Da Reporters sans frontiers ...
ISRAELE: Comunicazione interrotta con la stampa
Pubblicato il 7 giugno 2010 da Pasquale
Reporters sans frontiéres chiede alle autorità israeliane di segnalare la lista di giornalisti arrestati durante l’assalto e di indicare i loro luoghi di detenzione.
Si contano più di 15 giornalisti stranieri, che si trovavano a bordo della flotta umanitaria che non si riescono ancora a raggiungere direttamente.
• Il reporter Svetoslav Ivanov e il cameraman Valentin Vassilev, della televisione bulgara BTV.
• Muna Shester dell’agenzia KUNA (Kuwait News Agency).
• Talat Hussain, presentatore pachistano di Aaj TV.
• Il corrispondente Paul McGeough e la fotoreporter Kate Geraghty del Sydney Morning Herald.
• Il corrispondente Abbas Nasser e il cameraman Isaam Zaatar d’Al-Jazeera.
• Mario Damolin, freelancer per la Frankfurter Allgemeine Zeitung. (Secondo informazioni recenti, Mario Damolin sarebbe detenuto a Be’er Scheva).
• David Segarra di teleSUR.
• Ayse Sarioglu, reporter del quotidiano Taraf.
• Murat Palavar, reporter del quotiano islamico Yeni Safak (Nouvel Aube).
• La responsabile dei servizi stranieri di TVNET, Sümeyye Ertekin, il produttore di trasmissione Ümit Sönmez e il cameraman, Ersin Esen.
Inoltre il 31 maggio 2010 l’equipe di Al-Jazeera è stato aggredito da cittadini israeliani dopo una conferenza stampa del ministro della difesa israeliano sull’assalto alla flotta umanitaria tenuta nel porto di Ashdod. Il giornalista Walid Al-Omri, direttore dell’ufficio di Al-Jazeera nei territori palestinesi è stato ferito. Questa aggressione fa seguito alle critiche violente dei media israeliani contro la televisione araba.
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ISRAELE: Almeno 60 giornalisti detenuti in Israele
Reporters sans frontières ribadisce il proprio appello alle autorità israeliane affinché siano liberati i giornalisti che accompagnavano la flotta umanitaria destinata a Gaza. Dalle ultime informazioni raccolte dall’organizzazione, almeno 60 giornalisti stranieri si trovavano a bordo.
“Ricordiamo che i giornalisti si trovavano sul posto per fare il loro lavoro, cioè seguire gli avvenimenti. Non possono essere dunque confusi in alcun modo con gli attivisti. 300 passeggeri stanno per essere espulsi, mentre i giornalisti sono tuttora detenuti. Chiediamo alle autorità israeliane che siano rimessi in libertà tutti i giornalisti detenuti e la restituzione del loro materiale che, per il momento, è stato confiscato dai militari”, ha dichiarato l’organizzazione.
300 passeggeri della flotta, attualmente all’aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv, saranno espulsi oggi. Tra loro si contano diversi giornalisti.
Reporters sans frontières ha inoltre appreso che l’equipe di Al-Jazeera, il cui corrispondente Abbas Nasser e il cameraman Isaam Zaatar sono stati espulsi da Israele.
Reporters sans frontières ha contato 16 detenuti presso il centro di detenzione di Be’er Scheva: Svetoslav Ivanov, Valentin Vassilev, (BTV), Muna Shester, (Kuwait News Agency(KUNA)), Talat Hussain, (Aaj TV), Paul McGeough, Kate Geraghty, (Sydney Morning Herald), Mario Damolin, (Frankfurter Allgemeine Zeitung), David Segarra, (teleSUR), Ayse Sarioglu (Taraf), Murat Palavar, Hakan Albayrak, (Yeni Safak), Sümeyye Ertekin, Ümit Sönmez, Ersin Esen (TVNET), Ashwad Ismail et Samsul Kamal Abdul Latip, (Astro Awani).
Reporters sans frontières ha cercato più volte di entrare in contatto con loro, ma per il momento senza successo.
