccorso, notific? nuovamente le sue azioni a Washington. Di nuovo McNamara ordin? che gli aerei venissero richiamati. Geis chiese conferma dell?ordine, non riuscendo a credere che Washington avesse deciso di lasciarci affondare. Questa volta fu il presidente Johnson in persona a ordinare di richiamare gli aerei, aggiungendo che non gli importava se tutti gli uomini fossero annegati e la nave affondata, in nessun modo egli avrebbe messo in imbarazzo i suoi alleati".

Piuttosto che imbarazzare i suoi "alleati", il Presidente degli Stati Uniti si inchin? alla Lobby e seppell? la verit? sulla morte di molti militari americani sotto una montagna di oscurit? e di silenzio ufficiale. Come scrisse su The Age Tim Fischer, ex vice primo ministro australiano ed ex ufficiale dell?esercito:

"Se Israele ha deliberatamente attaccato la nazione pi? potente della Terra, vuol dire che sa di poterlo fare senza patire conseguenze. Peggio ancora, ora il personale militare americano sa che se la verit? ? politicamente sconveniente, loro e le loro testimonianze sono sacrificabili".

Quando si ha a che fare con le macchinazioni della Lobby siamo tutti sacrificabili. Questa ? l?amara lezione che stiamo imparando mentre una futile guerra in Medio Oriente non solo infuria, ma minaccia di estendersi oltre i confini dell?Iraq. Il nostro "alleato" Israele ? un cappio intorno alle nostre gole e sta strangolando lentamente le possibilit? americane di sconfiggere l?estremismo islamico nella battaglia per conquistare i cuori e le menti dei musulmani di tutto il mondo. Qualcuno ci liberer? mai di questo ingombrante "alleato"?

Temo di no. Il potere della Lobby, come spiegato dagli studiosi John J. Mearsheimer e Stephen Walt, ? formidabile come ? sempre stato, forse anche di pi?. Essa si assicura che non vi sia un vero dibattito sulla politica in Medio Oriente, n? all?interno del Congresso n? nelle riunioni politiche del Governo. Alle sue spie ? consentito svolgere impunemente ogni sorta di attivit? per le quali qualunque altra potenza straniera sperimenterebbe ben presto la rabbia di Washington. Le sue richieste sono considerate il punto di partenza di ogni decisione politica ed essa ? ricompensata per la sua mancanza di lealt? verso il proprio principale benefattore con una pioggia di regali di ogni tipo: "aiuti esteri", prestiti e tecnologie che gli hanno consentito di sviluppare una capacit? militare ? che comprende le armi nucleari ? senza rivali nella regione.

L?affondamento della Liberty e la successiva impunit? per gli israeliani ? la prova ? se mai ce ne fosse stato bisogno ? che Israele gode all?interno dei consigli di Stato di una posizione di preminenza che compensa le sue piccole dimensioni e la sua relativa debolezza di colonia totalmente dipendente dalla fornitura di supporto dall?esterno.

I critici potrebbero obiettare che si tratta di storie vecchie, che non c?? ragione di parlare ancora dell?affondamento della Liberty e che se pure non si fosse trattato di un incidente ? tempo di lasciare il passato al passato. La Lobby continua ad affermare che chiunque osi anche solo menzionare questo "incidente" non ? altro che un antisemita, perch?, in fondo, che motivo c?? di parlarne adesso? Il motivo ? che questo avvenimento sottolinea la totale falsit? dell?affermazione secondo la quale gli interessi americani e quelli israeliani sarebbero sempre e comunque perfettamente convergenti. Gli israeliani attaccarono la Liberty, stando a diversi libri e a un documentario della BBC sull?argomento, per impedire al governo americano di venire a conoscenza dei piani di Israele di occupare le Alture del Golan, un lembo di territorio appartenente di diritto alla Siria che sta ancora creando molti problemi agli interessi americani nella regione. L?incredibile complicit? del governo americano nel nascondere la verit? relativa ad un attacco perpetrato contro i suoi soldati ? tutto ci? che dobbiamo sapere per capire cosa ci sia di sbagliato nella politica estera americana e quale sia la precisa fonte del problema.

:: Article nr. s6576 sent on 04-jun-2007 00:50 ECT
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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 03 Giugno 2007 - 21:53








MAi PUBBLICATi DA
iL MANIFESTO


Dai genitori di un alpino
"morto in missione umanitaria"

Lettera a "Il Manifesto"

Siamo Anna e Angelo Garro di Milano, genitori del defunto alpino Robereto Garro di 19 anni (vedere: www.alpinorobertogarro.it ) leggiamo solo adesso della Carovana contro la guerra, carovana a cui avremmo partecipato volentieri considerato che da nove anni noi con il nostro camper e da soli affrontiamo questo tour di protesta in giro per l?Italia; tour che ci approntiamo ad affrontare fra pochi giorni, il 18 giugno 2007 partendo da Milano e terminer? a Trapani in Sicilia e ritorno allo scopo di contattare altri familiari di militari caduti in tempo di pace.
Inoltre in occasione del 2 giugno, vi abbiamo appena inviato una nostra lettera dal titolo "2 giugno 2007: L?urlo di rabbia continua" cos? come abbiamo fatto inviandola a tutta la stampa italiana, vari politici e molti cittadini simpatizzanti; rito che compiamo ormai da nove anni, anche se nessuno delle nostre istituzioni risponde. Nostro rammarico ? stato constatare che nemmeno Voi la avete pubblicata. Tornando alla Carovana contro la guerra, sarebbe nostro desiderio l?anno prossimo in occasione del 10? Anniversario della scomparsa di nostro figlio partecipare alla Vostra Carovana se avvertiti per tempo per poterci preparare adeguatamente. Vorremmo poter allegare una foto del nostro camper adibito appositamente in memoria di nostro figlio e dei molti altri caduti in servizio o in "Missioni di pace" a causa dell?uranio impoverito, ma non sappiamo come fare per allegarla.

Un cordiale saluto.

Anna Cremona e Angelo Garro
Via Castel Morrone, 5 20129 Milano (Italy)

www.alpinorobertogarro.it
e-mail: angelogarro@alice.it



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 13 Agosto 2006 - 10:02

 

iSraele la Sanguinaria

60 anni dopo: ma chi se ne frega della shoa di fronte a tutto questo?

Lascio che a parlare siano le fotografie raccapriccianti, che ho preso da Uruknet.info (il link ? in fondo alla pagina). Ringraziando i molti lettori che mi hanno telefonato per richiamarmi in servizio mi domando: ma cos'? il conflitto libanese per Israele?

E' molte cose.. ? l'apertura di una zona franca pro petrolio in Medioriente in accordo con gli americani, ? la vittoria di un lurido interesse capitalistico di genti borghesi europee sdirazzate e regredite sotto il governo reazionario dell'oltranzismo religioso ebraico (ma quali laici a Roma e in Italia???).

Ed ha una lunga storia, quella del razzismo dell'uomo bianco verso coloro che hanno la pelle pi? scura, un razzimo peggiorato dall'oscurantimo integralista religioso etnico, che fa degli Ebrei $ il popolo eletto da Dio $ (il simbolo del dollaro e non quello delle virgolette ad indicare di quale Dio).

Una storia che inizia con l'omicidio di una delle figure libanesi pi? rilevanti sullo scacchiere internazionale: il primo ministro Rafic Hariri. Tale omicidio avrebbe avuto come unici scopi: la destabilizzazione del paese con la creazione di ansie e aspettative nella popolazione; il riaccendere del conflitto intestino tra la popolazione di religione critiana e quella di religione mussulmana; la preparazione degli eventi che avrebbero portato all'attuale conflitto. Di questo rabbino scenario di morte fa parte integrale anche l'allontanamento delle truppe Siriane (altrimenti col cavolo che gli israeliani entravano cos? spediti dentro il Libano).

Come si svolge il conflitto? Il conflitto israelo-libanese si svolge secondo le pi? moderne metodologie di guerra in puro stile americano. Israele, a tutt'ora, ha distrutto nell'ordine: i palazzi del Governo Libanese, la TV di stato, le bellezze architettoniche locali, i ponti di comunicazione, gli aereoporti ed ogni altra struttura di edilizia civile rendesse vivibile il territorio del Libano. Quindi le forze armate israeliane sono penetrate in profondit? nello stato sovrano.

I numeri del conflitto sono quelli del medioriente, uguali a quelli che avremmo a Napoli o a Roma, e recano incessantemente l'esplicitazione del chi muore in Libano, ovvero i civili: uomini, vecchi, donne e bambini. Soprattutto bambini.

Unica nota positiva: possiamo contare sul fatto che la Stampa Italiana abbia conquistato in questi mesi almeno la possibilit? di dichiarare pubblicamente la rabbina censura israeliana. Posso testimoniare di aver udito io stessa l'inviato speciale del TG1 farne esplicita citazione.

Un uomo giusto nel posto giusto: S.S. Benedetto Sedicesimo, il Pastore Tedesco, dal quale possiamo udire le parole e la richiesta che noi stessi proferiamo: Una Pace Giusta per la Palestina. Egli le ha apprese nel giorno in cui ha incontrato la delegazione palestinese, ed io c'ero ad attenderle, nella sala stampa vaticana. Non sono stata delusa.

Tremano per la propria incolumit? le comunit? ebraiche in Italia e in europa, ma ... e a noi che ce ne frega? Io non l'ho mai detto $ siamo tutti israeliani $, sperando segretamente che fossimo almeno tutti italiani. Ed ? da italiana che affermo: ma chi se ne frega del vostro orribile, ipocrita Museo della shoa? A Roma o a Ferrara e sempre troppo sporco di sangue fresco. Alla comunit? ebraica italiana, e qui in rete al sito Informazione Corretta, dedico le parole del profeta Geremia, al capitolo 44, in un colore appropriato ...

7  Ma ora cos? dice l'Eterno, il DIO degli eserciti, il DIO d'Israele: " ...
8  Perch? mi provocate ad ira con l'opera delle vostre mani, bruciando incenso ad altri d?i nel paese d'Egitto (i paesi arabi) dove siete venuti a dimorare?
Cos? vi farete sterminare e diventerete una maledizione e un obbrobrio fra tutte le nazioni della terra.
Avete forse dimenticato le malvagit? dei vostri padri, le malvagit? dei re di Giuda, le malvagit? delle loro mogli, le vostre malvagit? e le malvagit? commesse dalle vostre mogli nel paese di Giuda e per le vie di Gerusalemme?
10  Fino ad oggi non si sono pentiti, n? hanno avuto timore, n? hanno camminato secondo la mia legge e secondo i miei statuti, che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri".
11  Perci? cos? dice l'Eterno degli eserciti, il DIO d'Israele: "Ecco, io volgo la mia faccia contro di voi per il vostro male e per distruggere tutto Giuda."

Per vedere tutte le foto e leggere l'articolo, che le descrive:

http://uruknet.info/?p=s6038&hd=0&size=1&l=i



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 24 Febbraio 2006 - 10:19

 

 

Il mondo secondo gli Americani (clicca per ingrandire)

 

Qui potete vedere meglio, nel caso in cui non aveste capito il "chi" sono degli americani ...

Altro che battaglie contro il Vaticano amici miei...  Roma e buona parte dell'Italia, che ancora non era stata ceduta per debiti agli americani, se la stanno vendendo agli ebrei. E voi? Nulla per paura ...

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 10 Gennaio 2006 - 13:39

Lettera di un operatore di Al Jazeera detenuto a Guant?namo al suo avvocato britannico Clive Stafford-Smith


Punito per tre grani di riso e quattro formiche
Di Sami Muhydin al Hajj, 6 novembre 2005

 

Caro Clive,

Permettimi di confessarti una cosa. Non posso fare a meno di continuare a chiedermi: "Perch? mi puniscono?" Questa domanda mi ossessiona, non riesco a togliermela dalla testa.
La mia storia di punizioni ? cominciata alla prigione di Bagram. Avevamo il permesso di andare al bagno solo due volte al giorno: la prima subito dopo l'alba e la seconda prima del tramonto, e ciascuno doveva attendere il proprio turno.
Ricordo una volta in cui ne avevo veramente l'urgenza, e sussurrai all'orecchio della persona che era davanti a me di lasciarmi passare avanti. Allora il soldato di guardia mi url? rabbiosamente: "Non parlare," e mi ordin? di uscire. Mi leg? le mani con del filo di ferro e mi lasci? l? fuori tutto il giorno a tremare di freddo, tanto che dovetti orinarmi addosso provocando l'ilarit? dei soldati e delle puttane.

Poi, a Kandahar :
In piena estate, mentre stiamo sotto un sole bruciante e su un suolo bollente, un soldato grida: "Tu, fermati, e anche il secondo, il terzo e il quarto! Perch? parlate? Mettetevi in ginocchio, le mani sulla testa". Noi obbediamo e ci lascia l?, sotto quel sole torrido, le ginocchia sulle pietre roventi, finch? uno di noi non sviene e gli altri vanno a soccorrerlo.

Una settimana dopo il nostro arrivo a Guant?namo un mattino presto i soldati arrivarono e ordinarono ai detenuti di mettere le braccia attraverso l'apertura usata abitualmente per far passare il cibo: dissero che volevano farci l'iniezione antitetanica.
Quando venne il mio turno li informai che prima di partire da Doha mi ero fatto vaccinare contro il tetano, la febbre gialla, il colera e altre malattie e che secondo il medico questi vaccini erano validi cinque anni. Dunque non dovevo rifarli.

CLICCA qui

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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 28 Dicembre 2005 - 19:33

 

 

 

  Fine del miracolo zapatero.

E liberaci dal male ...

Un occhiata al mondo: in Sri Lanka proseguono gli scontri con le tigri del Tamil, uno stillicidio continuo, nonostante le celebrazioni dello tzunami. In Iraq la polizia ha ucciso circa 20 uomini per sedare una rivolta carceraria. Dopo Abu Ghraib non sono mai finite le torture. A Kerbala, citt? santa sciita irachena, sono stati ritrovati corpi di donne e bambini in una fossa comune. Qui ? ? pi? che probabile che siano stati gli americani, per levare dalla strada i cadaveri del fosforo bianco, ma ci diranno che sono stati quei cattivoni degli uomini della resistenza. In Afghanistan, oggi, si festeggia il primo decapitato della stagione autunno inverno. No, non scherzo affatto, sembra infatti che si tratti di uomini legati a Zarqawi che si libra anche sull'Afghanistan oltre che per la sterminata estensione dell'Iraq.
E' il mondo che ? folle e pi? ancora lo sono i governi che istigano a queste forme di violenza. E non finisce qui!
Israele, la violenta, ha bombardato i campi profughi palestinesi in Libano, atto che pu? tranquillamente essere interpretato come un attacco unilaterale, ma compiuto nella piena consapevolezza di aver ben bene destabilizzato la politica interna a cominciare con l'omicidio di Hariri, e perpetrato contro le parti filo siriane. Poi ha deciso di creare un territorio cuscinetto occupando nuovamente una fetta cospicua del territorio nord della striscia di Gaza. Ma chi l'ha deciso che la popolazione di Gaza deve sopportare un ulteriore furto di territorio? E poi, chi l'ha detto che i tiratori sono proprio palestinesi, visto e considerato che sparano tanto male da non colpire e non fare danni ai coloni? Non saranno invece infiltrati israeliani?
Sono di questi giorni anche gli esiti dell'inchiesta sulla strage dei bambini della scuola di Beslan, una brutta pietra sopra che sta tentando di coprire infiltrazioni evidenti e gli errori orribili delle forze speciali, scagionate ier l'altro dalla magistratura. Beslan ? stato un evento di tali proporzioni, da non avere abbastanza occhi da piangere e che nei giorni immediatamente successivi ha indotto anche feroci terroristi a dichiarare pubblicamente la propria estraneit? ai fatti. Il sangue versato non si recupera, ma la decisione della magistratura giunge a coprire l'ennesimo evento in cui le forze dell'ordine, per quanto "speciali", sono state corrotte e/o hanno agito con inettitudine. L'abito, purtroppo, non ha mai fatto il monaco, figuriamoci il tutore dell'ordine (l'ho gi? scritto ieri).
Altra sorpresa natalizia: cessa per sempre al mondo della sinistra il "miracolo Zapatero", perch? la Madrid neogovernativa ex Aznar ha fatto sempre il doppio gioco contro la popolazione, aiutando di sottecchi l'esercito americano con una fregata, la Alvaro de Baz?n, grande come un campo di calcio in mezzo al mare, tanto quanto la nostra Andrea Doria, varata con i tagli al FUS e nello stesso giorno dello sciopero dei Teatri. Il clero spagnolo non ? ne scemo, ne tanto meno disinformato e se ? sceso in piazza contro Zapatero ? proprio perch? egli ha mentito spudoratamente. Con la sua complicit? e per mezzo della fregata Alvaro de Balz?n, gli americani hanno lanciato 2500 quintali di bombe all'uranio contro la popolazione irachena.
Pacifisti organizzatevi! Organizzatevi per trattare attentamente il vostro voto con la nostra sinistra, essa infatti ? gi? stata in guerra e i suoi leader vengono ammansiti e comprati dagli states e addomesticati da Israele. L'Italia ? in piena colonizzazione israeliana. A proposito dov'erano tutti per il dibattito al parlamento sull'amnistia? Io personalmente ho deciso che voter? solo per una donna, che nel corso dell'anno abbia ampiamente dimostrato di essere in gamba, caritatevole, pacifista, onesta, possibilmente cattolica e scevra da quell'anticlericalismo ipocrita, che invece affligge molti uomini di partito.
Proseguono quindi tutte le guerre dimenticate, emergendone soltanto i fatti pi? sanguinosi come quelli accaduti ieri in Congo, dove sono morte oltre 40 persone negli scontri.

Un grosso e sincero augurio di in bocca al lupo e che "crepi il baleniere" ai volontari ambientalisti di Green Peace, che stanno dando battaglia nel mare del Giappone.
Un augurio altrettanto grande ai ragazzi della rete Via le Basi, che hanno citato in giudizio gli americani per le bombe nucleari stoccate presso la base usa di Aviano, base nato per la verit?, ma il significato ? lo stesso, siamo noi ad essere una specie di banchina appesa nel mezzo del Mediterraneo.

L.M.

segue rassegna ..

 



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 21 Dicembre 2005 - 11:22

 


Vivere lentamente ...

E' cos? amici miei: gli italiani vogliono vivere lentamente. Un identico principio ? applicabile a molti altri popoli del pianeta. Lo scrivo perch? ? uno degli slogan contro la realizzazione della Tav, la ferrovia ad alta velocit?, e non perch? intendo cadere nel tormentone adrianense, piuttosto voglio esprimere la mia presunzione di sviluppo italiano "sostenibile".
Sabato la grande manifestazione NO Tav a Torino, ieri un catastrofico incidente ferroviario che ? indice dello stato generalizzato di degrado delle Ferrovie Italiane. Una bimba di otto anni ? in coma e la sua mamma forse morir?. Perch??
Perch? l'Italia "nasconde bene", come una vecchia signora che nasconde l'et?, ma ? un paese del terzo mondo dove le amministrazioni barattiere e spendaccione cedono i diritti delle persone a terzi interessati, in nome di un inesistente progresso, al solo titolo di "concorrenzialit?" internazionale. Naturalmente non c'? nulla di vero nella concorrenzialit? italiana, dal rating di Standard & Poor alla genuflessione generale per le spese di guerra, con un governo dalla finanza "creativa", che inventa inconcepibili grandi opere, quando non ha investito un soldo per rendere sicure le ferrovie, riparare gli acquedotti e gli argini dei fiumi, eccetera, eccetera... Infatti siamo appena stati superati dalla Cina, e dal sesto posto siamo caduti gi? al settimo fra le potenze internazionali. Un bel tonfo, non c'? che dire, alla faccia del progresso. Se esistesse una lista nera delle ferrovie nazionali, come quella delle compagnie aeree, la nostra sarebbe bannata da un bel pezzo.
Morto un governo se ne fa un altro, dice il proverbio, ma la strada per fare un nuovo governo che sollevi l'Italia dalle sue disgrazie ? lunga e tortuosa soprattutto perch?, all' "arrivano i nostri", ancor prima di fare ci sar? da disfare e tentar di ricostruire. Cosa niente affatto facile. Il pericolo ? che resista l'illusione "della realizzazione delle Grandi Opere", di cui alcune sono letteralmente da cancellare (vedi il Ponte di Messina i cui pilastri affonderanno nella camera magmatica di un vulcano) altre da rimandare in eternis. L'illusione del ventennio ha fatto scuola e l'attuale potremmo futuribilmente chiamarla "illusione del centenario", anche se da sessanta anni siamo un paese occupato dagli americani ed oggi Israele la violenta bussa alle nostre porte economiche (comuni, province, regioni, ministero dell'istruzione) per colonizzarci con i suoi musei e le sue universit? private.
Illusione le cui dimensioni sono preoccupanti e che investe anche ampie fascie di personaggi agguerriti e ormai commerciali, anche da noi del movimento. Infatti i leader del movimento, pur esprimendo a parole concetti "noglobal", hanno la presunzione di ricercare la "globalizzazione" del movimento, tanto che sembrano divenuti tutti servi delle agenzie di viaggio. Il caso clinico, pi? grave per cinismo ed inutilit?, anche sull'esperienza degli eventi anti G8, ? stato il meeting sulle telecomunicazioni in Tunisia, luogo ameno di repressioni ma dove Craxi godeva di ogni confort tecnologico: dalla tv satellitare alle telefonate via internet.
Morale: i nostri son partiti per fare un bel bagno di sole sulla costa africana e sono tornati tronfi e abbronzati, mentre i "loro" sono rimasti a casa senza acquistare alcuna celebrit? da riportare in patria. Lavorate per portarli in Italia e allora si, che acquisirebbero importanza presso i loro governi. Identica storia sarebbe il forum a Karachi, dove i grassi e opulenti occidentali giungerebbero presuntuosamente a mani vuote, e senza mai essere stati visti prima.
Anzi, il rischio ? proprio quello di aumentare la repressione interna ad un paese e dalla Tunisia sono giunte fino a noi le voci degli scontri e degli arresti. Cosa volete mai che ne sappiano analfabeti e persone in pieno sottosviluppo di tecnologie e internet? Cosa volete mai che ne capiscano eserciti di persone illetterate, la cui sola fonte culturale ? un imam ignorante identico in tutto ad un parroco ignorante di provincia (per chi proprio non capisse), a sentirsi parlare di Forum Mondiale, quando conoscono a malapena la geografia dei confini nazionali, inflitta loro con guerre e campi sterminati di mine? Chi vi capirebbe?
La risposta massificante dei concerti commerciali, con Bob Geldof ed altri al G8, entra nella medesima branca del marketing applicato alla bassa demagogia comportamentale: infatti, al commercio si risponde con il commercio.
Cari voi leader movimentisti, come potete pretendere la globalizzazione del movimento quando nel mondo la democrazia viaggia con un proprio lentissimo passo nella mente dei popoli, e per fama di potere la versione violenta di essa viene addirittura imposta con le armi? Cari politici italiani, come pensate di portare progresso se il nostro paese dovrebbe veder nascere solo cantieri di riparazione?
Sveglia movimento e sveglia Italia: la gente ama vivere lentamente.
E infine, s?! L'unica cosa cui metter fretta deve essere il ritiro dei contingenti militari italiani da tutte le guerre americane: in Iraq, Afghanistan, in Kosovo e per ogni dove...

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 13 Dicembre 2005 - 14:26

.. non c'? nulla da fare, Schwarzy ? repubblicano come Bush ...

 

Stan Tookie Williams

muore dopo 22 minuti d'agonia

(AGE) SACRAMENTO - Dopo ventidue minuti di agonia, la fine di Stan Tookie Williams ? arrivata. L'ex leader dei Crips, gang di Los Angeles tra le pi? feroci, ? stato giustiziato a mezzanotte e 35 ora locale, le 9.35 in Italia, nella camera della morte del penitenziario di San Quintino, nella baia di San Francisco, dove gli ? stata praticata in vena un'iniezione letale. Al macabro rituale hanno materialmente assistito in tutto 39 testimoni, tra cui diciassette giornalisti e cinque persone scelte direttamente dall'interessato, oltre ad alcuni parenti delle quattro vittime uccise da Tookie. Le sue ultime speranze sono svanite luned? pomeriggio quando il governatore della California Arnold Schwarzenegger gli ha negato la grazia e quando la Corte Suprema ha respinto un suo ultimo appello. ?Stanley Williams insiste nel dichiararsi innocente e nel dire di non dovere scuse o provare rimorso per l'uccisione delle quattro vittime del caso?, ha scritto Schwarzy nelle motivazioni alla base della sua decisione. ?Senza delle scuse o un pentimento per queste uccisioni senza senso e brutali non ci pu? essere redenzione. Sulla base di prove sempre pi? consistenti, non c'? ragione di mettere in discussione la decisione della giuria o del sorgere di dubbi o serie riserve sul verdetto e sulla pena di morte inflitta a Williams?, ? quanto si legge nel documento diffuso dal governatore californiano. Migliaia gli attivisti contro la pena di morte che hanno atteso, fin dalla notte, l'esecuzione davanti alla prigione. Cos? tanti da ostruire i 48 chilometri della stretta strada che conduce al carcere che si trova in riva all'Oceano Pacifico. Molti reggevano tra le mani candele accese, altri brandivano cartelli con sopra scritto ?Salvate Tookie?, ?No all'omicidio di Stato? o ?La risposta ? l'amore?. C'era anche un enorme pupazzo che effigiava il Mahatma Gandhi, simbolo della non-violenza. Mischiata tra la folla anche la cantante Joan Baez, l'icona della protesta pacifista, che ha intonato in onore del condannato a morte ?Swing Low, Sweet Chariot?. All'annuncio della morte ? scattata la protesta. ?? finita ma non finisce qui?, ? stato il laconico commento del reverendo di colore Jesse Jackson, che luned? aveva potuto incontrare Williams per 25 minuti e insieme al quale aveva pregato per qualche istante. Nella sua ultima giornata, Williams ha incontrato diverse persone, prima di essere trasferito in una cella vicina alla vecchia camera a gas, dove gli ? stato somministrato il letale cocktail di veleni. Ha letto inoltre lettere che gli sono giunte da tutti gli Stati Uniti, e anche ?dall'Italia e da Israele? e ha rifiutato di consumare il suo ultimo pasto. Dopo essere stato trasferito vicino al luogo dell'esecuzione, ha bevuto del latte e guardato la televisione.
Condannato a morte nel 1981 per l'uccisione di quattro persone, Williams si ? sempre detto innocente. In prigione, l'ex leader della gang dei Crips ha rinnegato il suo passato violento, ha scritto libri per bambini ed ? anche stato proposto per il Nobel per la pace.

(AGE) RED-CENT
http://www.agenews.it/notizia.php?c=4&in=31622



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 12 Dicembre 2005 - 21:25

 

 

Bush d? i numeri

Prima di aprire questo nuovo inquietante capitolo della carriera politica del bovaro sanguinario, e criminale di guerra, chiamato George W. Bush devo dire che, prima di mettermi a scrivere, ho voluto ripensare a tutti gli eccellenti pezzi di satira e alle migliaia di vignette viste in questi anni. Poi mi si ? stretto il cuore perch? anche io, come tutti gli esseri senzienti del pianeta e del web, ho aperto il sito di Iraq Body Count ed ho trovato "per la prima volta nel conflitto Iraq", che Bush oggi ha dato dei numeri veritieri.
"In Iraq sono morti 30.000 iracheni", ha affermato il folle della stanza dei bottoni, "e 2140 soldati americani" ha aggiunto. Dicendo cos? la verit? di uno dei siti pi? linkati del pianeta, quello che negli ultimi 2 anni e mezzo ha calcolato il numero dei morti traendo spunto dai media internazionali. Gi?, ma perch? questa notizia continua ad olezzare di menzogna e di falsit??
E' presto detto: Iraq Body Count ha seguito le vicende irachene attraverso la lente sfocata e gli scritti dei giornalisti e delle testate pi? embedded del pianeta.
Una falsa verit? dichiarata da "quel personaggio" ? tale da ridurre in modo inquietante le dimensioni dell'impegno dei gestori del famosissimo sito web. Tanto da indurre addirittura al sospetto nei loro confronti.
La sola citt? martire di Falluja ha versato molto pi? sangue di quanto non sia mai stato scritto da una mano sincera, ritrovata di buon mattino come un osceno cimitero all'aria aperta. Nelle case e lungo le strade, che pullulavano di vita solo il giorno prima, solo morti di tutte le et?. Ma chi, in tutto il pianeta o membro della stampa internazionale, si ? preso il disturbo di farne realmente il conto? Nessuno, naturalmente.
E' giunto allora il momento di gettar via i vecchi link al sito, perch? ha fatto il suo tempo ed ha raggiunto il suo scopo. Mettere in bocca un numero qualsiasi al presidente degli stati uniti. Udite, udite: Bush nel suo atto unico in scena da Filadelfia ha anche affermato che anche le prossime elezioni irachene saranno una bufala. E' vero: tutte le altre lo sono state! Una verit? di tale portata da stroncare le gambe anche alla bugia fatta uomo, pi? potente del pianeta.
Anche questa nuova verit? falsata appartiene alla strategia marketing del partito repubblicano americano. Come la "squisitezza" della negra bianca, Condoleeza Rice, in Europa e Medioriente e il novello scandalo dei 13 torturati iracheni nel Ministero degli Interni, il cui ministro ? irreparabilmente servo del padrone americano, anche la falsa verit? di oggi rappresenta un tassello nel mosaico di immagine del burattino George Bush. Dopo le catastrofiche figure internazionali, dopo le menzogne pi? spudorate tipo i laboratori chimici semoventi di Saddam, e fiumi di sangue innocente versato lo stramaledetto ufficio marketing dello yankee sanguinario ha iniziato un attento lavoro di ricostruzione e facciata, su di una faccia, quella faccia, irrimediabilmente fotografata dal pianeta in tutto lo splendore del suo ghigno osceno.
Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 11 Dicembre 2005 - 22:53

 

 

Aerei, Acque e Apophis

Staroye, a 100 km da Mosca in Novembre, Cipro e Sierra de Perij? in Venezuela in estate, Yaftabab, periferia ovest di Teheran in Iran e poi il delta del fiume Niger in Nigeria oggi.
Questi nomi non rappresentano soltanto coordinate geopolitiche e/o geografiche ma il ricordo di molte vite, vite umane spezzate dai terribili ultimi incidenti aerei.
Troppe vite perdute, lungo tutto il 2005, per poter dire che si tratta di semplici coincidenze. Troppe per poter accollare la responsabilit? solo alle compagnie aeree di "taglio basso", anche se ? molto di pi? di una probabilit? che le politiche americane sul petrolio abbiano falcidiato le capacit? di investimento in infrastrutture e nuove tecnologie di molte piccole compagnie aeree, anche di bandiera.
Troppe vite e troppi uragani per non rilevare che le acque del cielo, quelle della divisione biblica dalle acque, disvelano il proprio stato di sofferenza con questi eventi catastrofici. Dello stato generale del sottosuolo marino furono proprio le acque della terra a parlarci catastroficamente con lo tzunami il 26 dicembre dello scorso anno, mentre la "terra ferma" non ha cessato mai di tremare in Iran, in Pakistan, in Afghanistan, in Turchia ed anche in Africa, e sembra gridare alla volta del suo pari, il cielo, tutto il proprio sordo dolore.
Troppa menzogna ammanta il nostro pianeta sofferente anche qui in Italia, dove per ottenere la sicurezza della ricerca in presenza di Uranio e gas radioattivi e Amianto velenoso che potrebbero inquinare irreparabilmete la risorsa di una falda d'acquifera di 600 mt con lo scavo della lunghissima galleria della Tav e della miriade di gallerie di sbocco ? stata necessaria una mobilitazione di popolo come non s'era mai vista prima. Coraggio Val di Susa, siamo tutti con voi!
Menzogna di una Italia in cui si condannano preti e giornalisti per le fantomatiche leucemie ipoteticamente cagionate dalle emissioni dalla antenna di una radio internazionale, nelle adiacenze ad altre antenne militari molto pi? potenti, in una localit? sita a 10 chilometri da una centrale nucleare civile che conta ben tre reattori nucleari accesi (su 5 totali e uno stoccaggio di 6500 fusti radioattivi) e un curriculum epidemiologico di 30 anni di tutti i tipi di cancro attualmente conosciuti.
Aerei che cadono come le operaie di un alveare invaso dalle temibili api africanizzate: ecco cos'? l'inquinamento elettromagnetico del pianeta. Non le leucemie della menzogna ambientalista italiana.
Se viviamo da anni vittime di una sorta di dittatura politica dell'incultura, che spedirebbe a lavorare senza alcuna protezione uomini e donne in una galleria a respirare il random, un gas radioattivo sempre presente alle concentrazioni di minerali solidi ad alto tasso di  radioattivit?, dall'altro lato una parte dell'ambientalismo italiano deve essersi venduto alla lobby internazionale del nucleare, o non avrebbe sposato con tanto ardore una campagna fasulla come quella dell'elettromagnetismo territoriale.
Chi vi scrive ha partecipato, forse 15 anni fa, all'installazione delle 14 cabine di rilevamento dati ambientali della citt? di Roma ed ha avuto la fortuna di leggere con i propri occhi i dati della cabina di largo Argentina, seguita nelle operazioni dagli ingenieri dell'Alenia. Conservo ancora, in una vecchia agenda, tutti i numeri telefonici per il collegamento in remoto. Ebbene: 15 anni fa a Roma le polveri provenienti dai gas di scarico delle automobili rendevano l'aria irrespirabile a livelli gravissimi per buona parte della giornata. Credete che dopo 15 anni la situazione sia migliorata? No affatto, non solo la situazione non ? migliorata, ma quelle stesse polveri di allora, contenenti in percentuale ossidi di metallo velenosi per tutte le specie viventi, oggi sono gravate da una ulteriore percentuale di polveri provenienti dai luoghi di conflitto ove sono state usate armi all'uranio impoverito. Da polveri velenose sono divenute polveri radioattive. Ma la cosa pi? grave ? che le stesse cabine di rilevamento dati ambientali, nonostante l'alta tecnologia dalla quale sono state create, non contengono  neppure un solo comune contatore Geiger, che con il suo banalissimo ticchettio disvelerebbe il tasso di radioattivit? delle polveri provenienti dall'aria cittadina.
La cosa pi? grave ? che gli studiosi seri, anche se e quando compaiono in televisione, hanno timore a divulgare i dati in loro possesso e lo stato reale da loro intuito (Punto e a capo - Rai due). Chi o cosa li trattiene? Noi, comuni cittadini del web ... ? No. Naturalmente. Infine giunger? Apophis, dio del male nell'antico Egitto, a porre fine a questa insulsa societ? dei consumatori militanti? Un antico ciottolo dello spazio giunger? infine a porre il suo drastico rimedio dove l'uomo ha sbagliato? Lo sapremo solo tra 31 anni... e.. toh! nell'immagine punta proprio sull'Italia, vedi tu gli americani..

Loredana Morandi



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Inviato da : sidnapoorsocapo - Martedý, 01 Novembre 2005 - 09:23

il Forum della Societ? Civile Cecena

 

 

L?idea ? venuta due anni fa a Zainap Gashaeva, nota attivista pacifista cecena e direttrice dell?ong Echo Vojny (Eco della Guerra). Riunire i rappresentanti della societ? civile cecena, individui, associazioni e ong, per dar vita a un organismo indipendente che lavori in sede europea per la difesa dei diritti umani del popolo ceceno e per una soluzione pacifica di un conflitto che dura ormai quasi ininterrottamente da undici anni. Ora quell?idea ? diventata realt?. A fine settembre si ? tenuta a Berna, in Svizzera, l?assemblea costituente del Forum della Societ? Civile Cecena (Ccsf).

I membri del Forum. La Ccfs, nata con il patrocinio dell?Associazione per i Popoli Minacciati, annovera per ora venticinque membri, tutti ceceni. Oltre all'ideatrice Gashaeva, ci sono rappresentanti di diverse ong cecene che lavorano per la pace (Societ? di Amicizia Russo-Cecena, Dialogo, Alleanza Strategica), che lottano per la difesa dei diritti umani (Memorial), delle donne cecene (Madri Cecene), dei bambini ceceni (Salviamo una Generazione) della cultura tradizionale cecena (Istituto di Cultura Cecena), e rappresentanti del mondo artistico, accademico e giornalistico ceceno. E poi vari membri della diaspora cecena in Europa, tra cui lo scrittore Sultan Yashchurkaev e la cantante Liza Umarova, e rappresentanti di diverse comunit? di rifugiati ceceni all?estero.

Gli obiettivi principali del Ccfs. Gli obiettivi principali che il Ccfs si ? posto sono tutti molto ambiziosi: rompere l?embargo informativo che impedisce al mondo di conoscere la vera situazione in cui vive la popolazione cecena; fornire assistenza e protezione a quei soggetti che in Cecenia e all?estero, lavorano in difesa dei diritti umani; impegnarsi per la creazione di un tribunale che giudichi i crimini di questa guerra in esecuzione della risoluzione 1323 dell?Assemblea Parlamentare del Consiglio d?Europa (Pace); coordinare le organizzazioni cecene e internazionali che sono impegnate per una soluzione pacifica del conflitto; sostenere i progetti a vantaggio dei giovani ceceni in campo educativo, lavorativo e di cultura di pace; monitorare le violazioni dei diritti umani e civili subite dai cittadini ceceni, in particolare dei gruppi sociali pi? svantaggiati; promuovere lo sviluppo di una forte e consapevole societ? civile in Cecenia.



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 29 Ottobre 2005 - 12:21

L?US Army fallisce nell?elaborazione di una simulazione credibile dell?attentato del Pentagono


11 settembre: scientificamente impossibile

L?US-Army e il National.science.foundation hanno finanziato una simulazione tridimensionale dell?attentato verificatosi al Pentagono l?11 settembre 2001. Ricercatori di un??quipe pluridisciplinare dell?universit? di Stato di Purdue (Indiana) hanno prodotto una sequenza 3D il cui realismo apparente attenua l?assenza di immagini video autentiche dell?evento. Questo risultato mediatico, in occasione del 1? anniversario dell?attacco, ? stato interpretato dai mass media compiacenti come una prova dell?inconsistenza della polemica che abbiamo sollevato sulle modalit? dell?attentato. Purtroppo per loro, dopo sei mesi di ricerche e nonostante l?importanza dei mezzi tecnici ed umani mobilitati, gli scienziati di Purdue non sono stati in grado di stabilire uno scenario conforme alla versione ufficiale e compatibile con gli elementi materiali. Incapaci di spiegare come il presunto aereo avesse potuto colpire soltanto il piano terra ed il primo piano, hanno postulato che esso volava rasente al suolo, bench? non vi fossero spazi di manovra; non riuscendo a spiegare l?assenza d?impatto sul Pentagono, hanno sottratto una parte della facciata dalla simulazione; incapaci di chiarire come i reattori in acciaio fossero potuti scomparire, hanno postulato che il presunto boeing non ne avesse; incapaci di chiarire come cento tonnellate di materia fossero scomparse, hanno evaso la questione... L?incapacit? con cui gli scienziati, delegati dall?US-Army, hanno ricostruito in pratica la versione ufficiale dell?attentato al Pentagono dimostra a contrario che questa versione ? scientificamente impossibile.

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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 29 Ottobre 2005 - 12:15

 

Notizie dallo Zio Rumsfeld . . .

Ho aperto la mia posta elettronica di buon mattino, come sempre, e il diluvio degli advisories non poteva, non allarmarmi. Soprattutto quando la parola "Casualty" ricorre fluente e perniciosa nelle comunicazioni. E' lo zio Donald che "gliela d? gi?", ho pensato ...
E' di pochi giorni fa la notizia che sia stata sforata la quota dei 2000 morti fra le milizie stanziate in Iraq. L'hanno data tutte le pi? importanti fonti di informazione alternativa Move On e molti altri, l'ha data anche Information Clearing House, le notizie su come ripulire la "Casa" che una volta era "Bianca" e che ha voluto il terzo arresto di "Madre Coraggio", la resistente che persegue con le sue domande il bovaro guerrafondaio eletto con i brogli in Florida. Ma Giorgino e lo zio Donal non le restituiranno suo figlio, purtroppo..



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 08 Ottobre 2005 - 15:35

 

 

Pakistan:  la terra trema

Sul fare dell'alba una scossa di magnitudo 7,5 ha colpito l'area a nord di Muzaffarabad in Pakistan e, circa un ora dopo, una seconda scossa di magnitudo 5,7 ha colpito l'area a S.E. di Shang. Questi che vi riporto sono i dati del centro Sismologico Euro Mediterraneo, i cui sismografi hanno registrato la vibrazione sia a Madrid, che a Parigi. Le due scosse, fenomenologia legata al sistema in conflitto delle placche arabica ed euroasiatica, sono avvenute in profondit?: la prima a 10 km sotto terra e la seconda, meno violenta ma pi? profonda, a 33 metri di profondit?. Rammento a tutti voi che l'intera area ? stata pesantemente bombardata dagli americani nel corso degli ultimi 4 anni in Iraq e in Afghanistan, e che questi eventi tectonici, che ricorrono a distanza temporale eccezionalmente ravvicinata, ne sono la matematica risultanza. Il sisma ha interessato anche Islamabad, la capitale, dove faticosamente inizia la conta dei morti e dei feriti. Una agenzia cnn ne segnala pi? di 200 mila, ma spero che si tratti di una esagerazione. La prima locazione di questo sisma ? stata registrata dal sismologo Gilles Mazet-Roux, ed ? di pochissimi minuti fa la notizia di una nuova scossa del 6 grado richter, nella provincia di Lari. A causa della durata delle scosse, tutte superiori al minuto, sembrerebbe un vero e proprio sciame sismico..

Seguono i report ...



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 07 Ottobre 2005 - 20:23

 

 

Iraq: Bush "l'attacco me lo ha ordinato Dio"

Che Bush sia un orripilante gaffeur lo sapevamo. Infatti, non un solo fra gli attivisti del pianeta si ? cimentato nella magna opera di segnalarne l'orribilina odierna planetaria. Ma, che ci piaccia o no, la Corte Federale degli Stati Uniti ? quasi cosa sua, ottenuta con scelte d'ispirazione alla maniera del "Bel Paese". Dio li fa, e poi li accoppia, visto che anche l'americano ribadisce che la guerra al terrorismo ? tutt'uno con la guerra al comunismo. Chiss? se un noto avvocato italiano ha richiesto, oppure no, la green card per gli Stati Uniti... Contro di lui i democratici servirono a ben poco, purtroppo, e dove fallirono loro pot? Georgette Benny Laden, la nota soubrette televisiva. Di seguito vi posto una rassegna di notizie (in inglese) sulle aberrazioni mentali, politiche e amministrative del bovaro sanguinario e di coloro che, nel mondo, gli fanno da corte. Perch? s?, lui, il presidente degli stati uniti la guerra all'Iraq l'ha fatta per volere di Dio. Oggi la testimonianza ? palestinese, ma due anni e mezzo fa, un uomo molto anziano e malandato di nome Karol Wojtyla (il Papa) lanciava una fatwa cattolica contro tale affermazione, ed il suo cardinale "ministro degli esteri" era costretto a ribadire la posizione di non belligeranza totale dello Stato del Vaticano, che conta in tutto un centinaio di "gendarmi svizzeri" in risposta al ringhio rabbioso di George W. Bush.
No comment sul premio nobel per la pace ad El Baradei. Probabilmente il defunto scienziato che istitu? l'ambito premio si sta rivoltando nella tomba. E noi pacifisti pure, anche se siamo vivi e vegeti. Buona lettura, Lu'

 



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 29 Settembre 2005 - 15:23

Sicilia, Sanit? e Mafia
... e dietro le quinte la massoneria

di Loredana Morandi

E' strage in pochi giorni. Palermo ad agosto: morta una partoriente al 9 mese di gravidanza per una emorragia interna; un neonato di nove mesi e una bambina di dodici anni muoiono a seguito della anestesia; muore per "strane" complicazioni un uomo di 51 anni recatosi in ospedale per togliere il gesso ad una gamba; a Trapani muore di parto a soli 30 anni; a Messina sono due i casi di decesso: il primo un ragazzino di 12 anni a seguito di una anestesia, la seconda ? una 68enne che muore a seguito di un esame endoscopico di routine preoperatoria. Poi ci sarebbero i martiri di viale Boccetta a Messina, anche quello sembra essere un affare della mafia, ma oggi vi parlo di sanit? e non di Tir.
Impossibile ad occhi attenti non far combaciare queste strane e concomitanti vicende di mala sanit? con un altro eccezionale caso sanitario: quello di un anziano signore scomparso al pubblico 42 anni fa, che recentemente si ? curato in Francia a spese dell'ente sanitario della Regione Sicilia.
Esatto, sto parlando di Bernardo Provenzano, il pi? antico boss della Cupola mafiosa. E' in corso una efficace repressione contro queste morti "bianche", grazie all'impegno della magistratura inquirente e alle denunce dei familiari, ma dal numero di persone indagate e dal numero di medici e paramedici sospesi dalle attivit? professionali, ? facile intuire il significato, che si palesa nei "tra le righe" della drammaticit? dei decessi. (segue)



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 27 Settembre 2005 - 23:15

 

 

Global Islamic Media Front
Inizio delle Trasmissioni

Sono state molte le testate giornalistiche ad aver titolato, nelle "consuete" pagine dedicate al "terrorismo", al primo "telegiornale di Al Qaeda". Repubblica online ne ha riprodotto il files, della durata di 15 minuti, ed ha pubblicato per l'ascolto anche la sua traduzione. Ma ... (Leggi tutto... )

 



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 19 Settembre 2005 - 09:12

Le vergogne della Spagna del dopo Aznar

 

Taysir Alluni a processo il 26 settembre

Al Jazeera ? l'emittente radio televisiva internazionale, che ha versato la quota pi? grande di giornalistico sangue negli ultimi conflitti, vittima di una sorta di esecuzione sommaria cagionatale dalla longa manus dell'US Army, madre della vergogna di Abu Ghraib e delle condanne lievi ad alcuni degli attori di spicco.
Taysir Alluni, invece, ? un uomo usato come simbolo della sudditanza spagnola ai refusi di stampa del Department of Defence americano. Fra i refusi di stampa guerrafondai ve ne segnalo uno per tutti: l'abile e omertoso fotografo, che scatt? "tutti" i mille e uno orrori nel supercarcere di Abu Ghraib e migliaia di pose fotografiche, omuncolo che fu giornalista colpevole e salvato dalla divisa. La madre di Taysir Alluni ? morta da sola, marted? scorso, e la poveretta non lo ha potuto rivedere prima di concludere la sua vita. La moglie Fatima ha dovuto faxare il suo certificato di morte alle autorit? spagnole, per poterne dare notizia al giornalista. Ma le autorit? giudiziarie negano di averlo mai ricevuto dalla donna, sotto gli occhi mediatici di un network della medesima importanza della Cnn. Nella notizia di Taysir c'? una notizia che vi dispiacer?: "il miracolo Zapatero, non ? poi cos? miracoloso, se Granada in Spagna oggi ? come Guantanamo". L'unico pregio, che intendiamo attribuire al politico in questo articolo, ? il non aver consegnato Taysir agli americani.
L'accusa infamante contro Alluni, che sar? a processo il 26 settembre, ? quella di aver intervistato Ben Laden, e per questo di aver svolto un ruolo negli attentati dell'11 settembre 2001. Un po' poco per essere catalogato come fiancheggiatore di Al Qaeda, considerate le evidenti responsabilit? dei servizi americani e dello stesso Bush, che disattesero gli allarmi internazionali. Taysir ? la vittima europea dell'odio americano contro la stampa araba, cos? incresciosamente presente a registrare fedelmente tutti gli orrori e le oscenit? accadute in Iraq, compresi i colpi sparati a raso per "finire" i guerriglieri feriti. Per la Dod "la guerra, ? guerra"; per i giornalisti un omicidio a sangue freddo ? una violazione del Trattato di Ginevra sul modus operandi nei confronti dei prigionieri, in merito al su come "una volta morti" non debbano pi? essere curati.
Si tratta di un sanguinoso conflitto di interessi, che demarca il confine esatto tra il giornalista embedded e quello non, ed il non significa che la scritta fosforescente "press" "non" lo protegger?.
Alluni, arrestato due anni fa nel settembre 2003 gi? agli arresti domiciliari per ragioni di salute, oggi ? in carcere, perch? le autorit? spagnole hanno temuto che fuggisse per assistere al funerale di sua madre. La negazione del permesso, e la conseguente restrizione, ? stata motivata proprio con la assenza di una certificazione di morte. La coscienza sporca della magistratura spagnola si vede bene: il clima riarso dei paesi mediorientali "non consente" nessuna attesa all'atto pietoso della sepoltura, e la chiamata familiare ? avvenuta, probabilmente, con l'aggravarsi della donna. Il magistrato spagnolo di sorveglianza ha aggiunto all'atto indegno della negazione di aver ricevuto documentazioni inerenti lo stato di salute della madre di Alluni e del suo successivo decesso, un atto di pura vilt? con la nuova carcerazione di Alluni. Il giornalista, di altissimo profilo professionale, ? a processo in Spagna insieme ad altre 41 persone, accusate di essere fiancheggiatori di Al Qaeda. Egli, inoltre, ? accusato da marzo di aver consegnato denaro ad una guida in Afghanistan, come devoluzione ai ribelli. Considerato che il territorio Afghano "non ? mai stato" interamente sotto il controllo americano, mi domando quale sia la presunzione del famosissimo e destro magistrato spagnolo. La fonte di queste notizie ? il comitato del Qatar per la difesa dei giornalisti che, come i nostri sindacati nazionali della stampa, ha impegnato tutto il proprio peso politico per la difesa di Taysir, cui personalmente auguro di trovare una maggiore audience presso la stampa internazionale.
Ah Zappat?, facce oh miracolo!

