Conflitti

Di seguito c'Ŕ la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto: Conflitti

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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 10 Giugno 2007 - 19:25





9 giugno 2007 - la manifestazione della polizia













Foto L. Morandi, autori vari, vedi le foto di E. Ugolini all'interno




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Inviato da : Lunadicarta - Mercoledý, 06 Giugno 2007 - 20:36




Non ci sono parole


La lobby Rai, capitanata da Santoro, attivatasi a salvaguardia del regista accusato di pedofilia nel caso di Rignano Flaminio, con il ripescaggio di un video vecchio di un anno presso l'emittente statalista londinese BBC, ha colpito due volte.
Prima con le minacce subite da Don Di Noto, un uomo e sacerdote da anni in prima linea nella lotta contro la pedofilia del web con l'Associazione Meter, ed oggi con l'aggressione subita dal Papa Benedetto XVI.
In Italia manca lo Stato, manca cio? quell'Organo omnicomprensivo che possa ottemperare alle reali necessit? della popolazione che siano informative, di assistenza ai minori che subiscono violenze e di sostegno alle famiglie che subiscono tali disastri psicologici.
Sinistra: state rosikando per la legge nata morta sui Dico, ma la piazza di San Giovanni non ve l'ha rubata Berlusconi, gliela avete regalata voi.

Ribadisco, non ci sono parole.

Seguono articoli di agenzia...



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 05 Giugno 2007 - 11:44






AL 48 GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME I COBAS INVECE
DI SOLUZIONI TROVANO LA POLIZIA:
PERCOSSO NICOLA GIUA IN SCIOPERO DELLA FAME
FERMATO PIERO BERNOCCHI ED ESPONENTI
DELL?ESECUTIVO NAZIONALE


Oggi pomeriggio alle ore 17.00, Nicola Giua e Nanni Alliata, accompagnati da una cinquantina di esponenti e rappresentanti della Confederazione COBAS si sono incatenati alle inferriate del Palazzo del Governo (Palazzo Chigi) per portare una pacifica e inoffensiva protesta contro il silenzio assoluto sullo sciopero della fame per i diritti sindacali in corso gi? da 48 giorni.
La polizia ? intervenuta immediatamente con forza palesemente eccessiva contro i dimostranti, ponendo in stato di fermo sei di loro tra cui il Portavoce Nazionale della Confederazione Cobas Piero Bernocchi tradotto subito in commissariato. Tra le persone fermate vari membri dell?Esecutivo Nazionale.
Nicola Giua, gi? fortemente indebolito da 32 giorni di digiuno, e da un malore che lo ha visto ricoverato d?urgenza solo 2 giorni fa in ospedale, incatenato ad un inferriata ed al collo, ? stato fatto oggetto di violenza dalle forze dell?ordine ed ? attualmente in precarie condizioni assistito dal medico Roberto Maurizi e con evidenti difficolt? respiratorie.
Le rivendicazioni-base di questa campagna sono il diritto di assemblea in orario di servizio per ogni sindacato e per ogni gruppo di lavoratori/trici e il diritto di libera iscrizione a qualsiasi sindacato, oggi non garantito n? ai lavoratori del settore privato n? ai pensionati.

Roma, 4 giugno 2007
Esecutivo Nazionale Confederazione Cobas

Sede nazionale: Viale Manzoni, 55 - 00185 Roma
tel. 0677591926/0670452452 - fax 0677206060
sito internet: www.cobas.it - email: cobas@cobas.it

Leggi la notizia passata dalle Agenzie




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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 05 Giugno 2007 - 10:29










ELETTROSMOG e FARFALLE
ORA OCCUPATEVI DELLA BASE NUCLEARE
ex E.N.E.A ALLA CASACCIA - ROMA


Si ? concluso un processo che io seguo, a cagione dell'ipocrisia che lo ha portato avanti, da alcuni anni. Si ? concluso il processo per l'inquinamento elettromagnetico delle Antenne a Cesano con l'assoluzione piena dei religiosi di Radio Vaticana, perch? il "fatto" non ? previsto dalla legge italiana come reato.


