Inviato da : Lunadicarta - Domenica, 24 Maggio 2009 - 19:02


 

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Le Associazioni Italiane di Artists Against War
 
Associazione Argon
 
Coordinamento Giuristi per la Palestina
 
 
La Rete degli Artisti denuncia:
 
 
La strumentalizzazione per fini elettorali di Fondazione Basso e Luisa Morgantini del progetto di cui è promotrice, ovvero la denuncia dei Crimini di Guerra Israeliani di fronte alla Corte Penale Internazionale e l'iniziativa italiana sui Tribunali di Diritto nazionale a tutela dei Palestinesi.
 
L'atto indegno e antipopolare di una parlamentare europea, che abusa di denaro e potere, per defraudare la Società Civile delle sue azioni più Alte. Una reale vergogna di fronte al Movimento della intera comunità internazionale.
 
Suscita sdegno l'atto di imporre a forza una sigla di partito, quando è in ballo il diritto stesso del Popolo Palestinese.
 
Una pubblica esposizione della corruzione tutta italiana della ricerca affannosa di una poltrona al Parlamento Europeo, per se o per altri candidati, mentre un popolo soffre per un genocidio lungo 60 anni, la costruzione di un muro alto 8 metri e a causa tutti gli attacchi bellici unilaterali di una potenza coloniale straniera.
 
Una azione Anti Popolare se proveniente dal Tribunale dei Popoli, l'atto di recidere la Società Civile dalle proprie iniziative, che sconfessa le radici culturali, morali e statutarie della Fondazione Lelio Basso.
 
Le antiche vestigia del Tribunale Russel faranno solo parole per la Palestina recando, come fu per l'Iraq, evidenti spaccature nella Società Civile.
 
Il diritto del Popolo Palestinese, da esercitarsi nelle aule di Giustizia nazionali ed internazionali, richiede fin da oggi la più ampia partecipazione politica e culturale in Italia e all'Estero. E' necessaria una coralità sociale, che interessi le formazioni politiche di sinistra, di centro e di destra, ed è un errore morale inaccettabile la ghettizzazione in una una sola sigla di partito.
 
Affinché ci sia un vero Giudice per il Popolo Palestinese sarà necessaria, inoltre, una Società Civile veramente pulita che investa di responsabilità morale Tutti i propri Parlamentari, ed anche i maggiori esponenti delle Grandi Religioni.
 
La Rete delle Associazioni di Artisti, che costituiscono Artists Against War Italia, è in Patria e all'Estero testimone reale della propria incessante solidarietà ai Popoli, del rispetto e della difesa delle libertà politiche, sociali e di culto di ogni uomo.
 
Siamo stati i Primi a parlare di Diritto di Resistenza dei Popoli, come sancito dai Trattati internazionali quando questo concetto era sconosciuto in Italia, ma non vogliamo la targa di anticlericali di partito: per il rispetto e la dignità dovuta a tutti i nostri rappresentanti in Italia e nel Mondo appartenenti a fedi diverse: mussulmani, ebrei israeliani, buddisti, cristiani - cattolici, protestanti e mormoni.
Per noi ogni uomo è Uguale e da giudicarsi solo in base alle sue azioni contro altri uomini.
 
La Legge Deve essere Uguale per Tutti i cittadini
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Moni Ovadia: la falsa parcondicio.
 
L'invito all'artista è da ritenersi letteralmente una sostituzione di persona, in nome di una inesistente parcondicio, che i civili palestinesi di Gaza non hanno avuto, a copertura reale della estromissione degli Artisti Italiani, stante i documentabili precedenti rapporti con la segreteria della sezione internazionale di Fondazione Basso.
 
Inoltre Moni Ovadia, non ha mai aderito a nessuno dei molti appelli di Artists Against War tradotti anche in 9 lingue, come hanno fatto invece artisti del calibro di Paolo Belli, Manu Chao e dal circuito di Dario Fo.
 
E non ci rappresenta.
 
Una sostituzione di persona, che appare come un fumo negli occhi per ingannare il francese avvocato Devers, legale rappresentante della nostra Associazione e di altre 430 associazioni nel mondo, e sfruttare così il ritorno di stampa super partes avuto dalla iniziativa di Artists Against War Italia sulla Corte Penale Internazionale.
 
Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete degli Artisti, è in sciopero della fame.
 
Hunger strike che cesserà esclusivamente con pubblico concordato chiarimento e ritrovata correttezza nell'agire provenienti da Fondazione Basso, che auspichiamo non voglia anteporsi oltre, in nome della sola cultura, alle Associazioni e alle Ong costituite in Diritto di fronte alla Corte Penale Internazionale per il Popolo Palestinese.
 
Network of Artists Against War Italia

 



 
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