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 12 Settembre 2005 - 11:46

Iraq, Palestina e resto del mondo:
Qualcuno cerca di comunicare ...

Good Morning Bloggers!

copiato da mausOggi, grazie ad Andrea il nostro webmaster, riprendono le regolari pubblicazioni su bloggersperlapace. Ne approfitto per darvi il mio quadro della situazione geopolitica ed inizio con la Palestina dove si ? svolto il tristo rito di consegna del territorio di Gaza. La cerimonia ? stata boicottata dai palestinesi, ed i perch? sono tutti legittimi. Infatti, Sharon ha dichiarato che continuer? la costruzione di colonie in Cisgiordania e, mentre imperversa la diatriba sull'abbattimento delle sinagoghe un paio, miracolosamente, sono andate a fuoco. Questa mattina, e ieri sera, sono stati sparati missili e lanciate granate palestinesi contro i militari israeliani impegnati nel ritiro. Gi?, ma per noi, invece di correr dietro al rapimento lampo del giornalista della testata italiana pi? filosionista del paese, varrebbe la pena di domandarsi come mai proprio ieri sono stati arrestati 50 palestinesi a Gerusalemme, con la scusa "sono clandestini". E di cosa? Non ci illudiamo: il ritiro da Gaza ? la fregatura che tutti noi pensiamo. Basti riflettere sul fatto che sar? Israele a risquotere i tributi dell'erario. Sul modus e sulle procedure temo, che ne vedremo.
Iraq e Katrina: non cessano le violenze nell'Iraq occupato e i fatti accaduti a New Orleans sono fulgido esempio dello sbando morale dell'intera societ? americana. Nei giorni scorsi abbiamo appreso di come l'esercito spari contro chi, abbandonato a se stesso, si rifornisce di viveri ed altro nei negozi abbandonati. Mentre l'aereonautica militare statunitense provvede al salvataggio dei molti animali abbandonati dall'incuria dei loro padroni (io non mi sarei mai fatta salvare senza il mio gatto e il mio cane), alcuni medici pietosi provvedono ad "abbattere", con massiccie dosi di morfina, i malati terminali. E la chiamano piet? ...
L'Iraq in queste ore ? anche voce profetica di nuove sciagure. Minacce, accuse e rivendicazioni sono oggi il regno del molteplice, che vede scendere in campo tutti i suoi orrendi spettri: Zarqawi accusa gli stati uniti di usare armi chimiche nel paese e minaccia l'Europa di nuovi attentati; i sunniti minacciano di usare loro stessi armi chimiche nei prossimi attacchi, mentre gli americani hanno ripreso il controllo di Tal Afar, roccaforte sunnita, lasciando dietro di se l'ennesima scia di rosso sangue. Proseguono i sequestri e si teme per la vita di un ostaggio libanese in mano ad un gruppo armato iracheno. Attraverso l'intero territorio continuano gli scontri e gli omicidi mirati fra i collaborazionisti con gli americani.
Incuranti della notizia che Al Qaeda progettasse di uccidere il premier inglese nel 2002 i Rolling Stones hanno dichiarato, che non suoneranno al concerto di Baghdad promosso da Blair. Musicofili preparatevi a non acquistare mai pi? i dischi di quegli artisti che, come per gli ultimi concerti della normalizzazione denominati "Live 8", si presteranno allo schifo mediatico dello schifo! Sono assolutamente da boicottare...
Dagli usa del governo Bush giunge la ferale notizia: la nuova strategia prevista contro il terrorismo sar? quella dell'ATTACCO NUCLEARE PREVENTIVO. Wake up Movimento ...
Per noi del movimento sono trascorse due intere giornate e ieri si sono tenute le manifestazioni previste di fronte alla Base Nato di Camp Derby e a Napoli. Sabato sono intervenuta alla conferenza dei movimenti qui a Roma, sar? brevissima: il mio anno movimentista sar? totalmente incentrato sulla ricerca della Verit?, perch? le acque nelle quali naviga il movimento ad un certo livello (molto elettorale) sono quelle della truffa mediatica e dell'aggiottaggio bancario.La Marcia della Pace conclude sotto un acquazzone, che non ha consentito neppure la lettura degli appelli. Cattolici, tutta quest'acqua dal cielo qualcosa vorr? pur dire qualcosa, guardate gli stati uniti dopo Katrina. Anche oggi, mentre sono assediati in North Carolina dall'uragano Ofelia e venti a 160 kilometri orari. A mio avviso c'? Qualcuno, che sta cercando di comunicare ... LM



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 03 Settembre 2005 - 11:30

Troppo comodo Parigi


Nei due recentissimi roghi di Parigi si scontrano platealmente e cozzano con violenza, il latente e strisciante razzismo francese e l'Africa, con i suoi grandi numeri.
Gli investigatori francesi riterrebbero infatti di origine dolosa l'incendio del 26 agosto scorso, nel quale persero la vita 17 persone di cui 14 bambini; mentre l'incendio del 29 agosto, costato la vita a 4 bambini e a 3 adulti, avrebbe cause accidentali.
Ma, il dolo c'? e si vede, anche confrontando i numeri attuali con quelli dell'incendio del 15 aprile scorso all'albergo Paris-Opera, nel quale persero la vita 21 persone, in cui ancora una volta la presenza dei bambini reca numeri da genocidio: ben 10 subirono una morte orribile fra le fiamme
Troppo comodo per gli inquirenti parigini appellarsi alle "cause accidentali", perch? in questi incendi ricorrono certamente i termini per il dolo anche nell'omissione dei controlli di normale routine per gli immobili, dichiarati in tutti e tre i casi come "fatiscenti".
Troppo comoda la copertura "accidentale" per gli inquietanti "affitta camere" dell'apartheid, identici quelli di Parigi agli altri qui da noi in Italia, e il non andare in galera per concorso in strage. Troppo comodo, perch? il business della ghettizzazione degli immigrati ha cifre vertiginose e si espande in tutta l'Europa, che si affaccia sul mediterraneo, in medioriente e lungo le coste africane. Un business fin troppo palesemente collegato con i potentati occulti mafiosi del "lavoro nero"; un business padre del traffico internazionale e del mercato di mezzi e persone delle "carrette della morte", la nuova tratta degli schiavi.
Ed ecco, proprio nel cuore culturale europeo, apparire imponente tutta la tristezza umana e sociale dell'Africa dell'abbandono e dell'incultura, incisa a fuoco nei numeri dell'infanticidio: 28 bambini innocenti sono periti nei tre incendi, contro solo 17 adulti. 
Troppo comodo per il governo francese l'aver consentito i rogo di tanta innocente povera gente e l'aver lasciato inascoltate le richieste della Associazione France Euro Habitat, organismo caritatevole che aveva cura degli immigrati regolari del XIII arrondissement, sullo stato dell'immobile.
E' inutile dare in uno sdegno fatto di sole parole, come suonano false le parole dei politici.
Sulla situazione italiana Vi invito ad andare a vedere di persona, come ho fatto io: a Napoli dove rinasce la segregazione schiavista del terzo millennio, e dove interi condomini recludono lavoratori forzati costretti anche a 16 ore di lavoro al giorno. Specialmente cinesi, ma anche tunisini, albanesi, rumeni e naturalmente nord africani. Da noi non un altra Parigi. Noi no, non dobbiamo aspettare il rogo per intervenire ... Lu'

Segue rassegna ...



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 02 Settembre 2005 - 06:54

Volti nuovi ad Al Qaeda?




E' la rivendicazione ufficiale "post mortem" degli attentati del 7 luglio a Londra, dove l'operato dei 4 attentatori provoc? la morte di 52 persone innocenti. Vi appare Muhammad Sadiq Khan, il maestro elementare trentenne e padre di un bimbo di soli nove mesi, che motiva l'attentato come una risposta ai governi criminali dell'occidente.
Nel video l'uomo, il cui stato di famiglia pi? ha indotto noi occidentali a pensare ad una attribuzione costruita dell'intelligence, rivendica l'intera storiografia terroristica di Al Qaeda e i precedenti dell' 11 settembre 2001 e dell' 11 marzo 2003 a Madrid. Il suo gesto sarebbe inoltre stato ispirato dalle figure di Osama Ben Laden, del suo secondo Zawahri e di Abu-Musab Al-Zarqawi in Iraq. Una vera e propria genuflessione intellettuale nella quale l'uomo, apprestandosi a compiere l'atto vile contro l'umanit? e contro se stesso ispirato da uomini tutti vivi e vegeti, accusa i governi occidentali di vilt? in un impari guerra dei poveri e degli ignoranti. La resistenza ? un altra cosa a mio umile avviso.
Lo stesso video reca un inedito di Zawahri braccio destro di Osama che, ripreso in luogo apparentemente differente da Sadiq, ribadisce la rivendicazione dell'attentato londinese come ritorsione per la mancata risposta alla tregua offerta ai governi occidentali dallo stesso Ben Laden. "Al Qaeda ha voluto portare la guerra in casa di Tony Blair".
Il video cancella quindi tutti i dubbi sulla figura di Sadiq Khan, l'uomo morto nell'attentato della metro londinese di Edgware Road, che non ? pi? soltanto il poveraccio circuito dalla duplice entit? "servicius-qaedista", messo autonomamente a morte per la ragione della guerra terrorista del petrolio. Ma, poich? poveraccio lo ? stato comunque, vi invito egualmente ad immaginare quale trista eredit? ne otterranno la sua giovane moglie e suo figlio; e i pesantissimi interrogatori, che subiranno tutti i membri del nucleo familiare.
Questo dovrebbe essere il "problema umanitario", perch? qualsiasi moglie e donna si sarebbe opposta con forza, specialmente una laureata in europa, e che Sadiq Khan incontri all'altro mondo il solo Cerbero dalle tre teste, perch? egli era uomo, padre e anche marito, altro che le 72 vergini dei martiri e nell'Islam non c'? nessun eroismo in chi abbandona il sangue del suo sangue.
Detto ci?, visto che circolano diversi articoli che richiamano all'operato del lato "oscuro della forza" ed abbondanti traduzioni sui risvolti occultistici del potere legato al petrolio e all'operato dei servizi segreti, reggetevi forte perch? dai Leeds di Londra giunge un drammatico quanto semplice insegnamento: la religione di Al Qaeda permea di morte le comuni psicosi della piccola borghesia suburbana, e potrebbe essere "largo ai mediocri".
Interessante notare sul girato del video che potrebbe essere stato realizzato attraverso il lunghissimo percorso "Londra - Pachistan - Afghanistan - Katar", un bel viaggio. Infine, con questo video ritorna emblematica la figura della emittente "Al Jazeera", decisamente umanizzatasi nei frangenti del rapimento dei giornalisti europei, oggi di nuovo portavoce della follia. E non dimenticate la solita linea editoriale internazionale:
"Cos'altro copre la nuova fantomatica apparizione?"

L.M.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 25 Agosto 2005 - 09:00

Ippocrate, Scelli, Iraq, Sciiti & Co. ..


Costituzione o non costituzione, nonostante esista una sottospecie di parlamento fantoccio in cui i leader politici e religiosi iracheni si incontrano e dialogano, l'Iraq ? e resta un paese in guerra. Dentro il parlamento i leader curdi e sciiti hanno trovato un accordo, fuori i militanti continuano ad uccidersi l'uno contro l'altro. La gente non ascolta i cd "leader". E' questo il particolare che condanna nel ruolo di fantoccio il parlamento post occupazione americana, ed ? per questo che gli americani devono mollare la presa delle loro grinfie sul paese degli iracheni.
Nuovi sanguinosi scontri si sono tenuti nella citt? santa di Najaf, roccaforte sciita, che hanno lasciato sul terreno 5 morti e 7 feriti. La dizione "scontri tra sciiti" usata dalle agenzie lascia chiaramente intendere, che lo scontro sarebbe avvenuto tra praticanti dello stesso rito islamico, ma appartenti a fazioni diverse. La dichiarazione proverrebbe da Saheb al-Amiri, segretario generale dell'Associazione Shaid Allah, del gruppo di Moqtada Al-Sadr. Tre ministri iracheni e 23 deputati eletti al parlamento fantoccio si sarebbero dimessi per protesta a seguito di questi rinnovati scontri.
A Baghdad ieri ha infuriato una vera e propria battaglia, nello stile di quelle urbane di Falluja, con scontri tra ribelli e forze di polizia costata la vita a 15 persone pi? i feriti, oltre cinquanta. Una guerriglia urbana preceduta dallo scoppio della ennesima e distruttiva autobomba quotidiana.
Ieri, al quotidiano spagnolo Abc, sarebbe pervenuto il testo agghiacciante di minaccia rivolta al Vaticano, proveniente a "mezzo fax" da un sedicente gruppo simpatizzante di Al Qaeda dalla citt? spagnola di Barcellona. Due giorni fa anche l'emittente spagnola Tve avrebbe ricevuto il medesimo fax. Sul numero telefonico ora indagano gli inquirenti. La notizia, ritenuta veritiera dalla stampa spagnola, ? stata rilanciata in Italia da Rai News 24 e non ripresa dai media nazionali e dai tg, anche se in se contiene un vero e proprio scoop. La prima volta in cui Al Qaeda avrebbe preso le difese del popolo ebraico, per il presunto concorso ecclesiale nei rapporti con Hitler. "La Chiesa avrebbe appoggiato lo sterminio degli ebrei per avidit? ed in seguito avrebbe appoggiato l'occupazione dell'Iraq per questa ragione." Il documento di tre pagine, conterrebbe quindi una "giustificazione" agli attentati di Londra e di Madrid, inquadrati come ritorsione contro le due guerre Iraq e Afghanistan." Ma lo scoop vero ? proprio la amorevole dichiarazione verso il popolo ebraico contro la Chiesa, che tutti sanno essere disarmata anche a seguito delle dichiarazioni rilasciate in risposta alle minacce di George W. Bush, che anche oggi non cessa di istigare i "tribunali" della inquisizione borghese americana contro l'attuale papa Benedetto XVI, la cui persona sarebbe da "sentire in udienza" sul caso dei preti pedofili. E quello dei preti pedofili ? un caso interamente costruito, dalle pi? potenti chiese millenariste americane e dall'internazionale ebraica, onde ottenere di schiacciare economicamente la Chiesa cattolica. Gli americani non sono poi cos? puritani, vedi il caso Jackson in cui i soldi hanno fatto da padroni dentro ogni scena. Roba da pazzi. Il Mossad, il potente servizio segreto israeliano che agisce come braccio armato americano in Europa, non sa pi? cosa inventare. Ha dato comunque prova del potere di tacitare i tg nazionali, fosse anche sfruttando il lato irrazionale di una affermazione filosionista, in un testo spacciato per militante islamico. Ma in Roma, qualunque cosa accada, la pista da seguire potrebbe tranquillamente essere ebraica, anche per le inquietanti aderenze politiche, nazionali e internazionali. Perch? ? proprio in Roma che il Mossad ha compiuto omicidi mirati contro Palestinesi, alcuni rapimenti storici e altre nefandezze.
IppocrateNel bel mezzo di queste "sempre" ferali notizie giungono le dichiarazioni di Maurizio Scelli, che avrebbe curato 4 terroristi (veri o presunti) per la salvezza delle due Simone. Mah, a lui dedico il testo classico e il moderno testo di Ippocrate, trascritto di seguito all'articolo, affinche faccia sempre tesoro della frase: "Giuro ... di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno, indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalit?, condizione sociale e ideologia politica" ...


di L.M.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 24 Agosto 2005 - 09:40

caro benzina e trasporto aereo

In questi giorni alcuni eventi catastrofici come disastri aerei, terremoti e inondazioni stanno mietendo pi? vittime degli incidenti stradali. L'Europa del nord - nord est ? immersa nell'acqua, nelle aree calde del sud invece sono gli incendi a farla da padrone. Ieri due disastri aerei; uno in svizzera, l'altro sui voli internazionali. L'incidente di Engiloch, cittadina svizzera di confine con l'Italia, ? avvenuto nei pressi del passo del Sempione e ha provocato 4 morti. L'altro incidente, gravissimo, ? avvenuto ieri sul volo diretto a Inquitos e partito da Lima, Per?, ha provocato 41 morti e 57 feriti. L'aereo, nello schianto sulla foresta amazzonica presso la cittadina di Pucallpa, si ? spezzato in due ed ha preso fuoco. A bordo del Boeing 737-200 della Tans (Transportes Aereos Nacionales de la Selva) c'erano anche due italiani, ora ricoverati all'ospedale di Pucallpa. Qualche giorno fa la compagnia cipriota Helios ha dovuto capitolare, infatti oltre ai problemi dell'impianto all'aereo schiantatosi mancava proprio la benzina.
Sono convinta che alcuni modelli di aereo, tipo l' MD80, abbiano probabilmente fatto il loro tempo. Certo ? che il pianeta ha duramente compreso, che questi vecchi aerei non volano senza benzina, non volano senza manutenzione e sembrano mancare entrambe.
Ma le problematiche legate all'aereonautica e al caro petrolio non sono finiti.
E' sempre l'oro nero, ieri, la causa del mancato trapianto cardiaco di una bimba torinese. L'aereo che doveva recarsi in Spagna per prelevare l'organo non ? potuto partire, perch? "a secco" di carburante. Ora si teme per la piccola, che operata al cuore gi? due volte attende un trapianto per la propria salvezza. Responsabile di aver fatto saltare il trapianto ? la Sagat, la societ? privata che all'aereoporto di Torino Caselle chiude alle 23.00 la pompa di distribuzione carburanti. Lo immaginavate? Io no, e di fronte alle questioni relative al petrolio sono sempre pi? convinta di vivere in un mondo criminale. Un aereo che fa scalo a Torino Caselle, per un emergenza qualsiasi, dalle 23.00 non pu? fare rifornimento. Sembra un invito ai piloti a tentare il volo in "riserva". La Sagat si scusa ma, il contratto di fornitura prevede un preavviso di tre ore per il rifornimento in extremis. Di notte non si pu? buttar gi? dal letto il benzinaio, neppure per salvare la vita di una bambina, altrimenti la Sagat deve pagare lo straordinario.
Ribadisco: razza di delinquenti. Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 18 Agosto 2005 - 18:43

Medina come Roma

Al Qaeda e il terrorismo all'italiana

Ho due notizie: una buona ed una cattiva. Vengo immediatamente a quella buona. Oggi, in uno scontro a fuoco con la polizia avvenuto nella citt? santa di Medina (Arabia Saudita) ? stato ucciso il leader saudita di al Qaeda, Saleh al Aoufi (o al Awfi come scrivono in molti). Ne ha dato notizia la tv araba Al Arabiya. Da questa mattina sarebbe infatti in corso un bliz della polizia saudita sull'intero territorio nazionale; ed a Riad ? stato compiuto un arresto nel quartiere a nord. Sempre in uno scontro a fuoco sono stati uccisi altri due presunti terroristi. Questa mi sembra essere una buona notizia, perch? l'allerta antiterrorismo si ? attivato ovunque e forse qualcuno (molto in alto oltre la ionosfera) ha udito le mie preghiere. Gli agenti di Matrix si nascondono proprio nei paesi del medioriente e si fanno scudo della fede islamica ma, immancabilmente, fanno il gioco del sistema imperialista e capitalista americano, risollevando la audience, o coprendo il golpe al Consiglio di Stato Usa per il nuovo ambasciatore all'Onu, oppure per inneggiare alla rielezione di uno stesso presidente degli Stati Uniti d'America e se posso dirlo io ? segno che si vede bene anche da lontano ...

La cattiva notizia ? tutta romana. Infatti l'email della Unione Mussulmani d'Italia ha ricevuto oggi la gravissima minaccia di veder saltare in aria la Moschea di Roma entro i prossimi tre mesi. Inenarrabili gli insulti alla religione islamica e contro il profeta Muhammad. La denuncia ? gi? stata sporta presso al Procura della Repubblica di Tivoli dal segretario nazionale, dott. Massimo Zucchi, cui va tutta la nostra solidariet? associativa, e la mia personale di cattolica impegnata per le libert? religiose.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 17 Agosto 2005 - 13:30

100 Bombe per il Bangladesh
Update: sono esplosi almeno 200 ordigni a basso potenziale. Sono 38 i feriti accertati e un solo morto.

Gli ordigni sono esplosi tutti contemporaneamente in 36 delle 64 province distrettuali del paese. 15 ordigni sono esplosi a Dhaka, la capitale, dove sono stati colpiti l'aereoporto e l'Hotel Sheraton. E' stato colpito anche il porto di Chittagong, citt? dove sono scoppiati circa una ventina di ordigni in luoghi diversi. Nove ordigni sono esplosi a Barisal, e circa sei a Khulna, entrambe le due citt? si trovano a sud e a sud-ovest del Bangladesh. Tutti gli obiettivi individuati sono a carattere istituzionale e sociale, come tribunali, uffici pubblici e mercati. Sul posto di ogni esplosione sono stati ritrovati i volantini della rivendicazione, alcuni in lingua araba, altri in inglese. La firma ? quella di un gruppo islamico dichiarato fuorilegge dal governo lo scorso anno, denominato Jamaatul Mujahedin di discendenza pakistana e vicino all'area marxista leninista rivoluzionaria. Il leader si fa chiamare ''Bangla Bhai'', che significa "fratello bengalese". Il testo della rivendicazione contiene minacce rivolte a Bush e Blair "intimati a lasciare i paesi mussulmani". ''E' tempo di adottare la legge islamica in Bangladesh: Non vi ? futuro con le leggi fatte dalle uomini'', conclude il volantino.  La polizia informa, che per il momento non si hanno notizie di morti, e che i feriti sono circa 25. I piccoli ordigni, di manifattura artigianale, sono esplosi tra le 11.00 e le 11.30 ora locale (7.00 - 7.30 ora italiana). Ha tutta l'aria di una dimostrazione di forza, anche politica oltre che numerica, ma perch? allora prendersela con il popolo dei civili inermi nei mercati?

Un po' di storia (in inglese) ...



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 16 Agosto 2005 - 18:29



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pannello di controllo di un MD80

Un aereo MD-80 si schianta sul Venezuela

E' la terza sciagura aerea in dieci giorni. Dopo l'Atr 72 della Tuninter caduto nel mare di Palermo e il Boing 737 della compagnia cipriota Helios, schiantatosi per un probabile guasto al sistema di pressurizzazione e/o a quello di aereazione, oggi alle ore 4.00 (le 11.00 ora italiana) ? la volta di un aereo MD-80, che si ? schiantato sulla Sierra de Perij?, una rigogliosa zona agricola del Venezuela. L'aereo della compagnia colombiana West Caribbean, proveniente da Panama e diretto alla Martinica, trasportava 152 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. Non ci sono sopravvissuti.
Pochi giorni fa il 13 agosto, un altro MD-80 della compagnia croata Adriatic Air, della flotta della Myair, partito dall'aereoporto Marco Polo di Venezia ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza per un guasto al carrello. Un identico MD 80, stavolta della compagnia aerea Alexander Air, partito da da Zacinto e diretto a Manchester, ha chiesto ed ottenuto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aereoporto di Milano Malpensa, giorno 11 agosto.
E cos? i possibili gravissimi incidenti aerei sarebbero stati addirittura 5 in 10 giorni. Tre sono gli aereoveicoli modello MD-80, se pure di diversa fabbricazione.
Mi domando: quanto gli attuali violenti rincari del petrolio stanno comportando in superficialit? nei controlli dello status degli avioveicoli? Mancano forse i pezzi di ricambio nelle officine aereonautiche, o negli hangar degli aereoporti e non c'? nessuno che li ricompra? Le politiche economiche delle Compagnie Aeree, quale rotta hanno deciso di dare alla sicurezza dei passeggeri?
Questo problema investe tutti, governi compresi, e tutte le Compagnie. O almeno tutte le compagnie aeree pi? piccole, comprese quelle battenti bandiera nazionale.
Anche la campagna mediatica del terrore, attualmente propugnata dagli stati guerrafondai da Londra a Roma, deve avere i suoi effetti. Certamente i piloti sono gente che sta lavorando sul filo emotivo del rasoio, spaventati dalla stampa, dai premier e dai ministri tutti, da Blair a Pisanu. La certezza per i piloti delle compagnie piccole, anche se di bandiera ? che, su di un aereo, non ci sono protezioni sufficienti in caso di attentato. E dentro la campagna mediatica la tensione sale, e sale. Ma come a tutti ? noto la tensione non facilita una pi? pronta reazione del pilota, nel bel mezzo di una emergenza tecnica neppure in caso di vita o di morte. Forse, nell'ultimo volo la consapevolezza di recitare una parte, gi? scritta a terra dall'incuria degli uomini. A proposito, di MD80 ce ne sono anche targati Alitalia. Governo e cordata dei salvatori, che ne direste di un controllino? Visto che per il rating di Standard & Poor's noi italiani siamo in B, non si pu? ragionevolmente escludere di finirci anche per la Faa. Lu'

Segue la checklist della Federal Aviaton Administration (FAA)



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 10 Agosto 2005 - 10:23

Hamdi il terrorista e ... 

il Nuovo Tribunale di Downing Street

Ieri, sotto rogatoria internazionale, si ? tenuto a Regina Coeli in Roma il primo interrogatorio di Scottland Yard a Hamdi Issac, l'etiope responsabile degli attentati falliti del 21 luglio a Londra. Come volevasi dimostrare in quel dell'articolo "il Terrorista fighetto", Hamdi ? uno che parla e, con tutto il rispetto dovuto alla magistratura italiana gi? vessata dagli interessi personali dei governativi, un bel cartello di protesta di fronte ai "tre scalini", ci voleva proprio: "Blair Stop! Portatevi via Hamdi!". Magari con un bel coro di fischi.
Di fronte alla polizia londinese, che dagli attentati del 7 luglio ha licenza di uccidere e lo ha gi? fatto, Hamdi ha riconosciuto le foto di tre dei suoi quattro complici; poi si ? lavato le mani dichiarando che per lui si trattava solo di un atto dimostrativo e di essere informato, che il suo zaino contenesse esplosivo destinato solo a "far rumore" e "non ad uccidere".
Sacrosante balle. Sparito ogni integralismo religioso lui, Hamdi, sta facendo il "buono" con la polizia pi? cattiva e incattivita del pianeta. Tanto incattivita che il coordinamento internazionale dei sindacati di polizia ha applaudito alle nuove misure di sicurezza londinesi e poi, pregustando il voluttuoso sapore della violenza, ha chiesto liberatorie simili per tutte le altre polizie di stato della confederazione.
Ma Hamdi ? buono e fa gli occhi dolci alla sua giovane avvocatessa, che dalle interviste appare convinta della veridicit? delle affermazioni dell'infame personaggio.
Badate bene: questo ? infame perch? non ha detto una sola parola di pace o di utopia di libert?, neppure fosse "Iraq libero", o qualsiasi altra cosa potesse far intuire una qualche sorta di linea politica nelle sue azioni. E' vero, a noi esseri umani perviene il 3% della verit?, ma che questo faccia il finto scemo, si vede bene anche con le emb-bende sugli occhi.
Tutto questo suo candore stona, proprio mentre la pi? grande operazione di polizia attraversa l'intero mondo conosciuto e travalica i confini di Europa, Asia e Africa. Il numero degli arrestati, comprensivo dei fermati di lunga permanenza (le nuove 24 ore del pacchetto Pisanu), dei perquisiti, dei malmenati, degli uomini e delle donne, pi? tutti coloro che, anche se completamente innocenti, hanno ricevuto un foglio di via con su scritto "indesiderati", rasenta ormai l'iperbolica cifra di alcune migliaia.
Non posso immaginare, o meglio non vi voglio raccontare come credo agisca la polizia pakistana. Certo ?, che ha ottenuto i "migliori" risultati dopo Scottland Yard, domenica a Faisalabad con la cattura di Osama Bin Yousaf, esponente di spicco di Al Qaeda ritrovato in possesso delle ormai consuete mappe satellitari europee. Televisione a parte, sarei curiosa di sapere come comunicano questi personaggi l'uno con l'altro. Visto che ad Al Jazeera i filmati li consegnano a mano, probabilmente useranno i "pizzini", i famosissimi bigliettini scritti di pugno dai boss nostrani della cupola mafiosa.

Tribunali del Terrore

L'Italia sembra aver scampato il pericolo della nascita della nuova "super procura" antiterrorismo, soprattutto perch? ai vertici avrebbero dovuto collocarci un magistrato burocrate, legato e imbavagliato dalle nuove leggi, nonch? soggetto ad essere vituperato dal terrorista con l'escamotage del legittimo sospetto. Altro accade sul suolo anglosassone, dove il governo di Blair dopo aver dato la stretta mortale all'immigrazione, come consuetudine storica dagli ebrei rifiutati allo sbarco durante la seconda guerra mondiale, st? riflettendo sulla istituzione di speciali tribunali, con udienze segrete, un unico magistrato giudicante e niente giuria. L'imputato avrebbe ancora diritto ad un avvocato, ma subirebbe cos? una pesantissima diminuzione del sui diritto e nella sua presunzione di innocenza. Ovvero sarebbero a lui celate le accuse e, quindi, le prove indiziarie a suo carico.
Una misura del genere, se applicata ai vigenti codici penali italiani, cancellerebbe di netto l'istituto dell'Avviso di Garanzia. Contestualmente ne nascerebbe una nuova figura giuridica professionale, collocata tra il magistrato del "pre" processo e posta solo un passo indietro al pubblico ministero.
Non un giudice di pace penale, istituto deputato all'equit? del giudizio fra le parti, ma un avvocato penalista di Stato, che condividerebbe l'inviolabilit? del "segreto d'ufficio" del pubblico ministero sul fascicolo contro il suo assistito, e quindi ai sostanziali danni del malcapitato.
Blair non ? tipo da pensarci su molto a lungo e, vista la situazione, c'? almeno da sperare che sia lo Stato a pagare l'avvocato di parte statale e non l'accusato a rischio di finire "cornuto e mazziato". Di questo passo alla Camera dei Lord potrebbero scoprire, che una compartecipazione nell'affare Guantanamo potrebbe essere l'elemento di loro convenienza. Altrimenti come infrangere ogni altro diritto umano, che non sia stato ancora violato dagli anglosassoni. Da manforte a Blair l'omonimo capo di Scottland Yard, a parer suo infatti "il prossimo" obiettivo bellico londinese ? la City.
Il mio intuito femminile mi induce a ritenere che Blair non si salver? affatto, al passaggio dell'Angelo del Signore, imbrattando di sangue umano gli stipiti della porta, del numero 10 di Downing Strett. E, a parte le responsabilit? morali dei Terroristi delle tre B, che brucino tutti nel fuoco e nel ghiaccio della Geenna, l'atto di condanna contro questo terrorismo ? doveroso. Tutti noi lo stiamo pagando troppo in riduzioni drastiche delle libert? personali e comunitarie, perdendo cos? l'anima delle conquiste sociali degli ultimi 200 anni.

Loredana Morandi



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Inviato da : sidnapoorsocapo - Giovedý, 04 Agosto 2005 - 23:01




IL VIDEO TRASMESSO DA AL JAZEERA




Clicca al link in alto e vedi il video!

a cura di
Sidnapoorsocapo aka Tiziano Belli
barbutONE aka il regista Simone Barbuti

Al Zawahiri, in un video diretto a tutti i Crociati anglofoni, in estrema sintesi scandisce: "Americani e Inglesi (i paesi Crociati), ancora non avete capito: ve ne dovete andare dall'Iraq, altrimenti diverr? per voi come un nuovo Vietnam". A vederlo cos?, con la barba ben curata e il viso disteso, fa venir da pensare che le montagne dell'Afghanistan debbano essere molto accoglienti. Chiss? da dove mai parler? ...
Al Qaeda, il cucchiaio di Matrix "has you..", vive ed esiste mediaticamente nell'immaginario collettivo attraverso queste persone, il cui potente ascendente ammantato di mistero religioso ? tale reclutare uomini ovunque ne giunga l'immagine. La grande campagna pubblicistica del terrore del dopo Londra, deve aver indotto Al Zawahiri ad intervenire per risollevare gli animi. Niente e nessuno esclude, che la rinnovata minaccia serva anche a Bush, per far mandar gi? agli americani il rospo di un ambasciatore guerrafondaio all'Onu, "rubato" al voto del Consiglio di Stato.
Lo strumento mediatico ? la pi? grande arma di distruzione di massa, qualcuno utilizza il termine "distrazione" ma ? proprio la stessa cosa. Tanto quanto la comparsa dei personaggi Qaedisti spaventa il popolino teledipendente contestualmente agganciando le moltitudini delle nuove povert? morali e degli orgogli contro se stessi, nello stesso identico modo, l'apparizione puntualmente ? tale da consentire un godimento reale anche alla fazione Crociata in questo, che ? il pi? grosso guazzabuglio di interessi economici, petroliferi e industriali, mai visto nella storia del mondo ai danni di tutti i popoli ...

La Lu' ribadisce: Quaedisti desistete!
Tanto ai Crociati di ci? che pensano e vogliono i loro popoli NON interessa!



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 04 Agosto 2005 - 18:15

Una nuova minaccia giunge, per voce di Al Qaeda, ed intima agli americani ad abbandonare l'Iraq...

A breve il video..


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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 31 Luglio 2005 - 10:41

Roma: il Terrorista Fighetto ...
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Il vero nome ? Hamdi Adus Issac, ? etiope ed ha circa 27 anni. L'attentatore fallito del 21 luglio scorso a Londra, nella stazione di  Shepherd's Bush, arrestato a Roma tentava di nascondersi e non preparava attentati. La disgrazia se l'? portata a casa sua dalla famiglia, ottenendo l'arresto di suo fratello, il gestore di un notissimo e centralissimo call center. Con la magistratura romana inquirente egli ha gi? vuotato il sacco, mentre ? in allerta la procura di Brescia, che ha allargato le indagini alle persone e agli ambienti a lui collegati. Idem, credo, a Milano. Hamdi, che ha il primato dell'essere il primo arresto europeo effettuato dall'Italia, vorrebbe rimanere in Italia ed il suo avvocato ribadisce, che egli ancora non avrebbe accettato alcun mandato di estradizione.
Mah! Una delle tragedie pi? drammatiche dell'Italia giudiziaria ? la questione dei pentiti. Molto meglio, nelle faccende di mafia, sarebbe punire duramente le omissioni ed il concorso delle forze dell'ordine, seguendo il vecchio adagio: "tornando a casa picchia sempre tua moglie, lei sa perch?" e, tutto sommato, oltre che la cittadinanza lo sa anche la magistratura.
Cosa far? l'italietta?
Ci terremo questo aspirante terrorista, che per giunta ? anche un infame?
Spero proprio di No. Almeno per tre ragioni:
a) perch? personcine come Issac infangano la comunit? islamica internazionale;
b) perch? la Resistenza ? tutta un altra cosa, e merita rispetto;
c) perch? ci? legalizzerebbe l'ingresso di terroristi in Italia.
Restituiamolo quindi presto a Londra, ma senza lavarci pilatescamente le mani. Tanto si ? gi? visto, che questo ? uno che parla, ma che non venga mai torturato a causa nostra dai servizi britannici, parenti stretti della Cia.
Alcuni articoli descrivono Issac come dedito alla preghiera.
Francamente dalla sua plasticit? fotografica sorgono alcuni dubbi: o ? scemo, oppure si tratta di un gran furbo e ha deciso che, alle 72 vergini di Maometto, c'? da preferire quelle in carne ed ossa insieme ad una buona dose di pubblicit?.
Pur sostenendo la teoria complottista della linea editoriale filogovernativa di tutti gli ultimi attentati, si rileva in modo inquietante come  il 21 luglio siano stati utilizzati personaggi appartenenti alla seconda generazione di residenza, emigrata a Londra.
Hamdi Adus Issac, in particolare, sembra provenire da un gruppo familiare allargato fortemente consolidato nel settore commercio e benestante. Ed allora a che pro, visto che non si tratta certo di uno sbandato preso per il nichilismo esistenziale maturato?
Comprendendo meglio i dubbi di una mia amica su alcuni personaggi e, visti finanche i nobili italiani partecipare ai tavoli di movimento (fosse anche solo per accostarsi e mangiare), mi domando: da dove gli viene a questo l'ardore suicida per la causa?
Il movimento inglese, che non ne pu? essere ispiratore, lo avr? mai visto in piazza o partecipare a qualche riunione? E a Londra, i servizi gli avranno offerto forse la tv?

Lu'

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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 29 Luglio 2005 - 23:13

Mondo: quello che non dovete perdervi....

Tutti i telegiornali del pianeta oggi trasmetteranno ore ed ore sul bliz londinese, che ha condotto all'arresto di due degli attentatori falliti del 21 luglio scorso e, naturalmente, il rocambolesco arresto del terzo kamikaze qui a Roma nei pressi della stazione Termini dove suo fratello, o cognato, era titolare di un call center.

Iraq a stelle e strisce !!!?

Iraq: Incessantemente anche la giornata di oggi ? stata funestata da un attentato, che ha causato la morte di 25 persone, fra le reclute della nuova polizia.
Oggi centinaia di iracheni hanno protestato a Baghdad contro la violenza perpetrata dalla polizia (e dai militari in genere) ai danni della popolazione, e contro gli arresti arbitrari compiuti dagli uomini armati. La protesta ? stata guidata dal Partito Islamico Iracheno, che ha chiesto anche la liberazione dei molti uomini incarcerati. Quello della tortura, anche dopo Abu Ghraib, ? il leit motiv dell'inumana occupazione petrolifera del paese. E' voce consolidata da prove schiaccianti, che il corpo governativo del Ministero dell'Interno iracheno, denominato "Brigata Lupi", sia aduso al torturare le proprie vittime con l'utilizzo di armi improprie: trapani da falegname e/o altro. Un orrore inimmaginabile per la popolazione.
Sincera fino al dramma estremo in una realt? insopportabile la protesta di un iracheno a Kirkuk, che si ? dato fuoco oggi per protestare contro l'assenza di acqua e di altri servizi di prima necessit?, luce elettrica ed altro, necessari alla sopravvivenza della popolazione durante questo torrido periodo estivo. Un altra vittima della democrazia americana in Iraq, la vita perduta di un uomo di pace. A mio avviso, questa ? la perdita di uno dei padri veri della resistenza, morto come l'agricoltore coreano pacifista, che si piant? in corpo una lama affilata per protestare contro il G8 e contro i potenti.
Alcuni segni positivi ci vengono dal leader sciita, Moqtada Al-Sadr (stesso nome del famosissimo quartiere intitolato al padre partigiano), che con la sua petizione per il ritiro delle forze di occupazione ha raccolto 1 milione di firme. Segno questo dell'orrore con il quale la popolazione vive la presenza di 170.000 soldati stranieri (140.000 americani). Pur sembrando una petizione "resistente" il documento sar? presentato presso il governo fantoccio e presso l'Onu.
Prosegue la propaganda della DoD (department of defence) e di Rumsfeld, oggi per voce della italianissima, rigorosissima e sempre veritiera Adnkronos, sulla fantascientifica ipotesi che la resistenza irachena voglia trattare, nonostante siano giunte ampie smentite dai gruppi pi? celebri, gente tanto temuta da sembrare veritieramente legata ai servizi americani. Si tratter? forse di una guerra fra apparati?

Afghanistan: Oggi sono arrivati nella citt? di Herat gli uomini del 9? Reggimento Alpini dell'Aquila, ivi comandati per essere presenti alle elezioni afghane, che si terranno il prossimo 18 settembre. Il generale Santangelo avr? ampi poteri sul territorio, la loro missione durer? circa tre mesi. Questo ? un finanziamento governativo italiano andato in porto....

Turchia: dopo l'attentato nel sud del paese di questa mattina e i precedenti balneari del 26 luglio, oggi Erdogan si appresta a firmare il contratto EU con la presidenza britannica di Blair al Parlamento Europeo. Ci appare fin commovente la circostanza che Londra e la Turchia siano state colpite contemporaneamente. Siamo sicuramente commossi per la popolazione civile coinvolta e per tutti i morti, ma ci ? impossibile non notare una squisita linea governativa negli attentatori. Tutti, pure quelli di Sharm el Sheikh dove marted? si terr? il summit dei paesi arabi, in occasione della candidatura di Mubarak numero X alla ennesima potenza, negli ultimi trentacinque anni.
Io, invece, aspetto al pc che scriva Edvino dal Kurdistan turco ove si trova, visto che il governo Erdogan ha proibito agli artisti internazionali di lavorare insieme a quelli kurdi alla realizzazione del Festival del Munzur. Modi fascisti che mi ricordano tanto qualcun'altro ...

Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 24 Luglio 2005 - 20:22

Un altra carneficina a Baghdad



Clicca sulla Foto e vedi il Video

video Simone Barbuti
articolo Loredana Morandi

Oggi alle 14,50 di Baghdad (12,50 ora italiana) un camion bomba ? esploso uccidendo almeno 40 persone schiantandosi contro un posto di polizia. Sull'automezzo erano stipati circa 500 kg di esplosivo. Una carneficina che si aggiunge alla gi? terribile quotidianit? irachena ed alla strage dovuta all'incendio del trasporto di carburante, solo pochi giorni fa. Altri lutti fra gli uomini della polizia, che devono occuparsi per contratto della normalizzazione dell'Iraq, in tutto il paese. A Baghdad il colonnello Nur al-din Rauf della polizia irachena ? stato freddato da proiettili, mentre usciva da casa per recarsi al lavoro. Altri morti a Kirkuk, localit? a 290 km a nord della capitale, fra i membri della scorta di un ministro. L'Iraq ? un paese in guerra.
Nessuna normalizzazione ? possibile dopo averne profondamente destabilizzato la natura, anche turistica a Baghdad come quella di Sharm, a suon di bombe e stragi di civili (25.900 per iraq body count, molti di pi? per tutti i pacifisti del pianeta).
Da Sharm el Sheik, in Egitto, sono stati diffusi nuovi dati in merito a feriti e ai morti accertati, con una drastica riduzione del numero di essi da 90 a soli 63. I tre giovani parenti dell'unico italiano ucciso restano ancora dispersi, anche se possiamo immaginare che siano almeno fra i feriti gravi. Ironia della sorte vuole, che l'episodio di Sharm sia vita quotidiana in Iraq, ma che abbia sollevato le minacce di molti uomini potenti, per primo Mubarak, ma anche Bush e Sharon. Dal Libano giunge la fatwa del leader religioso sciita, Sayyed Mohammed Hussein Fadlallah: "Noi vietiamo gli atti barbari contro innocenti". Meglio di niente ma non basta. Nonostante siano in molti a pensare il contrario sono convinta, che Allah proseguir? a generare vergini dall'aria per i martiri fintanto che ci saranno soldati, barbari e violenti occupanti sulle terre di altri popoli. Infatti io darei la caccia soltanto al pugno di fabbrichette che produce esplosivo, sono soltanto loro i veri terroristi.
A Londra prosegue il clima di paura irrespirabile ed io stessa sono sorpresa come l'assassinio a freddo di un povero emigrante, il 27 enne brasiliano ucciso con 5 colpi di pistola alla testa, possa essere passata sotto il silenzio del movimento pacifista inglese.
Solo l'orrore accompagna eventi come quello di Sharm e quello di Baghdad. Un orrore che ben presto il bombardamento mediatico traduce in un ulteriore stato catatonico per le popolazioni, ridotte cos? al silenzio. Sindacati sveglia: dovete chiamare lo sciopero nazionale per il ritiro delle vostre truppe dall'Iraq. Se c'? qualcuno lass? nei cieli, che abbia piet? dei peccati dei nostri governanti e dei peccati di coloro, che le loro  guerre imperialiste hanno indotto ad odiarci ed a cagionare dolore anche ai propri popoli.



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 23 Luglio 2005 - 04:30

Egitto nel sangue !




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ASCOLTA LA DIRETTA
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Update: le fonti ufficiali dichiarano che le esplosioni sono state soltanto 3 ed hanno distrutto la facciata dell'hotel Ghazala di Sharm. Colpiti anche l'hotel Moevenpick di Sharm Naama Bay (cio? il famosissimo Jolie Ville dei Summit) e il Marina Sharm di Sharm el-Sheik. I morti sono 70, i feriti pi? di 200. Fra i feriti ci sono moltissimi turisti di nazionalit? inglese, tedesca, olandese, egiziana, israelitica e circa una dozzina di italiani. Questo ? l'attentato pi? grave subito dallo stato egiziano, dopo l'attentato nella localit? Taba del Sinai nell'ottobre 2004. Il rigido controllo del governo impedisce ai giornalisti internazionali di intervistare i turisti e gli altri sopravvissuti per registrarne le testimonianze. Nella notte, ha suscitato molti interrogativi fra la stampa internazionale la concomitanza degli attentati con il 53? anniversario della rivoluzione (23 luglio 1952) che rovesci? il regno di Faruq e diede vita alla Repubblica Araba d'Egitto e la prossima ri-candidatura di Osni Mubarak.
Libano: intorno alle 22,40 ora locale una forte esplosione ha provocato una dozzina di feriti in una strada centralissima di Beirut. Il proprietario del veicolo sotto il quale era collocata la bomba, che si trovava a cena con amici in un ristorante nei pressi dell'auto, ha dichiarato di essere completamente estraneo all'attentato. Probabilmente si tratta di una ritorsione a causa della visita della segretaria di stato americano, Condoleeza Rice, conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri.

Cairo - Quatto auto sono esplose nel parcheggio del Ghazala Garden Hotel, uno dei frequentatissimi alberghi di Naama Bay a Sharm el- Sheik, in Egitto. La notizia della prima esplosione ? giunta in Italia alla mezzanotte e mezza, le 0,24. La gente ha descritto subito una grande colonna di fumo, pochi minuti dopo la notizia delle altre esplosioni. Il primo numero di 25 morti ? salito nell'ultima ora a 45, con oltre 110 feriti. Un vero bagno di sangue.
Il nostro amico Simone Barbuti ha sintonizzato la sua webradio sull'audio del canale Sky Tg 24, che potete ascoltare in diretta al link sopra.
Una riflessione al volo: 4 + 4 + 4. Un uguale numero di bombe a Londra per ben due volte ed ancora oggi, a Sharm el-Sheik. Ci troviamo di fronte ad una richiesta precisa: la restituzione della terra rubata.
In Iraq, in Afghanistan, in Palestina .... Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 22 Luglio 2005 - 20:34





emblematici sguardi ....

Londra, bombe e omicidi in strada...