Una spesa processuale enorme, che ha imbrattato le pagine di molti giornali e impegnato fior fior di professoroni e i tanti cercatori di farfalle, con i loro rivelatori di emissioni elettromagnetiche a 1 metro e mezzo dal suolo. Rivelatori lontani, lontanissimi, dal suolo alla distanza di almeno un metro e mezzo.

Nessuno di loro si ? mai domandato, per?, che cosa attirasse le onde elettromagnetiche verso il suolo.

Cosa allora? Gli esseri umani? Le installazioni abitative di cemento armato? Le televisioni nelle case? NO!

Ve lo dico io: le onde elettromagnetiche sono state attirate verso il suolo (e non verso lo spazio) dalla radioattivit? del suolo.

Radioattivit? naturalmente presente per il tufo e per quella pi? devastante, prodotto della tecnologia e  indotta da 40 anni di inquinamento nucleare della zona ad opera della base nucleare civile dell'ex Enea alla Casaccia.

Solo l'ipocrisia ha consentito l'impianto accusatorio e i probabili finanziamenti occulti della Lobby del nucleare. A questa ipocrisia voglio aggiungere la buona fede di chi, forse, non ha voluto far scattare la sindrome del "nucleare nel giardinetto", qui, alle porte di Roma.

Gi? perch? la centrale nucleare civile dell'ex Enea (Ente per le nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) inquina l'intera e ormai vastissima area con le emissioni radioattive dei reattori ormai dagli anni 60. Un area che si ? allargata in forma di cerchi concentrici a partire dalla base nucleare in ben 40 anni.



Un episodio dei remoti anni settanta dovrebbe far riflettere. Per l'inquinamento nucleare furono grattati dal suolo 10 cm di terriccio radioattivo per una estensione di ettari di terreno. Un rimedio ignorante (date le tecnologie del periodo) e altrettanto inconcludente se non ripetuto nel tempo perch? la radioattivit?, che si diffonde come il calore quindi per contatto, avrebbe imposto la realizzazione di un enorme cratere tutto intorno alla base nucleare nell'arco degli ultimi 40 anni.



E' stata quindi l'italianitudine del "chi s'? visto, s'? visto", la goliardesca spalluccia politica per non parlare dello sporco delle associazioni, che ha reso i corsi d'acqua locali ulteriori veicoli di inquinamento radioattivo. 

A quel che hanno prodotto di inquinamento nucleare i 5 reattori atomici dell'ex Enea, si sono aggiunti nel corso degli anni migliaia di fusti contenenti materiali radioattivi, che sono stati stipati a Roma dopo i sequestri di Guardia di Finanza e Carabinieri.

Francamente consiglio a coloro, che hanno avuto parenti e amici colpiti da leucemia, di iniziare ad informarsi sulla radioattivit? del suolo e sui danni a chi lo abita, perch? l'esempio pi? devastante delle emissioni radioattive del suolo ? sotto gli occhi dell'intero pianeta da 60 anni e ricorre il 6 e il 9 agosto.

Ad Hiroshima e Nagasaky, infatti, si muore ancora oggi dopo 60 anni per la leucemia indotta dalla radioattivit? del suolo, i 60 anni di vittime innocenti mietute dai due ordigni nucleari lanciati dagli Stati Uniti sulle popolazioni inermi del Giappone al termine del secondo conflitto mondiale.

Loredana Morandi

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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 04 Giugno 2007 - 18:39

Comunicato stampa COBAS






 
La repressione a Rostock
e le responsabilit? del governo Prodi
 
Le responsabilit? della polizia tedesca e del governo Merkel per la brutale repressione di ieri sono gravissime. 15.000 agenti in assetto da guerra hanno trasformato limitate scaramucce con piccoli gruppi di manifestanti, in un assalto ad un'enorme, appassionata e colorata manifestazione di oltre 100.000 persone che si stava concludendo con i comizi finali.
 
