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La coalizione italiana della Freedom Flotilla 2 verrā ricostruita

Articoli / Palestina
Inviato da Lunadicarta 20 Nov 2011 - 12:48

 

Qualcuno ha finalmente deciso di porre fine al verticismo imperialista della parte più sionista del movimento italiano che si occupa di Palestina. Questa fine vuol significare che non vedremo più video registrare le conferenze delle organizzazioni con relatori dal "testo pronto" imposti alle associazioni, e ci si augura che non si debba più vedere il "lancio" di perfetti sconosciuti (mai visti neppure con una bandiera palestinese in mano) in ruoli strategici o di comando. Soprattutto è auspicabile che non venga mai più concessa la vergogna dell'infiltrazione sionista in seno al movimento. La parcondicio in Italia, grazie a queste persone, non è mai esistita, perché grazie a queste informazioni finanche il sistema editoriale è stato prono alla pubblicazione di soli testi a firma ebraica. Come se i palestinesi in Italia non avessero cose da dire o la capacità di scrivere...LM

 

La coalizione italiana della Freedom Flotilla 2 verrà ricostruita [1]

 

Genova, Roma 18 novembre 2011.

 

Comunicato stampa.

 

La coalizione italiana della

Freedom Flotilla 2

verrà rifondata

 

 

L'iniziativa per la fine dell'assedio di Gaza e per il sostegno ai diritti inalienabili di tutti i palestinesi continua.

Le sottoscritte organizzazioni palestinesi fondatrici della Freedom Flotilla 2 - Italia, ritengono che sia necessario fare chiarezza sulla situazione venutasi a creare nella ormai ex coalizione italiana.

Questa necessità deriva dal fatto che un'altra parte della ex coalizione, peraltro minoritaria, continua a parlare a nome della Freedom Flotilla 2 come se niente fosse avvenuto.

La rottura della coalizione - verificatasi di fatto nel giugno scorso - è stata determinata da diversi fattori. Da più parti, accettando le pressioni sioniste, si è lavorato per l'emarginazione della componente palestinese, di quella arabo-musulmana e di quella antimperialista.

Particolarmente grave, nell'occasione, fu l'atteggiamento verso l'Associazione dei Palestinesi in Italia (Api) e l'Abspp onlus, la cui attività di sensibilizzazione nella comunità araba aveva tra l'altro consentito di raccogliere il grosso della cifra utilizzata per pagare l'imbarcazione italiana.

Questo atteggiamento deriva, in ultima istanza, da una posizione subalterna al sionismo, che non abbiamo accettato e che non intendiamo in alcun modo accettare.

Apprezziamo e ringraziamo il lavoro svolto da altre realtà, con le quali abbiamo collaborato fino alla primavera scorsa, ma siamo costretti a prendere atto e a denunciare l'atteggiamento settario di chi ha teso solo ad impossessarsi di una sigla, evitando ogni confronto sulle posizioni politiche. Questo comportamento ha segnato la morte della coalizione italiana.

Da parte nostra stiamo già lavorando per il rilancio dell'attività di sostegno della Causa palestinese, di tutto il popolo palestinese fino alla vittoria totale, alle sue infinite e continue sofferenze, e per la fine dell’illegale e ingiusto assedio di Gaza. Un lavoro di lungo periodo, aperto a tutte le realtà italiane che si ritroveranno nei principi della lotta al sionismo in tutte le sue forme, del diritto alla legittima resistenza nei confronti degli occupanti, del riconoscimento delle scelte elettorali democratiche del popolo palestinese.

Le nostre attività non si sono mai fermate, dopo le esperienze delle Freedom Flotillas 1 e 2, e in questi giorni ci porteranno nella Striscia di Gaza, con una grande delegazione internazionale formata da parlamentari, ong, attivisti per i diritti umani e giornalisti, che abbiamo contribuito a organizzare e sostenere.

E inoltre in programma per la primavera 2012 la Global March to Jerusalem, per fermare la “pulizia etnica” di Gerusalemme.

 

Le associazioni fondatrici della Freedom Flotilla - Italia:

Api

Abspp onlus

Associazione Donne Palestinesi

 

Sottoscrivono:

Associazione Editrice InfoPal

Agenzia Stampa InfoPal.it

Campo Antimperialista

Sumud

Movimento di liberazione Per il Bene Comune

 



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