Londra nella foto: sguardi emblematici

Sono convinta che tutti sapete delle nuove 4 bombe artigianali a Londra, di cui in alcune ? esploso il solo detonatore, mentre sembra che altre non siano esplose affatto. Ma soprattutto: c'erano? Di sicuro c'? stato il morto, spacciato in un primo momento per ferito, mentre dalle dichiarazioni successive ? uscito il drammatico racconto dell'omicidio a sangue freddo, compiuto dalla polizia londinese. L'uomo, che nella fuga ? caduto, ? stato raggiunto, immobilizzato e colpito con almeno cinque colpi di pistola. Le autorit? hanno affermato che l'uomo, il cui nome ? avvolto dallo spesso+?? fumo di Londra, non portava su di se alcun esplosivo.
Questo ? il parossismo della rivolta popolare, purtroppo tale da scatenare l'effetto compulsivo dell'odio e degli atti di repressione violenta in coloro che, della violenza fanno il proprio mestiere, cio? gli uomini della Polizia. Se i conducenti delle metropolitane si sono rifiutati di guidare i mezzi nel corso del panico da attentato, un medesimo effetto ha colpito inequivocabilmente gli uomini in divisa.
Si respira un aria di odio e di paura che ? utile solo ai potenti della guerra.
A Londra occorrerebbe una vera mobilitazione di tipo sindacale e pacifista, non il glaciale pietismo per le vittime visto fino ad oggi. I minuti di silenzio non servono a nessuno, figuriamoci ai morti: come si dice "non fiori, ma opere di bene". Anche nella sofferente Baghdad sono stati celebrati alcuni minuti di silenzio, contro la violenza verso i civili. Si, ma in quanti ne erano realmente al corrente, a parte i giornalisti nostrani e le tv di mezzo mondo, che hanno ripreso qua e l? un po' dell'organizzazione estetica governativa, mentre la citt? registrava comunque altri attentati? Tutto quanto ? veramente falso, cio? artificialmente costruito, ? vano e dura poco. E allora, pacifisti e sindacati londinesi, non lasciatevi prendere dal pietismo, fateci vedere di avete un po' di grinta! Chiamate con voi la comunit? islamica inglese e scendete in piazza!
Noi italiani, parte del movimento dei movimenti, dobbiamo fare la stessa cosa. Scendere in piazza, tutti dal nonno dei giardinetti alla casalinga con i figli in passeggino, pacifisti, sindacati e semplici cittadini, anche a costo di prendere a calci quei dirigenti che mirano solo alla poltrona o ai politucoli da 4 denari, che gi? litigano per spartire lo scranno di potere ancora da conquistare.
Oggi a Roma si ? tenuta una conferenza stampa indetta dai movimenti sui fatti del 2 giugno, con gli amministratori della sinistra pacifista. Fa piacere sapere che abbiamo fra gli amministratori tanti compagni, ma un avvertimento ? lecito: le nuove misure anti terrorismo ? con noi per primi, che saranno utilizzate. I due picchiati del 2 giugno hanno sporto denuncia e anche noi della Rete Artisti ci siamo pronunciati in merito alla chiara visibilit? di una organizzazione repressiva predeterminata, anche alla luce dei fatti che ci hanno coinvolti.
Purtroppo per noi, ogni singolo atto volto a generare terrore aumenta, rinforza e ingrassa solo quei poteri, che soggiogano persone ed interi popoli con la violenza. L'Italia ? minacciata da fantomatiche presenze del web, ed il senso di disagio ? crescente nella popolazione anche grazie ai governativi. Qui a Roma Veltroni e Pisanu avranno gi? piazzato la contraerea, anche per via della visita di Amid Karzai. Bella compagnia, ah!.. se solo mi togliessero questo elicottero dalla testa...

L.M.

segue la scheda del patrioct act all'italiota...



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 16 Luglio 2005 - 10:14

ANTICA BABILONIA:
ritiro o non ritiro?

questo ? il problema ...


Marted?, mentre il parlamento si riunisce per determinare il rifinanziamento della missione "Antica Babilonia", noi popolo della pace si scende in piazza per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq. Ci sar? volantinaggio a Termini (lato via Cavour) in mattinata e nel pomeriggio ? organizzato un sit in di fronte alla Camera dei Deputati. Attendiamo in queste ore di sapere se il movimento incontrer? i rappresentanti dell'opposizione in parlamento e a che ora.
Rifondazione e Verdi hanno gi? dichiarato il proprio no alla exit strategy pensata da Prodi, per tenere insieme le diverse anime dell'Unione e per curare gli interessi economici dell'Ente Nazionale Idrocarburi a Nassirya. Si, diciamola tutta una buona volta, anche se siamo immersi in una propaganda pesantissima ed in stile "post torri gemelle" ed ? torrido il clima europeo, con Francia e Olanda che hanno sospeso l'accordo di Shengen chiudendo le frontiere.
L'Iraq ? ogni giorno di pi? un bagno di sangue, ma non di terrorismo si tratta bens? di una parziale vittoria della resistenza, quando un attacco viene sferrato anche nei pressi della residenza del presidente Talabani. L'episodio drammatico nel quale sono morti oltre 25 innocenti fra gli otto e i 12 anni perch? attirati dalla milizia americana con le caramelle, successivo ad altre stragi di bambini e di intere famiglie ai matrimoni o presso i checkpoint, segna il punto del non ritorno. No! Non c'? alcuna umanit? nell'atto di attirare i bambini vicino ad uno strumento di morte, ma solo un vile tentativo di farsi scudo con i corpi e con le anime di tanti innocenti.
E' sinceramente difficile vedere la realt? attraverso la lente della propaganda per sintetizzare gli aspetti immorali dell'occupazione americana in Iraq, soprattutto in questo momento in cui i servizi londinesi e la Cia lavorano per generare terrore divulgando tutti i piccoli particolari di una cronaca che sembra gi? scritta. Identificati gli attentatori kamikaze, solo per via delle segnalazioni delle loro famiglie che non li hanno visti ritornare a casa dal lavoro, ? stato preso anche "il chimico" El Nashar in Egitto, ovvero colui che avrebbe fabbricato gli ordigni.
E' molto di pi? di una impressione che le carceri egiziane siano divenute la succursale mediterranea di Guantanamo, ? l? infatti che fu condotto l'imam rapito a Milano; ? l? che ora si trova il presunto attentatore di Londra. Come il religioso suo predecessore, l'uomo sar? probabilmente  torturato; cos? riferisce il suo avvocato, il legale che impegnandosi troppo nel caso rischia di seguirne le sorti del cliente in galera. Noi in Italia non lo sappiamo, ma l'Egitto vive un lungo momento buio. Uno sprazzo di luce: il governo egiziano afferma che "il chimico" non avrebbe nulla a che vedere con Al Qaeda.
E allora ammazza come so' bravi a Scottland Yard! Hanno gi? risolto il caso, ma qualcuno gli mette i bastoni tra le ruote. Come mai la fabbrichetta che vende esplosivo agli attentatori non viene mai divulgata all'opinione pubblica? Questo particolare, avvolto nel pi? religioso silenzio, non lo conosceremo mai.
Gaza - IeriAltra storia in Palestina, dove una ripresa degli attentati suicidi ha consentito ad Israele di bombardare nuovamente Gaza, ma qui sappiamo benissimo chi ? che arma le mani sporche di Sharon. A luglio dello scorso anno Sharon invadeva Gaza e bombardava con gli elicotteri Apache acquistati dagli americani. La storia si ripete, coprendo gli attacchi dei coloni contro la popolazione civile residente palestinese contro i quali grida disperato l'International Solidarity Movement, l'associazione della piccola ebrea americana morta sotto un bulldozer di Sharon. La ragazza ebrea si chiamava Rachel Corrie.
Se, in tre giorni, la citt? spagnola di Gaza - OggiBarcellona ? stata sconvolta da due attentati terroristici contro italiani, l'uno contro l'Istituto di cultura italiano e l'altro contro la Fiat, che sembrano pi? una sorta di regolamento dei conti fra imprenditoria italiota mafiosa, anche qui nel paese l'allarme ? alto e il Sismi preme: 3 (tre) su 300 attentatori stranieri morti in Iraq provenivano dall'Italia. Tranquilli ? sempre tutto opera di Al Zarqawi e, qui da noi, la bomba ? prevista per febbraio - maggio.
Pour Parler... se l'aggancio governativo italiota di Zarqawi dovesse fallire, potrebbe poi essere riproposto a Prodi, cos?, tanto per consentirgli di trattenere le truppe iliatane in Iraq. L.M.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 15 Luglio 2005 - 19:17

L'esplosione a El Prat de Llobregat, alle porte di Barcellona

Barcellona, bomba contro autosalone Fiat

Non ci sono feriti. Limitati i danni. L'esplosivo in una pentola a pressione con tre bombolette di gas davanti alla porta d'ingresso 
 
BARCELLONA - Seconda bomba in tre giorni contro obiettivi italiani a Barcellona. Intorno alle 4,30 di venerd? un attentato ? stato compiuto contro un concessionario Fiat a El Prat de Llobregat, alle porte del capoluogo catalano. Una pentola a pressione con tre bombolette di gas con una miccia per fuochi d'artificio ? esplosa di fronte al concessionario. La deflagrazione non ha fatto alcun ferito. La pentola a pressione era stata lasciata per terra davanti all'ingresso. La deflagrazione ha mandato in frantumi la porta di cristallo, ha distrutto un'auto e danneggiato un balcone.
Marted? 12 luglio un altro ordigno in una caffettiera era esploso all'Istituto italiano di cultura a Barcellona causando la morte di un cane poliziotto e il ferimento leggero di un agente.
Corriere Sera 15 luglio 2005

NB: io seguo e non capisco ...



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 13 Luglio 2005 - 11:30

UPDATE: 174 le persone fermate nel bliz.
Francia e Olanda chiudono le frontiere
Italia: in corso 200 perquisizioni alla comunit? islamica.

TRE URRA' PER LA FORLEO !!!

Questa mattina sono in corso circa 200 perquisizioni in ambienti radicali islamici. Una maxi operazione in pi? regioni in Italia, isole comprese, che si concentra nei grandi capoluoghi di Roma, Milano, Torino e Napoli.
Le forze dell'ordine stanno lavorando sull'articolo 41 del Testo unico di pubblica sicurezza, che permette loro controlli e perquisizioni senza mandato dalla magistratura.
Per quanto mi riguarda ? arrivato il momento di gridare con forza Tre Urr? per la Clementina Forleo, il gip milanese noto per non aver condannato un marocchino per reati di terrorismo senza sufficienti prove, oggetto come singola cittadina dell'essere stata presente all'arresto di un extracomunitario ed alla violenza perpetrata contro l'uomo dalle forze dell'ordine.
A lei va tutta la nostra solidariet? per l'atto coraggioso di protesta. Non ? da tutti affrontare la soldataglia e si tratta di una operazione difficile anche ad un magistrato, se donna. Con tutta probabilit?, la coda di paglia degli agenti e dei loro superiori ha gi? posto in essere la denuncia nr X alla ennesima potenza, ai suoi danni. In uno scontro frontale fra militari e magistratura pu? sempre configurarsi il caso del regolamento di conti, anche considerato quanti sono i casi di abuso ad opera di uomini in divisa, che molte procure coprono in tutte le citt? italiane ogni anno. Statistica vuole, che specialmente nel meridione, i magistrati antimafia abbiano scritto dozzine e dozzine di mandati di arresto, contro uomini in divisa corrotti dalla mafia. Ovvero contro gli uomini, che da 40 anni consentono a uomini come Provenzano di delinquere liberamente.
Non me ne vorr? la dottoressa Forleo, se ho aperto il drammatico capitolo della violenta corruzione fra le forze dell'ordine, proprio sul suo caso.
L'episodio cui Ella ha assistito ? un atto della violenta routine quotidiana di alcuni uomini fra le forze dell'ordine e, considerato che, la punta dell'iceberg della violenza di uomini armati contro altri uomini ? stato il carcere di Abu Ghraib, l? proprio nel mezzo di un arresto violento e degli abusi in un carcere di massima sicurezza si nasconde un substrato di uomini violenti che si cela dentro una divisa per compiere reati comuni, piccoli o grandi che siano, e continuamente viola i diritti umani di altre persone.
Basti pensare che all'uscita dalle discoteche la stradale ferma soprattutto le ragazze, fenomeno che, nonnismo a parte, da le reali dimensioni dell'impegno di certi personaggi investiti della responsabilit? della sicurezza pubblica.
Solo l'uno per cento degli ufficiali di pubblica sicurezza si assume la responsabilit?, e ancor pi? l'onere di venir magari processato egli stesso, di denunciare il collega per molestie sessuali ad una donna da marciapiede o per avergli fatto il pizzo. Ogni singola procura italiana conserva adeguata documentazione, che ci? avvenga regolarmente. Il restante 99% ? insabbiato con cronometrica puntualit?.
E, come se non bastasse, dopo lo sfascio del diritto e della giustizia in Italia, qualcuno ipocritamente invoca una "procura" nazionale "antiterrorismo". Non a caso la magistratura si asterr? dalle udienze nella giornata di domani, 14 luglio 2005.
Tutto questo per dire che Violenza, chiama Violenza. E la mancanza di Rispetto verso i diritti di altri esseri umani, chiama l'Odio e non l'Amore.
Suscita profonda tristezza l'apprendere, che gli attentatori della metropolitana di Londra erano uomini giovanissimi, poco pi? che teenagers fra i 18 e i 20 anni, carpiti alla vita ed al diritto di sognare un futuro per se stessi e per i propri cari, da altri uomini interessati.
Infinito il dolore delle loro madri e delle loro famiglie, donne in lacrime la cui vita sar? doppiamente sconvolta da pesanti interrogatori e forse molto altro. Ricordate: Violenza chiama Violenza.

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 12 Luglio 2005 - 21:16

Non c'? Pace in Spagna ...


Se Londra e la Gran Bretagna tutta vivono da giorni nel panico, fra evaquazioni di massa e perquisizioni a tappeto, mentre proseguono le indagini con il ritrovamento delle impronte di chi ha confezionato gli ordigni e dei 4 uomini che li hanno collocati nelle stazioni del metr?, mentre dolorosamente giungono i temuti atti vili e violenti contro la comunit? islamica inglese ...
OGGI: ? la gente di Spagna a vivere il suo momento del terrore.
L'Eta infatti ha colpito la centrale elettrica di Amorebieta, nei Paesi Baschi. L'attentato ? stato preceduto dalla telefonata solita del modus operandi dell'Eta, che non vuole fare vittime fra i civili. Le fonti riportano infatti che a seguito dell'attentato non ci sono feriti, perch? proprio grazie alla telefonata le forze dell'ordine hanno potuto evaquare il personale della centrale ancora in collaudo.
A Barcellona un ordigno, nascosto in una comune macchinetta del caff?, ? esploso nella sede dell'Istituto di cultura italiano. La macchinetta di caff? imbottita di esplosivo ha ucciso solo il cane da fiuto addestrato, il cui corpo ha protetto l'artificiere che ha subito poche escoriazioni. Gli inquirenti perseguono la pista anarchica noglobal italiana, perch? in precedenza alcuni ignoti sembrano aver imbrattato i muri con scritte per la liberazione di italiani carcerati. Mi domando: l'istituto culturale ? anche sede di una scuola. A parte l'una bomber del nordest, come ? possibile che i noglobal italiani abbiano mai pensato di uccidere dei bambini?

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 12 Luglio 2005 - 11:33

della Mattanza quotidiana


Il mondo ha appena terminato di commemorare il fallimento delle politiche internazionali dell'Onu e della Nato nel massacro di Srebrenica, ma non cessa di celebrare i riti quotidiani della morte.
Kosovo: a Klina, nel Kosovo centrale, ? esplosa una mina uccidendo due bambini e ferendone altri tre. La deflagrazione dell'ordigno sembra essere stata potentissima. I due piccoli sono morti sul colpo e gli altri bambini fra i 10 e i 12 anni sono stati trasportati all'ospedale di Pristina in gravissime condizioni.
Iraq: in 9 muoiono per maltrattamenti e asfissia, dopo aver trascorso 14 ore in un furgone. Del gruppo di 12 presunti guerriglieri iracheni, che erano stati arrestati dalle forze di sicurezza, gli unici tre superstiti sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure. Il ministero dell'interno, fonte di questa notizia, dichiara che i tre sopravvissuti saranno interrogati dalle autorit? sulla vicenda. No, non sono i soli. Ogni giorno la morte miete le sue vittime in Iraq, mentre qui in Italia le sinistre ancora non decidono un fronte davvero unitario sul ritiro delle truppe italiane dal territorio iracheno.
Repubblica Democratica del Congo: Uomini armati, appartenenti ai gruppi dei ribelli Hutu ruandesi, hanno attaccato il villaggio di Ntutumamba, situato a circa 70 km da Bukavu, capoluogo in provincia di Kiwu. Le pi? di 30 vittime, per la maggioranza donne e bambini, sono stati rinchiusi nelle capanne di paglia e fango e quindi bruciati vivi.
Nairobi, Somalia. Ucciso un pacifista e un giudice islamico. Due morti tanto dissimili inducono a ritenere il rafforzamento di una cellula legata al terrorismo internazionale. Abdulkadir Yahya Ali uomo del dialogo internazionale di pace, la prima vittima, era a capo di una organizzazione non governativa, vicina alle Nazioni Unite. La sua casa sarebbe stata attaccata da cinque uomini armati. L'altro uomo ucciso era invece giudice presso uno dei tribunali islamici pi? radicali della capitale. Nonostante i segnali di dialogo tra ribelli e governativi, giunge dalla Somalia notizia di altre tre morti in una faida tra miliziani a Dalkai, nella provincia nord di Mogadiscio.
AIDS: aumenta il numero dei sieropositivi in Sudafrica. Infatti, fronte una popolazione globale stimata in 40 milioni di abitanti, il dato del 2003 (5,6 milioni) ? stato ampiamente superato da quello del 2004, che si colloca fra i 6,29 e 6.57 milioni di portatori del virus. Si tratta probabilmente di dati parziali e inferiori alle reali proporzioni del contagio.
Gerusalemme: dove Sharon lascia, con l'altra mano prende, e se circa 7000 coloni dovranno abbandonare gli insediamenti abusivi della striscia di Gaza, con una modifica al percorso dell'orrendo muro della vergogna il governo ha in progetto di tagliar fuori dalla citt? i 55.000 palestinesi residenti a Gerusalemme est. Violazioni si assommano ad altre violazioni dei diritti umani e della dignit? di un popolo: se i palestinesi furono sfollati dalle loro case occupate in seguito dagli ebrei, il governo Sharon abbatter? tutte le case costruite dai coloni con le ruspe, rendendo le aree degli insediamenti una sorta di impraticabile cimitero di detriti.
Ultime dal condominio: il camerata condomino arch. Di Giorgio e l'amministratore sostengono, in privata conversazione ad alta voce, che io sia una persona strana. Sicuramente diversa, sostengo io. Da loro due specialmente. Niente paura! I due, che vivono immemori del resto dell'umanit?, sono soltanto molto tristi per la partenza del camerata Blavet.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 08 Luglio 2005 - 13:22

LONDRA: IL NOSTRO CORDOGLIO
SOLO ALLE VITTIME




CLICCA LA FOTO E VEDI IL VIDEO !

Il regista Simone Barbuti, che ringrazio, ha raccolto per la community Bloggersperlapace le primissime dichiarazioni post attentati del premier britannico Blair, in un breve filmato wmv.
E' un documento che nella sua brevit? disvela molte cose e tutti gli obiettivi anche perch?, stante l'inattendibilit? delle rivendicazioni web sugli attentati che hanno colpito Londra, ? ormai preso per assunto che sia stata la matrice del cucchiaio di Matrix (Al Qaeda) a compiere le stragi e l'obiettivo bellico della minaccia conclusiva ? sempre il medioriente.
Ogni singola parola ? tutta uno scontato programma.
Ascoltate...
Prima un particolare: la dichiarazione utilizza tutti gli escamotage political marketing, quando con moto altalenante gli otto potenti della terra vengono di volta in volta descritti come leader e come persone, in una sorta di depersonalizzazione di comodo.
Essi sono infatti leader nelle decisioni e persone quando si incontrano. Che ci piaccia o no.
La domanda che sorge spontanea ?: "Quando gli innocenti civili in Iraq e in Afghanistan sono morti in modo orrendo sotto i bombardamenti, eravate leader o persone?" Spiego io: erano i leader e hanno deciso in nome dei popoli e non, come tutti pensiamo, per favorire l'industria bellica o per la fame di petrolio e per il mercato automobilistico tecnologicamente immobile da 100 anni esatti. Ribadisco, che piaccia ai loro popoli oppure no. E' l'inganno della politica, il luogo dove una singola persona acquisisce tanto potere da potersi bagnare le mani di sangue con la facolt? di asciugarlo poi sul popolo canovaccio.
Silenzio, si gira ....
Queste stesse persone, che oggi stanno decidendo delle sorti del Clima e dell'Africa, poco meno di una settimana fa in sede d'Unione Europea e sotto la presidenza britannica di Blair, hanno prodotto un accordo per l'estradizione comunitaria europea dei rifugiati, che fuggono dai conflitti da essi stessi provocati.
Ogni leader, ognuno nel proprio paese, ha avuto esperienza di terrorismo. Ma il male non prevarr? contro il loro impegno nel difendere i valori morali e il modus vivendi della civilt? occidentale, afferma Blair, mentre in molti luoghi del mondo bambini innocenti soffrono per la contaminazione nucleare da uranio impoverito, del dopo bombardamenti democratici.
Essi, sapendosi perfettamente al sicuro, non interromperanno il vertice del G8 e raggiungeranno le conclusioni gi? previste, come afferma lo stesso Blair. Dico io: e allora che bisogno c'? di organizzare questi incontri, che costano miliardi allo stato ospitante e milioni alle genti del movimento?
Gli otto potenti, e i loro graditi ospiti, sono quindi tutti d'accordo per perpetrare  la lotta al terrorismo ovunque esso si annidi, conclude Blair.
Ed ecco il film ..., qui mi occorre un po' di scenografia teologico olimpionica per meglio spiegare.
"Allorch? egli smise di parlare, ampi cieli azzurri si squarciano per lasciar volare una bianca colomba sul capo dell'uomo, dal volto solo un poco azimato in piedi sul podio. S'ud? quindi una voce attraversare come un fulmine il silenzio circostante: "Questo ? il Mio Figlio Prediletto, in Lui Mi Sono Riconosciuto. Ora Portate il Trofeo del Campione di Salto in Alto e la Corona di Lauro per cingergli il Capo. Accompagnate Via l'Asta, i Cuscini e le altre Infrastrutture Mobili. Ripulite Bene il Linoleum Prima di Andare".
Chi ? l'uomo sul podio del mio racconto?
Oppure: a chi tornerebbe utile una recrudescenza nazionale del terrorismo per riconquistare l'attenzione popolare?
Per i pi? distratti ho messo una foto.
Non potete sbagliarvi.
Cliccateci sopra e potrete vedere il video.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 07 Luglio 2005 - 19:19

LONDRA : NO AL TERRORE


I potenti dichiarano la propria condanna, anche il Papa; ? tutto un tripudio di esternazioni.
Ma cosa dicono le moltitudini del movimento dei movimenti?
Anche noi esprimiamo la nostra severa condanna per questi attentati insieme al sentimento, che ci induce a reputare Al Qaeda un organo dei servizi.
Basti pensare allo spot televisivo di Osama in occasione delle presidenziali usa, oppure ai rapporti economici fra la famiglia Bush e i parenti di Ben Laden.
Sembra quasi di assistere alla orrenda replica della strage del treno di Madrid, quando il leader uscente Aznar tent? in un primo momento una attribuzione forzosa dell'attentato ai partiti e ai movimenti della minoranza basca.
Quale sia il filo nero della politica interna di Blair, lo vedremo meglio nei prossimi mesi. Nel frattempo noi del movimento italiano non dobbiamo distrarci, perch? le nostre truppe sono in Iraq e perch? si avvicinano pericolosamente le nuove elezioni politiche.
E se, come certamente avverr?, Berlusconi non sar? rieletto, dobbiamo assolutamente avere la piena consapevolezza dei nostri guerrafondai e dei nostri falsi pacifisti di partito.
Il tempo incalza ...
La verit? che sentiamo noi ? quella del cucchiaio di Matrix:
Al Qaeda non esiste.
Anche se oggi rivendica l'uccisione dell'ambasciatore egiziano e nonostante la rivendicazione internet di un sedicente 'Gruppo segreto della Jihad di al Qaida in Europa'.
Esistono invece alcune parti sociali plagiate, che approdano all'ultima sponda politica: quella della clandestinit?, cio? il regno degli onnipresenti servizi segreti e della malavita organizzata. Essi divengono vittime e carnefici di uno status sociale in cui le moltitudini sono indotte a vivere nel terrore. Terrore che ingrassa e rende potente un unico ente planetario: l'esercito e le sue orrende fabbriche di morte. 
E noi, che gridando pace e diritti continuiamo a prendercele dalle polizie di tutto il pianeta, ci ritroviamo ancora una volta vittime dei metodi di Hermann Goering al processo di Norimberga. Crocefissi tra la violenza imperialista di stato e quella dei terroristi assoldati da militari e dall'industria bellica. Poco importa che questi uomini vengano pescati, di volta in volta, fra i popoli del medioriente. Gli orrori della storia insegnano, che maggiore ? la presa demagogica nichilista sui popoli gi? in ginocchio.
E' giusto allora dissociarsi, perch? noi del movimento dei movimenti, NO.
Noi con gli attentati alle 4 stazioni del metr? londinese e con il kamikaze dell'autobus di linea, non c'entriamo affatto. Noi, nonostante i nostri martiri come Carlo Giuliani, non abbiamo mai chiesto ad altri esseri umani di immolarsi per la causa, che tutti perseguiamo: la Pace in un nuovo mondo. Approvo la presa di posizione dei compagni di Indymedia in Inghilterra e in Scozia.
Sono particolarmente vicina a tutti i manifestanti noglobal, soprattutto agli arrestati, ad Edimburgo e a Gleneagles in Inghilterra, che in questo doloroso momento sentono pi? forte il senso dell'ingiustizia subita. Sono vicina ai familiari delle 45 vittime e dei circa 1000 feriti (fonte Ansa), sofferenti per ragioni che non gli appartengono e che condannano per primi gli otto uomini delle potenze economiche mondiali. Lu'

Seguono i comunicati stampa originali di:
Gigi Malabarba Rifondazione Comunista, Sincobas, Comitato per il ritiro militari italiani dall'Iraq, Un Ponte per, Boco Verdi, Bordon Margherita, Veltroni e Comune di Roma, Faina PdCI



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 03 Luglio 2005 - 22:06

Deep Impact
la follia del superomismo...

Abbiamo iniziato a parlarne in gennaio, quando la sonda Deep Impact ? stata lanciata da Cape Canaveral, nello Stato della Florida. Oggi la sonda ha lanciato il suo modulo armato Impactor, che ? un vero e proprio proiettile, contro la povera Tempel 1, una la cometa che orbita nel sistema solare ogni cinque anni e, fino ad oggi, ne ? sempre uscita indenne, diretta verso lo spazio siderale.
Non questa volta, purtroppo. Infatti, il proiettile Impactor la colpir? tra meno di 24 ore ad una velocit? di 37 mila chilometri orari. Vi prego non vi spaventate, ma si tratta di un esperimento pensato per la famosa serie "per vedere l'effetto che fa' " e, dato che l'uomo non ? mai uscito fuori dal sistema solare con i propri mezzi ? pressoch? impossibile determinarne gli esiti con una efficace proiezione sul futuro prossimo della sua orbita. Inconsapevolmente i superuomini della Nasa potrebbero aver dato corso ad un nuovo circolo virtuoso, ovvero una nuova orbita che fra cinque anni esatti potrebbe portare la cometa Tempel 1 a scontrarsi con uno dei pianeti del sistema solare o contro la Terra stessa. Sempre che questo non accada ai danni di un sistema planetario a noi sconosciuto e "letteralmente" irragiungibile.
Uno scenario prospettato molte volte dagli scrittori di fantascienza, finanche in chiave cristiano esoterica sulla miracolosa sosta della cometa sopra la capanna di Bethlemme. Sulla fortuita pericolosit? del caso vi invito a documentarvi sui principi della psicostoria, invenzione letteraria del buon Asimov (che ? un fisico) in quel della Trilogia Galattica a partire dal ciclo solariano.
Una cometa ? una specie di condominio nel quale convivono detriti di ogni sorta, rocce, ghiaccio e polveri dello spazio. Ad analizzarne i contenuti potrebbe risultare particolarmente amorfa, giusto una grande roccia coperta di ghiaccio.
E' bellissimo invece osservarla ad occhio nudo, quando possibile, e so che ognuno di voi lo ha fatto esprimendo un desiderio al cielo, cos? come in molti ripeteranno ritualmente l'antico gioco con l'occasione del passaggio delle stelle cadenti di San Lorenzo, ovvero le Perseidi, lo sciame di meteore.
Non tutti sanno che le meteore, le nostre amate stelle cadenti, sono generalmente provocate proprio dal transito delle Comete. Lo sciame delle Perseidi per esempio, che rallegra le nostre notti estive, ? figlio del transito della Cometa Swift-Tuttle (il nome degli scopritori) passata vicino al sole nel 1992, e che ? attesa non prima del al 2126. Le Leonidi in novembre, invece, sono lo sciame di meteore provocato dal transito (ogni 33 anni) della cometa 55/P Tempel - Tuttle. Idem per le Orionidi in ottobre, il cui nome ? determinato dal punto radiante, ovvero la costellazione di Orione, figlie della notissima cometa di Halley, vista l'ultima volta nell'1985-86 e attesa fra 76 anni da quella data.
La povera Tempel 1, nella migliore delle ipotesi, potrebbe regalarci un ulteriore sciame meteorico e altre stelle cadenti da contare nel cielo, ma nulla esclude che la variazione dell'asse orbitale possa condurla ad una folle corsa ed allo schianto contro altri corpi celesti o contro un pianeta. Considerato che in 5 anni la Tempel 1 probabilmente non esce dal Sistema Solare, potrebbe tranquillamente ricadere su Mercurio o sulla Terra. Nessuno, neanche la Nasa, ha la capacit? di valutare le proporzioni di un simile incidente. Incrociamo le dita: gli americani, per quanto scienziati, agiscono e sono completamente immemori di quanto li circonda.

di Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 01 Luglio 2005 - 21:54

DSSA: POLIZIA PARALLELA, 
SPIONAGGIO O COPERTURA PER LA CIA?

Storia di uno scandalo di inizio estate.

Dice il saggio: tutto quel che ? del web ? pubblico e nulla in esso ? davvero nascosto. Fumo negli occhi? Forse, perch? questi l'Opus magno lo volevano far diventare addirittura partito.
Sono convinta che i reati contestati alla DSSA, acrostico di Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo, siano tutti veri. Copio dall'Unit? online: associazione per delinquere finalizzata all'usurpazione di pubbliche funzioni (art. 416 Cp); usurpazione di funzioni pubbliche (art. 247 Cp); illecito utilizzo di dati ed informazioni riservate attraverso l'illegale consultazione delle banche dati del ministero dell'Interno (Art. 12 della legge 121/1981).
Bello: sembra d'esser tornati alle indagini di Cordova in quel di Palmi, povero lui che tanto si affannava per trovare anche solo una scrivania e leggere i faldoni, perch? come ? noto una delle attivit? ludiche preferite dai papaveri ? sempre stata quella di metter su il "grembiule" sopra l'uniforme e, cane non mangia cane.
Almeno finch? non torna utile. Poi, il burattinaio taglia i fili e tutti i cordoni ombelicali, alla maniera massonica.
Il sito di questa sorta di pagliacci imbellettati ? da vedere. Gestito da autori capaci di rubare il simbolo della fiamma pure al vecchio Rauti e appassionati lettori di Misteri d'Italia, di cui ampi articoli e stralci, il sito contiene intere pagine di un perverso amore per il mostro guerrafondaio internazionale; il memoriale degli accoliti nazifascisti caduti per la causa ed una intera rassegna di link ad organizzazioni tutt'altro che umanitarie: dalla Cia al Mossad.
Pericolosissimi, di italiota massonica maniera. Sicuramente. Soprattutto perch? hanno avuto tanto credito da raccogliere adesioni fra militari in servizio reclutati tra Carabinieri, GdF e Polizia, ed ottenere con essi 21 indagati e 28 perquisizioni in nove regioni italiane.
Pericolosissimo soprattutto lui, il Gaetano Saya, immortalato quand'era Maestro Venerabile con tanto di luminaria appesa al collo (la squadra e il compasso sono alcune delle Grandi Luci della massoneria). Un gran massone non c'? che dire, ma niente affatto raffinato e addobbato con paramenti dozzinali. Puro stile maranga. Il credito riscosso dichiarer? certamente la cultura e il target. Perch? tant'? e quando un tizio ? un millantatore, millanta. Punto. Salvo finire arrestato insieme al complice Riccardo Sindoca con le mani nel sacco a tentar di rubare soldi pubblici, perch? si era distratto nel benedire l'esistenza di Bush troppo da vicino.
92? Rito Memphis. Mo' chi sono i tagliatori di teste? Dite un po'...Un errore fondamentale. Il troppo stroppia e No, non sembra affatto un caso, che questa pagliacciata (vera per carit?) scoppi proprio adesso, nel clima torrido dei tredici mandati di arresto agli uomini della CIA, che rapirono il povero Hassam Mustafa Osama Nasr due anni fa violando leggi italiane e trattati internazionali.
La ciliegina sulla torta. Vuoi vedere che alla CIA, per il trasporto del rapito, le chiavi della Base Nato di Aviano le ha consegnate proprio un uomo della DSSA? Beeeello, tanto che sembra un telefilm. Sono curiosa: chi ? il massone che ha pensato la scenografia? Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 30 Giugno 2005 - 20:21

ABU OMAR: UN TRACCIATO RIVELATORE

Oggi l'on Giovannardi ha riferito alle Camere del non aver Mai avuto contatti con gli agenti della Cia operanti in Italia sul rapimento dell'Imam egiziano residente a Milano. Il berla intanto ha convocato l'ambasciatur iuessei per un incontro al vertice. A vederla da fuori sembra la pantomima del noto adagio "quando la nave affonda i topi scappano", qui mi da sicuramente ragione il grande blogger vignettista Maus.
Ma a guardarla meglio ? proprio cos?: si stanno tutti lavando le mani della vicenda di Abu Omar con fare addirittura pilatesco. Tant'? che i 30 denari son bell'e spesi. Dubito per? che dopo i casini giudiziari di Previti, il premier desideri una denuncia per reati di "vilipendio" alla Costituzione della Repubblica italiana. Oggi infatti smentisce addirittura il Washington Times, pur di ribadire la sua ignoranza dei fatti: "Lui, no. Non ha dato alcuna autorizzazione."
Gi?, ma a questo mondo neppure gli agenti della Cia hanno il dono della bilocazione o quello di passare attraverso gli oggetti e qualcuno li avr? pur fatti entrare ad Aviano. Da donna di profonda fede credo che, al posto dell'agognato sottotenentino fresco di nomina, sotto la sferza della magistratura milanese cadr? come minimo la testa di un Generale.
Aspettiamo di sapere chi era di turno in quel della Base di Aviano. Intanto tifo: Procura di Milano aleee... ohooo ohooo!!! Fateje largo che passano loro, li giovanotti de la justizia bellaaaaa.. Divago, si.
Pure questa storia, romanticamente, mi d? da pensare. Soprattutto perch? sulle vicende irachene e sui rapporti con gli americani pi? volte, sistematicamente, sono stati violati i doveri costituzionali, la melina calcio governativa (il gioco dei sottosegretari) e i codici tutti. Rammento, infatti, che in quel della denuncia al Ministro della Guerra Martino depositata in Procura a Roma dal Social Forum Europeo e da alcuni Senatori, fra cui Gigi Malabarba di Rifondazione Comunista che oggi politicamente attribuisce il giusto peso a Giovannardi dandogli del bugiardo, che parte dell'oggetto della denuncia ricomprendeva i rapporti meramente verbali, nonch? telefonici, di Martino con l'ambasciatore statunitense per l'utilizzo della rete ferroviaria italiana per il trasporto di armi.
Per noi, del movimento nowar italiano, quei trasporti furono la campagna train stopping e purtroppo tante furono le denunce. Ricordo bene come allora fece letteralmente orrore a tutti noi l'apprendere, che materiali bellici (forse anche nucleari) transitavano in lungo e in largo su e gi? per l'Italia, a seguito di una "telefonata" di cortesia.
Quindi, collocatemi pure fra coloro che non credono alle dichiarazioni di Giovannardi e dei Suoi che protestano per gli alti costi sostenuti dallo Stato per l'attivit? giudiziaria, ma ... San Precario ora pro nobis: questi avrebbero tutti bisogno di un affidamento permanente al CIT (centro intercettazioni telefoniche), perch? il premier, Giovannardi o forse anche Fini (che era nella caserma a gestire le operazioni dei carabinieri in quel del G8 di Genova) oppure un di lui tirapiedi, qualcuno con gli agenti della Cia ha pur trattato. Non fosse altro che per prendere ordini. Intuito vuole, che il genuflesso sia con tutta probabilit? forzaliotista, foss'anche in divisa.
Per farvi un idea di quanti sono i Trattati, oltre alla Costituzione repubblicana, violati dai cooperanti degli agenti della Cia in Iliata vi ritrascrivo all'interno il mio vecchio articolo sulla denuncia per il Tribunale dei Ministri. L.M.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 28 Giugno 2005 - 14:37

UPDATE: 29.06.05 DICHIARAZIONI DI FOLENA - PRC (all'interno)
UPDATE: INTERPELLANZA DI PAOLO CENTO - VERDI
(all'interno)

Vergogna, non c'? altro. L'ex Imam di Milano fu rapito due giorni dopo la manifestazione dei 3 milioni a Roma contro la guerra all'Iraq, da allora la sua vita non gli appartiene pi?. Innocenti o colpevoli non si sfugge agli artigli dell'aquila degli aguzzini di Abu Ghraib. La procura di Milano ha emesso 13 mandati di arresto ed ora si attendono le rogatorie che, con un ministro leghista e gli accordi bilaterali governo fantoccio - usa, potrebbero essere disattese, nonostante l'impegno della magistratura inquirente. Attendiamo impazienti di veder scrivere un mandato di arresto verso i responsabili italiani della Base di Aviano, dove l'uomo fu torturato dagli agenti della Cia. Nel frattempo Hasan Mustaf? Osama Nasr, gi? cittadino residente in Italia, marcisce nel carcere egiziano di Al Tora, Cairo, come dall'articolo del quotidiano spagnolo El Pais. Vergogna italiani, perch? ? gi? successo a Vanunu, mentre altri son rimasti sul crudo terreno in una pozza di sangue. Ora basta! Vergogna, SI. Lu'

El im?n secuestrado por la CIA
reaparece torturado en Egipto

La Fiscal?a de Mil?n env?a a Europol la orden de arresto contra 13 agentes de EE UU

ENRIC GONZ?LEZ  -  Roma
EL PA?S  -  Internacional - 28-06-2005    
 
La Fiscal?a de Mil?n ha enviado a Europol y Eurojust las ?rdenes de arresto que emiti? la semana pasada contra 13 estadounidenses, presuntos agentes de la CIA, acusados de secuestrar a un ciudadano egipcio en una calle milanesa y de trasladarle a El Cairo para sufrir interrogatorios y torturas. La comisi?n parlamentaria de control de los servicios secretos convocar? en los pr?ximos d?as a varios miembros del Gobierno para averiguar si la Administraci?n italiana cooper? en el delito. El paradero de la v?ctima, el im?n Hasan Mustaf? Osama Nasr, m?s conocido como Abu Omar, ya ha sido verificado. Permanece en la prisi?n de Al Tora, en El Cairo, y, seg?n algunos miembros de su familia, que pueden visitarle peri?dicamente, su cuerpo muestra las consecuencias de m?s de dos meses de torturas cotidianas. Abu Omar fue secuestrado por el grupo estadounidense el 17 de febrero de 2003 y trasladado a Egipto, pasando por las bases militares de Aviano (Italia) y Manheim (Alemania), a bordo de un avi?n del club de b?isbol Red Sox alquilado por la CIA.



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 27 Giugno 2005 - 14:20

Articolo segnalato da Giorgio Vitali da ListaGeopolitica, che ringrazio. Si tratta di un documento sempre utile da consultare... Buona lettura! Lu'

CAPITALISTI CON LA PISTOLA

di John Kleeves - anno 2003

Americani : Chi sono costoro ?

Definire il tipo psicologico medio dell'Americano non ? cos? immediato. Cosa sono essenzialmente gli Americani, e quale ? di conseguenza il campo a loro pi? congeniale, nel quale realmente eccellono ? Per molti grandi popoli della storia la risposta ? spesso stata agevole : i Romani ad esempio erano senza dubbio dei soldati, i Greci erano degli artisti, i Fenici dei commercianti, gli Egiziani dei religiosi ( dei preti o degli occultisti a seconda ), i Cinesi dei filosofi, ed ? facile vedere come ognuno abbia costruito la sua fortuna in base alla superiorit? derivata da quel particolare talento, il quale anche and? a plasmare la sua civilizzazione. Gli Americani sono certamente un grande popolo ( se non altro per essere arrivati, ora come ora, a un passo dal dominio planetario ; poi si vedr? ) ma per loro si stenta a trovare una definizione. Bench? siano sempre in guerra essi per? non sono dei soldati, mancandogli i tratti fondamentali caratteristici, cio? il militarismo, l'attrazione per le uniformi, la propensione alla disciplina e soprattutto il valore : mai hanno vinto una guerra per le virt? militari, semmai per la tecnologia e la preponderanza numerica e materiale. Per quanto riguarda l'essere degli artisti, dei filosofi e dei religiosi non se ne parla neanche : pochi popoli disprezzano tali valori spirituali come gli Americani ; sembrerebbe non essere cos? per la religione, vista la sua pervasivit? nella vita e sui media americani ma chiunque ? stato negli USA sa che ? tutta apparenza, tutti riti messi in piedi per certi motivi utilitaristici. Anche la tipologia del commerciante non calza perfettamente all'Americano, che sembra qualche cosa di pi? ; e poi non spiega questa tipologia la numerosit? delle guerre combattute : il commerciante puro ama la stabilit? della pace.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 21 Giugno 2005 - 22:22

Da Radio Citt? - no news 97,8 - 88,9 mhz : "Telefoniamo all'ambasciata messicana in Italia per chiedere informazioni ed esprimere la nostra preoccupazione. Ambasciata Messico, via Lazzaro Spallanzani, 16 - 00161 Roma. Tel 06/441151, fax 06/4403876 email: correo@emexitalia.it "

Il testo integrale del comunicato:

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO. COMANDO GENERALE DELL'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. MESSICO

19 GIUGNO 2005

AL POPOLO DEL MESSICO
AI POPOLI DEL MONDO

FRATELLI E SORELLE: A PARTIRE DA OGGI, L'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE HA DECRETATO, IN TUTTO IL TERRITORIO RIBELLE, UN

ALLARME ROSSO GENERALE

IN BASE A QUESTO COMUNICHIAMO QUANTO SEGUE:

PRIMO. - IN QUESTO MOMENTO SI STA PROVVEDENDO ALLA CHIUSURA DEI CARACOLES E DEGLI UFFICI DELLE GIUNTE DI BUON GOVERNO CHE SI TROVANO NELLE COMUNIT? ZAPATISTE DI OVENTIK, LA REALIDAD, LA GARRUCHA, MORELIA E ROBERTO BARRIOS, E DI TUTTE LE SEDI DELLE AUTORIT? DEI DIVERSI MUNICIPI AUTONOMI RIBELLI ZAPATISTI.

SECONDO. - SI STA PROCEDENDO ANCHE ALL'EVACUAZIONE DEI COMPONENTI DELLE DIVERSE GIUNTE DI BUON GOVERNO E DELLE 'AUTORIT? AUTONOME, PER LA LORO SICUREZZA. DA ADESSO E PER UN PERIODO INDEFINITO ESEGUIRANNO IL LORO LAVORO IN FORMA CLANDESTINA E ITINERANTE. SIA I PROGETTI CHE IL GOVERNO AUTONOMO CONTINUERANNO A PROCEDERE E LAVORARE ANCHE SE IN CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE PRESENTI FINO AD ORA.

TERZO. - NEI DIVERSI CARACOLES SI MANTERRANNO IN FUNZIONE I SERVIZI DI BASE DI SALUTE COMUNITARIA. A FRONTE DI QUESTI SERVIZI CI SONO DEI CIVILI, CHE IL CCRI-CG DELL'EZLN SOLLEVA DA OGNI RESPONSABILITA' PER QUALSIASI DELLE SUE AZIONI FUTURE E PER I QUALI ESIGIAMO TRATTAMENTO DA POPOLAZIONE CIVILE E RISPETTO DELLA LORO VITA, LIBERTA' E BENI DA PARTE DELLE FORZE GOVERNATIVE

QUARTO. - SONO STATI RICHIAMATI TUTTI GLI ELEMENTI DEL NOSTRO EZLN CHE STAVANO SVOLGENDO LAVORO SOCIALE NELLE COMUNIT? ZAPATISTE E LE NOSTRE TRUPPE REGOLARI SONO STATE ACQUARTIERATE. INOLTRE, SONO STATE SOSPESE PER UN TEMPO INDEFINITO TUTTE LE TRASMISSIONI DI RADIO INSURGENTE, "LA VOCE DEI SENZA VOCE", IN MODULAZIONE DI FREQUENZA ED ONDA CORTA.

QUINTO. - CONTEMPORANEAMENTE ALLA DIFFUSIONE DI QUESTO COMUNICATO, SI ESORTANO LE SOCIET? CIVILI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI CHE SI TROVANO IN ATTIVITA' PRESSO GLI ACCAMPAMENTI DI PACE ED IN PROGETTI NELLE COMUNIT?, A LASCIARE IL TERRITORIO RIBELLE O, SE ? LORO DECISIONE LIBERA E VOLONTARIA, DI RIMANERE A LORO RISCHIO E SOTTO LA LORO RESPONSABILITA', CONCENTRATI NEI CARACOLES. NEL CASO DI MINORENNI, LA PARTENZA E' OBBLIGATORIA..

SESTO. - L'EZLN ANNUNCIA LA CHIUSURA DEL CENTRO DI INFORMAZIONE ZAPATISTA (CIZ) NON SENZA PRIMA RINGRAZIARE LE SOCIET? CIVILI CHE HANNO COLLABORATO CON ESSO, DALLA SUA FORMAZIONE FINO AD OGGI. IL CCRI-CG DELL'EZLN SOLLEVA FORMALMENTE QUESTE PERSONE DA QUALSIASI RESPONSABILIT? PER LE AZIONI FUTURE DELL'EZLN.

SETTIMO. - L'EZLN SOLLEVA TUTTE LE PERSONE ED ORGANIZZAZIONI CIVILI, POLITICHE, CULTURALI, CIVICHE, NON GOVERNATIVE, COMITATI DI SOLIDARIETA' E GRUPPI DI APPOGGIO CHE SI SONO AVVICINATI A NOI DAL 1994, DA QUALSIASI RESPONSABILITA' PER NOSTRE AZIONI FUTURE. RINGRAZIAMO TUTTI E TUTTE COLORO CHE, CON SINCERITA' ED ONESTA', IN QUESTI QUASI 12 ANNI HANNO APPOGGIATO LA LOTTA CIVILE E PACIFICA DEGLI INDIGENI ZAPATISTI PER IL RICONOSCIMENTI COSTITUZIONALE DEI DIRITTI E DELLA CULTURA INDIGENI.

DEMOCRAZIA!
LIBERTA'!
GIUSTIZIA!

Dalle Montagne del Sudest Messicano.
Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno
Comando Generale dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Subcomandante Insurgente Marcos
Messico, nel sesto mese dell'anno 2005

(Traduzione Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo da Carta-Cantieri Sociali)



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 19 Giugno 2005 - 17:17

In quel tempo, disse Ges? ai suoi discepoli: ?Non temete gli uomini, poich? non v?? nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato." (Mt 10, 26-33)

MANTELLINI SCOPERTO!