Le cifre governative sul numero degli agenti feriti sono ridicole, viste le quantit? spropositate poliziotti che hanno assaltato il comizio finale, la loro organizzazione militare, le loro bardature da Robcop.
 
Queste menzogne servono a preparare un'ancora pi? drammatica repressione delle proteste contro il G8 dei prossimi giorni. C'? la seria probabilit? che si ripetano i tragici sviluppi contro il G8 di Genova, per questo il G8, che ha gi? fallito i suoi obiettivi, risultando odioso a livello popolare come a Genova e altrove, va annullato.
 
Nel mio intervento dal palco - come Cobas e come esponente del movimento italiano contro la guerra  ho richiamato le forti responsabilit? del governo Prodi  come protagonista del G8 che gestisce la guerra, la distruzione ambientale e delle strutture pubbliche, la  precariet? e l'ingiustizia sociale.
 
Ora, partecipando al G8, Prodi si rende responsabile anche delle proteste e della presente e futura repressione del dissenso. Se il governo di centro-sinistra avesse qualcosa di "sinistra", chiederebbe l'annullamento del G8.


 
LIBERTA' IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI
BASTA G8
PRODI RESTI A CASA
 

Rostock, 3 giugno 2007
 
Piero Bernocchi - Confederazione Cobas



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Inviato da : Lunadicarta - Lunedý, 04 Giugno 2007 - 07:03




REMEMBER THE LIBERTY!

Justin Raimondo, AntiWar.com - traduzione di Gianluca Freda

:: Article nr. s6576 sent on 04-jun-2007 00:50 ECT

www.uruknet.info?p=s6576

:: The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of Uruknet .


2 giugno 2007

Fu l?8 giugno di 40 anni fa che la USS Liberty ? una grande nave riarmata e priva di difese che raccoglieva informazioni nel Mediterraneo alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni ? fu attaccata da aerei e missili israeliani. Trentaquattro marinai americani rimasero uccisi e 172 furono feriti. La Liberty riusc? faticosamente a raggiungere Malta. Un tribunale d?inchiesta della marina americana fu incaricato di investigare sull?attacco, ma ? per qualche motivo ? agli investigatori non fu consentito recarsi in Israele per capire cosa fosse veramente successo. Ordini provenienti dagli alti livelli del Pentagono impedirono l?inchiesta e a tutt?oggi le famiglie dei caduti non hanno ricevuto risposte sul perch? a Israele fu consentito farla franca senza nemmeno un buffetto sulla mano, senza neppure un pubblico riconoscimento che si tratt? di un attacco deliberato.

Lungi dal chiedere scusa, gli israeliani hanno negato fino a oggi di aver attaccato consapevolmente la Liberty e ? incredibilmente ? continuano ostinatamente a sostenere che si tratt? di un "incidente". Questo nonostante la avesse in orgogliosa evidenza la bandiera americana e fosse facilmente identificabile come vascello americano. La lobby israeliana ha perfino pubblicato un libro, The Liberty Incident, di Jay Cristol, che costruisce intorno al caso uno scenario "accidentale", ma le famiglie dei superstiti ? oltre a un numero considerevole di autorevoli commentatori ? non ci credono. Uno di questi commentatori ? l?ex capitano della Liberty, Ward Boston, che ha firmato una dichiarazione giurata in cui afferma inequivocabilmente:

"Le prove erano chiare. Sia l?ammiraglio [Isaac C.] Kidd che io ci convincemmo oltre ogni dubbio che questo attacco [?] fosse un tentativo deliberato di affondare una nave americana e uccidere il suo intero equipaggio. Era nostra convinzione, basata su prove documentali e testimonianze ricevute di prima mano, che l?attacco israeliano fosse premeditato e deliberato."

Il capitano Boston afferma che l?ammiraglio Kidd, che fu a capo dell?inchiesta seguita all?episodio, si riferiva frequentemente agli israeliani chiamandoli "bastardi assassini" e che un gran numero di esperti di intelligence e di ufficiali statunitensi sembravano concordare, bench? non esattamente in questi termini. L?ex direttore della CIA Richard Helms afferma: "La commissione d?inchiesta [concluse] che gli israeliani sapevano esattamente ci? che stavano facendo nell?attaccare la Liberty". L?ex Segretario di Stato Dean Rusk afferma:

"Non ho mai trovato soddisfacenti le spiegazioni fornite da Israele. [?] Attraverso i canali diplomatici ci siamo sempre rifiutati di accettare le loro spiegazioni. Non gli credetti allora e non gli credo oggi. Quell?attacco fu vergognoso".

Anche pi? vergognosa fu la copertura fornita dal Pentagono e dalla Casa Bianca di Lyndon Johnson (detto "Hey Hey LBJ, How Many Kids Did You Kill Today?"). Secondo l?ufficiale David Lewis, che era sottocoperta al momento dell?attacco:

"[L?Ammiraglio Lawrence Geis della 6? Flotta d?Appoggio] mi disse che, poich? io ero il pi? anziano tra i sopravvissuti della Liberty, voleva raccontarmi in confidenza ci? che era realmente avvenuto. Mi disse che al ricevimento dell?SOS vennero inviati diversi aerei in nostro soccorso e che Washington fu avvertita dell?operazione. Disse che [il Ministro della Difesa Robert McNamara] ordin? allora che i velivoli ritornassero sulla portaerei, e l?ordine fu eseguito. L?Amm. Geis mi disse di aver pensato allora che forse Washington temeva che gli aerei portassero a bordo armi nucleari, cos? fece approntare un altro stormo di aerei convenzionali, non equipaggiati con armi nucleari. Dopo averli inviati in nostro soccorso, notific? nuovamente le sue azioni a Washington. Di nuovo McNamara ordin? che gli aerei venissero richiamati. Geis chiese conferma dell?ordine, non riuscendo a credere che Washington avesse deciso di lasciarci affondare. Questa volta fu il presidente Johnson in persona a ordinare di richiamare gli aerei, aggiungendo che non gli importava se tutti gli uomini fossero annegati e la nave affondata, in nessun modo egli avrebbe messo in imbarazzo i suoi alleati".

Piuttosto che imbarazzare i suoi "alleati", il Presidente degli Stati Uniti si inchin? alla Lobby e seppell? la verit? sulla morte di molti militari americani sotto una montagna di oscurit? e di silenzio ufficiale. Come scrisse su The Age Tim Fischer, ex vice primo ministro australiano ed ex ufficiale dell?esercito:

"Se Israele ha deliberatamente attaccato la nazione pi? potente della Terra, vuol dire che sa di poterlo fare senza patire conseguenze. Peggio ancora, ora il personale militare americano sa che se la verit? ? politicamente sconveniente, loro e le loro testimonianze sono sacrificabili".

Quando si ha a che fare con le macchinazioni della Lobby siamo tutti sacrificabili. Questa ? l?amara lezione che stiamo imparando mentre una futile guerra in Medio Oriente non solo infuria, ma minaccia di estendersi oltre i confini dell?Iraq. Il nostro "alleato" Israele ? un cappio intorno alle nostre gole e sta strangolando lentamente le possibilit? americane di sconfiggere l?estremismo islamico nella battaglia per conquistare i cuori e le menti dei musulmani di tutto il mondo. Qualcuno ci liberer? mai di questo ingombrante "alleato"?