Ora dite: chi divulga materiale giudicabile sconveniente?Mi accingo a quello che ?, nella sostanza, un puro esercizio di stile. Io vengo dalla cronaca di indagine e ve lo risparmierei, e lo risparmierei a me stessa, perch? non provo il ben che minimo interesse nel fare gossip o parlare dei blog vip. Tutto tempo perso ... ma ...
Adeguatamente sollecitata dal gossip e dalla diffamazione ai miei danni in corso sul Punto Informatico (il cui forum ha raggiunto quasi 1000 messaggi e circa 270 thread), caso vuole che quei nodi avviluppatisi circa un anno fa possano, per giustizia, venir sciolti proprio oggi.
Rammentate? L'attacco della donnina de Il Circolo.net e gli insulti con i quali fui trattata al pari di chi fa *pornografia*?
Gi?, fu proprio in occasione della divulgazione delle prime fotografie dello scandalo delle torture ad Abu Ghraib e noi bloggers, che stavamo lavorando alla prima edizione di Artists Against Wars, subimmo tutti i danni dalla crackatura del vecchio blog, da cui salvammo 37 articoli, su 650 di archivio.
Chi mi ha offerto uno spazio di espressione quando ci hanno craccato tutti i siti?Vecchi, sporcaccioni e giornalari del web si divertirono molto a darmi della pazza, stante fossero allora e siano oggi danni reali e punibili penalmente le minacce subite e il furto degli identificativi personali, qualcuno si prese poi la briga di creare la vignetta animata del mio viso con la museruola, che vedete qui, e gli ancor pi? famosi banner. 
Da oggi, tutti questi boriosi personaggi, devono stare decisamente pi? attenti perch? "non c'? nulla di nascosto, che non debba essere svelato"!
Infatti, di Punto (informatico) in Fiore e di gi? avvezza agli interessi disneyani della avvocatura canina del sito delle turpitudini (*), mi sono imbattuta addirittura nella pubblicazione delle medesime foto *hard* violente, con attori in divisa US Army, sul sito di Mantellini, gi? parrocchiano di Punto Informatico, in un vecchio post del luglio 2003.
Vedere per credere
http://www.mantellini.it/bambi.jpg .
Sappiamo che i servi pi? funambolici si esprimeranno sul "non era quella la foto" ma, quella o un altra, cosa importa nel caso in cui se ne fa divulgazione reale?
Per accertare quanto dico invito a fare una semplice ricerca nominativa con la chiave "bambi" (nome+cognome+bambi), oppure se vi piace, potete
VEDERE LA FOTO, che dal motore di ricerca Google immortala il ricordo di Chi e Quale sia la moralit? della prestigiosa redazione di Punto Informatico ..
Gi? perch? i bavosi filo americanisti sono stati sempre e solo loro, oggi in quel delle turpitudini addirittura con i wallpaper e le donnine.
Vendetta? Noooo... non ? da me.
Solo Verit?, anche se devo confessare di essermi molto, ma molto, divertita nella realizzazione della gif animata. Voglio augurarmi, che la troverete all'altezza della "scoperta" e della "caduta" di stile del mio paziente.

Loredana Morandi
in corso di diffamazione ai danni
a mezzo stampa commerciale periodica
presso
www.punto-informatico.it

Post Scriptum:
Perch? scrivere a quella l??
Perch? ha sempre affermato di sapere tutto sull'argomento americanismi. 
Io no e, come noto, non gradisco certe compagnie. Tutto qui.

(* dovendo ricercare le vie attraversate dal video, rintracciai uno degli canidi avvocati con le mani sporche di infanzia in un sito dedicato ai cartoon disney, da qui un pezzo della denucia assolutamente vera in quanto a sporcizia umana)



Stampa la notizia: PUNTO INFORMATICO : I NODI VENGONO AL PETTINE
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 12 Giugno 2005 - 09:15

Questo articolo ? stato gentilmente tradotto da Massimiliano per dare corso ad una conversazione su ListaGeopolitica (old geo), ringraziando l'amico telematico ve lo posto perch? si tratta di un testo a carattere documentale. Buona lettura. Loredana Morandi

L'ossessione con la Siria


di Farah Hassen
traduzione di Massimiliano Caruso 
 
La squadra della politica estera in Medio Oriente dell'amministrazione Bush torna alla carica, questa volta con la Siria. Dopo la pubblicazione di un recente rapporto statunitense che assolve il governo di Damasco dalle accuse di possesso di armi di distruzione di massa e di appoggio al terrorismo, si potrebbe pensare che la logica suggerirebbe una revisione della politica con la Siria, ma i funzionari di Washington hanno cominciato un'altra ronda di assedio contro questo paese. 
Nell'ottobre del 2004, mentre lavoravo nel Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), vicino alle immense colonne romane in stile corinzio a largo di Palmyra (Tadmor), in un oasi alberata nel nordest di Damasco, domandai ad un giovane programmatore informatico siriano che mi accompagnava: "la preoccupano le sanzioni che gli USA hanno imposto al suo paese"? [Queste sanzioni sono contenute dentro la legge di "Responsabilit? Siriana" (Syrian Accountability Act o SAA) e di "Restaurazione della sovranit? libanese" (Lebanese Sovereignity Restoration Act) del novembre 2003]. 
Mi lanci? un sguardo interrogativo, come se io stessi delirando. "Le sanzioni sono un scherzo" dichiar?, riferendosi alle direttive promulgate l'11 maggio 2004 dal presidente George W. Bush all'interno del SAA in cui proibivano le esportazioni statunitensi in Siria. L'importo del commercio statunitense con la Siria ? inferiore a 300 milioni di dollari l'anno. La SAA proibisce anche che i voli siriani entrino o abbandonino il territorio statunitense. 
"Da quando vola la compagnia aereo Syrian Air negli USA"?, domand? con calma, captando l'illogicit? delle misure punitive della SAA: censurare Damasco per il suo "appoggio" al terrorismo, l'"occupazione" del Libano e lo "sviluppo di armi di distruzione di massa". La maggior parte dei siriani con la quale ho parlato durante l'autunno del 2004 avevano capito che le sanzioni imposte dal SAA erano relazionate pi? con la politica nazionale degli USA che con la loro politica estera, ma nonostante ci? ho potuto vedere un barlume di preoccupazione che un economista di Damasco denomin? "l'immagine negativa che danno del nostro paese, specialmente ai turisti e agli investitori potenziali."
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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 11 Giugno 2005 - 19:21

Noi ne abbiamo parlato gi? nella rubrica Conflitti - clicca qui all'articolo: Mentre l'Italia piange ... SWORDS - di domenica, 23 Gennaio 2005.

Si muovono coordinati come uno sciame.
Punta di diamante del Future Combat Systems voluto da Rumsfeld.
A caro prezzo
Pronti i robot che combattono
La guerra futura secondo gli Usa

Sono in grado di dispiegare mine da campo e di individuare
possibili minacce nucleari, batteriologiche o chimiche
di MARCO DESERIIS


ROMA - Potrebbe essere la scena madre di un film di fantascienza ad alto budget: uno sciame di robot si muove sul campo di battaglia, come fosse una cosa sola. Presto invece potrebbe diventare un fatto di cronaca. Ad annunciare la messa in produzione degli swarm robots (sciami di robot) ? la iRobot, azienda di stanza a Burlington, in Massachussets, che produce robot militari nell'ambito del Future Combat System, il programma di ricerca militare del Pentagono che punta a trasformare l'esercito americano nella forza combattente del XXI secolo.

Rispetto ai robot "tradizionali", gli sciami di robot si muovono sul terreno in modo coordinato grazie a un sistema di comunicazione a infrarossi che permette loro di localizzarsi a vicenda, individuare gli ostacoli e inviarsi messaggi a 125 KB al secondo. Lo sciame (una metafora mutuata dalla scienza dei comportamenti emergenti) viene controllato a distanza tramite un'interfaccia centralizzata - ribattezzata "l'alveare" - che permetter? ai militari di gestire i movimenti dei robot e assegnare loro diversi compiti.

Tra le possibili applicazioni, c'? il dispiegamento di mine da campo, l'individuazione di possibili minacce nucleari, batteriologiche o chimiche, la sorveglianza, e l'esplorazione di altri pianeti. Sul primo fronte, il programma non ? nuovo in assoluto. Dal 2001 infatti, la Darpa, Defence Advanced Research Project Agency, sta sperimentando il self-healing minefield, un campo minato anticarro in grado di autoripararsi attraverso un sistema wireless di connessione tra le mine. In pratica, se dei carri armati nemici tentano di aprirsi una breccia nel campo le mine ancora intatte vanno a coprire automaticamente i punti rimasti scoperti.

"Siamo molto interessati alla tecnologia dello sciame o dell'alverare", ha dichiarato Dennis Muilenberg, supervisore del Future Combat Systems alla Boeing, nel corso di una recente conferenza tenutasi a Cambridge, in Massachussets. Secondo Muilenberg, una brigata dell'esercito americano del 2010 potrebbe essere formata da 3000 soldati, 900 veicoli e "centinaia di robot", alcuni dei quali armati, tutti collegati in rete.

Ma se l'uso disinvolto di metafore mutuate dai comportamenti di specie animali (le api) che basano il loro sistema di vita sulla cooperazione e non sulla guerra, pu? lasciare interdetti, nella robotizzazione dell'esercito gli americani fanno sul serio. Lo dimostra il fatto che sono appena arrivati in Iraq i primi robot da combattimento, gli
Swords o Special Weapons Observation Reconnaissance Detection Systems. Prodotti dalla Foster-Miller, altra azienda del Massachusetts, e finanziati sempre dal Future Combat Systems, gli Swords sono dotati di cingoli, telecamere, visori a infrarossi e di una mitragliatrice da 750 colpi al minuto. Tuttavia non sono autonomi, ma vengono teleguidati da un soldato con un computer portatile situato in un raggio di 800 metri dal robot stesso.

Il programma Future Combat Systems, fortemente voluto dal ministro della Difesa Donald Rumsfeld, fornir? all'esercito 18 nuovi sistemi di cielo e di terra integrati tra loro secondo la dottrina miliare del C4I (comando, controllo, comunicazione, computer e intelligence) per schierare le prime 15 brigate completamente rinnovate nel 2010.

Eppure i costi della prima fase di sviluppo hanno gi? superato di 25 miliardi di dollari - necessari allo sviluppo dell'infrastruttura comunicativa - il budget iniziale di 145 miliardi. N? prevedono il fatto che le prime 15 brigate da 3000 uomini sono solo un terzo delle truppe che l'esercito intende schierare nell'arco di vent'anni. In molti quindi sospettano che l'operazione serva innanzitutto a finanziare con i soldi dei contribuenti l'industria americana, a dispetto di un debito pubblico che continua a crescere a ritmi vertiginosi.

A queste critiche i militari rispondono che, al di l? della (presunta) superiorit? strategica garantita da questi sistemi, i costi della macchina bellica americana si ridurranno. Si calcola infatti che il costo totale medio di un soldato per l'esercito sia di 4 milioni di dollari. Un robot combattente, non stipendiato e senza pensione e assistenza sanitaria, costerebbe circa un decimo. E poi se non torna a casa nessuno chieder? delle spiegazioni politiche.

Gli ufficiali del Pentagono dichiarano persino che la guerra perfetta sar? quella combattuta solo tra macchine. Peccato che per ora, in questo reality wargame, il giocatore sia solo uno: quello che pu? permettersi di spendere un budget di 419 miliardi di dollari l'anno.

(
11 giugno 2005)
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/robotguerra/robotguerra/robotguerra.html


Stampa la notizia: ANCORA SUGLI SWORD!
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 05 Giugno 2005 - 05:18

Roma, gioved? 2 giugno 2005, Festa della Repubblica alla presenza delle Autorit? nazionali, delle Amministrazioni locali, dei gonfaloni civici e delle delegazioni straniere: "Il canale Rai Uno della Tv di Stato ha mandato in onda in diretta, nel pi? completo silenzio generale, le immagini di un bambino soldato italiano."

E LA CHIAMANO DEMOCRAZIA!



Gli increduli possono vedere su Rai Click il filmato e le immagini esattamente ad 1 ora, 24 minuti e 42 secondi al link sul sito del Ministero della Difesa, oppure cliccando QUI. Purtroppo il piccolo carabiniere, il bambino usato come mascotte, non ? affatto differente da altri bambini cui 
noi,
fatiscente militarista vecchia europa

nulla possiamo insegnare...



in Oriente...



in Medioriente ...



oppure in Africa.



Stampa la notizia: STOP ALL'USO DEI BAMBINI SOLDATO IN ITALIA!
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 19 Maggio 2005 - 17:51

Oggi ...
un titolo lapidario


Mentre l'italietta dei prepotenti si prepara alle muscolarit? della parata militare del prossimo 2 giugno, il popolo della pace (ovvero tutto il resto degli italiani) si prepara alla contro manifestazione, che si terr? contemporaneamente nella capitale. Noi bloggers e gli Artisti saremo alla manifestazione non violenta organizzata dalla Rete degli Artisti sui Ponti del Tevere, dalle ore 9.00 del 2 giugno 2005, a Castel Sant'Angelo e all'Isola Tiberina, per le medesime ragioni di Pace e di Libert?.
Spero che a nessuno di voi possa sfuggire l'ennesimo momento drammatico della guerra globale permanente.
Fra le casualities vi segnalo che ? conclamato il virus Ebola in Congo nel silenzio generale, soprattutto europeo e internazionale, tanto si s? che anche il terribile virus deve essere frutto di un qualche esperimento per l'eliminazione sistematica dell'umanit?.
La violenta anticipazione dataci dagli eventi di protesta popolare in Uzbechistan, di qualche giorno fa, dove finanche la tiepida unione europea vuol dire la sua con l'istruttoria di una indagine, ci fa dire, stante gli occhi chiusi e il bavaglio stampa della cacciata di tutti i giornalisti internazionali in stile ex urss (mammina che brutte abitudini che avevi) di gi? Putin, del non aver constatato i termini reali di una probabile carneficina. Sappiamo che nelle repubbliche ex urss ? sempre "gi? Tchetchenia", una torrida primavera bagnata di sangue.
Da luned?, poi, siamo sprofondati nella crisi del rapimento della cooperante italiana di Care in Afghanistan, e negli interrogativi laceranti sulla sua sorte. Ma la crisi in Afghanistan ha aperto niente meno che la voragine umana della casualities organizzativa del sistema della guerra permanente: il baratro misterioso delle ONG. Infatti oggi sono morte altre sei o sette persone parte di organizzazioni umanitarie. Anche il sangue dei giornalisti bagna il suolo in Afghanistan, come in Iraq e ogni dove.
Io, sapete, rifletto ad alta voce soprattutto per immagini ed oggi mi ha colpita come uno schiaffo l'ultima produzione di Shujat, il sensibile vignettista di Al Jazeera (vedi
http://english.aljazeera.net), che ha animato il logo di Amnesty International narrando della "volpina" agenda dei potenti. Naturalmente ci sono rimasta male, perch? nella Amnesty italiana c'? un compagno. 
No, l'agenda dei Potenti non ? scritta dalle Ong e certamente non sono le organizzazioni umanitarie a costruire i presupposti dei conflitti, bens? le schiere di uomini e donne orrendi al potere negli Stati.
Ci? nonostante la sensibilit? delle popolazioni, ormai sfinite da pesanti regimi e da molto pi? violente occupazioni ottenute con milioni di morti e bombardamenti contro i civili, recepisce l'arrivo delle Ong come casualit? esattamente concomitante al conflitto. Qualcuno mi citer? come filo islamica, ma per me ? stato insopprimibile l'effetto di collegare la Ong Care International, con la seconda guerra mondiale, l'attualit? di un sessantennio occupazione statunitense in Italia (61 anni esatti) e le barrette di cioccolata, di cui mi raccontavano in famiglia. Quindi taccio ...
Ribadisco: viviamo un momento sanguinosissimo ovunque, con un Iraq ormai fuori dal controllo delle forze occupanti, che morde violentemente quella se stessa che collabora con gli americani. Al-Dhari di Harith, religioso sunnita, ha lanciato oggi una pesante accusa contro la nuova milizia irachena, responsabile a dir suo degli ultimi attentati ai danni di religiosi. Non sono sul posto e non posso dire s? ci credo, ma che possano esserci i fili dei servizi americani dietro le troppe braccia armate in Iraq, non ho alcun dubbio da dichiarare. Sul piano delle mire espansionistiche mediorientali della amministrazione Bush ? possibile determinare che il conflitto iracheno proseguir? ad oltranza fino al loro rientro negli usa. E' terribile da pensare,
ma la verit? pu? essere terribile alle volte.
E non c'? pace in Palestina, anche oggi proseguono gli scontri a suon di missili fra il braccio armato di Hamas e la milizia israeliana, che non aspetta altro per dare fondo alle imponenti scorte missilistiche acquistate dagli states. Il governo di Sharon intanto tempesta sui programmi nucleari iraniani, e continua ad affilare gli artigli rapaci del maggior detentore di armamenti nucleari dell'intero pianeta, l'amministrazione che tutti ben conosciamo.
I nostri Fassino e D'Alema organizzano per i giorni dal 22 al 24 maggio l'incontro in medioriente dell'Internazionale Socialista, che vedr? molte rappresentanze internazionali e i labour israeliani. I lavori si terranno prima a Tel Aviv e poi a Ramallah, le agenzie non chiariscono se in Israele ci saranno rappresentanti dell'Autorit? palestinese e viceversa. Il punto ? sempre l'inesistenza del viceversa, in ogni caso specifico. La societ? civile italiana ha detto la sua con le contestazioni, attendo di conoscere ulteriori particolari.
News anche sul vero (la legge 40) falso (vedrete) problema della procreazione medicalmente assistita: dopo il bimbo morto a soli cinque mesi nella vasca del bagnetto, oggi a Roma una neonata ? stata abbandonata in un cassonetto della nettezza urbana ed ora si trova in terapia intensiva in ospedale. Sempre oggi a Cesena muore una neonata partorita in casa. La legge 40 ? una pessima legge, ma quello davvero da rifare in Italia ? il diritto di famiglia (nel senso che occorre trovarne uno anche per le famiglie italiane) e l'assistenza sociale perch? la legge 40, tutta da sola, non si merita tanta ribalta...

Loredana Morandi



Stampa la notizia: OGGI: un titolo lapidario
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 18 Maggio 2005 - 11:10

Cosa volevano insegnarci ultimamente i colleghi de Il Manifesto?
Purtroppo, Tutti, ma proprio tutti gli insegnamenti dati nel mondo della globalizzazione dell'informazione e nel corso delle terribili vicissitudini dei popoli hanno le gambe corte, ma che dico: cortissime. Quasi ...

una vittoria dell'amministrazione Bush ...
... e noi dobbiamo stare seriamente in campana!




queste donne hanno manifestato in un recinto...



mentre queste ultimamente hanno detto solo "facezie autoreferenziali e propaganda massonico luterana filo amministrazione Bush".
Forse non ne hanno consapevolezza, o forse si?

QUESITI DEL GIORNO:
1) Cosa ci stanno dicendo gli eventi dal pianeta?
2) Siamo sicuri di non aver bisogno delle Voci della Politica internazionale?
3) Allo stato attuale abbiamo leader politici tanto autorevoli da poter sostituire le Voci internazionali indipendenti dai fattori socioeconomici nazionali?



Stampa la notizia: Esportazione della democrazia e libert? di stampa in Italia
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 17 Maggio 2005 - 10:17

Reggetevi forte! I pacifisti italiani stanno per diventare il sindacato dei contractor nell'associazionismo del recupero dei fondi stanziati per le popolazioni in stato di occupazione statunitense.

RAPITA UNA ITALIANA A KABUL

nella foto Clementina CantoniClementina Cantone lavorava in Afghanistan per Care International, organizzazione nata negli Stati Uniti nel '45, ovvero nel primo dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale e che, con tutta probabilit?, ha operato anche in Italia

Carissimi tutti, se si decidesse collegialmente di scendere in piazza io sar? presente. Sono per il felice rilascio e lo chiedo ai suoi rapitori. Sicuramente sono vicina alla famiglia, che non merita alcun dolore. Ma ci? non mi impedir? di dire la verit? pura e semplice. Perch? ? andata a lavorare in Afghanistan con gli americani? Care International non ? la stessa cosa di Un Ponte Per e, nonostante ne abbia la stessa identica natura assistenziale, si tratta di una sorta di multinazionale dell'associazionismo nata, come molte altre, con lo scopo del recupero di una parte del denaro statale stanziato per risarcire le popolazioni bombardate, occupate e i loro orfani e i familiari delle vittime. Purtroppo ci? che dicono i palestinesi delle "misteriose ONG" ? vero, sono organismi che pietosamente entrano a spezzare resistenze volitive solo socialmente umane. Lavano la rabbia e leniscono le ferite. Una occupazione meritevole, ma che facilitando la normalizzazione non nasconde segreti o misteri: il personale ? di solito composto di veri e propri professionisti. Segue rassegna ...



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Maggio 2005 - 13:13

POVERO NICOLA 
UCCISO DA MARIO

UPDATE APPELLO AI GIORNALISTI: Quando parlate di bloggers leggetevi gli internazionali e non i loro traduttori italiani. Ci? con ampio riferimento all'articolo su Corsera in merito alla solita combriccola di truffaldini e millantatori gossippari. Ultimamente la stampa nazionale ha ingoiato liscio come l'olio il sito ratzingerpapa, che era una vera truffa stante on line le successive dichiarazioni. Consiglio generale per tutti: sull'Iraq preferite leggere siti seri, piuttosto che dar da mangiare ad ex providers, web master o affaristi di bassa lega, che tentano sempre con la truffa di risalir la china nella quale si trovano, visto che nel dibattito internazionale sono pressoch? sconosciuti, salvo che per le multinazionali dei loro legali (che inoltre commerciano in spazi di aria respirabile sui paesi del terzo mondo).

Baghdad 4 aprile - Roma 2 maggio 2005 
E per fortuna che c'era Andrea, del Sismi (non ? il cognome ma la professione), scampato alle raffiche di fuoco "amico", perch? alla sola Giuliana nessuno avrebbe creduto. Leggi bene cosa scrivo, No, neppure io, che ne so pi? di tanti altri. Non dopo le dichiarazioni televisive di Pier Scolari, che nei giorni a cavallo del sanguinoso rilascio, con Giuliana ricoverata in ospedale, disse pubblicamente che avrebbe celato particolari del sequestro a richiesta del Presidente del Consiglio.
Una affermazione devastante, tanto che mi ero ripromessa di non riprendere questo doloroso argomento, da iscriversi nelle pagine buie di questo destrorso governo e nella coscienza storica italiana, atto infame frutto di una occupazione violenta e di una ancor pi? sbagliata operazione italiana, per gli interessi economici dell'Eni e dei grandi "costruttori" italiani.
Ma ieri, quando il dossier degli omissis non ? stato pi? un segreto per nessuno, notizia nota anche in Italia perch? un bloggarolo da quattro soldi l'ha copiata dai bloggers internazionali, in pochi fra i miei colleghi si sono resi conto dell'aver ricevuto lo "schiaffo" americano dell'emigrazione.
Un dolore civile e politico per una guerra ingiusta e la perdita di un uomo "per bene", che si somma all'antico dolore generazionale della fatiscenza storica della povert? e delle sue valigie di cartone.
Se noi quarantenni siamo la prima generazione europea cresciuta ad omogeneizzati, i figli dei figli di quegli emigranti italiani, partiti dal Bel Paese all'inizio del secolo scorso, sono l'attuale militante generazione della televisione e degli psicofarmaci nell'infanzia (vedi campagna contro il Rintalin in Italia).
Persone cresciute sotto il martello pneumatico della propaganda, che nel marzo del 2002 accresceva l'odio verso Saddam per carpirne il petrolio, mettendone in relazione diretta l'esistenza con gli attentati delle Torri Gemelle. "Mai pi? crolli di grattacieli nelle citt? americane", mi rispose un davvero mite giovanissimo universitario americano, con il quale intrattenevo una corrispondenza epistolare per ragioni di studio. Rammento che risposi "Mai la guerra". Era la mattina in cui Harald mi sped? all'alba le foto del bellissimo bimbo iracheno, orrendamente mutilato e ucciso dallo scoppio di una bomba. Anche io, come molti, ero al computer con la tv accesa da ore, per assistere impotente ai bombardamenti di Baghdad.
Quel bimbo ? stato in questi lunghi anni di militanza pacifista il mio "figlio segreto", ed in ragione di questa adozione morale mi chiedo oggi, come potr? mai sentirsi la mamma di un "Mario" qualunque, troppo giovane per rendersi conto dell'uso impietoso subito sotto la mano degli uomini comandati dalla Very Important Person, John Negroponte, il cui passaggio doveva essere tutelato sparando contro ogni cosa in movimento, anche a discapito della propria vita.
Gi?, come potr? sentirsi quella mamma italo americana, crocifissa dalla morte di un connazionale per mano del figlio? Il nome, trasmesso dal nonno, ? tutto un mariano programma e la famiglia probabilmente di origine cattolica. Povere madri italo americane, voi che avete partorito...
Uomini bambini gettati in mezzo alla polvere radioattiva delle loro stesse bombe, nate dall'attento riciclaggio delle scorie del nucleare civile, fabbricate in regime di economicit? e di risparmio sullo stoccaggio dal grande "sogno" americano.
Uomini bambini infarciti di propaganda e bisognosi di una guida "forte" a supplire mamma tv, resi ciechi di fronte ai dolori di un popolo orgoglioso e affranto come sono gli iracheni.
Uomini bambini completamente idioti che, armati fino ai denti, giocano con le bambole e scattano orrende foto ricordo dei loro inquietanti trofei.
Povere madri, figlie della povert? culturale degli omogeneizzati, avete partorito uomini bambini capaci di uccidere senza provare nulla, se non sul momento. Al loro ritorno, un tre mesi di immersione in Tv e al massimo, da grandi, picchieranno la moglie fino ad ucciderla di colpi.
La mia impressione generale ? che il pianeta, non sia adatto ad accogliere l'infanzia, nonostante il parere dei molti opinionisti, che sproliloquiano sulla famigerata "questione femminile", della quale nulla sanno.
Da non dare figli a nessuno, padri, madri, maschi e femmine gay compresi.
Mi siano testimoni le sole donne: "Scaglino la prima pietra se mento, quelle fra di voi che non hanno mai messo i figli inchiodati alla Tv davanti alla trasmissione Bim Bum Bam, ex Paolo Bonolis su Mediaset, per cinque minuti nella loro vita.
Tutto questo ? molto triste, certo, per tutti. Ed ? importante conoscere le medie statistiche del rapporto sul numero di stragi quotidiane, compiute dall'esercito di occupazione contro i civili indifesi iracheni. Sterminate intere famiglie irachene, nostri fratelli e sorelle, popolo di questa terra.
Tristissimo per i familiari di Nicola, cui sono idealmente vicina in questo sessantennio di occupazione americana. In casa nostra, qui in Italia.
Ma anche per quell'unica famiglia, la famiglia di un Mario qualunque, coinvolta in una guerra imperialista che non le appartiene e di cui nulla conosce, trovo giusto e doveroso da parte del popolo della Pace ribadire, ora e come ? stato per me sempre:

Via tutte le truppe dall'Iraq a cominciare dagli italiani.
Via tutte le basi militari dall'Italia

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 27 Aprile 2005 - 12:56

per non dimenticare ...

... non dimenticare mai la minaccia nucleare delle vecchie centrali e di ogni altro strumento che utilizzi la tecnologia atomica. L'articolo riassuntivo con molti link utilissimi proviene dalla Nuclear Age Peace Foundation, ma sul terribile disastro di Chernobyl vi invito a riflettere su alcune realt? italiane, come i casi di leucemia nell'area ricompresa alla base della Casaccia dove, ad un passo dalle case e alle porte di Roma, sono accesi due pi? uno reattori nucleari. E vi invito a meditare sulla realt? internazionale che investe il bacino del Mar Mediterraneo, divenuto immondezzaio radioattivo a causa dei bombardamenti nucleari americani. Tale indiscriminato comportamento si risolve nella risposta alla domanda: "Come si ottiene l'Uranio impoverito?" dove una dei primi argomenti ? quello del suo utilizzo per scopi civili e il suo riciclaggio nelle tecnologie belliche ... buona lettura!

Chernobyl: The World's Worst Nuclear Power Accident 
Background

In Spring 1986, the world's worst nuclear power accident occurred at the Chernobyl Nuclear Power Plant, 80 miles north of Kiev in Ukraine in the former Soviet Union. The accident has been described by the United Nations as "the greatest environmental catastrophe in the history of humanity."

On 26 April 1986, at 1:23 AM, a core meltdown occurred at Reactor 4 of the Chernobyl Nuclear Power Plant, creating a chemical explosion and a fireball which blew off the reactor's 1,000-ton steel and concrete lid. Some 190 tons of highly radioactive uranium and graphite were expelled, spewing radioactive substances to a height of more than 1kilometer into the earth's atmosphere.

It is estimated that the explosion released more than 200 times the radioactive fallout of the two nuclear weapons used at the end of World War II, spreading a radioactive cloud over large parts of the former Soviet Union, including Belarus, Ukraine and Russia, across Europe, and reaching as far as Greenland and parts of Asia. The radioactive plume initially traveled in a northwest direction toward Sweden, Finland and Eastern Europe, exposing the unsuspecting public to levels up to 100 times the normal background radiation.

For maps of the Chernobyl radioactive fall out: see
http://users.owt.com/smsrpm/Chernobyl/glbrad.html and
http://www.worldprocessor.com/53.htm

SEE ALSO ...



Leggi tutto... (16160 byte rimanenti) Stampa la notizia: PER NON DIMENTICARE CHERNOBYL - 26 APRILE 1986
Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 16 Aprile 2005 - 14:23

Egypt group: End state of emergency

Wednesday 13 April 2005, 1:46
Makka Time, 22:46 GMT
Al-Jazeera.net
   
 
The Egyptian government has been urged by its own human rights group to halt torture by security services and to end the 24-year-old state of emergency.
The National Supreme Council for Human Rights (NSCHR), appointed by the government last year and subsidised by it, corroborated widespread allegations that government security forces engage in widespread torture of detainees.
In its first annual report, the NSCHR called for a "rapid end to the state of emergency" to permit participation in the constitutional referendum, the presidential election and parliamentary elections "in a neutral and secure atmosphere within the framework of common law".
President Husni Mubarak recently called for a constitutional amendment to allow for a direct presidential election. The country is to elect a new president in September and a new parliament later in the year.

Lifting emergency

Government sources have already hinted that the state of emergency, imposed after the 1981 assassination of Mubarak's predecessor, Anwar Sadat, could be lifted for the elections.
The law gives the president sweeping military powers and prohibits the holding of demonstrations outside of university campuses.
"Egypt and the Arab world are going through a very delicate phase in security matters because of the propagation of violence and terrorism, but these phenomena should be combatted within the framework of common law," said the report.
The report also called for a revision of the penal code to conform with the international convention banning torture, signed by Egypt in 1986.

Torturing detainees
  
Independent human rights groups have long claimed that security forces and prison officials engage in torture, hanging people by their arms or legs, beating them or using electrical shocks.
The report gave credence to such claims, citing nine cases of people being submitted to "presumed practices of torture... during interrogation".
It also highlighted the death of a detained member of the outlawed but generally tolerated Muslim Brotherhood due to inadequate health care.
The NSCHR, which has sent its report to Mubarak and to the heads of both chambers of the National Assembly, also called for the release of prisoners who have completed their sentences.
The emergency law gives the interior ministry the discretion to keep people in jail beyond their sentences if they are deemed a "danger to public security".
Among these are two brothers jailed in connection with Sadat's assassination.
The report also criticised the increasing practice of preventive detention, under which people are held with charges.  
Human rights groups say 2400 people are being held under such circumstances.

Augurandoci che sia veramente ok... See also:
http://english.aljazeera.net/NR/exeres/A2F224BF-44BE-41C9-A59E-9B66C09373CD.htm
http://english.aljazeera.net/NR/exeres/43002736-47C0-4383-A7DF-DDBF281DC2D3.htm



Stampa la notizia: Egypt group: End state of emergency
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 15 Aprile 2005 - 16:13

Tanti amici mi hanno scritto o telefonato, per comunicarmi il loro pensiero e tutto il loro sdegno. Questa ? la mia opinione e qui la scrivo... LM


On the case

Calipari - Sgrena

I must only say: 

Americans

given back

Florance



Stampa la notizia: GIVEN BACK FLORANCE ..
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 15 Aprile 2005 - 15:52

ecco una notizia preoccupante ...

Egyptian report denounces torture


By Heba Saleh
BBC News, Cairo

Egyptian riot police deploy for a demonstration in Cairo 

Arbitrary arrest and torture are standard practice, the report says

A government-backed human rights council in Egypt has given official credence to widespread allegations of torture by the security forces.

The Egyptian Supreme Council for Human Rights first annual report is unexpectedly strong for a body funded and appointed by the government.
It has also recommended the lifting of the state of emergency which has been in force for 24 years. Egypt has come under pressure from the US to introduce political reform.

'Standard practices'

The council says it is normal investigative practice for the Egyptian security forces to arrest everyone at the scene of the crime and torture them to obtain information.
Citing reports it received during the year, it says suspects in Egyptian police stations are given electric shocks, hung by their arms or legs from the ceiling, or beaten with sticks, whips and rifle butts.
These allegations have long been made by independent human rights groups, but it is the first time that a government-appointed body has endorsed them.
The council has also corroborated reports by independent groups which say the authorities detained and tortured hundreds of people after three bomb attacks against tourist resorts in the Sinai in October 2004.

Emergency law

In another unprecedented step for a government-affiliated body, the council has recommended the lifting of the emergency law ahead of presidential and parliamentary elections later this year.
It has also called on President Hosni Mubarak to issue a decree freeing detainees in poor health, and those who are still being held despite court orders to release them.
A human rights activist who sits on the Council, Hafez Abu Saada, says he now expects the Egyptian parliament to debate the report.



Stampa la notizia: Egyptian report denounces torture ...
Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 14 Aprile 2005 - 11:47

Update: Ho attivato una specifica sezione nei download dal titolo "Geo", dentro ci troverete mappe e piante geografiche, immagini e animazioni. I primi sette download contengono la mappa planetaria delle faglie terresti, le linee vettoriali, ovvero la direzione nella quale esse si muovono, l'animazione del terribile tzunami in indonesia e l'animazione di come si muove una nube piroclastica originata da un vulcano in eruzione. Per concludere due animazioni sulle ipotesi scientifiche in merito alla deriva dei continenti. Buona visione!
Lunadicarta aka .. Loredana Morandi

Indonesia e vulcani !

Ci? che accade dalla fine di marzo nell'area devastata dallo tsunami va oltre le mie previsioni. Comprendo che si trattasse di ben rosee previsioni. Infatti io avevo analizzato la situazione in generale ritenendola una enorme voragine da colmare, che avrebbe ingenerato molteplici scosse lungo le faglie portanti da e per l'area indonesiana. Le scosse da me previste si sono puntualmente verificate al largo della Turchia, in Iran ed altri epicentri nel bacino del mar Mediterraneo. Ma ora assistiamo ad uno scenario nuovo e preoccupante.
Il ritorno alla grande scossa del 27 marzo e i potenti sommovimenti tellurici, che l'hanno seguita con intensit? fino al 6,7 grado Richter, hanno aperto un palcoscenico a due grandi attori d'eccezione: i vulcani.
Da ieri (12 aprile) erutta il vulcano del Monte Talang, alto 2.599 metri, sito a 40 chilometri da Palang, isola di Sumatra. Contemporaneamente ha ripreso la propria attivit? anche il Tangkuban Perahu a Giacarta.
Bisogna qui dire che l'Indonesia ? un arcipelago composto da oltre 13.600 isole prevalentemente di origine vulcanica, di cui abitate circa 3000. Sono ben 500 i vulcani presenti nell'area e circa un centinaio quelli attivi. E' una media altissima, anche considerato che, fra i venti e i trenta vulcani hanno dato una eruzione importante negli ultimi 30 anni.
Gli ultimi ad aver dato corso ad una  recente attivit? eruttiva, in elenco nominativo suddiviso per regione. In Sumatra: Dempo, Merapi, Kerinci, Sorik Marapi, Peuet Sague; nello Stretto della Sonda: Anak Krakatau; in Giava: Bromo, Merapi, Raung, Semeru, Butak Petarangan; in Paluweh: Rokatenda, Galunggung, Slamet, Kelud; in Sulawesi: Lokon, Karangetang, Colo, Soputan; in Maluku: Dukono, Banda Api, Gamalama Kie Besi; in Flores: Lewotobi, Inielika.
Ad inizio aprile ? stato uno scienziato australiano ad allertare sulla possibilit? di eruzioni nell'area, forte dell'osservazione del vulcano Toba, l'imponente supervulcano, parente allo Yellowstone, che si erge sull'indonesia devastata. Il vulcano Toba con un cratere del diametro di 90 km e che giace addormentato da 73 mila anni, quando nel quaternario rivers? sul pianeta 1000 chilometri cubici di cenere provocando, inoltre, l'abbassamento della temperatura di cinque gradi Celsius, stando alle dichiarazioni dello scienziato avrebbe potuto risvegliarsi a seguito di un evento tectonico maggiore. Identici gli allert sul Merapi, il grande vulcano che sorge al centro dell'isola di Java, che provengono dal professor Ray Cas della Monash University's School of Geosciences. Tanto, che direi di una ipotesi sul Merapi, che ? addirittura pi? probabile essendo il vulcano ancora sostanzialmente in attivit?.
Puntualmente sulle previsioni catastrofiste giunge il Talang, ritenuto di dimensioni minori, che ha iniziato la propria fase eruttiva alle 03:42 locali (le 22:42 di ieri in Italia), scagliando lapilli e cenere a un chilometro e mezzo di distanza. Dell'altro non ho notizie salvo sulla ripresa della attivit?.
L'uomo, dal Pliocene al Cenozoico, l'era nella quale attualmente viviamo da circa 70 milioni di anni, ne ha fatta di strada. Ma, fortunatamente, non ha potuto imbrigliare la forza della Natura. 26.000 persone innocenti dai crimini contro il pianeta cercano scampo dal fenomeno eruttivo in queste ore. Io, condannando gli orrori tecnologici planetari dei paesi imperialisti, sono assolutamente solidale con loro.

Loredana Morandi

segue rassegna ..



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 13 Aprile 2005 - 19:13

Anzi Assoluto ma, Non mettiamoci una pietra sopra...

Voglio spezzare una lancia a favore di chi ha gi? fatto molto soffrire.
E' per il bene di tutti, e soprattutto.
Placanica, il carabiniere che ha ucciso con un colpo di pistola Carlo Giuliani, era in servizio di leva. Un uomo, che ha commesso un efferato delitto trovandosi in una et? solo di poco maggiore, di quella della sua vittima, il giovane cui ha strappato la vita.
Oggi egli si trova irrecuperabilmente a spasso, insieme a quelli che non erano stinchi di santi, l? nella foto. Vivi e vegeti, fuori dalla camionetta degli orrori.
Ma non mettiamoci una pietra sopra.
Perch? ? pi? pericoloso, per tutti, creare un nuovo disadattato quando questi sa sparare.
Un disagio sociale, come il suo, quali vittime potrebbe generare? 
Interroghiamoci, noi, con umana piet? per tutti quelli, che potrebbero soffrirne.
Congedo illimitato, dicono "altri".
Lavandosi pilatescamente le mani.
A fiammeggiante onor salvo, chi si ricorder? del vero perch?, trovandosi di fronte ad una donna massacrata di botte?
Peccato.
Oh si, peccato, che nessuno abbia mai pensato ad un processo penale nei confronti di quei fatidici altri, gli stessi che hanno messo l'uno contro l'altro due uomini poco pi? che teenagers lavandosi, poi, le mani.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 07 Aprile 2005 - 11:13







PENTITEVI !


Non c'? pi? religione ...

Nonostante il rigido cerimoniale vaticano, adottato nell'abbigliamento delle due potentissime signore americane e il velo nero del protocollo, nessuno di quelli raffigurati nella foto ? cattolico.
Ma soprattutto guardiamoli bene: il giovane e il vecchio Bush sono la prima e la seconda guerra del Golfo; George ha bombardato Afghanistan e Iraq, mentre Bill Clinton ? stato attore dei bombardamenti nucleari del Kosovo.
Sono persone che recano con se l'eco di morti lontane al 6 agosto del 1945, con le centinaia di morti nel gran sole di Hiroshima. Qui da noi sono le intere popolazioni del bacino del Mar Mediterraneo a ricordarli, per le scorie radioattive delle loro bombe e per gli abusi e per le sopraffazioni delle loro armate. Anche l'Italia: vittima delle Basi Usa sul territorio e del bellico inquinamento atomico, provocato dai campi di tiro in Sardegna e in altre regioni. Un appello a tutti i pacifisti sull'uso delle parole in questi giorni. E' sciocco, infatti, nutrire di nuovo inchiostro una diatriba squisitamente ecclesiale, come quella fra cattolici e protestanti sugli errori di questo Papa, che invece si ? aperto al dialogo con l'Islam, con il Buddismo e con le religioni animistiche pi? remote del globo. E' sciocco, perch? di fronte ai propri peccati la Chiesa di Roma ha chiesto perdono, mentre Anglicani, Battisti, Metodisti, Mormoni, Evangelici e Valdesi e in generale i Protestanti e i Millenaristi, che non hanno chiesto perdono per il Vietnam e sono stati parte attiva in tutti i maggiori conflitti del millennio, sono la radice primigenia della cd "immaturit?" campanilista nazionale degli Stati Uniti. Qui da noi in Italia, per l'effetto "simpatico" delle religioni anglosassoni con quelle ebraiche, essi sono attualmente parte dello stato maggiore delle chiese Massoniche Universali, che, per chi non lo sapesse, sono luoghi ove le libert? sono all'effetto reale liberismo neocapitalista esteriore, soggetto ad una rigida gerarchia interna sottoposta al "maglietto". Non un solo presidente degli stati uniti non ha portato il grembiulino. Anche Clinton, che era iscritto ai De Molay, gruppo giovanile massonico under 21 del Rito Scozzese. Nel seguire i filosofi e i teologi della "pastorale evangelica" il rischio ? di divenire strumento della propaganda guerrafondaia yankee. L'inganno ? proprio nella laicit? delle loro parole, che alla resa dei fatti sono chiesa, ma nei modi laici della lobby. Attenzione!  Sono convinta che i pi? dotti fra i compagni sanno, anche se si perdono in disquisizioni teologiche senza capo ne coda, tanto quanto tutti sappiamo cosa vuol dire aprire spiragli ai biechi pellegrinaggi di governo verso queste chiese, retaggio purtroppo della 13a legislatura e non della sola tessera dell'attuale Premier. Attenzione! Perch? attualmente finanche nella sinistra, cd di movimento, ci sono gi? persone interamente formate a queste chiese e a cui sono debitrici dell'intero loro successo. Non date loro tanto spazio. E ricordate:
Attenzione significa Attenzione.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 29 Marzo 2005 - 15:06

Allarme Tsunami...

La terra trema "ancora" titolano oggi i giornali ma la Madre Terra, come la definisce Suzan Shown Harjo, Cheyenne e Hodulgee Muscogee presidente del Morning Star Institute di Washington di cui vi posto un articolo recentissimo a seguire, non ha mai smesso di tremare nell'arco di questi ultimi tre mesi.
Tanto che c'? da domandarsi se i molti vacanzieri, italiani o stranieri poco importa, non siano stati truffati bellamente dalle compagnie di viaggio, che assetate di denaro hanno taciuto la persistente pericolosit? dei siti con la complicit? della disinformazione generale.
Ma a chi segue i mezzi di informazione nel dettaglio o magari dal web e riceve i notiziari e gli allert del sistema di allarme sui terremoti non ? sfuggito che, finanche ad inizio marzo la terra ha tremato fino a magnitude 7.2, che non ? affatto poco e non ? solo una scossa di assestamento dello sciame prevedibile dopo un cataclisma, che ha spostato l'asse terrestre.
Fortunatamente non s? ? alzata la grande onda, gi? ieri sera era stato dato un tempo di attesa di circa 3 ore dalla scossa, pi? o meno la distanza temporale dall'epicentro della persona che ha fatto la dichiarazione, anche perch? il 26 dicembre l'onda devastante ha raggiunto spiagge lontane anche cinque ore dopo il sisma.
Un'onda anomala ha spazzato egualmente la piccola isola di Simeleu, alta poco pi? di tre metri. Altre ondate si sono avute presso le isole Cocos nel bel mezzo dell'Oceano Indiano, poco pi? di una leggera piena con acqua a livello di 25 - 30 centimetri.
Il nuovo evento sismico sar? parallelo alla potente eruzione del vulcano della citt? messicana di Colima? Se lo domandano i geologi. Che dire, i luoghi mi sembrano assai distanti, ma passando per il centro di liquido metallo terrestre ogni luogo ? vicino.
Sicuramente pi? in linea al Colima ? il vulcano Sant'Elena, nello stato di Washington coperto in queste ore da una spessa coltre di fumo autoprodotto, tanto che si potrebbe pia-mente auspicare una bella bocca eruttiva nel noto giardino che circonda una brutta e nota cupola bianca.
Trionfano i millenaristi (gli jeovisti in genere) e le chiese americane di confine: "questi sono gli ultimi giorni della terra". S?, e non hanno poi tutti i torti perch? lo stesso protocollo di Kyoto, probabilmente da solo non ? sufficiente a riparare i torti fatti al pianeta. E non crediate di non dovervi rimboccare le maniche anche voi per nostra Madre Terra, un disastro ambientale ? anche dietro la vostra casa. Il mio? I due pi? uno reattori nucleari accesi a nord di Roma dentro l'ex Enea della Casaccia...