Temo di no. Il potere della Lobby, come spiegato dagli studiosi John J. Mearsheimer e Stephen Walt, ? formidabile come ? sempre stato, forse anche di pi?. Essa si assicura che non vi sia un vero dibattito sulla politica in Medio Oriente, n? all?interno del Congresso n? nelle riunioni politiche del Governo. Alle sue spie ? consentito svolgere impunemente ogni sorta di attivit? per le quali qualunque altra potenza straniera sperimenterebbe ben presto la rabbia di Washington. Le sue richieste sono considerate il punto di partenza di ogni decisione politica ed essa ? ricompensata per la sua mancanza di lealt? verso il proprio principale benefattore con una pioggia di regali di ogni tipo: "aiuti esteri", prestiti e tecnologie che gli hanno consentito di sviluppare una capacit? militare ? che comprende le armi nucleari ? senza rivali nella regione.

L?affondamento della Liberty e la successiva impunit? per gli israeliani ? la prova ? se mai ce ne fosse stato bisogno ? che Israele gode all?interno dei consigli di Stato di una posizione di preminenza che compensa le sue piccole dimensioni e la sua relativa debolezza di colonia totalmente dipendente dalla fornitura di supporto dall?esterno.

I critici potrebbero obiettare che si tratta di storie vecchie, che non c?? ragione di parlare ancora dell?affondamento della Liberty e che se pure non si fosse trattato di un incidente ? tempo di lasciare il passato al passato. La Lobby continua ad affermare che chiunque osi anche solo menzionare questo "incidente" non ? altro che un antisemita, perch?, in fondo, che motivo c?? di parlarne adesso? Il motivo ? che questo avvenimento sottolinea la totale falsit? dell?affermazione secondo la quale gli interessi americani e quelli israeliani sarebbero sempre e comunque perfettamente convergenti. Gli israeliani attaccarono la Liberty, stando a diversi libri e a un documentario della BBC sull?argomento, per impedire al governo americano di venire a conoscenza dei piani di Israele di occupare le Alture del Golan, un lembo di territorio appartenente di diritto alla Siria che sta ancora creando molti problemi agli interessi americani nella regione. L?incredibile complicit? del governo americano nel nascondere la verit? relativa ad un attacco perpetrato contro i suoi soldati ? tutto ci? che dobbiamo sapere per capire cosa ci sia di sbagliato nella politica estera americana e quale sia la precisa fonte del problema.

:: Article nr. s6576 sent on 04-jun-2007 00:50 ECT
www.uruknet.info?p=s6576

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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 03 Giugno 2007 - 21:53








MAi PUBBLICATi DA
iL MANIFESTO


Dai genitori di un alpino
"morto in missione umanitaria"

Lettera a "Il Manifesto"

Siamo Anna e Angelo Garro di Milano, genitori del defunto alpino Robereto Garro di 19 anni (vedere: www.alpinorobertogarro.it ) leggiamo solo adesso della Carovana contro la guerra, carovana a cui avremmo partecipato volentieri considerato che da nove anni noi con il nostro camper e da soli affrontiamo questo tour di protesta in giro per l?Italia; tour che ci approntiamo ad affrontare fra pochi giorni, il 18 giugno 2007 partendo da Milano e terminer? a Trapani in Sicilia e ritorno allo scopo di contattare altri familiari di militari caduti in tempo di pace.
Inoltre in occasione del 2 giugno, vi abbiamo appena inviato una nostra lettera dal titolo "2 giugno 2007: L?urlo di rabbia continua" cos? come abbiamo fatto inviandola a tutta la stampa italiana, vari politici e molti cittadini simpatizzanti; rito che compiamo ormai da nove anni, anche se nessuno delle nostre istituzioni risponde. Nostro rammarico ? stato constatare che nemmeno Voi la avete pubblicata. Tornando alla Carovana contro la guerra, sarebbe nostro desiderio l?anno prossimo in occasione del 10? Anniversario della scomparsa di nostro figlio partecipare alla Vostra Carovana se avvertiti per tempo per poterci preparare adeguatamente. Vorremmo poter allegare una foto del nostro camper adibito appositamente in memoria di nostro figlio e dei molti altri caduti in servizio o in "Missioni di pace" a causa dell?uranio impoverito, ma non sappiamo come fare per allegarla.

Un cordiale saluto.