Tsunami: aprire gli occhi e vedere
 
MAREMOTO ALCUNE TEORIE 
EMERGENZA E AIUTI AI POPOLI COLPITI DAL MAREMOTO 
TERREMOTO le vittime sono oltre 40.000



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 01 Marzo 2005 - 17:38

Non mi chiedete nulla perch? ho solo domande, ma ritengo giusto scrivere nonostante io sia fra coloro, che pur impegnandosi hanno scelto di non passare alla redazione de Il Manifesto, durante queste dure giornate. Perch?? Perch? non voglio incontrare l'aspetto pi? dolorosamente commerciale di questi giorni e perch? non posso cedere o barattare la mia attesa, quella di una persona che ha visto il proprio volto come quello di Giuliana e Florance riflesso in uno specchio dopo un attentato di mafia, con le pochezze dell'ufficetto stampa dell'Arci.
La Aubenas nel video appare stanca, provata e soprattutto la sua pelle denuncia con chiarezza la scarsezza di acqua in cui vive l'intera popolazione irachena. Solo all'aspetto invecchiato c'? una risposta. La foto che abbiamo visto tutti deve essere di qualche anno fa perch? ? strano, ma i giornalisti che sono fra le persone pi? cineriprese durante i convegni e i congressi per via della loro attenzione, di contro sono fra i soggetti meno fotografati, soprattutto dalle proprie redazioni. Le sue parole sono spaventate, sofferenti, ma la citazione ? limpida come puro cristallo, anche se potrebbe essere solo frutto delle sue intuizioni lo scegliere un esecutore piuttosto che un altro. Anche Giuliana ha scelto colui cui evidentemente attribuisce una solidit? morale, il suo compagno, una scelta che appare meno condizionata se non dall'affetto.
Quello che spaventa ? la puntualit? sugli eventi italiani e sull'informazione che anche Bonolis e il festival della Canzone italiana dar? il proprio appello sul palco di San Remo. Buon segno che tutti i giornalisti fossero riuniti proprio stamane alla conferenza stampa nella sede de Il Manifesto, perch? ? evidente c'? una trattativa aperta. Addirittura sfrontato. Si, per? attenzione, perch? che ci piaccia o no per quelle sale son passate ogni risma di persone. Che taluni non fossero stinchi di santo lo sapete gi?, da chi di loro giunger? il ricatto? Quale sar? il prezzo per la redazione del quotidiano comunista? 
Non sarebbe meglio mettere alla porta, con gentilezza, alcuni politici sia femmine che maschi? Si lo so, non sono affari miei, ma non mi piacciono gli affabili solo sotto i riflettori perch? possono nascondere pesanti grugniti e una faccia vera molto peggiore dell'apparenza. Vedremo, ma gi? che ci siete mettete fuori dalla porta anche coloro che potrebbero trovare interessi commerciali nella nuova tv araba di Bush in Europa, perch? anche l? si rischia di poter gi? fare i nomi.
In questi giorni ho letto molti commenti sulla strage di Hilla, terribile s?, ma come non ricordare i bombardamenti di Baghdad, di Falluja e solo pochi giorni fa su Ramadi? Un dolore che non si pu? misurare, ma non meritiamo certo l'informazione sediziosa di cui siamo oggetto.
Ho una domanda facile: quanti di voi posseggono la bandiera italiana? Domanda di riserva: quanti di voi posseggono quella della pace? Bene, dovete sapere che Roma fu l'ultima citt? della campagna a ricevere i propri sventolanti arcobaleni a cavallo della manifestazione del 15 febbraio '03. Impieg? circa un mese, forse due, per essere tappezzata come resiste ancor oggi, ma fu anche grazie all'industria della clonazionee che il vessillo fu distribuito a tappeto. I beati non ce la facevano.
Domanda amletica di riserva: i manifestanti in Libano sono scesi in piazza prima, durante o dopo il confezionamento delle bandiere? La fabbrica deve essere un vero portento se ? stata in grado di far cadere un intero governo ... Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 16 Febbraio 2005 - 11:34

IRNA: HARIRI UCCISO DAL MOSSAD

(all'interno)

Si tengono oggi a Beirut i funerali dell'ex premier libanese Rafik Hariri, ucciso luned? in un attentato, insieme ad altre 17 persone. "I suoi resti mortali partiranno a mezzogiorno dalla sua casa nel quartiere di Koraytem (a Beirut ovest) diretti alla moschea Mohamed al Amin, dove si celebrer? la cerimonia religiosa", ha annunciato la famiglia, che ha rifiutato i funerali di Stato.  
Gli inquirenti pensano che i responsabili siano stranieri ed una persona sarebbe stata fermata. L'attentato sta facendo precipitare le gi? aspre tensioni tra Stati Uniti e Siria, che in Libano mantiene 16mila soldati. Washington ha richiamato l'ambasciatore a Damasco. Il segretario di stato americano Condoleezza Rice ha detto marted? che il governo della Siria "? sfortunamente incamminato su un sentiero dove le relazioni" con gli Stati Uniti "non stanno migliorando, ma stanno invece peggiorando".

Rainews.it Beirut, 16 febbraio 2005



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 10 Febbraio 2005 - 09:57

ricordo di aver conosciuto l'Ambasciatore in Italia, tempo fa...

Annuncio shock di Pyongyang: "Servono per difenderci da Bush"
"Lasciamo le trattative sul nucleare, ma vogliamo il dialogo"
La Corea del Nord ammette
"Abbiamo armi atomiche"

Installazioni nucleari coreane
fotografate dal satellite
 
PYONGYANG - La Corea del Nord ha ammesso oggi per la prima volta di possedere armi atomiche. Annunciando l'uscita dai negoziati a sei sul nucleare, il ministero degli Esteri di Pyongyang ha annunciato di aver costruito armi atomiche per difendersi dai tentativi statunitensi di isolarla.

"Abbiamo deciso di uscire dal Trattato di non proliferazione nucleare", ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota, "e abbiamo costruito armi atomiche per autodifesa contro i tentativi dell'amministrazione Bush di isolare e soffocare la Repubblica democratica popolare di Corea".

L'annuncio arriva a poca distanza dalla decisione di Pyongyang di sospendere a tempo indeterminato la propria partecipazione ai negoziati a sei sul nucleare promossi dagli Stati Uniti. "Abbiamo voluto i colloqui a sei, ma siamo costretti a sospendere la nostra partecipazione a tempo indefinito, finch? non ci sar? assicurato che la nostra presenza ? giustificata e che ci sono le condizioni e l'atmosfera giusta per ottenere risultati positivi", ha dichiarato un portavoce del ministero all'agenzia ufficiala Kcna.

I negoziati a sei sul nucleare, ai quali oltre alle due Coree partecipano Usa, Giappone e Cina, erano stati recentemente rilanciati da Washington. Ma Pyongyang accusa proprio l'amministrazione Bush di aver definito la Corea del Nord "un avamposto della tirannia", mostrando una politica ostile e rifiutando il dialogo.

Ci? nonostante, il ministero degli Esteri nordcoreano ha dichiarato di voler risolvere la questione nucleare con il dialogo. "Il nostro obiettivo ultimo, la denuclearizzazione della penisola coreana, rimane invariato", ha dichiarato.
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(La Repubblica 10 febbraio 2005)

http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/esteri/coreaquattro/coreaquattro/coreaquattro.html



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 10 Febbraio 2005 - 02:56

Erosion of the Nuclear Non-Proliferation Regime

by David Krieger, February 2005

I recently participated in a meeting on the Future of the Non-Proliferation Treaty, sponsored by the Middle Powers Initiative at The Carter Center in Atlanta. The Middle Powers Initiative is a coalition of eight international civil society organizations, two of which have received the Nobel Peace Prize. I represented the Nuclear Age Peace Foundation at the meeting, one of the founding organizations. In addition to civil society representatives such as myself, the meeting hosted diplomats from many countries. Among the participants were Marian Hobbs, New Zealand?s Minister for Disarmament and Arms Control; Senator Douglas Roche of Canada, chair of the Middle Powers Initiative; Nobuyasu Abe, United Nations Under-Secretary General for Disarmament Affairs; Ambassador Sergio de Queiroz Duarte, Brazilian Ambassador and President-Designate of the 2005 Non-Proliferation Treaty Review Conference; former US Ambassador Robert Grey Jr.; and Ambassador Rajab M. Sukayri of the Jordanian Foreign Ministry.

The participants in the consultation were mindful of the recent United Nations Report of the High-Level Panel on Threats, Challenges and Change. The Report, issued in December 2004, indicated that ?the nuclear non-proliferation regime is now at risk because of lack of compliance with existing commitments, withdrawal or threats of withdrawal from the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons to escape those commitments, a changing international security environment and the diffusion of technology.? The Report found, ?We are approaching a point at which the erosion of the non-proliferation regime could become irreversible and result in a cascade of proliferation.?



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 09 Febbraio 2005 - 15:32

giornalisti nel mirino ...

Giuliana ? stata vista, sta bene. Questo ? il titolo de "il manifesto" di oggi e non pu? che sollevarci e rassicurarci sul suo rilascio. Sempre oggi purtroppo la stampa ? nel mirino, infatti, ? stato ucciso presso la sua abitazione un giornalista del media televisivo americano in lingua araba, Al Hurra, colosso nato per dare filo da torcere alle concorrenti Aljazeera e Al Arabja.
Ma la stampa ? sempre nel mirino...
Era il 26 marzo 2003 quando dall'amministrazione bush sarebbe stato impartito l'ordine di bombardare la televisione di stato irachena e con essa l'uomo da far tacere: Saddam Hussein. In seguito si apprese che la us air force avrebbe messo in uso per questa operazione un nuovo tipo di ordigno bellico, la e-bomb, uno strumento di morte in grado di arrecare danni a tutte le strumentazioni elettriche o elettroniche nel raggio di alcune centinaia di metri, quindi anche alle radio, alle tv, agli orologi e ai comuni elettrodomestici nelle case delle famiglie irachene, l? dove queste non fossero state prima colpite dagli effetti dello scoppio. Una delle cd "bombe intelligenti". Pi? lontano nel tempo, il 23 aprile del 1999, accadeva la stessa cosa alla tv Serba durante il conflitto dei Balcani. Anche qui un uomo da far tacere: Milosevic. Morirono 16 persone ed i missili, nonostante l'orrore che arreca la menzione, furono i cruize in dotazione alla aereonautica della Nato. Nel primo e nell'altro caso si tratt? di un abuso e di una violazione al diritto internazionale, infatti, secondo l'articolo 52 del primo Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Ginevra: ?gli attacchi dovranno essere strettamente limitati a obiettivi militari (?) Gli obiettivi militari sono circoscritti a quelli che per la loro natura o locazione, il loro scopo o uso possono dare un effettivo contributo all?azione militare e la cui distruzione - totale o parziale - cattura o neutralizzazione, nelle circostanze del momento, offre un chiaro vantaggio militare". Ma tant'? e di questi tempi sia Bush, che lo yankee ispanico, il suo nuovo ministro di Giustizia, Alberto Gonzalez ritengono l'antica convenzione sia uno straccio obsoleto, che torna comunque utile per definire una struttura civile obiettivo bellico. Le persone della Televizija Srbije e quelle della tv irachena erano infatti civili, giornalisti e tecnici, di certo non colpevoli di qualsiasi reato sia attribuito ai loro governi. Nei confronti dell'Iraq vi fu un aggiuntivo atto di scherno: la tv Al Shabab era infatti diretta da Uday Hussein, figlio di Saddam, il cui corpo fu poi oggetto di pubblica esposizione. Poco dopo, l'8 aprile 2003, fu la volta dell'Hotel Palestine dove un carro armato, us M1A1 Abrams, lanci? un proiettile causando la morte di Taras Protsyuk e Jos? Couso, rispettivamente cameraman per la Reuters e per TeleCinco la tv spagnola. Con loro altri tre giornalisti rimasero feriti, fra i pi? di 100 l? residenti dall'inizio della guerra del petrolio. Un probabile atto deliberato cagion? cos? il battesimo di sangue all'hotel dal nome, che ricorda solo le incursioni dei buldozer e il divieto di accesso ai giornalisti nelle aree dei territori occupati. Il tizio, che dalla torretta del tank uccise i giornalisti, raccont? di aver subito un attacco di fuoco da un bunker, denominazione che identifica una struttura rinforzata e semi sepolta a livello strada. "Se qualcuno mi spara, io contrattacco", furono le sue parole ma dal marciapiede al quindicesimo piano di un palazzo la differenza ? abissale, altro che errore. Infatti, fu per ribadire l'assenza di errore, che le milizie usa sarebbero entrate a mitra spianati nella hall del Palestine pochi giorni dopo, il 15 aprile, per ispezionare i piani alti dell'albergo. La bont? del cielo ha consentito di immortalare le immagini del salvataggio del Ministero del Petrolio iracheno, in Baghdad, giunte fino a noi. Fra tutte le testate internazionali in Iraq, la redazione che ha a mio avviso ha subito maggiori perdite ? quasi sicuramente Aljazeera perch?, fin dalle prime fasi del conflitto, questa sorta di boyscout ha potuto tirare in tutta tranquillita contro coloro, che indossavano la maglia con su scritto "press". Solo dopo questi fatti sono avvenuti i sequestri, le esecuzioni e la perdita del giornalista italiano Enzo Baldoni. Ma la causa furono tutti gli abusi e le violenze perpetrate ai danni della popolazione e nelle orrende carceri dell'occupazione, ivi compresa l'introduzione dell'incappucciamento del prigioniero, cui segue con la carneficina di Falluja l'introduzione del bendaggio di massa con lo scotch adesivo.  Molti giornalisti hanno vissuto in Iraq nel tentativo di raccontare le verit?, ma hanno subito un vero bagno di sangue con numeri vicini alla strage, se commisurati alla densit? della popolazione dei giornalisti presenti nel luogo del conflitto. Ovvero un giornalista ogni migliaia di persone, che  in sua assenza rimarranno cieche e sorde, perch? sempre si tratta di un omicidio con mutilazioni multiple alla sola popolazione, sempre pi? sola. Ci sono poi altri modi per imbavagliare l'informazione. Per esempio a quanti di voi ? giunta la notizia della cessazione del contratto per il sito di Isna, agenzia di stampa iraniana, dal suo internet provider americano? Il danno immediato qui ? a carattere economico e la notizia ? stata riportata da Reporter Sans Frontiers il primo febbraio 2005. "Indesiderato", questo ? il nome del bavaglio. Concludendo, il giornalista ? nel mirino in ogni luogo del mondo egli si trovi. Quando l'uccisione a sangue freddo dei giornalisti diviene un atto di guerra abituale per le potenze governative; per gli uomini, come sono i guerriglieri della resistenza, potrebbe trattarsi di una sbagliata gestione delle risorse.

Loredana Morandi

segue un documento segnalato da Sidnapoorsocapo
update aggiunto articolo dal settimanale Sun



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 08 Febbraio 2005 - 16:44

condi, go home ...


h! Dieci paesi in sette giorni non ? da tutti ed anche la sua mielosa visita in Italia lascia quanto mai sbigottiti. Qualche volta cerco di dimenticare, che siamo il paese pi? asservito del mediterraneo. Ma la dura realt? ci riporta presto in riga quindi, coraggio gente resistete alle false offerte di questa scaltra donna della politica: cosa se ne faranno mai i palestinesi di un generale americano incaricato di soprassedere alla sicurezza e di ascoltare le lamentele degli israeliani? E a noi italiani ? piaciuto il "pat, pat" del padrone al suo cane? No, non credo, che si tenesse pure tutta la sua solidariet? perch? sembra e forse ? il solito ricatto.
L'Hotel Jolie Ville di Sharm el Sheik attende l'incontro al vertice fra Sharon e Abbas, che ha appena indetto una sorta di "cessate il fuoco", come se fossero i palestinesi i meglio armati del contendere, speriamo quindi ricordi di includere nel pre accordo il divieto ai miliziani israeliani di sparare contro i ragazzini palestinesi, che vanno a scuola. Di Sharon si dice, che parchegger? il suo bulldozer privato nel giardino dell'hotel. Sembra che la Rice li abbia invitati tutti al ranch nel prossimo aprile ...



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 05 Febbraio 2005 - 14:35

"Dividere e conquistare" sembra essere il motto per il viaggio in europa e medioriente della segretaria di stato americana Condoleeza Rice. Questa secondo l'editorialista di Le Temps sembra essere la preparazione statunitense al G8, che si terr? in Inghilterra.. Ma a proposito ci viene in Italia?

Condi Rice qui voulait ?punir Paris, ignorer l'Allemagne? sera-t-elle plus conciliante? 
  
DIPLOMATIE. En Europe pour sept jours, la secr?taire d'Etat am?ricaine pr?pare l'arriv?e du pr?sident George Bush f?ch? avec la ?vieille Europe? 
 
LT - Samedi 5 f?vrier 2005   
  
Au deuxi?me jour de sa tourn?e europ?enne et proche-orientale, Condoleezza Rice entame une longue s?rie d'entretiens. A Londres, la nouvelle secr?taire d'Etat a clairement d?nonc? les ambitions nucl?aires de l'Iran et son bilan en mati?re de droits de l'homme. Elle exclut toute intervention militaire contre T?h?ran mais s'est montr?e ferme sur ses exigences en mati?re d'inspection des sites sensibles. Mais c'est ?videmment sur le terrain des relations transatlantiques qu'on l'attend. Les relations avec Paris sont difficiles et froides avec l'Allemagne, les deux pays qui s'?taient oppos?s ? l'invasion de l'Irak. Personne n'a oubli? la fameuse phrase qu'elle aurait gliss?e ? l'oreille de Georges Bush, ?punir Paris, ignorer l'Allemagne et oublier la Russie?.

Les Etats-Unis ont toutefois depuis laiss? clairement entendre qu'ils souhaitaient ?revigorer les relations? avec l'Europe, afin de ?porter ce partenariat ? un niveau de soutien et d'engagement?. Ainsi, ? Berlin, Condoleezza Rice devrait aborder l'engagement des troupes allemandes en Afghanistan. A Paris, Jacques Chirac veut mettre fin ? toute une s?rie de querelles qui ont s?rieusement ?branl? la confiance entre les deux gouvernements. Ce voyage, qui se prolongera au Proche-Orient, doit pr?parer la visite de George Bush, qui culminera avec la tenue du G8 en Grande-Bretagne.
 
 ? Le Temps, 2005 
http://www.letemps.ch/template/laUne.asp?page=2&contenuPage=&article=149740&quickbar=

La foto ce l'ho messa io, naturalmente .... Lu'



Stampa la notizia: PUNIRE PARIGI, IGNORARE LA GERMANIA, OBBLIGARE LA RUSSIA
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 04 Febbraio 2005 - 16:41



LIBERATE GIULIANA SGRENA!



Insieme per la liberazione
di Giuliana Sgrena
Sabato 5 febbraio 
ore 18.00 - Piazza del Campidoglio - Roma
ore 16.00 - Piazza Maggiore - Bologna

E' stata rapita oggi mentre si recava alla moschea sunnita di al Kastl, nei pressi dell'Universit? di Baghdad, lo ha riportato la collega di Radio Vaticana, Barbara Schiavulli, perch? nel corso del sequestro deve essere inavvertitamente partita una telefonata dal cellulare di Giuliana ed ella riporta di aver udito grida e spari.
Il primo comunicato giunto a me ? quello di Gigi Malabarba, che esorta al ritiro delle truppe italiane dall'Iraq e invita severamente Fini, ministro degli esteri, a riferire in parlamento.
Giuliana ? una giornalista professionista, esperta delle questioni del mondo islamico e impegnata per i diritti delle donne, lavora per Il Manifesto per il quale ha operato in Afghanistan, Somalia e Algeria. E' giusto dire, che Giuliana Sgrena ? comunista e figlia di comunisti (PdCI), alla sua famiglia e alla redazione dei colleghi de Il Manifesto va tutta la nostra solidariet?.
Non ? inutile dire, che il rapimento di un comunista sia degno nell'attuale Iraq di sana preoccupazione; Giuliana Sgrena ? infatti fra i pochissimi giornalisti di cui si possa documentare lo status di avversario all'occupazione statunitense del paese martoriato.
Aspettiamo di avere nuove notizie ma, intuendo che ancora una volta non avremo il metro reale della situazione, auspico che si possa realmente appurare chi sono coloro che rapiscono e per cosa rapiscono, e che si parli con maggiore sincerit? del banditaggio in Iraq. Quanto al movimento ? bene che s'appresti ad animare la piazza, senza lasciare spazio a strumentalizzazioni mediatiche e ad ascese vertiginose quanto repentine di gente assetata di denaro, da farne chiedere in giro per il mondo ...

Loredana Morandi
Ass.ne Argon - Bloggersperlapace.org

ALL'INTERNO articoli e i comunicati stampa di Gigi Malabarba - Deiana - De Simone (PRC), Cima - Boco - Zanella - Cento (Verdi), Diliberto (PdCI), Sezione Italiana Amnesty International; Bologna Social Forum, Telefono Rosa, Carta, Un Ponte per ..., Arci nazionale, Sincobas, M.P. Garavaglia (vicesindaco Roma), Radio Citt? Aperta, Federazione Nazionale Stampa Italiana,



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 02 Febbraio 2005 - 12:11

Questa mattina sono anche sulla newsletters di Information Guerrilla; anche Carta ha trattato a lungo del loro caso. Un uomo iracheno e la giornalista francese di Liberation.fr (Florence Aubenas e Hussein Hanoun al-Saadi) sono scomparsi in Iraq il 5 gennaio, e fra poche ore "forse" compiranno un mese di detenzione. All'interno i link ai servizi di Liberation.fr, Carta e Information Guerrilla su web, ma a me preme di rivolgervi una domanda, perch? ce l'ho qui sulla punta delle dita, e queste elezioni irachene sono andate fin troppo bene senza nessun osservatore internazionale ....



RAPITI DAGLI AMERICANI?



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 01 Febbraio 2005 - 20:06



      

  

Piove come vuole Allah!

Eh s?, perch? questa povera gente irachena, nell'anno domini 2005, deve rivendicare con un comunicato le comuni azioni di guerra, proprio quelle normalmente definite da tutti i trattati. Quello che dicono dal mondo della politica sono tutte menzogne: gli iracheni hanno diritto ad essere considerati tutti esseri umani e non devono essere spacciati per terroristi quanto lottano per il possesso della loro terra e per difendere le loro case.
Ma quale successo democratico!
Si ? trattato di un bassissimo furto con scasso nelle case di mezzo mondo e quello che vedete qui sopra ? la Guerra. Interroghiamoci: qual'? il pi? potente grimaldello del pianeta? Il quarto potere: il controllo sui mezzi di informazione.
Piove? Certamente, s?. Piove a dirotto sulla nostra intelligenza e fa tuoni, fulmini, neve, grandine e acqua da tutte le parti...

http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/aergbcad/aergbcad.html



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Gennaio 2005 - 20:07

Incostituzionali i Tribunali militari di Guantanamo

Un giudice degli Stati uniti ha decretato che i tribunali militari di Guantanamo sono inconstituzionali. Una vera battuta d'arresto per la gestione di Bush quando quest'oggi, il giudice del distretto degli Stati Uniti Joyce Hens Green, ha decretato che i prigionieri della base militare statunitense di Guantanamo, Isola di Cuba, hanno diritto alle garanzie costituzionali secondo la legge.
"La corte ha concluso sugli istanti dichiarando validi i ricorsi presentati ai sensi dell'articolo quinto della Costituzione degli Stati Uniti e che, le procedure poste in essere dal governo per provare che i detenuti sono 'combattenti nemici  per i quali ? conforme la detenzione indefinita', violano il diritto degli stessi prigionieri al processo dovuto per legge". Cos? ha scritto la Green.
Pi? di 540 sospetti sono detenuti a Guantanamo, dopo essere stati arrestati durante l'invasione dell'Afghanistan del 2001 ed in altre operazioni degli Stati Uniti nella "guerra contro terrorismo." Essi sono ritenuti sospetti di essere combattenti di Al-Qaeda e/o combattenti Talebani. Gli avvocati della amministrazione Bush hanno dibattuto sul fatto che i prigionieri non hanno diritti costituzionali. Le loro cause, il trasferimento da altri stati per la loro segregazione, e le richieste per il loro rilascio devono essere rigettate.
I tribunali della base di Guantanamo, formalmente denominati commissione militare, sono stati autorizzati dal presidente George Bush in persona dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, ma sono stati criticati e condannati da tutti i gruppi a tutela dei diritti dell'uomo essendo fondamentalmente ingiusti, come hanno ribadito i difensori.
La fonte dichiara che la sentenza di Green, lunga 75 pagine, non ancora classificata, non era disponibile per la divulgazione al pubblico. Ha comunque capovolto le sorti di 11 prigionieri di Guantanamo. Purtroppo la magistrata non avr? l'ultima parola sulla sentenza, anche se ha creato un precedente normativo importante per il recupero della legalit? nei confronti di ci? che accade nell'ignoto carcerario statunitense.
Un altro giudice federale di Washington, purtroppo, il 19 gennaio scorso ha rigettato i casi di sette prigionieri di Guantanamo, ribadendo che questi uomini non hanno diritti costituzionali riconoscibili e pertanto le loro sorti sono legate alla conformit? del processo militare di revisione. Il caso di questi sette prigionieri potr? ancora essere trattato con un ricorso di fronte alla Corte d'appello e infine di fronte alla Corte Suprema statunitense, che rappresenta il terzo grado di giudizio come qui in Italia la Cassazione.
Indubbiamente una analisi dell'operato della Green lascia intendere, che debba trattarsi di una pericolosa "toga rossa" americana. Curioso come le pi? attente ai diritti umani siano le donne, negli usa come qui in Italia, dove un altra magistrata ha redatto una sentenza sulla quale pi? di uno ha gridato allo scandalo.
f
onte Al Jazeera



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 31 Gennaio 2005 - 11:34

Giornata dura ....
ieri...  oggi l'Italia smanteller? Ottobre Rosso



s?, ieri ? stata una dura giornata nel mondo. Oggi i titoli dei giornali decantano la vittoria elettorale irachena, e la partecipazione al  voto del 60% della popolazione, 8 milioni di persone sui 14 degli aventi diritto al voto. 250 mila hanno votato all'estero e numerosi sono stati i disordini, simili a quelli dell'Olimpico e la macchina della polizia a Manchester (nord England).  Grandi foto di dita color violetto, dopo il voto, campeggiano su tutte le pagine pi? prestigiose, anche la nostra. E' stata una vittoria dell'uomo sopra la paura. S?, ma, nonostante l'enormit? di bugie vere che ci costruiranno sopra, visto che i giornalisti sono stati tutti imbrancati nell'unico seggio ubicato vicino all'ospizio di Baghdad, non ha vinto il popolo e soprattutto i risultati elettorali si conosceranno in 10 giorni. Mi sento di garantire fin d'ora, che non ci saranno ballottaggi perch?, chi doveva vincere, ha gi? vinto. Ovvero hanno vinto gli usurpatori della terra e del petrolio del popolo iracheno. Delinquente ? Saddam, un vero terrorista antidemocratico, perch? aveva tentato di statalizzare l'oro nero, mentre come tutti sanno ? la democrazia che garantisce la privatizzazione delle risorse.
Gli attentati kamikaze sono stati dolorosi, ovunque e a Samarra sono stati rapiti gli scrutatori dal seggio elettorale. Mentre Rania di Giordania ha dato alla luce il suo pargoletto maschio, molti leader mediorientali hanno espresso tremuli e favorevoli commenti alla nascente "democrazia" irachena. Sabbia sotto i piedi? Ma no. L'errore ? nei termini, perch? non di democrazia si tratta, e anche il pi? duro dei leader si riprender? presto dai tremori: Allawi, infatti, non ? un leader del popolo. Bens? egli ? un dittatore, curato, ben vestito e senza baffi ma, sempre di dittatore si tratta. Imposto dagli americani, naturalmente. Al povero altro traballante capo di stato rester? senza scelta il solo interlocutore: gli usa. O la possibilit? di ritrovarsi improvvisamente nel ruolo di amico intimo di Al-Phantomas, rappresentante di Al Qaeda del proprio paese e, contestualmente, una canaglia da schiacciare per gli usa. Intanto che dai cieli dell'Iraq piovono gi? elicotteri e aerei (areonautica militare inglese C130 - porta fino a 70 passeggeri a bordo, quello di mercoled? era Us army) come Allah manda la pioggia; la tornata elettorale irachena ha portato questa mattina violenti scontri a fuoco anche nel Kuwait (si legge Q8), il piccolo e democratizzato paese mediorientale al confine iracheno.
Questa mattina la Repubblica titola anche allo smantellamento della armata navale russa, il radioattivo Ottobre Rosso, finanziato e operato dall'Italia per il quale spenderemo (noi italiani) 360 milioni di euro. La Sogin si occuper? dello smaltimento dei materiali radiattivi provenienti dai reattori dei 117 sottomarini russi. Per l'amor del cielo! di sicuro si tratta di un atto umanitario, non c'? che dire, purch? le scorie non finiscano a far compagnia al reattore nucleare civile acceso alla Casaccia, nella zona nord di Roma, insieme ai tanti fusti radioattivi ritrovati in giro per il paese dai Carabinieri. Perch? l? lo scandalo c'? ed ? quello di veder circolare rilevatori scientifici di ogni sorta puntati al ciel sereno in cerca di elettromagnetismi e farfalle per nascondere la radioattivit? del suolo. Mi scusino gli entomologi: falsit? delle associazioni ambientaliste tutte, nessuna esclusa, che negli anni 70 si dovevano rimuovere 20 cm di terriccio radioattivo, per milioni di tonnellate, in un area sterminata intorno alla centrale nucleare. Prima o poi qualcun altro se ne accorger?, ma intanto io l'ho detto, che da quelle parti circola una paccottiglia commerciale peggiore di quella del mercato.
In Spagna si fa nuovamente sentire l'Eta con un attentato dinamitardo ad Alicante e a Gerusalemme scendono in piazza 130.000 coloni israeliani, che non vogliono abbandonare le terre nella striscia di Gaza (perch?, in fondo, le hanno gi? occupate abusivamente e quindi perch? restituirle ai Palestinesi?).
La terra trema ancora a Banda Aceh con una scossa del 5.5 della scala Richter. A causa delle interruzioni e del crollo di molti ponti in quelle aree martoriate ci sono, purtroppo, ancora pi? di 5000 i morti da seppellire. La terra trema anche nella antica citt? di Bam, in Iran, dove il sisma del 6 gennaio 2004 provoc? oltre 30.000 morti ma l'epicentro sismico, come dicevo, "scende da nord a sud" e si colloca in queste ore nella zona ricompresa del braccio di mare di una delle isole greche del mediterraneo. E' sempre utile ribadire l'allarme sullo slittamento delle placche verso l'area asiatica (ringrazio il dott. Casale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia per la correzione, che inoltre mi ha indicato molti preziosissimi link di approfondimento), perch? dopo l'Iran, la Turchia e la Grecia l'asse indica sempre l'Italia. A proposito ho scoperto di essere stata oggetto delle attenzioni di una ex ergastolana negli ultimi due anni. Ne leggerete presto delle belle ...
Loredana Morandi 

Update: rivendicato l'attacco al quadrimotore



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 25 Gennaio 2005 - 11:57

Certi sforzi intellettuali devono essere premiati, soprattutto quando un giornale serio come il Washington Post, per giustizia, svela la nascita di un nuovo corpo dei servizi segreti americani. Il Pentagono ce la mette tutta per spiegare in termini di legalit?, come uomini privi di uniforme abbiano armato il braccio dei torturatori in Iraq e Afghanistan. Questa infatti ? la presentazione ufficiale del nuovo ramo americano delle S.S., le S.S. B., i ragazzi del Nazi Scotch, lo Strategic Support Branch. L'articolo di Robert Burns, giornalista esperto in cose militari della AP, ? stato copiaincollato addirittura da Guardian e da Abc. Il potente servizio segreto ? nato dopo l'11 settembre e da allora ? al servizio di Rumsfeld e governa la Cia. Prego, pensate pure tutto quello che vi pare, di sicuro non ? troppo lontano dal vero ...

Prove del Pentagono per spiegare le nuove S.S. B

Marted? 25 Gennaio 2005 12:01
Da ROBERT BURNS
Traduzione Bloggersperlapace.org

WASHINGTON (AP) - il Pentagono ha spedito il funzionario superiore dell'intelligence a Capital Hill, luned? per spiegare la missione ed il trucco di un gruppo segreto di intelligence sul campo di battaglia, che come alcuni legislatori hanno suggerito possono fiancheggiare una svista congressuale e coordinare completamente la CIA.

Alcuni Democratici hanno fatto pressione per le udienze, ma i republicani hanno risposto non c'era fretta.

Il Presidente del comitato per le forze armate al senato, John Warner,  R-Va., e l'alto rappresentante del pannello democratico, Carl Levin del Michigan, hanno ottenuto un di un'ora con Stephen A. Cambone, il sottosegretario alla Difesa per l'intelligence.

Dopo la riunione, Warner ha detto di aver pensato che un'udienza completa sulla nuova unit? segreta fosse inutile, per ora, ma che ci sia il "bisogno di assicurarsi che le funzioni della nuova unit? siano in conformit? con la nuova '' legge di riforma dell'intelligence", votata l'anno scorso.

"Potrebbe richiedere, forse, pi? attenzione di quella che abbiamo dato nel passato", ha detto Warner.

Il Repubblicano Duncan Hunter, R-Calif., presidente del Comitato delle forze armate alla Camera, ad esempio, ha dichiarato di essere sicuro che il pentagono stesse adottando il metodo giusto. "La nozione  supportata da alcuni, che le varie misure prese dal Dipartimento Difesa per aumentare i poteri dell'Intelligence in modo sinistro e illegittimo ? un'assurdit?", ha detto Hunter.

La Rep. Ellen Tauscher, D-Calif., ha scritto una lettera ad Hunter, per richiedere una udienza in merito alla portata e alle possibilit? della nuova unit?. "Mentre sostengo completamente la possibilit? di migliorare la capacit? dei nostri uomini e donne nel campo dell'intelligence per ottenere esattezza in tempo reale, la creazione degli aumenti (di personale) per questa unit? pone un certo numero di domande che il comitato ha il dovere di esaminare",  ha scritto la Tauscher.

I funzionari del Pentagono hanno detto luned? che l'unit? di spionaggio, denominata Strategic Support Branch, ha avuto una mano nascosta negli interrogatori ed in altre funzioni del lavoro di setacciamento e ricerca indizi all'interno dell'Iraq, sono loro che hanno delimitato la ricerca di Saddam Hussein e che hanno condotto al suo fermo il 13 dicembre 2003, in un alloggiamento sotterraneo.

Il Washington Post, che ha rivelato l'esistenza dell'unit? segreta in un articolo di domenica, ad esempio che il ramo inoltre ha funzionato clandestinomente nell'Afghanistan ed altri paesi nascosti in questi ultimi due anni.

Il gruppo ? stato generato dopo l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001,  per espandere le capacit? dei militari di collegare fonti umane d'intelligence - e di raccogliere le informazioni dalle spie in contrasto con i dispositivi o i satelliti d'ascolto.

Larry Di Rita, portavoce per la segreteria di Donald H. Rumsfeld alla Difesa ha riconosciuto l'esistenza del ramo, che ha detto ? stato controllato dal Servizio di Intelligence Umana dell'Agenzia della Difesa.

"Questo ? il desiderio di collegare l'intelligence migliore alle funzioni del campo di battaglia, '' ha detto Di Rita e l'unit? della DIA ? un esempio dei servizi che possono essere posti in essere a sostegno dei comandanti in campo.

Il segretario per la Stampa della Casa Bianca Scott McClellan ha detto, parlando in generale, che il Presidente ? informato del nuovo reparto e degli sforzi della Difesa di espandere ed aumentare le possibilit? umanitarie di intelligence. La nuova unit? era qualcosa cui dare maggior risalto nel rapporto della Commissione di 9/11. Ha detto in generale, che l'unit? deve essere migliorata. In questo modo sosterremo gli sforzi del reparto di Difesa di raccogliere informazioni di intelligence per aumentare le possibilit? del campo di battaglia.

Un altro funzionario, che ha richiesto di rimanere anonimo perch? non ? stato autorizzato a rivelare particolari sulla nuova unit? segreta, ha rivelato ad esempio che le origini dell'unit? possono essere successive all'invasione degli USA in Afghanistan, nel mese di ottobre del 2001, cio? quando i comandanti delle operazioni speciali difettavano di forze di intelligence e di esperti in interrogatori e hanno avuto bisogno di trovarne.

Questo funzionario, che ha conoscenza diretta circa l'unit? segreta, ha portato ad esempio che questa non ? una forza diretta, ma piuttosto un gruppo "organizzato per le operazioni", che ? creato per soddisfare le esigenze speciali del comandante del campo di battaglia.

William Arkin, ex ufficiale di intelligenza dell'esercito ed autore di nuovo libro, "Code Names: Deciphering U.S. Military Plans, Programs and Operations in the 9-11 World, '' hanno detto in un'intervista al telefono luned?, che l'unit? della DIA pu? essere la mutazione di un'unit? di intelligence segreta conosciuta senza formalit? come Volpe Grigia, che secondo come riferito ha svolto un ruolo nello scomparto che si occupa della caccia ad Osama.

Arkin ha detto per quanto concerne l'uso e l'espansione di tali unit? di Intelligence segrete del Pentagono, di ritenere che si stia offuscando le linee di demarcazione fra i combattenti ed i non combattenti, poich? alcuni in queste unit? non lavorano in uniforme militare anche se compaiono sul campo di battaglia.

Di Rita, pur riconoscendo l'esistenza dell'unit? Strategic Support Branch, negata la relazione Washington Post che risponde a direttamente a Rumsfeld. "Questa unit? ? direttamente denunciabile alla segretaria della Difesa per i funzionamenti in clandestinit?, come ? descritto nell'articolo del Washington Post ", ha detto Di Rita nella sua dichiarazione scritta. "Inoltre, il Dipartimento non sta tentando 'di piegare' gli statuti alle attivit? volute, come ? suggerito in questo articolo".

Il Washington Post ha infatti suggerito che il Pentagono stesse interpretando nuovamente la legge degli USA, per dare a Rumsfeld una vasta gamma di funzioni e autorit? clandestine all'estero.



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 24 Gennaio 2005 - 16:06

la terra trema ancora ...

Detesto avere ragione e non amo i catastrofismi in generale, anche assodato che le mie opinioni scientifiche siano state proposte sul forum Rai di "Gaia il pianeta che vive" da un gentile lettore, l'ultimo movimento sismico vuole ulteriormente chiarire l'esattezza della mia posizione.
Nella giornata di ieri si sono registrate infatti due scosse sismiche di rilevante entit?: la prima alle 22,15 (ora italiana) in Indonesia del sesto grado Richter e l'altra, seconda per intensit? al 5? grado Richter, che ? stata registrata dal sismografo dell'osservatorio di Strasburgo alle 22,00, che ha interessato l'area del Mediterraneo fra la Turchia e la Grecia. La tempistica induce a ritenere i due fenomeni direttamente collegati.
Il movimento della crosta in questo ultimo caso ha avuto un andamento da nord verso sud, perch? le placche si spostano slittando a "coprire" gli spazi mobili e/o percorribili determinati dall'innalzamento dell'area ove si trova l'isola di Sumatra.
Con buona approssimazione tale slittamento da nord verso sud potrebbe interessare l'Italia nei prossimi mesi, provocando scosse nelle regioni del nord e/o in quelle centrali. Tale previsione ? assolutamente plausibile ma, a nessuno sorge l'esigenza di allertare la popolazione. Non ? infatti possibile determinare il "quando" ci? avverr?. Sappiamo solo che avverr?, puntualmente. Pure ? nostro dovere voler vedere perch? il bombardamento di alcune centinaia di migliaia di tonnellate di piombo e uranio impoverito sul territorio Iracheno e sull'Afghanistan stanno dando i loro "frutti" tellurici, a cominciare dal sisma della befana in Iran gennaio 2004.
Che ci piaccia o no, il fenomeno di ieri ? l'ennesima riprova, che il teorema della ciclicit?
e concomitanza di tutti gli eventi geologici planetari funziona sempre. Nonostante noi, genere umano, si viva completamente immemori delle esigenze del nostro pianeta.
Il teorema si sintetizza nel detto poetico in cui "il battito d'ali di una farfalla qui, provoca un uragano altrove", anche a rimarcare l'adagio scientifico delle capacit? animali di registrare gli eventi tectonici anche con grande anticipazione del fenomeno. La capacit? animale ? ormai perduta nell'homo sapiens quasi irrimediabilmente, ma non del tutto perch? pi? semplicemente abbiamo perduto la capacit? di giudizio intellettivo su ci? che registrano i nostri cinque sensi ed il governo sensibile dell'equilibrio corporeo. Un caso calzante: coloro che si recano per la prima volta nelle zone adiacenti al Vesuvio o all'Etna, e vi soggiornano per alcuni giorni, possono soffrire di inspiegabili nausee e improvvisi capogiri. Manca a queste persone quello che io chiamo il "piede vulcanino", ed essi infatti avvertono i lievi sommovimenti tellurici della normale attivit? vulcanica sotterranea. Nulla avvertono coloro che, residenti da lunga da
ta, hanno acquisito la peculiare assuefazione al fenomeno. Alla improvvisa sintomatologia quasi sempre ? speculare una repentina cessazione del sintomo, con l'uso di un mezzo di trasporto in movimento. Si sale in auto e via, niente pi? nausea.

Vedi la citazione al mio articolo:
http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=7945&f=7



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 23 Gennaio 2005 - 22:32

mentre l'Italia piange ...

SWORDS

IL POSTER: DA NOTARE LA CROCE CELTICASono appena rientrata e un'occhiata alle agenzie mi ha letteralmente paralizzata. Infatti, mentre tutta la popolazione italiana ? in lacrime per il povero militare caduto in guerra e tanto lontano dal suolo della patria in un paese straniero e ostile, l'Iraq, pace all'anima sua, e si stringe nel cordoglio intorno alla famiglia affranta, dagli states giunge la terribile notizia: raggiunta e superata quota 1400 caduti militari (i nostri invece sono 26 in tutto) fronte le ormai migliaia di caduti iracheni, il Pentagono spedisce in Iraq i robot SWORDS, acrostico di Special Weapons Observation Reconnaissance Detection Systems.
La ferale notizia giunge in una Italia disastrata e ormai allo sbando, nella quale il governo di guerra rimprovera il suo ministro della guerra per non aver spedito le armi pesanti a difesa di un unico soldato, ma intanto si accinge a spedire in Iraq i primi cinque Predator, i robot volatili efficienti senza bisogno di pilota, dalla partita dei 18 acquistata nel gennaio 2004, a far strage di povera gente irachena costretta, come nei campi della Shoa, nelle lunghe file presso i seggi elettorali. 
Gli Swords sono stati realizzati da uno staff bellico d'eccezione e provati sul campo da due dei big dell'industria militare statunitense: la Picatinny e la Aberdeen Proving Grounds, azienda del Maryland (Picatinny Apg Army). Costano l'ira di Dio. Si tratta di piccoli mezzi cingolati, una sorta di mini carri armati e sono capaci di uccidere un uomo senza provare alcun tipo di sentimento e, peggio, di attutire con la distanza ogni sentimento nell'uomo al telecomando del giocattolo da guerra (toy from war).
Quello che vedete ? il manifesto pubblicitario dello strumento di morte: vi prego di notare la croce celtica, perch? non ce l'hanno messa per caso, ma per piacere a tutti gli psicopatici neonazisti in circolazione.
Di questi aggeggi ne abbiamo gi? visti all'azione, li usa Israele da un pezzo: ricordate il robot giallo al posto di blocco che tagli? la cintura esplosiva al bambino palestinese? E quello fu il solo uso quasi misericordioso, ma fu un caso e del bambino non si s? pi? nulla.
In Iraq useranno il mini cingolato, armato fino ai denti, per penetrare nelle case dei civili iracheni, magari quella di una famiglia con bambini, onde terrorizzarli e metterne a repentaglio la vita, fardello inutile e da sacrificarsi sull'altare della ricerca di Al-Phantomas, il temuto e noto rappresentante di Al Qaeda in Iraq.
Di questo passo l'orrore, assente di ogni pi? semplice sentimento e del comune sentire, sar? propinato come bolo di volgarissima terra e dato in pasto ad una umanit? sempre pi? inconsapevole del dolore arrecato al proprio vicino, un altro essere umano.
Ma il problema vero ?: come preparare il pubblico alle guerre stellari? E' semplice. Si fa cos?, con le tecnologie belliche e con il fumo negli occhi. Poi il pubblico delle pecore applaudir? per il missile lanciato contro la cometa, che ne cambier? l'orbita e, sostanzialmente, la traiettoria. Forse il genere umano non rivedr? mai pi? l'antica cometa solcare i nostri cieli ed illuminare la notte con la lunga coda di ghiacci. Ma chiss?, se, l'evento umanamente indotto, non intervenga a decretarne davvero la prematura fine. Possa questa o no avvenire in un schianto, contro l'ipotetico suolo del terzo pianeta del sistema solare della lontanissima stella gialla denominata Iraqi 2015.
L.M.

Seguono l'articolo dell'AP, il comunicato della Picatinny e alcuni articoli sulle vicende dei Predator italiani di Curzio Bettio, per Soccorso Popolare di Padova.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 14 Gennaio 2005 - 08:03

Alberto Gonzales ha le mani sporche di sangue 
Ecco chi ? il nuovo Ministro della Giustizia U.S.A.

Alberto Gonzales ? sotto accusa per aver architettato gli abusi compiuti a Guantanamo e ad Abu Ghraib. La Commissione gli ha intimato di spiegare il suo ruolo nell?autorizzare le torture. Se le risposte non fossero soddisfacenti, ed ? impossibile immaginare come potrebbero esserlo, allora il Senato rigetter? la sua nomina.
 
Quando la Casa Bianca ha annunciato, a novembre, che il procuratore generale John Ashcroft se ne sarebbe andato e che sarebbe stato sostituito dal consigliere della presidenza Alberto Gonzales, questa fu accolta come una sorta buona/cattiva notizia. La buona notizia era che Ashcroft, nemico del Bill of Rights nella sua era di guerra al terrore se ne sarebbe andato, la cattiva era che sarebbe stato rimpiazzato da Gonzales, nemico dei prigionieri di guerra e architetto delle politiche che mossero gli abusi a Guantanamo Bay e nella prigione irachena di Abu Ghraib.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 12 Gennaio 2005 - 10:13

Restrizioni anche per soccorritori e giornalisti: minaccia di espulsioni

?Militari stranieri via entro tre mesi da Aceh?

Accuse alla guerriglia islamica: ruba gli aiuti internazionali. Gruppi religiosi da tutto il mondo: preoccupa il proselitismo

GIAKARTA
- Il governo indonesiano apprezza gli sforzi internazionali per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto e dal maremoto del 26 dicembre nella provincia di Aceh, nel nord di Sumatra, per? manda un segnale preciso. I militari stranieri se ne devono andare entro 90 giorni, e anche a soccorritori e giornalisti vengono imposti limiti: devono registrarsi e comunicare i loro spostamenti, se non lo fanno rischiano di essere espulsi dall'Indonesia.

Un marine americano a Meulaboh (AP)
ACEH
- Nell'ex sultanato di Aceh ? attiva dal 1989 una guerriglia indipendentista guidata dai fondamentalisti islamici, che negli ultimi tempi sono stati accusati anche di ottenere finanziamenti da Al Qaeda. I vari regimi indonesiani hanno inviato 40 mila militari per reprimere duramente la guerriglia (conosciuta sotto la sigla Gam, guidata da un gruppo dirigente che ha trovato rifugio in Svezia). Gli scontri hanno provocato almeno 15 mila vittime, specie tra la popolazione civile. Nel maggio 2003 il governo ha abbondanato gli accordi di pace e imposto la legge marziale: la provincia ? stata sigillata e nessuno straniero, tanto meno i giornalisti, pu? andare a vedere cosa succede. ? stata fatta un'eccezione solo dopo il disastro di Santo Stefano, ma sono passati alcuni giorni prima che Giakarta desse i permessi per i soccorsi stranieri, impedendo in questo modo di poter salvare molte vite. Nei giorni scorsi si ? avuta notizia della ripresa degli agguati, dopo un'effimera tregua che ha retto solo negli istanti immediatamente seguenti alla sciagura. La tregua ? stata prorogata marted? dal governo indonesiano. I ribelli hanno accettato la proposta, dicendo di sperare che il governo mantenga la parola data, come riportato dal sito internet dell'Agenzia Onu delle nazioni e dei popoli non rappresentati. Il generale indonesiano Endriartono Sutarto ha accusato il Gam di dirottare gli aiuti umanitari verso le zone controllate dalla guerriglia. ?Se ci chiudono aiuti glieli diamo, ma non in questo modo?.

Soldati australiani aiutano i sopravvissuti a Banda Aceh (Reuters)
ORGANIZZAZIONI RELIGIOSE
- Uno dei motivi della decisione del governo indonesiano di limitare gli spostamenti delle organizzazioni non governative straniere pu? essere dovuto a una notizia riportata dall'agenzia Reuters. Gruppi religiosi di tutto il mondo sentendosi responsabilizzati anche dall'appello del segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, che ha chiesto ?una risposta umanitaria senza precedenti?, hanno raccolto aiuti per Aceh ma sono anche arrivati nella provincia, specie nel suo capoluogo Banda Aceh, facendo temere una campagna di proselitismo. Tra le associazioni presenti, la Chiesa di Scientology, quaccheri, mormoni, evangelici, gruppi di assistenza ebraici come B'Nai Brith, associazioni radicali islamiche (queste ultime provvedono alla ?guida sprirituale? ai sopravvissuti). A Banda Aceh ? sorta una citt? tendata realizzata da circa 60 gruppi internazionali e 1.125 soccorritori di ogni parte del mondo. Anche il Concilio indonesiano dei mujahideen (Mmi) e il Fronte dei difensori dell'islam, che vorrebbero trasformare l'Indonesia, il pi? popolato Stato musulmano, in una nazione governata dalla legge islamica, hanno mandato propri militanti tra le tende di Banda Aceh per distribuire aiuti, cibo e ?conforto religioso?. Alwi Shihab, ministro degli Affari sociali indonesiano, ha dicharato che n? i gruppi di soccorso degli integralisti islamici n? quelli dei cristiani evangelisti costituiscono un problema: ?Gli ho incontrati, il loro unico scopo sono gli aiuti umanitari?, ha detto il ministro. ?Non penso che i cristiani facciano proselitismo religioso?.

Paolo Virtuani - Corriere Sera

12 gennaio 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/01_Gennaio/12/aceh.shtml



Stampa la notizia: ACHEH MILITARI STRANIERI VIA ENTRO TRE MESI
Inviato da : sidnapoorsocapo - Lunedý, 10 Gennaio 2005 - 23:45

09 gen 2005 - Sudan: firmato l'accordo di pace

NAIROBI - L'accordo di pace tra il governo del Sudan e i ribelli del sud (Spla) e' stato firmato a Nairobi. La firma e' stata apposta nel corso della cerimonia in uno dei due grandi stadi della capitale keniana, dal primo vicepresidente sudanese Ali Osman Mohamed Taha e da John Garang, capo dei ribelli del Movimento popolare di liberazione del Sudan.
L'accordo di oggi, che segna la fine di un conflitto durato 21 anni, non riguarda il Darfur un'altra regione del paese martoriata dalla guerra civile. Ecco la cronostoria di 21 anni di guerra e pi? di 2 milioni di morti. Leggi tutto ..

 


Leggi tutto... (3013 byte rimanenti) Stampa la notizia: ? finita la guerra in sudan dopo 21 anni
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 07 Gennaio 2005 - 11:49

Questo qui ? uno yankee ispanico e in fondo ci sta bene nello zoo bushiano con la "negra bianca" e con la soubrette Georgette Laden. Tanto bene che per la famosa serie: se per caso incontra Fidel Castro gli da una pugnalata in pieno petto. Ma lo zoo, nonostante il terrorista di famiglia, non mi sembra completo. A proposito e noi che gli diciamo? Leggere tutto!

January 7, 2005 
Latimes.com THE NATION

Geneva Convention Overhaul Considered

By Peter Wallsten, Times Staff Writer

WASHINGTON ? White House officials considered trying to rewrite the international treaties signed more than half a century ago protecting certain wartime prisoners from mistreatment, senators were told Thursday.

That revelation came during testimony by Alberto R. Gonzales, President Bush's choice as attorney general, whose conclusion as White House counsel that the Geneva Convention did not apply to suspected terrorists has prompted Democrats and human rights advocates to question his suitability as head of the Justice Department.

It marked the first time that an administration official had acknowledged a desire to change the international laws of war following the 2001 terrorist attacks ? the same laws that critics accuse the administration of flouting in its pursuit of Al Qaeda.

"We are fighting a new type of enemy and a new type of war," Gonzales said during his confirmation hearing before the Senate Judiciary Committee, responding to questions from Sen. Charles E. Schumer (D-N.Y.). "Geneva was ratified in 1949 ? and I think it is appropriate to revisit whether or not Geneva should be revisited.

see also ...



Leggi tutto... (16263 byte rimanenti) Stampa la notizia: MAY DAY! GONZALES VUOL RIVEDERE LA CONVENZIONE DI GINEVRA
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 05 Gennaio 2005 - 17:42

Concordo, ricevo e trasmetto questo articolo, che segna un punto a favore degli studiosi...

Coincidenza o tragedia causata dalle multinazionali del petrolio ?

By Andrei Limburg

Non sostengo di essere un esperto di attivit? sismiche, ma ci sono stati una serie di eventi che hanno preceduto il terremoto di magnitudo 9,0 al largo delle coste di Sumatra, che non possono esser ignorati. Tutto questo potrebbe essere un'enorme coincidenza, ma ognuno deve guardare all'informazione e valutare autonomamente.
Il 28 novembre, la Reuters rifer? che nel breve arco di tre giorni 169 tra balene e delfini si erano spiaggiate in Tasmania, un'isola a sud-est del continente australiano, e in Nuova Zelanda. La causa di questi spiaggiamenti non ? conosciuta, ma Bob Brown un senatore del Parlamento australiano, ha parlato di "bombe sonore" o di test sismici nell'oceano per valutare la possibile estrazione di petrolio e gas effettuati di recente proprio in prossimit? dei luoghi degli spiaggiamenti.

Secondo Jim Cummings dell' "Acoustic Ecology Institute", "le indagini sismiche che utilizzano "airguns" hanno luogo nelle ricche aree minerarie degli oceani del mondo fin dal 1968. Fra le aree maggiormente oggetto dell' attivit? di ricerca sono il Mare del Nord, il mare di Beaufort (nel nord dell'Alaska) ed il golfo del Messico; le zone intorno all'Australia e all'America del sud sono attualmente i punti caldi di queste attivit?. "Gli impulsi generati dall'allineamento di oltre 24 "airguns" generano onde sonore a bassa frequenza abbastanza potenti da penetrare fino a 40 km sotto il "seafloor". La forza di queste onde sonore ? generalmente di oltre 200dB (e spesso di 230dB e pi?), approssimativamente paragonabili ad un suono di 140-170dB nell' aria."

Secondo l' "Australian Conservation Foundation", questi colpi di 200dB/230dB prodotti dagli "airguns" sono sparati ogni pochi secondi, 10 metri sotto la superficie, 24 ore al giorno, tempo permettendo. E' noto che test di questo tipo risultino molto dannosi per il sensibile udito di balene e delfini e interferiscano con il loro delicato sistema di orientamento (L'orientamento dei cetacei avviene attraverso un complesso sistema di onde sonore basato sul loro ritorno. Ndt).

Il 24 dicembre, c'? stato un terremoto di magnitudo 8.1, a pi? di 500 miglia sud-est della Tasmania, vicino alla nuova Zelanda, con un "aftershock" di 6,1 a poche ore di distanza.

Il 26 dicembre, il terremoto di magnitudo 9,0 ha colpito all'intersezione della placca tettonica australiana e di quella indiana.
Questa ? la devastante tragedia alla quale noi abbiamo assistito. Il tributo di morte di questo orribile evento ha raggiunto le 100.000 vittime e continua a salire.

Il 27 dicembre, 20 balene si sono spiaggiate a 110 miglia ad ovest di Hobart a sud dell'isola della Tasmania.

Ci? che desta interesse ? che la stessa area in cui sono avvenuti gli spiaggiamenti delle balene negli ultimi 30 giorni ? la stessa del terremoto di magnitudo 8,1 australiano, la stessa dove stavano effettuando i test sismici.
Due giorni dopo la piastra tettonica australiana si spost?, e il terremoto di magnitudo 9,0 colp? la costa di Sumatra.

http://www.independent-media.tv/item.cfm?fmedia_id=10211&fcategory_desc=Under%20Reported

Continueremo a seguire questa vicenda registrando ulteriori informazioni.
Andrew Limburg - 28.12.04.
Fonte:
http://www.independent-media.tv/index.cfm

Additional Information:

http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=570&ncid=753&e=5&u=/nm/20041224/sc_nm/quake_australia_antarctica_dc
http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=570&ncid=753&e=2&u=/nm/20041227/sc_nm/quake_environment_dc
http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=570&ncid=753&e=1&u=/nm/20041228/sc_nm/environment_australia_whales_dc
http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=516&ncid=716&e=1&u=/ap/20041228/ap_on_re_as/quake_tidal_waves
http://www.independent-media.tv/item.cfm?fmedia_id=9943&fcategory_desc=Environment
http://earthquake.usgs.gov/recenteqsww/Quakes/usslav.htm
http://neic.usgs.gov/neis/bulletin/neic_slav_fig72hi-res.jpg
http://earthquake.usgs.gov/recenteqsww/Quakes/ussjal.htm


Original Link: http://www.independent-media.tv/item.cfm?fmedia_id=10211&fcategory_desc=Under%20Reported


Stampa la notizia: Tsunami: coincidenza o tragedia causata dalle multinazionali del petrolio?
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 05 Gennaio 2005 - 11:43

January 4, 2005

A Compendium of Abuse

The Year in Torture

By YORAM GAT
http://www.counterpunch.org/gat01042005.html

The following are forms of maltreatment visited upon prisoners by U.S. personnel during 2004. The list was compiled from articles detailing information in official U.S. documents. Allegations by prisoners that were not supported by official documents were not included.

Involuntary injection of tranquilizer (1)

Prisoner put in sensory deprivation garb and blackened goggles (1)
Placement in isolation cell (1)

Shackling in uncomfortable positions for many hours (1)

Prisoners left to soil themselves (1)

Prisoners exposed to blaring music or insistent meowing (1)

Forcible enemas (1)

Sleep deprivation (1)

Flashing lights in prisoners' eyes (1)

Preventing visits by the Red Cross (1)

Sexual taunts by female interrogators (1)

Shackling in fetal positions for 24 hours or more (2)

Deprivation of food and water (2)

Prisoner placed in a sleeping bag and tied with an electrical cord (3)

Strangulation (4)

Beatings (4)

Placing lit cigarettes into prisoners' ears (4)

Use of military dogs (4)

Rape of a juvenile male prisoner (4)

Chaining in a cold room (5)

Holding in a hot room (5)

Burning (6)

Administering electric shocks (6)

Killing (6)

Sexual humiliation (6)

Mock executions (6)

Pouring a glass of water on prisoner's head (6)

Prisoner photographed with a pistol being held to head (6)

Dousing a prisoner with alcoholic liquid and setting on fire (6)

Squeezing of testicles (6)

Sodomizing with a rifle muzzle (6)

Forcing prisoner's heads into the dirt (6)

Striking a prisoner with an empty 5 gallon plastic water jug (6)

Using Taser guns (7)

Prisoner punched in the face (7)

Soldiers sitting on hooded and handcuffed prisoners (8)

Prisoner dragged by the neck and dies (9)

Forcing prisoners to masturbate publicly (10)

Piling prisoners into a naked human pyramid (10)

Hooking wires on the hands and feet of a hooded prisoner who was told to stand on a box or else be electrocuted (10)

Sources:

(1) The New York Times
Fresh Details Emerge on Harsh Methods at Guant?namo

By NEIL A. LEWIS
Published: January 1, 2005

(2) The Washington Post
Further Detainee Abuse Alleged Guantanamo Prison Cited in FBI Memos

By Carol D. Leonnig
Washington Post Staff Writer
Sunday, December 26, 2004; Page A01

(3) The Denver Post
Article Published: Tuesday, December 21, 2004
Army court documents detail fatal interrogation technique

By Arthur Kane
Denver Post Staff Writer

(4) BBC
Tuesday, 21 December, 2004, 21:54 GMT
US pledges new jail abuse inquiry

(5) The Ledger
Published Tuesday, December 21, 2004
New F.B.I. Files Describe Abuse of Iraq Inmates

By NEIL A. LEWIS and DAVID JOHNSTON
New York Times

(6) The Los Angeles Times
December 15, 2004
THE CONFLICT IN IRAQ
Details of Marines Mistreating Prisoners in Iraq Are Revealed
By Richard A. Serrano, Times Staff Writer

(7) BBC
8 December, 2004, 23:41 GMT
US punishes troops over stun guns

(8) ABC News
AP: Navy Probes New Iraq Prisoner Photos
Dec 3, 2004

(9) MSNBC
Court-martial begins in Iraq prison death
Prosecution: Marine major was cruel and inhumane,

The Associated Press
Updated: 10:20 p.m. ET Nov. 2, 2004

(10) ABC News
Frederick Gets 8 Years in Iraq Abuse Case

AP
Oct 21, 2004

(11) FBI memo
http://www.aclu.org/torturefoia/released/fbi.html



Stampa la notizia: UN ANNO DI TORTURE
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 04 Gennaio 2005 - 14:25

Israel's Secret Weapon
Broadcast on BBC Two on Monday, 17 March, 2003
This film is the story of the bomb, Vanunu and Israel's wall of silence. 

Questa mattina vi segnalo un interessantissimo video, ringraziando l'amico internazionale che lo ha segnalato a me, che narra di Israele e dei segreti delle armi nucleari di distruzione di massa. E' la storia della bomba atomica di Israele e di Vanunu, l'uomo che ne ha rivelato al mondo l'esistenza. Una guerra nucleare che si prepara nel silenzio imposto con violenza alle persone e, di conseguenza, ai media. Mordechiai Vanunu sembra essere la cartina al tornasole di questa guerra. Egli fu infatti rapito a Roma dai servizi segreti del Mossad; rilasciato dopo 18 anni di carcere duro nelle prigioni di Israele Vanunu ? stato arrestato non a caso il giorno 11 novembre, mentre tutti i media e i riflettori di attenzione del pianeta erano puntati sul medioriente per la morte di Yasser Arafat, il compianto presidente palestinese. Credo di essere stata una dei pochi a rendersi conto del terribile schiaffo di sfregio subito dall'intera Unione Europea. Il video, non recentissimo e prodotto dalla Bbc nel marzo 2003, ? stato messo in rete da quei ragazzi che aspirano a "Pulire la Casa", Information Clearing House (white, bianca e il riferimento non ? casuale), ne consiglio la visione soprattutto agli anglofoni. Si tratta di un video documentario e guardate bene di avere del tempo per vederlo, occhio che pesa 75 Megabite in Real Player ed ? necessario che non abbiate troppi programmi aperti contemporaneamente. Clicca qui. 

Buona visione!



Stampa la notizia: Storia di Israele, Vanunu e la Bomba
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 28 Dicembre 2004 - 21:31

In queste ore si accalcano le teorie e i resoconti, credo che la stampa planetaria stia facendo un buon lavoro, probabilmente anche perch? il cataclisma ha colpito anche moltissime persone in vacanza proprio in quelle aree. Tutti i sopravvissuti hanno necessit? di ogni nostro sforzo e di tutto il nostro aiuto. Il nostro pi? profondo cordoglio va alle oltre 60 mila vittime mietute fra le popolazioni inermi dal maremoto.
Mi preme qui dimostrare con delle immagini, la teoria secondo la quale l'enormit? di tali sommovimenti della crosta terrestre ? concatenata agli eventi bellici, che abbiamo visto accadere nel corso degli ultimi tre anni. Era infatti il 6 gennaio 2004 quando un tremendo sisma ha colpito l'Iran provocando alcune migliaia di morti e la perdita irreparabile della antica citt? di Bam. Da questa immagine si possono notare l'epicentro del sisma in Iran e in forma schematica la planimetria delle placche tettoniche. 35.000 morti in un area che ? direttamente collegata all'Afganistan e all'Iraq, come sappiamo abbondantemente bombardate negli ultimi tre anni. I terremoti si misurano in gradi, ma purtroppo anche in numero di persone. Il confronto con i precedenti in India e Iran, ovvero su territorio asciutto, anche considerando come benevolo l'effetto devastante ma contenitivo del mare rispetto alla terra "ferma", che altrimenti avrebbe sofferto delle letali ferite e spaccature, non sono affatto rassicuranti, la crosta si ? sollevata in senso verticale e ha spostato l'area che contiene un isola di ben 30 metri. Come non lo ? l'asse dell'ideale parallelo sul quale appuntare la bandierina del nuovo sisma, perch? discende dal nord al sud rispetto ai precedenti. E' da questo particolare, che si pu? evincere ad occhio nudo il presupposto dello spostamento dell'asse terrestre di circa 5-6 centimetri rilevato dalla tecnologia dei satelliti. L'attuale situazione ? definita con il termine di parossismo tellurico, ovvero un momento geologico tale da innescare altri eventi sismici di gravissima intensit? e in grado di modificare il clima e provocare lo scioglimento delle calotte polari. Da altri calcoli sembra che le nostre giornate siano pi? corte di tre microsecondi, particolare a noi impercettibile.
Ho messo una utility fra i download: la mappa del mondo contrassegnata da terremoti, placche tettoniche e faglie dal sito della Nasa. Da questa potrete notare l'andamento da nord a sud da me rilevato. Segue rassegna essenziale ...



Leggi tutto... (37321 byte rimanenti) Stampa la notizia: MAREMOTO ALCUNE TEORIE
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 28 Dicembre 2004 - 10:37

L'isola di Sumatra si ? spostata di 30 metri a causa del sisma.



Leggi tutto... (20002 byte rimanenti) Stampa la notizia: TERREMOTO le vittime sono oltre 40.000
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 27 Dicembre 2004 - 03:14

Tzunami: aprire gli occhi e vedere

Raccolgo ancora una volta l'invito a dare una personale conclusione ad un articolo di Bob Nichols sulla radioattivit? in Iraq. I dati dell'articolo recano una cifra iperbolica.
Iraq: l'equivalente di 250.000 bombe nucleari.
Pi? l'Afganistan.
Pi? il Kosovo.
La conclusione logica dell'articolo di Nichols la recito io, ma la scrivono violentemente i terremoti, che negli ultimi 24 mesi ho seguito l'evolversi dei movimenti della crosta terrestre e delle grandi faglie tettoniche che, congiunte in alcuni punti, attraversano Europa e Asia. E' mia personalissima teoria, ma in nulla lontana dal vero, che i bombardamenti indiscriminati operati dal 2001 ad oggi nell'area mediterranea dell'Asia dagli americani, abbiano compiuto di fatto gli ultimi eccidi di massa dovuti ai cataclismi sismici.
Per dovere inizio dall'Italia, visto che sono iscritta al notiziario dell'osservatorio dello Stromboli, uno dei numerosi vulcani attivi italiani: nove per l'esattezza. Il numero sale vertiginosamente perch? di pi? sono i vulcani spenti, di cui addirittura 19 sono a Napoli nell'area Flegrea e 11 nel Lazio, dislocati in lungo e in largo su tutto il territorio.
Perch? l'Italia, in buona sostanza, ? una faglia cosiddetta con "gli occhielli", tale e quale alle asole di un vecchio palt?, tanto che la sola idea di un ponte a Messina poteva venire solo a Cosa Nostra, che piangono e pregano tutti geologi, anche i pi? ruvidi, al solo pensiero degli enormi pilastri di cemento armato profondamente conficcati dentro un vulcano.  Famosissime sono infatti le attivit? vulcaniche del bacino del Mediterraneo, fra i vulcanologi di mezzo mondo, e notissime le bocche eruttive sottomarine italiane in grado di generare piccole isole, come l'isolotto ferdinandeo comparso nel 1831 e reinabbissatosi in breve tempo.
Per farla a breve l'intero bacino del Mediterraneo ? attraversato da una "spalla" della dorsale oceanica atlantica, che passa per il Nord Africa, taglia la Sicilia, risale la penisola lungo gli Appennini, volge a est in Veneto e in Friuli, ridiscende lungo le coste Jugoslave e finisce contro le coste della Turchia, al confine con la Siria. La dorsale prosegue poi con la cd faglia Arabica, quella sulla quale poggia l'Iran, oggetto di un terribile terremoto solo alcuni mesi fa. A quest'ultima ? connessa, o meglio sconnessa e mobile (sono le fasi del "rigetto" a produrre i terremoti), la crosta che muovendosi ha ingenerato il grande Tsunami che investendo un territorio grande come l'Europa ha mietuto a tutt'ora 12.000 vite umane, il cui numero ? destinato a salire. Ai superstiti deve andare il nostro impegno.
Traggo ancora spunto dall'articolo per suggerire alcuni argomenti degni di meditazione.
Il primo ? non molestare il drago quando dorme, o meglio non gettare nulla di esplosivo dove interi continenti si scontrano. Ragione di pi? per lavorare alla Pace nel mondo.
Il secondo ? l'aver visto trasformare i paesi, che si affacciano sul Mediterraneo nella discarica nucleare degli Stati Uniti. Perch? l'uranio impoverito ? tale dopo aver rilasciato altrove parte della potenza distruttiva, magari proprio nel ciclo produttivo dei consumi elettrici. Ragione sulla quale lavorare al boicottaggio del commercio e alla riduzione del consumo elettrico.

Loredana Morandi



Leggi tutto... (17187 byte rimanenti) Stampa la notizia: Tsunami: aprire gli occhi e vedere
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 20 Dicembre 2004 - 02:48

Della Mattanza quotidiana

caduto il soldato Ryan ...

Per l'Iraq martoriato oggi ? stata una giornata di sangue con i circa 60 morti e i pi? di 150 feriti, fra Najaf e Karbala. Drammaticamente questi episodi sembrerebbero da attribuirsi ad una sorta di guerriglia interreligiosa. Tre dei caduti sono dell'ufficio elettorale, speriamo di non dover vedere impotenti i "seggi". Guerriglia interna, si va be', ma sollecitata e finanziata da chi? Novello eroe del giorno un poveraccio, che c'? rimasto secco per aver tentato di tirar via dalla strada un commilitone ferito. Mi fa piet?, povero ragazzo, e povera la sua famiglia. Ma come in tutto quel che ammanta l'Iraq anche qui non c'? giustizia: l'eroe almeno ? morto in piedi e facendo il suo lavoro di soldato. L'altro, l'iracheno ferito nella moschea, ? morto mentre mendicava le cure e un po' di umanit?, gettato a terra come uno straccio.

Anche la Palestina versa la quota del suo sangue quotidiano a Khanis Yunis, dove perdono la vita 11 persone ed altre 60 restano ferite. E' stata battaglia, no, non credo. E' l'occupazione che avanza a rendere torrido il clima pre elettorale. A Namsawi e Gharbi, i due campi profughi nei pressi di Khanis Yunis, sono state distrutte delle case. Io ho l'impressione che quel governo israeliano, cos? incredibilmente radicato in una politica di destra nazifascista, dopo i palestinesi abbia in progetto l'esproprio della Basilica della Nativit?. Come faccio a dirlo? Perch? purtroppo sono vecchia borghesia europea e il soldo, ma ancor pi? il suolo, conta. I coloni scelgono la disobbedienza civile contro il piano di ritiro di Sharon (e c'? da domandarsi quale sia il piano), cos? sollecitati dal 'Consiglio delle localita' ebraiche di Giudea-Samaria e Gaza'. Tanto... Ma chiss? che Elia, un giorno o l'altro, se ne monti sul cocchio infuocato e non si faccia vedere al di sopra delle nubi ...

Si combatte senza tregua anche in Darfur ma purtroppo facciamo in tempo a dimenticarcene, quando l'argomento delle prime pagine ? il sirenetto dell'anno. L'eletto del Time Magazine: Giorgino. Dopo tante vignette c'? davvero domandarsi che abbiamo fatto di male, tutti noi, popoli del pianeta. Come si fa ad essere tanto servi? Dall'altro capo del globo Georgette Laden, la famosa soubrette saudita, invidiosissima del premio al suo alter ego invita tutte le resistenze a sabotare i pozzi petroliferi di tutto il Medioriente. Mah! Che dopo le elezioni usa, il vecchio zio Ben voglia recuperare la faccia? O si tratta di una lite in famiglia? Uhm...

Qui da noi, in Italia, ieri han manifestato in 80.000 per i diritti dei Migranti e contro la Bossi-Fini, accompagnati dai tre grandi sindacati. Una buona cosa, ma manifestano anche le camice verdi/nere della Lega contro l'ingresso della Turchia in Europa. Si per? a Milano che l'? in Padania. A Roma sembra che i girotondi andranno a chieder l'indulgenza plenaria a San Giovanni (ma il Papa non gliela da) che,in grado di compagno ... a parte Francesco Pardi fiorentino se non erro, tutta la romanit? ? massona e maleducata. Sapete io credo alla resurrezione di solo due personaggi: Ges? Cristo e Lazzaro. Tutto il resto puzza di muffa anche se gi? sgomita, insulta e mobbizza il movimento, con tutta la prosopopea dei bei vecchi tempi. Quelli di quando ci hanno fatto perdere le elezioni.

E a noi italiani? Il fumo negli occhi, che le droghe leggere come la nicotina non vanno pi? di moda. E poi, vuoi mettere? Con tutto quel ben di Dio di raccolto di oppio laggi? in Afghanistan, la sigaretta ve la potete fumare solo per strada e anche al bar si raccomandano: "Fatela dentro, per cortesia".

Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 16 Dicembre 2004 - 00:52

OTTAVO ITALIANO RAPITO IN IRAQ
... forse ucciso



Si chiama Salvatore Santoro ed ? nato a Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli. Vive con la sua famiglia dal 1961 in Inghilterra e si trova in Iraq forse con l'organizzazione Charity for England and Wales, sulla quale probabilmente mi sbaglio ma non mi sembra sigla affatto corrispondente ad una ong, bens? ad un organo governativo referente per le associazioni. L'uomo ? stato rapito a Ramadi, nel triangolo sunnita.
La cosa interessante ? che le news di yahoo associano gi? le bandiere dell'arcobaleno alla notizia e, mi spiace, sar? cinica: se PER CASO i nuovi contractor li iscrivessero d'ufficio alle ong e alle associazioni? Altra cosa che attanaglia, proprio nel senso pi? campanilistico del pacifismo, ? il colloquio tenutosi fra il cavaliere e il guerrafondaio. Che cosa si diranno mai? Il poveretto diventer?  una vittima, decisa a tavolino per far fumo negli occhi agli italiani, per coprire la prossima legge lampo salvadellutri?
UPDATE: Il Santoro probabilmente ? stato ucciso, sembra infatti che il corpo e i documenti siano stati mostrati ad un fotografo iracheno. Pover'uomo. I giornali ripercorrono la vita di un "migrante italiano" con tanto di precedenti penali e sei anni di carcere sulle spalle, scontati nel 1984. Probabilmente ? questo che mi ha fatto scrivere la battuta sulla presunta ong inglese. Anche Santoro ? una vittima, sia se ancora vivo che da morto, perch? destinato a farci dolorosamente scoprire il nascosto dell'immigrazione in Gran Bretagna e l'uso fatto di persone fuori dai binari della societ? e come queste vengano riciclate in lavori di bassa manovalanza proprio laggi? nelle polveri radioattive dell'Iraq. Morale: gli inglesi non sono mai cambiati. Che tristezza. end update

Pacifisticamente preoccupata, segue rassegna...



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 09 Dicembre 2004 - 10:18

From Abu Ghraib to Guantanamo

Wed Dec 8,11:10 AM ET

Ari Berman

The International Committee for the Red Cross (ICRC) informed the Pentagon (news - web sites) of prisoner abuse at Iraq (news - web sites)'s Abu Ghraib prison five months before the horrific pictures appeared in the American media, validating the ICRC's charges.

 

Instead of thanking the ICRC for its prescience, the right-wing media lambasted the humanitarian organization's motives and findings in the wake of the prison scandal.

After calling the photos "no different than what happens at the Skull and Bones initiation" Rush Limbaugh wondered whether the interrogations--in which prisoners were stripped naked and threatened with attack dogs--were supervised by the ICRC.

"The ICRC [is] not taken seriously enough because it no longer merits its reputation for neutrality," wrote Lee Casey and David Rifkin in the Washington Times, despite the Geneva-based organization's three Nobel Peace Prizes and 141-year history.

Now, a confidential report by the ICRC--first described by The New York Times last week--says the American military is submitting foreign detainees at Guantanamo Bay to psychological and physical abuses that are "tantamount to torture." Instead of refuting the significant new findings, the conservative media has intensified its smear campaign.

"The Int'l Red Cross Hates America," Limbaugh intoned on November 30. "Pentagon, analysts hit anti-US bias at Red Cross," read a recent Washington Times headline. "There is an attitude that 'al Qaeda had a moral equivalence to the United States,'" an unnamed Pentagon advisor said. The ICRC has "become an ideological organization unable to distinguish between good and bad," the Wall Street Journal editorial page wrote. "Why exactly does the the US contribute $200 million a year to this left-wing interest group?" asked the National Review's Kate O'Beirne. The New York Post accused the independent American Red Cross (news - web sites) of guilt by name association, calling for a funding boycott of both organizations.

The ICRC is just the latest recepient of the Right's vicious animosity toward international institutions. "To call the ICRC cautious is an understatement," says Michael Ratner, president of the Center for Constitutional Rights, of the group's commitment to neutrality. "For the ICRC to say 'tantamount to torture' means the charges are very serious....But instead of dealing with the message, they [the right-wing media] attack the messenger."

As they continue hurling wild accusations and whitewashing torture, the blame-the-ICRC-first-crowd should go back and read a WSJ Op-ed on Abu Ghraib penned by someone who actually knows something about torture: Senator John McCain.

"It is critical to realize that the Red Cross and the Geneva Conventions do not endanger American soldiers, they protect them," McCain wrote. "Our soldiers enter battle with the knowledge that should they be taken prisoner, there are laws intended to protect them and impartial international observers to inquire after them....We distinguish ourselves from our enemies by our treatment of our enemies. Were we to abandon the principles of wartime conduct to which we have freely committed ourselves, we would lose the moral standing that has made America unique in the world."

The right-wing noise machine has no one to blame for America's moral free-fall but themselves.

http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=2281&ncid=742&e=5&u=/thenation/20041208/cm_thenation/13X2054



Leggi tutto... (6141 byte rimanenti) Stampa la notizia: From Abu Ghraib to Guantanamo
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 06 Dicembre 2004 - 15:50

Ancora sul Nazi-Scotch. Nei giorni scorsi vi ho segnalato la barbarie dell'utilizzo del nastro adesivo per imbavagliare i prigionieri iracheni. Tale mezzo di bavaglio, usato con tutta probabilit? in quantit? industriali e a basso costo in occasione degli ultimi arresti di massa a Falluja, ? di per se un metodo di tortura. Il prigioniero sottoposto a questo tipo di bavaglio soffre in primo luogo di un semi soffocamento. Ma non finisce qui. Il poveretto, in seguito, sar? sottoposto ad interrogatorio, non fosse altro che per rassegnare le sue generalit?, per fare ci? sar? sottoposto allo strappo del bavaglio, che cagioner? al prigioniero la perdita dei capelli e dei peli del volto, barba e sopracciglia, con gli effetti dolorosissimi, che tutti possiamo immaginare. Ho una domanda: qual'? l'azienda che fornisce materiali di imballaggio e/o di cancelleria all'esercito americano?

 

NAZI-SCOTCH !

 

 

http://www.siatec.net/bloggersperlapace_/upload/rte/nastro_svastica.gif

dod marchio brevettato - uso garantito

dod patented brand - guaranteed use



Stampa la notizia: ANCORA SUL NAZI SCOTCH
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 29 Novembre 2004 - 01:03

101 scoop!

Soltanto ieri, 27 novembre, se ne celebrava tristemente il 100esimo giorno dal rapimento. Iraq, durante il lungo e polveroso agosto 2004, solo pochi giorni dopo la cattura del nostro Enzo Baldoni finito, come sappiamo, tragicamente. Il secondo ultimatum sulla loro sorte, nonostante la mobilitazione dell'associazionismo islamico nazionale, scadeva per la precisione sull'intervento, che avrebbe incoronato reginetto Giorgino alla convention dell'elefante, premiato poi all'ultimo video dalla famosissima soubrette Georgette Laden, amica di famiglia. Le ultime notizie di loro le abbiamo avute da Ahmed Abdelaziz Mohammad, il camionista egiziano rilasciato, che avrebbe dichiarato di essere stato detenuto nello stesso luogo dove i due si troverebbero e dal loro ex autista ritrovato vivo e vegeto.
Chi sono? Si, parlo proprio dei due giornalisti francesi, Christian Chesnot e Georges Malbrunot perch? oggi, miracolisticamente, il Sunday Times, testata giornalistica della sempre pi? "fumosa" Londra, batte lo scoop a 101 giorni dal rapimento: i due giornalisti sono vivi e stanno bene. A parte il fatto che al buon cuore in queste cose non ci credo, ribadisco: non c'? da sperare che si tratti di consolazione per la triste ricorrenza del centesimo giorno dal sequestro. Piuttosto, come lo sanno quelli del Sunday Times, chiedo io? L'articolo dice che hanno ricevuto un CD contenente un filmato ad inizio mese. Sembrano quelli del Q8, i giornalisti intendo e mi domando: che se lo sono tenuto a fare tutto questo tempo? Si va bene, il bombardamento di Falluja e il rischio di non ritrovarli vivi, ma un embargo di un mese (oggi domenica 28 novembre) mi sembra un po' troppo per una notizia, che avrebbe imposto uno stop internazionale agli Usa anche ad ulteriore tutela della popolazione civile irachena. E passi anche la pubblicit? al gruppo armato iracheno, onnipresente nel filmato. Un blogger targato usa nel men? dei prossimi 4 anni di Bush era arrivato a decriptare l'attuale situazione di conflitto fra Europa e Usa come una sorta di futuribile guerra di "commercio". Ma questo signor Blair ? decisamente peggio: neanche la Santa Madre Russia aveva fatto tanto quanto lei, sugli embarghi alle notizie internazionali (anche considerando i minimo 4 giorni di ritardo sull'affondamento del sottomarino nucleare e sulla strage di Beslan, ma questo ? sempre magna opra dell'ex scolastica forzaliota di gi? defunta la santa). Che vi sarete detti mai a Sharm el Sheik con quel tesoro di Powell? I colleghi mi piace immaginarli armati di telecamera a spasso con la resistenza irachena, ma ? solo una fantasia nostalgica, che noi italiani li associamo al povero Enzo. Quel qualcuno, che ancora se li tiene purtroppo, sembra sempre pi? anglofono e non arabo. Segue rassegna ...



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 27 Novembre 2004 - 18:53




Il prodotto pi? commerciale dell'anno:

Nuovo! nazi-nastro adesivo
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NAZI-SCOTCH

NAZI NASTRO

dod marchio brevettato - uso garantito
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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 27 Novembre 2004 - 13:35

Da qualche tempo seguo poco i media francofoni, ed ? un vero peccato. Ad esempio R?seau Voltaire ? sempre fonte di interessantissime analisi in ambito geo-politico economico. Recentemente ? stata tradotta in versione italiana l'animazione flash "Pentagon Strike". Qui la breve recensione tratta da R?seau Voltaire ed una interessantissima breve sulle prodezze della Cia fra i principali titoli della settimana.

Objectiv Pentagone

Cette animation, r?alis?e par Darren Williams et diffus?e au cours de l'?t? 2004 sur le site pentagonstrike.co.uk, reprend les principaux arguments de L'effroyable imposture. Elle r?v?le les principales incoh?rences de la position officielle des autorit?s ?tats-uniennes concernant l'attaque du Pentagone, le 11 septembre 2001. Ce document a fait l'objet de commentaires de la part de Philip D. Zelikow, le directeur ex?cutif de la Commission d'enqu?te officielle sur les attaques du 11 septembre 2001. Quarante membres de familles de victimes du 11 septembre d?poseront le 29 octobre 2004 une plainte p?nale devant le procureur g?n?ral de New York pour rouvrir l'enqu?te sous le contr?le de citoyens et non plus de l'administration Bush. Leur d?marche est soutenue par un collectif non partisan d'une centaine de personnalit?s ?tats-uniennes.

L'animazione in italiano: http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main


"Flagrant d?lit - Sur le vif : une image r?v?latrice, un fait marquant ou une d?claration d?cal?e."

24 novembre 2004
Le d?partement ? Action ? de la CIA bient?t transf?r? au Pentagone ?

Le pr?sident George W. Bush a command?, mardi 23 novembre 2004, un rapport sur la faisabilit? du transfert au Pentagone des op?rations paramilitaires de la CIA. Une proposition qui figurait dans les recommandations de la Commission d'enqu?te parlementaire sur le 11 septembre, et repr?senterait une victoire d?cisive de l'?tat-major dans la lutte qu'il a engag? ces derniers mois contre la c?l?bre agence de renseignement. Cette d?cision intervient alors que des parlementaires r?publicains, proches de Donald Rumsfeld, viennent de bloquer une proposition de loi visant ? mettre en ?uvre l'ensemble des recommandations de la Commission d'enqu?te. La r?forme principale aurait consist? ? rassembler toutes les agences de renseignement, civiles et militaires, sous l'autorit? unique d'un directeur central, de mani?re ? garantir une exploitation coordonn?e du renseignement. Mais le d?partement de la D?fense n'entend pas soumettre ses services de renseignement ? un superviseur civil sans contrepartie. L'abandon par la CIA d'activit?s paramilitaires permettrait une r?organisation des services secrets o? les op?rations militaires seraient l'exclusivit? des arm?es.

Originale al link
http://www.reseauvoltaire.net/article15594.html



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Inviato da : Lunadicarta - Sabato, 27 Novembre 2004 - 10:00




Falluja - Iraq

Una storia antica ...

Quante volte ci siamo interrogati sulle condizioni che legittimano la tortura dei prigionieri su questo sito? Tantissime, ve lo dico io, a partire dal tentativo di criminalizzare me per aver scritto un articolo breve, qualcosa meno di 500 caratteri, contenente tutti i link alle fotografie di Abu Ghraib. Ma quello fu addirittura uno scontro impari: come misurarsi infatti con una esperta in pornografia prodotta negli Usa? Tornando all'argomento torture ci? che io definisco "una soldataglia allo stato brado" ? la summa di pi? fattori coincidenti e della totale mancanza di moralit? dei mandanti planetari dei conflitti. Tutto da leggere l'articolo che segue, tratto da ZNet.it. Cliccando la foto potete vedere la presentazione dal titolo Falluja. Buona lettura ... Lu'



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 18 Novembre 2004 - 21:45

Chi ? il ragazzo di Tien An Men?
 
Il 4 giugno di 15 anni fa il governo comunista cinese ordin? ai carriarmati di sparare sugli studenti che si erano radutati in piazza Tien An Men a Pechino per protestare contro la corruzione dei funzionari d governo e per chiedere aperture democratiche e libert? di espressione. Morirono centinaia, forse migliaia di ragazzi.Sono passati quindici anni ma  il governo cinese non ha cambiato idea, e sostiene ancora che quei ragazzi fossero ribelli che stavano mettendo in pericolo la sicurezza e il futuro del paese.
I martiri di Tien An Men in Occidente sono diventati icone di libert? e nonviolenza, in particolare uno di loro. A mezzogiorno del 5 giugno, il giorno dopo la carneficina, un ragazzo armato di due sacchetti di plastica si mise davanti a una fila di carriarmati impedendone l'avanzata. La scena ? durata alcuni minuti. Appena il tank tentava di voltare a destra, il ragazzo coi sacchetti si spostava a destra. Se sceglieva la via mancina, il ragazzo si spostava a sinistra passandosi i sacchetti di plastica da una mano all'altra. L'immagine ? stata ripresa dalle televisioni di tutto il mondo e da un fotografo americano. E' stata ripresa da alcuni film, ? stata stampata sulle magliette, poster e adesivi. E' una delle immagini che hanno segnato il secolo scorso e la storia del comunismo.
Eppure il ragazzo del carroarmato ? scomparso. Di lui non si sa pi? niente. Luigi Castaldi, sul Riformista, si ? chiesto che fine abbia fatto. La risposta ?: non lo sa nessuno. Nessuno conosce il suo nome, nessuno sa dove sia, nessuno sa se sia vivo o morto. Le immagini lo riprendono di schiena, la sua faccia non ? riconoscibile. I giornali americani lo chiamano "l'uomo del carro armato". La rivista Time lo ha definito "il ribelle sconosciuto" e lo ha inserito nella lista dei venti pi? grandi rivoluzionari del secolo.
Al Los Angeles Times uno dei direttori di Human Rights ha detto: "Se un uomo che ha avuto il coraggio di opporsi a un carroarmato fosse vivo e libero, certamente si sarebbe gi? fatto vedere, non sarebbe rimasto in silenzio". Alcuni credono che il ragazzo abbia passato anni nei campi di rieducazione, altri dicono che sia stato ucciso sul posto. Secondo fonti delle organizzazioni dei diritti umani, a Tien An Men furono arrestate ventimila persone, novantanove delle quali, 15 anni dopo, sarebbero ancora in galera. Pechino, ovviamente, non fornisce dati ufficiali. Nel 1999 un giornalista televisivo riusc? a chiedere al presidente cinese se avesse notizie del ragazzo. Jang Zemin rispose in un inglese basico: "Io penso lui non ucciso". Il presidente disse anche di aver condotto una ricerca negli obitori, negli ospedali, nelle prigioni ma di non averlo trovato. Il Los Angeles Times ha condotto una mini inchiesta tra i passanti di Pechino. Ovviamente l? nessuno sa niente. Quelle immagini in Cina non sono mai state viste. A tutt'oggi quella foto che ha fatto il giro del mondo non pu? essere scaricata da Internet.
Jeff Widener ? il fotografo che per Ap ha catturato l'immagine del ribelle sconosciuto. Si trovava al sesto piano del balcone di un albergo l? vicino. All'inizio pens? che quel ragazzo gli stesse rovinando l'inquadratura sui carriarmati che avanzavano verso quel che restava degli studenti. Poi sent? il ribelle sconosciuto urlare a squarciagola. Il ragazzo, racconta il fotografo, era cos? arrabbiato che doveva aver perso la ragione. Chi era presente si aspettava che da un momento all'altro dal tank partisse un colpo, del resto il giorno prima quei carriarmati avevano ucciso centinaia di studenti. Invece niente. Secondo Human Rights, in fondo anche l'autista del carroarmato ? un eroe. Era un soldato che non stava eseguendo gli ordini, sapeva che sarebbe stato punito per il suo gesto. Ma credeva fosse sbagliato travolgere con il suo carroarmato un coetaneo armato di soli due sacchetti di plastica.
quindi sono 2 gli eroi in quel momento il primo responsabile e' lo studente, che, bloccando i carri armati, si ribella alla legge. Il secondo ? il pilota del cingolato, che, fermando il carro armato davanti allo studente, disobbedisce a un ordine. Lo studente cinese della foto ha mostrato un coraggio, una fermezza, e una dignit?, che sfiorano davvero l?eroismo. La responsabilit? individuale dello studente, che risponde soltanto a s? stesso o ai propri ideali, una volta tanto si esprime nella forma dell?eroismo, e non in quella del terrore disumano. Si riscontra un secondo senso di responsabilit?, in quanto calcolo prudenziale delle conseguenze, nel pilota del carro armato, il quale, invece che schiacciare lo studente, ha voluto aspettare per vedere che cosa succedeva. Nel comportamento del ragazzo si ripropone una etica dell?intenzione, in quello del pilota del carro armato una etica della responsabilit?. Irresponsabili si sono dimostrati coloro, in particolare in Occidente, che si sono goduti lo spettacolo, facendo il tifo ora per l?uno, ora per l?altro, senza trarne alcuna riflessione n? alcuno spunto critico. Purtroppo questi drammi sono all?ordine del giorno ovunque ci siano regimi o sistemi politici che invitino alla irresponsabilit?, ovvero alla obbedienza senza una ragione, che ? precisamente quella che rende la vita inutile nonch? irresponsabile.

Articolo segnalato da Sidnapoorsocapo
http://sidnapoorsocapo.ilcannocchiale.it



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 16 Novembre 2004 - 10:35



U.S. VERGOGNA!


Nella foto un marines, inidentificato, finisce con un colpo mortale di arma da fuoco un ferito iracheno, a terra e privo di forze. Diritti umani di guerra, Convenzione di Ginevra: dove siete? L'orribile violazione dei diritti umani e del diritto alla VITA di un uomo ferito avviene all'interno di una moschea di Falluja. La colomba Powell lascia a Condoleeza Rice: il falco. Credo che nessun emblema possa meglio descrivere tale avvicendamento in politica estera statunitense. Per vedere il filmato del network Nbc clicca
QUI

Update: giunge nel pomeriggio la notizia dell'uccisione della operatrice umanitaria Margaret Hassan, una donna figlia della terra martoriata dell'Iraq. Il video ad Al Jazeera come al solito. Non sorprende la fatwa di Al Qaeda, che segue un drammatico rigor logico di fronte ai pi? di 1600 cadaveri di ci? che furono gli uomini della resistenza di Falluja, pi? il numero X elevato alla massima potenza dei civili uccisi dai bombardamenti. Nonostante la legge islamica non lo consenta in situazioni contingenti gli islamici potranno uccidere le donne, nonostante ci? sia proibito anche in guerra. Peccato che l'operazione marketing chiamata Al Qaeda non consenta mai di esprimere del tutto lo sdegno verso le violazioni statunitensi ai diritti umani.

Segue il comunicato di Amnesty International Italia.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 09 Novembre 2004 - 22:41

Stasera girellando in rete ho trovato un vecchio articolo di Carta, che la dice lunga almeno a me ...

Isole Marshall. Ridateci Bikini

Tomaki Juda aveva quattro anni quando ha dovuto lasciare l?atollo di Bikini, dove il 1? marzo del 1954 gli Stati uniti hanno fatto esplodere la pi? potente bomba atomica mai usata. Gli era stato detto che sarebbe tornato presto a casa. Sta ancora aspettando. Rokko Langinbelik, che di anni ne aveva 12 e abitava un altro atollo, Rongelap, ricorda molto bene quel giorno di vento, la strana nuvola che le andava incontro e poi le bolle sulla pelle e i capelli che cadevano. Lijon Eknilang, otto anni all?epoca, domanda: ?Ma perch? dobbiamo chiedere come un?elemosina agli Stati uniti il risarcimento dei danni alla nostra salute?? Erano solo 86 a Rongelap quel giorno, quasi tutti hanno sviluppato tumori alla tiroide, al seno, la fegato. Al danno si aggiunge la beffa: i quattro atolli - Bikini, Enewetak, Rongelap e Utrik ? investiti dalla nube radioattiva 50 anni fa non hanno ancora ricevuto tuttii 270 milioni di dollari promessi come primo [e finora unico] risarcimento. Nel settembre del 2000, le isole Marshall hanno consegnato al Congresso degli Stati uniti una petizione per 2 miliardi di dollari [sono 87 quelli stanziati per l?occupazione dell?Iraq]. Ancora non c?? risposta. Dovrebbe cominciare entro quest?anno la costruzione delle prime case a Rongelap, per permettere il ritorno degli abitanti, ma Lijon Eknilang dice: ?muoio dalla voglia di tornare, ma non so se ? sicuro?. Il 1? marzo [che oggi ? festa nazionale] ?? un giorno triste per gli abitanti di Bikini e tutti quelli delle Marshall? dice Tomaki Juda ?quando ripensiamo a quel che la bomba ha fatto alle nostre isole, ci si riempiono gli occhi di lacrime. Negli anni ?70, gli Usa ci avevano detto che era sicuro ed alcuni sono tornati, ma sono dovuti ripartire quasi subito e questo ci ha spezzato il cuore?. E la terra, risorsa preziosa su queste 1.200 isolette sparse che ne hanno appena 115 chilometri quadrati, continua a rimanere un miraggio per i poco pi? di 50.000 abitanti delle Marshall.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 09 Novembre 2004 - 15:32

Rapito un operatore umanitario italiano nelle Filippine

A Lanao del Norte sull'isola di Mindanao, nelle Filippine, ? stato sequestrato un italiano, Andrea Cianferoni, direttore dei programmi per la ong Movimondo. L'associazione per la quale lavora l'operatore umanitario ? molto impegnata nelle Filippine in progetti che coinvolgono la comunit? contadina.
L'isola di Mindanao ? al centro degli scontri tra l'esercito governative e il fronte Moro di liberazione islamica.


L'Associazione Argon - Bloggersperlapace esprime la propria solidariet? ai colleghi della Ong italiana.

Loredana Morandi

Segue il comunicato di agenzia e le notizie sul rilascio immediato



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 04 Novembre 2004 - 12:01


Bu
sh vs Kerry:
the end ?!
Ma ne siamo proprio sicuri?

   
Clicca e scarica il video!