Anna Cremona e Angelo Garro
Via Castel Morrone, 5 20129 Milano (Italy)

www.alpinorobertogarro.it
e-mail: angelogarro@alice.it



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Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 13 Agosto 2006 - 10:02

 

iSraele la Sanguinaria

60 anni dopo: ma chi se ne frega della shoa di fronte a tutto questo?

Lascio che a parlare siano le fotografie raccapriccianti, che ho preso da Uruknet.info (il link ? in fondo alla pagina). Ringraziando i molti lettori che mi hanno telefonato per richiamarmi in servizio mi domando: ma cos'? il conflitto libanese per Israele?

E' molte cose.. ? l'apertura di una zona franca pro petrolio in Medioriente in accordo con gli americani, ? la vittoria di un lurido interesse capitalistico di genti borghesi europee sdirazzate e regredite sotto il governo reazionario dell'oltranzismo religioso ebraico (ma quali laici a Roma e in Italia???).

Ed ha una lunga storia, quella del razzismo dell'uomo bianco verso coloro che hanno la pelle pi? scura, un razzimo peggiorato dall'oscurantimo integralista religioso etnico, che fa degli Ebrei $ il popolo eletto da Dio $ (il simbolo del dollaro e non quello delle virgolette ad indicare di quale Dio).

Una storia che inizia con l'omicidio di una delle figure libanesi pi? rilevanti sullo scacchiere internazionale: il primo ministro Rafic Hariri. Tale omicidio avrebbe avuto come unici scopi: la destabilizzazione del paese con la creazione di ansie e aspettative nella popolazione; il riaccendere del conflitto intestino tra la popolazione di religione critiana e quella di religione mussulmana; la preparazione degli eventi che avrebbero portato all'attuale conflitto. Di questo rabbino scenario di morte fa parte integrale anche l'allontanamento delle truppe Siriane (altrimenti col cavolo che gli israeliani entravano cos? spediti dentro il Libano).

Come si svolge il conflitto? Il conflitto israelo-libanese si svolge secondo le pi? moderne metodologie di guerra in puro stile americano. Israele, a tutt'ora, ha distrutto nell'ordine: i palazzi del Governo Libanese, la TV di stato, le bellezze architettoniche locali, i ponti di comunicazione, gli aereoporti ed ogni altra struttura di edilizia civile rendesse vivibile il territorio del Libano. Quindi le forze armate israeliane sono penetrate in profondit? nello stato sovrano.

I numeri del conflitto sono quelli del medioriente, uguali a quelli che avremmo a Napoli o a Roma, e recano incessantemente l'esplicitazione del chi muore in Libano, ovvero i civili: uomini, vecchi, donne e bambini. Soprattutto bambini.

Unica nota positiva: possiamo contare sul fatto che la Stampa Italiana abbia conquistato in questi mesi almeno la possibilit? di dichiarare pubblicamente la rabbina censura israeliana. Posso testimoniare di aver udito io stessa l'inviato speciale del TG1 farne esplicita citazione.

Un uomo giusto nel posto giusto: S.S. Benedetto Sedicesimo, il Pastore Tedesco, dal quale possiamo udire le parole e la richiesta che noi stessi proferiamo: Una Pace Giusta per la Palestina. Egli le ha apprese nel giorno in cui ha incontrato la delegazione palestinese, ed io c'ero ad attenderle, nella sala stampa vaticana. Non sono stata delusa.

Tremano per la propria incolumit? le comunit? ebraiche in Italia e in europa, ma ... e a noi che ce ne frega? Io non l'ho mai detto $ siamo tutti israeliani $, sperando segretamente che fossimo almeno tutti italiani. Ed ? da italiana che affermo: ma chi se ne frega del vostro orribile, ipocrita Museo della shoa? A Roma o a Ferrara e sempre troppo sporco di sangue fresco. Alla comunit? ebraica italiana, e qui in rete al sito Informazione Corretta, dedico le parole del profeta Geremia, al capitolo 44, in un colore appropriato ...