Ninna nanna, che si dormi nun vedrai li sovrani che se scambieno la stima, buoni amici come prima. So' cugini e fra parenti nun se fanno i complimenti..." Si, per presentarvi il nuovo video scelto per noi bloggersperlapace dal regista Simone Barbuti, mi viene in aiuto il buon Trilussa. Quel poeta che, presente il mio bisnonno disse: "Non potendo d? Governo Ladro, vi dir? piove Governatore". Sorbole dico io! Ma questi due di complimenti se ne son fatti e pure parecchi. L'amico Barbuti questa volta ha voluto sorprenderci addirittura con degli effetti speciali: mentre il primo Cowboy dello stato saluta e ringrazia il popolo dei cowboys del Texas dal video si espande il caratteristico odore del cuoio e delle vacche grasse, tanto comune nei ranch dei vaccari. Un vero mito il nostro Barbutone!
Lunadicarta dice: non perderti il video!!! Scaricalo!Ah, l'unit? nazionale! Un altare sul quale il povero Kerry ha sacrificato la propria campagna elettorale, sfiancata dalla linea dura repubblicana sulle questioni della "difesa" propagate al Paese dai fan del DoD e dai seguaci della grande subrette barbuta, Georgette triple "U".
Popoli pacifisti siate pronti: il 26 novembre si dibatte sul tavolo degli interessi internazionali la questione nucleare Iran. Siete avvisati: date per certo e assodate le minacce dall'ottobre 2003 il prossimo attacco unilaterale ? proprio l? che dobbiamo aspettarcelo.
C'? del lavoro da fare anche per l'America latina e se non v'? chiarezza neppure a sinistra sulla vicenda Cubana, per aprire gli occhietti belli vi postiamo due documenti, che ci spedisce l'associazione ASI Cuba Umbria. Il primo ? un interessante articolo a carattere geopolitico di Michael Parenti; il secondo ? la lettera ai Cubani di Fidel Castro sulla decisione di boicottaggio dell'US dollar.
Ho fiducia che Answer e AIC sarranno sempre in allerta e con loro tanti altri, prego per l'Italia che non accada in agosto quando i pacifisti sono in ferie, che la vicenda Baldoni insegna e l'unica pacifista impegnata per il giornalista rapito ? stata la mia amica Bianca rimasta oltre il tempo delle sue ferie in paese per sostenere la famiglia. Perch? questo dentino avvelenato? Perch? nessun lo dice ma, all'estero noi pacifisti italiani, siamo catalogati per essere la filodrammatica operetta di un subdolo sionismo movimentista.
Meditate gente, meditate. Loredana Morandi

Non perdete il video!



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 03 Novembre 2004 - 16:50

Potrebbe essere in Ohio?

Ragazzi, che mal di testa! Ho chiuso un occhio a stento stanotte, ma ri-aprendolo scopro che, ancora una volta, ha perso il Mondo e vinto Ben triple "U" Georgette Laden. Ho dato una scorsa veloce ai titoli e sembra che qui da noi brindi tutta la destra. Cohf, uhm, ehm, etci?... si sono costipata. Che cosa avranno mai da brindare, dico io... Una s?, e mi par lecito di ribadire: "Gli abitanti degli stati uniti sono un popolo di teledipendenti". Sono personalmente convinta che Triple "U" Laden non se l'? perso nessuno alla tv. Ed ora che giochino le squadre degli avvocati, perch? "pare" che le irregolarit? siano tutte nell'Ohio. E chiss?, anche se si tratta di uno stato di cowboys, tutto pu? essere.

Preparandovi a resistere, consolatevi con quel che segue ...



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 31 Ottobre 2004 - 20:40






BUSH,  KERRY  E ... LO  ZIO  BEN
CLICCA E VEDI IL VIDEO

CLICCA sul Bendollarone
e scarica il FILMATO!

Siamo davvero alle battute finali del countdown sulle presidenziali Usa, le fatidiche 48 ore dal voto. Americani votate, votate, votate. Anche se non c'? molto da scegliere e poi tutto potrebbe risolversi nel solito broglio elettorale laggi?, nella soleggiata Florida. Sant'Andrea, ora pro nobis. Si, esatto, che la faglia si ribelli una volta tanto! Sapete tutti come ci siamo giunti al grande evento, attraversando il mefitico mar nero delle lacrime ed il periglioso mare salato del sangue, cos? come siamo, nudi, laceri e immersi a bagno nel conflitto iracheno. Ma la grandiosit? mediatica dell'evento richiede un ulteriore tributo per la gioia dei ben pensanti, per terrorizzare il pubblico teledipendente e per crocefiggere chi crede in un mondo senza armi. Rullo di tamburi! Come da programma il Grande Circo a stelle e strisce presenta: un nuovo video dello sheik Osama Ben Laden! Come da copione ? un grande colossal storico, dove lo sceicco del terrore rammenta i primi passi e le fasi storiche, che lo hanno condotto all'undici settembre. Ragazzi, mostrate i muscoli, sembra dire. Ma i cultori dell'horror mediatico sostengono, che citi interi passi di Passion.. opss! che cosa ho scritto? Pardon! Giust'appunto sembra, che citi interi passi del video documentario del veritiero crocefisso di turno: Michael Moore. Ma Osama George Duble "U" Laden evidentemente segue il cinema e non la tv, quindi dei due contendenti alla White House deve aver perso qualche battuta. Infatti se Bush Gei Ar le armi non le ha mai deposte, l'altro, il Kerry le affila fin dalla convention democratica e, cito il candidato Vice Presidente degli States (l'uomo che in mancanza del presidente prenderebbe il controllo del paese) le armi di distruzione di massa le user? solo per difendere il glorioso popolo degli Stati Uniti d'America. Quindi nella furia sanguinaria in cui le persone sono solo corpi oggetti di commercio (maschi e femmine indistintamente) e nel bailamme di menzogne sulle fantasmagoriche elezioni di gennaio, quale che sia il risultato delle presidenziali, vi assicuriamo che i marines continueranno a bombardare la popolazione civile irachena.

Consigliandovi caldamente la visione del filmato prodotto per i bloggersperlapace dal regista Simone Barbuti, vi invitiamo ad aderire a:

VIGIL !  LA VEGLIA!
Leggi il volantino...



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 10 Ottobre 2004 - 13:13

Tutto qui?! Sembrerebbe di si ... I due nella foto sono poliziotti in borghese, fotografati a Ginevra in occasione di una manifestazione dove ci furono scontri e 200 arrestati. Quale il problema per i due agenti?

E allora per queste foto romane ...........?

Io poi, giuro, che sono stata aiutata da agenti della Digos a montare i gazebo alla giornata degli Artisti contro la Guerra di giugno. Quando li incontro ancor oggi ringrazio e saluto. Quindi? (Interrogativi di Loredana Morandi)



Stampa la notizia: INDYMEDIA LE FOTO DEL SEQUESTRO
Inviato da : compagnodiviaggi-uli - Venerdý, 08 Ottobre 2004 - 17:05

L'associazione culturale Poli Opposti

di Tempio Pausania ( Sassari ) organizza  a  tempio p dal 9/10/2004 al 17/10/2004  al palazzo di  villa marina  ex  seminario  una mostra fotografica realizzata da Michele Cazzani nel 1998, essa  ? frutto di 5 settimane di lavoro trascorse tra sminatori, guerriglieri Peshmerga, sfollati
ma soprattutto fra i pazienti dei Centri chirurgici e di riabilitazione di Emergency.

dalla  Nw  dei soci  dell'associazione  

<­<­  KURDISTAN: PARADISO MINATO

Nord Iraq, una regione conosciuta come Kurdistan iracheno, un paese che non c'? i cui confini non sono tracciati sulle cartine geografiche, ma delimitati da un fronte invisibile e invalicabile fatto di mine antiuomo. In quest'area, un tempo chiamata ?paradiso terrestre? per la sua bellezza, abitano i curdi iracheni, e insieme a loro 10 milioni di mine antiuomo, la maggior parte di fabbricazione italiana, disseminate da Saddam Hussein ai tempi della guerra con l'Iran. Un ?esercito invisibile? che a distanza di decenni continua a mietere vittime, soprattutto bambini, perch? qui ?giocare? ? un mestiere a rischio, cos? come lo ? raccogliere legna e pascolare il gregge.

Michele Cazzani ha visitato il Kurdistan nell'agosto 1998, con la sua macchina fotografica ha documentato la realt? di un paese fatto di campi minati, campi che per? sono spesso l'unica fonte di sostentamento di un popolo di contadini e pastori costretti a scegliere ogni giorno se morire di mine o di fame.

Cazzani ha fotografato gli sminatori al lavoro, i curdi nelle loro attivit? quotidiane, i guerriglieri peshmerga durante l'addestramento, gli sfollati nei campi profughi, ma soprattutto i pazienti di Emergency, negli ospedali dove i chirurghi lavorano quotidianamente per salvare la vita a vittime innocenti di una guerra antica, nel Centro riabilitazione e protesi, dove pazienti e fisioterapisti lavorano insieme, ogni giorno, per ricostruire una vita dignitosa e possibile.

Michele Cazzani

Michele Cazzani ? nato a Milano nel 1966. Collabora come fotografo free-lance con varie testate italiane. Il suo reportage alle Paraolimpiadi di Atlanta del 1996, diventato subito una mostra, ha riscosso molto interesse e una menzione tra le migliori immagini sportive dell'anno da parte del Sunday Times.
Nell'agosto del 1998, Emergency l'ha incaricato di raccontare con lo stesso taglio positivo le attivit? dei suoi ospedali di Erbil e Sulaimaniya nel Kurdistan iracheno. ? stato docente di reportage fotografico presso l'Istituto italiano di Fotografia di Milano. Ha continuato il suo impegno fotografico nell'ambito del mondo umanitario realizzando reportage a sfondo sociale in diversi paesi, tra i quali l'India e l'ex Yugoslavia. >>

per  informazione  poliopposti@libero.it  
oppure  il mio  numero  di cell 3286849962



Stampa la notizia: KURDISTAN: PARADISO MINATO
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 08 Ottobre 2004 - 04:04


ATTACCO A INDYMEDIA


UPDATE. FBI: "Abbiamo bloccato i server su richiesta dell'Italia"
?NEW YORK - Il blocco dei server del sito Indymedia da parte dell'Fbi e' stato sollecitato dall'Italia e dalla Svizzera. Lo ha detto un portavoce del Federal Bureau of Investigation, Joe Parris. L'iniziativa, dunque, non e' stata una decisione autonoma del ministero della Giustizia americano. (Agr) 08 ott 22:44 (corriere.it)?

PRIMO APPELLO ?Gioved? 7 Ottobre 2004, alle 18 circa, l'FBI si ? presentata presso la sede statunitense e quella inglese di Rackspace, l'azienda presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di indymedia, fra cui italy.indymedia.org. Gli agenti hanno richiesto il sequestro delle due macchine ed hanno preteso la consegna dei dischi, portandoseli quindi via. Attualmente non abbiamo informazioni ulteriori, nemmeno sui motivi che hanno portato a questa operazione. Siamo in attesa di tornare online con una macchina di riserva, avendo attualmente perso molto del materiale presente su indymedia. Per ulteriori informazioni non
possiamo che invitarvi a chiedere al Federal Bureau of Investigation.?


Quando il gatto non c'? ....

I topi ballano, dice l'antico proverbio. E' di ieri pomeriggio la notizia, che l'FBI abbia sequestrato i due server, ahimsa e ahimsa2, che supportavano la messa in rete di numerosi siti nazionali del network Indymedia. Fra questi anche Indy Italia ? stata colpita ed il suo indirizzo, ora come ora, rimanda al circuito sul sito tedesco. Non vi illudete, non ? un caso: il Social Forum Europeo si appresta all'incontro annuale nella Londra del "ponte" dei Frati Neri. Una violenta repressione ecco qui cos'?, che nasce sotto gli auspici infausti dei censori internazionali. Ricordate? Sono gli stessi, che hanno manipolato l'informazione sulle armi di distruzione di massa per giustificare il conflitto iracheno e il salvataggio del Ministero del Petrolio (i civili iracheni sono le cd casualities). Ci sanno fare, loro, e usano i propri uomini e mezzi come se fossero i bulldozer israeliani a Gaza. Armati, poi, lo sono stati sempre e della strumentalizzazione dei media, noi italiani e popolo di pace, dovremmo essere maggiormente consapevoli perch? affronteremo, a fine gennaio a Genova e a febbraio in Roma con la sessione internazionale in lingua inglese, la sessione sui media di guerra del Tribunale Iraq e la loro strumentalizzazione. Al lavoro bloggers planetari! La libert? di espressione ? un diritto di tutto il popolo della rete e c'? bisogno di tutta la vostra voce, per gridare allo sdegno di fronte alla pi? becera repressione. Ai compagni di Indymedia va tutta la nostra solidariet?.

Segue il comunicato stampa ufficiale del network
English follow



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 07 Ottobre 2004 - 01:33

Si avvicina il 2 novembre: embargo totale su Montecristo, Partagas e Cohiba Esplendido. Previste multe severissime, fino a un milione di dollari

La 'Ragazza che dipinge' ? un disegno di Paolo BabiniUsa, giro di vite sui sigari cubani

Vietato l'acquisto agli americani

Fra i maggiori acquirenti Schwarzenegger, amante degli Avana

ROMA - Pi? che un sigaro, un simbolo. Ma ormai solo per pochissimi privilegiati. Che senz'altro non sono americani. L'embargo degli Stati Uniti sui sigari cubani diventa totale: lo si apprende a Washington da fonti del Tesoro americano. Da pochi giorni i cittadini americani, e anche i residenti permanenti con la green card,non possono pi? comprare neanche un sigaro cubano, neppure in un paese straniero per consumarlo fuori dagli Usa.

La nuova legge sopprime una precedente disposizione. Fino ad ora era infatti possibile portare negli Stati Uniti Montecristo, Partagas o Cohiba Esplendido (quelli che fumava Fidel Castro) per un valore massimo di 100 dollari. Cos?, ad esempio, faceva regolarmente, e ora non pu? pi? farlo, il governatore della California Arnold Schwarzenegger, grande appassionato di Avana, che non sono in vendita negli Usa.

Le pene sono severissime: multe fino a un milione di dollari per l'impresa che non rispetta la legge, e fino a 250 mila dollari per un singolo cittadino, oltre a pene di carcere fino a 10 anni.

(La Repubblica - 6 ottobre 2004)



Stampa la notizia: USA: FOLLIE PRE ELETTORALI
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 27 Settembre 2004 - 11:01

Ostaggi dei media ?

Stamane mi trovo d'accordo con il re della Giordania, Abdallah Hussein intervistato da Corsera, sul fatto che i media fanno la parte del leone nelle vicende irachene e che ormai anche i leader del terrore hanno imparato ad usarli. La questione dei media ? ampiamente dibattuta dai "prescelti del pentagono" in poi, ma l'osservazione di questi consente una valutazione in termini economici dell'affare.
Nella foto: Zeynab Hamid Taresh, piccola irachena di 11 anni, che ha perso nel conflitto iracheno ben 17 membri della sua famiglia.Ogni singolo leader perde la faccia insieme alla vita dell'ostaggio, tanto che Blair si sente costretto a fare una sorta di "scuse" al paese sugli errori compiuti. Per una volta tanto mi sento di dar ragione a Powell e forse anche al cowboy: l'escalation della violenza in Iraq ? destinata solo a salire fino alle prossime elezioni, ma non quelle irachene: quelle Usa. Perch? una speranza, se pur flebile, c'?.
Il premierato di Berlusconi ? un morto vivente, che nelle rivendicazioni in rete non potevano centrar meglio l'obiettivo, e se ? pur vero che l'atto di rapire degli operatori umanitari ? in se "vile" e visibilmente interessato ad armi e denaro, di contro i governativi destrorsi ne escono distrutti con tutta l'opposizione libera di dargli "il giusto" con azioni nonviolente e accuse. Oggi tutti gli italiani sanno.
Una noticina da quella donna semplice che sono: ad oggi tutti i rappresentanti dei governi son passati per la piccola succursale della compagnia petrolifera Q8, il Kuwait dove l'emirato fantoccio ? sostenuto da sempre da forze statunitensi. Cos? Frattini e, nello stesso modo, i rappresentanti del governo francese per i colleghi Malbrunot e Chesnot rapiti contemporaneamente al nostro Enzo Baldoni e dei quali si ? sostanzialmente persa traccia. Nella foto: la piccola Ayah di tre anni, figlia di Mahmoud Mustafa, uno degli ingegneri egiziani della compagnia telefonica rapitiTrattative o non trattative nessuno li ha pi? visti vivi dopo l'ultimatum, che scadeva con l'intervento di Bush alla convention repubblicana, che lo ha confermato candidato alla presidenza Usa. Poveri, George e Christian, potrebbero essere morti e insepolti da giorni e giorni.
Non ? quindi sorprendente che lo scoop nasca in Kuwait? (si legge Qu Eight) Piove sempre sul bagnato, ma, Al? Al Rooz il direttore di Al Rai Al Aam, si affretta a ribadire al quotidiano Repubblica, che il governo kuwaitiano non ha canali di mediazione con i guerriglieri che detengono le compagne di 'Un Ponte Per..' e che la sua testata ?, dopo l'impatto mediatico sulla gente italiota, un canale di mediazione. Come dicevo io ieri, sono proprio loro i mediatori del "ricatto". Bravo Al Rooz a darmi ragione sulla ipotesi possibilistica della falange bahatista (ex milizia di Saddam), che cerca armi e denaro. Diciamolo con franchezza. Qui avremmo creduto 'sana' una mediazione proveniente da uno dei cd 'stati canaglia' per quella sorta di romanticismo che ammanta i 'ribelli', che so' la Siria o l'Iran, attualmente lavorata sulla questione nucleare e risparmiata per il terremoto, che gi? tent? un intervento diplomatico ufficiale vedendosi invece strappare la vita di alcuni membri della rappresentanza diplomatica.
Invece no, i terroristi hanno scelto di comunicare direttamente con la lobby dell'industria delle armi (per praticit? probabilmente).
Alla luce di questa peculiare mediazione internazionale, forse, ci? che maggiormente riluce ? la jihad petrolifera degli emirati. Dove, i dotti e facoltosissimi 'rubinetti dell'oro nero', combattono strenuamente e con l'uso dei media il predominio violento dell'asse Usa-Israele e che, pur finanziando i circuiti della guerriglia palestinese quella stessa che produce i kamikaze, ne hanno sostanzialmente abbandonato la popolazione civile 'non petrolifera' a far da cuscinetto per le mire espansionistiche di Sharon in questi ultimi anni.
Il sequestro delle nostre compagne suggella la terza fase del conflitto iracheno: la rivalsa degli emirati (vedi anche il lancio di missili contro il ministero del petrolio a Baghdad, che ha un significato anche simbolico). Con questi niente villa fronte mare, ma uno stillicidio di mediazioni in conto perdita il cui esito vedremo solo fra il settembre/ottobre 2005 e il maggio 2006, se non prima.
Gli agenti 007 nostrani, in mezzo a questo bailamme, son riusciti egualmente a trovare una traccia sullo stato delle nostre amiche, nell'articolo del giornalista dell'Al Rai Al Aam, per via delle esigenze alimentari di Simona Pari, vegetariana. Sembra che i nostri quattro ostaggi siano trattati secondo la legge coranica e che possano bere acqua minerale. Le due Simone poi, piangono la loro utilit? per la gente irachena e chiedono di essere liberate. Un lumino di speranza. Coraggio ragazzi resistete, resistete, resistete.

Loredana Morandi
libera interpretazione dalla lettura di siti, quotidiani e agenzie.



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 26 Settembre 2004 - 20:49

Quanti Jamal?

25/09 storie e reportage, AFGHANISTAN:

Jamal NaseerSolo grazie alle indagini di due associazioni americane dei diritti umani ? recentemente venuta alla luce la drammatica storia di Jamal Naseer, soldato afgano di diciotto anni catturato l'anno scorso dalle forze speciali Usa e picchiato e torturato per due settimane, fino a farlo morire. Purtroppo il suo non ? il primo caso


25 settembre 2004 - Jamal Naseer era un ragazzo afgano di diciotto anni, originario di Ghazni. Dopo la caduta del regime talebano aveva deciso di arruolarsi nel nuovo esercito del suo paese, entrando nella III^ Compagnia. Il primo marzo dell'anno scorso Jamal stava prestando servizio con altri sette soldati a un posto di blocco sul valico di Sato Kandaw, lungo la strada di montagna che collega Gardez a Khost. Una strada d'importanza strategica di cui da tempo si contendono il controllo le autorit? governative locali, allora rappresentate dal governatore provinciale Raz Mohammed Dalili, e il locale signore della guerra, Pacha Khan Zadran. Secondo il governatore Dalili, quel posto di blocco era illegale e veniva usato solo per estorcere denaro ai civili che venivano fermati, denaro che poi finiva nelle casse del suo nemico Zadran.

Cos? quel giorno Dalili decise di telefonare al suo amico, il maggiore Mike, conosciuto come "Mike il pazzo", comandante delle forze speciali Usa di stanza nella base di Gardez, rude personaggio noto in zona per le sue ripetute minacce di morte ai locali comandanti dell'esercito afgano, da lui ritenuti tutti simpatizzanti dei talebani e di al-Qaeda. Il governatore chiese al maggiore Mike di far intervenire i suoi uomini per arrestare quegli otto militari afgani. Lo zelante ufficiale Usa non se lo fece dire due volte e invi? subito una sua squadra. I soldati americani si avvicinarono al posto di blocco invitando i militari afgani a prendere il t? con loro. Jamal e gli altri accettarono. Posarono a terra i fucili e si sedettero. In quel momento gli americani gli puntarono addosso i fucili, immobilizzandoli, ammanettandoli, incappucciandoli e portandoli alla base

Articolo consigliato da Sidnapoorsocapo, segue ...



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 24 Settembre 2004 - 10:10



IRAQ



fuoco ai pozzi



sangue dopo l'arrivo dei feriti di un autobomba

AFGHANISTAN



l'ultimo raccolto dell'oppio della democrazia usa



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 16 Settembre 2004 - 15:24


due, pi? sei milioni di margherite ...
dedicato a Simona e Simona... Lu'


Update: Il team della NGO Christian Peacemaker Teams rester? in Iraq a svolgere il suo ruolo umanitario e a lavorare per la pace. Matthew Chandler, Mabel Brunk e David Milne sono i membri del team attualmente gi? in Iraq, che resteranno nel prossimo periodo nonostante gli attuali rischi per i civili e per i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie. Nel passato lo staff di CPT ha dato un importante contributo alla documentazione e alla divulgazione internazionale degli abusi ai danni dei prigionieri nelle carceri dell'occupazione. All'interno una lettera di David Milne.

Segue il testo del comunicato e il link alla risoluzione UE per gli ostaggi



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 15 Settembre 2004 - 23:12



 ITALIA FUORI DALLA NATO!

?Iraq: Nato, accordo su esercito - BRUXELLES, 15 SET - E' imminente un accordo fra i Paesi dell'Alleanza atlantica su come la Nato contribuira' all'addestramento del nuovo esercito dell'Iraq. Lo ha detto oggi a Bruxelles un alto funzionario della Nato precisando che si sta formando 'un consenso unanime' (che comprende quindi anche la Francia). 15/09/2004 Ansa?

Preoccupante il questito: come potr? l'Europa peggiorare il proprio ruolo in Iraq? Niente paura ? presto detto e a breve saremo accontentati. Qui in europa ci occuperemo di addestrare il nuovo esercito del governo fantoccio iracheno. Bravi i guerrafondai nostrani, vero? Voglio fare le mie scuse al dotto compagno, che ribadiva a Nella Ginatempo l'esigenza per il Movimento di assumere una posizione in merito alla permanenza dell'Italia nella Nato durante la riunione del gruppo di lavoro "contro la guerra" alla due giorni di Roma. Ricordo infatti del tentativo di Nella di controllare l'informazione e di tagliargli la parola in bocca, ma lui, da buon poetico parlatore, non s'? lasciato abbindolare ed ha segnalato un importante appuntamento a Venezia per il Movimento: il vertice Nato dei giorni 11-16 novembre sul quali ? gi? aperta la sottoscrizione per il "controvertice" e contestualmente per un rilancio della campagna "Via le basi" (militari) dal territorio italiano. L.M.

Segue l'articolo di Noam Chomsky "Un Negroponte per Baghdad", da Il Manifesto...



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 15 Settembre 2004 - 09:37

Merai ?l?egiziano?, accusato di guidare una cellula vicina ad Al Qaeda, scrive dalla sua cella italiana
Al Ansar, appello dal carcere per il rilascio
Messaggio del leader: loro aiutavano il nostro popolo, ci ? stato insegnato a non uccidere donne

Il testo dell'appello (Corriere della Sera)
?Nel nome di Allah, nel nome dell?onnipotente unico Dio, liberate Simona Pari e Simona Torretta?. E ancora: ?Il loro rapimento non ? una cosa ammissibile nell?Islam?. Di pi?: ?Ci ? stato insegnato di non uccidere mai un bambino o una donna, n? un anziano. Ma in televisione ho visto quello che avete fatto...?. A invocare il rilascio delle due ragazze italiane sequestrate in Iraq, a esporsi in prima persona, a lanciare un appello che i loro rapitori forse faticheranno a ignorare, stavolta ? un integralista dichiarato e conosciuto da decine di mujaheddin che stanno combattendo in Iraq. Il suo nome ? Radi Al Ayashi, per gli amici ?Merai? (o ?Mare?e?), nato in Egitto il 2 gennaio ?72, arrestato a Milano il 31 marzo 2003 per terrorismo internazionale e tuttora detenuto in regime di massima sicurezza. Secondo l?accusa, era il capo di quella cellula di Al Ansar (prima presunta filiale di Al Qaeda in Iraq) che ha reclutato tra Italia e Germania decine di giovani combattenti, pronti a morire nella guerra contro gli occupanti americani.


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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 09 Settembre 2004 - 13:32


 

LIBERATELI !


La protesta dei bambini di Baghdad contro il rapimento dei pacifisti


Baghdad: oggi in piazza del Paradiso (la piazza dell'ingresso delle truppe e della statua di Saddam) si sono radunati decine di bambini accompagnati dai loro genitori per una significativa protesta e per chiedere il rilascio dei volontari per la Pace ...
Dal forum del sito Islamic Mimbar, ritenuto non veritiero dagli esperti, perviene nella prima mattinata di oggi il rifiuto al rilascio.


Commento personale: il numero di elementi che induce a ritenere falsa, pilotata, finalizzata a scopi filogovernativi questa espressione del cd "terrorismo" in iraq sale di ora in ora. La raffinatezza della grafica web/televisiva delle foto e dei filmati del sedicente Esercito islamico in Iraq, che ha messo in rete su di un sito americano il nostro povero Baldoni due volte, amico di famiglia per 30 anni della mia pi? cara amica, avendo cura di rapirlo con indosso la polo verde e di ucciderlo con la stessa maglia, ma solo dopo averlo ripreso con una maglietta di colore differente. E che dire delle tempistiche di intervento sugli ultimatum dei due giornalisti francesi, tali e quali ai principali "interventi" del partito guerrafondaio di Bush alla convention?  La "scelta" nominativa delle persone da rapire presso la sede di Un Ponte Per ... a Baghdad vi fa pensare a nulla? Poi ci sarebbe il falso dirottamento del volo Alitalia, sulla tesi di Miami, stato della Florida dove si ? compiuto il broglio elettorale delle presidenziali pro Bush e sede del terrorismo contro Cuba. Analogo, ma con motivazioni politiche differenti, ci? che ha colpito in Russia: prima i due Tupolev, poi il metr? ed infine la strage degli innocenti nella scuola a cavallo delle Presidenziali in Cecenia svoltesi senza altri candidati, che quello di Putin. Gi?, poi ci sarebbe la web-lobby neocons mafiosa, che mi fa crackare i siti a due giorni del sequestro delle compagne di Un Ponte Per ...
No, non ce la date a bere! Questi eserciti sembrano in tutto e per tutto estensioni filogovernative dei contractor, l'esercito privato che lavora al servizio dei poteri dell'industria bellica internazionale....

Seguono appelli, articoli ed altro, che mi sta pervenendo in queste ore...



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 08 Settembre 2004 - 06:34

Caro Gianluca Neri,
non avere timore. Tutti ti saranno tanto grati per aver agito ancora contro il movimento pacifista italiano, in un momento nel quale l'Italia ha bisogno di tutte le sue voci.
Lo sai che non io ti temo ed sai anche, che ho appena denunciato gli indirizzi e gli identificativi di altri due cracker al tuo soldo.
Quanto ai tuoi avvocati: che stiano attenti, mi hanno messa in condizione di denunciare fino all'amministratore unico della loro societ? con tanto di autore del film, reo confesso. E per il tuo comportamento.
Dai retta a me. Il mondo dei media ti ? precluso completamente per il disordine mentale, che accompagna tutte le tue azioni. Ti dir?, il web deve seriamente rivedere le priorit? associative e morali, a partire dai tuoi lettori, anche quelli famosi. Con quale faccia si presenteranno di fronte ad una qualsiasi assemblea i sostenitori di Creative Commons, proprio non saprei dire, visto che i tuoi contenuti pieni di reati sono tutelati dal "famoso" loghino. Anche qui stai tranquillo: intervister? l'Universit? degli studi di Torino, per sapere se gradisce il tuo supporto "culturale" reo e obsoleto.
Quanto alle piacevoli conversazioni di certa gente, grondano addirittura sangue e ormai, dopo Abu Ghraib, si vede ... 
A proposito, sono davvero curiosa di sapere come giustificherai al magistrato la crakatura dei miei siti a soli due giorni dal sequestro di Simona Pari e Simona Torretta, le mie amiche di Un Ponte per ... Che si tratti di una operazione della multinazionale della compravendita degli spazi inquinabili fra il terzo mondo e gli states? Tranquillo bis (416): non ci vai da solo ...



Stampa la notizia: MACCHIANERA E LA LOBBY GUERRAFONDAIA
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 05 Settembre 2004 - 11:22











Tutti i bloggersperlapace

partecipano all'infinito dolore delle famiglie dei bambini della scuola russa.



Stampa la notizia: Tutto il dolore in Ossezia
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 03 Settembre 2004 - 11:17



LIBERATE I BAMBINI RUSSI

UPDATE LA POLIZIA INTERVIENE NELLA SCUOLA.
SALVI QUASI TUTTI I BAMBINI



All'interno i link alla rassegna da stampa italiana e estera

UPDATE: A seguito del tentativo di fuga di un gruppo di bambini e dei loro genitori la polizia ? stata costretta ad intervenire perch? i terroristi sparavano sui fuggitivi. 158 i bambini feriti ricoverati in ospedale. Rassegna su Rai news , RepubblicaCNN e BBC


SOLIDARIETA' E NOTIZIE PER LA FAMIGLIA
DELLA PICCOLA

DENISE


www.cerchiamodenise.org



Leggi tutto... (5646 byte rimanenti) Stampa la notizia: Liberate i bambini della scuola russa
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 01 Settembre 2004 - 13:52

Spett.le K Legal,


si richiede la subitanea cancellazione dei BANNER presenti sui siti cui si riferiscono i link ai banner stessi, come creati dal Vostro cliente signor Gianluca Neri.
Si concedono 24 ore per la cancellazione dei banner raffiguranti il viso della signora Loredana Morandi da foto rubata a fotografo iscritto  all'albo e alla Siae, come da prevista netiquette,  in caso contrario si proceder? ad ulteriore regolare denuncia nei confronti dei signori Alessandro Marinacci e Enrico Dorfini, partners del signor Neri, nonch? dell'amministratore delegato della KPMG, inoltre nel tentativo di occultare gli elementi probatori nei confronti del vostro cliente.

Si veda sotto:

Gianluca Neri:
Presente.
Questo blog ? gi? stato denunciato da Loredana Morandi

www.macchianera.net
Massimo Mantellini:
Presente
.

http://www.mantellini.it/
Vedi la lettera aperta a Il Punto Informatico

Lia alias Fulvia Maria De Feo: Presente
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http://www.ilcircolo.net/lia

Agenzia Alfa Srl di Pisa:
Presente



SI INFORMANO INOLTRE LE AUTORITA' PREPOSTE DEL RUOLO PREPOTENTE DI CUI SI E' INVESTITA LA K LEGAL, SUPPORTANDO LA DISTRIBUZIONE DEL FILMATO GIRATO DA TALE LUCA DI CIACCIO, AUTO DICHIARANTE CON FIRMA DI PUGNO LA PRODUZIONE DEL FILMATO E NEL TENTATIVO DI OCCULTAMENTO DELLE MINACCE STESSE.

*ATTENZIONE*

Leggi tutto ...

Questo scritto ? pubblicato ai sensi della legge sulla Tutela della Privacy, inoltre ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione e ad ulteriore tutela della famiglia minacciata.



Leggi tutto... (3061 byte rimanenti) Stampa la notizia: K LEGAL - KPMG: MINACCE ALLA SIGNORA MORANDI E PRIVACY
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 31 Agosto 2004 - 19:16

COMUNICATO STAMPA CS111-2004

IRAQ: AMNESTY INTERNATIONAL SCONVOLTA PER L?ESECUZIONE DEI 12 NEPALESI

Amnesty International si e? dichiarata sconvolta dalla notizia dell?esecuzione di dodici cittadini nepalesi precedentemente sequestrati in Iraq. L?organizzazione per i diritti umani chiede il rilascio immediato e senza condizioni di tutte le persone ancora nelle mani dei propri rapitori - tra cui i due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot - e sollecita ancora una volta i gruppi armati a porre fine a queste azioni. ?Nulla puo? giustificare questi atti orribili che mostrano il disprezzo per il diritto piu? prezioso, quello alla vita? ? ha affermato un portavoce di Amnesty International. ?Azioni del genere possono avere un impatto negativo su tutti gli iracheni che aspirano a una vita normale e al rispetto dei diritti umani. La brutalita? con cui questi ed altri ostaggi sono stati assassinati e il modo in cui e? stata resa pubblica la loro esecuzione sono la prova del massimo disprezzo dei loro rapitori per la vita umana?. Amnesty International si e? rivolta anche al governo ad interim dell?Iraq sollecitandolo a mantenere la sicurezza, l?ordine e il rispetto della legge e a sottoporre a giustizia gli autori di questi crimini.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 31 agosto 2004



Stampa la notizia: AMNESTY SULL'ESECUZIONE DEI 12 NEPALESI
Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 31 Agosto 2004 - 11:06






 NUOVO ULTIMATUM

 scade oggi 31 agosto alle 18.00 ora italiana



SONO MORTI I 12 OSTAGGI NEPALESI

L'appello ? unanime: Rilasciate i giornalisti francesi! Lo stanno chiedendo in molti, tutta la stampa internazionale, Al Jazeera, Arafat dalla Palestina, la Comunit? Islamica Francese. La Francia non ha mai portato un solo soldato in Iraq e a causa di ci? ha subito i ricatti internazionali del governo di Bush, rischiando anche le sanzioni. Il gruppo ha ucciso un uomo di pace, Enzo Baldoni, giornalista e compagno senza neppure rispettare il proprio ultimatum. 

All'interno: il documento di Human Rights Watch

RASSEGNA: dal Corriere e su Baldoni, cui anche Repubblica dedica un lungo dossier; da L'Unit? con la nota di tutti gli appelli internazionali e che pubblica un articolo sull'omicidio di Baldoni avvenuto prima dello scadere dell'ultimatum , l'appello a favore dei giornalisti di Al Jazeera , la cronologia di Le Monde .

CNN breaking news: Twelve Nepalese hostages executed by Iraqi militant group, according to Islamist Web site




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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 29 Agosto 2004 - 02:11

 VOLEVA ACCADERE !  



Dopo l'uccisione di Baldoni ero rimasta in tensione, troppi segreti, troppi misteri, troppe le notizie celate, che pian piano vengono a galla in questi giorni. Un clima di insincerit? diffuso, troppo diffuso. Troppa la puntualit? ed eccezionale il timing dell'azione, da non far pensare alla messa in onda di uno spettacolo gi? visto. Puntualit?, che contraddistingue anche l'ammissione moscovita sulla duplice tragedia aerea dei Tupolev. Ma qui ? tutto un altro timing: 4 giorni per dire che si ? trattato di un duplice attentato.
Questa sera, come diceva Marco Aurelio, "
Voleva Accadere". Ed ecco a noi il nuovo serial, in onda in prima serata per inaugurare la RNC, la convention repubblicana. Infatti, Al Jazeera ha messo in onda la duplice video minaccia per la vita dei due giornalisti francesi rapiti il 20 agosto.
Nel video Christian Chesnot, l'inviato di Radio France e RF International,  afferma in lingua araba: ''Siamo con i fratelli dell'Esercito islamico in Iraq''. Sono gli stessi, che hanno ucciso Enzo Baldoni. ''Io vorrei dire innanzitutto ai miei familiari che va tutto bene'', spiega in francese Georges Malbrunot, il giornalista del quotidiano Le Figaro e corrispondente della testata regionale Ouest-France. Ce lo hanno fatto credere anche per il povero Enzo e, perdonate se lascio fluire i miei sentimenti, per me questa gente lavora a copione. Altro che contractor, si tratta di veri e propri Terminator.
La richiesta dei rapitori: ''La Francia revochi, entro 48 ore, la legge che vieta l'uso del velo ''islamico nelle scuole pubbliche, tale legge e' un'ingiustizia e un'aggressione nei confronti della religione islamica e delle liberta' individuali''. Il ministero degli esteri francese che non sa nulla risponde alla Reuters: ''Non abbiamo nulla da dire. Stiamo cercando di analizzare le informazioni che abbiamo ottenuto nello stesso modo in cui le avete avute voi". La richiesta ? impossibile. Nessun paese al mondo, dotato di una democrazia e di un parlamento, ? in grado di soddisfare una simile richiesta nei tempi dati.
L'esecuzione ce la potrebbero mandare in onda con un ulteriore timing perfetto proprio sull'intervento di Bush alla convention repubblicana. 48 ore soltanto ... Mi par gi? di sentirlo parlare della sicurezza in Europa.... Sostengo da sempre, che in Iraq si vede una resistenza "sana", ed una no. Questi dovevano essere per una passeggiata a Rafah, mentre Sharon mandava ruspe e bulldozer a buttare gi? le case in un area completamente sotto embargo da cui i giornalisti erano esclusi, per comprenderne l'utilit?. Uccidere quelli che fra i giornalisti sono "gli indipendenti" ? una azione contro l'intera popolazione irachena. I due francesi non sono soli, sembra infatti che sito di Ansar al-Sunna abbia messo on line il video, che riprende i 12 ostaggi nepalesi rapiti qualche giorno fa e nella giornata di ieri sono state rapite altre due persone. Purtroppo in Iraq si combatte ancora, ogni giorno, per un dio petrolio immemore dei valori della vita umana ... L.M.

Articoli su: Ansa, Al Jazeera, AFP, su Repubblica la scheda dell' Esercito Islamico e il faccia a faccia Scelli, Croce Rossa, e Deaglio di Diario.it, su L'Unit? le dichiarazioni della Mezzaluna Rossa e sul sito di Reporter Associati.

 UPDATE:

Nuove minacce all'Italia dal gruppo Abu Hafs al-Masri: " Non colpiremo il Vaticano ". Potete leggere la rassegna su: Ansa , Rai news , Repubblica, Times of India e la scheda da Al Jazeera.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 27 Agosto 2004 - 10:29

Ricevo e trasmetto...
Avviso 27.08.04:  questo comunicato ? in corso di discussione perch? la fonte sembra non essere originale. All'interno il documento politico da Moreno Pasquinelli, portavoce del Campo Antimperialista.

GLI STRAGISTI USA E L'IPOCRITA FRATTINI

Iraq Libero
www.iraqlibero.it
Comitati per la resistenza del popolo iracheno

Trasmettiamo una breve nota dei Comitati Iraq Libero sui fatti di oggi ed una dichiarazione di Awni al-Kalemji, portavoce internazionale dell'Alleanza Patriottica Irachena, sulla vicenda del giornalista Enzo Baldoni.

Nella giornata di oggi le truppe americane si sono rese responsabili dell'ennesimo massacro in Iraq. Questa volta le vittime sono state persone inermi riunite nella moschea di Kufa e manifestanti in procinto di entrare a Najaf. Bilancio: oltre 100 morti e pi? di 350 feriti.
Davanti alla mostruosit? di quanto sta accadendo, il ministro Frattini ha vinto l'oscar dell'ipocrisia dichiarando che "l'Italia rimarr? in Iraq fino a quando il governo Allawi non chieder? alle truppe italiane di ritirarsi".
Dobbiamo ancora ricordare a qualcuno che quello di Allawi non ? un governo scelto dal popolo iracheno, bens? un esecutivo fantoccio direttamente nominato a giugno dal proconsole americano Paul Bremer?
Di fronte al silenzio generalizzato delle forze politiche sullo stragismo USA, ? sempre pi? urgente far sentire la solidariet? del popolo italiano ai fratelli iracheni in lotta per la libert? e l'autodeterminazione.

Per questo, il 25 settembre prossimo, saremo nelle piazze di diverse citt? italiane per manifestare nell'ambito della Giornata internazionale d'azione per la Resistenza irachena.

COMITATI IRAQ LIBERO - 26 agosto 2004

Segue la dichiarazione di Awni Al-Kalemji, portavoce internazionale dell'Alleanza Patriottica Irachena e il comunicato odierno del Campo Antimperialista.


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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 27 Agosto 2004 - 09:07

Baldoni ? stato ucciso



Ha diffuso la notizia la tv araba Al Jazeera intorno alle ore 23.00. Da quanto ci dicono sembra che sia stato un "pio colpo di pistola" a strapparne la vita. Il bravo giornalista freelunch, collaboratore di Diario ? stato ucciso perch? il governo italiano non ha rispettato l'ultimatum di 48 ore per ritirare le truppe. 
Segue una breve rassegna stampa ...




 ACT OF BARBARITY ARE YOUR
 MISTER P.M.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 26 Agosto 2004 - 21:17

Baldoni: a poche ore dallo scadere dell'ultimatum


Enzo Baldoni, italian journalist, is a blog activist for peace. The Enzo's family have register on italian tv an answer for his freedom.
L'Unit? on line (www.unita.it), italian news paper, write an article for tell about his story and his esperience a man of Peace. 
 
See his blog:
http://www.bloghdad.splinder.com

Read article.

E doloroso, ma comprensibile leggere su Blogdad, il blog di Enzo Baldoni, che la redazione ha sospeso i commenti in queste ore di estenuante attesa. Oggi pensavo.. "speriamo che ha organizzato tutto lui", ma l'intera vicenda ? dolorosamente vera. La speranza ? che possa realmente farsi egli stesso mediatore per la salvezza ed il ritorno a casa, fortunatamente si sono attivate molte forze tra cui la Croce Rossa.

FIRMA L'APPELLO DI ARTICOLO 21


Stampa la notizia: Baldoni blog activist for peace
Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 25 Agosto 2004 - 09:09

E' in Iraq per scrivere un libro sulla Resistenza

Sottotitolo: Fuori i soldati italiani dall'Iraq!

Aljazeera trasmette un video di Baldoni

Il video ? stato trasmetto intorno alle ore 16.00 di ieri pomeriggio, dopo una nottata ed una intera giornata di scontri violentissimi e bombardamenti su pi? citt? Irachene. Sta bene, almeno in video, mostra i suoi documenti e racconta di essere in Iraq per scrivere un libro sulla Resistenza. L'ultimatum ? drammatico come per tutti coloro che lo hanno preceduto: 48 ore all'Italia per portare via i soldati dall'Iraq. Baldoni appare realmente in buone condizioni, ? addirittura sbarbato. Francamente speriamo tutti che scriva uno splendido libro una volta a casa, questo ? l'augurio dei bloggersperlapace. Il video incuriosisce, infatti ? opera di un professionista, che ha curato attentamente il montaggio. Lo potete vedere sul sito di Repubblica.

Credo sia molto indicativo della situazione interna irachena il "chi ?" del gruppo, che non ? sciita o integralista, ma che rappresenta una corrente dell'Islam moderato: l'Esercito Islamico. Personalmente continuo a pensare sia decisamente meglio affossare l'economia del pianeta, magari distruggendo gli oleodotti, anche se la menzogna della ricostruzione in Afganistan insegna. Ma in Iraq ? ormai da molti mesi, che combattono tutti: uomini, donne e bambini. Questo solo dovrebbe essere considerato.

L'Italia governativa ha dato prova di numerose dichiarazioni riprovevoli, anche a seguito del rifiuto di portar via le truppe dall'Iraq: Berlusconi sull'impegno degli 007, Tremaglia sul "dovuto" silenzio, ecc.. Una cosa c'? da rimarcare: il video ? andato in prima "editoriale" su AlJazeera insieme al rifiuto governativo di ritirare le truppe. 15 minuti di preavviso devono essere bastati al governo fantoccio per scrivere un "no" e spedirlo nel Qatar. Che gli importa: tanto ? l'ennesimo giornalista comunista. Sappiano che a noi baster? anche meno per scrivere una X e mandarli a casa. Sembra, comunque, che in tutto ci? abbiano avvisato almeno la famiglia.

Copio sotto il comunicato della redazione di Diario, breve ed efficace che disegna i tratti professionali e umani di Enzo e sottolinea la tematica di informazione libera e non governativa da sempre sostenuta dalla testata, cui ha risposto il direttore responsabile di Al Jazeera impegnato da otto anni nell'opera analoga per la "libert? di espressione". E' commovente e sincero l'intervento da Atene del Ct della nazionale di calcio irachena, Adnan Hamat Mazid: "Preghiamo coloro che lo hanno rapito di liberarlo immediatamente e rimandarlo a casa sua. Noi, il popolo iracheno, amiamo tutti, compresi gli americani".

Forza Enzo! Resistere, resistere, resistere!
Dillo anche agli iracheni!

Altre notizie. Mostafa Khaled, uno degli autisti turchi recentemente catturati dalle forze della resistenza irachena, ? stato ritrovato a Tikrit ed ? libero. Libero anche Mohammad Raad, libanese di 27 anni. Nessuna notizia invece dei due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, Radio France e Le Figaro. Le ultime notizie li davano impegnati nel tentativo di incontrare Al Sadr il leader sciita, che ormai ha l'esercito americano a poche centinaia di metri dal Mausoleo di Al?.

Loredana Morandi

UPDATE: IL COMUNICATO DI AMNESTY INTERNATIONAL

Firma l'appello lanciato da Articolo 21



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 24 Agosto 2004 - 20:59

Military Commission
Proceedings Violate
International Law


Statement of Avidan Cover
Senior Associate, Human Rights First


The military commission proceedings provide fewer fairness safeguards than either U.S. criminal or military court proceedings. That disparity in judicial protections violates international humanitarian law, which requires that enemy prisoners subjected to trial be afforded the same procedures and rights as would members of the armed forces of the detaining country.

First, the commission structure will be under the president?s complete control, with no appeal to any civilian court.

Second, despite White House assurances that military commissions would be used to try only ?enemy war criminals? for ?offenses against the international laws of war,? the chargeable offenses expand military jurisdiction into areas never before considered subject to military justice. This unprecedented jurisdictional reach is achieved by broadening the definition of ?armed conflict? - the Geneva Convention term that establishes when ?the law of war? is triggered - to include isolated ?hostile acts? or unsuccessful attempts to commit such acts, including crimes such as ?terrorism? or ?hijacking? that traditionally fall within the ordinary purview of the federal courts.

Third, the government has broad discretion to close proceedings to outside scrutiny in the interest of ?national security.?

Fourth, the military commission rules impose substantial restrictions on the nature of legal representation to which defendants are entitled. Commission defendants will be represented by assigned military lawyers - even if they do not want them. While defendants will also be entitled to (eligible) civilian lawyers, there are strong personal and professional disincentives for civilians to serve. Unless a defendant or his family or friends can provide financing, civilian defense lawyers will receive no fees and will themselves have to cover all personal and case-related expenses. Civilian defense lawyers must be U.S. citizens and eligible for access to information classified ?secret.? Furthermore, civilian lawyers (as well as their clients) can be denied access to any information - including potential exculpatory evidence - to the extent the prosecution determines it ?necessary to protect the interests of the United States.? The Defense Department may monitor attorney-client consultations; and lawyers will be subject to sanction if they fail to reveal information they ?reasonably believe? necessary to prevent significant harm to ?national security.?

Finally, military commissions begin amidst the serious allegations of torture and abuse of detainees held at Guantanamo Bay. Techniques authorized for use at Guantanamo Bay did include at one time forced nudity, stress positions, isolation up to 30 days, forced grooming, and inducing stress by the use of dogs. At least two of the detainees whose proceedings are scheduled for the last week of August have been held in isolation for months on end, raising concerns over their psychological well-being and competency to stand trial. One psychiatrist has signed a sworn declaration, affirming that the conditions of at least one of the defendants, Salim Ahmed Hamdan, ?place him at significant risk for future psychiatric deterioration?; ?make [him] particularly susceptible to mental coercion and false confession?; and may significantly impair ?his ability to assess his legal situation and assist defense counsel.? The notion that coercive interrogation techniques might have induced false confessions from detainees at Guantanamo Bay is not hypothetical. As has been well-documented, the Tipton Three (Britons recently released from Guantanamo Bay) were coerced into making confessions later disproved by British Intelligence. The debilitating conditions of the detainees and the questionable reliability of any of their statements are particularly problematic here because the military commissions do not require that a defendant be mentally competent to stand trial and do not provide evidentiary standards that would preclude the admission of coerced information.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 19 Agosto 2004 - 18:00

Copio e incollo ...

Reporter americano rapito, silenzio italiano
di Leonardo Sacchetti per L'Unit?

 Un?ambulanza, con a bordo quattro civili, fu colpita nella notte tra il 5 e il 6 agosto, durante i violenti scontri tra i miliziani sciiti di Moqtada al Sadr e i militari italiani. ? stato un altro dirigente iracheno dell?ospedale di Nassiriya ad affermarlo ieri mattina direttamente dalla citt? meridionale dell?Iraq, controllata ormai in maniera molto parziale dal contingente italiano. Le parole del responsabile del nosocomio locale potrebbero confermare la versione del giornalista franco-americano Micah Garen - scomparso lo scorso 13 agosto insieme al suo interprete Amir Doshe - su quanto accaduto durante la rivolta sciita di inizio agosto a Nassiriya. Di Garen, come di Doshe, non si hanno ancora notizie, mentre rimane il mistero sulla dinamica del loro sequestro, come sulle accuse lanciate da Micah contro i militari italiani nei suoi ultimi messaggi.

Un?ambulanza - la stessa? - fu ripresa da Garen poche ore dopo gli scontri confermati anche dal comando italiano a Nassiriya: nel video - trasmesso in Italia solo dal Tg3 - c?? un uomo che si presenta come l?autista del mezzo di soccorso. Ma, nell?impossibilit? di verificare tale identit?, dalle immagini trasmesse dalla Rai si pu? vedere la carcassa semi-incenerita di un mezzo di soccorso. Su una fiancata, infatti, sono ancora visibili delle strisce adesive rosse attaccate alla vernice bianca del mezzo. Non solo: al centro del tettuccio del furgone incendiato, si vede una fessura perfettamente circolare. Qualcosa che assomiglia molto al foro per la sirena-lampeggiante.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 18 Agosto 2004 - 19:01

Questo articolo mi ? stato segnalato dall'amico Sidnapoorsocapo, io lo copio dagli amici di Uruknet, che a loro volta lo ripubblicano da Peacelink. Non ? recentissimo, ma voi tutti sapete della mia profonda attenzione a questo drammatico evento geopolitico anche per aver incontrato viso a viso, le cellule occulte della corruzione mediatica del web. Persone la cui pericolosit? ? a voi tutti nota, tanto quanto la loro labile moralit?. Colgo quindi l'occasione per girare alla vostra attenzione una piccola collezione di articoli tratti da Al Jazeera sulla vicenda, pi? l'articolo da Uruknet ed in questo modo, con l'aiuto delle prime foto che dovevano indurci tutti a maggiore attenzione, rimirare la reale portata della corruzione legata all'affare prigionieri-terroristi, anche se sarebbe meglio dire Esseri Umani Terrorizzati.

Frammenti di sadismo : i segreti di Abu Ghraib

di Ivan Jutzi
2 agosto 2004
Fonte:
http://www.nucleoculturale.com

Centosei documenti annessi al rapporto del generale Antonio Taguba, presentato lo scorso mese di marzo, sono stati occultati dal Dipartimento della Difesa americano. I loro contenuti, divulgati solo parzialmente nell?ultimo numero del magazine Rolling Stone ( http://uruknet.info/?colonna=m&p=4430 ), risultano essere devastanti.


Rapporti militari, testimonianze giurate di soldati e reclusi nonch? messaggi elettronici compromettenti fanno parte delle circa seimila pagine che le autorit? statunitensi hanno celato all?opinione pubblica mondiale. Esse attestano la perpetrazione di sevizie raccapriccianti fra le quali spiccano particolari forme di stupro e di sodomia, ma dimostrano anche che lo stabilimento detentivo in questione era sprovvisto di quell?ordine che avrebbe potuto evitare o ? almeno ? limitare i fenomeni violenti sfociati a pi? riprese in rivolte carcerarie.

Nel blocco di ferro: settore 1A. Il vortice del sadismo

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la maggior parte delle torture inflitte ai reclusi sono avvenute in un braccio della prigione riservato ai criminali comuni e alle persone insorte contro la presenza delle truppe alleate, non nei settori destinati agli esponenti dei gruppi terroristici.

Sotto giuramento, Kasim Mehaddi Hilas ? detenuto numero 151108 ? afferma di aver visto il caporale Charles A.Graner, aiutato da un individuo a lui sconosciuto, legare un carcerato al letto nel corso di una notte di Ramadan e conficcare "la lampada al fosforo nella sua cavit? anale".  
( http://www.nucleoculturale.com/userfiles/ijabughraiblabattagliaperlimpunita.htm )

Il recluso sopracitato asserisce inoltre di aver assistito ad un caso di stupro ai danni di un minore di cui si ? reso protagonista un traduttore, Abu Hamid, il quale "vestiva un?uniforme militare ed ha inserito il proprio pene nel sedere del bambino". In entrambi i casi, un imprecisato soldato di sesso femminile scattava delle foto.

Da parte sua, il prigioniero Abd Alwhab Youss, dopo essere stato accusato di ordire un piano volto ad aggredire un membro della polizia militare con uno spazzolino spezzato, ? stato condotto in un locale chiuso e cosparso di acqua fredda. In un secondo momento, la sua testa ? stato immersa nell?urina mentre veniva picchiato con un manico di scopa.

Le ammissioni dei soldati americani contenute nei documenti mantenuti segreti dalla Casa Bianca svelano ulteriori dettagli. L?ormai tristemente nota Lynndie England ha testimoniato di essersi recata l?8 novembre scorso ? data del suo ventunesimo compleanno ? nel settore 1A.

Poco dopo la mezzanotte, sette detenuti incappucciati ed ammanettati vi sono stati condotti poich? incolpati di aver partecipato ad una rissa. Scaraventati contro i muri, essi si sono accasciati formando quella che il soldato Lynndie England definisce un?"ammucchiata canina". In seguito, taluni esponenti della polizia militare hanno cominciato a saltare sulle loro schiene, mentre altri ne calpestavano le mani e i piedi.



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 18 Agosto 2004 - 09:42


Gli attentati e la CIA


Il primo bonifico di 100 mila dollari ricevuto dal capo degli attentatori, Mohammad Atta, nell'agosto del 2000, ? stato fatto su ordine del generale Mahmood Ahmed, all'epoca responsabile dell'ISI. E Peter Goss, l?uomo scelto dal Presidente Bush marted? scorso per guidare la CIA, stava facendo colazione con l?ex capo dell?ISI, proprio mentre si svolgevano gli attacchi dell?11 settembre, in base a quanto dichiarato da alcuni funzionari dell?intelligence Usa.

Peter Goss, l?uomo scelto dal Presidente Bush per guidare la CIA, stava facendo colazione con l?ex capo dell?ISI, il generale Mahmud Ahmad, mentre si svolgevano gli attacchi dell?11 settembre, in base a quanto dichiarato da alcuni funzionari dell?intelligence Usa.

Goss, quando gli ? stato chiesto di spiegare i motivi dell?incontro, ha affermato che non era in corso una discussione su bin Laden o sul terrorismo, con il gen. Mahmud Ahmed, bens? sulle relazioni tra India e Pakistan.

Goss, un membro del Congresso repubblicano ed ex funzionario CIA, ? stato alla guida della Commissione per l?Intelligence per i passati sette anni. Il presidente Bush ha annunciato la sua nomina a capo della CIA marted?.

Segue...


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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 11 Agosto 2004 - 09:49

Quella fra Alessandro Mulinacci e Gianluca Neri ? una lunga e proficua relazione di affari. Non potrebbe che essere cos?, dato che il Mulinacci si muove in pieno ferragosto per ottenere un bavaglio ai danni della medesima persona, che il Neri sta minacciando con il possesso di un filmato abusivo, che la riprende con i propri figli.

Alessandro Mulinacci ? infatti colui, che ha seguito la vendita della piattaforma Clarence, salvando Neri dal fallimento certo e procurando lui anche un ottimo rientro economico. Leggere qui.

Mulinacci professionalmente, non fa l'avvocato in Tribunale, bens? si occupa di affari e di appalti. E' infatti presente nell'elenco dei vincitori di un appalto del Comune di Novara, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 22 del 3 / 06 / 2004 .

Mulinacci ? di certo oratore, lo si trova impegnato, infatti, ironia della sorte guarda un po' e non ci sorprende pi? di tanto, a parlare di Privacy e responsabilit? degli amministratori e dei dirigenti delle Societ? con pi? testate e in pi? occasioni congressuali. Link UNO in pdf, link DUE , link TRE . Si proprio lui, che assume in toto le responsabilit? penali di Gianluca Neri.

In pratica ? uno che predica bene e razzola male, visto e considerato che ricever? alla porta del suo studio la mia denuncia concernente reati diversi, compiuti in differenti date relativi a: minacce, minacce aggravate, minacce con danni reali, minacce a minori, minacce telefoniche e molestie a mezzo telefono, registrazione abusiva di telefonate, riproduzione via radio delle registrazioni abusive, sbobinatura delle telefonate abusive e loro pubblicazione via web; produzione a scopo di minaccia di un filmato abusivo con intento diffamatorio; distribuzione del filmato abusivo che riprende la sottoscritta in un circuito di cui ? accertata l'aderenza ventennale a circuiti di porno - vendita.

Reati tutti che si conclamano con il reato di istigazione a delinquere per la creazione di un banner, contenente nel testo il reato di vilipendio ai diritti/doveri costituzionali del cittadino e sua divulgazione e distribuzione.

L'abitudine e l'attitudine all'illecito di commercio, invece, si vede ampiamente dal furto delle pw, dalla duplice crackatura dei siti su Splinder, dal comportamento persecutorio della webmaster della piattaforma Iobloggo, dalla tentata cancellazione di altri elementi probatori presenti nel web. Che catalogheremo insieme ai danni morali, alla voce danni materiali con il principio di incendio in casa mia a causa di una telefonata di Gianluca Neri.

Certo, dopo le minacce a minori, il Mulinacci faticher? a spiegare come mai risulta essere un esperto del fumetto
Disney, a meno che non si tratti di banale omonimia. Ma che lo sappia io ? gi? di importanza rilevante. Di una cosa pu? essere certo. Avr? cura di spedire il suo fascicolo per conoscenza anche alla Procura di Novara, con specifica richiesta di valutare i modi posti in essere per conquistare l'appalto.

Dopo il primo settembre, poi, avr? modo di informarmi di una sua eventuale aderenza a lobby para massonica e di ottenere nomi, indirizzi e tessere di appartenenza. Tutto sar? reso di pubblico dominio e dato come richiesta specifica di richiamo, anche all'Ordine degli avvocati di Milano.

Chiss? cosa ne penseranno alla KPMG (www.kpmg.it) della quale Mulinacci ? fondatore per l'area Tax & Legal. Sono proprio questi i modi dell'illecito commerciale posti in essere per fare la fortuna dei propri clienti? La forma societaria ? quella di una multinazionale Societ? per Azioni, divisa in tre comparti e cinque aree italiane (dalla revisione contabile, ai servizi per le aziende, agli studi sul rilevamento dei gas serra), che ha gi? lavorato per Shell petroli, Solvay chimico, Agip petroli ed altre multinazionali nel mondo, ma in particolare ha partnership in Europa, Stati Uniti e America Latina. 

Sulla vicenda dei gas serra ? lecito immaginare cosa sarebbe del sito web di una piccola associazione ambientalista, eguadoregna o colombiana, qualora osasse contrastare il potere di tale multinazionale. La partnership in web, dopo la duplice crackatura subita, la conosciamo...

Loredana Morandi

ps: l'errore di Neri ? stato quello di molestare un giornalista di indagine giudiziaria, uno fra i migliori.

pps: fra i download ho messo la copia cache dei documenti, che incriminano per il filmato Gianluca Neri, Puliafito e Di Ciaccio, in modo che possiate vederli agevolmente.

ppps: di ogni ulteriore danno alla mia persona effettuato contro siti web, all'abitazione o alla mia persona si riterr? sempre mandante Gianluca Neri e il suo staff malavitoso, ivi compreso il Mulinacci, che come vedete acquista forma nonch? tutti i nomi e i cognomi.

VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE, AD ULTERIORE RIPROVA DELLE REALI MINACCE CAGIONATE ALLA MIA FAMIGLIA DA NERI E DELLA DISTRIBUZIONE DEL FILMATO ABUSIVO MAI CONCESSI DIRITTI DI IMMAGINE.


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Questo articolo ? pubblicato in base al diritto di cronaca e di informazione al pubblico, sancito quale libert? e diritto costituzionale di ogni singolo cittadino italiano dall'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.



Stampa la notizia: Alessandro Mulinacci partner di Gianluca Neri
Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 09 Agosto 2004 - 00:38

38 anni a Lynndie la fanciulla degli orrori


IERIQualche giorno fa avevo scritto in notturna un pezzo sulla condanna a soli tre anni di uno dei numerosi indagati per gli orrori del carcere di Abu Ghraib, poi altri impegni e la volgare violenza di cui sono attualmente oggetto, mi hanno assorbita e l'articolo ? ancora l?, solo perch? ho dimenticato di salvarlo in home page. Come in precedenza nel caso del fotoreporter delle torture, condannato ad un solo anno di carcere e alla radiazione, mi dicevo insoddisfatta e sbalordita. La sentenza contro Lynndie ? esemplare! 38 anni: una vita intera quando hai solo 21 anni. Lynndie ? letteralmente il simbolo di tutti gli orrori, lo deve anche al suo fantastico fotografo che, di contro, non ha avuto alcuna piet? per nessun altro, che per se stesso. Poverino, il pubblicatissimo fotografo ha obbedito agli ordini delinquenti dei superiori corrotti. Lurido e spregevole individuo ha eseguito, sapendo e dovendo a se stesso e al pianeta l'obbedienza anche ad alcuni fondamentali principi morali. Invece no, la sua "quieta e cieca obbedienza lo ha salvato". Che schifo! Mondo di uomini e donne prive di moralit?, dove ? pi? interessante conversare di una foto pornografica e non vederne 3000 (accade in Italia anno domini 2004 - maggio). Giustizia sia, invece, contro la belva, essere ignorante di ogni sentimento di piet?, inconsapevole mitomane criminale, ibrido perverso di una societ? opulenta e priva di valori. A breve la Corte statunitense decider? anche per la torturatrice dal sorriso radioso: Denise Arn. Devo dire che sono curiosa di sapere cosa ne faranno di lei, anche se ad intuito sono convinta, che le andr? meglio di Lynndie. Denise ? una professionista, Lynndie ? una ragazzotta violenta. Prego fra me e me sentenze esemplari per gli tutti uomini. OGGIUna inquietante gravidanza probabilmente impedir? la subitanea detenzione di Lynndie. Morale: che cosa vuol dire una gravidanza, generare un figlio tuo, dare la vita ad una persona quando tu stessa hai infranto e disprezzato ogni singolo diritto umano e strappato altre vite? No, non ha generato per amore, anche se la fanciulla degli orrori, prima o poi, amer? la sua creatura. Si tratta di un escamotage giudiziario e di un ostacolo reale alla detenzione, lo consigliano gli avvocati ai casi, che sanno essere disperati. E no, non mi piace. Alcuni codici prevedono infatti la facolt? della madre di trattenere con se il bambino nei primi due anni di vita. Un essere umano, nascer? recluso e con un futuro da tossico dipendente e no, non sempre ritengo che gli avvocati siano persone per bene... Articolo su Al Jazeera.
Loredana Morandi



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 06 Agosto 2004 - 16:41

ORIGINALE DELL'ARTICOLO COME DA DIRITTO DI CRONACA AI SENSI DELL'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E CONSEGNATO ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA.

SI INFORMANO I LETTORI CHE I PARTNER COMMERCIALI DEL SIGNOR NERI, TITOLARE DEL FILMATO CHE RIPRENDE I MIEI FIGLI MESSO IN RETE DAL SIGNOR LUCA DI CIACCIO, OVVERO LA K LEGAL HANNO INOLTRE RICEVUTO ADEGUATO SOLLECITO A CANCELLARE BANNER O EFFIGI CHE RIPRENDONO LA FOTOGRAFIA DELLA SIGNORA MORANDI.

A SEGUITO DELLE DUE DENUNCE
CONTRO GIANLUCA NERI E
I SUOI VIOLENTI PARTNER COMMERCIALI
 
 
Per completezza di informazione all'utenza intera e a seguito della crackatura a pagamento dei siti:
 
Giustiziaquotidiana e Gqpolitico, rispettivamente dedicati a giuristi e magistratura.
 
 
Della perdita dell'intero archivio della comunity Bloggersperlapace a 10 giorni esatti dalla pubblicazione su stampa nazionale come visibile ancora all'indirizzo:
 
 
A seguito del principio di incendio presso la mia abitazione a causa di una telefonata minacciosa di Gianluca Neri,
 
A seguito della registrazione abusiva delle telefonate,
 
A seguito della sbobinatura delle telefonate stesse,
 
A seguito degli interrogatori di minori in et? tale da poter rispondere di fronte alla magistratura ed in presenza i altri adulti;
 
A seguito delle minacce subite e della messa in rete di un filmato che mi riprende insieme ai miei figli per tramite un circuito di cui ? documentabile l'illiceit? e l'aderenza a circuiti di porno vendita nell'ultimo ventennio;
 
A seguito della registrazione documentale e dei salvataggi di tutto quanto concernente la consulenza legale prestata in rete dai legali del sig. Gianluca Neri.
 
Informo che proceder? con regolare denuncia ad integrazione delle prime due precedenti, di cui la sollecita assegnazione al magistrato, anche nei confronti dei signori:
 
Alessandro Mulinacci
Enrico Dolfini
 
entrambi esercenti professione di avvocato con la societ? K Legal studio legale e tributario.
 
Ci? ad ulteriore tutela della sottoscritta e della sua famiglie, nonch? per liberare le societ? Providers interessate di ogni ulteriore disturbo o tentativo di censura ai danni della propria clientela.
 
Pu? dimostrare Neri di aver cancellato banner, insulti, registrazioni abusive e il filmato?
 
NO NON PUO' DIMOSTRARLO
 
Pertanto si procede a regolare denuncia per il tentativo di inquinare elementi probatori posto in essere dai due legali della K Legal.
 
VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE
 
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utente anonimo (http://Paracelso)
IP: 62.132.1.33
 
E ALTRA PRODUZIONE DI GIANLUCA NERI
ATTUALMENTE ON LINE, PRODOTTA QUANDO NESSUNO ERA STATO DENUNCIATO E DIVULGATO IN RETE COME VISIBILE DAI SITI IN ORIGINALE
 
Avvertenza: post serio. Troppo serio per i miei gusti.

Questo blog ? gi? stato denunciato da Loredana Morandi     Blog non ancora denunciato da Loredana Morandi     

 

 

Preleva il bottone che fa al tuo caso cliccando col tasto destro e scegliendo ?Salva come..?
 
 
 
 
 
sito di cui si richiede la cancellazione immediata.
 
 
 
 
 
Questo ? quanto era dovuto.
 


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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 05 Agosto 2004 - 21:32



I militari turchi applicano gli stessi metodi
di al Qaida nei confronti dei kurdi

Nei giorni scorsi siamo stati testimoni davanti alla tv della tragedia di un lavoratore turco che ? stato ucciso con un colpo di pistola alla testa dai membri di al Qaida. ORRORE! Non c?? altra parola che possa definire tali gesti. Atti del genere non sono umani e non hanno scusanti. La stampa mondiale ha giustamente fatto circolare la notizia biasimandola. Ma, purtroppo nel nostro paese, in ogni parte del Kurdistan, abbiamo vissuto e viviamo quasi ogni giorno gli stessi orrori, che non vengono ugualmente riportati all?attenzione del mondo.

Gi? un mese fa parlammo dei militari turchi che avevano tagliato l?orecchio di un guerrigliero delle HPG (Forze di difesa popolare), ucciso nella zona di Mus durante uno scontro. Proprio tre giorni fa, nella zona di Dersim, in un?operazione avviata dall?esercito turco durante il Festival del Munzur, c?? stato uno scontro con alcune unit? guerrigliere delle HPG. Secondo un comunicato dell?ufficio stampa delle HPG, hanno perso la vita 3 guerriglieri fra i quali una donna, di nome Ruhal Akyildiz (23 anni, di Mazgirt), insieme con i suoi compagni Serdar Morsumbul (30, Bingol) e N. Muhammed Kerim (Kerkuk). Non solo sono stati uccisi, secondo quanto riportato dai famigliari il corpo di uno dei guerriglieri ? stato ritrovato senza testa, un altro senza un braccio, mentre sui corpi erano riconoscibili le impronte degli stivali dei militari, probabilmente prima di morire erano stati presi a calci (le foto sono a disposizione su www.kurdistan.it, www.uikionlus.com ).



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 02 Agosto 2004 - 14:24


BERLUSCONI VIA DALL'IRAQ

2 agosto 1980 la strage di Bologna - Un lungo corteo ? partito da piazza Nettuno a Bologna e raggiunger? la stazione di Bologna dove 24 anni fa morirono 85 persone e circa 200 rimasero ferite. C'? anche Cofferati che sfila con i familiari delle vittime. Ci sono i disobbedienti con un grande striscione bianco e le magliette con su scritto "Le parole stanno a zero". E' importante per tutti noi conservare la memoria dell'eccidio e personalmente condivido le parole dei disobbedienti: basta parole contro tutti i misteri irrisolti, le menzogne e tanto altro.

PRAGA E MAFIA ISRAELIANA - Sorge spontanea l'analogia con l'esplosione di ieri a Praga , dove circa una ventina di persone sono rimaste ferite a causa di un regolamento di conti negli ambienti della malavita israeliana. Un episodio violento che la dice lunga sui poteri o potentati, che agitano questo nostro mondo. L'appoggio indiscriminato di Sharon alle forze di occupazione israeliane, la continua mattanza del popolo palestinese, non agiscono solo sui martoriati territori della striscia di Gaza, ma ovunque in Europa e rendono potente la mafia israeliana nel vecchio continente.


CHIESE CRISTIANE
- E' di poche ore fa la notizia degli attentati alle cinque chiese cristiane di Baghdad e Mossul, dove fino a ieri la popolazione civile irachena ha ricevuto cibo, acqua e alloggio. Il commento della sala stampa Vaticana ? stato: "Sembra che si voglia aumentare la tensione, coinvolgendo tutti i gruppi sociali, comprese le chiese." Lo ritengo un commento saggio: ? vero la Chiesa ? sempre in prima linea per aiutare chi soffre ed il vescovo di Baghdad non lasci? la citt? neppure durante il bombardamento americano. Il Vaticano non pu? ammettere ufficialmente il proprio pensiero e la tesi "complottistica" sull'operato della CIA, i servizi segreti statunitensi e quelli israeliani, lo lascer? intravedere come in questa dichiarazione mentre non dir? mai terroristi agli iracheni quando tutto il pianeta sa, chi sono i veri terroristi. Mowafaq al-Rubaie, il segretario per la difesa del governo transitorio iracheno, sar? l'uomo a proferire l'attribuzione al gruppo di Abu Musab al-Zarqawi, che parente di Ben Laden con tutta probabilit? ? al soldo dei servizi. Giungono dichiarazioni di condanna da parte dei religiosi Shiiti iracheni e offerta di aiuti. (nella foto: il religioso cattolico Francis Sheer - APT)

WHITE HOUSE - Il mostro vaccaro intanto ha dichiarato l'allerta arancione a causa della minaccia terroristica su indicazione dell'intelligence, che vedi il nostro caso Gladio ha tutti i requisiti logistici e i fondi governativi per operare indiscriminatamente negli states o in europa. Bush sta decidendo in queste ore di affidare una importante fetta dei poteri della White House alla CIA, nonostante egli sia costretto ad alcune riforme come dal rapporto del Congresso sugli attentati del 9/11/2001. Neanche a farlo a posta: Kerry il nemico elettorale di Bush, che a me non piace, ? cattolico.

ITALIA - Prende consistenza l'allerta anche in Italia, dopo il comunicato firmato dalle Brigate Abu Hafs al Masri, pervenuto al quotidiano Al Quds al Arabi. ?Stiamo mobilitando le nostre cellule dappertutto a Roma e in altre citt? italiane e diamo a Berlusconi 15 giorni di tempo per ritirarsi dall'Iraq?. Caro premier, e come ti dicono sul bellissimo sito Strike Free.net (bellissimo sito assolutamente da vedere) "faschist Italian Prime Bastard Silvio Berlusconi" ? ora che porti via i soldati del governo, fuori dall'Iraq.

TUTTI A CASA!



Stampa la notizia: VIA dall'IRAQ
Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 01 Agosto 2004 - 21:15

La guerra fredda e quella prossima ...


Aspettando anche quest'anno la ricorrenza dell'anniversario della data che comp? la pi? grande strage dell'umanit? per mano dell'uomo stesso, Hiroshima e Nagasaki 6 agosto 1945, vi posto alcuni documenti e le dichiarazioni del periodo cd della guerra fredda. Abbiamo parlato pi? volte di "vietnamizzazione" del conflitto iracheno. Ma la storia, tristemente si ripete, si ripete, si ripete...
Oggi Iraq ed Afganistan sono la grande pattumiera nucleare degli Stati Uniti. Il bacino del Mediterraneo lo ?, contando anche il Kosovo. Vi siete mai domandati quale sia il procedimento per "impoverire" l'Uranio? Un fisico nucleare potrebbe rispondere a questa domanda meglio di me, spiegando sofisticati procedimenti di chimica mineralogica e di accelerazione molecolare, ma se si trattasse solo delle barre semi esaurite dei reattori?
E come disse Kennedy: "In ultima analisi, questa ? la guerra..."  Segue un estratto dal libro "The Untaught Syllabus: 1917 and All That - In their Own Words: A Political History og the Cold War 1917 - 1983" di Brian Mitchell e il testo in italiano del discorso di John Edwards alla convention democratica di Boston.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 29 Luglio 2004 - 14:50




( People Government submit Berlusconi )

NO GRAZIE !
BERLUSCONI LO MANDIAMO VIA NOI

Update da AlJazeera: in un articolo, che riprende le dichiarazioni di Ciampi, il Network del Katar non conferma la veridicit? del sito e pubblica l'indirizzo del forum islamico dal quel proverrebbero le minacce all'Italia. (il testo in inglese all'interno)

IN UN COMUNICATO AL QAEDA MINACCIA BERLUSCONI
  
L?Europa e, in modo particolare, il presidente del Consiglio, sono stati al centro di un minaccioso comunicato diffuso su Internet dalle Brigate Abu Hafs al Masri. "Faremo tremare le citt? d?Europa e cominceremo con te, Berlusconi. Lo faremo in modo sanguinoso finch?? non ritornerai sulla retta via ", afferma senza giri di parole un comunicato, su un sito islamico, firmato dalla Brigate Abu Hafs al Masri, un gruppo terroristico che nei giorni scorsi aveva gi? rivolto minacce all?Italia e all?Europa."Aspettaci, Berlusconi; tu, al pari degli altri tuoi alleati, aspettati nostra promessa, che abbiamo rivelato a te e stiamo ora rivelando all?Europa", aggiunge il testo. Il gruppo legato ad Al Qaida minaccia "una guerra sanguinosa" contro l?Europa dopo che, dice il comunicato, ? scaduta la tregua di tre mesi annunciata il 15 aprile scorso da Osama bin Laden, il fondatore e leader storico della rete terroristica. "Oggi, vi abbiamo dichiarato una guerra sanguinosa e non cesseremo gli attacchi contro di voi finch?? non ritornerete sulla retta via", afferma il proclama delle Brigate Abu Hafs al Masri, giunto al termine di una giornata - tra le pi? sanguinose dalla fine della guerra - che ha visto un bilancio di 120 morti in Iraq. In un nastro audio diffuso il 15 aprile, il capo di Al Qaeda aveva dato agli europei tre mesi di tempo per ritirare le loro truppe da Iraq, Afghanistan e altri Paesi islamici, pena nuovi attacchi come la strage perpetrata l?11 marzo a Madrid, ad Atocha e in un?altra stazione ferroviaria, che era costata la vita a qusi 200 persone. 29 luglio 2004 Antenna3 (

Ostaggi

Le fonti ufficiali confermano il comunicato di Al-Jazeera diffuso ieri pomeriggio a seguito dell'aver ricevuto il filmato delle esecuzioni dei due ostaggi pachistani, mai messo in onda per la violenza delle scene. Sono stati uccisi i pakistani Raja Azad Khan e Sajjad Naeem rapiti solo pochi giorni fa, la cui immagine ? stata divulgata in una fotografia insieme al generale americano Mark Kimmit. I due, l'uno ingeniere 49 anni e l'altro autista di soli 29, erano impegnati in Iraq per conto di una filiale kuwaitiana della societ? saudita Al Tamimi, controllata dell'americana Kellog Brown ad Root fornitrice di servizi all'esercito Usa. E' stato liberato invece l'ostaggio iracheno, sembra perch? si sarebbe pentito del proprio collaborazionismo con gli americani ed avrebbe quindi "abiurato". Sono vicina col cuore al dolore delle famiglie degli uccisi, dei quali abbiamo mostrato le foto e la grande povert?, proprio su questo sito. Articoli su Repubblica new & old e Corsera.

Convention Democratica

Si, ma mi raccomando e anche per piacere: John Kerry non mi piace particolarmente. Io non dormo d'estate e questa notte mi sono ascoltata in diretta alcuni degli interventi dalla convention su Rainews24, in particolare quello del reverendo Al Sharpton. Decisamente: Vote for Al Sharpton, americani fate un presidente negro e possibilmente prete. Scherzi a parte dalle recrudescenze, le esecuzioni di questi giorni a cavallo della convention dei democratici (120 morti nell'attentato kamikaze, le due esecuzioni, ecc..) possiamo gi? intravedere il menu della prossima convention repubblicana, che ospiter? il cowboy dinamitardo. Possiamo tranquillamente prevedere oltre 300 morti e molte esecuzioni. Considerato che il terrorismo e la guerriglia sporca sono finanziati dalle medesime multinazionali planetarie della guerra, ogni singola escalation deve essere valutata per quello che ?: la violenta induzione delle dichiarazioni e la contestuale trattativa con il "papabile" presidente usa, in piena campagna elettorale. Perch? le minacce a noi? Certamente non ci amano ed io da italiana preferirei decisamente poter lavorare in santa pace e dare il "calcio nel sedere" al guerrafondaio nostrano, per conto mio. Ma, anche qui da noi siamo gi? in campagna elettorale. Una speranza c'? ed ? la caduta irreversibile di Bush. Con lui dovrebbero decadere i proficui rapporti con i servizi deviati statunitansi, che potrebbero attivare la cellula dormiente in grado di procurare gravi lutti agli italiani.  



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 26 Luglio 2004 - 21:51

SuperQuark, Balcani e Eserciti Privati

Gentile redazione di SuperQuark,

la vostra risposta alla nostra Lettera [di seguito allegata] ci lascia ulteriormente sconcertati ed amareggiati. Il coinvolgimento della MPRI nelle operazioni "Lampo" e "Tempesta" ha avuto come principale risultato la cacciata di almeno centocinquantamila persone, ed ha comportato centinaia di morti ed altrettanti scomparsi. Non si e' dunque affatto trattato di operazioni mirate a "ristabilire la pace", a meno che per "pace" non si intenda semplicemente l'annientamento dell'avversario. Questo, di fatto, ha motivato la nostra lettera di protesta; eppure tutto cio' non viene nemmeno menzionato nella vostra risposta, la quale contiene invece valutazioni e commenti di carattere essenzialmente politico, e nondimeno fortemente superficiali, in merito a quelli che definite "vecchi stereotipi".

Dove sia l'informazione scientifica, in tutto questo, resta per noi un mistero! Chi ha diffuso "stereotipi" sulla guerra di squartamento della Jugoslavia, in tutti questi anni, sono stati innanzitutto i mass-media occidentali: voi compresi, purtroppo, almeno a partire dalla trasmissione dello scorso 6 luglio. Questi stereotipi non vengono diffusi "per caso", bensi' proprio allo scopo di nascondere la verita' sulle responsabilita' e sulle conseguenze del conflitto. In questo caso specifico, voi avete scelto di nascondere la pulizia etnica dei Serbi della Croazia, e di tessere le lodi dei suoi maggiori responsabili, cioe' certi settori militari degli Stati Uniti d'America. Il vostro documentario e' stato costruito sulla base di UNA SOLA FONTE, quella da voi citata nella vostra risposta, e nondimeno con ampio spreco di denaro pubblico, laddove una semplice ricerchina in internet avrebbe consentito di trovare informazioni ben piu' accurate, e comunque non cosi' unilaterali, sullo stesso argomento (vedi ad es. l'articolo "La privatizzazione della guerra" di Ken Silverstein, pubblicato da "The Nation" il 28 luglio 1997, e tradotto nel n. 47, marzo 1998 di "Guerre&Pace"). Segue...



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 26 Luglio 2004 - 12:42

Articolo da English Aljazeera

Group threatens to kill new captives

Monday 26 July 2004, 12:02 Makka Time, 9:02 GMT  

Video showed the three men with a senior US military official

An armed group in Iraq says it has seized two Pakistanis and an Iraqi driver employed by a Kuwaiti company.

A group calling itself "The Islamic Army in Iraq" said it had "investigated" the two Pakistanis- a technician working for Kuwait's al-Tamimi group and a truck driver- and decided to execute them, in a videotape recieved by Aljazeera.

The captors said the killings would be carried out based on "conclusive evidence" and Pakistani President Pervez Musharraf's announcement that Islamabad may deploy troops to Iraq.

The Iraqi captive is a truck driver who was delivering food supplies to US troops. He is still being interrogated, added the captors.

In a statement, the group threatened al-Tamimi's employees, saying they would share a similar destiny to that of the Pakistanis' unless they withdrew from Iraq.

Part of the video broadcast showed the three men's identity cards and a photograph of them standing with Brig. Gen. Mark Kimmitt, a former senior US military official in Iraq.

Other captors

In related developments, another armed group holding seven foreigners extended the deadline for negotiations to spare their lives and repeated a demand that their Kuwaiti employer pull out of the country.

The captives - three Indians, three Kenyans and an Egyptian, all truck drivers for a Kuwaiti firm - were seized last week by a group calling itself the "Black Banners" brigade of the Islamic Secret Army.



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 23 Luglio 2004 - 19:04






Chi vuole imbavagliare

Loredana Morandi?

la risposta

di

Giustizia Quotidiana

**cliccare qui**



In alto ? visibile l'indirizzo originale della foto contraffatta.



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Inviato da : Lunadicarta - Giovedý, 22 Luglio 2004 - 02:37


IRAQ 6 NUOVI PRIGIONIERI

Sono stati catturati oggi in Iraq dalle Brigate Nere e ancora non si conosce molto di loro, poco pi? dei loro nomi. Il comunicato di rivendicazione ci informa della loro nazionalit?, sarebbero infatti due keniani, un egiziano e tre indiani. Si tratta di semplici auto trasportatori, non come certa gente. La minaccia della terribile esecuzione dei sei uomini ? scattata alle 20 di oggi ed il termine ultimo per i loro paesi sono le 20 (ora locale) di gioved? 22 luglio. La richiesta ? la stessa formulata per il filippino Angelo De la Cruz e lo stesso il rimprovero ai cowboys americani di aver messo a soqquadro l'Iraq con i loro business e le loro compagnie solo per interessi economici. Articoli su Aljazeera e Latimes.

USA DoD

Mentre il presidente Bush terrorizza la popolazione americana con le nuove minacce in tema di bioterrorismo, una nota dell'agenzia ABC rammenta come gli states abbiano speso in vaccini ed altre risorse ben 5 (dico cinque) bilioni di dollari, il Dipartimento della Difesa usa diffonde i dati logistici in merito alla disponibilit? di uomini fra i riservisti dando contestualmente notizia degli ultimi 2.861 richiamati al 21 luglio. Questi i dati: 126.856 uomini fra guardia nazionale e esercito; 2.763 dalla riserva navale; 11.509 fra guardia nazionale aereonautica e Air Force; 10.929 dalla Marina militare cui si aggiungerebbero 1.542 unit? della guardia costiera. Il totale 153.599 uomini da mandare al massacro per andare a conquistare un p? di petrolio gratis. Se serve...

STORIE DI TORTURE QUOTIDIANE

Lui si chiama Jonathan Idema (prego notare lo sguardo da pazzo) ed ha lavorato in una prigione privata in Afganistan. E' indagato con altri due suoi colleghi, Brett Bennett e Edward Caraballo, per aver torturato otto prigionieri. Sono stati arrestati il 5 luglio scorso ed il capo di imputazione ? l'aver usato metodi di tortura fisica e psicologica ai danni di otto esseri umani. Oggi Idema ha rivelato di aver cos? lavorato, quelle povere otto persone, con il "tacito consenso" dei papaveri del Pentagono. Che dire, allo zio Donald Rumsfeld e a suo nipote Giorgino Bush gli st? proprio bene! Articolo su CNN.



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 20 Luglio 2004 - 21:23

Una luttuosa notizia...

Marina, ecco la portaerei 'Cavour'

Sara' consegnata nel 2007. Lunga 244 metri, ospitera' 1.210 persone. Potra' operare in ambiente contaminato

Roma, 20 lug. (Adnkronos) - La portaerei 'Cavour', la nuova nave ammiraglia della Marina militare varata oggi alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha un dislocamento a pieno carico di 27.100 tonnellate (contro le 13.850 tonnellate del portaeromobili 'Garibaldi'). Lunga 244 metri e larga 39, avra' una velocita' ''massima e continuativa'' di 28 nodi.
La nave sara' in grado di ospitare 1.210 persone tra equipaggio (451 persone), personale della componente di volo (203), comando (140) e maro' del reggimento San Marco (325), oltre ad un margine di 91 posti per ''situazioni particolari''. Il contratto tra la Direzione generale per gli armamenti navali (Navarm) e la societa' Fincantieri per l'acquisizione dell'unita' navale e' stato firmato nel mese di novembre 2000, la costruzione ha avuto inizio nel cantiere di Riva Trigoso (Genova) nell'estate del 2001. La nave, completa del sistema di combattimento, sara' consegnata alla Marina Militare nel 2007.
La sicurezza passiva della nave, vale a dire la capacita' di difesa da incendi e falle, e' stata particolarmente curata. La portaerei e' suddivisa in 7 zone ed e' dotata di un sistema informatico di vigilanza e di supporto alle decisioni in condizioni di emergenza. Sono presenti le cortine antifumo e sono stati adottati nuovi criteri per stazioni di ricarica dell'aria respirabile con relativo collettore ad anello. Non mancano accorgimenti per lo smaltimento dei fumi. L'unita' e' poi dotata di tutti gli accorgimenti necessari per operare in ambiente contaminato da agenti NBC (nucleari, batteriologici o chimici). A bordo e' presente un sistema di smagnetizzazione completamente automatizzato per la riduzione delle anomalie magnetiche e per ridurre il rischio dovuto alle mine.  Adnkronos

?Quella benedizione ? una bestemmia!?

Lo afferma Tonio Dell?Olio in un articolo che appare questa mattina sul sito di Mosaico di pace, il mensile di Pax Christi. Il riferimento ? alla benedizione con cui l?Arcivescovo di Genova, il card. Tarcisio Bertone, accompagner? quest?oggi il varo della pi? grande portaerei italiana di tutti i tempi.

Sperando fino all?ultimo che il cardinale si rifiuti di compiere il gesto della benedizione, si legge: ?Non si benedice una portaerei perch? ? destinata a portare distruzione e morte esattamente come Sua Eminenza si rifiuterebbe certo di benedire la sala ospedaliera in cui
si praticheranno le interruzioni di gravidanza. Il comandamento: Tu non uccidere, non ammette deroghe o cedimenti perch? sarebbe la negazione stessa della vita in cui splende la presenza di Dio?.

L?articolo sottolinea infine il potenziale di attacco (e non di difesa) che conterr? questa nave e la cifra di 900 milioni di euro che finora ? stata spesa per la sua costruzione. Questi due aspetti da soli basterebbero a far considerare il varo di questa mattina una bestemmia contro gli uomini e contro Dio.

L?articolo di Tonio Dell?Olio ? disponibile nella sezione ?L?opinione di?? del sito di Mosaico di pace, alla pagina:
http://italy.peacelink.org/mosaico/articles/art_6143.html



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 19 Luglio 2004 - 14:37

Bombardamento statunitense su Falluja: 14 morti.

L'aviazione statunitense ha bombardato domenica la citt? sunnita di Falluja, roccaforte dei ribelli iracheni, uccidendo almeno 14 persone.Secondo i militari Usa il raid aveva come bersaglio il covo di un gruppo fedele ad Abu Musab al Zarqawi e ha avuto il consenso del primo ministro iracheno Iyad Allawi. ? stato il sesto bombardamento sulla citt? dal 19 giugno e secondo la popolazione locale ha colpito soprattutto abitazioni civili. ARAB NEWS, Arabia Saudita, L'Unit? e altri articoli.



Gaza: rivolta contro Arafat, 18 feriti.

Almeno diciotto persone sono rimaste ferite negli scontri scoppiati domenica nella Striscia di Gaza tra i palestinesi militanti di al Fatah e le forze di sicurezza dell'Autorit? Nazionale Palestinese (Anp). Le violenze sono nate dalla protesta contro una serie di nomine annunciate dal presidente Yasser Arafat nei giorni scorsi. Particolarmente contestata ? la nomina di Musa Arafat, nipote di Arafat, come responsabile della sicurezza dell'Anp. A Rafah centinaia di persone hanno preso d'assalto il quartier generale dei servizi segreti militari, attaccandolo con armi da fuoco, bombe molotov e pietre. HA'ARETZ, Israele, L'Unit?    



Stampa la notizia: Dai giornali di oggi 19.07.04
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 16 Luglio 2004 - 19:51

IRAQ

L'azione di guerra, della durata di poco meno di un minuto, ? girata ed effettuata da un elicottero, probabilmente nella citt? irachena di Falluja. Il video vi conduce drammaticamente attraverso la visione dell'intera scena da dentro il mirino dello strumento per il lancio di un ordigno. Ad un certo punto da dietro un palazzo esce un gruppo di civili a piedi, una velocissima virata dell'elicottero e poi l'impatto, che spezzer? molte vite. Sconsiglio la visione del video alle persone impressionabili, per via dello scambio verbale di complimenti fra gli "autori" dell'azione dinamitarda.


Clicca qui per vedere il video



Stampa la notizia: Video: bombardamenti contro civili e manifestanti iracheni
Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 16 Luglio 2004 - 13:07




IRAQ: MINACCE ALL'ITALIA SU SITO ONLINE
A NOME DI AL QAIDA
  

BAGHDAD - Un ultimatum all'Italia che contiene esplicite minacce e' apparso su un sito internet intestato alla rete terroristica al Qaida. Il documento, molto lungo, e' scritto in italiano, sia pure condito da svariati errori. Nel messaggio, a firma di un non meglio specificato ''l'ammiratore tunisino dei due sceicchi'', si scrive che ''un bagno di sangue simile all'11 settembre e' alle porte dell'Italia''. In apertura del messaggio si afferma che ''questo e' un ultimatum al popolo italiano'' e si lanciano numerosi attacchi al governo. Piu' in la' nel testo, citando queste prime righe, l'anonimo estensore precisa tuttavia che ''non sono minacce, ma un tentativo di porvi la realta' come e' veramente; siamo pronti a colpire bersagli di nuova natura con armi non convenzionali che causeranno una strage di grandi dimensioni''. A differenza di un precedente messaggio che conteneva minacce del terrorista Osama bin Laden tradotte in italiano questo ''ultimatum'' e' apparso su un sito registrato a nome di Al Qaida (http://alqa3edah.ds4a.com//ULTIMATUM.html) e quindi accessibile solo a chi ne ha il controllo. Questo non basta tuttavia a considerare autentica la minaccia sulla cui provenienza non e' possibile alcun tipo di verifica. Ansa

Devo dire la verit?, concordo con il giornalista dell'Ansa nel non ritenere gli scritti del sito realmente minacciosi. Sembrerebbe di pi? un severissimo monito a guardarci da tutta la strumentalizzazione mediatica fatta sulle sanguinose giornate in medioriente. Pi? chiaramente lo dimostra l'esposizione di link a siti noti, che divulgano foto e filmati degli orrori dei conflitti. Quegli orrori, che non raggiungeranno mai il grande pubblico...



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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 14 Luglio 2004 - 03:09

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IRAQ ucciso uno dei due ostaggi bulgari: E' di pochi minuti fa la notizia della morte di uno dei due ostaggi bulgari nelle mani della resistenza irachena. Riportando la notizia da Al Jazeera, Cnn afferma che non ? stato diffuso l'intero video dell'uccisione. L'uomo si chiamava Gheorghi Lazov, ma anche la vita del compagno ? in pericolo e restano 24 ore sull'ultimatum della richiesta di liberazione dei prigionieri iracheni proveniente dal gruppo di Musab al Zarqawi.  Altri ostaggi sono in mano irachena e, sempre questa sera, ? stato diffuso un comunicato nel quale viene stabilito un ultimatum di 72 ore per la sorte del prigioniero della delegazione Egiziana in Iraq. Nella foto che riporto dal sito di cnn gli uomini del gruppo Tahid wal Jihad sembrano indossare una maschera simile a quelle prodotte per il carnevale. Articoli su CNN.com Ansa

Italia - Parlamento missione in Iraq prorogata al 31 dicembre: ? passata alla Camera la proroga della missione italiana in Iraq. Non so chi sia l'autore del titolo altisonante "Antica Babilonia" dato alla missione, certo ? che provenendo da un paese antico come il nostro ? un eccezionale segno di "incultura". Come ci sentiremmo se qualcuno bombardasse il Colosseo? Ma gi?, ad Arcore o a Pontida non sanno neppure cosa sia, considerato inoltre che il conflitto d'interesse da oggi ? "legge". Per il rifinanziamento fino a dicembre vi rimando ad un articolo di approfondimento su L'Unit? .



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 11 Luglio 2004 - 19:49



La storia dell'hacker e
il vignettista corteggiatore...


C'era una volta direte voi e c'ero anche io, naturalmente...
Solo che non si tratta di una favola ma della crudissima realt?, che ha visto impegnata una persona ai miei danni con tutte le sue forze ed in spregio anche alla legalit?. Dei danni fatti a me siete tutti informatissimi (il furto delle password, le telefonate per spaventare la famiglia). Quello che non sapete invece ? che in tutto questo bailamme una persona gentile sta cercando di far capire alla blogosfera ci? che ? accaduto realmente e lo fa senza dire una parola. Oggi mi ha spedito la vignetta che potete vedere sopra...

HARAMLIK MACCHIANERI


Un paio di giorni fa mi arriva la prima vignetta via email, che raffigura quello che, a ragione, ritengo essere proprio il molestatore Neri il cui viso ? sostituito a quello di Bush nella vignetta originale, e intitola testualmente "Aramlik Macchianeri". Io ne do notizia sul mio blog personale (dove trovate la vignetta di maggiori dimensioni) ma, con mia grande sorpresa, non faccio a tempo a scaricare nuovamente la posta, che me ne arriva subito un altra. Stavolta il tema francamente mi sconcerta un po'. In realt? non si tratta di una vignetta bens? della fotografia reale, quella del prigioniero iracheno torturato con i morsetti elettrici nell'orrendo carcere di Abu Ghraib, modificata con una luna e con il mio nick name Lunadicarta (potete vederla qui ). Che dire, da prima mi sono intristita poi ho capito, che non si trattava della solita cattiveria del "solito" noto personaggio, ma del lavoro di qualcuno che ha capito e che si ribella alla falsit? e al perbenismo di tanti corruttibili, o che pregano di esserlo prima o poi, asserviti ai cd "poteri forti" del web. In tutte le storie c'? una morale ed anche in questa storia ce n'? una. L'arroganza di cui certa gente ha dato prova ha fatto s? il giro del web che, sterminato come il mare, restituisce con la sua grande onda il male generato...



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