7  Ma ora cos? dice l'Eterno, il DIO degli eserciti, il DIO d'Israele: " ...
8  Perch? mi provocate ad ira con l'opera delle vostre mani, bruciando incenso ad altri d?i nel paese d'Egitto (i paesi arabi) dove siete venuti a dimorare?
Cos? vi farete sterminare e diventerete una maledizione e un obbrobrio fra tutte le nazioni della terra.
Avete forse dimenticato le malvagit? dei vostri padri, le malvagit? dei re di Giuda, le malvagit? delle loro mogli, le vostre malvagit? e le malvagit? commesse dalle vostre mogli nel paese di Giuda e per le vie di Gerusalemme?
10  Fino ad oggi non si sono pentiti, n? hanno avuto timore, n? hanno camminato secondo la mia legge e secondo i miei statuti, che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri".
11  Perci? cos? dice l'Eterno degli eserciti, il DIO d'Israele: "Ecco, io volgo la mia faccia contro di voi per il vostro male e per distruggere tutto Giuda."

Per vedere tutte le foto e leggere l'articolo, che le descrive:

http://uruknet.info/?p=s6038&hd=0&size=1&l=i



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Inviato da : Lunadicarta - Venerdý, 24 Febbraio 2006 - 10:19

 

 

Il mondo secondo gli Americani (clicca per ingrandire)

 

Qui potete vedere meglio, nel caso in cui non aveste capito il "chi" sono degli americani ...

Altro che battaglie contro il Vaticano amici miei...  Roma e buona parte dell'Italia, che ancora non era stata ceduta per debiti agli americani, se la stanno vendendo agli ebrei. E voi? Nulla per paura ...

 



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Inviato da : Lunadicarta - Martedý, 10 Gennaio 2006 - 13:39

Lettera di un operatore di Al Jazeera detenuto a Guant?namo al suo avvocato britannico Clive Stafford-Smith


Punito per tre grani di riso e quattro formiche
Di Sami Muhydin al Hajj, 6 novembre 2005

 

Caro Clive,

Permettimi di confessarti una cosa. Non posso fare a meno di continuare a chiedermi: "Perch? mi puniscono?" Questa domanda mi ossessiona, non riesco a togliermela dalla testa.
La mia storia di punizioni ? cominciata alla prigione di Bagram. Avevamo il permesso di andare al bagno solo due volte al giorno: la prima subito dopo l'alba e la seconda prima del tramonto, e ciascuno doveva attendere il proprio turno.
Ricordo una volta in cui ne avevo veramente l'urgenza, e sussurrai all'orecchio della persona che era davanti a me di lasciarmi passare avanti. Allora il soldato di guardia mi url? rabbiosamente: "Non parlare," e mi ordin? di uscire. Mi leg? le mani con del filo di ferro e mi lasci? l? fuori tutto il giorno a tremare di freddo, tanto che dovetti orinarmi addosso provocando l'ilarit? dei soldati e delle puttane.

Poi, a Kandahar :
In piena estate, mentre stiamo sotto un sole bruciante e su un suolo bollente, un soldato grida: "Tu, fermati, e anche il secondo, il terzo e il quarto! Perch? parlate? Mettetevi in ginocchio, le mani sulla testa". Noi obbediamo e ci lascia l?, sotto quel sole torrido, le ginocchia sulle pietre roventi, finch? uno di noi non sviene e gli altri vanno a soccorrerlo.

Una settimana dopo il nostro arrivo a Guant?namo un mattino presto i soldati arrivarono e ordinarono ai detenuti di mettere le braccia attraverso l'apertura usata abitualmente per far passare il cibo: dissero che volevano farci l'iniezione antitetanica.
Quando venne il mio turno li informai che prima di partire da Doha mi ero fatto vaccinare contro il tetano, la febbre gialla, il colera e altre malattie e che secondo il medico questi vaccini erano validi cinque anni. Dunque non dovevo rifarli.

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